CRISI FINANZIARIA: un nuovo mondo sta nascendo

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  • #118301
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    Ho postato qualcosa di recente
    Se trovo post interessanti di fulford li segnalo,ognuno ne farà ciò che vuole


    #118302

    Anonimo

    http://www.disinformazione.it/bilderberg_presidente.htm

    Il Bilderberg nomina il presidente della Repubblica italiana
    28 marzo 2013 – Ida Magli – fonte http://www.italianiliberi.it

    In un recente passato, che appare però lontanissimo, era stata promessa agli Italiani l’elezione diretta del capo dello Stato. Naturalmente non se n’è fatto nulla. In una cosa sola i nostri governi, quali che siano le loro ideologie e i loro orientamenti politici, sono tutti “montiani”: decisi e rapidissimi soltanto nell’aumentare le tasse. Per tutto il resto tempi biblici in attesa che svanisca anche il ricordo delle promesse fatte. Dunque niente elezione diretta del Presidente. Ma c’è invece chi lo sceglie per noi e senza chiedere il permesso a nessuno: quel Potere che in silenzio ha progettato e imposto l’unificazione europea, che ha progettato e imposto la moneta unica e che continua a presiedere a tutte le vicende più importanti dei singoli Stati i quali obbediscono anch’essi nel più assoluto silenzio.

    Sono uomini di cui non conosciamo altro che le facce e i nomi dei loro messi, di quelli mandati a mettere in atto la loro volontà, ma che possiamo riconoscere a colpo sicuro da un solo comune connotato: l’andamento disastroso di tutte le loro imprese, il fallimento di ciò che realizzano.

    Di fronte ai nomi ventilati in questi giorni dai giornali come possibili Presidenti: Amato, Prodi, D’Alema, ci potremmo domandare quanti voti avrebbero preso se gli Italiani fossero stati chiamati a votare. Sicuramente nessuno, o quasi. Sono stati già abbondantemente bocciati in precedenza e di conseguenza i loro nomi vengono indicati da un potere estraneo alla democrazia e che li impone esclusivamente in funzione del progetto euro finanziario che deve fare da apripista al governo finanziario mondiale. Non abbiamo sentito fino ad ora reazioni di nessun genere da parte dei politici: davanti al Potere nascosto dietro all’Europa nessuno parla. Abbiamo però già assistito a suo tempo all’esaltazione come Capo dello Stato di Ciampi, entusiasta fautore dell’euro in coppia con l’astutissimo Prodi con il quale ha provveduto a svendere e a spogliare di quasi tutti i suoi beni l’Italia pur di riuscire a farla entrare nello spazio paradisiaco dell’euro. Ne deduciamo che il compenso stabilito sia sempre lo stesso: prima dimostri di essere un servo fedelissimo del Potere finanziario europeo e mondiale, adempiendo al compito che ti è stato assegnato quali che siano le sofferenze e i danni che apporti alla tua patria e ai tuoi concittadini, poi diventi presidente della Repubblica. Lo stesso ragionamento, mutati i compiti e le situazioni, vale per gli altri nomi. La presidenza della repubblica italiana è appaltata al Bilderberg.

    Adesso, però, che abbiamo fatto una lunga e dura esperienza della quasi assoluta mancanza d’intelligenza che caratterizza i soci del Bilderberg e i loro emissari, montiani o meno, testimoniata chiaramente dai disastri che seguono alle loro imprese, sarà bene che i politici guardino in faccia la realtà. Anche a voler prescindere dai fatti che abbiamo sotto gli occhi (è di questi giorni il macroscopico pasticcio combinato a Cipro) non sono pochi gli analisti finanziari che prevedono un possibile crac dell’euro per il secondo trimestre e, se non un crac, delle difficoltà sempre più gravi nella gestione dell’economia in Europa. Sarebbe davvero poco “divertente” trovarsi fresco di nomina a capo della Repubblica e mandare in giro per il mondo a rappresentare gli Italiani proprio uno dei responsabili del crac


    #118303

    meskalito
    Partecipante

    una bella botta

    DEUTSCHE BANK COME MONTE DEI PASCHI? LA BUNDESBANK È A CACCIA DI UN BUCO DA €12 MILIARDI SUI DERIVATI
    aprile 4, 2013

    Come si ‘traduce’ Monte dei Paschi di Siena in tedesco? A sentire la Bundesbank, la Banca Centrale tedesca, la traduzione è presto data: Deutsche Bank.

