CRISI FINANZIARIA: un nuovo mondo sta nascendo

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Questo argomento contiene 3,275 risposte, ha 80 partecipanti, ed è stato aggiornato da  orsoinpiedi 3 anni, 4 mesi fa.

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  • #118181

    Xeno
    Partecipante

    [quote1357838614=Richard]

    Secondo un recente studio nell'Unione europea la Cina ha battuto un nuovo record: sono state infatti sottoscritte 27 acquisizioni di società europee, raggiungendo il livello degli Stati Uniti nel 2011, confermando il trend dello scorso anno (11 miliardi investiti). Nella prima parte dell’anno, ben nove transazioni hanno avuto inoltre un valore superiore a 1 miliardo di dollari.
    http://inpuntowebpaesecina.blogspot.it/2012/11/la-cina-compra-in-europa.html

    [/quote1357838614]
    Beh conferma quanto va dicendo Soros; Il trend voluto è quello.

    Qualcuno si chiederà,ma allora il brics ? Me lo sto chiedendo anch'io.
    A meno che è tutta una farsa l'avversione degli USA ed in quel caso avrebbe un senso.
    Mah.


    #118182
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/01/10/unicredit-brontos-cassazione-no-allimpunita-fiscale-legge-inefficace/466595/
    Stop all’impunità fiscale per le banche. L’appello, se così si può chiamarlo, arriva dai giudici della Cassazione. L’occasione è data dalle motivazione della sentenza con cui i supremi giudici avevano dissequestrato 245 milioni di euro nell’ambito dell’inchiesta milanese Unicredit-Brontos, che ha già portato l’istituto a transare con il Fisco e a un processo penale, che è da poco stato trasferito per competenza da Milano a Bologna.

    Per le banche e le grandi società “ben può parlarsi di una vera e propria impunità fiscale” dato che “l’attuale sistema punitivo, e soprattutto quello volto al recupero dei proventi del reato attraverso la confisca di valore, nella materia dei reati tributari” è “inefficace e evidenzia una disparità di trattamento in riferimento alla previsione della confisca”, sottolineano i giudici nelle motivazioni del provvedimento 1256 depositato oggi e relativo alla conferma, datata 19 settembre, del dissequestro dei 245 milioni. Soldi che erano stati sequestrati su richiesta della Procura di Milano e su ordine del gip Luigi Varanelli, che avevano stigmatizzato come frode fiscale l’operazione Brontos che aveva permesso di “trasfigurare” in dividendi (deducibili fiscalmente al 95%) gli interessi della banca, sottoposti invece a “normale” tassazione.


    #118183
    brig.zero
    brig.zero
    Partecipante
    #118184
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    Una persona seria e preparata che s'è messa a criticare l'operato del governo che aiuta le banche e non le persone, parla di come si veda una chiara volontà politica dell'1% che detiene il potere si arroga il diritto di vita e di morte sul restante 99% del popolo. Silenzio in sala. Arriva anche la critica a Berlusconi, di come ci abbia lasciato in mano di un gruppo di personaggi su libro paga Goldman Sachs. Perchè lasciarci a Mario Monti, chiede la Salvador, …

    … quando si sapeva benissimo che Monti è uomo Trilaterale, uomo Aspen, uomo Goldman Sachs? Ci mancava solo che la Salvador facesse presente il ruolo di Monti nel Comitato Direttivo del Gruppo Bilderbergs e avremmo fatto tombola! Meglio non rischiare che passi anche questa informazione, così Sant'Oro pensa bene di cambiar discorso per arginare i danni. Male, molto male, perchè la Salvador spiega che la soluzione è facilissima, a patto di avere la volontà politica di attuarla: Riprenderci la sovranità monetaria. La moneta come bene comune deve appartenere a noi cittadini, e il fatto che nel tempo ce l'abbiano scippata e che questi governi ce l'abbiano venduta, è per questo che il governo italiano deve andare all'estero a comprare moneta estera e pagarla a banchieri privati per poter fare welfare in italia è assurdo. Tutto questo in prima serata, e proprio nella trasmissione in cui lo share è al 33%!

