Energia KI e cancro , studio

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Questo argomento contiene 20 risposte, ha 6 partecipanti, ed è stato aggiornato da Richard Richard 11 anni fa.

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  • #50932
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    http://www.pubmedcentral.nih.gov/articlerender.fcgi?artid=1193556

    In conclusion, we have shown evidence that the effects of Ki-energy can be analyzed scientifically using an established cell culture model. Our experiments using cultured cancer cells demonstrated that cell growth was delayed by exposure to Ki-energy for 5–10 min. The mechanism seems to be related to a decrease in mRNA expression for c-myc, a tumor stimulator gene, and to an increase of that for regucalcin, which suppresses DNA synthesis. Our data suggest that infrared radiation may be involved in the observed Ki-effects.

    ora vi collego a questo

    http://www.coscienza.org/_ArticoloDB1.asp?ID=339&Titolo='Alterazioni

    Alterazioni dello spettro infrarosso nell'acqua sottoposta ai palmi delle mani dei “Terapeuti Energetici”

    ———

    poi questo

    PAOLA GIOVETTI riferisce alcune testimonianze di guarigione effettuate da Umberto Di Grazia: “Quando cura, Di Grazia tocca il paziente con le mani: è stata constatata l'emissione di una forte energia. Pare che si tratti di raggi infrarossi che superano di cinque volte quelli di altre persone. Il contatto sviluppa una vasodilatazione, che migliora la circolazione e ha anche un effetto sterilizzante.”
    http://www.coscienza.org/biostimolazione.asp

    ——–

    https://www.altrogiornale.org/news.php?extend.953

    ——–

    il dna si modifica con laser, con luce

    http://genoterra.ru/news/view/8/941

    ——–

    D- Se ho la forza di guarigione, in quale forma si esprime ?
    R- Con l’imposizione delle mani, quando il corpo stesso è stato purificato dalla guarigione nel suo stesso sé e dalle vibrazioni alzate fin dove l’aura o la forza vibratoria del sé può accordarsi o sintonizzarsi immediatamente con le vibrazioni degli altri individui che cercano aiuto. 516-4

    (L’imposizione delle mani) toglie vitalità al corpo. Strofina le mani accuratamente insieme, naturalmente, prima di cominciare. Tienile molto pulite ma lascia le vibrazioni dal corpo passare attraverso il corpo del bambino. 2999-2

    http://www.edgarcayce.it/media/guarigelettromagn.htm

    ———
    inoltre su google video c'era una puntata di voyager sul ki
    ad un certo punto si vede un esperimento in un laboratorio
    una persona entra in stato profondo di meditazione poi si infila uno spillone in una guancia senza sentire dolore
    nel computer a cui era connesso si vede una sagoma del corpo umano con attorno riprodotta la sua aurea che nel livello del viso viene riprodotta con una interruzione
    poi si leva lo spillone e perde giusto una goccia di sangue poi la ferita si chiude subito senza lasciare cicatrice
    e nel video del pc l'aurea torna integra

    [youtube=425,344]BLd_ml8Uhc0

    giudicate voi..


    #50933
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    Ecco una dimostrazione di cosa comporti il CHI-KI-PRANA..da parte del maestro Cini della scuola che frequento

    [youtube=425,344]bQ-cLstVKFQ

    e questo video contiene un esempio estremo citato nei libri di G.Braden, verso la fine

    [youtube=425,344]uGIN0G9JFss

    e questo è un altro video impressionante

    [youtube=425,344]ap7WZX_xc8M

    qua trovate altri video del Maestro Cini Maurizio

    http://it.youtube.com/user/max9armonie

    [youtube=425,344]o-ftiAZY3Ao


    #50934

    meskalito
    Partecipante

    Azz Richard,senti ma il secondo video alla fine che cosa succede?
    Cosa sparisce dall'ecografia?

    Il terzo non è più disponibile.


    #50935
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    eh cosa sparisce…un tumore..non vorrei scandalizzare qualcuno, ho letto su un libro di Braden, mi pare IL CODICE DELLA VITA, che era in viaggio in Cina e venne invitato con altri a vedere questo filmato.
    Spiega praticamente che in quella clinica non si usavano, per mancanza di fondi, medicine.
    Hanno chiamato tre esperti di QIGONG, si sono accordati su una frase da affermare assieme e hanno usato la visualizzazione della guarigione avvenuta, in tipo 5min la massa si è ridotta.
    Serve un numero preciso di persone in base a quanti si è nella stanza, ora non ricordo, questi hanno agito sulla Matrix Divina come la chiama Braden ripetendo la frase accordata e visualizzando assieme la guarigione.

    Durante la trasmissione del filmato è stato spiegato che poi il paziente si deve attenere a certe regole di vita e di rispetto per sè e per gli altri e così ha buonissime possibilta di guarire definitivamente altrimenti la massa può riformarsi.

    ———
    [youtube=425,344]ezHYXz1P7d8

    Shin Lin, Ph.D, parla degli ultimi risultati della ricerca condotta ai laboratori dell'International Alliance on Mind/Body Signaling and Energy Research.