    Read more: http://it.ibtimes.com/articles/45992/20130404/derivati-monte-paschi-bundesbank-deutsche-bank-francoforte-new-york-sec-indagine.htm#ixzz2PUhjh4eVProtagoniste, anche questa volta, perdite presunte legate ai derivati. Nello specifico del caso si parlerebbe di un buco da ’12 miliardi di dollari’ nascosto dopo aver ‘giocato’ (e perso) con i derivati. Ecco allora che la Bundesbank -secondo il Finacial Times- scenderà in campo avviando un’indagine su questo possibile occultamento da parte dell’istituto di Francoforte. Verranno ascoltati ex dipendenti, presenti all’epoca dell’accaduto tra il 2006 ed il 2009, con l’intento di ricomporre i tasselli di questo (ancora) intricato mosaico. Gli ispettori incaricati sarebbero già pronti a partire, destinazione New York.

    Nel mese di dicembre, infatti, anche la Security and Exchange Commission (Sec), l’organo di controllo dei mercati negli States, aveva iniziato un’indagine su questo filone con l’intento di fare chiarezza. Gli interessi della Deutsche Bank nel nascondere tali perdite, infatti, erano ingenti all’epoca dei fatti: contabilizzare quelle perdite avrebbe comportato, ipso facto, un tanto necessario (quanto temuto dalla banca) salvataggio pubblico. Il ‘trucco’ per evitare tale fine sarebbe stato possibile grazie ad una vera e propria svalutazione -ben ponderata- delle posizioni sui derivati che rientravano sotto il nome di “leveraged super senior trades”.

    La Deutsche Bank, ovviamente, non ci sta e la replica non ha tardato ad arrivare. Da Francoforte fanno sapere che queste accuse sarebbero ormai “vecchie di due anni e mezzo” e, oltretutto, già oggetto di una “accurata indagine” condotta da uno studio legale che portò ad un nulla di fatto. La strenua difesa dell’istituto evidenzia, poi, come “l’inchiesta ha portato alla luce il fatto che tali accuse provengono da persone che non hanno alcuna responsabilità o conoscenza personale di fatti chiave e di informazioni”.

    Guerra aperta, quindi? No, almeno non di facciata. La Duetsche Bank, forte della propria (presunta) innocenza ha, infatti, dichiarato che: “Abbiamo collaborato pienamente e continueremo a farlo con le autorità di controllo su questa vicenda”.

    Il capitolo resta aperto, dunque. L’unica certezza, a questo punto, è che i molti (troppi) imbrogli dietro il capitolo ‘derivati’, alla lunga, tornano a galla.

    http://it.ibtimes.com/articles/45992/20130404/derivati-monte-paschi-bundesbank-deutsche-bank-francoforte-new-york-sec-indagine.htm#ixzz2PUhUe34W


    #118304

    meskalito
    Partecipante

    e ancora

    Scoperta lista di 130mila evasori fiscali, 22 casi a Lugano

    Una fonte anonima ha inviato a un consorzio internazionale dei media investigativi i dati fiscali di 130mila persone, 300 le persone fisiche e 70 quelle giuridiche coinvolte in Svizzera

    ZURIGO – Per gli evasori fiscali c'è da stare poco tranquilli. Una fonte anononima ha inviato al “Consorzio per il giornalismo investigativo”, di cui fanno parte, tra gli altri il Washington Post, The Guardian e le svizzere Sonntagszeitung e Le Matin Dimanche, documenti segreti riguardanti 130mila persone provenienti da oltre 170 paesi.

    L'incarto contenente 2,5 milioni di documenti in possesso di questo consorzio mediatico svelano nomi di oligarchi, industriali, dittatori, trafficanti di armi, finanzieri che sono riesciuti ad evadere il fisco attraverso un intricato sistema di scatole cinesi. Media di tutto il mondo stanno indagando da mesi su migliaia di società e privati che hanno aperto società offshore per evadere il fisco. Oltre 2,5 milioni di documenti sono stati trasmessi a una cinquantina di media in 46 paesi dal Consorzio internazionale per il giornalismo investigativo (ICIJ) di Washington. L'ICIJ ha ricevuto per posta CD contenenti 260 gigabytes di dati e li ha trasmessi ai media partner mesi fa.

