CRISI FINANZIARIA: un nuovo mondo sta nascendo

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Questo argomento contiene 3,275 risposte, ha 80 partecipanti, ed è stato aggiornato da  orsoinpiedi 2 anni, 10 mesi fa.

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  • #117739
    InneresAuge
    InneresAuge
    Partecipante

    [quote1334924552=farfalla5]
    Vi prego, nel nome delle casalinghe confuse #ha voi maschi che avete sempre fatto sto casino di politica, (non mi riferisco a voi, gli amici del AG) ce lo spiegate in poche parole semplici come stanno le cose. :ave:
    Sinteticamente….

    [/quote1334924552]

    La politica è scelta 🙂 Quando fai la spesa, fai anche tu politica 🙂

    Secondo me, dal punto di vista pragmatico e realista, cambiando il nome dell'ideologia, spesso il risultato non cambia. Perché non cambia ciò che in primis dovrebbe cambiare: l'uomo.
    Come disse Battiato in una canzone, la prima e vera rivoluzione è quella interiore.

    Le cose, a mio modo di vedere, stanno in questo modo: abbiamo un sistema che non è ne' carne ne' pesce, ne' liberale dove serve, ne' socialista dove serve, e con un enorme montagna di sprechi e corruzione.
    Il fine di un sistema, anche ibrido, dovrebbe essere il raggiungimento del massimo equilibrio e benessere umano/società/ambiente.
    Al momento mi sentirei solo di fare tabula rasa di tutto il sistema. Completamente, e ripartire dal minimo indispensabile con una nuova idea di democrazia diretta e cosciente. E per questo servirebbe tantissimo, ma tantissimo, innovare anche la scuola che dovrebbe formare i cittadini aperti e sapienti del futuro.


    Come può la vista sopportare, l'uccisione di esseri che vengono sgozzati e fatti a pezzi... non ripugna il gusto berne gli umori e il sangue, le carni agli spiedi crude... e c’era come un suono di vacche, non è mostruoso desiderare di cibarsi, di un essere che ancora emette suoni... Sopravvivono i riti di sarcofagia e cannibalismo.
    - Franco Battiato

    #117740

    kappa88
    Partecipante

    secondo me stiamo dicendo piu o meno le stesse cose :hehe:
    cmq ci terrei a precisare che io non penso che siamo sotto il socialismo, “socializzazione delle perdite” significa solamente che per anni le banche e i grandi istituzi finanziari hanno in un primo momento guadagnato con la speculazione, grazie alla deregulation iniziata negli anni 80 in america e poi diffusasi nel mndo, ma poi quando hanno cominciato a perdere sono stati aiutati dagli stati per mezzo delle banche centrali con i nostri soldi, cioe hanno distribuito le perdite sul resto della popolazione.
    bisogna essere chiari e dire che questo non è libero mercato autentico.
    per quanto riguarda la questione del socialismo ti invito a leggere i miei post sul mio blo che trovi nella firma


    #117741
    InneresAuge
    InneresAuge
    Partecipante

    [quote1334925666=kappa88]
    secondo me stiamo dicendo piu o meno le stesse cose :hehe:
    cmq ci terrei a precisare che io non penso che siamo sotto il socialismo, “socializzazione delle perdite” significa solamente che per anni le banche e i grandi istituzi finanziari hanno in un primo momento guadagnato con la speculazione, grazie alla deregulation iniziata negli anni 80 in america e poi diffusasi nel mndo, ma poi quando hanno cominciato a perdere sono stati aiutati dagli stati per mezzo delle banche centrali con i nostri soldi, cioe hanno distribuito le perdite sul resto della popolazione.
    bisogna essere chiari e dire che questo non è libero mercato autentico.
    per quanto riguarda la questione del socialismo ti invito a leggere i miei post sul mio blo che trovi nella firma
    [/quote1334925666]

    In quel modo deformi il libero mercato, sono d'accordo… ma non puoi non pensare alla vita delle persone e ignorare il problema dei problemi. Il libero mercato da solo non basta. Per questo dico che ci vuole un sano equilibrio, che non è un accozzaglia come l'abbiamo oggi dove c'è il peggio di entrambi i sistemi.


