CRISI FINANZIARIA: un nuovo mondo sta nascendo

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  • #118009
    brig.zero
    brig.zero
    Partecipante

    Il professore eurodeluso: “staccate la spina, basta accanimento” :yesss:

    http://www.wallstreetitalia.com/article/1421962/eurozona/il-professore-eurodeluso-staccate-la-spina-basta-accanimento.aspx


    https://www.facebook.com/brig.zero

    #118010

    Anonimo

    http://www.cadoinpiedi.it/2012/08/16/come_dire_spending_review.html

    COME DIRE SPENDING REVIEW
    di Samanta Di Persio – 16 agosto 2012
    Da agosto la spendig review è legge, chi si aspetta finalmente equità, collezionerà l’ennesima delusione

    Da agosto la spendig review è legge, chi si aspetta finalmente equità, collezionerà l'ennesima delusione. Non vengono tolti privilegi alla Chiesa, i redditi dei ricchissimi non vengono intaccati, ancora una volta non c'è il divieto di cumulo degli incarichi pubblici (per la gioia del presidente Inps Mastrapasqua, l'uomo da oltre un milione di euro di incarichi… quando si dice contento come una Pasqua), chi detiene beni pubblici in concessione continuerà a fare il bello e cattivo tempo, spese militari tutte al loro posto. Di seguito alcuni dei “tagli” previsti:

    Per gli stipendi dei manager e dei dipendenti delle società non quotate partecipate dallo Stato, compresa la Rai, viene previsto un tetto di 300mila euro dal prossimo contratto (come dire… è giusto che ci siano presone con un reddito al di sotto della soglia povertà ed altre che prendano soldi pubblici in abbondanza anche in tempi di crisi).

    Salta l'obbligo per le autonomie locali di tagliare o accorpare enti e agenzie (la regione Abruzzo per i suoi vari enti spende oltre 128 milioni di euro), ma resta l'obiettivo di ridurne la spesa almeno del 20%. Escluse dai tagli le istituzioni che gestiscono servizi socio-assistenziali, educativi e culturali (come dire… non si taglierà sui vari consigli amministrativi ma sui dipendenti che costano).

    Sulle province: gli enti dovranno essere ridotti ma con un “riordino” e non una “soppressione”. Restano i requisiti minimi di popolazione e territorio, che eliminano le amministrazioni più piccole, e per i Comuni che vogliono cambiare Provincia dovrà esserci contiguità territoriale. Entro 90 giorni ogni Regione dovrà trasmettere al governo una proposta di riordino (come dire… a discrezione delle buone o cattive regioni).

    Nella Pubblica Amministrazione, riduzione del 20% dei dirigenti pubblici, -10% del personale non dirigente. Per il personale del ministero dell'Interno e per i diplomatici e i dirigenti del ministero degli Esteri il termine per la riduzione degli organici viene spostato al 30 aprile 2013, sei mesi in più rispetto al 31 ottobre 2012 stabilito per tutti (come dire… vi lasciamo respirare fino a nuove elezioni, poi la patata bollente si passa a chi verrà dopo).

    Nuovo taglio di 5 milioni di euro per le risorse dedicate alle intercettazioni telefoniche. Ne beneficiano però gli uffici giudiziari sul territorio, che così dovranno fare tagli per 30 milioni e non più per 35 milioni (come dire… tornate a prendere “certi” appuntamenti per telefono per risparmiare carta).

    Multe raddoppiate per le proteste dei lavoratori nei servizi pubblici essenziali fatte in violazione della legge sullo sciopero (come dire o questa minestra…).

    Buoni pasto per i dipendenti pubblici non oltre i 7 euro, dal 1 ottobre, e stop alle consulenze esterne ai dipendenti in pensione (come dire… nei call center possono continuare ad averli da 4 euro come quello che guadagnano l'ora).

    Nella sanità l'addizionale irpef più cara per le regioni in deficit sanitario (come dire… il debito lo hanno contratto i cittadini e non chi ha amministrato con i piedi).

    Tagli ai posti letto negli ospedali: 3,7 ogni 1000 abitanti (oggi è 4) (come dire… la popolazione anziana aumenta servitevi della sanità privata).

    Taglio del 50% alla spesa per il noleggio delle auto blu e per i buoni taxi rispetto al 2011 (come dire… continuate ad avere privilegiati con i vostri 16mila euro al mese)

    Slitta di due anni l'obbligo del taglio del 15% degli affitti per immobili in uso alle amministrazioni (come dire… nel frattempo vendiamo gli immobili e li riaffittiamo ai vari Tronchetti, Montezemolo…).