    Gli “Offshore Leaks”, come sono stati denominati dai media che partecipano all'inchiesta, contengono una quantità di informazioni superiore a tutte le fughe di dati bancari degli ultimi anni verso la Germania o la Francia, hanno sottolineato i due domenicali svizzeri.

    I documenti – contratti, fax, copie di passaporti, mail, corrispondenza bancaria – provengono da società specializzate nella costituzione di società offshore e riguardano in totale 122'000 società e trust, 12'000 intermediari finanziari e 130'000 privati. Fra i media che indagano vi sono il “Washington Post”, la BBC, “The Guardian”, “Le Monde”, “Die Süddeutsche Zeitung” e “Asahi Shimbun”. In Svizzera tre giornalisti di “Matin Dimanche” e “SonntagsZeitung” lavorano sui documenti da dicembre.

    Soltanto in Svizzera sarebbero 300 le persone fisiche e 70 e persone giuridiche coinvolte nell'inchiesta. Il Ticino è toccato in maniera sensibile: dai dati emersi risultano coinvolte società o persone con sede a Lugano (22), Castagnola (2), Comano (2), Bissone (2), Mendrisio (1), San Pietro di Stabio (1), Cadro (1), Gentilino (1), Rovio (1), Vacallo (1), Paradiso (1), Neggio (1), Porza (1), Carabietta (1) e Pregassona (1).

    Il caso più eclatante riguarda l'industriale tedesco Gunter Sachs. L'uomo sarebbe riuscito ad evadere cifre molto importanti al fisco. Il suo patrimonio, prima del suo suicidio avvenuto nel 2011, era stato nascosto in trust alle isole Cook, Panama ed altri paradisi fiscali.

    Questo caso è un enorme schiaffo per il private banking europeo e viene già paragonato in Svizzera al caso dei cd rubati contenenti informazioni bancarie di clienti esteri in Svizzera negli ultimi anni. “Non ho mai visto una roba del genere. Il mondo segreto è diventato pubblico” ha detto il canadese Arhtur Cockfile, professore di diritto ed esperto in fisco.

    http://www.tio.ch/News/Affari/Europa/729907/Scoperta-lista-di-130mila-evasori-fiscali-22-casi-a-Lugano/


    #118305
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    che casino…


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #118306

    meskalito
    Partecipante

    La Banca del Giappone attacca la crisi
    con più liquidità: il Nikkei vola a +2,2%
    Il nuovo governatore Haruhiko Kuroda dà il via a una nuova politica monetaria: acquisto di bond e raddoppio della base monetaria in due anni, per combattere la crisi che da 15 anni colpisce il Paese. E il Nikkei recupera oltre il 2%

    TOKYO – La Bank of Japan (Boj) ha varato un'azione di politica monetaria più aggressiva, basata tra l'altro sull'acquisto di bond governativi e a più lunga scadenza, con l'obiettivo di raddoppiare la base monetaria per centrare un target di inflazione al 2% il prima possibile, ovvero nell'arco temporale di circa due anni. E' la prima mossa del nuovo governatore della Boj, Haruhiko Kuroda, in carica da due settimane.

    Il Giappone cerca così una politica espansiva, da un punto di vista monetario, per reagire alla crisi deflattiva (cioè di calo generalizzato dei prezzi) che ormai da da quindici anni affligge la sua economia. L'obiettivo di un target di inflazione al 2% era stato indicato già a inizio 2013. La BoJ ha spiegato in un comunicato che “condurrà operazioni di money-market al fine di aumentare la sua base monetaria tra i 60 mila e i 70 mila miliardi di yen l'anno (645-755 miliardi di dollari)”. La Boj intende raddoppiare il numero di azioni e bond in suo possesso (da 138 mila miliardi di yen a fine 2012 salirà a 200 mila miliardi alla fine di quest'anno e a 270 a fine 2014). L'obiettivo è poi allungare la scadenza dei titoli governativi elevandoli, in due anni, da una media di 3 a 7 anni di scadenza. Tra gli obiettivi dell'acquisto di Kuroda ci saranno anche asset rischiosi legati al mercato immobiliare ed Etf.

