CRISI FINANZIARIA: un nuovo mondo sta nascendo

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  • #118408
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    ….e poi sempre dallo stesso sito:

    La strategia del perno BRICS della Cina

    Secondo molti analisti e osservatori politici di Pechino, la Cina affronta una situazione globale senza precedenti, l’ascesa degli altri, l’ascesa dell’occidente e l’ascesa dei diversi. In questo nuovo mondo dalle crescenti incertezze, Pechino ritiene che gruppi come i BRICS assumano un’importanza fondamentale nel fronteggiare le sfide interne ed esterne. Ciò che la nuova leadership cinese trova inquietante è la triste realtà dei Paesi BRICS afflitti da varie difficoltà economiche, dalle valute che cedono e dall’instabilità sociale. Molti osservatori, tra cui il noto BRICSofobo Ruchir Sharma, il capo della Emerging Markets and Global Macro della Morgan Stanley, hanno iniziato una campagna virale contro quello che definiscono i BRICS rotti. Il club del business internazionale ha apparentemente spostato i suoi interessi d’investimento dai Paesi BRICS ai Successivi 11, come Messico, Indonesia e Nigeria. Per i Paesi BRICS, le altre economie emergenti che recuperano terreno, potrebbero divenire dei seri concorrenti.
    Le alleanze transatlantiche degli USA e il contenimento della Cina
    Nel frattempo, un più fiducioso Zio Sam ritorna, con una ripresa economica relativamente stabile, agli ambiziosi obiettivi della ristrutturazione dell’architettura commerciale mondiale, sostenendo il TPP, il TTIP e la sua tanto attesa autosufficienza energetica. La spinta degli Stati Uniti nel rilancio di queste alleanze transatlantiche negli ambiti geo-economici e geo-strategici, può rappresentare una sfida significativa e molteplice per le potenze emergenti come la Cina. Per molti pianificatori politici di Pechino, il TPP e il TTIP sono considerati degli strumenti per il contenimento economico miranti a trattenere l’ascesa della Cina. Come sottolinea Arvind Subramanian, economista dell’Istituto Peterson, abbassando le barriere commerciali nei mercati asiatici e americani, ma solo ai Paesi del TPP, le imprese cinesi saranno discriminate ed è l’imposizione di questo costo che merita il termine “contenimento”.
    Il dilemma di Pechino sulle lotte nel MENA
    La Cina e le altre potenze emergenti, nonché i Paesi occidentali, tuttavia, sono uniti dalla preoccupazione per l’ondata dell’islamismo politico che cambia profondamente il paesaggio strategico in Medio Oriente e Nord Africa (MENA). L’ascesa dei diversi nella regione MENA, evidenziata dall’infinita agitazione politica interna e dai recenti attacchi terroristici/estremistici è una minaccia molteplice. Data la crescente dipendenza energetica e della sicurezza in questa regione importante, quale strategia la Cina potrebbe adottare è il tema più interessante dibattuto nei circoli politici di Pechino. Non abbiamo alcuna idea di come finirà la partita, ma la regione MENA sarà sicuramente molto diversa da ciò che era finora. Le realtà locali nel Grande Medio Oriente hanno sgonfiato le recenti ambizioni statunitensi. L’amministrazione Obama s’è dichiaratamente autodeterminata a disimpegnarsi dai problemi della regione, anche se mostra il desiderio d’intervenire nella crisi siriana e nell’intermediazione nei colloqui di pace israelo-palestinesi.
    Il perno nei BRICS di Pechino
    Di fronte a questo sempre più complesso groviglio di affari globali, i BRICS sono assai vitali per la Cina, che cerca di stabilizzare le forze e di migliorare la propria capacità di recupero strategico. I BRICS sono un ente che abilita Pechino sulla scena mondiale contemporanea. E i dubbi sulla serietà della Cina verso i BRICS dovrebbero essere sepolti da questo fatto: “Nel rapporto di lavoro del 18.mo congresso del PCC nel 2012, che tracciava la linea guida della grande strategia della Cina nei prossimi anni, solo Nazioni Unite, G20, BRICS e Shanghai Cooperation Organisation (SCO) venivano citati come le principali istituzioni internazionali verso cui la Cina deve indirizzare gli sforzi per rafforzarle. Il rapporto indicava anche che queste sono le piattaforme principali che la Cina può capitalizzare per migliorare le proprie posizioni e poteri di contrattazione negli affari mondiali”.
