COSMOLOGIA "semplice e per tutti"

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Questo argomento contiene 26 risposte, ha 5 partecipanti, ed è stato aggiornato da prixi prixi 5 anni, 9 mesi fa.

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    Articoli
  • #33404
    prixi
    prixi
    Amministratore del forum

    Oggi Giove è opposizione, in queste notti lo osserveremo alla sua massima luminosità e nelle migliori condizioni di osservabilità!
    • INFO • http://bit.ly/opposizione-giove


    "Il cuore è la luce di questo mondo.
    Non coprirlo con la tua mente."

    (Mooji - Monte Sahaja 2015)

    #33405
    prixi
    prixi
    Amministratore del forum

    http://kattolika.myblog.it/ – Confronto tra le dimensioni del nostro pianeta Terra con la stella più grande finora scoperta!


    "Il cuore è la luce di questo mondo.
    Non coprirlo con la tua mente."

    (Mooji - Monte Sahaja 2015)

    #33406
    kingofpop
    kingofpop
    Partecipante

    [quote1389064249=prixi]
    http://kattolika.myblog.it/ – Confronto tra le dimensioni del nostro pianeta Terra con la stella più grande finora scoperta!


    [/quote1389064249]

    porco cane 😀


    #33407
    prixi
    prixi
    Amministratore del forum

    😀


    "Il cuore è la luce di questo mondo.
    Non coprirlo con la tua mente."

    (Mooji - Monte Sahaja 2015)

    #33408
    prixi
    prixi
    Amministratore del forum

    [size=20]Oggi è l'equinozio.
    Giorno e notte hanno la stessa durata?
    No.
    Vediamo perché

    Durata del giorno uguale alla notte:

    • Latitudine: 45° Nord: 17 Marzo e 25 Settembre

    • Latitudine: 40° Nord: 17 Marzo e 26 Settembre

    Si dice che all’equinozio la durata della giorno e della notte si equivalgono. Equinozio dal latino equi-noctis … notte uguale al dì.
    In realtà proprio così non è. Ed ecco il perchè.

    – Si intende che all’equinozio il centro geometrico del Sole sia sopra l’orizzonte per 12 ore … ma quando il centro del Sole è sopra l’orizzonte, in realtà il Sole è già sorto per metà del suo diametro solare (distanza dal bordo del Sole al suo centro geometrico) al mattino, cosi come alla sera quando il centro del Sole sarà all’orizzonte, in realtà metà diametro solare resta ancora sopra l’orizzonte. Ne risulta un’illuminazione superiore alle 12 ore.

    – Fenomeno della rifrazione: quando il Sole è ancora (al mattino) o già (alla sera) sotto l’orizzonte, la sua luce viene deviata dall’atmosfera e ci appare più in alto di quanto sia in realtà. All’orizzonte la rifrazione è uguale al diametro apparente del Sole, cioè circa 0,5°; significa che quando noi vediamo il lembo inferiore del Sole toccare l’orizzonte, in realtà il Sole non è ancora sorto e sta toccando l’orizzonte con il suo lembo superiore. Questo produce un aumento dell’illuminazione di circa due minuti al sorgere e altri 2 minuti al tramontare del Sole, 4 minuti in tutto..

    — L’uguale durata del giorno e della notte si riferisce al giorno dell’equinozio … ma l’equinozio non è un giorno, bensì un istante ben preciso, che può capitare ogni anno in diversi istanti della giornata, di giorno come di notte, ecc.; in realtà la durata del giorno e della notte sarebbe tanto più uguale quanto più l’istante dell’equinozio si avvicina al mezzogiorno (ovviamente solare).

    L’equinozio di Primavera

    Fatte quindi le dovute correzioni, l’uguale durata del giorno e della notte si avrà non il giorno 20, equinozio di primavera, bensì il giorno 17 marzo. Alla longitudine di Perinaldo e del Meridiano Cassini il 20 marzo il Sole sorge alle ore 6 e 30 circa e tramonta alle ore 18 e 40 circa. Una durata del dì, quindi, di 12 ore e 10 minuti e della notte di 11 ore e 50 minuti, un differenza di durata del giorno e della notte di circa 20 minuti.

    Giancarlo Bonini, Gnomars.com
    http://www.astroperinaldo.it/blog/2013/quando-il-giorno-e-la-notte-hanno-uguale-durata/


    "Il cuore è la luce di questo mondo.
    Non coprirlo con la tua mente."

    (Mooji - Monte Sahaja 2015)

    #33410
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Peccato che da stamani sciano….