    La notizia delle nuove misure – attese ma sopra le aspettative per entità – ha messo le ali al listino di Tokyo: il Nikkey ha registrato un forte balzo finale, reagendo favorevolmente ad accelerazione e ampliamento delle misure di politica monetaria espansiva. La seduta era in netto ribaso, ma poi l'indice Nikkei 225 ha chiuso con un guadagno di 272,34 (+2,2%) punti a 12.634,54. Immediate ripercussioni anche sullo yen, che ha perso l'1,5% sul dollaro scendendo a quota 94,17 sul biglietto berde, mentre rispetto all'euro è passato a 120,93, il minimo dall'inizio della settimana. Ma il calo è stato generalizzato anche rispetto a sterlina, franco svizzero e dollaro australiano.
    (04 aprile 2013


    #118307

    meskalito
    Partecipante

    Avviso Pubblico di Preclusione
    Paula Humfrey
    Ecco i documenti Cease and Desist notificati.

    Noi, sovrani, popolo libero della terra d’Italia
    1 Aprile 2013
    Italia

    ORDINE DI CESSAZIONE E DI DESISTENZA DELL’ATTIVITÀ CRIMINALE

    DIVIETO IMMEDIATO E ASSOLUTO DI PIGNORAMENTO DELL’ABITAZIONE

    A:

    Lei, Governatore della Banca Centrale Italiana, Ignazio Visco e;
    Lei, Ministro dell’Economia e della Finanza, Vittorio Grilli e;
    Lei, Amministratore delegato del gruppo finanziario Unicredit, Federico Ghizzoni e;
    Lei, Amministratore delegato della Banca Monte dei Paschi di Siena, Fabrizio Viola e;
    Lei, amministratore delegato di BNL Gruppo BNP Paribas, Fabio Gallia e;

    Qualsiasi altra persona, costituita o senza personalità giuridica che sostiene di avere titolo per qualsiasi mutuo contratto nei confronti di qualsiasi casa e abitazione o di qualsiasi persona facente parte del libero e sovrano popolo italiano, intenzionata a precludere tale contratto.
    Non vi è nessun contratto;
    per frode.

    SI PRENDA NOTA che NOI popolo libero e sovrano d’Italia confutiamo e contrastiamo con fermezza la recente deplorevole decisione presa da truffatori, vale a dire il settore bancario dei mutui, di aumentare i pignoramenti nei confronti delle persone in carne ed ossa del popolo italiano, attaccandole direttamente in un modo tutt’altro che sottile.

    E’ giunto ora il momento per voi di essere ritenuti responsabili, in piena responsabilità individuale, per le azioni da voi intraprese nei vostri ruoli aziendali, dal momento che avete gestito i vostri affari in ambiti illegali e immorali, in base ai quali le vostre società prosperano dietro il velo della LEX ROMANA.

    PER CUI; Noi ora emettiamo e ed ordiniamo questo GIUSTO ed EQUO AVVISO in merito al fatto che; ognuno e tutti i pignoramenti o i “sequestri” eseguiti, o tentati in qualsiasi modo, nei confronti di qualsiasi e di ognuna delle case delle famiglie e delle abitazioni di qualsiasi persona facente parte del libero e sovrano popolo italiano da parte delle vostre società o da quelle sotto la vostra direzione, a partire dal 1 Aprile 2013 comporterà il rilevamento esatto dei dati personali da parte di alcune persone in un resoconto completo per ognuno di voi, più sopra menzionati direttori, Capi o altri che volontariamente o involontariamente saranno di aiuto o si renderanno complici dei malfattori.

    Dalle trasgressioni e le loro conseguenze, non si escluderanno i funzionari della Banca Centrale d’Italia, del Ministero delle Finanze, nelle appropriate posizioni. Tutti voi ora avete per vostro conto, piena personale responsabilità illimitata delle vostre azioni a partire dal 1 Aprile 2013.

    Queste trasgressioni sono considerate Crimini Contro l’Umanità e non saranno più tollerate. Non siete immuni nel vostro ruolo aziendale e la gravità di ciò che state per commettere dovrebbe essere considerata con molta precauzione da parte vostra.

