Elezioni USA, chi?

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Questo argomento contiene 348 risposte, ha 28 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Pyriel 11 anni, 1 mese fa.

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  • #76588
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Ma va…..


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #76589
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    Prima ti stermino e poi chiedo scusa e vado al bagno col giornale..


    #76590

    meskalito
    Partecipante

    Mi sembra però un pò fuori programma……..non è il loro solito modo di fare,volendo allora la prima guerra nel golfo per certi aspetti fù anche peggiore eppure niente scuse,ed è stata osannata sino ad ora.

    Un fuori programma come il prezzo del petrolio?
    O come la caduta a picco dei prezzi di moltissime materie prime?


    #76591

    meskalito
    Partecipante

    E avanti…….

    “Così Bush ha sbianchettato la Storia”
    Cambiati i numeri della guerra in Iraq

    Via via sono stati aggiunti e tolti cambiando documenti ufficiali
    “Abbiamo dimostrato una serie di correzioni, ma quante altre ce ne sono?”
    di MARCO PASQUA

    ROMA – Date aggiustate, nomi cancellati, cifre “sbianchettate”. E' una vera e propria operazione di correzione della storia, quella che ha interessato il sito ufficiale della Casa Bianca. E' su queste pagine web che l'amministrazione Bush ha fatto modificare, a suo piacimento, alcuni comunicati stampa già andati in rete. Sono tutti relativi alla guerra in Iraq ed elencano i Paesi che hanno appoggiato l'America, inclusa l'Italia.

    La denuncia è di due ricercatori americani del “Cline center for democracy” dell'università dell'Illinois, che hanno studiato, comunicato per comunicato, tutti i messaggi che George W. Bush ha veicolato ai media e, quindi, agli americani. Messaggi corretti, per ragioni di opportunità politica, anche a distanza di anni. “Siamo di fronte alla riscrittura della storia”, denunciano Scott Althaus, professore dell'università di Illinois, e Kalev Leetaru, coordinatore presso il Cline center for democracy.

    L'analisi ha dimostrato tutte le modifiche che hanno interessato cinque documenti ufficiali, con indicato il numero dei Paesi aderenti alla cosiddetta “coalizione dei volenterosi”: vale a dire le nazioni che, nel 2003, si schierarono con l'America nell'invasione dell'Iraq. Per dimostrare che alcuni di questi documenti sono stati sottoposti a successive modifiche, i due studiosi si sono serviti, tra le altre cose, delle pagine conservate nel più grande archivio mondiale dei siti web: è quello offerto dall'”Internet archive” (www. archive. org), un'organizzazione no-profit fondata nel 1996 a San Francisco.

    A differenza delle copie cache di Google, che forniscono solo una versione recente di una data pagina, questo archivio mondiale mantiene una copia originale di ogni singola pagina che ha registrato. A novembre vi erano conservate 85 miliardi di pagine, tutte con l'indicazione del giorno in cui sono state catturate. E qui non c'è correzione che tenga, visto che la versione “fotografata” e salvata è necessariamente quella originale. Utilizzando questo importante strumento di raffronto, i ricercatori hanno scoperto l'operazione che ha interessato alcuni di questi comunicati stampa. A distanza di anni, solo tre di questi cinque documenti, con l'elenco dei Paesi a favore della guerra in Iraq, possono essere ancora consultati tramite il sito della Casa Bianca. Gli altri due sono stati cancellati tra il 2003 e il 2006. Quando si è cambiato il testo, non si è provveduto a correggere la data di pubblicazione del comunicato, per far sembrare il tutto più naturale possibile. “La nostra ricerca dimostra che ci sono stati aggiornamenti e cancellazioni sistematiche delle informazioni pubbliche, tra il 2003 e almeno il 2005”, spiegano i curatori della ricerca, dal titolo “Modificando la storia, la soluzione americana”.

    L'esempio più lampante è quello di uno dei primissimi comunicati stampa, attraverso il quale Bush rendeva noto l'elenco dei Paesi che lo sostenevano nell'invasione dell'Iraq (http://www. whitehouse. gov/infocus/iraq/news/20030327-10. html). Si tratta di un documento del 27 marzo 2003: vi compaiono 49 nazioni.