    L'obiettivo della ricerca è applicare le ultime tecnologie informatiche, elettroniche, fotoniche, bioinformatiche, nanotecnologia, immagine cerebrale funzionale, ecc..
    per analizzare come la pratica del Tai Chi e del Qigong abbia benefici sulle funzioni del corpo e della mente e come tali pratiche siano legate all'agopuntura e alle terapie manipolative.

    In aggiunta il Dr.Lin dimostra speciali routines di Tai Chi e Qigong
    risultate particolarmente benefiche nelle ricerche


    #50936

    xxo
    Partecipante

    [quote1229356557=Richard]
    ……. a lot ……….

    [/quote1229356557]
    :tk:


    #50937

    xxo
    Partecipante

    Rich,
    Umberto di Grazia, sembra uno quadrato.
    Hai una tua opinione?


    #50938
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    http://www.pubmedcentral.nih.gov/articlerender.fcgi?artid=1193556

    In conclusion, we have shown evidence that the effects of Ki-energy can be analyzed scientifically using an established cell culture model. Our experiments using cultured cancer cells demonstrated that cell growth was delayed by exposure to Ki-energy for 5–10 min. The mechanism seems to be related to a decrease in mRNA expression for c-myc, a tumor stimulator gene, and to an increase of that for regucalcin, which suppresses DNA synthesis. Our data suggest that infrared radiation may be involved in the observed Ki-effects.

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    Traduzione

    Evid Based Complement Alternat Med. 2005 September; 2(3): 387–393.
    doi: 10.1093/ecam/neh116. http://dx.crossref.org/10.1093%2Fecam%2Fneh116
    Copyright © The Author (2005). Published by Oxford University Press. All rights reserved.

    Inibizione della Crescita di Cellule Cancerose di Fegato Umano in coltura tramite l'energia Ki (Energia Vitale):
    Evidenza Scientifica degli effetti del Ki sulle Cellule Cancerose

    S. Tsuyoshi Ohnishi,(1)* Tomoko Ohnishi,(2) Kozo Nishino,(3) Yoshinori Tsurusaki,(4) and Masayoshi Yamaguchi(4)
    1Philadelphia Biomedical Research Institute, Radnor, PA 19087, USA
    2Department of Biochemistry and Biophysics, University of Pennsylvania School of Medicine, Phila, PA 19104, USA
    3School of Nishino Breathing Method, Shibuya-ku, Tokyo 150-0002
    4Graduate School of Nutritional Sciences, University of Shizuoka, Yada, Shizuoka 422-8526, Japan
    *For reprints and all correspondence: S. Tsuyoshi Ohnishi, PhD, Philadelphia Biomedical Research Institute, 502 King of Prussia Road, Radnor, PA 19087, USA. Tel: +1-610-688-6276; Fax: +1-610-254-9332; E-mail: stohnishi@aol.com
    Received May 9, 2005; Accepted July 22, 2005.

    La versione online di questo articolo è stata pubblicata sotto modello open access. Gli utenti possono usarlo, riprodurlo, disseminarlo o visualizzare la versione open access per propositi non commerciali precisando che: l'autorship venga propriamente e pienamente attribuita; vengano indicate il Journal e l'Oxford University Press come fonti originali di pubblicazione con i corretti dettagli; se un articolo viene seguentemente riprodotto o disseminato non nella sua interezza, ma solo in parte o come lavoro derivato, questo deve essere chiaramente indicato. Per il riutilizzo commerciale, contattare journals.permissions@oupjournals.org .

    Abstract

    Si pensa che l'”energia Ki” (energia vitale) incrementi l'attività immunitaria di chi fa pratica nel gestirla. E' stato anche mostrato che causi effetti neuropsicologici. Abbiamo intrapreso questo studio per ottenere evidenze obiettive e scientifiche che mostrino se l'”effetto Ki” possa inibire la crescita delle cellule cancerose in coltura.
    Sono state usate le cellule cancerose di fegato umano in coltura, HepG2. Un esperto del Ki, Giapponese, ha tenuto le sue dita verso le cellule in coltura per 5-10 minuti. Dopo 24 ore di coltura, abbiamo misurato i numeri delle cellule, la concentrazione proteica per cellula, certe espressioni del mRNA e la sintesi di regucalcina.
    I risultati sono stati confrontati con quelli delle cellule di controllo (cellule non trattate). Abbiamo scoperto che il numero di cellule nei gruppi esposti al Ki era inferiore rispetto a quelle di controllo per un valore del 30.3 e del 40.6%, con una esposizione rispettivamente di 5 e 10 minuti.