    Berlusconi ovviamente coglie l'occasione per tirare l'acqua al suo mulino, nonostante siano 30 anni che abbiamo perso la sovranità monetaria lui risfodera la vecchia arma di dar la colpa all'Europa e all'Euro. Anzi, lui che è così europeista e che incensa la grandezza del progetto europeo è dispiaciuto che si sia arrivati a questo, e che se si facesse un referendum oggi la gente voterebbe per uscire dall'europa… con risultati catastrofici.

    Interviene ancora l'imprenditrice, interrompendo: lei sta dicendo una cosa non vera! Ci stanno mantenendo nell'euro perchè hanno paura, disperatamente paura, perchè sanno che se esce l'italia potrebbe crollare tutto il resto, ma per l'italia sarebbe una salvezza. Perchè l'europa che lei dice non esiste, e non esisterà mai su queste premesse, questa non è un europa dei popoli… e ora arriva la mazzata finale: la BCE non potrà mai fare quello che dice lei perchè la BCE è privata, ma quale banchiere si fa portar via di mano i 40, 50, o 60 miliardi che ogni anno noi dobbiamo pagare alla finanza internazionale per il nostro debito pubblico? Perchè non viene detto che il debito pubblico come viene raccontato è una truffa?

    Interviene Sant'oro: “fermi, fermi qua, lei mi sta conducendo la trasmissione su…” sugli argomenti veri, Sant'oro.

    Allora perchè non ricordare anche quell'altra bella scena, nel febbraio 2012, quando Sant'oro tolse la parola anche a Tremonti?

    “C’è una tregua finanziaria perché la BCE stampa moneta, la presta alle banche all’1% e le banche la prestano agli Stati al 5-4-6% e alle famiglie all’11%. Le sembra il sistema giusto?” Sant'oro interviene, ma il ministro va avanti: “E poi ripeto, stampa moneta. Siccome nessun pasto è gratis, tranne forse per le banche. Chi paga? I cittadini”. Ops, la frittata è fatta. “Fermiamoci, approfondiamo dopo”. Come no, non solo non si è approfondito per niente, ma addirittura la frase sulla stampa di moneta, cibo gratis per le banche pagato dai cittadini è stato tagliato quando il video della trasmissione è stato caricato sul canale Youtube di “Servizio Pubblico”. (http://youtu.be/ovmCxx_sVww)

    Sarà un caso ma quando si va a parlare di guadagno sulla stampa di moneta, o sulla truffa del debito pubblico, il discorso viene interrotto. Ma di certo con i tempi concessi non si poteva fare di meglio.

    A questo punto, visti gli spazi che si lasceranno agli invitati per i loro interventi, mi permetto di suggerire di quale argomento si potrebbe parlare con quei 10-15 secondi a disposizione prima di essere interrotti: l'Italia è in avanzo primario, questo significa che le entrate delle tasse sono maggiori delle uscite. A meno dell'interesse sul debito. E siccome nell'ultimo anno il debito è cresciuto di altri 80 miliardi, stiamo contraendo altri debiti per pagare l'interesse sui debiti precedenti! Così, come ne usciamo?
    http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=4158

    Riccardo Pizzirani (Sertes)


    #118185
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    Perché rispetto alla Grecia, o a un qualunque Paese dell'Eurozona, ha almeno due cartucce in più da giocare: la possibilità di stampare moneta della Bank of Japan e la protezione del debito pubblico da parte dei cittadini e degli investitori interni che ne detengono la quasi totalità.
    http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2013-01-15/perche-debitopil-giappone-spende-091020.shtml?uuid=AbdBNSKH


    #118186

    Anonimo

    DEMOLITO L'EURO, UN ''NIDO'' PER L'AQUILA
    'MONETA COMPLEMENTARE PER RINASCERE'

    http://www.abruzzoweb.it/contenuti/demolito-leuro-un-nido-per-laquila–moneta-complementare-per-rinascere/505809-302/

    AL CONVEGNO DI ABRUZZOWEB L'ECONOMISTA FORSTATER SVELA IL SUO PIANO
    IL GIORNALISTA BARNARD CONTRO LA MONETA UNICA, ''UN GOLPE FINANZIARIO''

    di Alberto Orsini
    L’AQUILA – “Una moneta complementare per L’Aquila, il Nido, da affiancare all’Euro ma pienamente sovrana e che si userebbe solo in questo territorio, per pagare una tassa locale, garantire piena occupazione, ottenere beni e servizi e anche per ricostruire”.