    Non c'è da meravigliarsi se l'Italia è nel mirino degli speculatori e lo spread continua ad essere lo spaventa investitori. E se Monti non avesse pronunciato le parola austerità, equità fino alla nausea?


    #118011

    Anonimo

    IL PROGETTO DI UN NUOVO ORDINE MONDIALE

    SI SCONTRA CON LE REALTÀ GEOPOLITICA

    IMAD FAWZI SHUEIBI
    voltairenet.org

    È dagli ultimi quattro secoli che i leader politici stanno cercando di creare un ordine internazionale che governi i rapporti fra le nazioni e prevenga le guerre. Se il principio della sovranità dello stato ha dato dei risultati, le organizzazioni intergovernative riflettono principalmente l'equilibrio del potere in quel dato momento. Quanto all’ambizioso progetto USA di un Nuovo Ordine Mondiale, questo si sta frantumando contro le nuove realtà geopolitiche

    http://comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=10690


    #118012
    brig.zero
    brig.zero
    Partecipante

    Il governo e le grandi banche si stanno preparando in silenzio ad un imminente collasso finanziario? :yesss:
    Sembra che stia accadendo qualcosa di veramente strano. In tutto il mondo, i governi e le grandi banche si comportano come se prevedessero un imminente collasso finanziario. Purtroppo, non siamo al corrente delle conversazioni riservate che si svolgono nei consigli di amministrazione aziendali e nelle stanze del potere in luoghi come Washington DC e Londra, quindi tutto quello che possiamo fare è cercare di dare un senso a tutti gli indizi che sono intorno a noi.
    Naturalmente è del tutto possibile fraintendere questi indizi, ma nascondere la testa sotto la sabbia non porterà niente di buono.

    La settimana scorsa, è stato rivelato che il governo degli Stati Uniti, negli ultimi due anni, ha chiesto segretamente a cinque delle più grandi banche americane “di sviluppare piani per scongiurare il crollo”. Di per sé, questo non è un granchè. Ma quando si aggiunge quel tassello alle decine di altri indizi di un imminente collasso finanziario, comincia ad emergere un quadro molto preoccupante. Negli ultimi 12 mesi, centinaia di dirigenti bancari si sono dimessi, membri aziendali hanno venduto enormi quantità di azioni, e mi è stato detto personalmente che un numero significativo di banchieri di Wall Street hanno acquistato “beni per la sopravvivenza” nelle comunità rurali questa estate.

    Nel frattempo, ci sono state segnalazioni che il governo degli Stati Uniti ha fatto scorta di alimenti e munizioni, e Barack Obama ha firmato tutta una serie di ordini esecutivi che potrebbero essere utilizzati nel caso di un tracollo grave della società. Che cosa significa tutto questo? Potrebbe significare qualcosa o potrebbe significare nulla. Quello che sappiamo è che ad un certo punto arriverà un crollo finanziario. Negli ultimi 40 anni, la quantità totale di tutti i debiti negli Stati Uniti è cresciuta da circa 2 miliardi di dollari a quasi 55 trilioni di dollari. Questa è una ricetta per la catastrofe finanziaria, ed è inevitabile che questa gigantesca bolla del debito ad un certo punto scoppierà.
    In tempi normali, il governo statunitense non dice alle grandi banche di “sviluppare piani per scongiurare il crollo”.
    Ma secondo un recente articolo della Reuters, questo apparentemente è esattamente ciò che sta accadendo ….

    I legislatori degli Stati Uniti hanno indirizzato direttive a cinque delle più grandi banche del paese, tra cui Bank of America Corp e Goldman Sachs Group Inc, di sviluppare piani per scongiurare il collasso nel caso si trovassero ad affrontare gravi problemi, sottolineando che le banche non possono contare sull'aiuto del governo.

    Il programma che risale a due anni fa, che è stato tenuto in gran parte segreto fino ad ora, si aggiunge ai “testamenti biologici” che le banche hanno predisposto per aiutare le autorità di regolamentazione a smantellarle, se dovessero effettivamente fallire. Questo mostra come le autorità di regolamentazione stiano lavorando duramente per garantire che le banche abbiano piani per gli scenari peggiori e possano agire in modo razionale nei momenti di difficoltà.

