CRISI FINANZIARIA: un nuovo mondo sta nascendo

Home Forum L’AGORÀ CRISI FINANZIARIA: un nuovo mondo sta nascendo

Questo argomento contiene 3,275 risposte, ha 80 partecipanti, ed è stato aggiornato da  orsoinpiedi 3 anni, 4 mesi fa.

Stai vedendo 10 articoli - dal 3,081 a 3,090 (di 3,276 totali)
  • Autore
    Articoli
  • #118311

    meskalito
    Partecipante

    I FILE ANTI STROZZINI IN FASE DI TEST: in arrivo i primi risultati positivi.

    5 APRILE 2013

    La potenza del nuovo popolo del web che ricerca, scava, si informa, condivide e co-crea in circolo si manifesta sempre più potentemente nella realtà di tutti i giorni.

    Attraverso i diversi canali che la rete offre vengono così proposti dagli utenti i più svariati rimedi e strumenti utili per sopperire alle diverse necessità nello spirito di aiuto reciproco, spesso sotto forma di ISTRUZIONI “fai da te” che presuppongono una certo background per poter essere comprese.

    Chiunque voglia avvalersi di questi file deve avere contezza estrema della propria posizione nel sistema, capire il sistema stesso e, in caso, contattare un avvocato aperto e leale che capisca il “nuovo legalese”.

    In questo articolo intendo riportare il testo di una “lettera di cortesia” o DOCUMENTO DI ACCETTAZIONE CONDIZIONATA,VERIFICA AVVISO DI DEBITO E DIFFIDA FORMALE già compilata, ed a quanto pare già usata con successo.

    Questo blog, essendo in linea con quanto affermato nei già depositati documenti OPPT,scrive e divulga conscio del fatto che le azioni di ogni ESSERE UMANO sono dipendenti esclusivamente dal suo unico e proprio libero arbitrio, parte della Eterna Essenza che tutto E’ e tutto FA.
    Il blog ricorda che ogni lettore decide in ogni momento di usare tutti gli strumenti di cui può disporre, pertanto la responsabilità di eventuali fallimenti non potranno che essere addebitati a chi ha deciso di usare lo strumento, e cioè l’utente stesso che deve capirne a fondo i meccanismi, partecipare alle discussioni, ricercare su altre fonti, farsi una PROPRIA OPINIONE e prepararsi un proprio schema d’azione in base alle reali informazioni raccolte in rete, proprio da chi ha già sperimentato con successo.
    Infine decidere se agire oppure no.

    Nel caso della lettera che si riporta in coda, per ora c’è una prima testimonianza di successo. Pare che Ignazio abbia utilizzato lo schema compilato il 19-01-2013 ottenendo un primo successo: riporto il suo messaggio di ringraziamento:

    Ignazio scrive: Grande Marco, la tua super mega lettera ha si generato una risposta da parte della banca, ma si sono limitati a mandare solo le fotocopie del contratto: non sono riusciti nemmeno a produrre un documento legale sul calcolo degli interessi e non hanno per niente accennato alle prove contabili del loro presunto danno reclamato. Ho dato loro 30 gg di tempo che ancora non sono del tutto trascorsi ma tra i documenti inviati non v’è traccia alcuna di prove certe ed indiscutibili.
    Non vedo l’ora di conoscerti dal vivo……un abbraccio immenso……. Ps: non ho pagato 14.000 euro

    Domenico scrive: sono felicissimo di aver contribuito nel mio piccolo a confezionare questa piccola bomba per i banksters strozzini; qualcosa comincia a trapelare tra le persone: la consapevolezza che il debito è solo una colossale truffa messa in piedi per renderci schiavi! Se la L.A.C. (Lettera Accettazione Condizionata) sta funzionando è perchè effettivamente le banche non possono iscrivere un’entrata a bilancio, se lo facessero si darebbero la zappa sui piedi da sole.

    Dopo la L.A.C. (Lettera Accettazione Condizionata), spero che la prossima bomba da 1000 megatoni sia il deposito completo dei documenti OPPT , da opporre assieme alla courtesy notice , non appena in Italia sarà studiata nei minimi dettagli , in modo da essere inattaccabile. Teniamoci sempre aggiornati , insieme siamo una forza!

