CRISI FINANZIARIA: un nuovo mondo sta nascendo

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Questo argomento contiene 3,275 risposte, ha 80 partecipanti, ed è stato aggiornato da  orsoinpiedi 2 anni, 9 mesi fa.

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  • #115427

    giovanni
    Partecipante

    Pensa un pò Richard, come dici tu, sembra che ci abbiano molto magnanimamente concesso un'altra possibilità e che ci proteggerebbero.

    In verità, noi non abbiamo motivo di avere paura ne oggi ne domani ne mai.

    Noi figli di DIO siamo Eternamente Protetti da nostro Padre L'IDDIO UNO.

    TUTTO IL RESTO E' NOIA.


    #115446

    lallo
    Partecipante

    vabbè….. se lo dice solo zetatalk non ci vuole molto a tirare le somme 😀


    #115447
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    lallo va bene rispetto la tua idea, fai tutte le somme che credi


    #115448

    lila
    Partecipante

    [quote1240060031=lallo]
    vabbè….. se lo dice solo zetatalk non ci vuole molto a tirare le somme 😀
    [/quote1240060031]
    Ci sono persone che riescono a fare critica costruttiva ma ci sono anche quelle che la fanno solo ed esclusivamente distruttiva riescono solo a criticare e a GIUDICARE #fisc


    #115449

    lallo
    Partecipante

    [quote1240060163=Richard]
    lallo va bene rispetto la tua idea, fai tutte le somme che credi

    [/quote1240060163]

    scusa ma devveroera 2 volte giove com'è che nessuno l'ha notata? :hfg:


    #115450
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    se leggi bene e cerchi informazioni vedrai che è stata notata si poteva vedere con un telescopio di dimensioni ridotte
    non è passata a 2m dalla Terra..

    http://www.rrac.org/members/roy/Comet.html

    Discovered by the Near Earth Asteroid Tracking team (NEAT) in 2002, comet 2002 V1 never reached naked eye visibility but was easily seen in amateur size telescopes. This image was taken February 2, 2003 as the comet approached the sun. As flags on poles always wave in the direction of the prevailing wind, so do the tails of comets. The sun emits a solar wind that causes the tail to blow away from the sun. When the comet is traveling away from the sun, the comet actually chases its tail.

    -….
    What make Near Earth Objects or NEO’s (asteroids and comets) so dangerous are not only their size but also their velocity. Imagine yourself walking on the side of a freeway and a car passes you at 60 to 210 miles per hour. That’s the relative velocity between the fastest bullet on earth (1.2 kps) and a comet (20-70 kps). If any fragment of comet Shoemaker-Levy 9, which hit Jupiter in 1994, had strayed off course and struck the earth, there would only be fragments left of either.

    ———-
    http://sci.esa.int/science-e/www/object/index.cfm?fobjectid=32525
    12 Feb 2003
    Only the most dedicated of sky watchers will have seen the latest comet, called C/2002 V1 (NEAT). It has hovered near the limits of naked-eye visibility in the evening sky since January 2003. However, you would need a pair of binoculars, pointed in exactly the right direction, to see anything. Log onto the Internet instead, and let the ESA/NASA space probe SOHO show you more about this comet than you would usually see. …

    The comet was discovered by NASA's Near Earth Asteroid Tracking programme (NEAT). At that time, it was 25 000 times fainter than the human eye can perceive. Initially, the comet became so bright that astronomers wondered whether they would be able to see it during the day, as it rounded the Sun.

    During January 2003, the comet failed to brighten as hoped. Now, it is expected to disappear from view to Earth-bound observers about 11 February 2003, as it heads towards the Sun for its closest approach on 18 February 2003. It will not be lost from all sight, however, as in space, SOHO will be watching. Astronomers expect C/2002 V1 (NEAT) to pass into LASCO instrument's field of view, early on 16 February and stay there until 20 February.