    Un modello completo di vera gustizia sottostante la vera legge di coesistenza in questo mondo (diritto comune della terra) che prevede che non vi sia nessuna violazione di alcun individuo e della sua proprietà, ORA esiste. Sarebbe irresponsabile da parte delle persone di questo paese il non adottare questo modello per affrontare e contestare la natura fraudolenta del vostro sistema monetario, bancario e del debito, e per ottenere un onesto rimedio alle conseguenze delle vostre azioni.

    Siamo ormai a più di quattro anni dal crollo dell’ingegneria finanziaria. Ancora viviamo con le bugie e la manipolazione della verità operata dai nostri media e dalla nostra classe politica. Quando le persone operano nel giusto, nulla su questa terra può contrastarle. Voi lo sapete e noi lo sappiamo.

    Vi sarà ora l’opportunità di dire tutta la verità in merito al sistema bancario, sia attraverso il vostro sistema “guiridico” sia davanti ai giudici del popolo. Ora con la presente vi rendiamo responsabili, nelle vostre azioni individuali, in piena responsabilità personale illimitata.
    Sappiamo quello che state facendo e così sarà.

    La verità sulla questione è la seguente:

    Il valore della valuta del presunto debito, il valore di ogni e qualsiasi pretesa valuta fiat è investito nella vita sovrana e nel lavoro dell’individuo . E’ disegnato sulle persone. Abbiamo fornito il valore. Abbiamo fornito i prestiti nel factum attuale.
    Senza quello non c’è nulla, solo un valore fittizio.
    La Banca Centrale Italiana è difatti un istituto precluso. Ciò significa che vi è un diritto di precedenza, un pegno commerciale su ogni e qualsiasi titolo, proprietà, azione, attività, pegno, fideiussione, obbligazione e lingotto della Banca dei Regolamenti Internazionali, suoi soci, le sue società controllate e i beneficiari dello stesso; inclusa la BCE, Banca Centrale d’Italia e ogni banca commerciale in possesso di una licenza rilasciata da una di esse.
    La BRI come istituzione è stata preclusa. Il personale della Banca dei Regolamenti Internazionali, come il personale di tutte le Banche italiane, non può più nascondersi dietro la finzione aziendale. Tale personale è ora personalmente responsabile delle sue azioni. Questi sono i fatti, come descritto nel documento #2012114586 nell’ Uniform Commercial Code e come registrato a Washington DC. Questo documento rappresenta solo un’altra constatazione della realtà, ovvero della realtà che il sistema bancario moderno viola il diritto e l’ordine naturale e pertanto è stato precluso per sempre da noi, il popolo.
    Pertanto, nessuna istituzione bancaria in Italia ha alcun diritto legale di pignorare o riprendere il possesso dei beni di proprietà di ogni persona vivente in carne ed ossa facente parte del popolo italiano. Questa è la verità dei fatti, e la verità è sovrana nel commercio.
    Se le istituzioni bancarie persistono con le loro pretese fraudolente nella persecuzione degli esseri viventi in carne ed ossa d’Italia, nell’utilizzo di strumenti fraudolenti, dei quali non possiedono titolo, attraverso tribunali, insieme all’intrinseca perdita o danno che ne conseguono nei confronti delle persone, ciò può essere considerato solo come “persecuzione maligna” anche agli occhi della corte dell’Ammiraglio.
    Tu sei una azienda, il titolo attraverso il quale l’intero capitale è trasferito alle persone.
    Noi vi POSSEDIAMO, pertanto voi non avete valide rivendicazioni e la Verità è sovrana nel Commercio.

    Noi, popolo libero e sovrano d’Italia abbiamo cercato e ottenuto un rimedio legale ai torti che sono stati perpetrati contro di noi per più di cento anni, dalle associazioni che sono state accuratamente tessute intorno a noi da coloro che vorrebbero sottomettere noi e lo spirito umano.

    Noi ORA ci siamo liberati da tali falsità e aberrazioni, questa è la voce dell’Italia, la voce dei nostri sacri antenati, la voce del nostro unico, vero patrimonio, la voce dei senza voce e la voce del nostro essere; A TUTTI quelli tra voi ora ritenuti responsabili.
    L’unico rimedio, su cui tutti i sistemi di giustizia devono necessariamente fare affidamento, è quello di rispettare immediatamente tale Ordinanza, mettendola per iscritto, in forma notarile, su carta, firmata, sigillata e consegnata al cancelliere provinciale delle corporazioni in Italia, nelle possibilità dell’ordinatore pertinente dell’attuale corporazione, prima della data di scadenza del 1 Aprile 2013

    Il Cancelliere garantirà il mantenimento in custodia di tali documenti per la registrazione pubblica in una data successiva, se necessario, e nel frattempo per ispezione su richiesta da parte di una delle tante libere e sovrane persone viventi in carne ed ossa del popolo Italiano.