    Ma c'è un particolare: “Si tratta di un falso storico”, denunciano i due ricercatori. In quel periodo, infatti, gli Stati che appoggiavano l'America erano 45. “Sembra che la Casa Bianca abbia sistematicamente voluto cancellare parte del suo passato. Quel che è grave, è che tutto è avvenuto in segreto. Nel caso di questa lista della 'coalizione dei volentorosi' siamo riusciti a dimostrare tutti i cambiamenti”, spiegano Althaus e Leetaru, che non escludono altri “sbianchettamenti”. Analizzare tutti i comunicati stampa che documentano questi delicati mesi per l'amministrazione Bush non è semplice. E' un gioco di date, nomi che si aggiungono salvo poi sparire dopo pochi mesi.

    Un altro esempio è offerto da un comunicato datato 21 marzo 2003: stavolta nella lista ci sono 46 nazioni, inclusa l'America. Il mese seguente, però, questa lista viene corretta: una “manina” aggiunge l'Angola e l'Ucraina, portando il totale a 48. La data del comunicato stampa resta invariata (21 marzo), e nessuno spiega che quel testo è stato cambiato. Quella lista resta visibile per più di due anni, salvo poi sparire del tutto. Ma attenzione: resta il link, sparisce solo il contenuto della pagina (http://www. whitehouse. gov/news/releases/2003/03/20030321-4. html).

    L'elenco, intanto, cresce di un'altra unità, su un altro comunicato: accade il 13 aprile 2003, quando si aggiunge lo stato di Tonga. Ma anche questo sparisce, salvo poi ricomparire nel novembre 2004 con una importante modifica (http://web. archive. org/web/20041103233844/http://www. whitehouse. gov/infocus/iraq/news/text/20030327-10. html). Il correttore stavolta ha eliminato il Costa Rica: lo Stato, infatti, aveva fatto notare di non essere mai stato a favore della guerra in Iraq, chiedendo di essere rimosso dalla “coalizione dei volenterosi”.

    Ovviamente non si fa alcun riferimento al suo inserimento erroneo: lo si cancella, e si fa credere che quel comunicato risalga al 13 aprile 2003. A oggi – si evince dalla ricerca – non c'è un singolo documento nell'archivio ufficiale della Casa bianca che faccia riferimento al dato reale, e storicamente vero, di 46 Paesi pro-guerra in Iraq (45, escludendo l'America). Solo Archive. org conserva il comunicato con questo dato (http://web. archive. org/web/20030407164355/http://www. whitehouse. gov/news/releases/2003/03/print/20030321-4. html).

    A chi fa notare che ci troviamo di fronte a modifiche “poco rilevanti”, avvenute molti anni fa, i due studiosi replicano: “Se si è spesa così tanta energia per cambiare un dato, possiamo solo immaginarci cosa sia potuto accadere a documenti più sensibili pubblicati sul sito della Casa Bianca. In ogni caso, il risultato è sempre lo stesso: si altera un dato storico, contenuto in documenti ufficiali”. Tra l'altro, viene fatto notare, questi continui cambiamenti della lista hanno avuto anche effetti su Wikipedia: “La confusione creata, ha fatto sì anche anche l'enciclopedia degli utenti, adesso, proponga una versione rivista della storia”, riportando comunicati “sbianchettati” che vengono considerati storicamente corretti.

    Il sito della ricerca: http://www. clinecenter. uiuc. edu/airbrushing_history/

    Wilcock disse che ne vedremo delle belle con la gang di bush………..


    #76592
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    ahahahahahauahahahaha…meglio che piangere..

    [youtube=425,344]GAF3w7X_Iz0


    #76593

    meskalito
    Partecipante

    Il direttore di Rainews al tempo dell'inchiesta ricevette una bella busta contenente un bossolo…….


    #76594
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    ah ecco mi pareva…


    #76595

    Mr.Rouge
    Partecipante

    [quote1228728615=Richard]
    ahahahahahauahahahaha…meglio che piangere..
    [/quote1228728615]

    Sapevo e avevo letto di queste armi ma non avevo ancora sentito o visto una testimonianza diretta… mi è venuto da piangere!! Sono profondamente amareggiato, già togliere la vita ad un altro essere umano è una cosa agghiacciante, farlo in questo modo è puro sadismo. Nei tempi passati il concetto di guerra, pur restando una barbarie inconcepibile, se non altro aveva delle regole ed un codice d'onore che impediva questi scempi. Ormai tutto sembra fuori controllo, e il rischio che questo si ritorca contro i suoi creatori è molto alto. Il problema è che i primi a rimetterci saranno sempre le persone innocenti o estranee agli eventi, che oltre a non sapere perchè muoiono, adesso non sapranno neanche come.


    #76596

    Pyriel
    Bloccato

    ….

    E che vuoi fare… i tempi cambiano, l'umanità si adegua.


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