    Non vi sembra strano che solo cinque banche molto grandi abbiano ricevuto un tale avvertimento?
    E perché mantenerlo segreto al pubblico americano?
    Il Governo federale si aspettava realmente che ci fosse un crollo?
    Se i funzionari federali si aspettassero un crollo finanziario, non sarebbero gli unici. Un numero crescente di economisti molto rispettati parlano del vicino collasso finanziario come se fosse in qualche modo inevitabile.
    Ad esempio, controllate la seguente citazione da un recente articolo di Money Morning. ….

    Richard Duncan, ex dirigente della Banca mondiale e capo economista presso Blackhorse Asset Mgmt., afferma che il debito federale americano di 16.000 miliardi di dollari si è trasformato in una “spirale mortale”, come ha detto a CNBC.

    E potrebbe portare a una depressione così grave che egli non “pensa che la nostra civiltà potrebbe sopravvivere”.

    Un ex dirigente della Banca Mondiale avverte che la nostra civiltà non potrebbe sopravvivere a ciò che sta arrivando?
    Questo è abbastanza agghiacciante.
    L'economista Nouriel Roubini crede che la crisi in arrivo sarà anche peggiore di quella del 2008 ….

    “Peggiore, perché come nel 2008 avremo una crisi economica e finanziaria, ma a differenza del 2008, siamo a corto di munizioni politiche. Nel 2008, si potevano tagliare i tassi;. Fare QE1, QE2, si poteva innescare lo stimolo fiscale, si poteva sostenere/stanziare/ garantire le banche e tutti gli altri. Oggi, più QE stanno diventando sempre meno efficaci perché i problemi sono di solvibilità e non di liquidità.I disavanzi di bilancio sono già molto grandi e non è possibile salvare le banche, perché 1) c'è un'opposizione politica a questo;. e 2) i governi sono quasi insolventi – essi non possono salvare se stessi figuriamoci le loro banche. Il problema è che siamo a corto di conigli politici da tirare fuori dal cappello!”

    Dall'altra parte dell'oceano, molti funzionari europei riecheggiano gli stessi sentimenti.
    Quello che Nigel Farage ha detto al King World News, l'altro giorno è molto inquietante ….

    Oggi il MEP (Member European Parliament) Nigel Farage ha parlato al King World News di ciò che ha descritto come la possibilità di “un crollo bancario veramente drammatico”. Farage ha anche avvertito che i pianificatori centrali vogliono schiavizzare e imprigionare le persone all'interno di un 'Nuovo Ordine’, e ha descritto la situazione come “orribile”.

    La situazione in Europa continua a diventare sempre peggiore. Le autorità europee se ne sono uscite con “soluzioni” dopo “soluzioni”, ma la disoccupazione continua a salire alle stelle e le condizioni economiche nell'Unione europea sono peggiorate molto costantemente nel corso degli ultimi 12 mesi.
    Se tutto questo non bastasse, ci sono un numero crescente di segnali che la Germania in realtà sta pensando di lasciare l'euro.
    Inutile dire che sarebbe un disastro completo e totale per il resto della zona euro.
    Naturalmente ci sono molti modi in cui la crisi finanziaria in Europa potrebbe potenzialmente svilupparsi.
    Ma tutti gli scenari realistici sarebbero molto brutti per l'economia globale.
    Nel frattempo, le nostre risorse stanno diminuendo, la guerra in Medio Oriente potrebbe esplodere in qualsiasi momento e il nostro pianeta sta diventando sempre più instabile. Di seguito è riportato un estratto da un recente articolo di Paul B. Farrell sul Marketwatch.com ….

    Allacciate le cinture, presto saremo tutti scioccato oltre ogni accettazione.Alcuni cigni neri imprevedibili. Un risveglio a livello mondiale attiverà la previsione del Pentagono sulla rivista Fortune di un decennio fa in occasione del lancio della guerra in Iraq: “Entro il 2020 … un vecchio disegno di guerre disperate e globali per i viveri, l'acqua e l'energia emergerà … una guerra che determinerà la vita umana “.

    E' quasi come se si stesse preparando una “tempesta perfetta”.
    Naturalmente anche la siccità storica che sta devastando la produzione alimentare negli Stati Uniti questa estate non sta aiutando. Un'altra estate o due come questa e potremmo assistere ad un ritorno delle condizioni della Dust Bowl.
    Chi osserva quello che sta accadendo nel mondo e non si preoccupa affatto di ciò che sta accadendo sta semplicemente delirando.
    Recentemente, un “team di scienziati, economisti, analisti ed esperti di geopolitica” ha esaminato lo stato attuale del sistema economico globale e le conclusioni a cui sono giunti sono assolutamente sbalorditive ….