    Ebbene, questo è l’entusiasmo positivo che si respira tra chi si aiuta.
    Potete raccogliere maggiori info sulle L.A.C. in queste tre discussioni sul forum di
    Tempo Di Cambiare:
    1) http://www.tempodicambiare.it/forum/index.php?/topic/937-accettazione-condizionata-spiegazione-e-funzionamento/
    2) http://www.tempodicambiare.it/forum/index.php?/topic/137-utilizzare-le-loro-stesse-armi/page-9
    3) http://www.tempodicambiare.it/forum/index.php?/topic/333-discussione-generale-sul-debito-tra-privati/page-21

    Segnalo anche l’ottimo sito ALBA MEDITERRANEA e il suo principale attore, Orazio Fergnani, che offre il suo grande contributo in materia, mettendo a disposizione vari documenti importantissimi in questa fase cruciale, dove la lotta non è più per le strade, ma tra pezzi di carta che ci hanno condizionato l’esistenza per molto tempo in nome del potere effimero che vuole essere mantenuto da chi cerca di distruggere la coscienza dell’ESSERE UMANO.

    Nella sezione DOCUMENTI (clicca qui) ci sono le più diverse “lettere di cortesia” da usare per rigettare richieste da parte degli enti preposti, qualora fossero illegittime, i nomi e i numeri degli avvocati disponibili all’aiuto per la compilazione, compreso quello dello stesso Orazio Fergnani.

    Ecco il testo della lettera all’ultimo aggiornamento del 19-01-2013.
    Grazie per condividere.
    Emanuele Nusca

    Schema perfezionato 2.0 della lettera per le agenzie recupero crediti (enti riscossori delle banche)

    OGGETTO: ACCETTAZIONE CONDIZIONATA,VERIFICA AVVISO DI DEBITO E DIFFIDA FORMALE EX L.675/96 e D.LGS. 196/03
    In riferimento alla Vs. lettera del . . . prot. n. . . .
    relativa al credito di € 00.000.000,00 in essere a nome “NOME COGNOME”

    FORMULO la presente per informarVi che lo strumento negoziale è stato accettato per valere alla prova di credito , che può essere motivato previa verifica dei dati di debito entro e non oltre . . . . giorni dalla data della presente , inoltrandomi la documentazione richiesta.

    In particolare CHIEDO di avere copia:
    – della prova dell’esistenza di chi mi fa queste richieste ( non di un suo rappresentante , delegato o incaricato )
    – del nome e del cognome di chi reclama tale cifra
    – della prova di un contratto originario tra il sottoscritto e chi mi fa tale richiesta
    – del documento che certifica che la firma a quell’epoca era la firma di un soggetto autorizzato a prendere quella decisione
    – della prova che Voi siete i detentori dell’originalità del debito inalterato , con dimostrazione del documento autentico primigenio
    – della prova del mandato originale ( non una copia ) da parte di Finanziaria / Banca s.p.a. alla AgenziaRecuperoCrediti s.r.l. per il recupero del credito in essere
    – della prova che che questo importo non sia stato venduto a Voi da altri
    – delle fatture registrate a bilancio che dimostrino l’autenticità del debito e a chi è dovuto originariamente ( non si accetta per valida la semplice dichiarazione )
    – del contratto originale autografo da cui scaturisce la validità negoziale
    – degli eventuali contratti e delle convenzioni successive
    – del contratto della eventuale cessione del credito
    – dell’avviso di interruzione del servizio e recesso del contratto da parte della Finanziaria/Banca s.p.a.
    – di tutta la documentazione attestante il calcolo degli interessi,delle more, e delle spese totali
    – di tutti gli estratti conto e scalari sino al mese attuale
    – di ogni altra motivazione da cui scaturisca la legalità del preteso credito
    – del form di contabilità riportante la dimostrazione effettiva della perdita derivante dalla mia azione di pretesa insolvenza
    – della prova inconfutabile ed inappellabile che la moneta legale in circolazione utilizzata per fornire quel cosiddetto credito, di cui si richiede la restituzione, sia e fosse supportata ed estrinsecata legalmente e giuridicamente da solido ed effettivo controvalore reale che ne dimostri l’effettiva ed inoppugnabile perdita, e quindi l’odierna pretesa.

    CHIEDO altresì , di fornire la prova giuridica inoppugnabile che dimostri il valore intrinseco della moneta euro e la sua capacità di misurare il valore di alcunchè.

    Preciso, inoltre, che:

    a) qualsiasi contatto fosse comunicato in modalità improprie ,sarà respinto in toto
    b) non fornendomi tutte le informazioni richieste entro e non oltre la data di . . . giorni dalla presente, per tacito consenso-assenso , si riterrà accettato che il da Voi preteso debito non esiste
    c) a fronte di presentazione di documentazione parziale,questa sarà ritenuta nulla e respinta. Nel momento in cui mi verrà fornita tutta la documentazione richiestaVi , m’impegnerò a saldare il mio debito , formalmente accettato e mai disconosciuto.