    Il contenuto proteico per cellula nei gruppi esposti al Ki (5 e 10 minuti) era maggiore rispetto a quello dei gruppi di controllo del 38.8 e 62.9%, rispettivamente. Questi risultati sono statisticamente significativi. Usando l'RT-PCR, abbiamo scoperto che l'espressione del mRNA per il c-myc, un gene stimolatore del tumore, era diminuita, mentre quella per la regucalcina, che sopprime la sintesi del DNA, era aumentata.
    I nostri studi di biologia molecolare e la nostra analisi con modelli matematici hanno dimostrato che l'energia Ki ha inibito la divisione delle cellule cancerose. I dati indicano anche che gli effetti del Ki coinvolgono alcune forme di radiazione infrarossa del corpo umano.
    Questo studio suggerisce la possibilità che l'energia Ki possa essere di beneficio ai pazienti affetti da cancro, perchè sopprime la crescita delle cellule cancerose e, allo stesso tempo, stimola le funzioni immunitarie dei pazienti.
    Keywords: breathing exercise, c-myc, cancer cells, HepG2, infrared radiation, regucalcina

    Introduzione

    Molte persone credono che l'”energia-Ki” (energia vitale) sia un fenomeno “superpsicologico” o “supernaturale”. L'obiettivo di questo documento è fornire evidenza che il “Ki” sia un fenomeno “naturale”. Se è un fenomeno “naturale” allora può essere studiato scientificamente. Per questo risultato, abbiamo creato un gruppo di ricerca consistente in due biofisici, due biologi molecolari e un esperto Giapponese di Ki, Kozo Nishino (che è stato studente di medicina, poi coreografo di danza e infine maestro di Aikido, un'arte marziale Giapponese).

    Nishino ha sviluppato un metodo di respirazione per aumentare il livello di energia vitale o vitalità, chiamata “Ki” (1-6). Molti suoi studenti hanno verificato un miglioramento di salute come nella pressione sanguigna, nell'osteoporosi, nell'artrite e nell'indisposizione cardiaca. Dozzine di studenti hanno superato il cancro senza chirurgia (5-9). Uno studio ha dimostrato che questo metodo di respirazione aumenta l'attività immunitaria dei praticanti, come giudicato dal livello sanguigno delle cellule NK (10).

    Nishino ha sviluppato il suo Metodo di Respirazione indipendetemente dalla pratica Cinese del Qigong. La pratica del Qigong è conosciuta perchè innalza i livelli energetici (chiamati “Qi” in Cinese) e migliora la salute (11-18). Un gruppo di scienziati Giapponesi hanno fatto osservazioni pionieristiche sul fatto che la pratica del Qigong Cinese coinvolga effetti neuropsicologici in cui l'attività delle onde cerebrali del guaritore che usa il Qigong e del paziente che riceve, divengano sincronizzate (19).

    Usando cellule cancerose di fegato umano, HepG2, abbiamo eseguito una serie di esperimenti semplici e diretti per testare se l'effetto-Ki possa essere studiato scientificamente. Letteralmente, le cellule in coltura sono state esposte a 5-10 minuti di emissione del Ki da parte delle dita di Nishino. Sono poi state seguentemente incubate per 24 ore, per esaminare se la crescita delle cellule si fosse ridotta a confronto di quelle di controllo che non hanno subito l'esposizione al Ki.

    Abbiamo cercato di vedere se fosse espressa una specifica proteina nelle cellule esposte al Ki, dato che questo si potrebbe relazionare a un meccanismo dell'effetto-Ki. Abbiamo anche testato la possibilità che l'energia-Ki di Nishino potesse o meno penetrare la pelle e i muscoli, per raggiungere gli organi afflitti dal cancro e attaccare le cellule cancerose. Dallo studio dei materiali che bloccano o meno l'effetto-Ki, abbiamo anche cercato di comprendere la natura dell'energia-Ki.

    Materiali e Metodi Chimici

    Il medium essenziale α-Minimum (α-MEM) e una soluzione di penicillina (5000 U ml−1) e streptomicina (5000 μg ml−1) sono state ottenute dai Laboratori Gibco (Grand Island, NY, USA). Il siero fetale bovino (FBS) è stato acquistato dalla Sigma-Aldrich (St Louis, MO, USA).

    Coltura di Cellule

    Tutti gli esperimenti sono stati eseguiti alla Graduate School dell'Università di Shizuoka. Le cellule epatica umane clonate, HepG2, sono state mantenute per 24-72 ore in α-MEM con aggiunta del 10% di FBS, 50 U ml−1 penicillin e di 50 μg ml−1 di streptomicina in umidità al 5% di CO2 o 95% di aria a 37°C.
    Normalmente abbiamo seminato un numero di 1 × 105 di cellule/ml per piattino e tenute in coltura fino all'inizio dell'esperimento. (Quando abbiamo avuto necessità di un numero maggiore di piattini per un esperimento, il numero di cellule per piattino è stato diminuito in accordo).
    Le cellule sono state posizionate e applicate ai piattini in 3ore e fecondate. Abbiamo eseguito gli esperimenti di esposizione al Ki tra le 24 e le 48 ore dopo averle seminate, in altre parole, tempo dopo l'averle posizionate. Prima dell'esperimento, abbiamo preso molti piattini e abbiamo contato il numero di cellule di ogni piattino per confermare che le quantità fossero uguali per tutti i piattini.

