E' morto Giulio Andreotti

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Questo argomento contiene 26 risposte, ha 12 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Erre Esse 6 anni, 4 mesi fa.

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  • #143993
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1367913383=Pier72Mars]
    Ma la notizia non poteva essere messe nel therad “buone notizie”?
    [/quote1367913383]
    :si: @hihi


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #143994

    Spiderman
    Partecipante

    [quote1367913691=Pier72Mars]
    Ma la notizia non poteva essere messe nel therad “buone notizie”?
    [/quote1367913691]

    La notizia era buona se non fosse mai nato questo spregio della natura. A me dispiace sia morto, io un altro centinaio di anni in quel corpo deformato dal peso della coscienza sporca come quella di pochi, li avrei concessi a questo parassita che ci ha succhiato sangue per 60 anni, un centinaio di anni a crogiolarsi nel suo piscio. Gli auguro che ovunque sia, non gli venga perdonata nemmeno una virgola e che possa contorcersi per un tempo sufficientemente lungo da fargli passar la voglia di riprovarci, nel caso esista la reincarnazione e altre vite. PUAH!!


    #143995
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/06/andreotti-27-inchieste-bloccate-dalle-camere-e-ancora-oggi-segrete/585384/
    Non solo mafia e delitto Pecorelli. Prima che le autorizzazioni a procedere contro Giulio Andreotti fossero concesse dalle Camere per questi due casi, furono 27 le richieste che la magistratura inviò per indagare sul 7 volte presidente del consiglio. Richieste negate e i cui atti, depositati presso commissione parlamentare per i procedimenti di accusa, rimangono ancora inarrivabili per chi volesse consultarli. Su di essi, infatti, fanno sapere dall’archivio della Camera dei deputati, vige un segreto quarantennale che parte dal 1969 e che copre via via le vicende che hanno coinvolto Andreotti.


    #143988

    Anonimo

    http://www.cadoinpiedi.it/2013/05/06/e_morto_un_amico_dei_mafiosi_ma_piangono_uno_statista.html#anchor

    E' MORTO UN AMICO DEI MAFIOSI, MA PIANGONO UNO STATISTA
    di Giulio Cavalli – 6 maggio 2013
    Noi siamo un popolo così: non riconosciamo la gratitudine dal ricatto perché abbiamo avuto gentilissimi maestri di inumanità come il grigio Giulio. Ci hanno convinto che essere cinici sia una virtù e che essere buoni è da coglioni

    Eccolo, alla fine è morto. E il cristianesimo e la pietà umana che gli abbiamo concesso di sventolare mentre bestemmiava Dio nel suo agire politico oggi si alza ancora per celebrarlo.

    Noi siamo un popolo così: non riconosciamo la gratitudine dal ricatto perché abbiamo avuto gentilissimi maestri di inumanità come il grigio Giulio. Ci hanno convinto che essere cinici sia una virtù e che essere buoni è da coglioni, ci hanno insegnato a dividere il fine dai mezzi e giudicare solo il risultato, ci hanno detto per decenni che la mafia è un febbriciattola leggera in cui inevitabilmente si incappa nel fare politica “alta” ma che passa con un po' di riposo e che certe cose bisogna lasciarle a Dio e intanto Dio lo prostituivano per il prossimo appalto. il maestro di questa perversione diventata buona educazione è il Divo Giulio Andreotti che chissà come sarà felice di leggere oggi nei suoi coccodrilli unti e servili che il suo ingranaggio è ben oliato e funziona ancora.

    E' morto un amico dei mafiosi fino alla primavera del 1980 come accertato nelle carte giudiziarie. Poi dicono che è guarito. Come un raffreddore. E alcuni ci hanno creduto, altri hanno pregato per lui e qualcuno ha messo a disposizione il proprio studio televisivo per farne il suo bidet. E' morto uno di quegli amici dei mafiosi che si meriterebbe un funerale dove i partecipanti siano filmati e schedati e invece ci saranno tutte le alte cariche di questo Governo che nasce con quel grigio di mezzo fetido e cinico come piaceva a lui.

    E' morto un bugiardo. Spergiuro davanti alla Costituzione, alla Legge e al suo Dio. Che ha detto al Paese di farlo per il suo bene.

    E' morto un uomo che ha svenduto gli ideali politici per le trattative da bottega e ha inventato il compromesso ad ogni costo come pregio da mediatore piuttosto che codardìa intellettuale come sarebbe stato in un Paese normale.

    E' morto un mediocre che ha avuto bisogno di scavalcare le regole perché non riusciva ad amministrare rispettandole.

    E' morto un uomo grigio, come lo scriveva Aldo Moro nelle sue ultime lettere dalla prigionia:

    Tornando poi a Lei, on. Andreotti, per nostra disgrazia e per disgrazia del Paese (che non tarderà ad accorgersene) a capo del governo, non è mia intenzione rievocare la grigia carriera. Non è questa una colpa. Si può essere grigi, ma onesti; grigi, ma buoni; grigi, ma pieni di fervore. Ebbene, on. Andreotti, è proprio questo che Le manca. Lei ha potuto disinvoltamente navigare tra Zaccagnini e Fanfani, imitando un De Gasperi inimitabile che è a milioni di anni luce lontano da Lei. Ma Le manca proprio il fervore umano. Le manca quell'insieme di bontà, saggezza, flessibilità, limpidità che fanno, senza riserve, i pochi democratici cristiani che ci sono al mondo. Lei non è di questi. Durerà un pò più, un pò meno, ma passerà senza lasciare traccia.