    Questa la proposta fatta dall’economista statunitense Mathew Forstater dell’Università del Missouri Kansas City, ospite del convegno scientifico “Salviamo L’Aquila, salviamo l’Italia”, organizzato da AbruzzoWeb presso l’auditorium dell’Associazione costruttori provinciale (Ance) davanti a un folto pubblico.

    Al convegno è intervenuto telefonicamente anche il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi. Forstater, già consulente del governo dell’Argentina, è esponente della Modern money theory portata in Italia dal cronista Paolo Barnard, anch’egli ospite dell’evento, sostenuto anche dalle principali associazioni di categoria cittadine.

    Il Nido proposto da Forstater “non è nulla di nuovo o scapestrato, perfino in Germania di valute complementari ce ne sono centinaia”.

    La nuova banconota, da far disegnare “ad artisti locali”, “si userebbe solo nel territorio per offrire occupazione a chiunque è in grado e disposto a lavorare, sarebbe accettato come pagamento di un’unica imposta locale. In questo modo – ha aggiunto – ciascuna famiglia dovrebbe procacciarsene per pagare la propria imposta. Questo porterebbe a un inevitabile dialogo tra chi ne ha di più e meno, a uno scambio di beni e servizi. Ho studiato le leggi in vigore in Italia sulla valuta e mi sembra un’ipotesi realizzabile”.

    Per suffragare questa teoria il macroeconomista americano ha raccontato di una moneta creata nella sua stessa università, il Bakaroo.

    “I miei studenti pagano imposte e ottengono servizi, è assolutamente simile allo Yen e al Dollaro ma non all’Euro – ha spiegato – Ogni anno abbiamo registrato un deficit di bilancio: la spesa è superiore agli introiti, da 15 anni registriamo un deficit eppure il valore non è mai cambiato, l’inflazione è zero”.

    “Sono convinto – ha aggiunto Forstater – che questo piano possa stimolare l’economia cittadina e generare migliaia di ore di servizi per la comunità, per esempio per la rimozione delle macerie. Ci sono tantissime cose da fare e disoccupati disposti a farle, si tratterebbe di riunire questi due estremi grazie alla moneta complementare”.

    Mentre Forstater ha costruito il Nido, Barnard ha demolito l’Euro.

    Nella prima parte dell’evento, infatti, il giornalista ha ricordato i precetti della Mmt con un’aspra critica alla moneta unica. “Lui è un mediano di sfondamento, prende le botte così io posso andare a fare punto”, ha detto scherzando Forstater.

    “Viviamo in un mondo di dissennati criminali che hanno consegnato interi popoli a una esigua minoranza di speculatori, con un programma oggi approdato con tutta la sua violenza in Italia con il governo di Mario Monti”, ha sbottato il cronista.

    “Che l’Italia abbia speso al di sopra delle possibilità, e abbia accumulato un debito impossibile è una bugia – ha rincarato – Il debito pubblico era al 132% nel 1998 nessuno sentiva parlare di spread, di allarme, di Paese in fallimento perché c’era la lira, eravamo un Paese sovrano e i mercati ci rispettavano”.

    “Le tesi di Barnard sono interessanti e suscitano riflessioni preoccupate – ha ammesso Chiodi al telefono – L’Abruzzo risente della crisi internazionale non solo finanziaria, le imprese hanno problemi di competitività. Il fatto di non avere una valuta che possa fare una guerra dà molta ansia e margini di manovra limitati”.

    Quanto alla ricostruzione dell’Aquila, Chiodi, già commissario del governo, ha spiegato che “i finanziamenti a oggi sono ancora utili per qualche anno ma siamo molto preoccupati: saranno necessari finanziamenti significativi che il governo italiano non è in grado di finanziare. Non abbiamo strumenti per intervenire – ha concluso – come li ha uno stato nella sua sovranità”.