    Il numero era normalmente di 2–4 × 105 cellule per ml per piattino. Sotto queste condizioni, i piattini erano <20% di confluenza (in piattini per coltura di 35mm) (20). Dato che questo è di molto inferiore alla condizione di piena confluenza, il tempo di raddoppio delle cellule, che era di 24 ore nelle nostre condizioni, non cambiava col numero di cellule.

    Applicazione dell'energia Ki

    I piattini della coltura sono stati distribuiti a caso nei gruppi di controllo e per l'esposizione al Ki. Quindi, ogni piattino della coltura è stato preso fuori dal contenitore sterile ed è stato rimossa la copertura. Il piattino è stato esposto all'energia-Ki emessa dalle dita di Nishino (Fig. 1A) per 5 o 10 minuti. Le sue dita sono state sterilizzate col 70% di etanolo, prima di ogni esposizione, per prevenire possibile contaminazione batterica.

    Il piattino di controllo è stato manovrato in modo simile senza l'esposizione al Ki. I piattini della coltura sono stati rimessi nell'incubatore e tenuti in incubazione per 24 ore. Abbiamo scelto 24 ore perchè il tempo di sdoppiamento cellulare era di 24 ore. Quindi è stato eseguito il conteggio delle cellule, gli studi sulle proteine e/o sul RT-PCR. Dato che sia i gruppi di controllo che quelli esposti al Ki avevano lo stesso numero di cellule all'inizio dell'esperimento, la differenza tra questi due gruppi è stata causata dall'effetto-Ki.

    http://www.pubmedcentral.nih.gov/articlerender.fcgi?artid=1193556&rendertype=figure&id=fig1
    Figura 1
    (A) L'energia-Ki è stata applicata al piattino con la coltura tramite le dita di Nishino. (B) Il piattino è stato coperto da entrambe le mani di un altro individuo tramite il quale è stata applicata l'energia-Ki. Le cellule sono state coltivate di seguito per 24 ore.

    Abbiamo anche testato l'effetto delle mani di un'altra persona (che non ha fatto un addestramento nell'uso del Ki e che ha coperto il piattino come mostrato in Fig.1B) sull'inibizione della crescita cellulare tramite il Ki. Questo è un test per valutare l'effetto di un tessuto umano quando viene emesso il Ki, puntando a un organo interno afflitto dal cancro. I nostri esperimenti giornalieri consistevano in tre set di 5 minuti di controllo e 5 minuti di esposizione al Ki (n=3) e in uno o due set di esperimenti di 10 minuti (n=1 o 2).

    Abbiamo limitato l'ammontare dell'emissione di Ki per mantenere il livello dell'energia-Ki dell'emettitore. Per accumulare più dati, abbiamo eseguito gli esperimenti di 5 minuti in tre diversi giorni (total n=9). Benchè l'esatto numero di cellule per piattino fosse leggermente differente in ogni esperimento, prendendo il rapporto tra i gruppi di controllo e quelli esposti al Ki e analizzandoli con statistiche appropriate, abbiamo potuto ottenere dati statisticamente significativi.

    Conteggio delle cellule

    Dopo la trypsinisazione delle cellule in ogni piattino della coltura usando un composto Ca2+/Mg2+(free phosphate-buffered saline (PBS)) contenente lo 0.2% di trypsin e il 0.02% di EDTA per 2 minuti a 37°C, le cellule sono state raccolte e messe in centrifuga in una soluzione di PBS a 100g per 5 minuti. Le cellule sono state risospese in una soluzione di 0.5ml di PBS e una quota è stata tinta con eosin. Le cellule sono state contate sotto un microscopio usando un piatto emocitometro. Per ogni piattino, abbiamo preso la media di due conteggi.

    Studi sulle proteine

    Dopo la coltura, le cellule sono state lavate tre volte con PBS, raschiate con una soluzione di 0.5ml di ghiaccio-freddo e 0.25M di sucrose contenente 1 mM di phenylmethylsulfonyl fluoride e 10 μg ml−1 di leupeptin e sonicated per 60s. Quindi, i campioni sono stati utilizzati per la quantificazione proteica tramite il metodo di Lowry (21) o per l'immunoassay della regucalcina tramite l'analisi western blot.

    Quantificazione di Specifico mRNA tramite RT-PCR
    Per investigare il meccanismo molecolare dietro l'effetto-Ki, abbiamo esaminato la modifica nell'espressione genetica tumore-relativa nelle cellule epatiche umane clonate HepG2 esposte all'energia-Ki.
    Le cellule sono state esposte all'energia-Ki per 5 minuti e sono state coltivate per altre 24 ore. Le modifiche nel mRNA per il c-myc (un gene stimolatore di tumore, (22)), per il p53 (un gene soppressore del tumore, (23)), la regucalcina (una proteina che sopprime la sintesi di DNA, (24)) e la β-actin (una proteina non relazionata al cancro) sono state analizzate usando RT-PCR.
    Gli RNA totali sono stati preparati usando il metodo di Chomczynski e Sacchi (25) dalle cellule epatiche umane e clonate. L'RT-PCR è stato eseguito con un Kit Titan™ One Tube RT–PCR (Roche Molecular Biochemicals, Indianapolis, IN, USA) come raccomandato dal fornitore per determinare l'espressione del gene di c-myc, p53, regucalcina o β-actin.

