Elezioni USA, chi?

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Questo argomento contiene 348 risposte, ha 28 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Pyriel 10 anni, 11 mesi fa.

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    Articoli
  • #76560

    meskalito
    Partecipante

    TUTTO torna all'Uno Pyriel,qualcuno ci metterà un pò di più


    #76562

    sev7n
    Partecipante

    ..intanto vi ho trovato un video che vi fara' sorridere ma che in realta' fa capire quante aspettative il popolo abbia riposto in mister Obama

    [youtube=425,344]0usWSw6CR7I


    #76561

    Pyriel
    Bloccato

    ….

    Ti sbagli.


    #76541

    meskalito
    Partecipante

    Li aspetterò bello comodo insieme alla mia famiglia e la porta sarà aperta.


    #76554

    Pyriel
    Bloccato

    ……

    Quale famiglia, quella terrestre o quella celeste?


    #76564
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    interessante..

    USA: OBAMA PENSA A HILLARY PER DOPO-RICE, NBC

    WASHINGTON – Il Dream Team torna ad affacciarsi sulla scena politica americana, sia pure in una forma diversa rispetto alla campagna elettorale appena conclusa. Barack Obama potrebbe chiamare al proprio fianco l'ex avversaria Hillary Clinton, affidandole uno dei posti più importanti nella sua futura amministrazione: quello di segretario di Stato. La voce è stata diffusa dal network Nbc, che l'ha attribuita a due fonti dello staff del presidente eletto degli Stati Uniti, e ad avvalorarla è stata la segnalazione di un viaggio oggi dell'ex First Lady a Chicago, dove si trova il quartier generale di Obama (ma i collaboratori della senatrice hanno insistito che si trattava di un impegno privato). Secondo Andrea Mitchell, giornalista veterana della politica alla Nbc e ben introdotta a Washington (é tra l'altro la moglie dell'ex presidente della Fed Alan Greenspan), Obama avrebbe messo la Clinton in cima alla lista dei nomi dei possibili successori di Condoleezza Rice alla guida della diplomazia americana. Nella stessa lista, in questi giorni, sono stati inseriti un paio di altri pezzi da novanta, gli ex candidati presidenti democratici John Kerry e Bill Richardson. Non meglio precisati amici della Clinton si sono detti convinti che l'ex senatrice sarebbe interessata al posto di segretario di Stato. I portavoce dell'ex candidata alla nomination, sconfitta da Obama e diventata poi una sua fedele sostenitrice, si sono limitati a ribadire che le scelte toccano al presidente eletto. Quello della Clinton non è il solo nome importante circolato nel 'toto nomine' quotidiano che imperversa a Washington. Altri due personaggi menzionati come possibili scelte di Obama sono Caroline Kennedy, la figlia di Jfk, e l'ex vicepresidente e premio Nobel per la pace Al Gore. Gore sarebbe preso in considerazione per una nuova figura, quella di 'zar' del clima o dell'energia, che dovrebbe coordinare tutti i ministeri e le agenzie federali del settore. Il responsabile della transizione per conto di Obama, John Podesta, aveva ipotizzato una posizione del genere in un rapporto sul futuro energetico degli Usa redatto come presidente del centro studi progressista Center for Americana Progress. Secondo il Washington Times, però, Gore si sarebbe detto non interessato. La Kennedy, che ha fatto campagna per Obama e ha guidato la ricerca del vicepresidente ideale (conclusa con la scelta di Joe Biden), potrebbe ottenere il posto di ambasciatrice degli Usa alle Nazioni Unite. A ipotizzarlo è una mappa dettagliata delle candidature ai posti-chiave del governo redatta da lobbisti ben informati di Washington su cui ha messo le mani il Washington Post, che la pubblica sul proprio sito web.

    http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_817012742.html


    #76563

    iniziato
    Partecipante

    [quote1226649742=Richard]
    interessante..

    USA: OBAMA PENSA A HILLARY PER DOPO-RICE, NBC

    WASHINGTON – Il Dream Team torna ad affacciarsi sulla scena politica americana, sia pure in una forma diversa rispetto alla campagna elettorale appena conclusa. Barack Obama potrebbe chiamare al proprio fianco l'ex avversaria Hillary Clinton, affidandole uno dei posti più importanti nella sua futura amministrazione: quello di segretario di Stato. La voce è stata diffusa dal network Nbc, che l'ha attribuita a due fonti dello staff del presidente eletto degli Stati Uniti, e ad avvalorarla è stata la segnalazione di un viaggio oggi dell'ex First Lady a Chicago, dove si trova il quartier generale di Obama (ma i collaboratori della senatrice hanno insistito che si trattava di un impegno privato). Secondo Andrea Mitchell, giornalista veterana della politica alla Nbc e ben introdotta a Washington (é tra l'altro la moglie dell'ex presidente della Fed Alan Greenspan), Obama avrebbe messo la Clinton in cima alla lista dei nomi dei possibili successori di Condoleezza Rice alla guida della diplomazia americana. Nella stessa lista, in questi giorni, sono stati inseriti un paio di altri pezzi da novanta, gli ex candidati presidenti democratici John Kerry e Bill Richardson. Non meglio precisati amici della Clinton si sono detti convinti che l'ex senatrice sarebbe interessata al posto di segretario di Stato. I portavoce dell'ex candidata alla nomination, sconfitta da Obama e diventata poi una sua fedele sostenitrice, si sono limitati a ribadire che le scelte toccano al presidente eletto. Quello della Clinton non è il solo nome importante circolato nel 'toto nomine' quotidiano che imperversa a Washington. Altri due personaggi menzionati come possibili scelte di Obama sono Caroline Kennedy, la figlia di Jfk, e l'ex vicepresidente e premio Nobel per la pace Al Gore. Gore sarebbe preso in considerazione per una nuova figura, quella di 'zar' del clima o dell'energia, che dovrebbe coordinare tutti i ministeri e le agenzie federali del settore. Il responsabile della transizione per conto di Obama, John Podesta, aveva ipotizzato una posizione del genere in un rapporto sul futuro energetico degli Usa redatto come presidente del centro studi progressista Center for Americana Progress. Secondo il Washington Times, però, Gore si sarebbe detto non interessato. La Kennedy, che ha fatto campagna per Obama e ha guidato la ricerca del vicepresidente ideale (conclusa con la scelta di Joe Biden), potrebbe ottenere il posto di ambasciatrice degli Usa alle Nazioni Unite. A ipotizzarlo è una mappa dettagliata delle candidature ai posti-chiave del governo redatta da lobbisti ben informati di Washington su cui ha messo le mani il Washington Post, che la pubblica sul proprio sito web.