    Barnard ha ribattuto che “ci sarebbe da replicare ma apprezzo il coraggio di Chiodi, alcuni suoi colleghi come Vasco Errani si sono palesemente rifiutati. Ora però – l’ammonimento – oltre che su Facebook parli di questo anche in Conferenza delle Regioni, sarebbe meglio”.

    Nel finale spazio anche alle domande del pubblico. Tra questi la capolista abruzzese al Senato del Movimento 5 stelle, Enza Blundo, che ha assicurato sostegno dei candidati ‘grillini’ alle idee Mmt. Scettico Barnard, “se non vi liberate di Beppe Grillo e della Casaleggio, un’azienda di marketing e manipolazione di massa che gestisce un intero partito, non avrete indipendenza di pensiero”.

    Oltre a Chiodi, hanno partecipato anche il presidente della Provincia, Antonio Del Corvo, l’assessore regionale Gianfranco Giuliante, quello provinciale Luigi D’Eramo, i presidenti dell’Ance, Gianni Frattale, della Camera di commercio, Lorenzo Santilli, di Apindustria, Luciano Mari Fiamma, il direttore regionale di Confcommercio, Celso Cioni, il presidente del Comitato tecnico della Banca dell'Aquila, Rinaldo Tordera.


    #118187

    Anonimo

    http://comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=11352

    L’ORO DELLA BUNDESBANK – RIENTRANO DA NEW YORK E DA PARIGI LE RISERVE AUREE DELLA GERMANIA
    Postato il Mercoledì, 16 gennaio @ 13:32:56 CST di davide

    DI AMBROSE EVANS-PRITCHARD
    telegraph.co.uk

    La Bundesbank vuole far tornare in patria le riserve auree conservate all'estero per rinforzare il suo controllo sulle crisi valutarie e per combatterle in futuro, richiedendo il rientro di parte delle sue partecipazioni a New York e di tutti i suoi lingotti a Parigi.

    



Questa mossa indica un brusco calo di fiducia tra le principali Banche Centrali e ha scatenato una certa agitazione tra gli amanti dell'oro, che vedono in questa richiesta qualcosa di simile a quando la Francia ritirò il suo oro dagli Stati Uniti, sotto il Presidente Charles de Gaulle, quando il sistema monetario di Bretton Woods crollò alla fine degli anni ‘60.

    Handelsblatt ha detto che mercoledì prossimo la Bundesbank annuncerà che intende riportare l'oro a Francoforte e, agli addetti ai lavori, ha detto che l’oro sarà conservato in una parte della libreria dell' antico archivio. La Germania ha 3.396 tonnellate di oro, per un valore di circa 115 miliardi di sterline, la seconda riserva aurea nel mondo dopo gli Stati Uniti. La maggior parte delle riserve sono state conservate all'estero per motivi si sicurezza durante la guerra fredda.

    La banca stima che il 45% del proprio oro sia presso la Federal Reserve di New York e l’11% presso la Banque de France, meno si quanto si era inizialmente pensato.

    Un rapporto, di quei mastini che controllano il bilancio tedesco, dello scorso ottobre ha rivelato che la banca ha ridotto della metà i suoi depositi a Londra una decina di anni fa, quando la Banca d'Inghilterra, per comprare euro, stava mettendo sul mercato una parte dell’oro della Gran Bretagna.

    Ma forse l'oro è stato ritirato perché Londra voleva € 500.000 l'anno per costi di custodia. La Bundesbank ha assicurato inoltre che parte delle 930 tonnellate riportate a casa è stata fusa per fare i controlli, e che “non mancava nemmeno un grammo”. Attualmente solo il 13% delle riserve auree sono ancora presso la Banca d'Inghilterra.