    Le preparazioni sono state generate in base alle sequenze umane pubblicate. Le preparazioni per l'amplificazione di c-myc cDNA erano 5′-(692)-CCAGCGAGGATATCTGGAAG-(712)-3′ e 5′-(1239)-CGTCGAGGAGAGCAGAGAAT-(1259)-3′ (22). Le preparazioni per p53 cDNA erano 5′-(369)-CCAGCTTCGGAACAAGAGAC-(389)-3′ e 5′-(910)-CACAGAGCCAGGCTTTCATC-(930)-3′ (23). Le preparazioni per regucalcina erano 5′-(316)-GGAGGCTATGTTGCCACCATTGGA-(317)-3′ e 5′-(850)-CCCTCCAAAGCAGCATGAAGTTG-(872)-3′ (26). Le preparazioni per β-actin cDNA erano 5′-(410)-CCAAGGCCAACCGCGAGAAGATGAC-(434)-3′ e 5′-(996)-AGGGTACATGGTGGTGCCGCCAGAC-(996)-3′ (27).

    L'RT-PCR è stato eseguito usando una mistura reattiva (20 μl) contenente 1 μg di totali RNAs, il buffer RT-PCR fornito, il mix Titan™ enzyme (AMV and Expand™ High Fidelity), 0.2 mM deoxynucleotide triphosphate, 5 mM dithiothreitol, 5 U RNase inhibitor, 2.5 U Taq DNA polymerase e 0.3 μM primers.

    I campioni sono stati incubati a 50°C per 30 minuti e a 94°C per 2 minuti e quindi amplificati per 25 set sotto le seguenti condizioni: denaturazione per 30s a 94°C, annealing per 30s a 60°C ed estensione per 60s a 68°C. I prodotti PCR amplificati sono stati separati usando l'elettroforesi su un 1.5% di agarose gel e visualizzati tramite un colorante di ethidium bromide e quantificati usando un densitometro.

    Analisi Western Blot

    Il composto omogeneo di cellule coltivate è stato messo in centrifuga per 10 minuti a 5500g a 4°C ed è stato usato il supernatante per la western blot analisi (28). Una quota di proteine (10 μg) è stata soggetta a SDS–PAGE (12% polyacrylamide gel). Dopo l'elettroforesi, le proteine sono state trasferite in una membrana di polyvinylidene difluoride
    a 100mA per 4 ore.

    Le membrane sono state incubate per 1 ora con un anticorpo rabbit anti-regucalcina policlonale (29), che è stato diluito a 1:2000 con un buffer di lavaggio (10 mM Tris–HCl, pH 8, contenente 150 mM NaCl, 0.1% (w/v) Tween-20) contenente il 5% (w/v) di latte scremato. La membrana è stata quindi lavata quattro volte con il buffer di lavaggio e, seguentemente, la membrana è stata incubata per 1 ora con horseradish peroxidase-linked anti-rabbit IgG, che è stato diluito a 1:5000 con il buffer di lavaggio contenente 5% (w/v) di latte scremato.

    Dopo aver lavato la membrana, sono state rilevate striscie proteiche e quantificate usando un kit chimicoluminescente avanzato (Biosciences, Piscataway, NJ, USA) seguendo le istruzioni del produttore. La dimensione molecolare della proteina rilevata è stata determinata tramite le proteine standard con dimensione conosciuta in parallelo.

    Analisi Statistica

    Questa è stata eseguita usando il software StatView™. I data sono stati espressi come medio ± SEM. Per i dati mostrati in Fig.2, la significatività delle differenze tra i gruppi di controllo e quelli esposti al Ki, è stata determinata dal t-test dello Studente per il confronto dei due gruppi e tramite l'analisi della variabilità con il test PLSD di Fisher per il confronto di gruppi multipli.

    Per i dati mostrati nella Tavola 1, i dati sono stati raccolti dai test eseguiti in diverse giornate. Quindi, abbiamo prima espresso l'effetto-Ki dal cambiamento in percentuale di ogni set, che consisteva di un piattino di controllo e uno esposto al Ki. Quindi, li abbiamo analizzati usando il test Mann-Whitney (per la natura non parametrica dei dati) per determinare la significatività delle differenze.

