CRISI FINANZIARIA: un nuovo mondo sta nascendo

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  • #116801

    Anonimo
    #116802
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1317823434=Pier72Mars]
    http://comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=9081
    [/quote1317823434]
    Pier metti per intero l' articolo, non tutti vanno a leggere su altri siti.


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #116803

    Anonimo

    MARTORIATI DALLA CRISI ECONOMICA, I GRECI SI DANNO AI NETWORKS DEL BARATTO
    Postato il Lunedì, 03 ottobre @ 11:45:00 CDT di davide

    DI DIMITRIS BOUNIAS
    nytimes.com

    Volos, Grecia – La prima volta che ha comprato uova, latte e marmellata in un mercato all'aperto utilizzando non l'euro, ma una moneta di scambio informale, Theodoros Mavridis, un elettricista disoccupato, era entusiasta.

    “Mi sentivo liberato, mi sentivo libero per la prima volta”, ha detto Mavridis in una recente intervista in un caffè di questa città portuale della Grecia centrale. “Io istintivamente ho messo la mano in tasca, ma non ce n'era bisogno.”

    Mr. Mavridis è il co-fondatore di una rete sempre più ampia qui a Volos che utilizza la cosiddetta Unità Locale Alternativa, o TEM in greco, per scambiare beni e servizi – corsi di lingua, baby-sitting, supporto informatico, pasti cucinati in casa – e per avere sconti da alcune aziende locali.

    In parte moneta alternativa, in parte baratto, in parte mercato a cielo aperto, il network di Volos è cresciuto in modo esponenziale nell'ultimo anno, da 50 a 400 membri. Si tratta di uno dei numerosi gruppi che saltano fuori in tutto il paese, man mano che i Greci, spremuti dai tagli salariali, aumenti delle tasse e crescenti timori sul fatto se continueranno a utilizzare l'euro, cercano modi creativi per far fronte a uno scenario economico in cambiamento radicale.

    “Da quando c'è la crisi c'è stato un boom di questi networks in tutta la Grecia”, ha detto George Stathakis, professore di economia politica dell'Università di Creta. Nonostante il forte settore pubblico in Grecia che impiega uno su cinque lavoratori, ha aggiunto, i servizi sociali del Paese spesso non sono all'altezza di aiutare le persone nel bisogno. “Ci sono così così tante enormi lacune che devono essere compensate da nuovi tipi di networks”.

    Anche il governo ne sta prendendo atto. La scorsa settimana, il Parlamento ha approvato una legge promossa dal Ministero del Lavoro per favorire la creazione di “forme alternative di imprenditorialità e sviluppo locale”, compresi i networks basati sullo scambio di beni e servizi. La legge per la prima volta riempie in una zona grigia normativa, dando a questi gruppi lo status di no-profit.

    Qui a Volos, i fondatori del gruppo sono convinti di lavorare in parallelo con l'economia regolare, ispirati più da un bisogno di solidarietà nei momenti difficili che da una spinta politica per l'uscita della Grecia dall'eurozona e il ritorno alla dracma.

    “Non siamo rivoluzionari o evasori fiscali”, ha detto Maria Houpis, un'insegnante in pensione e una dei sei co-fondatori del gruppo. “Noi accettiamo le cose come stanno.”

    “Eppure – ha aggiunto – se la Grecia avrà una svolta verso il peggio e alla fine esce dall'euro, reti come questa sono pronte a entrare nella breccia. In uno scenario immaginario – e sottolineo immaginario – saremmo pronti per questo.”

    Il concetto del gruppo è semplice. Le persone si iscrivono online e accedono a un database che è una specie di lista per soli membri. Una unità di TEM è uguale in valore a un euro, e può essere utilizzata per scambiare beni e servizi. I membri iniziano i loro conti da zero, e accumulano credito offrendo beni e servizi. Si possono prendere in prestito fino a 300 TEM, ma si è tenuti a rimborsare il prestito entro un determinato periodo di tempo.

