Elezioni USA, chi?

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Questo argomento contiene 348 risposte, ha 28 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Pyriel 10 anni, 7 mesi fa.

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    Articoli
  • #76508
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    [quote1226147662=mysterio]
    [quote1226146065=Richard]
    ciò rafforza la mia convinzione che Obama deve sicuramente stare attento a ciò che dice da diversi lati almeno finchè non si insedia alla Casa Bianca e che Obama sia contro le armi nucleari e lo sviluppo di queste anche sotto la forma di sviluppo civile

    [/quote1226146065]

    Sì..ma se Obama è contro lo sviluppo del nucleare anche in sede civile(posizione condivisibilissima) dovrebbe iniziare dicendo di voler avviare un programma che abbia il fine di smantellare le centrali operanti sul territorio americano e magari incoraggiare altri paesi(come anche l'Italia) a non investire afatto sull'uso della tecnologia nucleare.

    Puntando il dito esclusivamente contro l'Iran invece non fa altro che alimentare i soliti venti di guerra.

    Io perlomeno la vedo così
    [/quote1226147662]
    Obama è in mezzo a interessi che puntano anche alla guerra e di certo non puo, ancora non insediato, aprirsi totalmente, potrebbe anche dare una scusa per un attacco false flag..

    Quello che dici fa proprio parte del programma di Obama
    avevo letto che non era propriamente a favore della costruzione di altre centrali, ma nemmeno per lo smantellamento delle vecchie, almeno per il momento..

    io sono ottimista e ricordate che ancora l'informazione che riceviamo dai media non è propriamente libera

    ——-
    La crescita dell'energia nucleare è oggetto di attente riflessioni. Secondo Obama il futuro dell'espansione del nucleare comporta quattro problemi chiave: il diritto del pubblico all'informazione, la sicurezza del combustibile e delle scorie, l'immagazzinamento delle scorie, e la proliferazione incontrollata, problemi che toccano sia la politica interna che quella estera. Obama ha presentato leggi al senato per fissare linee guida per il controllo degli impianti nucleari. Inoltre ribadisce che il controllo di materiale nucleare sia all'estero che negli USA è la principale priorità dell'antiterrorismo e che nello stesso tempo è urgente assicurarsi che le scorie accumulate nei siti dei reattori attualmente in funzione siano conservate usando le più avanzate tecnologie attualmente disponibili.

    John McCain, invece, nel progetto Lexington, che riguarda ambiente e fonti di energia, prevede semplicemente la costruzione di 45 nuovi impianti nucleari, per la produzione di energia ad emissioni zero, con l'obiettivo finale di arrivare a 100 nuovi impianti, dopo un lungo elenco di provvedimenti per produrre energia pulita e risparmiare petrolio. In quel testo mancano cenni alle problematiche relative alla crescita del nucleare.

    http://www.italiachiamaitalia.net/news/123/ARTICLE/10133/2008-07-16.html

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    chiaramente deve stare attento, ogni parola che dice puo essere usata contro di lui


    #76509

    meskalito
    Partecipante

    Si vedeva già nella conferenza stampa l'aria da trincea…..


    #76510
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    vedremo che entità si è incarnata per essere Obama in questo tempo 😉