    Questi dati espressi in termini di rapporti sono stati usati per l'analisi con modelli matematici. In tutti gli esperimenti, la differenza è stata considerata statisticamente significativa quando P<0.05.

    http://www.pubmedcentral.nih.gov/articlerender.fcgi?artid=1193556&rendertype=figure&id=fig2
    Figura 2
    Effetti di 5 minuti di emissione del Ki sulla crescita cellulare nelle cellule epatiche umane clonate HepG2, misurati sopo 24 ore di incubazione. C indica il gruppo di controllo, mentre Ki indica il gruppo esposto al Ki. Ogni colonna rappresenta la media ±SEM dei tre esperimenti con (altro http://www.pubmedcentral.nih.gov/articlerender.fcgi?artid=1193556&rendertype=figure&id=fig2 )

    http://www.pubmedcentral.nih.gov/articlerender.fcgi?artid=1193556&rendertype=table&id=tbl1

    Tavola 1
    Sommario dell'inibizione della crescita e dell'aumento di contenuto proteico grazie a 5 e 10 minuti di esposizione al Ki

    Risultati

    Gli effetti-Ki sul Numero di Cellule e il Contenuto Proteico

    Prima abbiamo eseguito un esperimento con 5 minuti di esposizione al Ki. La Figura 2A e la B mostrano il dato tipico.
    In questo esperimento, la diminuzione nel numero di cellule è calcolata 24 ore più tardi del 30.5% (P<0.01) e l'aumento nel contenuto proteico per cellula era del 33.6% (P<0.01). Quando una persona che non ha fatto pratica col metodo di Nishino, ha imitato l'azione di Nishino, non è stato osservato alcun effetto (dato non mostrato).

    Tutti gli esperimenti hanno dato risultati significativi. I risultati per un gruppo sono mostrati in Fig.2A e B e per il secondo gruppo in Fig.2C. I risultati per il terzo esperimento erano simili (dato non mostrato). Per gli esperimenti di 5 minuti, avevamo nove set. Per ogni set, abbiamo espresso l'effetto dell'esposizione al Ki con un cambiamento percentuale. Quindi abbiamo analizzato l'effetto del Ki statisticamente, usando un test Mann-Whitney non parametrico.

    Come mostrato nella Tavola 1 (A), le differenze nei numeri di cellule e nei contenuti proteici tra i gruppi di controllo e quelli esposti al Ki, erano statisticamente significative (n=9). Per gli esperimenti col Ki di 10 minuti, abbiamo eseguito completamente cinque set degli esperimenti di controllo e di esposizione al Ki. Li abbiamo analizzati allo stesso modo. Come mostrato in Tabella 1 (B), i risultati sono statisticamente significativi (n=5).

    La Figura 2C mostra che l'emissione di Ki tramite la mano di un'altra persona ha inibito la crescita (P<0.05), benchè il livello di inibizione è stato inferiore. La figura mostra anche che le sole mani schermanti non hanno ridotto il numero di cellule.

    Analisi di Modellazione Matematica

    Abbiamo esaminato la validità dei nostri dati usando un semplice modello di divisione cellulare. Supponiamo di partire con 100 cellule. Quando la divisione cellulare finisce in 24 ore, il numero sarà di 200 cellule. Se il numero viene ridotto dall'energia Ki per un a%, allora il numero sarà di 200 (1 − a/100).

    Se assumiamo che il contenuto proteico per cellula indivisa e per cellula divisa sia di 2 e 1, rispettivamente, allora la quantità totale di proteine è di (100 − a) × 2 + 2a × 1 = 200 (questo semplice modello assume che tutte le cellule indivise raggiungano il contenuto proteico di 2 in 24 ore. Questo può sovrastimare il contenuto proteico per cellula, perchè il valore per alcune cellule sarebbe <2).

    Quindi, il contenuto proteico per cellula è di 1/(1 − a/100). L'aumento percentuale nel contenuto proteico per cellula è espresso da a/(100 − a) × 100 (%). La Figura 3 mostra la relazione tra l'inibizione di crescita (a%) e l'aumento di contenuto proteico (%). Come mostrato nella figura, i valori reali per l'aumento di inibizione di crescita e contenuto proteico tramite l'esposizione di 5 e 10 minuti al Ki (presi dalla Tavola 1) sono situati in modo relativamente vicino a questa curva teorica.

    http://www.pubmedcentral.nih.gov/articlerender.fcgi?artid=1193556&rendertype=figure&id=fig3
    Figura 3
    La relazione teorica tra la diminuzione (%) nel conteggio di cellule (ascissa) e l'aumento (%) nel contenuto proteico per cellula (ordinata). I valori medi per gli esperimenti di esposizione al Ki per 5 e 10 minuti vengono mostrati con cerchi aperti e riempiti, rispettivamente. (altro http://www.pubmedcentral.nih.gov/articlerender.fcgi?artid=1193556&rendertype=figure&id=fig3 )

    Con questo modello, possiamo anche stimare la percentuale di cellule che hanno finito la divisione cellulare. Lasciamo questa percentuale come b, quindi b=100-2a. Quindi, con 5 e 10 minuti di esposizione al Ki, il 39.4 e il 18.8% di cellule hanno eseguito la divisione cellulare in 24 ore, rispettivamente. Senza esposizione al Ki, a=0 e quindi, b=100%. Questo risultato supporta la nostra nozione per cui il meccanismo dell'inibizione tramite Ki è quello di diminuire la divisione cellulare nelle cellule cancerose.