    Come può la vista sopportare, l'uccisione di esseri che vengono sgozzati e fatti a pezzi... non ripugna il gusto berne gli umori e il sangue, le carni agli spiedi crude... e c’era come un suono di vacche, non è mostruoso desiderare di cibarsi, di un essere che ancora emette suoni... Sopravvivono i riti di sarcofagia e cannibalismo.
    - Franco Battiato

    #117742

    kappa88
    Partecipante

    [quote1334925199=InneresAuge]
    [quote1334924552=farfalla5]
    Vi prego, nel nome delle casalinghe confuse #ha voi maschi che avete sempre fatto sto casino di politica, (non mi riferisco a voi, gli amici del AG) ce lo spiegate in poche parole semplici come stanno le cose. :ave:
    Sinteticamente….

    [/quote1334924552]

    La politica è scelta 🙂 Quando fai la spesa, fai anche tu politica 🙂

    Secondo me, dal punto di vista pragmatico e realista, cambiando il nome dell'ideologia, spesso il risultato non cambia. Perché non cambia ciò che in primis dovrebbe cambiare: l'uomo.
    Come disse Battiato in una canzone, la prima e vera rivoluzione è quella interiore.

    Le cose, a mio modo di vedere, stanno in questo modo: abbiamo un sistema che non è ne' carne ne' pesce, ne' liberale dove serve, ne' socialista dove serve, e con un enorme montagna di sprechi e corruzione.
    Il fine di un sistema, anche ibrido, dovrebbe essere il raggiungimento del massimo equilibrio e benessere umano/società/ambiente.
    Al momento mi sentirei solo di fare tabula rasa di tutto il sistema. Completamente, e ripartire dal minimo indispensabile con una nuova idea di democrazia diretta e cosciente. E per questo servirebbe tantissimo, ma tantissimo, innovare anche la scuola che dovrebbe formare i cittadini aperti e sapienti del futuro.
    [/quote1334925199]
    :ave: concordo pienamente, o quasi
    sebbene sono d'accordo sul fatto che importante è prima di tutto l'uomo, secondo me un modello liberale fatto da uomini piu coscienti sarà sempre migliore di un socialismo fatto da uomini piu coscienti, per l'unico motivo che un modello libertario garantisce la cosa piu importante: la liberta, nei limiti naturalmente. Mentre l'altra ideologia prevede un accentramento del potere decisionale che secondo me è innaturale e che nel lungo periodo si autodistrugge. Cmq sono d'accordo che oggigiorno non vi è un'attuazione pura di una delle due ideologie, come dici tu ne carne ne pesce, pero vedo che negli ultimi anni la bilancia si sia spostata a favore del progetto socialista.
    Dopo la seconda guerra mondiale i padri fondatori dell'europa riuscirono a creare, anche se non pienamente, un'europa liberale, perche avevano capito che a causare le due guerre mondiali erano state il nazionalismo e il protezionismo economico e quindi volevano evitare che i conflitti si ripetessero. Ma con il passare degli anni a mio avviso, e soprattutto con l'introduzione dell'euro, ci avviciniamo sempre piu ad una centralizzazione del potere a Bruxells, il modello che i politici e l'elite preferiscono perche non hanno concorrenza e non possono perdere il controllo, se non con qualche conflitto futuro.


    #117743
    prixi
    prixi
    Amministratore del forum

    vi prego di essere pazienti, perchè premetto che non ci capisco praticamente nulla di mercato e finanza … e che non ho la ben che minima idea se il mio pensiero possa avere una collocazione politica …
    però sempre più spesso mi capita di pensare : ipotizzando un reset dell'attuale situazione … se a tutti fosse garantito un minimo per la soppravvivenza e se vuoi di più, attraverso il lavoro avere la possibilità incrementare questo minimo, ma fosse però stabilito un tetto massimo da non superare (ed una conseguente ridistribuzione delle ricchezze di chi ha sforato questo limite)… con una forma di “auto-controllo sociale” ….al di là dell'utopia, potrebbe essere risolutivo ?


    "Il cuore è la luce di questo mondo.
    Non coprirlo con la tua mente."

    (Mooji - Monte Sahaja 2015)

    #117744
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1334926099=kappa88]
    [quote1334925199=InneresAuge]
    [quote1334924552=farfalla5]
    Vi prego, nel nome delle casalinghe confuse #ha voi maschi che avete sempre fatto sto casino di politica, (non mi riferisco a voi, gli amici del AG) ce lo spiegate in poche parole semplici come stanno le cose. :ave:
    Sinteticamente….

