CRISI FINANZIARIA: un nuovo mondo sta nascendo

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  • #116748
    prixi
    prixi
    Amministratore del forum

    [quote1316720418=brig.zero]

    [/quote1316720418]
    :ok!:


    "Il cuore è la luce di questo mondo.
    Non coprirlo con la tua mente."

    (Mooji - Monte Sahaja 2015)

    #116749
    brig.zero
    brig.zero
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    #116750

    Anonimo

    http://comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=9028

    VERSO UN “GENOCIDIO FINANZIARIO”
    Postato il Venerdì, 23 settembre @ 08:18:53 CDT di davide

    DI GUNTER TEWS
    diepresse.com

    La crisi della Grecia viene spesso imputata ai suoi cittadini, definiti spendaccioni e irresponsabili. Ma a guardare da vicino la loro vita è ormai un sacrificio senza fine.

    Da 16 mesi ho una seconda casa ad Atene, e ho vissuto questa drammatica situazione sul posto. Ci si lamenta che i piani di risparmio non funzionano perché i redditi fiscali diminuiscono. Si rimette in discussione la volontà dei greci di fare economie. Ma diamo qualche cifra concreta:

    – Riduzione degli stipendi e delle pensione fino al 30 per cento.

    – Taglio dello stipendio minimo a 600 euro.

    – Drastico aumento dei prezzi (gasolio e benzina, 100 per cento; elettricità, riscaldamento, gas, trasporti pubblici, 50 per cento).

    – Un terzo delle 165mila imprese commerciali è fallito, un terzo non è più in grado di pagare gli stipendi. Ovunque ad Atene si possono vedere cartelli gialli con la scritta “Enoikiazetai” in rosso – “Affittasi”.

    – In questa miseria i consumi (l'economia greca è stata sempre molto incentrata sui consumi) si sono ridotti in modo catastrofico. Le coppie con un doppio stipendio (il cui reddito familiare arrivava fino a 4mila euro) si trovano improvvisamente ad avere solo due sussidi di disoccupazione di 400 euro, che per di più cominciano a essere versati con due mesi di ritardo.

    – I dipendenti statali o delle imprese parastatali, come l'Olympic Airlines o gli ospedali, non sono più pagati da mesi e il versamento del loro stipendio è stato rimandato a ottobre o all'”anno prossimo”. Il record è del ministero della Cultura: molti dipendenti che lavoravano all'Acropoli non sono pagati da 22 mesi. E quando hanno occupato l'Acropoli per manifestare (pacificamente), sono stati subito caricati e gassati dalla polizia.

    – Tutti concordano nel dire che i miliardi dei versamenti dell'Ue ripartono per il 97 per cento direttamente verso l'Unione e le banche, per rimborsare il debito e i nuovi tassi di interesse. Così il problema è con discrezione rigettato sulle spalle dei contribuenti europei. Intanto le banche continueranno a incassare alti interessi fino all'eventuale bancarotta, mentre i crediti sono tutti a carico del contribuente. Di conseguenza non c'è ancora denaro per le riforme strutturali.

    – Migliaia e migliaia di piccoli imprenditori, autisti di taxi o di camion, hanno dovuto sborsare migliaia di euro per le loro licenze, e per ottenerle hanno fatto dei debiti, ma oggi si vedono confrontati con una liberalizzazione che permette ai nuovi arrivati di non pagare quasi nulla.

    – Si continuano a inventare nuove tasse. Adesso per sporgere denuncia alla polizia bisogna pagare 150 euro sull'unghia. La vittima deve tirare fuori il portafoglio se vuole che la sua denuncia sia presa in considerazione. Nel frattempo i poliziotti sono obbligati a pagare di tasca propria per fare il pieno delle macchine di servizio.

    – È stata creata una nuova imposta fondiaria associata alla fattura dell'elettricità. In caso di mancato pagamento viene interrotta l'elettricità.

    – Ormai da diversi mesi le scuole pubbliche non ricevono più i libri di testo. Lo stato ha accumulato un debito enorme con le case editrici e di conseguenza le consegne sono state bloccate. Gli studenti ricevono ormai dei cd e i loro genitori devono comprare dei computer per permettere loro di seguire le lezioni. Nessuno sa come le scuole, soprattutto quelle del nord del paese, potranno pagare le spese di riscaldamento.

    – Tutte le università sono di fatto paralizzate fino alla fine dell'anno. Molti studenti non possono né presentare la loro tesi né sostenere gli esami.