    Analisi del Meccanismo Molecolare dell'effetto-Ki

    Come mostrato in Figura 4, l'espressione del mRNA c-myc è stata significativamente soppressa (P<0.01), mentre l'espressione del mRNA regucalcina è aumentata significativamente (P<0.01). L'espressione degli mRNA β-actin
    e p53 non sono state alterate dall'esposizione al Ki.

    http://www.pubmedcentral.nih.gov/articlerender.fcgi?artid=1193556&rendertype=figure&id=fig4
    Figura 4
    Analisi degli effetti del Ki sulle espressioni dei geni relativi al tumore (c-myc, p53 e regucalcina) nelle cellule epatiche umane e clonate HepG2 tramite RT-PCR. L'energia Ki è stata applicata per 5 minuti e le cellule sono state coltivate per 24 ore. Gli RNA totali (1 μg) estratti dal ( altro http://www.pubmedcentral.nih.gov/articlerender.fcgi?artid=1193556&rendertype=figure&id=fig4 )

    A fianco del livello di mRNA, abbiamo anche determinato il livello proteico di regucalcina nelle cellule epatiche tramite la western blot analysis. Il livello nelle cellule esposte al Ki era di 125.1 ± 2.5% del controllo (medio± SEM; n = 4) (Figura 5).
    Era statisticamente significativo (P<0.05). L'aumento nel livello proteico della regucalcina deve essere risultato dall'accrescimento del mRNA regucalcina indotto dall'energia Ki.

    http://www.pubmedcentral.nih.gov/articlerender.fcgi?artid=1193556&rendertype=figure&id=fig5
    Figura 5
    Il western blot indica un aumento di contenuto di regucalcina nella cellula grazie all'energia Ki. La linea 2 ha una media del 25.1% in più di materiale rispetto alla linea 1 (n=4).

    La Natura dell'energia-Ki

    Abbiamo anche studiato gli effetti dei materiali che possono interferire con gli effetti del Ki. Come mostrato nella Tavola 2, quando il piattino con la coltura è stato coperto con un foglio di alluminio (0.05 mm di spessore), l'effetto-Ki è stato completamente bloccato. La Tavola 2 mostra anche gli esperimenti per provare gli effetti della plastica. Sia il piattino per coltura che la copertura sono fatti di polistirene trasparente (spessore di 0.6mm).
    Normalmente, abbiamo esposto i piattini di coltura all'energia Ki senza la copertura. Per questo test, abbiamo lasciato la copertura chiusa e l'energia Ki è stata applicata. Come mostrato in questa tabella, lasciando applicata la copertura, questo non ha interferito con l'effetto Ki. Comunque, quando abbiamo piazzato due placche di acrilico nero (spessore 1.6mm; una sopra e una sotto i piattini con la coltura) durante l'applicazione dell'energia Ki, l'effetto-Ki è stato completamente bloccato.

    http://www.pubmedcentral.nih.gov/articlerender.fcgi?artid=1193556&rendertype=table&id=tbl2
    Tavola 2
    Effetti dei materiali, che hanno influenzato gli effetti del Ki mentre il Ki veniva applicato per 5 minuti e la crescita cellulare è stata misurata 24 ore dopo.

    Discussione

    Abbiamo condotto esperimenti diretti e semplici per investigare gli effetti dell'energia Ki usando cellule cancerose umane in coltura. I risultati delle misurazioni del numero di cellule e dei contenuti proteici sono statisticamente significativi con n=9 per 5 minuti di esposizione al Ki e n=5 per 10 minuti di esposizione al Ki (Tavola 1).

    In esperimenti separati dove solo il numero di cellule è stato quantificato, i risultati sono comunque statisticamente significativi con n=7 (Tavola 2). Il numero totale dei nostri esperimenti è ancora piccolo. Dobbiamo accrescere il numero e dovremmo adottare una procedura di testi cieco. Questi sono gli obiettivi per una futura investigazione.

    E' interessante notare che il contenuto proteico delle cellule esposte al Ki era notevolmente maggiore rispetto a quello dei gruppi di controllo. Si sa bene che il contenuto di una cellula aumenta quando la cellula si prepara alla divisione cellulare e che l'ammontare è quasi raddoppiato proprio prima della divisione cellulare. Quindi, l'aumento osservato nel contenuto proteico delle cellule esposte al Ki suggerisce che la divisione cellulare è stata rallentata dall'energia Ki. L'analisi con modello matematico supporta questa conclusione. (Fig.3)

    La regucalcina, una proteina regolatoria nel sistema di segnalazione intracellulare (30), esercita un effetto soppressivo sulla proliferazione delle cellule epatiche clonate di ratto (26). La regucalcina è presente nel nucleo del fegato di ratto (31). Inoltre, la regucalcina sopprime l'espressione degli mRNA c-myc e Ha-ras nelle cellule epatiche clonate di ratto (32). Presumibilmente, la proliferazione è stata soppressa dall'energia Ki sulle cellule epatiche umane, influenzando l'espressione genetica nel nucleo.

    I nostri dati indicano che il livello di p53 non cambia con l'esposizione al Ki, ma i livelli di c-myc e regucalcina sono cambiati. Sia la terapia di ipertermia (42°C) che la radiazione a raggi X sono conosciute come capaci di incrementare il livello di p53 nei topi portatori di cellule tumorali umane e, conseguentemente, queste terapie inibiscono la crescita del tumore (33,34).