    [/quote1334924552]

    La politica è scelta 🙂 Quando fai la spesa, fai anche tu politica 🙂

    Secondo me, dal punto di vista pragmatico e realista, cambiando il nome dell'ideologia, spesso il risultato non cambia. Perché non cambia ciò che in primis dovrebbe cambiare: l'uomo.
    Come disse Battiato in una canzone, la prima e vera rivoluzione è quella interiore.

    Le cose, a mio modo di vedere, stanno in questo modo: abbiamo un sistema che non è ne' carne ne' pesce, ne' liberale dove serve, ne' socialista dove serve, e con un enorme montagna di sprechi e corruzione.
    Il fine di un sistema, anche ibrido, dovrebbe essere il raggiungimento del massimo equilibrio e benessere umano/società/ambiente.
    Al momento mi sentirei solo di fare tabula rasa di tutto il sistema. Completamente, e ripartire dal minimo indispensabile con una nuova idea di democrazia diretta e cosciente. E per questo servirebbe tantissimo, ma tantissimo, innovare anche la scuola che dovrebbe formare i cittadini aperti e sapienti del futuro.
    [/quote1334925199]
    :ave: concordo pienamente, o quasi
    sebbene sono d'accordo sul fatto che importante è prima di tutto l'uomo, secondo me un modello liberale fatto da uomini piu coscienti sarà sempre migliore di un socialismo fatto da uomini piu coscienti, per l'unico motivo che un modello libertario garantisce la cosa piu importante: la liberta, nei limiti naturalmente. Mentre l'altra ideologia prevede un accentramento del potere decisionale che secondo me è innaturale e che nel lungo periodo si autodistrugge. Cmq sono d'accordo che oggigiorno non vi è un'attuazione pura di una delle due ideologie, come dici tu ne carne ne pesce, pero vedo che negli ultimi anni la bilancia si sia spostata a favore del progetto socialista.
    Dopo la seconda guerra mondiale i padri fondatori dell'europa riuscirono a creare, anche se non pienamente, un'europa liberale, perche avevano capito che a causare le due guerre mondiali erano state il nazionalismo e il protezionismo economico e quindi volevano evitare che i conflitti si ripetessero. Ma con il passare degli anni a mio avviso, e soprattutto con l'introduzione dell'euro, ci avviciniamo sempre piu ad una centralizzazione del potere a Bruxells, il modello che i politici e l'elite preferiscono perche non hanno concorrenza e non possono perdere il controllo, se non con qualche conflitto futuro.

    [/quote1334926099]
    Ok, ci vorrebbe una tabula rasa…ma finchè la gente ha da mangiare non combineremo nulla. Nel 1981 ho vissuto lo stato di guerra in Polonia, nei negozi non c' era niente…la gente a questo punto non aveva paura nemmeno dei carrarmati. Qui invece si fanno le file per un nuovo ipod…questo è il punto.


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #117745
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    [quote1334934812=prixi]
    vi prego di essere pazienti, perchè premetto che non ci capisco praticamente nulla di mercato e finanza … e che non ho la ben che minima idea se il mio pensiero possa avere una collocazione politica …
    però sempre più spesso mi capita di pensare : ipotizzando un reset dell'attuale situazione … se a tutti fosse garantito un minimo per la soppravvivenza e se vuoi di più, attraverso il lavoro avere la possibilità incrementare questo minimo, ma fosse però stabilito un tetto massimo da non superare (ed una conseguente ridistribuzione delle ricchezze di chi ha sforato questo limite)… con una forma di “auto-controllo sociale” ….al di là dell'utopia, potrebbe essere risolutivo ?

    [/quote1334934812]
    il sistema implode con tutti gli sforzi che si fanno per tenerlo in questo stato estremamente sbilanciato e corrotto, quindi penso che ad un reset ci si arrivi e lo stiamo vedendo..
    Penso che estirpando la parte o il meccanismo parassita che distrugge continuamente il naturale flusso vitale che dovrebbe e vorremmo andasse verso una maggior efficienza e prosperità ed equilibrio, vedremmo rapidamente una ridistribuzione più equilibrata e quindi una ricchezza generale accresciuta sotto diversi aspetti a parte i numeri nel conto in banca.
    Il parassita però è mostruoso e fa di tutto per sopravvivere chiaramente..ma è sempre più alla luce del sole..