    http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_817012742.html
    [/quote1226649742]

    escono dalla porta ed entrano dalla finestra…


    #76565
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    dai non hanno fatto cosi schifo

    La presidenza [modifica]
    In quell'anno fu eletto presidente, battendo il presidente in carica George H. W. Bush. Il suo mandato interrompeva 12 anni di governi repubblicani. Per questo, poco dopo l'elezione, ridimensionò le aspettative dei suoi sostenitori, ripudiando parte delle sue promesse elettorali. In seguito dovette rinunciare anche alla riforma del sistema sanitario fortemente voluta dalla first lady Hillary Rodham Clinton in quanto il Congresso non si era dimostrato favorevole.
    Negli anni successivi si interesserà di politica estera, prima in modo confuso, poi con un disegno preciso; infatti, dopo la caduta dell'URSS, il problema degli USA era come riconvertire il proprio ruolo internazionale in quanto unica superpotenza rimasta. Clinton si schierò a favore di un'egemonia benevola, volta a favorire la democratizzazione del mondo attraverso l'espansione del commercio; gli USA sarebbero intervenuti con l'esercito solo dove ce ne fosse stato realmente bisogno. Concretamente, notevole fu il suo impegno per la risoluzione della questione irlandese, e mediorientale. Riguardo quest'ultima rimane nella storia la famosa stretta di mano tra il premier israeliano Yitzhak Rabin e il leader palestinese Yasser Arafat, avvenuta nel 1993. Viceversa particolarmente grave sarà il silenzio e l'atteggiamento ambiguo nel trattamento del genocidio del Ruanda, dove vennero massacrate circa un milione di persone durante tre mesi nel 1994. L'amministrazione Clinton non si impegnò per far cessare l'assassinio di massa e considerò gli avvenimenti in modo riduzionista.
    In campo economico il periodo della sua presidenza coincise con una forte crescita economica, soprattutto trainata dall'industria tecnologica (computer, Internet, telefonia mobile).
    http://it.wikipedia.org/wiki/Bill_Clinton

    poi ci mettiamo questo

    https://www.altrogiornale.org/news.php?item.724.10

    Il direttore dello Staff di Clinton e un giornalista investigativo internazionale vogliono sapere cosa sa il Pentagono, richiamdolo a rilasciare i files classificati sugli ufo . John Podesta ha detto “E' tempo che il governo declassifichi i documenti che sono vecchi almeno 25 anni e fornisca agli scienziati i dati per detrminare la natura del fenomeno ufo.”.
    Malgrado non ottengano molta credibilità, casi sugli UFO che non trovano spiegazione, abbondano, come testimoniato da migliaia di residenti dell' Arizona, di piloti di linea aerea o da un presidente degli Stati Uniti.
    La nuova iniziativa non e' volta a dimostrare l' esistenza di alieni. Piuttosto il gruppo desidera legittimizzare l' indagine scientifica dei fenomeni aerei inspiegabili.

    Podesta fu uno di numerosi pesi massimi in politica e nei media di Washington, che annuncio' la coalizione dell' Informazione Libera (CFI) per ottenere accesso ai documenti segreti governativi sugli UFO.
    Nello specifico, volevano i documenti della Forza Aerea sul progetto Moon Dust e Operazione Volo Blu, operazioni clandestine che sembra esistessero decenni fa per investigare sugli UFO e recuperare oggetti di origini sconosciute.
    Nel 1940, 1950 e 1960, il governo prese sul serio la ricerca sugli UFO e i maggiori generali considerarono i pro e contro dell' informazione pubblica negli USA, Kean ha detto, citando dei memo top secret.

    fonte: nationalufocenter.com


    #76566

    skyligth
    Partecipante

    certo. è vero ha coinciso con una grande crescita economica…
    ma è colpa di Clinton se ora c'è questa crisi, infatti è stato lui a dare il via libera per poter dare mutui subprime…ma tutti a dar la colpa a bush solo perchè era lui presidente.
    diamo a cesare quel che è di cesare.


    #76567
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    ho detto che non ha fatto schifissimo..chiaro che il potere economico dietro è guidato da personaggi che devono cadere per togliere il tappo..e Bush è direttamente connesso


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