    E' morto Giulio Andreotti ma non ha lasciato orfani, perché tutto intorno i suoi allievi sono diventati grandi e camminano con le loro gambe e hanno imparato bene a non mostrare chi tengono per mano.

    Gli elogi funebri che leggerete oggi sono l'effetto dell'etica erosa negli anni dalla mafia e dal brigantaggio politico. Chissà almeno che lo schiaffeggi Dio. Perché qui ci siamo prescritti tutti per interessi o vigliaccheria.


    #143992

    paolodegregorio
    Partecipante

    – siamo tutti andreottiani! –
    di Paolo De Gregorio, 7 maggio, 2013

    E’ Enrico Letta il responsabile della dipartita di Andreotti. Il vecchio navigatore di lungo corso non ha retto alla felicità di vedere di nuovo un democristiano doc alla Presidenza del Consiglio, in un governo che liquiderà quel poco che resta della sinistra, dopo avere ottenuto dal PD il tradimento dei suoi elettori, per un futuro governo che riunisca finalmente tutti gli ex-democristiani, migrati sia a destra che a sinistra.
    Resterà un partitino di sinistra del peso massimo del 10%, residuale come il Partito Socialista che, dopo gli scandali e le ruberie, non ha più superato l’un per cento, malgrado avesse il blasone del più antico partito della sinistra italiana.

    In realtà tutta la politica italiana dal dopoguerra ad oggi ha prodotto personaggi come Andreotti, perché le sbandierate identità dei maggiori partiti erano tutt’altro che granitiche. Si aveva a che fare con falsi cattolici, falsi comunisti, falsi liberali, pronti a spartirsi sottobanco tutto il bottino, dalla RAI ai lavori pubblici.Attività di depredazione della cosa pubblica durata 40 anni, e principale responsabile del debito che oggi grava sulla nostra economia, dove il consenso sociale veniva ottenuto con sprechi come le pensioni di invalidità fasulle, le pensioni d’oro ai dirigenti statali, l’assistenza a industrie decotte, la Cassa del Mezzogiorno, le opere infrastrutturali iniziate e mai finite.
    E’ veramente insopportabile sentire parlare di questo personaggio post morte come di un grande statista, di fronte alle evidenze storiche dell’appartenenza ad un partito pieno di ladri e mafiosi, ad insaputa di Andreotti naturalmente, che finì sciolto dai magistrati, per poi riciclarsi in Forza Italia. Infatti in Italia risulta un grande statista chi si è comprato il consenso sociale depredando le casse pubbliche e ha portato il suo partito al dissolvimento.

    Non ho letto da nessuna parte che l’abnorme periodo in cui questo personaggio è stato al potere, con i risultati che oggi vediamo, sarebbe stato limitato, e con esso anche il danno, da quella lungimirante regola di salute pubblica che è l’ineleggibilità dopo due legislature, che impedisce alla democrazia di diventare monarchia assolutista, come ha dimostrato il regno andreottiano.
    Il messaggio razionale e obiettivo da dare agli italiani è che la eterna vita politica di Andreotti, con la sua sempre più estesa rete di rapporti con servizi segreti, dossier. ricatti incrociati, non ci ha consegnato un politico esperto e professionale, ma una zecca attaccata al potere per il potere, un cinico che sosteneva sfrontatamente che “il potere logora chi non ce l’ha”.
    I tipi come Andreotti, e il suo replicante Berlusconi, hanno bisogno di sudditi ignoranti per continuare a esistere, seppelliamoli con i 20 punti del programma 5stelle, che possono trasformare i cittadini consapevoli e informati in protagonisti di una democrazia senza precedenti.
    Paolo De Gregorio


    #143996

    Spiderman
    Partecipante

    [link=http://www.cadoinpiedi.it/2013/05/07/la_piediellina_ricorda_andreotti_cacciari_la_distrugge_-_video.html]La pidiellina ricorda Andreotti, Cacciari la distrugge – video[/link]


    #143997

    Spiderman
    Partecipante

    #143998

    Erre Esse
    Partecipante

    #143999

    Cydonia
    Partecipante

    Salute e pace a tutti. Non so perchè posto in questo thread sulla morte di Andreotti, ricordando LE DIMISSIONI DI RATZINGER, a cui, modestamente, associerei un topic fisso, poichè è assurdo far finta di nulla. E' una avvenimento gravissimo, e resta tale per sempre,. i cui motivi ( tribunale dell' Ahia), vanno continuamente aggiornati o cmq tenuti freschi. E' inconcepibile che in Italia neanche un avvenimento di tale portata scuota p r o f o n d a m e nt e l' opinione e la coscienza pubblica. Scrivo su questo thread, a costo di essere OT, poichè provo un senso di morte., perdonatemi, per questo paese, per la nostra gente sotto ipnosi. Sincerità di sentimenti, buna volontà e fede, pace e gioia per tutti:)


    #144000

    Cydonia
    Partecipante

    ora questo intellettuale, altro che padre spirituale, anche se, diciamo la verità, ad ascoltarlo a volte con attenzione ha detto cose molto importanti, ad esempio, che i figli non sono PROPRIETA' dei genitori ma PERSONE, cmq, questo signore se ne torna in Vaticano, con la bella e grossa pigna in Piazza del centro ( una pigna grande grande in una piazza del vaticano?? ne vogliamo parlare? ), senza problemi di IMU, e a nessuno ( si fa per dire) ” gliene importa” . Tutto normale in Italia, proprio come il default e la disoccupazione, soprattutto femminile. Hare krsna, Namastè :))


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