    Il più autorevole settimanale tedesco, “Der Spiegel”, ha dedicato alla visita di Obama la copertina e un lungo speciale dal titolo inequivocabile: “una nuova èra”. Segno che è comune la percezione di una necessità di un rinnovo delle relazioni tra America e Europa. E proprio su questo punto, davanti a più di 200.000 persone radunate tra la Siegessäule e la porta di Brangheburgo, ha insistio Barack Obama nel suo discorso tenuto nel cuore di Berlino per parlare all’Europa intera. Con numerosi riferimenti alla storia recente della città, Obama ha invitato americani ed europei ha lasciare indietro i conflitti intestini per affrontare insieme i problemi globali come il terrorismo e i cambiamenti climatici. “L’America non ha miglior partner che l’Europa”, ha detto. “In tempi di sfide globali che toccano noi tutti, non possiamo permetterci una spaccatura”. E riferendosi al ponte aereo americano che sessant’anni fa evitò la catastrofe a Berlino, ha proseguito: “Ora è giunto il tempo di gettare nuovi ponti!”. Nessuna nazione, neanche la più forte, potrebbe fronteggiare problemi globali da sola, ha detto il candiato democratico. “La Storia ha dimostrato che nessuna sfida è troppo grande per un mondo che è unito!”.
    Allo stesso tempo Obama è stato chiaro: “Certo, ci sono state differenze tra l’America e l’Europa. E senza dubbio ce ne saranno anche in futuro. Ma il peso della responsabilità ci lega gli uni agli altri…”.
    Obama ha sollecitato chiaramente gli europei a potenziare con forza il loro contributo in un’Afghanistan sempre più fuori controllo. “Ormai c’è troppo in gioco, per andarsene”. E ha chiarito che, se eletto presidente, non ci sarà un cambiamneto dell’atteggiamento americano in politica estera, quello cioè di intervento globale. “Un cambio di potere a Waschington non ci sottrarrà a questo peso”. Oltre alla questione del terrorismo, Obama si è riferito al conflitto nucleare con l’Iran, con cui si è detto pronto a parlare direttamente, fermo restando che “bisogna assolutamente impedire all’Iran di dotarsi di armi nucleari”. Insieme, ha dichiarato la volontà di avviare in fututo uno smantellamneto multilaterale degli arsenali atomici: “Questo è il momento di rinnovare l’obbiettivo di un mondo senza armi nucleari”.
    http://www.politicamentecorretto.com/index.php?news=6137

    ———-
    ricordo che:

    http://www.apcom.net/newsesteri/20080911_165000_3b8e8e5_46496.shtml

    ———–
    comunque vedremo..


    #76511
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    SCUDO, “NESSUN IMPEGNO”. OBAMA VEDRA' MEDVEDEV

    MOSCA – Nel corso di una conversazione telefonica, il presidente russo Dmitri Medvedev e il presidente eletto americano Barack Obama hanno deciso di incontrarsi “prossimamente”. Lo ha annunciato questa sera il governo di Mosca. In un comunicato emesso dal Cremlino si afferma che Medvedev e Obama, in questo dialogo diretto, hanno concordato sulla “necessità di organizzare prossimamente un incontro”. Successivamente, un portavoce governativo russo ha affermato che molto probabilmente l'incontro avrà luogo il 15 novembre, a margine dei lavori del G20 di Washington che sarà dedicato alla crisi economica mondiale.

    Lo stesso ministro degli esteri russo, Serguei Lavrov, aveva accennato mercoledì scorso alla possibilità di un primo faccia a faccia fra Medvedev e Obama in occasione del vertice di Washington. Il portavoce non ha fornito altri particolari della conversazione telefonica, limitandosi ad aggiungere che Medvedev si è congratulato con Obama per la sua elezione alla presidenza. Il leader del Cremlino aveva già inviato ad Obama un caloroso messaggio di auguri, in cui auspicava “un dialogo costruttivo, basato sulla fiducia e sulla considerazione degli interessi reciproci”.

    Le relazioni fra Washington e Mosca sono recentemente sprofondate a livelli da Guerra Fredda e molti, in Russia, avevano cautamente espresso la speranza che con il nuovo presidente si potesse verificare un miglioramento rispetto all'ultima fase dell'era di George W. Bush. Poche ore dopo la proclamazione della vittoria elettorale di Obama, Medvedev aveva sottolineato la responsabilità dell'attuale amministrazione americana sia nella crisi russo-georgiana che in quella finanziaria diffusasi in tutto il globo, stigmatizzando una “politica presuntuosa” che ha fatto danni negli Usa e nel mondo.