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #33411
    prixi
    prixi
    Amministratore del forum

    [quote1395327763=farfalla5]
    Peccato che da stamani sciano….
    [/quote1395327763]

    😉


    "Il cuore è la luce di questo mondo.
    Non coprirlo con la tua mente."

    (Mooji - Monte Sahaja 2015)

    #33409
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Si ma non sulla neve….che palle.


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #33412
    prixi
    prixi
    Amministratore del forum

    [size=18]Il primo sistema di anelli intorno a un asteroide

    Si scopre che Chariklo ha due anelli

    Osservazioni da diversi siti dell'America del Sud, tra cui l'Osservatorio di La Silla dell'ESO, hanno reso possibile la scoperta inaspettata che il lontano asteroide Chariklo è circondato da due anelli densi e sottili. È l'oggetto finora più piccolo intorno a cui siano stati trovati degli anelli e solo il quinto corpo del Sistema Solare a mostrarli – dopo i pianeti molto più grandi: Giove, Saturno, Urano e Nettuno. L'origine degli anelli rimane misteriosa, ma potrebbero essere il risultato di una collisione che ha creato un disco di detriti. I nuovi risultati vengono pubblicati on-line dalla rivista Nature il 26 marzo 2014.

    articolo completo: http://www.eso.org/public/italy/news/eso1410/


    "Il cuore è la luce di questo mondo.
    Non coprirlo con la tua mente."

    (Mooji - Monte Sahaja 2015)

    #33413
    prixi
    prixi
    Amministratore del forum

    [size=20]Scoperto oggetto della Nube di Oort! Potrebbe indicare la presenza di un pianeta 10 volte la Terra!

    Il Sistema Solare ha un nuovo membro e potrebbe aiutarci a capire meglio le regioni più esterne e misteriose, come la Nube di Oort. [size=16]Questo nuovo corpo si chiama 2012 VP113, e si trova oltre quello che è comunemente considerato il confine del Sistema Solare interno. Secondo gli scienziati infatti, si tratta del primo membro certo della Nube di Oort, che è la fascia più esterna in orbita intorno al Sole. Ma la notizia più incredibile è quello che questo piccolo pianeta sembra indicare: la presenza di un nuovo enorme corpo con una massa fino a 10 volte la Terra. Questo ipotetico nuovo grande pianeta del Sistema Solare potrebbe spiegare anche disturbi visti in altri corpi oltre all'orbita di 2012 VP113.

    Il Sistema Solare può essere diviso in tre parti: i pianeti rocciosi interni come la Terra o Marte; i giganti gassosi come Giove ma anche Nettuno, ed infine gli oggetti di ghiaccio e roccia della lontana Cintura di Kuiper, di cui fanno parte i pianeti nani come Plutone, Eris, Makemake, etc. Oltre questo confine conosciamo pochissimo del Sistema Solare. Abbiamo scoperto soltanto un'altro oggetto che arriva in regioni così lontane, ed è Sedna. Ma questo nuovo pianeta nano ha un'orbita ben più lontana di Sedna ed è ad oggi il corpo più esterno mai scoperto nel Sistema Solare.
    “Questo è un risultato straordinario e ridefinisce la nostra comprensione del Sistema Solare” ha spiegato Linda Elkins-Tanton, direttore del Dipartimento per il Magnetismo Terrestre del Carnegie Institute.

    Sedna fu scoperta nel lontano 2003 ma all'epoca nessuno sapeva se fosse un corpo più simile a Plutone oppure diverse e facente parte di una nuova classe di oggetti ancora da determinare. COn la scoperta nel 2012 di VP113, adesso è chiaro che Sedna è parte della Nube Interna di Oort, da dove hanno origine anche le comete.

    2012 VP113, con un diametro che si aggira intorno ai 450 km (un po' più piccolo di Vesta), arriva nel suo punto più vicino al Sole a circa 80 volte la distanza che separa noi dalla nostra stella (80 Unità Astronomiche). Per darvi un'idea di quanto significa, la regione interna del Sistema Solare, dei pianeti rocciosi, si trova da 0.39 a 4.2 Unità Astronomiche. I giganti gassosi si trovano da 5 a 30 Unità Astronomiche, mentre la Cintura di Kuiper, composta da migliaia di oggetti di ghiaccio, va da 30 a 50 Unità Astronomiche. Nel sistema solare interno c'è un confine distinto a circa 50 UA. Fino ad ora conoscevamo soltanto Sedna come oggetto che periodicamente esce da questo confine, arrivando a 76 UA.

    “La ricerca di questi oggetti della Nube Interna di Oort, oltre Sedna e 2012 VP113, dovrebbe continuare dato che ci potrebbe insegnare molto del nostro Sistema Solare e di come si è formato ed evoluto.” ha spiegato Sheppard.