    Noi, i tanti, uno, vero libero e sovrano popolo d’Italia.

    ——————————–

    Manifesto:
    E’ sempre stato destinato ad essere un singolo caso a far cadere l’Eurozona, riconosciuto come un sistema intrinsecamente instabile. Sembra essere proprio Cipro a premere il grilletto.

    I Derivati tireranno giù l’intera zona molto presto, e la cascata globale che seguirà questo evento sarà immediata. Non vi è alcune “delimitazione”, nessuna prevenzione di “contagio” quando l’esposizione delle operazioni fraudolente da parte di anche uno solo dei più piccoli paesi dell’Eurozona sarà visibile agli occhi di tutti. Dati Assoluti, ovviamente.

    Invece di torcerci le mani per il fatto che i depositi bancari personali sono ora costretti ad essere confiscati, una battaglia che sta portando a fallimenti bancari e all’esposizione dei loro conseguenti derivati, perché invece non accettiamo l’inevitabile e non usiamo la nostra forza collettiva per spingere il masso giù per la collina nella direzione che preferiamo?

    A partire da quest’ondata di default si metteranno a nudo le astronomicamente “preziose” massicce esposizioni delle errate puntate sui derivati che non potranno mai essere pagate. La leva di massa consumerà rapidamente l’intero sistema: stiamo parlando di ore o giorni, non di settimane.

    Per il bene della loro sovranità, la migliore mossa dei paesi dell’Eurozona è quella di annullare tutti i debiti esteri, derivati e swap. Fermiamo i Banchieri, tutto ciò è andato avanti per fin troppo tempo.

    Paula Humfrey

    Documento in lingua inglese:
    http://dl.dropbox.com/u/24940754/PDF_C%26D_foreclosures_17xEU/C%26D_foreclosures5_ITAL.pdf
    Documento stampabile Italiano:
    https://docs.google.com/file/d/0B1rdL3CMfTljWV84SmlQNElsaFU/edit?usp=sharing
    Link ai file CEASE and DESIST relativi ai paesi dell’Eurozona
    All Cease and Desist files for all Eurozone countries except Ireland (plus Canada), in one .zip file link
    http://db.tt/1qgukXEu
    Austria link
    http://dl.dropbox.com/u/24940754/PDF_C%26D_foreclosures_17xEU/C%26D_foreclosures5_AUST.pdf

    Belgium link
    http://dl.dropbox.com/u/24940754/PDF_C%26D_foreclosures_17xEU/C%26D_foreclosures5_BELG.pdf

    Canada link
    http://dl.dropbox.com/u/24940754/PDF_C%26D_foreclosures_17xEU/C%26D_foreclosures5_CAN.pdf

    Cyprus link
    http://dl.dropbox.com/u/24940754/PDF_C%26D_foreclosures_17xEU/C%26D_foreclosures5_CYPR.pdf

    Estonia link
    http://dl.dropbox.com/u/24940754/PDF_C%26D_foreclosures_17xEU/C%26D_foreclosures5_ESTO.pdf

    Finland link
    http://dl.dropbox.com/u/24940754/PDF_C%26D_foreclosures_17xEU/C%26D_foreclosures5_FINL.pdf

    France link
    http://dl.dropbox.com/u/24940754/PDF_C%26D_foreclosures_17xEU/C%26D_foreclosures5_FRAN.pdf

    Germany link
    http://dl.dropbox.com/u/24940754/PDF_C%26D_foreclosures_17xEU/C%26D_foreclosures5_GERM.pdf

    Greece link
    http://dl.dropbox.com/u/24940754/PDF_C%26D_foreclosures_17xEU/C%26D_foreclosures5_GREE.pdf

    Italy link
    http://dl.dropbox.com/u/24940754/PDF_C%26D_foreclosures_17xEU/C%26D_foreclosures5_ITAL.pdf