    It will pass by the Sun at less than a tenth of the distance between the Earth and the Sun. There is a small chance that the Sun's gravitational field could pull it to pieces. “Even if that doesn't happen, the fly-by itself should be impressive enough,” says Bernhard Fleck, SOHO Project Scientist.

    ———-
    http://www.calshop.biz/Cometa-Neat/

    ARCO DI CERCHIO – Col passare delle ore, vedremo la Neat spostarsi a destra rispetto al Sole, compiendo un ampio arco di cerchio. Il 18 febbraio la cometa raggiunger� il perielio, passando a circa 15 milioni di km di distanza, cio� a un decimo rispetto alla distanza media della Terra dal Sole.

    ORIZZONTE – Coloro che abitano in localit� lontane dallo smog e dalle lucicittadine l'hanno potuta osservare a Ovest, dopo la calata del Sole sotto l'orizzonte, fra i bagliori rossastri del tramonto. Gli appassionati dotati di telescopi con cui si possono effettuare fotografie a lunga posa hanno potuto raccogliere delle immagini spettacolari. Lo strano nome dato alla cometa deriva dal programma di ricerca internazionale Neat (iniziali di Near Earth Asteroid Tracking), finalizzato allo studio delle orbite degli asteroidi, quei macigni cosmici che potrebbero cadere sulla Terra.


    #115451
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    Many Japanese inventors murdered by the US, Japanese industrialist claims

    A famous Japanese industrialist, who requested anonymity, says that many Japanese inventors were murdered by the US secret government in the post-war years. “There were several times when I invested in a project only to end up with the factory destroyed and the inventor murdered. Among the post-war Japanese inventions that were suppressed were cars that run on water, desk top fusion and anti-gravity devices, he says.

    His testimony was supported by a Japanese veteran who worked on secret weapons projects during world war two. Shortly before his death early this year he told me that in 1942 the Germans built a flying saucer testing and production facility in Japan. He said that at first they were scared of riding them so they put dogs in before humans began to ride them. The entire facility was dismantled and taken to the US after World War 2, he claims.

    Meanwhile, Japanese industrialists are preparing for the simultaneous development and mass production of suppressed technologies. The illuminati will no longer be allowed to hold back human progress for the sake of control.
    http://benjaminfulford.typepad.com/benjaminfulford/

    Molti inventori Giapponesi uccisi dagli USA, come afferma un industriale Giapponese

    Un famoso industriale Giapponese che ha richiesto l'anonimato, ha detto che molti inventori Giapponesi sono stati uccisi dal governo segreto USA negli anni dopo la guerra. “Diverse volte ho fatto investimenti in un progetto per poi finire con la struttura distrutta e l'inventore ucciso. Tra le invenzioni Giapponesi post guerra poi soppresse c'erano auto ad acqua, dispositivi a fusione e antigravitazionali, dice.

    La sua testimonianza è stata supportata da un veterano Giapponese che ha lavorato per progetti di armamenti segreti durante la seconda guerra mondiale. Poco prima della sua morte quest'anno mi ha detto che nel 1942 i Tedeschi costruirono un centro di produzione e test per dischi volanti in Giappone. Disse che all'inzio avevano timore di guidarli e ci misero dei cani prima degli umani. L'intero centro venne smontato e preso dagli Americani dopo la seconda guerra mondiale, come lui afferma.

    Nel frattempo, gli industriali Giapponesi si stanno preparando per uno sviluppo simultaneo di produzione di massa di tecnologie soppresse. Gli illuminati non potranno piu bloccare il progresso umano per il piacere del controllo.


    #115452

    Ken
    Bloccato

    CRISI: OBAMA, NON SIAMO USCITI DAL TUNNEL

    (AGI/REUTERS) – Port of Spain (Trinidad e Tobago), 19 apr. – “Non siamo fuori dal tunnel. Per l'economia si prospettano ancora tempi difficili. Il credito continua a non fluire”. Lo dice il presidente Usa, Barack Obama dal vertice delle Americhe a Trinidad e Tobago.