    – Il paese si prepara a un'ondata di emigrazione di massa e spuntano sempre più agenzie specializzate in questo settore. I giovani si rendono conto di non avere alcun futuro nel paese. Il tasso di disoccupazione ha raggiunto il 40 per cento fra i giovani laureati e il 30 per cento fra i giovani in generale. Chi lavora lo fa per uno stipendio da fame e a nero (senza alcuna forma di previdenza sociale): 35 euro per dieci ore di lavoro al giorno nel settore della ristorazione. Le ore di straordinario si accumulano senza essere pagate. In questa situazione non rimane più nulla per settori come l'istruzione. Il reddito che il governo greco riceve dalle imposte è quasi nullo.

    – Le riduzioni di massa di impiegati della funzione pubblica sono state fatte in modo del tutto antisociale. Si è pensato soprattutto a sbarazzarsi delle persone qualche mese prima del loro pensionamento, così da dover versare solo il 60 per cento di una pensione normale.

    La domanda è sulla bocca di tutti: dove è finito il denaro degli ultimi decenni? A quanto pare non nelle tasche dei cittadini. I greci non hanno nulla contro il risparmio, ma ormai non ce la fanno più. E chi ha un impiego si ammazza di lavoro (cumulando due, tre o addirittura quattro lavori diversi).

    Tutti i miglioramenti sociali degli ultimi decenni sulla protezione dei lavoratori sono stati cancellati. Lo sfruttamento è ormai senza regole; nelle piccole imprese è soprattutto una questione di sopravvivenza. E quando si sa che i dirigenti greci hanno cenato con i rappresentanti della troika [la Commissione europea, la Bce e l'Fmi] per 300 euro a persona, ci si può chiedere quando la situazione finirà per esplodere.

    La situazione in Grecia dovrebbe rappresentare un importante campanello di allarme per la vecchia Europa. Nessun partito favorevole all'ortodossia di bilancio sarebbe in grado di applicare il suo programma, non sarebbe neanche eletto. Bisogna combattere il debito finché è ancora relativamente sotto controllo, prima che diventi una sorta di genocidio finanziario.

    Versione originale:

    Günter Tews
    Fonte: http://diepresse.com/
    21.09.2011

    Versione Italiana:

    Fonte: http://www.presseurop.eu/it
    Link: http://www.presseurop.eu/it/content/article/978451-verso-un-genocidio-finanziario
    22.09.2011

    Traduzione a cura di ANDREA DE RITIS

    via http://crisis.blogosfere.it/


    #116751
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    Un ultimatum all’Europa, affinché agisca per evitare “la catastrofe a catena”: così si è chiuso il G20 a Washington. Da oltreoceano l’invito ai Paesi del vecchio continente arriva unanime: Fondo Monetario Internazionale, Stati Uniti e Brics (Brasile, Russia, India, Cina) sono compatti: il pericolo è il default a cascata, come ha sottolineato il ministro del Tesoro Usa Tim Gheitner, e dunque c’è bisogno di un intervento immediato. Il governatore della Banca Centrale cinese, Zhou Xiaochuan, ha invitato a risolvere la crisi del debito sovrano per “stabilizzare la fiducia sui mercati”.

    Su come agire i Paesi europei sembrano invece più disuniti che mai. Per stessa ammissione del ministro Giulio Tremonti, secondo cui ci sarebbero due schieramenti, uno favorevole alla nascita di un ministro del Tesoro Ue e l’altro contrario. L’Europa si è impegnata a realizzare “un’azione collettiva per la ripresa globale” riconoscendo la necessità di “risolvere la risi del debito sovrano ed assicurare la stabilità finanziaria dell’area euro nel suo complesso e dei singoli Stati membri”. Ma quali saranno in concreto le misure anti-crisi è ancora poco chiaro. Quanto all’Italia, Tremonti si è affrettato ad assicurare che ” i nostri conti pubblici sono in sicurezza, il bilancio è talmente solido che si regge in piedi da solo” , che “stiamo meglio degli altri” e che “l’Italia viene vista molto meglio da fuori che dall’Italia stessa”.
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/09/25/g20-fmi-e-brics-compatti-leuropa-agisca-o-sara-catastrofe-a-catena/159914/


    #116752

    Anonimo

    L’ ALTRO GIORNO PASSEGGIANDO SUL LUNGOMARE DI FINALE LIGURE…
    Postato il Domenica, 25 settembre @ 06:50:46 CDT di davide

