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Questo argomento contiene 110 risposte, ha 15 partecipanti, ed è stato aggiornato da franco franco 3 anni, 10 mesi fa.

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  • #59395
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Grazie Pier, i limoni sono una toccasana per tutto ma è un peccato che è così poco utilizzato…
    Mi ha fatto piacere che anche il tè, che bevo tantissimo da bambina, sia così salutare.


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #59396

    Anonimo

    Prendi i limoni non trattati e mangia anche la buccia, hai il massimo che puoi ottenere dal limone.

    Sono i frutti + sottovalutati in assoluto


    #59397
    maraxma
    maraxma
    Partecipante

    Dott. Nolfi
    Il miracolo degli alimenti vivi
    Il crudismo per curare le malattie anche gravi


    #59398

    Anonimo

    http://www.ilcambiamento.it/dietro_etichetta/zucchero_dannoso_ricercatori_propongono_tassa.html?bcsi-ac-ed4481dde3de1057=1E4CE47600000503BGaKl+TLS/of9pzeFF0dt9GmBO9YAAAAAwUAAHQeBQAIBwAAGwAAAAacAAA=

    Zucchero dannoso. Ricercatori americani propongono una tassa
    13 Febbraio 2012

    Negli ultimi 50 anni il consumo medio pro capite di zucchero è triplicato
    “Lo zucchero fa danni alla salute e rende dipendenti, la sua vendita andrebbe regolata per legge”. È questa la conclusione di uno studio della University of California pubblicato sulla rivista Nature.

    Secondo i ricercatori americani, lo zucchero, al livello consumato in occidente, cambia il metabolismo, alza la pressione, altera i segnali ormonali e provoca danni significativi al fegato. I pericoli per la salute derivanti dal consumo di zucchero, sostiene la ricerca, sono largamente simili a quelli che si hanno bevendo troppo alcol.

    Ecco perché secondo gli studiosi statunitensi i Governi dovrebbero iniziare ad interessarsi a questo problema, disincentivando il consumo di zucchero e mettendo al corrente la popolazione circa la pericolosità di questo alimento. I ricercatori americani propongono ad esempio di tassare tutti i cibi e le bevande contenenti zucchero aggiunto e di vietarne la vendita vicino alle scuole, ponendo dei limiti di età alla possibilità di comprarli.

    Si tratta, spiegano i ricercatori, di una questione di quantità. In particolare in alcuni Paesi, come gli Usa, si assume troppo zucchero, tanto che negli ultimi 50 anni il consumo medio pro capite è addirittura triplicato.

    Negli Stati Uniti – dove oltre i due terzi della popolazione è in sovrappeso, e fra questi ultimi oltre la metà è obeso – l'apporto quotidiano di calorie date solo dallo zucchero è spesso superiore alle 500 unità. Ciò significa che oltre un terzo delle calorie ingerite ogni giorno dagli americani deriva esclusivamente dallo zucchero. Quest'ultimo, avvertono gli studiosi americani, favorisce l'insorgenza di patologie, come diabete, malattie cardiovascolari e tumori, responsabili di 35 milioni di morti all'anno nel mondo.

    Prima ancora degli studiosi della University of California, a lanciare l'allarme sulla pericolosità dello zucchero è stato lo scrittore americano William Dufty in un libro intitolato Sugar Blues che, pubblicato nel 1975, è diventato un successo commerciale. Nel testo Dufty sostiene che lo zucchero è una droga distruttiva (proprio come l'oppio, la morfina e l'eroina) che crea dipendenza ed è estremamente dannosa per il corpo umano. Lo scrittore sostiene inoltre nel suo libro che l'industria dello zucchero concorre a tenere gli americani dipendenti da zucchero.

    Dobbiamo dunque escludere lo zucchero dal nostro regime alimentare e rassegnarci ad una vita 'amara'? Non proprio, dal momento che esistono alternative naturali a questo elemento. Recentemente infatti è stata approvata la commercializzazione in Europa del dolcificante tratto dalla Stevia, pianta autoctona del Sud America, di cui l'Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare ha assicurato la salubrità per il consumo umano.


    #59399

    Anonimo

    http://www.altrainformazione.it/wp/2012/03/16/il-sucralosio-davvero-sicuro-come-alternativa-allo-zucchero/

    Il sucralosio, è davvero sicuro come alternativa allo zucchero?