    La Bundesbank ha dichiarato che ormai non c'è più motivo per tenere l'oro a Parigi, ora che la Germania è riunificata e vive in pace. La banca manterrà parte delle riserve a Londra e a New York solo per motivi commerciali e per fini di liquidità.
    “Anche se il nostro oro è al sicuro nella tua casa, priva di pericoli, non sarebbe immediatamente disponibile come garanzia, nel caso in cui avessimo bisogno di valuta estera”, ha detto il consigliere della Bundesbank Carl-Ludwig Thiele alla fine dell'anno scorso.

    “Prendiamo, per esempio, il ruolo chiave che gioca il dollaro americano come valuta di riserva nel sistema finanziario globale. L'oro conservato nella Fed di New York può, in caso di crisi, essere dato in garanzia alla Federal Reserve Bank, sotto il nome di liquidità del dollaro. Ma si potrebbe avere anche una liquidità della sterlina, se si impegnasse l'oro conservato dalla Banca d'Inghilterra.”

    L'ultimo cambiamento di strategia tedesca ha preso le mosse dalle critiche espresse dalla Corte dei Conti, che in un rapporto confidenziale, ha sostenuto che sull'oro conservato all'estero non era ” mai stata fatta nessuna verifica fisica” e che quindi non era sotto adeguato controllo. Un coro crescente di deputati del Bundestag ha richiesto un rientro di tutto l’oro della Germania nel caso che si fosse si intensificata la crisi finanziaria.

    Jim Sinclair, un veterano dei mercanti d’oro ha detto che la mossa della Bundesbank è un evento fondamentale nel mercato dell'oro ed è l'ultimo avvertimento per gli investitori che dovrebbero assicurarsi che le barre di metallo restino sotto il loro controllo fisico, piuttosto che continuare a fidarsi dei contratti cartacei. – “Questo è un messaggio per tenersi l'oro vicino e per riprenderselo, indipendentemente da chi lo custodisce. Quando la Francia lo fece, anni fa, si sparse il panico tra la leadership finanziaria americana. La storia guarderà a questo recupero come all'inizio della fine di un dollaro considerato valuta di riserva privilegiata “-.

    Molti analisti dicono che, di fatto, il mondo si sta avviando di nuovo verso un gold standard considerando che la Cina, la Russia e altre potenze stanno aumentando le loro riserve ma non solo in dollari o in euro.

    A differenza di Gran Bretagna, Spagna, Svizzera, Olanda e altri, la Germania non ha venduto nessuno dei suoi lingotti d'oro, quando questo era di moda. E nemmeno l'Italia. I due paesi ora possono stare seduti su riserve sostanziali che stanno iniziando ad assumere un significato politico.


    #118188
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    Oro alla fed? Gli arriverà del tungsteno?


    #118189
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    Risparmio tradito, Tribunale Messina condanna Unicredit per vendita polizze Lehman
    La banca aveva “rappresentato al consumatore la sicurezza di un investimento rivelatosi fallimentare” e dovrà risarcire il cliente. Gli avvocati: “La sentenza arricchisce il quadro di posizioni a favore dei piccoli risparmiatori”
    Il giudice del tribunale di Messina Antonino Orifici ha condannato l’Unicredit locale ad un risarcimento danni per omessa ed errata informazione nell’ambito dell’attività di collocamento dei titoli Lehman Brothers. La banca viene condannata, come è spiegato nella sentenza, “per avere rappresentato al consumatore la sicurezza di un investimento rivelatosi fallimentare”.
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/01/16/risparmio-tradito-tribunale-messina-condanna-unicredit-per-vendita-polizze-lehman/471901/


    #118190

    Anonimo

    http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=546

    HO UN SOGNO, MA SI BADI, SOLO UN SOGNO. BRUCIARLI VIVI

    DI PAOLO BARNARD
    paolobarnard.info

    Al processo contro la gerarchia nazista tenutosi a Norimberga dal 1945 al ’46, il Procuratore Generale Benjamin Ferencz sancì che “la guerra d’aggressione contro una nazione sovrana sarà da ora considerato il crimine supremo”.