    I soci ricevono anche dei libretti di vouchers della moneta alternativa se stessa, che assomigliano a buoni regalo e sono stampati con un sigillo speciale che rende difficile la contraffazione. Questi buoni possono essere utilizzati come assegni. Diversi uomini d'affari a Volos, tra cui un veterinario, un ottico e una sarta, accettano la moneta alternativa in cambio di uno sconto sul prezzo in euro.

    Una rapida occhiata al database mostra persone che offrono lezioni di chitarra e di inglese, servizi di contabilità, assistenza tecnica per i computer, sconti presso parrucchieri e l'uso dei giardini privati per le feste. C'è un sistema di valutazioni per cui le persone possono descrivere le loro esperienze, al fine di mantenere un trasparente controllo di qualità.

    (La rete utilizza software open-source ed è ospitata su un server olandese, cyclos.org, che offre bassi costi di hosting.)

    Il gruppo tiene anche un mercato mensile all'aperto che è un incrocio tra una vendita di oggetti usati e un mercato contadino, dove il Sig. Mavridis ha usato il suo credito in TEM per comprare uova, latte e marmellata. I beni in questione provenivano da allevatori locali coinvolti nel progetto.

    “Siamo ancora all'inizio” ha dichiarato Mavridis, che l'anno scorso ha perso il suo lavoro da elettricista in una fabbrica. “Nei prossimi mesi, il gruppo spera di avere uno spazio in un ufficio dove le persone senza computer potranno collegarsi alla rete più facilmente.”

    Per la signora Houpis, la rete ha una dimensione psicologica. “La cosa più emozionante che si prova quando si inizia è questo senso di collaborazione”, ha detto. “Hai molto di più di quanto dice il tuo conto in banca. Hai la tua mente e le tue mani. ”

    Mentre si affaccendava sul suo tavolo da cucito nel suo piccolo negozio nel centro di Volos, Angeliki Ioanniti, 63 anni, ha detto che accetta sconti per lavori di sartoria ai membri della rete, e scambia anche lavori di cucito per aiuto con il computer. “Essere in una piccola città aiuta, perché c'è fiducia”, ha detto. In cambio di euro e moneta alternativa, vende anche olio d'oliva, olive e sapone al profumo di bergamotto fatto in casa da sua figlia, che vive nella campagna fuori Volos.

    Nel negozio di ottica della sua famiglia, Klita Dimitriadis, 64 anni, offre sconti ai clienti che utilizzano moneta alternativa, ma ha detto che la rete non ha veramente ancora preso piede o portato molti affari. “E' utile, ma ancora non funziona molto, perché tutti stanno facendo sconti”, ha detto.

    In una e-mail, il sindaco di Volos, Panos Skotiniotis, ha detto che la città segue la rete della moneta alternativa con interesse ed è generalmente di sostegno alle iniziative di sviluppo locale. Ha aggiunto che la città sta guardando anche ad altri modi di gestire la situazione economica, per esempio mettendo a disposizione del suolo pubblico per una fattoria urbana comunale dove i cittadini possano coltivare prodotti per uso proprio o da vendere.

    Dopo anni di consumismo sfrenato e di credito facile, queste iniziative nascenti parlano del nuovo clima in Grecia, dove l'austerità imposta ha portato la gente a unirsi – non solo per protestare in massa, ma anche per aiutarsi l'un l'altro.

    Iniziative simili stanno spuntando dappertutto in Grecia. A Patrasso, nel Peloponneso, nel 2009 è stato fondato un network chiamato Ovolos, dal nome di un'antica moneta Greca, e comprende una moneta locale di scambio, un sistema di baratto e una cosiddetta banca del tempo, in cui i membri si scambiano servizi come cure mediche e corsi di lingua. Il gruppo ha circa 100 transazioni alla settimana, e volontari per monitorare i servizi illegali, ha detto Nikos Bogonikolos, il presidente e socio fondatore.