    #115453

    Sephiroth
    Partecipante

    [quote1240185734=Ken]
    CRISI: OBAMA, NON SIAMO USCITI DAL TUNNEL

    (AGI/REUTERS) – Port of Spain (Trinidad e Tobago), 19 apr. – “Non siamo fuori dal tunnel. Per l'economia si prospettano ancora tempi difficili. Il credito continua a non fluire”. Lo dice il presidente Usa, Barack Obama dal vertice delle Americhe a Trinidad e Tobago.
    [/quote1240185734]

    A sentire Tremonti sembra che la crisi sia già passata… #fisc

    Crisi, Tremonti: “La paura è finita”

    Il ministro cita Obama: «Segnali
    di speranza, il peggio è alle spalle».
    Sacconi alle imprese: non licenziate

    La paura di un crollo delle Borse, di un’apocalisse dell’economia «è finità». L’incubo degli incubi è passato. E anche se siamo ancora in una fase di «incognita», la gente ha iniziato a tirare un sospiro di sollievo. Citando Obama, il ministro dell’Economia Giulio Tremonti, rassicura: ci sono segnali di speranza, il peggio della crisi forse è ormai alle spalle. E di inversione di tendenza parla anche il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi.

    Su quando si uscirà dalla crisi Tremonti non ha un’idicazione precisa ma, parlando nel corso della trasmissione In mezz’ora, sottolinea che «il rischio di un’apocalisse finanziaria si sta riducendo. In America nessuno più pensa a un fallimento globale, perchè sono intervenuti i governi e lo stesso nell’Est Europa e nell’Est asiatico. La paura di un crollo delle Borse e della finanza mi sembra finita e la gente ha tirato un respiro di sollievo perchè è finito l’incubo degli incubi». «Siamo ancora in una situazione di incognita», ha tuttavia precisato Tremonti, secondo cui «sicuramente è finita la paura dell’apocalisse. È rallentata la caduta, dall’autunno in poi, del traffico e del commercio che è la nostra ricchezza. Guardiamo al futuro con qualche speranza». Come ha detto Obama.

    Per il ministro del Welfare, Sacconi ci sono le condizioni per un «cauto ottimismo». «Se si considera per la prima volta dopo mesi la crescita del 3,5% degli ordini dall’estero – ha proseguito Sacconi – e se si considerano gli andamenti dei noli, i segnali positivi che provengono perfino dall’acquisto dei beni durevoli oltre alla più generale percezione che il mercato finanziario globale stia superando le maggiori preoccupazioni d’instabilita». Sacconi rivolge poi un appello «a tutte le imprese, per una vera e propria, libera e responsabile, moratoria ai licenziamenti». Il ministro del Welfare, ha ricordato che lo Stato ha messo a disposizione «ingenti risorse per proteggere il reddito nei casi in cui l’attività lavorativa viene sospesa e quindi permane vivo il rapporto di lavoro».

    «Di fronte alla caduta della domanda – ha aggiunto Sacconi – le imprese possono mantenere il rapporto di lavoro, anche se sono costrette a ridurre la produzione e quindi l’attività lavorativa. Senza dimenticare la possibilità che la minore attività lavorativa venga spalmata su più persone attraverso i contratti di solidarietà». Questo, ha osservato Sacconi, garantisce «coesione sociale e, allo stesso tempo, la capacità della nostra base produttiva di ripartire tempestivamente, nel momento in cui si dovesse determinare una ripresa della domanda». Il ministro del Welfare ha ricordato che l’Italia sta già governando le conseguenze della crisi sull’occupazione «con una minore propensione al licenziamento degli altri Paesi». La moratoria dei licenziamenti, richiesta dal ministro e sostenuta dalle risorse messe in campo da Stato e regioni «appare dunque – prosegue una nota – come la via più utile e saggia da seguire in attesa della ripresa».

    http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/economia/200904articoli/42940girata.asp


    #115454

    Mr.Rouge
    Partecipante

    [quote1240186170=Sephiroth]
    [quote1240185734=Ken]
    CRISI: OBAMA, NON SIAMO USCITI DAL TUNNEL