    Un membro di questa squadra, Chris Martenson, un patologo ed ex vicepresidente di una società Fortune 300, spiega le loro scoperte:

    “Abbiamo trovato un andamento identico nel nostro debito, nel mercato totale del credito e nell'offerta di moneta che garantisce che stanno per fallire. Questo andamento è quasi lo stesso in qualsiasi schema piramidale, si intensifica velocemente in maniera esponenziale prima di crollare. I governi di tutto il mondo sono i principali responsabili.
    “E quello che è veramente inquietante di questi risultati è che il modello non si limita alla nostra economia. Abbiamo trovato lo stesso andamento catastrofico anche nei nostri sistemi energetici, cibo e acqua.”
    Secondo Martenson: “Questi sistemi potrebbero implodere tutti allo stesso tempo Cibo, acqua, energia, denaro. Tutto…”

    Hmmmm – è come se avessero letto il blog The Economic Collapse.
    La verità è che un massiccio crollo finanziario mondiale sta arrivando.
    E' inevitabile, e sarà estremamente doloroso.
    Allora, cosa ne pensate di tutto questo? Non esitate a postare un commento con i vostri pensieri ….

    Fonte: The Economic Collapse Blog 12 Agosto 2012

    Traduzione di Anna Moffa per I Lupi di Einstein

    http://terrarealtime.blogspot.it/2012/08/il-governo-e-le-grandi-banche-si-stanno.html


    https://www.facebook.com/brig.zero

    #118013

    Anonimo

    http://www.rinascita.eu/?action=news&id=16378

    Buenos Aires seppellisce il Corralito
    Alessia Lai – Tratto da “Rinascita” del 3 agosto 2012

    L’Argentina ha finito di pagare il suo debito.
    A poco più di dieci anni dal default, un crack del valore di oltre 100 miliardi di dollari, Buenos Aires ha onorato l’impegno preso con i detentori delle obbligazioni che in seguito a quella crisi e si trasformarono in carta straccia. Con il Corralito, il nome con cui vennero etichettate le misure economiche adottate dal ministro dell’Economia Domingo Cavallo a fine 2001 per tamponare gli effetti della crisi, si cercò di porre un freno alla corsa agli sportelli congelando i conti bancari e proibendo il prelievo dai conti in dollari americani.

    I risparmiatori si trovarono allora di fronte a due scelte: convertire i depositi in pesos – una valuta dal valore crollato – per accedere a quanto era rimasto dei risparmi, oppure accettare in cambio il titolo Boden 2012 in valuta Usa, un pezzo di carta che conteneva la promessa che il governo avrebbe ripagato l’ammontare in dollari nel corso dei 10 anni successivi. Il Corralito venerdì è stato definitivamente sepolto dal pagamento dell’ultima tranche del debito.

    “Non è un giorno qualsiasi nella storia del calendario delle scadenze del debito pubblico”, ha detto il giorno prima il ministro dell’economia Hernan Lorenzino, ricordando che quel nome “è stato il simbolo della peggior crisi economica e sociale della quale abbiamo memoria”. Durante le celebrazioni, giovedì, del 158esimo anniversario della Borsa di Buenos Aires, anche la “presidenta” Cristina Fernandez ha voluto celebrare questa pietra tombale messa sul debito argentino: “Non ho avuto nulla a che vedere con tale passo (le misure economiche del 2001-2002, ndr), ma con il pagamento dell’ultima quota del Boden saremo più liberi”, ha affermato.

    Ma se non fu l’attuale capo di Stato a decidere l’istituzione di quei titoli, sono stati lei e il defunto marito e predecessore, Nestor Kirchner, a promuovere e portare avanti la politica di ‘sdebitamento’ che ha portato l’Argentina a onorare il suo debito con i risparmiatori attraverso la ristrutturazione, con tagli del 70% del debito estero (accettata dal 96% dei possessori di bond) e l’estinzione, con le riserve nazionali, dei circa 10 miliardi di dollari dovuti all’Fmi.

    Una politica che ha tirato fuori l’Argentina dalla palude dell’indebitamento facendola diventare una potenza economica in costante crescita. Il pagamento del debito, ha affermato Cristina, “ci ha assicurato una indipendenza immensa dall’attività dei mercati”. Un’esperienza che dovrebbe insegnare qualcosa ai Paesi che oggi in Europa,vivono una crisi che ricorda molto da vicino quella che portò al default di Buenos Aires. Lo ha sottolineato la stessa “presidenta”, che ha messo in guardia il Vecchio Continente: “C’è una incredibile crisi speculativa (nel mondo, ndr) come poche volte si è vista, causata da una crisi che noi conosciamo bene”.