    Giratevi a Est per favore. A due passi da noi c’è l’olocausto di un popolo distrutto da una guerra d’aggressione. E anche questa volta l’aggressore principale è tedesco. Le notizia che arrivano dalla Grecia sono di quelle che uno non ci può credere. Li hanno ricacciati al medioevo. I greci stanno disboscando i parchi, i campi e le colline per scaldarsi.

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    Buttano nel fuoco i libri di casa, i mobili, qualsiasi cosa bruci, con vernici e tutto. Ad Atene le malattie polmonari sono aumentate del 300% a causa dei fumi della legna arsa negli appartamenti. Ma vi rendete conto? Bruciano legna in casa, nel condominio, per non morire di freddo.

    La Grecia dagli anni ’70 alla fine degli anni ’90 cresceva, aveva un reddito pro capite solo di poco inferiore al resto d’Europa, infatti importava una montagna di prodotti soprattutto dalla Germania. Usava i deficit di bilancio, come l’Italia, come il Giappone, come la Francia. Poi è arrivata l’Eurozona e a ruota la catastrofe finanziaria globale. Ma peggio: arrivano i terroristi del debito pubblico, quelli che NON ti dicono che il problema NON è il debito troppo alto, ma un debito alto DENOMINATO IN UNA MONETA NON TUA, che devi prendere in prestito dalle banche internazionali, cioè l’euro. Quella è la catastrofe, ma non te lo dicono. E arrivano le ricette dei criminali tecnocrati europei per la Grecia. Arriva anche lì il golpe finanziario che installa il Monti greco (Papademos) eccetra, eccetra. La tecnocrazia e gli speculatori internazionali hanno aggredito la Grecia per letteralmente spolparla viva. E’ una guerra d’aggressione, con i morti, sì, coi morti. Centinaia di morti per mancanza di farmaci negli ospedali, i suicidi, e poi quei tre bambini arsi vivi a Dicembre proprio perché si bruciava legna in casa per il freddo. Poi tutto il resto dell’orripilante corredo che viene con l’estrema povertà.

    I criminali non hanno limiti nella perfidia. Di fronte a questo olocausto, la Troika di Commissione UE, BCE e Fondo Monetario ha preteso ieri dal governo greco un ulteriore aumento delle tasse e soprattutto dell’elettricità. La spirale verso l’inferno della Grecia non ha sosta, i numeri non mentono: gli stessi criminali, mentre contemplano ottusi lo sfacelo delle loro ricette, ammettono che la Grecia il prossimo anno crescerà in negativo di nuovo: -4,5%. Ma…

    … lui, uno dei tanti che dovrebbero essere trascinati a Norimberga domani mattina, cioè Mr Daniel Loeb, gestore del Hedge Fund americano Third Point, ha fatto una barca di centinaia di milioni di euro sfruttando la disperazione delle finanza greche, e la conseguente devastazione delle famiglie greche. Quando la Grecia ristrutturò il suo debito fra marzo e agosto, Mr Loeb si comprò un bel pacchetto di titoli greci per 17 centesimi di euro per ogni euro di valore teorico. Poi ha aspettato che le successive Austerità ‘naziste’ ridessero fiducia ai mercati alzando il valore dei titoli greci, ma STRAZIANDO LA GENTE sempre più, e Loeb a quel punto li ha rivenduti incassando una incredibile fortuna. Capite come funziona? Un bel gioco fatto su un pc a Manhattan che ti rende soldi se l’olocausto economico di un popolo va come vuoi tu, e incassi miliardi. E li incassano anche quelli che oggi comprano beni pubblici greci a prezzi da discout market, quelli che trovano manodopera greca a 400 euro al mese, quelli che… gli speculatori.

    Mi chiamo Paolo Barnard, nel rispetto delle leggi e nel mio inequivocabile ripudio della violenza, io faccio un sogno, che, sottolineo, è solo un sogno: che il prossimo team della Troika che visita Atene venga preso a furore di popolo e arso vivo in uno di quegli appartamenti dove si ardono i mobili di casa per non morire di freddo. Perché lo so che le parole di Benjamin Frenecz oggi valgono come una cicca di sigaretta su un marciapiede. Norimberga non ci serve a nulla in questo olocausto.

    Paolo Barnard


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