    Luxembourg link
    http://dl.dropbox.com/u/24940754/PDF_C%26D_foreclosures_17xEU/C%26D_foreclosures5_LUXE.pdf

    Malta link
    http://dl.dropbox.com/u/24940754/PDF_C%26D_foreclosures_17xEU/C%26D_foreclosures5_MALT.pdf

    Netherlands link
    http://dl.dropbox.com/u/24940754/PDF_C%26D_foreclosures_17xEU/C%26D_foreclosures5_NETH.pdf

    Portugal link
    http://dl.dropbox.com/u/24940754/PDF_C%26D_foreclosures_17xEU/C%26D_foreclosures5_PORT.pdf

    Slovakia link
    http://dl.dropbox.com/u/24940754/PDF_C%26D_foreclosures_17xEU/C%26D_foreclosures5_SLOVA.pdf

    Slovenia link
    http://dl.dropbox.com/u/24940754/PDF_C%26D_foreclosures_17xEU/C%26D_foreclosures5_SLOVE.pdf

    Spain link
    http://dl.dropbox.com/u/24940754/PDF_C%26D_foreclosures_17xEU/C%26D_foreclosures5_SPAI.pdf


    #118308

    meskalito
    Partecipante

    Prezzi di benzina e diesel “gonfiati”
    Inchiesta sulle compagnie petrolifere

    Shell, Tamoil, Eni, Esso, Total Erg, Q8 e Api nel mirino della Finanza.
    I reati ipotizzati sono rialzo e ribasso fraudolento dei costi sul mercato

    ROMA

    Attraverso una serie di manovre speculative, avrebbero gonfiato i prezzi della benzina in Italia portandoli al livello più alto in Europa: al termine di un anno d’indagine la Guardia di Finanza e la procura di Varese chiudono l’inchiesta sulle compagnie petrolifere aperta dopo un esposto del Codacons in cui si chiedeva di verificare se fossero state compiute operazioni illecite, da parte delle società, nel meccanismo di formazione del prezzo dei carburanti.

    Inquirenti e investigatori chiamano in causa Shell Italia, Tamoil Italia, Eni, Esso, Totalerg, Kuwait Petroleum Italia e Api: nei loro confronti vengono ipotizzati i reati di rialzo e ribasso fraudolento dei prezzi sul mercato, manovre speculative su merci e truffa. Le compagnie avrebbero «compiuto manovre speculative e posto in essere artifici e raggiri consistenti nell’aver volontariamente livellato, concordandoli salvo modesti scostamenti, i prezzi dei prodotti petroliferi alla pompa, in modo da minimizzare le possibilità di minor guadagno derivanti dall’applicazione dei principi della concorrenza sul mercato nazionale, quindi con danno economico di un numero indistinto e indeterminabile di fruitori del servizio, indotti in errore, ma in ogni caso privi di reale possibilità contrattuale nella considerazione che le principali compagnie petrolifere agiscono in regime di oligopolio». Accuse respinte dall’Unione petrolifera che in una nota sottolinea come dal provvedimento del Gip di Varese «emergerebbero semplici ipotesi investigative che dovranno essere verificate», e dunque «allo stato ogni affermazione in merito alla presunta esistenza di reati accertati e del tutto infondata».

    Non sarà però Varese ad occuparsi del prosieguo dell’ inchiesta: il Gip Giuseppe Battarino ha infatti dichiarato la propria incompetenza ad esprimersi sull’istanza di sequestro dei documenti e dei bilanci delle compagnie, disponendo l’invio degli atti alle procure di Milano e Roma dove hanno la sede legale le società petrolifere. «Il Gip – ha spiegato il procuratore di Varese Maurizio Grigo – ha rilevato la sussistenza delle ipotesi di reato e ora altre procure potranno avvalersi del nostro lavoro». «Esistono indizi di commissione dei delitti – scrive infatti il giudice – da parte dei legali rappresentanti, componenti dei consigli di amministrazione e dirigenti delle compagnie petrolifere». Ma «le condotte illecite non possono che ricondursi, coinvolgendo scelte aziendali di ordine generale, agli organi rappresentativi e decisionali di primo livello delle società petrolifere coinvolte, che agiscono nelle rispettive sedi legali».