    Un fatto che “non conosce precedenti, sono fuggiti dalla Spagna capitali per 200miliardi di dollari, Francia e Germania nella terza settimana del mese hanno collocato il debito allo 0,007 a tre mesi e dopo, la settimana successiva, lo hanno portato allo 0,003 per cento (…) questo per pagare la gente, per fargli tenere i soldi nelle banche”, ha sottolineato Cristina, puntando il dito contro i colossi finanziari responsabili della crisi, quella che 11 anni fa colpì l’Argentina e quella che oggi attanaglia l’Europa. Da Buenos Aires arriva un segnale, un avvertimento all’Europa. Ma soprattutto viene un insegnamento: il modello argentino ha avuto successo, e in un contesto di crescita economica e di rafforzamento delle reti di protezione sociale, senza l’imposizione delle misure di austerity che oggi stanno invece mettendo in ginocchio i popoli europei.


    #118014

    Anonimo

    http://www.byoblu.com/post/2012/08/06/Sono-147-Hanno-tutto-decidono-tutto.aspx#continue

    Ecco il Dio Quattrino: le 147 banche che controllano tutto

    di Stefano Davidson

    Nell'autunno 2011 alcuni scienziati svizzeri presentarono uno studio, pubblicato su New Scientist, che rivelava come soltanto un piccolo numero di banche avesse il pieno controllo di una porzione esagerata dell'economia globale. Questo studio, battezzato “La rete del controllo globale corporativo” e sviluppato a Zurigo da Stefania Vitali, James B. Glattfelder e Stefano Battiston, consisteva nell'autopsia della vasta base dati di marketing, relativi al 2007, della Orbis. Furono prelevati e poi analizzati file da tutto il mondo, che comprendevano più di 30 milioni di operatori economici, tra imprese e investitori, incluse le relative posizioni patrimoniali.

    Dai dati si evince che sono circa 43.000 le aziende transnazionali che hanno i canoni per essere definite tali dall'OCSE. Le più importanti ed influenti sono però solo 1.318, le quali sono accomunate da tre caratteristiche principali:
    sommate tra di loro, arrivano a generare il 20% del reddito mondiale;
    si possiedono l'un l'altra (forse anche carnalmente tra impiegati e dirigenti);
    esiste un nucleo, chiamato ”Unità centrale”, che possiede tutte le altre 43.000 multinazionali.
    Insomma, le società più influenti fanno parte di un unico grande cartello finanziario, un vero proprio monopolio, che controlla una ragnatela di 43mila altre società che sono in competizione tra di loro solo virtualmente e che, tutte insieme, generano un altro 60% del reddito mondiale totale. Ma non è finita: l'80% delle 1.318 super-società è a sua volta controllato da un gruppo ancora più piccolo di loro, formato da sole 737 aziende, ma sono soltanto 147 quelle che hanno in pugno il 40% della ricchezza globale. Questa è la TOP 50:

    1 BARCLAYS PLC GB 6512 SCC 4.05
    2 CAPITAL GROUP COMPANIES INC, THE US 6713 IN 6.66
    3 FMR CORP US 6713 IN 8.94
    4 AXA FR 6712 SCC 11.21
    5 STATE STREET CORPORATION US 6713 SCC 13.02
    6 JP MORGAN CHASE & CO. US 6512 SCC 14.55
    7 LEGAL & GENERAL GROUP PLC GB 6603 SCC 16.02
    8 VANGUARD GROUP, INC., THE US 7415 IN 17.25
    9 UBS AG CH 6512 SCC 18.46
    10 MERRILL LYNCH & CO., INC. US 6712 SCC 19.45
    11 WELLINGTON MANAGEMENT CO. L.L.P. US 6713 IN 20.33
    12 DEUTSCHE BANK AG DE 6512 SCC 21.17
    13 FRANKLIN RESOURCES, INC. US 6512 SCC 21.99
    14 CREDIT SUISSE GROUP CH 6512 SCC 22.81
    15 WALTON ENTERPRISES LLC US 2923 T&T 23.56
    16 BANK OF NEW YORK MELLON CORP. US 6512 IN 24.28
    17 NATIXIS FR 6512 SCC 24.98
    18 GOLDMAN SACHS GROUP, INC., THE US 6712 SCC 25.64
    19 T. ROWE PRICE GROUP, INC. US 6713 SCC 26.29
    20 LEGG MASON, INC. US 6712 SCC 26.92
    21 MORGAN STANLEY US 6712 SCC 27.56
    22 MITSUBISHI UFJ FINANCIAL GROUP, INC. JP 6512 SCC 28.16
    23 NORTHERN TRUST CORPORATION US 6512 SCC 28.72
    24 SOCIÉTÉ GÉNÉRALE FR 6512 SCC 29.26
    25 BANK OF AMERICA CORPORATION US 6512 SCC 29.79
    26 LLOYDS TSB GROUP PLC GB 6512 SCC 30.30
    27 INVESCO PLC GB 6523 SCC 30.82
    28 ALLIANZ SE DE 7415 SCC 31.32
    29 TIAA US 6601 IN 32.24
    30 OLD MUTUAL PUBLIC LIMITED COMPANY GB 6601 SCC 32.69
    31 AVIVA PLC GB 6601 SCC 33.14
    32 SCHRODERS PLC GB 6712 SCC 33.57
    33 DODGE & COX US 7415 IN 34.00
    34 LEHMAN BROTHERS HOLDINGS, INC. US 6712 SCC 34.43 (e infatti avete sentito che botto ha fatto…)
    35 SUN LIFE FINANCIAL, INC. CA 6601 SCC 34.82
    36 STANDARD LIFE PLC GB 6601 SCC 35.2
    37 CNCE FR 6512 SCC 35.57
    38 NOMURA HOLDINGS, INC. JP 6512 SCC 35.92
    39 THE DEPOSITORY TRUST COMPANY US 6512 IN 36.28
    40 MASSACHUSETTS MUTUAL LIFE INSUR. US 6601 IN 36.63
    41 ING GROEP N.V. NL 6603 SCC 36.96
    42 BRANDES INVESTMENT PARTNERS, L.P. US 6713 IN 37.29
    43 UNICREDITO ITALIANO SPA IT 6512 SCC 37.61
    44 DEPOSIT INSURANCE CORPORATION OF JP JP 6511 IN 37.93
    45 VERENIGING AEGON NL 6512 IN 38.25
    46 BNP PARIBAS FR 6512 SCC 38.56
    47 AFFILIATED MANAGERS GROUP, INC. US 6713 SCC 38.88
    48 RESONA HOLDINGS, INC. JP 6512 SCC 39.18
    49 CAPITAL GROUP INTERNATIONAL, INC. US 7414 IN 39.48
    50 CHINA PETROCHEMICAL GROUP CO. CN 6511 T&T 39.78

    Ovviamente sono tutte banche o istituti finanziari e possiedono tutto, dai principali settori industriali tra cui ad esempio quello bellico (1780 miliardi di fatturato), passando per le compagnie petrolifere (colossi come “ExxonMobil Corporation” o “Shell Group” possono contare su un giro d'affari che, nel 2008, ha sfiorato i 310 miliardi di Euro), per le industrie farmaceutiche (il mercato mondiale dei medicinali è stimato in 466 miliardi di dollari), per quelle alimentari (solo in Italia 127 miliardi di euro, mentre Nestlé da sola fattura 36,65 miliardi), senza dimenticare il settore delle telecomunicazioni (AT&T fattura 20 miliardi, Vodafone 13,8 etc). Il “Potere Monetario”, o Dio Quattrino, esite davvero, non è una leggenda.

    Ora non resta che farsi una domanda: come si muovono questi colossi finanziari, se sono tutti controllati dalla stessa “Unità Centrale”? Ad ognuno la sua risposta.


    #118015
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    Scandalo Libor, Dipartimento Giustizia Usa “convoca” sette banche
    Gli Stati di New York e del Connecticut, secondo quanto riportano diversi media internazionali, hanno chiamato a rapporto Citigroup, Ubs, Royal Bank of Scotland, Deutsche Bank, Hsbc, Jp Morgan e Barclays. L'indagine arriva dopo la multa da 453 milioni di dollari a Barclays dopo l’ammissione di aver manipolato, fra il 2005 e il 2009, il tasso interbancario
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/08/16/scandalo-libor-dipartimenti-giustizia-usa-convoca-sette-banche/327251/

    Deutsche Bank e altre tre banche europee sotto inchiesta negli Usa per presunto riciclaggio di denaro
    http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2012-08-18/deutsche-bank-altre-banche-102219.shtml?uuid=AbxEP9PG