    Contestualmente VI DIFFIDO, come da disposizioni di legge sulla privacy e su trattamento dei dati personali sensibili ( L.675/96 e D.LGS. 196/03 ), da mantenere copia o utilizzare qualsiasi dato personale rigurardante il sottoscritto, ad unica eccezione dell’indirizzo di posta, per il quale Vi autorizzo ad inviare una singola risposta scritta entro e non oltre la data di scadenza del . . . giorno lavorativo dal ricevimento della presente, data oltre la quale qualsiasi dato personale, compreso l’indirizzo di posta, dovrà da Voi essere cancellato, poichè non autorizzato.
    Qulasiasi utilizzo indebito e non autorizzato dei miei dati personali mi vedrà costretto ad agire con tutti gli strumenti di legge nei Vostri confronti e di chi li ha ceduti.

    Se mi contatterete nuovamente con richiesta di pagamento, senza aver prima dimostrato documentalmente ed in modo inoppugnabile l’esistenza del debito, avrete commesso frode ed acconsentirete a pagare una contravvenzione pari a € 5.000,00 ( CINQUEMILA ).

    Se la pratica della richiesta di rientro dal debito dovesse ritornare indietro o dovesse essere ceduta o rivenduta a terzi, quest’azione non Vi esonererà da alcuna responsabilità, e dovrete pagare ancora altri € 5.000,00 ( CINQUEMILA ) a titolo di risarcimento, oltre a tutti i danni morali, personali e patrimoniali che presumibilmente subirò e dei quali vi riterrò responsabili.

    Se Voi avete acquistato il debito presunto, lo avete fatto di Vostra iniziativa e di ciò risponderete, poichè Vi considero un terzo estraneo che non riconosco.
    Qualsiasi segnalazione del mio debito a chiunque, comprese le Centrali Rischi Creditizi comporterà violazione della legge sulla privacy, compreso il trattamento dei dati sensibili e ne risponderete nelle sedi opportune.
    La Vostra richiesta sarà considerata fraudolenta sino a quando non sarà dimostrato il debito, fornendomi la documentazione richiestaVi.
    VI DIFFIDO pertanto, dal proseguire contatti non autorizzati ad eccezione di quanto sopra descritto. Qulasiasi violazione di questo vincolo genererà una contravvenzione di €1.500,00 ( MILLECINQUECENTO ) SE & O.
    Qualora la documentazione richiestaVi non venga fornita all’atto della citazione prot. n . . . CHIEDO che questa venga dichiarata annullata e che non sia richiesta la mia presenza presso il tribunale.
    Tengo infine a precisare che la Vostra Società potrà eventualmente chiedere un contributo spese non eccedente i costi effettivamente sostenuti e debitamente documentati per l’invio della documentazione richiestaVi .

    Si prega di inoltrare tutta la corrispondenza al DOTT. NOME COGNOME, VIA TAL DEI TALI , 00000 CITTA’

    Con cordialità,
    Firma.

    Fonte: http://www.ilmioprimoministro.it/i-file-anti-strozzini-in-fase-di-test/


    #118312
    InneresAuge
    InneresAuge
    Partecipante

    UBS fa 1 po' di terrorismo?

    A far suonare un campanello d'allarme e' l'assurda compiacenza dei mercati nonostante le tensioni geopolitiche altissime. Art Cashin, direttore dei servizi finanziari: e' un errore illudersi che prevarra' il senso comune. La storia ci insegna ben altro.

    NEW YORK (WSI) – Il direttore dei servizi finanziari della banca Ubs, Art Cashin, lavora a Wall Street da oltre 50 anni. Tuttavia, in una intervista concessa a King World News, l'analista rivela che negli ultimi tempi gli viene spesso da pensare a un evento che e' capitato molto prima che iniziasse la sua carriera nella finanza: la Prima Guerra Mondiale.

    A fargli tornare alla mente il drammatico momento storico e' la compiacenza che vede nei mercati nonostante le tensioni geopolitiche altissime.

    “Sono ancora molto preoccupato per la situazione geopolitica. In questo mondo ho imparato che la notizia che sembra sepolta e relegata alla pagina 13, a volte da un momento all'altro balza sulle prime pagine catturando l'attenzione di tutti”.

    “Ma forse il mio piu' grande timore e' che vedo grande sufficienza” in giro, rispetto a una situazione che invece meriterebbe piu' attenzione, avendo un potenziale esplosivo.

    “Sono stato uno studente di storia, finanza e geopolitica e penso che ai tempi della Prima Guerra Mondiale, sebbene tutti da entrambe le parti degli schieramenti fossero consapevoli che la guerra non si poteva vincere e che sarebbe stata disastrosa, ci sono cascati, convinti che la logica avrebbe prevalso e che l'altra fazione avrebbe evitato di commettere un errore fatale”.