    La Grecia ha avuto per lungo tempo altre reti di scambio, in particolare tra i contadini. Dal 1995, un gruppo chiamato Peliti ha raccolto, conservato e distribuito gratis semi delle varietà locali ai coltivatori, e dal 2002 opera come rete di scambio in tutto il paese.

    Al di là degli scambi, vengono fuori anche altri segni di collaborazione. Quando gli autobus e i dipendenti della metropolitana di Atene sono scesi in sciopero due settimane fa, gli Ateniesi hanno inondato Twitter alla ricerca di carpools, utilizzando un account fondato nel 2009 per aumentare la consapevolezza sui problemi del trasporto ad Atene. La diffusione di questa pratica ha fatto notizia, come un segno di qualcosa di impensabile prima che la crisi colpisse.

    Con l'aumento della disoccupazione sopra il 16 per cento e l'economia che continua a diminuire, molti Greci si preparano al peggio. “Le cose andranno molto male l'anno prossimo”, ha dichiarato Stathakis, il professore di economia politica.

    Christos Papaioannou, 37 anni, che gestisce il sito Web per la rete a Volos, ha dichiarato: “Siamo in un territorio inesplorato”, e spera che il gruppo si espanda. “Ci saranno un sacco di cambiamenti. Forse è l'inizio del futuro. ”

    Versione originale:

    Dimitris Bounias
    Fonte:/www.nytimes.com
    Link: http://www.nytimes.com/2011/10/02/world/europe/in-greece-barter-networks-surge.html?pagewanted=2
    1.10.2011

    Versione italiana:

    Fonte: http://vocidallestero.blogspot.com/
    Link: http://vocidallestero.blogspot.com/2011/10/martoriati-dalla-crisi-economica-i.html
    3.10.2011


    #116804
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1317824589=Pier72Mars]
    MARTORIATI DALLA CRISI ECONOMICA, I GRECI SI DANNO AI NETWORKS DEL BARATTO

    [/quote1317824589]
    Questo pezzo è proprio forte… :si:

    Dopo anni di consumismo sfrenato e di credito facile, queste iniziative nascenti parlano del nuovo clima in Grecia, dove l'austerità imposta ha portato la gente a unirsi – non solo per protestare in massa, ma anche per aiutarsi l'un l'altro.


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #116805

    DESTINO
    Partecipante

    baratto?….ma non fu soppiantato dalle monete perche piu semplice e comodo?,ma bisogna per forza tornare indietro?…..se mi serve un litro di latte e ho un cavallo? che faccio? mi devo scanbiare il cavallo con una mucca?ma cerchiamo di non sognare…..guardiamo in faccia la realta….


    #116806

    Xeno
    Partecipante

    Il grafico postato da Rossano ieri è molto indicativo e preoccupante inoltre mostra chiaramente i collegamenti USA con noi (per esempio)
    I grafici cmq arrivano fino al 2000 se dovessimo vedere più indietro possiamo accorgerci di una cosa:
    Il grafici qua sotto (esponenziali) mostrano quanto sia cambiato il debito nel corso degli anni.
    Noterete che l'impennata avviene tra gli anni 70 in poi.
    Cosa può esserci di così forte da creare un impennata?
    Difatti succede qualcosa in quel periodo :Nixon nel 71 elimina la connessione dollaro riserve auree.

    http://idiotsonleftside.files.wordpress.com/2011/06/2-4-10-u-s-national-debt-paco-ahlgren-bottom-violation-300×298.jpg?w=300
    Italia
    http://italiapiu20.files.wordpress.com/2010/11/debito-pubblico-italiano-1861-20071.png

    E' incredibile quanto sta succedendo perchè neanche le due guerre hanno creato (in termini di debito) quanto sta creando “oggi” il denaro stampato dal nulla (fiat)


    #116807

    Anonimo

    [quote1317825475=DESTINO]
    baratto?….ma non fu soppiantato dalle monete perche piu semplice e comodo?,ma bisogna per forza tornare indietro?…..se mi serve un litro di latte e ho un cavallo? che faccio? mi devo scanbiare il cavallo con una mucca?ma cerchiamo di non sognare…..guardiamo in faccia la realta….
    [/quote1317825475]