    Junk bond Usa a rischio bolla http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2012-08-17/junk-bond-rischio-bolla-064041.shtml?uuid=Abnn7ZPG

    Non sarebbero mai passati al Congresso, davanti allo sbarramento delle lobby bancarie. Il che ci riporta all’origine stessa della crisi, la rottura degli equilibri fra oligarchie finanziarie e governi. Sicuri della loro impunità, i banchieri hanno “investito” nella politica e ne sono diventati spesso i padroni, o almeno dei robusti azionisti con potere di veto. Senza aggredire il loro potere, e possibilmente smembrare le basi stesse del loro “perimetro aziendale”, la lista degli scandali è destinata ad allungarsi, insieme al bilancio dei danni sociali e collettivi.
    http://www.antimafiaduemila.com/2012081138567/estero/subprime-goldman-evita-processo-scandali-truffe-e-assoluzioni-la-finanza-cattiva-e-piu-forte-che-mai.html


    #118016
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    Una moneta locale per abbassare i prezzi e creare solidarietà. Sta prendendo sempre più piede lo Scec, una moneta inventata a Napoli nel tentativo di alleggerire le economie locali in risposta al carovita. In poco tempo 15 mila soci – di cui quasi un quinto in Toscana – e più di 1 milione e 700 mila banconote in circolo. “Una risposta alla globalizzazione per favorire le realtà locali”

    Cos'è lo Scec e chi lo ha inventato?
    “Lo Scec è una moneta locale inventata a Napoli da un gruppo di amici – spiega Enrico Santambrogio, del comitato nazionale Arcipelago Scec e referente per la zona versiliese – e non nasce da se ma da uno studio fatto da analisti economici. È il proseguimento dell'idea avuta dal professor Aurili con l'esperimento del Simec, la moneta di Guardiagrele (Chieti) e non è una novità assoluta visto che esistono 4 mila tipi di monete locali nel mondo. Nasce con l'idea di abbassare i prezzi, indirizzare il potere di acquisto nei beni locali e creare solidarietà come spiega il suo nome che è l'acronimo di 'Solidarietà che cammina'”
    http://affaritaliani.libero.it/economia/scek_moneta_euro_circolazione_bce_banca18052012.html

    Fonte: Corriere della Sera [scheda fonte]

    AFFIANCHERÀ L'EURO IN ESERCIZI CONVENZIONATI
    A Trento si pagherà con lo “Scec”
    Ok a moneta locale dal consiglio comunale, a Napoli è già in circolazione.

    TRENTO – L'idea forse l'hanno rubata a Tremonti che dell'euro voleva i tagli “piccoli”, o forse alla lista “No Euro”. Fatto sta che a Trento potrebbe essere coniata una nuova moneta: lo “Scec, che non sostituirà, ma affiancherà l'euro con lo scopo di creare un circuito commerciale locale. Lo ha deciso il Consiglio comunale che ha approvato un ordine del giorno presentato dall'opposizione di centro destra su proposta di Flavio Maria Tarolli, dell'Udc.
    http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=18638


    #118017
    brig.zero
    brig.zero
    Partecipante

    [quote1345620883=Richard]
    Una moneta locale per abbassare i prezzi e creare solidarietà. Sta prendendo sempre più piede lo Scec, una moneta inventata a Napoli nel tentativo di alleggerire le economie locali in risposta al carovita. In poco tempo 15 mila soci – di cui quasi un quinto in Toscana – e più di 1 milione e 700 mila banconote in circolo. “Una risposta alla globalizzazione per favorire le realtà locali”

    Cos'è lo Scec e chi lo ha inventato?
    “Lo Scec è una moneta locale inventata a Napoli da un gruppo di amici – spiega Enrico Santambrogio, del comitato nazionale Arcipelago Scec e referente per la zona versiliese – e non nasce da se ma da uno studio fatto da analisti economici. È il proseguimento dell'idea avuta dal professor Aurili con l'esperimento del Simec, la moneta di Guardiagrele (Chieti) e non è una novità assoluta visto che esistono 4 mila tipi di monete locali nel mondo. Nasce con l'idea di abbassare i prezzi, indirizzare il potere di acquisto nei beni locali e creare solidarietà come spiega il suo nome che è l'acronimo di 'Solidarietà che cammina'”
    http://affaritaliani.libero.it/economia/scek_moneta_euro_circolazione_bce_banca18052012.html

    Fonte: Corriere della Sera [scheda fonte]

    AFFIANCHERÀ L'EURO IN ESERCIZI CONVENZIONATI
    A Trento si pagherà con lo “Scec”
    Ok a moneta locale dal consiglio comunale, a Napoli è già in circolazione.