    “Che sia in Corea o nei cambiamenti in corso in Europa – ha chiosato Cashin – l'idea che prevarra' il senso comune degli esseri umani e che grandi crisi o conflitti irrazionali verranno scongiurati non e' supportata dai fatti storici mondiali”.

    http://www.wallstreetitalia.com/article/1540278/alert/ubs-e-in-questi-momenti-che-e-iniziata-la-grande-guerra.aspx


    Come può la vista sopportare, l'uccisione di esseri che vengono sgozzati e fatti a pezzi... non ripugna il gusto berne gli umori e il sangue, le carni agli spiedi crude... e c’era come un suono di vacche, non è mostruoso desiderare di cibarsi, di un essere che ancora emette suoni... Sopravvivono i riti di sarcofagia e cannibalismo.
    - Franco Battiato

    #118313

    meskalito
    Partecipante

    [quote1365469972=Xeno]…

    [/quote1365469972]

    il gioco è proprio quello

    perdere tempo per rendere le cose non affrontabili così da poter proporre soluzioni illogiche per poter poi imporre improbabili soluzioni


    #118314
    InneresAuge
    InneresAuge
    Partecipante

    [size=24]Forse la Merkel è proprio il nuovo Hitler, dopotutto – di Maurizio Blondet

    Una frase della Cancelliera di tutti noi, Angela Merkel che conviene stamparci nella memoria: “Se l’Europa rappresenta oggi poco più del 7 % della popolazione mondiale, circa il 25 % del Prodotto interno lordo mondiale,e deve finanziare il 50 % delle spese sociali del mondo, è evidente che dovrà lavorare molto duramente per mantenere la sua prosperità e il suo modo di vita”.

    Frase sinistra, e rivelatrice: per la Merkel le spese sociali in Europa non sono ancora abbastanza smantellate; devono essere dimezzate, in concordanza con la parte di ricchezza mondiale prodotta dagli europei: se produciamo il 25% del Pil globale, le nostre spese sociali devono ridursi al 25% di quelle mondiali. O perchè no addirittura al 7%, quanta è la popolazione?

    Oltretutto, è un modo di ragionare dissennato e folle: fare la media delle spese sociali mondiali significa unire nel conto piccoli paesi europei civilizzati e giganti come Cina ed India, quasi 4 miliardi di uomini di fatto senza copertura sociale, e un miliardo almeno con meno di 3 dollari al giorno di reddito. Non ha senso. Non si tiene conto, fra l’altro, di quanto lo stato sociale contribuisca alla prosperità e alla divinizzata “produttività” europea; non è che masse di affamati e malati che razzolano nei bidoni accrescano di molto la ricchezza reale…

    Però il delirio d’onnipotenza della Merkel è condiviso da Mario Draghi: “Lo Stato sociale europeo è morto”, disse il febbraio 2012 al Wall Street Journal. Poi subito: “Un errore di traduzione”, Draghi ha detto solo che lo stato sociale europeo “va’ ridimensionato”. Fatto sta che il ridimensionamento è in corso a tutto spiano in Grecia, Portogallo, Spagna, e Italia su ordine della Merkel, a cui i goveranti PIIGS obbediscono sull’attenti: Mario Monti essendo il più convinto che i tagli sociali e le tasse sono la cura giusta per la recessione.

    Chissà perchè, invece, Monti ha fatto crescere ancora l’immane debito pubblico italiano invece di contenerlo, e stroncato l’economia reale sotto supertasse e una burocrazia di controllo asfissiante, che sospetta in ogni operatore economico un evasore fiscale. Senza aver risolto nulla. Draghi è riuscito a calmare solo temporaneamente i mercati in tensione sui titoli italiani, con un annuncio di acquisto illimitato (Outright monetary transaction, OMT); quando dovrà passare dall’annuncio all’azione reale, vedremo come andrà. Nel 2013 devono essere chieste al mercato 808 miliardi di euro di obbligazioni europee, un quarto delle quali emesse dall’Italia: lo spread risalirà pericolosamente? Più che probabile. La BCE interverrà con l’OMT?Attenzione, il soccorso agli stati viene dato solo se accettano durissime “condizionalità”: altra austerità, altra caduta nella depressione. Altro “ridimensionamento” dello stato sociale; i prestiti della BCE costano cari ai popoli (alle banche, invece, mille miliardi di euro all’1 per cento…).

    Il forte dubbio è che i nostri governanti, quelli eletti e quelli “tecnici” dell’oligarchia, stiano dando corda ad una Cancelleria di Berlino in delirio di onnipotenza, e troppo occupata del favore interno per occuparsi dell’Europa. La sua analisi sulla crisi, notoriamente, fa’ comodo a Berlino, ma è patentemente scorretta: sostiene che lo squilibro nella zona euro è dovuta alla produttività bassa dei popoli “periferici” e del loro vivere al disopra dei loro mezzi; che tornino competitivi, si taglino le paghe e la previdenza, che si mettano a esportare come fa’ la Germania, e tutto si radddrizzerà.