    Sarà vero che il dolcificante artificiale Sucralosio dell’azienda Johnson & Johnson (nome commerciale utilizzato negli USA “SPLENDA”) è abbastanza sicuro da poter essere aggiunto al cibo umano? Il sito italiano vegan Veganlink riferisce che sono morti 12.800 animali nel corso delle sperimentazioni di questo prodotto. Tutto ciò, oltre a non piacermi per niente dal punto di vista etico, lo trovo per altro alquanto allarmante.

    Johnson & Johnson ha comprato 211 domini internet quali Splendakills.com, Spendapoison.com, Splendavictims.com per cercare di evitare la diffusione di informazioni negative sul sucralosio.
    Il sucralosio deriva dal saccarosio tramite un processo chimico in cui alcuni gruppi idrossilici che formano il saccarosio vengono sostituiti dal cloro; il risultato è una molecola dal nome scientifico di 1,6-dicloro-1,6-dideossi-β-D-frutto-furanosil 4-cloro-4-deossi-α-D-galattopiranoside ( C12H19Cl3O8).
    In più:

    Il Sucralosio, un dolcificante non calorico di nuova invenzione ,è diventato estremamente popolare negli Stati Uniti . Tuttavia,anch’esso non è senza problemi. Vediamo perché. Secondo un rapporto della Associated Press, “Mentre le confezioni del dolcificante artificiale a base di sucralosio ” Splenda” dichiarano ” Fatto da zucchero, cosicchè sa di zucchero “, un concorrente sostiene che questa affermazione è a dir poco una pubblicità ingannevole.
    In realtà, questo rivale, il produttore Pari Merisant Co., ha presentato una querela contro ” Splenda ” affermando che il messaggio pubblicitario dovrebbe contenere qualcosa di più come, “Fatto da destrosio, maltodestrine e 4-cloro-4-desossi-alfa, D-Galactopyranosyl- 1,6-dicloro – 1,6-didesossi-beta, D-Fruttofuranoside “(Caruso 2004).
    Per spiegarla in maniera semplice, ricordate che i prodotti alimentari contraffatti non sono alimenti, e che al corpo non piace essere ingannato.

    (Caruso, D. B. 2004. Maker of Equal Sues Marketer of Splenda. Associated Press, December 1 – vedi la stessa citazione in lingua originale in fondo all’articolo)

    Il sito web Splendaexposed suggerisce esplicitamente che questa nuova sorta di “zucchero artificiale” è qualcosa di simile ad un nuovo aspartame; sembra che la storia si ripeta.
    In effetti il sito web del sucralosio contiene una pagina (http://www.sucralose.it/questions/default.asp) che afferma la sicurezza di tale prodotto utilizzando fra l’altro come fonte un articolo http://www.cancer.gov/cancertopics/factsheet/Risk/artificial-sweeteners nel quale l’aspartame è considerato sicuro. Insomma, un sito web messo in piedi dall’azienda che produce il prodotto, un articolo su un sito governativo che afferma che il sucralosio è sicuro come l’aspartame e gli altri dolcificanti sintetici. Chi conosce la verità sull’aspartame difficilmente crederà a queste affermazioni.

    Per approfondimenti in inglese trovate questo link http://www.splendaexposed.com/articles/2009/01/new_splenda_suc.html (appena possibile tradurrò qualcosa).
    NB: ho trovato questo dolcificante in un prodotto omeopatico … andiamo bene!


    #59400
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    LE PROPRIETÀ' NUTRIZIONALI DEL FARRO
    http://francescotarantino.sitonline.it/1/alimentazione_e_salute_1871616.html
    La pasta di Farro possiede un notevole contenuto di fibre: oltre 10 volte maggiore alla comune pasta di semola (con un potere calorico sostanzialmente analogo); 50 volte superiore alle fibre del pane comune; 3 volte più del pane integrale; 7 volte dell'orzo perlato; pari a quelle dei fiocchi di avena.

    Questo alto contenuto di fibre è fondamentale in quanto le fibre hanno dei composti vegetali che l'apparato digestivo umano non può digerire ma che i batteri dell'intestino crasso trasformano. Inoltre: aumentano la masticazione e lo sfregamento, aiutando la pulizia meccanica dei denti e proteggendo dalla carie dentale; permettono di rallentare la fame perché frenano lo svuotamento dello stomaco. Consente un certo controllo dell'appetito; regolarizzano il transito intestinale ed aiutano a vuotare l'intestino.