    #117746

    Erre Esse
    Partecipante

    [quote1334961999=kappa88]
    inneresquge ha posto una questione importante. Oggigiorno molti credono che la causa della crisi sia la deregulation, e che negli anni passati ci sia stato libero mercato, purtroppo non è cosi. Hanno voluto farti credere che sia stata colpa del libero mercato, dei finanzieri avidi, beh è anche colpa loro, ma quello che voglio far capire a tutti è che negli ultimi 20 anni non abbiamo vissuto in un economia di libero mercato, ma in un'economia di libera speculazione forse è più giusto dire. Non si può parlare di libero mercato quando in quasi tutto il mondo sono i burocrati a controllare la moneta attraverso le banche centrali, quando in ogni settore economico-finanziario sono le rispettive lobby a governare, quando non c'e concorrenza.

    [/quote1334961999]

    Analisi di questo tipo da parte di un certo Mondart, che forse Kappa88 conosce.

    http://mon-dart.blogspot.it/2011/09/il-sistema-e-da-buttare-oppure-no.html

    1) “E' tutta colpa del libero mercato” e “Lo Stato non può stamparsi i soldi, perchè si avrebbe inflazione” …

    BALLE !! Il libero mercato e la tecnica del “Fiat Money” porterebbero al PARADISO IN TERRA, se correttamente applicate … il “virus introdotto” è che tali concetti sono applicati in pratica in modo OPPOSTO al loro postulato teorico:
    il “Libero Mercato”, per esempio, non è in realtà per niente libero, in quanto del tutto monopolizzato da cartelli economici, alleanze occulte, privilegi, associazioni e tecniche mafiose ( che vanno dalle banche alla bancarella ) …
    In un mercato veramente “libero” da ogni interferenza monopolistica, e dove lo Stato non sia tenuto a “lavorare” per l' imprenditore, non si andrebbe oltre la piccola azienda di famiglia, in quanto una dimensione maggiore sarebbe automaticamente improponibile ed assolutamente non conveniente.
    Tale concetto è stato splendidamente analizzato da John Kleeves in questo suo articolo; la conclusione in breve è che il mercato “necessita” dello Stato come regolatore. La teoria del “Laissez-faire” introdotta dal liberismo è al contrario proprio IL VIRUS inoculato nel sistema mercato, virus che impedisce al bilanciere “Stato” di fare il suo lavoro, forzandolo nel verso contrario, in nome dell' iniziativa privata non regolamentata, a favorire i monopoli di cui sopra. ( E questo porta al super-lavoro di una parte della “macchina”, con iniziale vantaggio di una sola controparte, e rottura sistemica finale ).
    La tecnica del “Fiat Money” sarebbe parallelamente la fine di ogni problema economico per lo Stato che potrebbe sviluppare appieno tutto il potenziale di produzione e creatività insito nella suo territorio e popolazione. La massa monetaria circolante verrebbe dunque garantita dalla ricchezza REALE interna … il “virus” introdotto è anche qui la privatizzazione di tutto il processo, che conduce prima ad un enorme vantaggio per una sola parte, ed infine alla rottura sistemica.

    (Entrambe tali tecniche andrebbero dunque riportate sotto il controllo dello Stato, e questo basterebbe a tornare a far funzionare la macchina; il perchè si tenda invece ad arrivare alla sua rottura è già insito nell' analisi fatta: si tende a sfruttare al massimo la macchina a favore di una sola e ben precisa classe, e poi a gettarla. Quindi si “acquisterà” una nuova macchina, facendola “malfunzionare” allo stesso identico modo ).


    #117747

    kappa88
    Partecipante

    ho letto tutto l'articolo del link o quasi, su alcune cose concordo su altre no,
    sul fatto che il libero mercato non sia tale concordo,
    pero mi sembra di capire che mondart sia favorevole al fiat money, su questo non concordo, il denaro di carta non legato a nessun bene e stampato liberamente dalla banca centrale è una delle cause della crisi e che sicuramente cotringeranno la bce ad essere sempre piu simile alla Fed americana, stampare denaro non fa altro che posticipare i problemi intrinseci all'organizzazione europea, costringendo le istituzioni a pacchetti di salvataggio sempre piu grandi


    #117748
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    http://www.corriere.it/cronache/12_aprile_21/sequestrati-un-miliardo-e-mezzo-di-dollari-in-titoli-di-stato-usa_8c92d094-8b71-11e1-bdb0-bf9acf202da2.shtml
    Sequestrati 1,5 miliardi di dollari
    in titoli di Stato Usa
    Emessi “al portatore” dalla Federal Reserve negli anni '30. Tuttora in circolazione. Li teneva in auto un 70enne noto per precedenti


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