    L’altra diagnosi è che la perdita di produttività dei paesi “periferici”, Italia in primis, è coincisa con l’entrata nell’euro, e si è aggravata via via che la moneta forte, euro-tedesca, ci ha tolto quote di mercato a favore della Germania. La svalutazione dell’euro allevierebbe molti dei nostri mali. L’uscita dall’euro, bnchè cura da cavallo, li curerebbe rapidamente, attraverso la svalutazione della moneta nazionale e della sovranità riconquistatata, e ci renderebbe competitivi sull’industria tedesca, il che non piace a Berlino. Si è mostrato cento volte l’esempio del Giappone, che nonostante un debito pubblico del 200% sul Pil, non viene aggredito dalla speculazione; perchè ha mantenuto il potere di stampare la sua moneta. Idioti e folli sono i governi che quel potere hanno ceduto; ad uno stato-guida.

    Inutile obiettare: dai più alti e comodi scranni (Napolitano mica si è tagliato nulla) si ripete che “bisogna restare nell’euro”, che è la nostra sola salvezza, eccetera. e’ la “loro” salvezzza, perchè hanno legato i loro destini politici (il loro potere e i loro emolumenti) alla moneta comune. Ma non è la nostra.

    Il che pone il problema se la cancelliera Merkel non sia davvero il nuovo Hitler. Quale fu l’errore capitale di Adolf? Quando occupò militarmente i paesi europei, Francia e Olanda, Belgio e poi Ucraina e Grecia, adottò la politica di mettere a carico della popolazione occupata i costi d’occupazione delle armate germaniche. Lo fece essenzialmente creando e stampando senza limiti una moneta d’occupazione (Reichskreditkassenscheine), che la truppa tedesca non poteva spendere in Germania ma solo nel paese occupato.

    A Berlino sembrò una buona idea: Hitler, attentissimo a non perdere il favore della sua opinione pubblica interna, cercò di risparmiare al suo popolo il più a lungo possibile i costi e le durezze della guerra e delle conquiste. La tassazione in Germania restò modesta, le forniture alimentari più che sufficienti fino al 1943 avanzato; ciò però a spese dei Paesi occupati, dalla Francia al Belgio all’Olanda, e Grecia e Ucraina, che furono di fatto spogliati e ridotti alla fame, dato che la truppa germanica si accaparrava i beni scarsi con una moneta fittizia, che non valeva nulla. Così, per risparmiare la popolazione tedesca, il regime continuò a ritenere sul piano giuridico i Paesi occupati come «nemici belligeranti», anziché come «alleati» – nonostante vi si fossero insediati governi collaborazionisti, ideologicamente fraterni.

    Unica eccezione, la Repubblica di Salò: per merito del ministro delle finanze Pellegrini Giampietro, che con coraggio inaudito, pretese dai tedeschi il ritiro della moneta d’occupazione dal territorio della Repubblica, usando appunto l’argomento: siamo alleati adesso, o no?

    Questa politica del Terzo Reich – conferma della fondamentale “impoliticità” tedesca – rese odiosi i governi collaborazionisti alla popolazione, e fece trascurare al regime nazionalsocialista l’unica politica vincente: quella di porsi propagandisticamen te come «liberatore» dei popoli dal comunismo o dal pluto-capitalismo (si pensi agli Stati Uniti che si atteggiarono a «liberatori», imponendo il loro sistema in Europa). Tale politica fu la causa ultima della sconfitta germanica: come al solito, per inadeguatezza di visione politica. Non sfuggirà che lo stesso errore, in così mutate circostanze, sta compiendo la Cancelliera Merkel, facendo una politica approvata dal popolo tedesco: i partner europei meno efficienti non sono trattati da «alleati» e men che meno da soci alla pari, ma come «nemici» sconfitti.

    [link=http://www.rischiocalcolato.it/2013/01/forse-la-merkel-e-proprio-il-nuovo-hitler-dopotutto-di-maurizio-blondet.html]http://www.rischiocalcolato.it[/link]


    Come può la vista sopportare, l'uccisione di esseri che vengono sgozzati e fatti a pezzi... non ripugna il gusto berne gli umori e il sangue, le carni agli spiedi crude... e c’era come un suono di vacche, non è mostruoso desiderare di cibarsi, di un essere che ancora emette suoni... Sopravvivono i riti di sarcofagia e cannibalismo.
    - Franco Battiato

    #118315

    Anonimo

    http://comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=11728

    IN PORTOGALLO SI PENSA AD UN DEFAULT “ALL’ ARGENTINA”

    L’ex leader del Portogallo ha invitato il paese a copiare l'Argentina e dichiarare bancarotta per il suo debito per evitare un collasso economico, una mossa che porterebbe ad una prossimità sicura espulsione dall'euro.