    Sheppard e Trujillo hanno usato la nuova camera DECam (Dark Energy Camera) sul telescopio NOAO da 4 metri, in Cile, per fare la scoperta. La DECam ha il più grande campo di vista di qualsiasi telescopio di questa classe e questo la rende ottimale per questo tipo di indagini su grandi regioni del cieli per cercare oggetti molto piccoli. In seguito alla scoperta, il più grande Telescopio Magellan, da 6.5 metri, a Las Campanas Observatory, è stato usato per determinare l'orbita di 2012 VP113 ed ottenere informazioni dettagliate riguardo alle proprietà della sua superficie.

    Data l'ampiezza della regione del cielo che è stata osservata, Sheppard e Trujillo hanno determinato che circa 900 oggetti con orbite simili a Sedna e 2012 VP113 e con grandezze sopra i 1.000 km, dovrebbero esistere in questa parte interna della Nube di Oort e dovrebbero rappresentare in totale una popolazione che potrebbe essere globalmente maggiore persino rispetto a quella della Cintura di Kuiper e la Fascia di Asteroidi.

    “Alcuni di questi oggetti della Nube Interna di Oort potrebbero rivaleggiare in grandezza a pianeti come Marte e la Terra. Questo perché molti degli oggetti interni della Nube di Oort sono così distanti che anche quelli più grandi sarebbero troppo pallidi per essere scoperti con le attuali tecnologie” spiega Sheppard.

    Sia Sedna che 2012 VP113 sono stati infatti scoperti durante il momento in cui si trovavano più vicini al Sole, ma hanno orbite che si estendono fino a centinaia di UA e diventerebbero troppo pallidi per essere scoperti. Infatti, la similitudine nelle orbite di Sedna, 2012 VP113 ed alcuni altri oggetti più esterni della Cintura di Kuiper, fanno intuire la presenza di un oggetto molto massiccio che porta gli oggetti in queste configurazioni orbitali. Sheppard e Trujillo suggeriscono che una Super-Terra (come ne abbiamo scoperte tante intorno ad altre stelle) o un oggetto ancor più grande ma distante centinaia di UA potrebbe creare questo effetto nelle orbite di questi oggetti.

    Non sarà però facile conciliare tutte queste scoperte con le nostre attuali teorie sulla formazione planetaria. Prima di tutto, non abbiamo ancora un modello che spieghi l'origine di questa regione così interna, della Nube di Oort. Attualmente, le ipotesi principali sono tre: 1) Un pianeta espulso dal Sistema Solare durante l'epoca primordiale della migrazione planetaria potrebbe aver perturbato la Cintura di Kuiper e la Nube di Oort, creando una fascia interna con oggetti in orbite molto ellittiche. 2) Un incontro molto ravvicinato (in termini cosmici), con un'altra stella potrebbe spingere oggetti della regione esterna della Nube di Oort verso una regione più interna. 3) Il Sole è nato in un piccolo ammasso con altre stelle, e magari durante la migrazione di queste stelle, la gravità del Sole ha catturato pianeti in formazione intorno ad altre stelle vicine.

    In base a quanto sappiamo, la Nube di Oort è divisa in due regioni, e si pensa che il confine si trova intorno a 1.500 UA. Questo preciso confine è dato dal fatto che da questo punto in avanti, la gravità di stelle vicine potrebbero perturbare questi oggetti, rendendoli instabili. La scoperta di questa nube si deve appunto alla necessità di scoprire da dove arrivavano le comete e cosa disturbava la loro orbita spingendole verso l'interno. Ma la regione Interna dell Nube di Oort non sarebbe influenzabile facilmente da altre stelle e questo potrebbe contribuire a mantenere stabili orbite planetarie di oggetti più grandi.

    http://www.astrobio.net/components/com_news/newsPrintDetail.php?id=6082

    http://www.link2universe.net/2014-03-26/scoperto-oggetto-della-nube-di-oort-potrebbe-indicare-la-presenza-di-un-pianeta-10-volte-la-terra/

    [color=#cc0000]PS: mia nota e considerazione personale: il grassetto indica che siamo al di fuori del sistema solare …quindi non è Nibiru[/color] 😉
    nel testo in lingua originale pare sia evidente, cosa che nella traduzione italiana risulta invece di dubbia comprensione

    http://carnegiescience.edu/news/solar_systems_edge_redefined

    http://www.nature.com/news/dwarf-planet-stretches-solar-system-s-edge-1.14921


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    (Mooji - Monte Sahaja 2015)

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