    Al contempo, Medvevdev aveva tuttavia spalancato la porta al neo eletto presidente Usa, affermando che Mosca spera che con Obama si crei un “nuovo respiro” nei rapporti bilaterali. “Non abbiamo problemi con il popolo americano – aveva dichiarato il presidente russo – e non c'é qui un anti-americanismo congenito. Speriamo che i nostri partner e la nuova amministrazione Usa scelgano rapporti più validi con la Russia”. A suffragare la tendenza ad un miglioramento dei rapporti con Mosca è giunta questa sera l'assicurazione che Obama non ha preso alcun impegno sul futuro dello scudo antimissile che l'Amministrazione Usa uscente del presidente Usa George W. Bush intende installare nell'Europa centro-orientale per rispondere a minacce come quella dell'Iran, e che tanto preoccupa la Russia, che si considera direttamente minacciata. Parlando a Chicago, uno stretto collaboratore di Obama ha smentito quando affermato dal presidente polacco Lech Kaczynski, secondo il quale il presidente eletto Usa gli ha detto che il progetto continuerà.

    http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_792790460.html

    [youtube=425,344]ASPdKxy2Oq8

    altra cosa a cui pensavo oggi
    Obama a quanto pare segue e usa internet, tuttora mantiene un contatto col pubblico tramite internet dove chiede collaborazione…se questo è vero allora dovrebbe sapere molto di cosa si discute..


    #76512

    deg
    Partecipante

    Questo è il sito di Obama http://change.gov/. Originale come nome ….


    #76513

    mysterio
    Partecipante

    Stavo riflettendo sul fatto che Obama è il primo uomo di colore a ricoprire la carica di presidente degli Stati Uniti..ma non è certo il primo uomo di colore a ricoprire comunque una carica di prestigio nel panorama americano..

    Basta pensare a Colin Powell..già segreatrio di stato sotto l'amministrazione Bush..o a Condoleeza Rice..che è succeduta proprio a Powell nello stesso ruolo..

    Essi sono stati gli artefici di un cambiamento oppure hanno dimostrato totale cooperazione con l'operato del sistema in essere? Mi sembra proprio che sia affermativa la seconda ipotesi..

    Anche a livello di istituzioni mondiali..ricordo che c'è stato il ghanese Kofi Annan che ha ricoperto l'incarico di Segretario Generale dell'ONU. Egli ha rappresentato un cambiamento sostanziale? Non mi pare..

    Anche a causa di questi precedenti..non vorrei cader preda di illusioni riguardo l'ipotetico cambiamento promesso da Obama…


    #76514

    Pyriel
    Bloccato

    Se poi pensi alla bell'anima di Condolisa…. ti fai un'idea.


    #76515
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    per me ha ragione Hoagland, la menzogna è diversa a ogni livello, ognuno ha la sua menzogna in modo che non debba recitare, ma creda in quello che dice e fa..una montagna di bugie poi è destinata a cadere

    ————-

    prepariamoci perche secondo me ci sarà un'accelerazione di cambiamenti

    WASHINGTON – Le scelte del presidente George W.Bush sulla ricerca sulle cellule staminali potrebbero essere tra le prime che Barack Obama annullerà appena insediato alla Casa Bianca: lo ha detto John Podesta, il responsabile nello staff di Obama della gestione della transizione dei poteri.

    Podesta, in un'intervista domenicale a FoxNews, ha spiegato che è in corso una revisione degli ordini esecutivi di Bush in particolare in tema di staminali e di trivellazioni petrolifere, oltre che su vari altri temi. Secondo Podesta – ex capo dello staff nella Casa Bianca di Bill Clinton – Obama potrebbe ricorrere allo strumento degli ordini esecutivi, per far passare una serie di iniziative non appena assunti i poteri il 20 gennaio, senza dover attendere il Congresso.

    Si tratta peraltro di una prassi, per i presidenti, utilizzare gli ordini esecutivi fin dai primi giorni di lavoro nello Studio Ovale per cominciare ad attuare il loro programma. Secondo indiscrezioni raccolte dal Washington Post nello staff di Obama, sono circa 200 le decisioni di Bush che il nuovo presidente sta valutando di annullare e sostituire con un' inversione di rotta. Staminali, clima e aborto sono tra i temi principali che potrebbero essere al centro dei primi ordini esecutivi di Obama.
    http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_792790460.html


    #76516

    Pyriel
    Bloccato

    …….

    Obama è solo l'ultima carta giocata da Sion per plagiare il
    mondo, che vive di perbenismo ipocrita da un bel pezzo, è
    l'ultima pezza a colore per coprire il fanatismo occidentale.


    #76517
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    può anche essere ma mi pare che stiamo estremizzando il “cospirazionismo”..


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