    Mario Soares, che ha guidato il paese verso la democrazia dopo la dittatura di Salazar, ha detto che tutte le forze politiche dovrebbero unirsi per “far cadere il governo” e respingere le politiche di austerità della troika dell’ Ue-Fmi.

    “Il Portogallo non sarà mai in grado di pagare i propri debiti, per quanto possa continuare ad impoverirsi. Se non è possibile pagare, l'unica soluzione è non pagare. Quando l'Argentina era in crisi non pagò. E che 'cosa è successo? Non è successo niente “, ha dichiarato ad Antena 1.

    L'ex Premier Socialista ed ex Presidente del paese ha detto che il governo portoghese è diventato un servo del cancelliere tedesco Angela Merkel, e che esegue disciplinatamente qualunque ordine ricevuto.
    “Nel loro desiderio di fare contenta la Senhora Merkel, hanno venduto tutto e rovinato questo paese. In due anni questo governo ha distrutto il Portogallo “.

    Dario Perkins di Lombard Street Research, ha detto che un default a muso duro costringerebbe il Portogallo all’uscita dall'euro. ” Ma questo creerebbe una animosità incredibile – La Germania si preoccuperebbe del fatto che altri paesi potrebbero seguire la stessa strada e per evitarlo adotterebbe una linea molto dura.”

    Mr Perkins ha detto che tutti gli stati periferici hanno “un gran paura” di essere buttati fuori dall'UEM. “Temono che le loro economie potrebbero crollare, cosa che però è ridicola. Ma alla fine gli elettori cominciano ad eleggere politici che si rifiutano di accettare politiche di austerità, come stiamo vedendo in Italia, e l'Unione europea perderà il controllo della situazione “.

    Raoul Ruparel di Open Europe ha detto che in Portogallo si è raggiunto il limite massimo di austerità. “Il precedente consenso politico in parlamento è evaporato. Come spesso accade durante questa crisi, l'Eurozona si scontra contro tutte le forze democratiche nazionali. ”

    Il grido di battaglia di Soares arriva una settimana dopo che la Corte Superiore del Portogallo ha decretato che i tagli sugli stipendi e sulle pensioni dei lavoratori pubblici sono illegali, costringendo il Premier Pedro Passos Coelho a doversi rimettere alla ricerca di dove fare nuovi tagli. La sentenza mette in discussione tutta la politica di “svalutazione interna” fatta dal governo per abbassare il costo del lavoro.

    Un rapporto trapelato dalla Troika lancia l'allarme perché il paese rischia di entrare in una spirale del debito e che avrà bisogno di chiedere un altro finanziamento di € 15 miliardi entro il 2015, un terzo superiore a quanto servì dopo la crisi del debito nel 2011. “Il nuovo finanziamento sarebbe fondamentalmente ad alto rischio” si legge nel rapporto.

    In uno dei pochi passi che contengono buone notizie, si legge che venerdì scorso i ministri delle finanze della zona euro hanno concordato di estendere il rimborso dei prestiti per il salvataggio di Portogallo e Irlanda per altri sette anni, riducendo così la pressione dei mercati.

    Bruxelles ha detto che entrambi i paesi sono “ancora altamente vulnerabili” a causa di forze che sfuggono al loro controllo, e per questo hanno bisogno di un “segnale di sostegno forte”.

    I critici dicono che è troppo poco e troppo tardi. Ormai gli eventi si muovono troppo veloci e rispondono solo a regole proprie.

    Ambrose Evans-Pritchard
    Fonte: telegraph.co.uk


    #118316

    Anonimo

    http://www.dirittodicritica.com/2013/04/11/spagna-e-emergenza-sfratti-politici-sotto-assedio/

    Spagna, è emergenza sfratti: politici sotto assedio
    Manifestazioni, cori e insulti sotto casa dei politici: così le vittime di sfratto iberiche si difendono dal dramma sociale degli sgomberi, saliti a 120mila nel 2012

    “Se mi cacciano da casa occuperò il tuo portone”. E’ questo lo slogan con cui il PAH (Collettivo Vittime di Ipoteche) lotta contro l’ondata di sfratti che sta cancellando il diritto alla casa in Spagna. I manifestanti organizzano flash mob e sit in all’ingresso di casa dei politici della maggioranza, il Partito Popolare: cori, striscioni e fotografie di chi la crisi dovrebbe risolverla, o almeno frenarla. Un gesto estremo per una situazione estrema.