    L’attuale rallentamento economico di tutti i BRICS è una realtà, e questa realtà suona l’allarme e sollecita la Cina ad accelerare l’istituzionalizzazione del raggruppamento. Nel marzo 2013, il presidente Xi Jinping partecipò al vertice BRICS a Durban, in Sud Africa, nel suo primo viaggio all’estero dopo il suo insediamento. Il vertice di Durban 2013 fu davvero un punto di svolta per lo sviluppo dei Paesi BRICS quale raggruppamento, quando un certo numero di proposte di cooperazione specifiche e significative furono svelate, tra cui la banca di sviluppo dei BRICS e il pool di valuta di riserva per affrontare le difficoltà nella bilancia dei pagamenti degli Stati membri. Senza dubbio, queste mosse sfidano il dominio delle istituzioni di Bretton Woods, come il FMI e la Banca Mondiale, che hanno indubbiamente ritardato le riforme delle istituzioni della governance economica globale e suscitato la riluttanza dei poteri stabiliti a cedere i propri privilegi. Il sottostante, ma non dichiarato, messaggio è che i Paesi BRICS, come potenze emergenti, non vogliono competere e affrontare le potenze e le istituzioni stabilite, ma compiono maggiori sforzi per sfuggirgli. Non hanno assolutamente il lusso di restare passivi.
    L’eterogeneità del blocco BRICS
    In effetti, esistono ancora tanti dissensi, se non opinioni contrastanti negli Stati membri, sull’istituzionalizzazione dei BRICS. Ognuno ha la propria ambizione mondiale e il proprio calcolo strategico sfruttando questo raggruppamento per massimizzare i propri vantaggi. India e Brasile sono costantemente preoccupati per i rischi connessi con la potenziale posizione di dominio della Cina nello sviluppo dei BRICS. Mentre la Cina si aspetta che la banca di sviluppo dei BRICS faccia di più per promuovere il commercio intra-BRICS, India, l’ideatrice di questa iniziativa, vuole che la banca svolga un ruolo più importante negli investimenti infrastrutturali. Esistono dubbi più visibili sulla fattibilità dei BRICS come piattaforma per il coordinamento delle politiche riguardo le irrisolvibili questioni regionali e internazionali dal valore politico e geostrategico. Il presidente russo Vladimir Putin esorta vivamente una politica di trasformazione del raggruppamento in “un meccanismo di cooperazione strategica su vasta scala”. Ma gli altri sembrano essere più cauti e insistono su un approccio graduale verso la riforma della governance economica internazionale quale priorità assoluta dei BRICS. Per la Cina, le sue relazioni con la Russia sarebbero una spinta, mentre le relazioni Cina-India sono potenzialmente un freno allo sviluppo dei BRICS.
    La Siria è simile all’ultimo baluardo della Russia nella regione, contro il disordine in Asia occidentale che la caduta della Siria renderebbe assai più minaccioso per Mosca e Pechino che per Washington. E a causa della rivoluzione energetica del Nord America, il mercato internazionale dell’energia è destinato a diventare un acquirente unico, facilitando accordi energetici tra la Cina e la Russia. Al contrario, le relazioni Cina-India sono più complesse e stratificate. Per il nuovo premier della Cina, Li Keqiang, la scelta dell’India per il suo primo viaggio estero, nel maggio 2013, lancia un segnale. Li ha chiarito ai leader indiani che “non siamo una minaccia, né cerchiamo di contenervi”. Ha promesso di aprire i mercati della Cina ai prodotti indiani per affrontare lo squilibrio commerciale. Il premier ha anche cercato di rassicurare l’India sulla questione dei confini e ha chiesto ad entrambe le parti di usare saggezza per trovare “una soluzione equa e reciprocamente accettabile”. Tuttavia, l’élite indiana e la crescente diffidenza pubblica verso la Cina sono un grande problema. Un sondaggio pubblicato dal Lowy Institute dell’Australia, nel giugno 2013, ha suggerito che oltre l’80 per cento degli indiani vede la Cina come una minaccia per la sicurezza, anche se la Cina è diventata il principale partner commerciale dell’India. Inoltre, il 65 per cento è d’accordo che l’India dovrebbe unirsi con altri Paesi per limitare l’influenza della Cina. In questo senso, le sfide della Cina sul suo coinvolgimento nei BRICS sono scoraggianti. Pechino deve trovare soluzioni per arginare la competizione geopolitica nei rapporti bilaterali, adottando una strategia di basso profilo nella leadership collettiva e migliorando la reputazione dei BRICS quale fornitore di beni pubblici globali, piuttosto che di club ristretto. Forse, sarebbe più saggio per la Cina cercare ulteriori consigli e assistenza da Brasile e Sud Africa, che si prevede giocheranno grandi ruoli di mediazione verso gli altri tre giganti eurasiatici.
    Le opinioni espresse in questo articolo sono dell’autore e non riflettono necessariamente la politica editoriale dell’editore.
    Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #118439
    prixi
    prixi
    Amministratore del forum