    I nostri risultati implicano che l'effetto-Ki osservato è diverso da quello causato dai trattamenti ad alta temperatura o dall'emissione di potente energia. Questo solleva l'interessante possibilità dell'uso di energia Ki nella terapia sul cancro. Se la terapia-Ki viene combinata con l'ipertermia e/o la radiazione a raggi X, può produrre effetti sinergici per inibire la crescita del tumore in modo più efficace.

    Infatti, uno studio medico Cinese ha riportato che la combinazione della terapia col Qigong con i moderni trattamenti medici, ha prodotto effetti benefici (12). Molti altri studi scientifici hanno dimostrato che l'energia-Qi ha effetti biologici e psicologici rilevabili (13,35-37).

    Qual'è la natura dell'energia Ki osservata? Passa attraverso la plastica, ma è stata bloccata da un foglio di alluminio. Questo suggerisce che può essere una forma di onda elettromagnetica. A questo riguardo, è interessante notare che Kawano et al (19) hanno scoperto che una forma di energia è stata trasmessa attraverso l'aria da un praticante di Qigong Cinese verso un'altra persona che stava seduta difronte a lui.

    Quindi, la domanda da fare è “Qual'è la frequenza?” Dato che l'energia Ki attraversa la plastica non può essere una radiazione UV, perchè la plastica generalmente assorbe l'ultravioletto. Il fatto che l'acrilico nero blocca effettivamente l'energia Ki, indica che deve essere una forma di radiazione infrarossa, perchè se si trova nel range di frequenze radio e TV, può attraversare la plastica nera.

    Un corpo umano irradia l'infrarosso per la sua temperatura. Nel 1978, scienziati Cinesi hanno pubblicato la scoperta di una radiazione infrarossa dalla mano di un praticante di Qigong (38). Da quel momento, molti investigatori hanno riportato che l'energia Ki deve coinvolgere la radiazione infrarossa (39-44).

    Nei nostri esperimenti, se la radiazione infrarossa veniva bloccata, allora l'effetto Ki dell'inibizione di crescita cellulare andava persa. In altre parole, c'era un legame diretto tra le due parti. Se l'energia Ki è una forma di radiazione infrarossa può penetrare il tessuto umano e questo spiega l'abilità dell'energia Ki di inibire la crescita cellulare attraverso le mani umane. (Fig.2C)

    Il livello di p53 aumenta col trattamento ad alta temperatura (42°C) o con la radiazione a raggi X (33,34). Comunque, dato che nel nostro caso il livello non è cambiato (Fig.5), l'intensità di radiazione infrarossa deve essere molto bassa. Non conosciamo ancora i meccanismi di come tale piccola quantità di energia dal corpo umano possa causare cambiamenti tangibili nelle cellule.

    In conclusione, abbiamo mostrato l'evidenza che gli effetti dell'energia Ki possono essere analizzati scientificamente usando un modello di coltura cellulare stabilito. I nostri esperimenti usando le cellule cancerose coltivate, hanno dimostrato che la crescita cellulare è stata rallentata grazie all'esposizione all'energia Ki per 5-10 minuti.

    Il meccanismo sembra essere legato alla diminuzione dell'espressione mRNA del c-myc, un gene stimolatore di tumore e a un aumento di questo per la regucalcina, che sopprime la sintesi di DNA. I nostri dati suggeriscono che la radiazione infrarossa può essere coinvolta negli effetti osservati del Ki.

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    3. Nishino K. Nishino Breathing Method (in Japanese) Tokyo: Kodansha; 1987.
    4. Nishino K. Vital Power: Nishino Breathing Method (in Japanese) Tokyo: Mikasa-Shobo; 2003.
    5. Nishino K. Enhancing Life Energy: Nishino Breathing Method (in Japanese) Tokyo: Chikuma-Shobo; 2003.
    6. Nishino K. Nishino Breathing Method: Activation of Life Energy (in Japanese) Tokyo: Kodansha; 2004.
    7. Nishino K. Vitality is Determined by Breathing (in Japanese) Tokyo: Jitsugyo no Nipponsha; 2001.
    8. Yumi K. The Beauty Spark of the Youth Produced by the Nishino Breathing Method (in Japanese) Tokyo: Take Shobo; 2003.
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    Se qualcuno esperto volesse fare alcune correzioni tecniche…lo ringrazio 🙂


    altre info
    http://www.google.it/search?q=Nishino+method&ie=utf-8&oe=utf-8&aq=t&rls=org.mozilla:it:official&client=firefox-a

    [youtube=425,344]7hD8Ct1Im48

    [youtube=425,344]fcPjvp4La8A

    ———–
    http://it.youtube.com/watch?v=bbpZRZ0rVGI


    #50939
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum
    #50940

    mudilas
    Partecipante

    interessante rich.

    Hai qualche link di scuole di Qigong?


    #50941
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    purtroppo no e comunque ne servirebbe una seria, non so se ce ne siano tante che insegnino veramente queste pratiche


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