    I dati dell’emergenza. Gli sgomberi esecutivi sono diventati un dramma sociale: 120 mila soltanto nel 2012. Per fare un confronto, in Italia nel 2011 ne abbiamo avuti 64mila e nel 2013 il Sicet prevede circa 250mila famiglie a rischio morosità. A completare un quadro nero, la disoccupazione media è al 26% (quella giovanile supera il 50%) e il sistema degli affitti è poco utilizzato. Le banche rimpinguano le casse grazie ai fondi europei, ma anche – e soprattutto – pignorando le case su cui avevano concesso ipoteca (in modo molto leggero e spensierato, durante gli anni del boom edilizio). E non è finita: anche perdendo la casa, l’inquilino resta in debito per gli interessi, perché il valore delle case è sceso in 5 anni del 40% e l’immobile non copre più (oggi) quanto è costato in mutuo (da ieri). Una nuova forma di “fine pena mai”.

    Politici contro i politici. Quasi 700mila persone, quindi non ha più un tetto. E la politica ha trovato il modo di incanalare questa rabbia. Il Collettivo Vittime di Ipoteche è appoggiato pubblicamente (se non addirittura sfruttato) dai comunisti di IU (terza forza politica del Paese) e sottobanco dall’opposizione socialista. Un attacco a Rajoy, giustificatissimo ma chiaramente pilotato. I manifestanti chiedono al governo conservatore l’immediata sospensione degli sfratti da ipoteche, per prima cosa; in secondo luogo, di poter estinguere il debito restituendo la casa, quindi al valore a cui era stato acceso il mutuo e senza gli interessi aggiunti. E infine un piano di affitti a prezzi sociali, proprio per chi un tetto non ce l’ha più.

    Rajoy deve far presto. Il Collettivo ha raccolto 1,5 milioni di firme per una legge d’iniziativa popolare, presentata a febbraio e ora in discussione. A premere sull’opinione pubblica, anche 20 suicidi “da crisi” di persone sfrattate negli ultimi 12 mesi. Altro che salvati da Bruxelles: la Spagna sta ancora a metà della salita. E noi?


    #118317
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    http://translate.google.it/translate?sl=en&tl=it&js=n&prev=_t&hl=it&ie=UTF-8&eotf=1&u=http%3A%2F%2Fwww.asianscientist.com%2Ftopnews%2Fbrics-countries-agree-us50-billion-development-bank-2013%2F
    BRICS Paesi concordano di 50 miliardi di dollari Banca per lo Sviluppo

    Secondo i media, è prevista la banca di iniziare con 50 miliardi di dollari in totale – 10 miliardi di dollari per ogni paese BRICS: Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa – e finanzierà progetti di sviluppo e le infrastrutture nei paesi in via di sviluppo.


    #118318

    Anonimo

    http://comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=11759

    IL GOVERNO GRECO CERCA CAMPI MILITARI DA UTILIZZARE COME PRIGIONE PER I DEBITORI STATALI

    Un poco alla volta, la Grecia si sta trasformando in una versione del XXI secolo del mondo buio e tetro di Charles Dickens: famiglie che bruciano legna per scaldarsi, lavoratori che lavoro per due soldi… e, per mettere la ciliegina sulla torta greca, tra poco anche prigioni per i debitori! Ciò che abbiamo riferito a gennaio, è diventato realtà: prigioni fiscali! Il governo sta cercando dei campi militari per trasformarli in prigioni per coloro che non sono in grado di pagare i loro debiti: fisco o fondi per la previdenza sociale, ad esempio.

    Tuttavia, le condizioni delle prigioni non saranno così dure come quelle della prigione Marshalsea, dove Willam Dorrit ha trascorso molto tempo.

    I moderni debitori greci in prigione, vivranno in “condizioni umane” perché debitori di più di 5.000 € allo stato, come ha affermato il Ministro della Giustizia ai membri del parlamento giovedì.

    “Lo stato sta cercando un campo militare entro i limiti della prefettura di Attica per la custodia dei debitori statali condannati a pene detentive”, ha detto il Ministro della Giustizia Kostas Karagounis al gruppo MPS, aggiungendo che la prigione speciale per debitori migliorerà le loro condizioni detentive, che diventeranno più umane.

    Sì, il fattore umano sarà che non saranno tenuti insieme agli assassini, spacciatori o rapinatori.

    Il piano di costruire prigioni economiche è inevitabile dopo le relative decisioni e le lettere circolari emesse dal Ministero delle Finanze. Lo scorso febbraio, il ministro ha deciso di imporre persino pene detentive per coloro che devono allo stato più di 5.000 €. I debitori avranno la possibilità di iniziare a pagare i loro debiti a rate – la data di scadenza è fino a 40 mesi – prima che vengano messi dietro le sbarre.