    TRENTO – L'idea forse l'hanno rubata a Tremonti che dell'euro voleva i tagli “piccoli”, o forse alla lista “No Euro”. Fatto sta che a Trento potrebbe essere coniata una nuova moneta: lo “Scec, che non sostituirà, ma affiancherà l'euro con lo scopo di creare un circuito commerciale locale. Lo ha deciso il Consiglio comunale che ha approvato un ordine del giorno presentato dall'opposizione di centro destra su proposta di Flavio Maria Tarolli, dell'Udc.
    http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=18638
    [/quote1345620883]

    [color=#0033ff]l'alternativa[/color]
    … in questa questione da n.euro !dodge economia … da s..p..re[size=36]ad #retris: (scusate) :hehe:


    https://www.facebook.com/brig.zero

    #118018

    Anonimo

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/08/22/se-germania-fa-boom/331117/?bcsi-ac-d94bd91529310055=1F46C2F000000503pjh6mBFKyqKIpADDVJuX+ZqIlT93AAAAAwUAALYjXwAIBwAAEQAAABemAAA=

    La Germania prospera mentre noi rimaniamo nel girone infernale
    di Fabrizio Tonello | 22 agosto 2012

    Amburgo, Francoforte, Stoccarda, Monaco, Berlino: non c’è città tedesca dove i lavori stradali manchino di sconvolgere la circolazione, dissuadendo ulteriormente le automobili dall’entrare nei centri storici. I sindaci non hanno esitato a costruire parcheggi sotterranei ovunque, anche nelle piazze principali, e a rendere la vita così difficile ai veicoli a quattro ruote che tutti girano in bicicletta, o prendono gli efficienti tram senza protestare.

    Ma ora il denaro a costo zero ha moltiplicato le energie del governo Merkel e dei Länder: ci sono lavori pubblici sia nelle città che sulle autostrade, dove si rischiano incolonnamenti non per i ritorni dalle vacanze ma per la circolazione su una sola corsia dove i pianificatori hanno deciso di ristrutturare, ampliare, migliorare. In maggio, il settore delle costruzioni ha registrato un aumento dell’attività del 12% rispetto allo stesso mese nel 2011.

    Il motivo di questa frenetica attività è semplice: la fuga di capitali dai paesi mediterranei ha fatto affluire qui centinaia di miliardi di euro, investiti in depositi o titoli di Stato che danno un rendimento pari a zero, quando non addirittura negativo. Le banche tedesche , nel solo primo trimestre del 2012, hanno registrato 363 miliardi di nuovi depositi. Chi porta soldi in Germania, invece di ottenere degli interessi sta di fatto pagando una piccola commissione al governo di Berlino perché tenga al sicuro i suoi soldi, scommettendo che prima o poi nasca un “Euro del Nord” rivalutato del 10 o del 20% rispetto al valore attuale della moneta unica.

    Come ha ben analizzato Il Sole 24 ore del 12 agosto, c’è una “rinazionalizzazione” dei sistemi bancari dei paesi europei, con il risultato che in Italia è sempre più difficile e costoso ottenere un mutuo, mentre la Germania dispone di centinaia di miliardi a tasso zero. Questo spiega perché, dopo un decennio di stagnazione, c’è un miniboom delle costruzioni e degli investimenti Oltralpe: questa massiccia iniezione di denaro facile ovviamente stimola l’attività economica tanto quanto il denaro al 7% o all’8% la deprime nei paesi mediterranei. Se i risultati nelle statistiche ancora non si vedono è perché le esportazioni (che contribuiscono per il 33% al prodotto interno lordo e sono la spina dorsale dell’economia tedesca) vanno mediocremente: gli altri paesi europei stanno tirando la cinghia e non importano le meraviglie dell’industria tedesca quanto potrebbero se la situazione tornasse alla normalità (ma l’indebolimento dell’euro rispetto al dollaro compensa le minori esportazioni in Europa).

    Per il momento, quindi, gli incontri al vertice di questa settimana servono solo come spettacolo. Il governo di Angela Merkel ha tutto l’interesse a che la situazione continui così: con la Grecia né dentro né fuori della moneta unica, con l’Italia e la Spagna strangolate dalla recessione e dalla fuga di capitali che finanziano la ripresa tedesca. Un girone infernale per le economie mediterranee, una situazione ideale per la Germania.


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