    "Il cuore è la luce di questo mondo.
    Non coprirlo con la tua mente."

    (Mooji - Monte Sahaja 2015)

    #118440

    Erre Esse
    Partecipante

    [quote1383504254=prixi]

    [/quote1383504254]

    Siamo però ancora dentro al ciclone,

    e non penso abbiamo ancora raggiunto l'occhio.

    La Più Grande Truffa della Storia dell’Umanità (Video)
    3 nov 2013 – “La più grande truffa dell’umanità”, un breve documentario che in pochi giorni – dal 15 Ottobre ad oggi – ha ottenuto oltre 884.000 visualizzazioni! Un video che vale la pena guardare, anche se purtroppo non è disponibile in italiano; tuttavia è disponibile la trascrizione in italiano, scena per scena, tratta da Youtube, che alleghiamo in calce al video.
    Questo è il quarto episodio della serie, su Youtube si trovano i precedenti.
    Naturalmente la visione è da non perdere.

    http://www.iconicon.it/blog/2013/11/la-truffa-piu-grande/


    #118441
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    http://www.dailymail.co.uk/indiahome/indianews/article-2467871/Swami-Shobhan-Sarkar-claims-quest-1-000-tonnes-gold-backed-heaps-documents.html
    Sarebbe il piu' grande tesoro sinora scoperto al mondo. Oltre 1000 tonnellate in oro si troverebbero sepolte nel nord dell'india in una fortezza del 19° secolo.
    Già da decenni si son diffuse in zona storie di tesori. Adesso un indù Swami Shobhan Sarkar afferma che lo spirito del re Rao Ram Baksh Singh gli è venuto in sogno e gli ha chiesto di prendere cura di un massiccio tesoro che era nascosto nel forte.
    L'uomo ha sensibilizzato un gruppo di persone che sottoponendo per mesi il forte ad indagini geologiche con il georadar, avrebbe infine individuato una grossa massa di metallo a circa 20 metri di profondità. Nei prossimi mesi si effettueranno scavi per scoprire se quella massa di metallo corrisponde al tesoro da tanti e per tanto tempo ricercato.
    http://www.antikitera.net/news.asp?id=12841&T=5


    #118442
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Marine Le Pen sfida l’Europa tedesca, vincente al grido fuori dall’euro: una rischiosa Speranza per l’Europa
    http://scenarieconomici.it/marine-le-pen-sfida-leuropa-tedesca-una-rischiosa-speranza-per-leuropa/

    Velocemente dalla “alternews polacca” Ungheria, Repubblica Ceca, Olanda e altri paesi di cui c'è anche l'Italia (Lega Nord) si stanno organizzando in una forza unica per uscire dall'euro.


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #118443

    Xeno
    Partecipante

    Per chi è di Roma e limitrofi…..giov 5 dicembre


    #118444
    prixi
    prixi
    Amministratore del forum

    konstantin korotkov …

    https://www.altrogiornale.org/_/tagcloud/tagcloud.php?konstantin_korotkov :legg:


    "Il cuore è la luce di questo mondo.
    Non coprirlo con la tua mente."

    (Mooji - Monte Sahaja 2015)

    #118445

    Xeno
    Partecipante

    Non è in topic ma non sapevo dove collocarla…beh sempre crisi è ma morale.

    Papa Francesco: “Guai al pensiero unico, no all’uniformità egemonica”

    Questa mattina, durante la consuetudinaria messa mattutina tenuta nella residenza vaticana di Santa Marta, Papa Francesco ha tuonato contro alcuni aspetti definiti “mondani” e “perversi” della globalizzazione: ” Questa che stiamo vivendo – nota il Santo Padre – non è la bella globalizzazione dell’unità di tutte le Nazioni, ognuna con le proprie usanze ma unite, ma è la globalizzazione dell’uniformità egemonica, è proprio il pensiero unico. E questo pensiero unico è frutto della mondanità”.

    Secondo il Pontefice, bisogna rifiutare questo atteggiamento, che porta ad una regressione della civiltà umana: “Ma voi – conclude il Papa – pensate che oggi non si facciano, i sacrifici umani? Se ne fanno tanti, tanti! E ci sono delle leggi che li proteggono”.

    azz :O
    http://www.ilfarosulmondo.it/wp/papa-francesco-guai-al-pensiero-unico-no-alluniformita-egemonica/

    come fa a sapere queste cose e se le sà,nomi e cognomi no ?


    #118446

    Xeno
    Partecipante

    E' in googlese:
    Merkel riceve il Premio Indira Gandhi per la Pace

    Angela Merkel è stata onorata il Martedì con l'Indira Gandhi Premio per la Pace nel 2013 per il suo “la leadership esemplare in Europa e nel mondo durante la crisi finanziaria” ed il globale “comando della crescita economica tedesca”, ha riferito il quotidiano Times of India '.

    Il premio, annunciato da Indira Gandhi Memorial Trust, si basa anche sul ruolo svolto dalla Cancelliera tedesca, 59 anni, in “promuovere la stabilità economica globale” nel suo “impegno per la pace universale e il disarmo” e il suo “ruolo leadership nel rafforzamento delle relazioni produttive e reciprocamente vantaggiose con India e altri paesi in via di sviluppo. ”
    http://www.cmjornal.xl.pt/detalhe/noticias/ultima-hora/merkel-recebe-premio-indira-ghandi-para-a-paz
    Troppi film di Bollywood fanno male
    Beh, che c'è da aspettarsi…..danno i premi per la pace ai guerrafondai (vedi Obama)

    mmmmm…boccaccia mia… :hehe:


    #118447

    Erre Esse
    Partecipante

    Tanto per non perdere mai di vista il quadro generale:


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