    Le fibre hanno dunque un effetto positivo sulle malattie metaboliche come il diabete e l'ipercolesterolemia, combattono la stipsi, la diverticolosi, la malattia emorroidaria e aiutano a prevenire il cancro al colon.

    Per quello che riguarda il colesterolo il Farro ha un tenore bassissimo. Basta paragonarlo con il tasso presente in altri alimenti. Il farro ne contiene: 56 volte in meno delle uova; 10 volte di meno della pasta all'uovo; 7 volte in meno del parmigiano.

    Anche l'apporto alimentare di calcio è importante sia nei primi anni di vita sia in età più avanzata per prevenire l'osteoporosi.


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #59401

    Anonimo

    Sono anni che mangio farro, sia in insalata che come pasta che in cialde, è buonissimo e ottimo


    #59402

    Anonimo

    http://www.tuttogreen.it/gli-ingredienti-della-cucina-naturale-il-kamut/

    Gli ingredienti della cucina naturale: il kamut
    di MAURA LUGANO il 10 APRILE 2012

    Il kamut è un cereale la cui fama è giunta alla ribalta da alcuni anni, ma le cui origini sono antichissime poiché il kamut non è altro che il grano naturale, il triticum turgidum, sottospecie turanicum, quello originario prima che venissero eseguite tutte le sperimentazioni per ottenere il grano ibrido, oggi coltivato ovunque.

    Presso molte tombe dell’Antico Egitto sono stati rinvenuti semi di questo cereale, il cui nome corrisponde alla parola egiziana che significa “grano”.

    Come si è arrivati alla fama attuale del kamut? Non si sa bene se si tratti di storia o di leggenda, ma pare che, nel corso della seconda guerra mondiale, un soldato americano in visita in Egitto ritrovò presso la tomba di un faraone 36 grandi chicchi di grano che spedì al padre con l’obbiettivo di riprodurlo. Il padre trapiantò i chicchi, le cui dimensioni sono superiori di almeno tre volte quelle del grano comune, ottenendone altri che destarono la curiosità di molti addetti ai lavori e visitatori nel corso di una fiera agricola, tra questi un altro agricoltore che, alcuni anni dopo, diede inizio alla coltivazione del kamut e ne registrò il nome, per arrivare ai giorni nostri in cui il kamut è apprezzato per le sue qualità nutrizionali superiori a quelle del grano comune.

    Almeno 16 dei 18 aminoacidi presenti in entrambi i cereali sono contenuti nel kamut in quantità superiore (addirittura dal 35,4 al 65%), il contenuto in proteine è superiore in media del 17,3%, anche i sali minerali sono presenti in misura maggiore, soprattutto magnesio, ferro, fosforo, potassio, zinco, selenio e rame. Le vitamine sono quelle del gruppo B, necessarie per tutti i processi vitali, e quelle del gruppo E, presenti per il 30% del suo contenuto, e che hanno potere antinvecchiamento e antiossidante.

    Il kamut non va considerato alimento alternativo al grano da parte di chi soffre di celiachia, perché anch’esso contiene glutine, tuttavia esso in generale è più tollerabile del grano da parte di chi soffre di allergie alimentari. Ciò è stato dimostrato da studi eseguiti alcuni anni fa presso l’International Food Allergy Association dell’Illinois, molte persone che soffrono di reazioni allergiche nei confronti del grano, con manifestazioni di asma, crampi addominali, spasmi, non le manifestano per il kamut.

    Questo è legato, con ogni probabilità, al fatto che il kamut non ha subito interventi di laboratorio e ha mantenuto inalterate le sue caratteristiche naturali. La gran parte del kamut in commercio è frutto di coltivazioni biologiche, possibili poiché il kamut ha doti di notevole robustezza, resistenza e adattabilità alle situazioni climatiche anche senza l’impiego di pesticidi e fertilizzanti chimici.

    Molti prodotti a base di kamut si possono trovare nei negozi di cibi biologici, pane, paste, prodotti da forno, biscotti, torte e tanti altri, ma non solo, si consiglia anche il succo di erba di kamut che possiede quantità ancora superiori in vitamine C, K, ferro, acido folico e piridossina importanti per la produzione di globuli rossi, inoltre la clorofilla aiuta la produzione di emoglobina che aumenta l’apporto di ossigeno nel sangue.