    Il ragioniere che spazza i camini:
    a Gonnosfanadiga è boom di richieste

    Valerio Lecca

    Ha iniziato 5 anni fa per caso snobbando il diploma di ragioniere. Lo chiamano in tutte le case, in cambio non vuole soldi ma baratta la pulizia con ciò che ciascuno può dare: «S'aggiudu torrau» .

    http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/209599

    … :hehe:


    #116808
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    Mentre nella piazza spuntano cartelli in appoggio anche ai manifestanti di New York di Occupy Wall Street, prendono la parola i lavoratori di scuola, università e sanità da settimane in sciopero contro i tagli imposti dal governo: “Dalla Grecia, da NY, dal Cile si sta alzando un vento contro il disegno che ci vogliono imporre – dice un professore universitario – vogliono distruggere la possibilità di garantire un’istruzione di qualità”. La sua insoddisfazione si somma alla voce di un’infermiera di uno degli ospedali catalani vittima della scure dei tagli: “Non è nemmeno più garantita la radioterapia per i casi più gravi. Propongo di passare all’azione da subito, prima del 15 ottobre, ed occupare gli uffici pubblici per dimostrare che ci appartengono”.

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/04/spagna-la-polizia-arresta-4-indignados-e-a-barcellona-riesplode-la-protesta/162036/


    #116809
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    [quote1317827872=brig.zero]
    Trader: “sogno una recessione, Goldman governera' il mondo” :yesss:

    [size=7]Il nocciolo della teoria e' che la gente deve prepararsi al peggio, in prospettiva di uno scenario cupo, in cui la recessione spazzera' via i risparmi dei cittadini e arricchira' i potenti della finanza.
    [size=8]”In meno di 12 mesi i risparmi :lente: di milioni di persone §(° evaporeranno :hfg: e ci troveremo in un mondo dominato da Goldman Sachs. La cosa peggiore da fare ora e' non fare nulla”. Purtroppo all'orizzonte non ci sono molti finali alternativi a questo.

    http://www.wallstreetitalia.com/article/1224431/video/trader-sogno-una-recessione-goldman-governera-il-mondo.aspx
    [/quote1317827872]

    ………….

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/09/29/chi-e-alessio-rastaniil-broker-che-ha-choccato-la-bbc/160865/
    Chi è Alessio Rastani
    il broker che ha choccato la Bbc

    Trader indipendente, mitomane o attivista del gruppo americano 'Yes Men'? “Adoro essere al centro dell'attenzione”, ha spiegato in un'intervista. “Non ho detto niente di nuovo. Lo sanno tutti che a governare il mondo sono i grandi investitori finanziari”. “Tutti possono fare i soldi dalla recessione”. Aspettando quel momento l'uomo però non naviga di certo nell'oro
    Ma chi è in realtà Alessio Rastani il broker che ha sconvolto il mondo con le sue dichiarazioni choc sulla crisi economica in diretta alla Bbc? Un vero trader in presa a una crisi di coscienza, un mitomane ? Le sue dichiarazioni, rilasciate “con stupefacente candore” come ha commentato la giornalista della Bbc presente in studio, hanno spaccato l’opinione pubblica mondiale tra chi gli dà ragione e chi pensa l’abbia solo sparata troppo grossa. La certezza è una sola: Alessio Rastani ha vissuto i suoi 15 minuti di celebrità.

    “Noi siamo dei broker, non ci interessa sistemare l’economia mondiale ma solo farci soldi sopra”. “Personalmente vado a letto ogni sera sperando in un’altra recessione”. “Nel giro di 12 mesi milioni di persone vedranno i propri risparmi andare in fumo”. Dichiarazioni tanto forti che qualcuno ha cominciato addirittura a pensare che Rastani potesse essere in realtà un membro degli “Yes Men”, il gruppo di attivisti specializzati nel mettere in imbarazzo multinazionali e istituzioni, spacciandosi per loro portavoce e rilasciando dichiarazioni clamorose.