    DI MASSIMO FINI
    ilfattoquotidiano.it

    L'altro giorno passeggiando sul lungomare di Finale Ligure ho visto, seduta su una panchina, una vecchia che sferruzzava. Non stava facendo un golfino per il nipotino, ma dei piccoli sacchetti in lana leggera da appendere al collo e dove infilare la patente, la carta di credito, le chiavi della macchina, quelle di casa, gli spiccioli e insomma tutte quelle cose che d'estate, in braghette e t-shirt, non sai dove mettere. Li vendeva a pochi euro. La vecchia signora non è una clochard. Vedova, con due figlie adulte, vive a Vercelli con una pensione modestissima e in tarda primavera, d'estate e nei primi mesi d'autunno si sposta sulla Riviera per arrotondare le sue magre entrate. Non però in luglio e agosto perchè in piena stagione il costo della stanza del modesto albergo dove alloggia (modesto ma decoroso, son andato a dare un'occhiata) le rimangerebbe tutto il magro guadagno.

    Ho pensato a Nicla Tarantini, la moglie di Giampi, quando dice, piangendo, ai Pm di Napoli “E adesso senza quei soldi che ci dava il Presidente come faremo a campare?” Alla signora non passa nemmeno per la testa che si possa “campare” lavorando. E al Pm che le chiedeva come mai avendo ricevuto dal “Presidente”, oltre ai 20 mila euro sborsati mensilmente, un surplus di altri 20 mila per una vacanza a Cortina, abbia sentito il bisogno di bussare ulteriormente a quattrini da Berlusconi reclamandone ancora 5 mila, ha risposto: “Siccome era la prima vacanza che facevamo dopo tre anni, eravamo in quattro e volevo far fare una bella vacanza alle mie bambine”.

    Penso a Nicla Tarantini e sento montare in me una collera pericolosa. Vorrei prendere a sberle questa impunita, raccontarle della vecchia signora di Finale, ricordarle che 20 mila euro al netto sono lo stipendio annuale di un impiegato o che i suoi coetanei se la sfangano nei call center a mille euro. Non è una questione personale, naturalmente. Perchè la tipologia di Nicla e Giampi Tarantini, gente che “campa” nel lusso senza aver mai battuto un chiodo, è vastissima. Per capirlo basta entrare in uno dei tanti locali “trendy” di Milano frequentati dal demimonde dello spettacolo, da escort (ammesso che vi sia ancora una differenza) e da una fauna maschile indefinibile, uomini di quaranta e cinquant'anni che ricordano nell'eleganza kitsch e nel gestire certi magliari degli anni Cinquanta. Dai tavoli senti discorsi di questo tipo: “Domani sono a New York, poi faccio un salto a Boston e prima di rientrare mi fermo una settimana in Tahilandia”. Se ti capita di parlare con uno di questi e, dopo un po', gli chiedi che lavoro fa le risposte sono vaghissime. Non è un grande avvocato, non è un primario, non è un architetto di grido. Si muove vede gente. Ma che mestiere faccia non si sa anche se intuisci che non deve essere molto diverso da quello degli infiniti Tarantini, Lavitola, Bisignani che popolano questo Paese.

    Ma la questione è più ampia. Da quando esiste la democrazie non ha fatto che allargare il divario fra ricchi e poveri. Un contadino dell'ancien régime era più vicino al suo feudatario di quanto lo sia oggi il cittadino comune a un personaggio dello star-system. Non solo in termini di ricchezza ma, paradossalmente, anche di status (in fondo feudatario e contadino, abitando sullo stesso pezzo di terra, facevano, almeno in una certa misura, vita comune). Ancora negli anni Cinquanta un alto dirigente Fiat guadagnava 15 volte il suo operaio, oggi un grande manager 400 volte. Un divario intollerabile, osceno. C'è del marcio nel regno di Danimarca. C'è del marcio nella democrazia. Un sistema, come ho scritto brutalmente in Sudditi, “per metterlo nel culo alla gente, e soprattutto alla povera gente, col suo consenso”. Abbattiamolo e ricominciamo da capo.

    Massimo Fini
    Fonte: http://www.ilfattoquotidiamo.it
    24.09.2011


    #116753
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum
    #116754
    brig.zero
    brig.zero
    Partecipante

    [color=#0033ff]Fai il trader di Borsa? Allora sei proprio uno psicopatico[/color] !dodge

    http://www.wallstreetitalia.com/article/1223759/borsa/fai-il-trader-di-borsa-allora-sei-proprio-uno-psicopatico.aspx


    https://www.facebook.com/brig.zero

    #116755
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum


    #116756

    Anonimo

    è più facile fare il treader che andare a zappare….


    #116757
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    certo con massimo rispetto per chi sa zappare la terra, altro che “trader psicopatico..”


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