    Toccherà quindi ai magistrati di Roma e Milano – se il tribunale del Riesame non accoglierà il ricorso del Codacons che chiede di sequestrare con urgenza i documenti – confermare o meno le ipotesi di reato. Nel corso dell’indagine i militari del nucleo di polizia tributaria di Varese preso in esame l’ andamento dei prezzi nel periodo gennaio 2011 al marzo 2012.

    Per accertare i reati sono stati anche esaminati i documenti relativi alle istruttorie aperte dall’Authority per la Concorrenza e il Mercato e dal ministero dello Sviluppo economico. Secondo l’accusa, la causa principale dell’aumento è attribuibile al ruolo rilevante dei fondi di investimento in commodity (materia prime come petrolio, rame, argento, oro…) e gli Etf sul petrolio (fondi indicizzati quotati in borsa, in tempo reale, come semplici azioni) che hanno tra l’altro determinato la speculazione da parte delle compagnie, attraverso operazioni finanziarie con strumenti di finanza derivata.

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    #118309

    Xeno
    Partecipante

    [quote1365194268=meskalito]

    Manifesto:
    E’ sempre stato destinato ad essere un singolo caso a far cadere l’Eurozona, riconosciuto come un sistema intrinsecamente instabile. Sembra essere proprio Cipro a premere il grilletto.

    I Derivati tireranno giù l’intera zona molto presto, e la cascata globale che seguirà questo evento sarà immediata. Non vi è alcune “delimitazione”, nessuna prevenzione di “contagio” quando l’esposizione delle operazioni fraudolente da parte di anche uno solo dei più piccoli paesi dell’Eurozona sarà visibile agli occhi di tutti. Dati Assoluti, ovviamente.

    Invece di torcerci le mani per il fatto che i depositi bancari personali sono ora costretti ad essere confiscati, una battaglia che sta portando a fallimenti bancari e all’esposizione dei loro conseguenti derivati, perché invece non accettiamo l’inevitabile e non usiamo la nostra forza collettiva per spingere il masso giù per la collina nella direzione che preferiamo?

    A partire da quest’ondata di default si metteranno a nudo le astronomicamente “preziose” massicce esposizioni delle errate puntate sui derivati che non potranno mai essere pagate. La leva di massa consumerà rapidamente l’intero sistema: stiamo parlando di ore o giorni, non di settimane.

    Per il bene della loro sovranità, la migliore mossa dei paesi dell’Eurozona è quella di annullare tutti i debiti esteri, derivati e swap. Fermiamo i Banchieri, tutto ciò è andato avanti per fin troppo tempo.

    Paula Humfrey

    [/quote1365194268]
    Molto vero, tantè che non stanno perdendo tempo:

    Il Parlamento Europeo sta per votare una legge per la “risoluzione” delle banche in difficoltà la cui bozza è stata presentata dalla Commissione EU il 6 giugno 2012, basata su uno schema di bail-in che include la confisca dei depositi al di sopra della quota garantita di 100 mila euro. Il relatore della legge, Gunnar Hokmark, ha dichiarato alla Reuters il 20 marzo che probabilmente la legge passerà così come è stata scritta.
    http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=11689

    E Unicredit (nostra banca) appoggia:
    Unicredit: “Accettabile confisca risparmi per salvare banche”
    http://www.wallstreetitalia.com/article/1538547/prelievo-forzoso/unicredit-accettabile-confisca-risparmi-per-salvare-banche.aspx

    :grrr:

    Ora,se la bozza è del giugno dello scorso anno……il “caso” Cipro è voluto.

    A proposito in Spagna hanno già trovato la soluzione :kkk:
    http://www.ilgrandebluff.info/2013/03/e-se-nel-materasso-ci-installassi-una.html

    (quando si dice dormire sonni tranquilli :zzz: )


    #118310
    InneresAuge
    InneresAuge
    Partecipante

    Mah!


    Come può la vista sopportare, l'uccisione di esseri che vengono sgozzati e fatti a pezzi... non ripugna il gusto berne gli umori e il sangue, le carni agli spiedi crude... e c’era come un suono di vacche, non è mostruoso desiderare di cibarsi, di un essere che ancora emette suoni... Sopravvivono i riti di sarcofagia e cannibalismo.
    - Franco Battiato

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