    Il Ministro delle Finanze sembra considerare le pene detentive come l’unico modo per far rispettare il piccolo diavolo della bancarotta per “dare allo stato ciò che spetta allo stato”, persino la tassa di proprietà, la tassa di solidarietà e la tassa sul commercio e forse tasse sul reddito che possono arrivare al totale di 5.000 € di debito entro due anni, inclusi gli interessi.

    Debiti e pene detentive

    [Quando] un debitore deve:

    5.000 € potrebbe andare in prigione per 12 mesi

    10.000+ euro – almeno 6 mesi

    50.000+ euro – almeno 1 anno

    150.000+ euro – almeno 3 anni
    Ovviamente, lo stato preferirebbe un accordo di pagamento in 48 rate cosicché i debitori possano pagare gradualmente l’ammontare di denaro che devono allo stato.

    E se non pagano? E se non hanno nessun bene che lo stato può confiscare? Possono trascorrere diversi mesi in una cosiddetta “prigione fiscale” e godersi le condizioni umane…

    E così nella compagnia “big fish”, come uomini d’affari che devono allo stato diversi milioni di euro o addirittura miliardi! Come, secondo quanto riportato dai media greci, l’uomo arrestato giovedì perché deve allo stato 6,3 miliardi di euro.

    PS: Ho chiesto ad un amico: “Coloro che hanno portato il paese a questa situazione economica andranno in prigione?” Il suo consiglio è stato: “Togli il punto interrogativo!”

    Siamo tornati ai tempi di Dickens e della piccola Dorrit.

    Fonte: http://www.keeptalkinggreece.com


    #118319
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    http://www.wallstreetitalia.com/article/1552156/economia/nessun-dubbio-crisi-ha-infettato-la-germania.aspx
    ROMA (WSI) – La Germania fa fatica a confermarsi una delle poche eccezioni di economia solida in Europa. La crisi infetta anche il paese e l'ultima prova nel nove arriva con la comunicazione dell'indice manifatturiero, il Flash Pmi, relativo al mese di aprile.

    L'indicatore mostra che anche la Germania si sta dirigendo verso la lase di contrazione; anzi, è già in fase di contrazione visto che il dato è sceso al di sotto di quota 50 punti, linea di demarcazione tra fase di contrazione (valori al di sotto) e fase di espansione (valori al di sopra). Si tratta della peggiore performance in sei mesi..


    #118320
    InneresAuge
    InneresAuge
    Partecipante

    Ecco il modello tedesco:

    [link=http://www.welt.de/wirtschaft/article115546305/Deutsche-Arbeitslose-sind-die-aermsten-in-Europa.html]http://www.welt.de/wirtschaft/article115546305/Deutsche-Arbeitslose-sind-die-aermsten-in-Europa.html[/link]

    In Germania, secondo uno studio, i due terzi dei disoccupati sono minacciati dalla povertà – significativamente superiore alla media dei paesi UE. Ci sono diverse ragioni, secondo i ricercatori.

    Per non parlare dei mini-job e l'indice di disuguaglianza, tra i più alti d'Europa!
    [quote1366769827=Richard]
    http://www.wallstreetitalia.com/article/1552156/economia/nessun-dubbio-crisi-ha-infettato-la-germania.aspx
    ROMA (WSI) – La Germania fa fatica a confermarsi una delle poche eccezioni di economia solida in Europa. La crisi infetta anche il paese e l'ultima prova nel nove arriva con la comunicazione dell'indice manifatturiero, il Flash Pmi, relativo al mese di aprile.

    L'indicatore mostra che anche la Germania si sta dirigendo verso la lase di contrazione; anzi, è già in fase di contrazione visto che il dato è sceso al di sotto di quota 50 punti, linea di demarcazione tra fase di contrazione (valori al di sotto) e fase di espansione (valori al di sopra). Si tratta della peggiore performance in sei mesi..
    [/quote1366769827]

    È pure poco… stanno distruggendo un continente.


    Come può la vista sopportare, l'uccisione di esseri che vengono sgozzati e fatti a pezzi... non ripugna il gusto berne gli umori e il sangue, le carni agli spiedi crude... e c’era come un suono di vacche, non è mostruoso desiderare di cibarsi, di un essere che ancora emette suoni... Sopravvivono i riti di sarcofagia e cannibalismo.
    - Franco Battiato

Stai vedendo 10 articoli - dal 3,081 a 3,090 (di 3,276 totali)

Devi essere loggato per rispondere a questa discussione.