    “Non abbiamo mai sentito parlare di Alessio Rastani”, si legge sul sito Yes Lab (spesso bloccato per i troppi clic). “Non si tratta di uno di noi bensì di un vero trader, che per un motivo o per l’altro ha deciso di essere più onesto degli altri”. Tra le imprese più celebri degli Yes Men è finita negli annali la performance di Andy Bichlbaum che spacciatosi per un portavoce ufficiale della multinazionale chimica americana Dow Chemical, aveva fatto un mea culpa a nome dell’azienda per il disastro industriale di Bhopal in India del 1984, promettendo risarcimenti milionari a tutte le vittime (guarda il video). E il tutto sempre in diretta tv sulla Bbc.

    Ma se non si tratta di uno Yes Men, allora chi è Alessio Rastani? “Sono un vero trader indipendente”, risponde in un’intervista al Daily Telegraph. “Ma soprattutto adoro parlare in pubblico. Mi piace essere al centro dell’attenzione. Il trading per me è un hobby, non è il mio vero lavoro”. E i fatti sembrano dargli ragione. Secondo il quotidiano inglese, il fantomatico broker, 34enne di origine italo-iraniane, possiede una società di comunicazione e non è iscritto all’albo degli operatori di Borsa britannici. Insomma un “broker fai da te” e non bravissimo per giunta. Secondo la rivista statunitense di economia e finanza Forbes, Rastani vivrebbe in un modesto appartamento di proprietà della compagna Anita Eader nel quartiere periferico di Bexleyheath nel sud di Londra, e non avrebbe nessuna grande fortuna accumulata: dopo 4 anni di trading, il suo conto registra 10,048 sterline di passivo.

    Imbarazzata la Bbc che in un comunicato stampa si difende dalle accuse di aver ospitato a parlare della crisi economica un broker non autorevole e non iscritto a nessuna federazione ufficiale. “Secondo l’accurata indagine che abbiamo condotto, non ci risulta che si tratti di una bufala. Rastani è un broker indipendente, una delle tanti voci che abbiamo ospitato per parlare delle recessione”.

    Lo stesso Rastani si dice stupito del clamore mediatico causato dalle sue dichiarazioni, che a prescindere dal suo conto in banca, descrivono quello che tanti altri broker, magari più bravi ed esperti, pensano e fanno quotidianamente. “Non penso di aver detto niente di nuovo”, ha dichiarato l’uomo sempre a Forbes. “Pensavo che tutti ormai sapessero queste cose. A governare il mondo sono i grandi proprietari di fondi e azioni”. Una cosa, invece, secondo lui, non tutti sanno: “Tutti possono fare i soldi grazie alla recessione, non solo le élite”.

    E mentre mezzo mondo fruga nel passato e nelle tasche di Rastani, aumentano i sostenitori delle sue tesi. Anche un insospettabile economista ungherese come Attila Szalay-Berzeviczy ha postato sul sito Index.hu una dichiarazione piuttosto singolare: “L’euro è praticamente morto e l’Europa sta per far fronte a un terremoto finanziario che sarà provocato dal default della Grecia. Un terremoto immediato di magnitudo 10 che attraverserà l’Europa intera”. Ma Berzeviczy non è solo l’ex capo della Borsa di Budapest, è attualmente un manager di rilievo in Unicredit (responsabile dei Global Securities Services) e il suo datore di lavoro è la banca leader di mercato in Italia, Germania, Austria, Polonia e Turchia. Ma se l’euro “è morto”, Unicredit non ne uscirà tanto bene. E infatti la banca di piazza Cordusio ha chiarito che “i commenti espressi da Szalay-Berzeviczy riflettono la sua visione personale e non la posizione della banca”. Che Rastani si sia in qualche modo infiltrato nella divisione di ricerca degli analisti di Unicredit?
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/09/29/chi-e-alessio-rastaniil-broker-che-ha-choccato-la-bbc/160865/


    #116810
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum
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