    (AGI/REUTERS) – Port of Spain (Trinidad e Tobago), 19 apr. – “Non siamo fuori dal tunnel. Per l'economia si prospettano ancora tempi difficili. Il credito continua a non fluire”. Lo dice il presidente Usa, Barack Obama dal vertice delle Americhe a Trinidad e Tobago.
    [/quote1240185734]

    A sentire Tremonti sembra che la crisi sia già passata… #fisc

    Crisi, Tremonti: “La paura è finita”

    Il ministro cita Obama: «Segnali
    di speranza, il peggio è alle spalle».
    Sacconi alle imprese: non licenziate

    La paura di un crollo delle Borse, di un’apocalisse dell’economia «è finità». L’incubo degli incubi è passato. E anche se siamo ancora in una fase di «incognita», la gente ha iniziato a tirare un sospiro di sollievo. Citando Obama, il ministro dell’Economia Giulio Tremonti, rassicura: ci sono segnali di speranza, il peggio della crisi forse è ormai alle spalle. E di inversione di tendenza parla anche il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi.

    Su quando si uscirà dalla crisi Tremonti non ha un’idicazione precisa ma, parlando nel corso della trasmissione In mezz’ora, sottolinea che «il rischio di un’apocalisse finanziaria si sta riducendo. In America nessuno più pensa a un fallimento globale, perchè sono intervenuti i governi e lo stesso nell’Est Europa e nell’Est asiatico. La paura di un crollo delle Borse e della finanza mi sembra finita e la gente ha tirato un respiro di sollievo perchè è finito l’incubo degli incubi». «Siamo ancora in una situazione di incognita», ha tuttavia precisato Tremonti, secondo cui «sicuramente è finita la paura dell’apocalisse. È rallentata la caduta, dall’autunno in poi, del traffico e del commercio che è la nostra ricchezza. Guardiamo al futuro con qualche speranza». Come ha detto Obama.

    Per il ministro del Welfare, Sacconi ci sono le condizioni per un «cauto ottimismo». «Se si considera per la prima volta dopo mesi la crescita del 3,5% degli ordini dall’estero – ha proseguito Sacconi – e se si considerano gli andamenti dei noli, i segnali positivi che provengono perfino dall’acquisto dei beni durevoli oltre alla più generale percezione che il mercato finanziario globale stia superando le maggiori preoccupazioni d’instabilita». Sacconi rivolge poi un appello «a tutte le imprese, per una vera e propria, libera e responsabile, moratoria ai licenziamenti». Il ministro del Welfare, ha ricordato che lo Stato ha messo a disposizione «ingenti risorse per proteggere il reddito nei casi in cui l’attività lavorativa viene sospesa e quindi permane vivo il rapporto di lavoro».

    «Di fronte alla caduta della domanda – ha aggiunto Sacconi – le imprese possono mantenere il rapporto di lavoro, anche se sono costrette a ridurre la produzione e quindi l’attività lavorativa. Senza dimenticare la possibilità che la minore attività lavorativa venga spalmata su più persone attraverso i contratti di solidarietà». Questo, ha osservato Sacconi, garantisce «coesione sociale e, allo stesso tempo, la capacità della nostra base produttiva di ripartire tempestivamente, nel momento in cui si dovesse determinare una ripresa della domanda». Il ministro del Welfare ha ricordato che l’Italia sta già governando le conseguenze della crisi sull’occupazione «con una minore propensione al licenziamento degli altri Paesi». La moratoria dei licenziamenti, richiesta dal ministro e sostenuta dalle risorse messe in campo da Stato e regioni «appare dunque – prosegue una nota – come la via più utile e saggia da seguire in attesa della ripresa».

    http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/economia/200904articoli/42940girata.asp
    [/quote1240186170]

    Questa l'ho sentita anch'io! Grande 3 Monti…
    Spera che qualcuno ci creda e ricominci ad investire, oliando quella ruota che sta per fermarsi, facendola girare ancora un po'… mah.
    :pape:


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