    #59403
    prixi
    prixi
    Amministratore del forum

    [quote1334058979=Pier72Mars]
    http://www.tuttogreen.it/gli-ingredienti-della-cucina-naturale-il-kamut/

    Gli ingredienti della cucina naturale: il kamut
    di MAURA LUGANO il 10 APRILE 2012

    Il kamut è un cereale la cui fama è giunta alla ribalta da alcuni anni, ma le cui origini sono antichissime poiché il kamut non è altro che il grano naturale, il triticum turgidum, sottospecie turanicum, quello originario prima che venissero eseguite tutte le sperimentazioni per ottenere il grano ibrido, oggi coltivato ovunque.

    Presso molte tombe dell’Antico Egitto sono stati rinvenuti semi di questo cereale, il cui nome corrisponde alla parola egiziana che significa “grano”.

    Come si è arrivati alla fama attuale del kamut? Non si sa bene se si tratti di storia o di leggenda, ma pare che, nel corso della seconda guerra mondiale, un soldato americano in visita in Egitto ritrovò presso la tomba di un faraone 36 grandi chicchi di grano che spedì al padre con l’obbiettivo di riprodurlo. Il padre trapiantò i chicchi, le cui dimensioni sono superiori di almeno tre volte quelle del grano comune, ottenendone altri che destarono la curiosità di molti addetti ai lavori e visitatori nel corso di una fiera agricola, tra questi un altro agricoltore che, alcuni anni dopo, diede inizio alla coltivazione del kamut e ne registrò il nome, per arrivare ai giorni nostri in cui il kamut è apprezzato per le sue qualità nutrizionali superiori a quelle del grano comune.

    Almeno 16 dei 18 aminoacidi presenti in entrambi i cereali sono contenuti nel kamut in quantità superiore (addirittura dal 35,4 al 65%), il contenuto in proteine è superiore in media del 17,3%, anche i sali minerali sono presenti in misura maggiore, soprattutto magnesio, ferro, fosforo, potassio, zinco, selenio e rame. Le vitamine sono quelle del gruppo B, necessarie per tutti i processi vitali, e quelle del gruppo E, presenti per il 30% del suo contenuto, e che hanno potere antinvecchiamento e antiossidante.

    Il kamut non va considerato alimento alternativo al grano da parte di chi soffre di celiachia, perché anch’esso contiene glutine, tuttavia esso in generale è più tollerabile del grano da parte di chi soffre di allergie alimentari. Ciò è stato dimostrato da studi eseguiti alcuni anni fa presso l’International Food Allergy Association dell’Illinois, molte persone che soffrono di reazioni allergiche nei confronti del grano, con manifestazioni di asma, crampi addominali, spasmi, non le manifestano per il kamut.

    Questo è legato, con ogni probabilità, al fatto che il kamut non ha subito interventi di laboratorio e ha mantenuto inalterate le sue caratteristiche naturali. La gran parte del kamut in commercio è frutto di coltivazioni biologiche, possibili poiché il kamut ha doti di notevole robustezza, resistenza e adattabilità alle situazioni climatiche anche senza l’impiego di pesticidi e fertilizzanti chimici.

    Molti prodotti a base di kamut si possono trovare nei negozi di cibi biologici, pane, paste, prodotti da forno, biscotti, torte e tanti altri, ma non solo, si consiglia anche il succo di erba di kamut che possiede quantità ancora superiori in vitamine C, K, ferro, acido folico e piridossina importanti per la produzione di globuli rossi, inoltre la clorofilla aiuta la produzione di emoglobina che aumenta l’apporto di ossigeno nel sangue.
    [/quote1334058979]
    Grazie Pier 🙂

    uso molto spesso la farina …
    e a colazione il kamut soffiato dolcificato con il miele
    (prodotto biologico)


    "Il cuore è la luce di questo mondo.
    Non coprirlo con la tua mente."

    (Mooji - Monte Sahaja 2015)

    #59404

    Anonimo

    preferisco farina di farro, fiocchi di farro e/ o di avena la mattina, però l'idea di addolcirli col miele è ottima, io non potrei perchè troppe calorie però per i miei bambini va benissimo.


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