Fa che il tuo cibo sia la medicina…

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Questo argomento contiene 313 risposte, ha 24 partecipanti, ed è stato aggiornato da prixi prixi 4 anni, 8 mesi fa.

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  • #57655
    maraxma
    maraxma
    Partecipante

    [color=#ff0000][size=20]IL CAVOLO NERO[/color]

    Tipico ingrediente della cucina toscana, il cavolo nero si trova sul mercato tutto l'anno, ma il momento più indicato per il consumo sono i mesi più freddi dell'anno, dopo le prime gelate, quando le foglie spesse e bollose diventano più tenere, migliorano il sapore e assumono la croccantezza ideale per preparare zuppe e minestroni. In primavera, prima della fioritura, si possono consumare i germogli, preparati come i broccoli.

    Grazie alla presenza di speciali inibitori (indoli), il cavolo nero è considerato un alimento utile nella [color=#ff0000]prevenzione di numerose forme tumorali (cancro al colon, al retto, allo stomaco, alla prostata e alla vescica)[/color], nonché dell'[color=#ff0000]ulcera gastrica[/color] e delle [color=#ff0000]coliti ulcerose[/color]. Dal punto di vista nutrizionale, gli aspetti più interessanti di quest'ortaggio sono rappresentati dall'elevato contenuto di [color=#ff0000]vitamina C[/color] e dal bassissimo potere calorico (da 19 a 25 kcalorie). Quest'ultima caratteristica ne fa un [color=#ff0000]alimento ideale per chi soffre di sovrappeso[/color].

    Per godere al meglio delle preziose proprietà nutrizionali e terapeutiche dei cavoli è consigliabile eliminare la costa delle foglie più grandi in modo da ridurre i tempi di cottura a non più di quindici-venti minuti, utilizzare pochissima acqua, o meglio ancora preferire la cottura a vapore o stufato. Una cottura eccessivamente prolungata, oltre a distruggere gran parte delle vitamine, rende i cavoli indigesti e di odore sgradevole a causa della maggiore liberazione dei composti solforati. Al momento dell'acquisto le foglie devono presentarsi turgide, di un bel verde intenso, prive di marciumi imminenti. Preferite le foglie di piccole dimensioni, richiedono una cottura più breve e dunque alla fine risultano più digeribili.

    E' bene consumare i cavoli subito dopo l'acquisto. In frigorifero il cavolo nero si conserva, per non più di una settimana. Per prolungarne la conservazione in frigorifero si possono avvolgere le foglie in un canovaccio appena inumidito e riporre nello scomparto per verdure.

    http://www.ciboecibo.it/Sani,-buoni-e-etici/Cosa-mangiamo/Il-cavolo-nero/ca_1805.html


    #57656
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1360236224=maraxma]
    [color=#ff0000][size=20]IL CAVOLO NERO[/color]

    [/quote1360236224]
    L' unica verdura che non mi piace. Però ho provato fare un pesto inventato e non è venuto malvagio 😉


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #57657

    Anonimo

    http://www.tuttogreen.it/gli-ingredienti-della-cucina-naturale-il-sesamo/

    Gli ingredienti della cucina naturale: il sesamo

    Il sesamo (nome botanico Sesamum Indicum) è una pianta annuale appartenente alla famiglia delle pedaliaceae. Proviene da Paesi orientali come India, Birmania e Cina, è considerata una delle più antiche varietà di olio, già presente nella dieta dell’uomo di 5000 anni fa. Si distingue in varie tipologie in base al colore dei semi: nero, bianco o rossastro.

    Dalla lavorazione dei semi di sesamo si possono ricavare differenti prodotti, come il tahin (crema di semi di sesamo), l’halva (derivato dal tahin), l’olio ed il gomasio (ottenuto dai semi di sesamo e dal sale marino). Ha inoltre una percentuale di olio del 50% che lo rende il seme a più alta resa (la soia è al 20%).

    I semi di sesamo sono delle ricche fonti di nutrienti. Sono composti, infatti, per il 5 % circa da acqua, 50 % di grassi, 25 % di carboidrati e per il restante 20 % da proteine; il sesamo contiene anche molti importanti minerali come calcio, fosforo, zinco, selenio, potassio, rame e magnesio. Sono presenti, inoltre, molte vitamine del gruppo B, la vitamina T e J.

    I semi e l’olio di sesamo trovano un largo utilizzo non solo in ambito culinario ma anche nel settore cosmetico, erboristico e farmaceutico.

    Tra le principali qualità alimentari del sesamo va annoverata la ricchezza di sali minerali: in particolare il calcio, importante per il consolidamento delle ossa e la prevenzione dell’osteoporosi, lo zinco utile a proteggere l’organismo dalle infezioni e il selenio, capace di combattere l’attività dei radicali liberi. Naturalmente antiossidante, ha inoltre una elevata percentuale di acido linoleico. E’ ricco di grassi Omega-6 ma ha pochi Omega-3.

    Altri minerali contenuti nel sesamo, come fosforo, magnesio e potassio, portano a consigliare l’assunzione di questo alimento anche per integrare la dieta di bambini con difficoltà di crescita.

    Un beneficio apportato dall’introduzione del sesamo all’interno della propria dieta è il rafforzamento del sistema immunitario e il riequilibrio delle funzioni dell’organismo debilitato da nausea, vomito, mal di testa.

    Il sesamo è dunque un seme oleoso di grande versatilità, che può essere usato sia in cucina che per la cura del corpo. In particolare in cucina può essere tostato o utilizzato al naturale sia per ricoprire crocchette e carne, sia sul pane e come condimento per l’insalata. Assieme allo zucchero caramellato, a noci e arachidi, è impiegato per fare barette energetiche. Se ne ricava anche un gustoso olio dal leggero sapore di nocciola, ideale per friggere ma anche per condire.

    Una curiosità: McDonald acquista quasi tutta la produzione di semi di sesamo messicani per ricoprire i suoi panini.


    #57658
    maraxma
    maraxma
    Partecipante

    [color=#ff0000][size=20]LA DISFUNZIONE ERETTILE SI CURA CON I PISTACCHI[/color]

    La disfunzione erettile, come è noto, è un problema che affligge molti uomini. Un aiuto concreto arriva loro dai farmaci anti-impotenza: Viagra, Cialis e Levitra. Tuttavia oggi esiste anche un altro rimedio ben più naturale: il pistacchio. I pistacchi, che altro non sono che i semi del frutto della pianta Pistacia vera, sono risultati essere efficaci contro la disfunzione erettile. A rivelarlo è uno studio condotto da alcuni ricercatori turchi e pubblicato sull’International Journal of Impotence Research . In esso viene affermato appunto che i pistacchi, presi in piccole porzioni, favoriscono la funzione erettile nell’uomo.

    100 GRAMMI AL GIORNO – Lo studio, coordinato dal dottor M. Aldemir, ha coinvolto un gruppo di 12 uomini tutti con diagnosi di disfunzione erettile da oltre un anno. Nel periodo di follow-up nella dieta giornaliera dei partecipanti sono stati introdotti 100 grammi di pistacchi. Gli uomini sono stati quindi monitorati dai ricercatori. Si è così osservato che coloro che hanno assunto 100 grammi di pistacchi al giorno, hanno ottenuto miglioramenti sul piano sessuale: gli eventi in cui si verificano problemi di disfunzione erettile sono diminuiti. Tuttavia, sebbene tramite l’indagine si siano riscontrati effetti positivi sulla disfunzione erettile, si tratta comunque di un’analisi di piccole dimensioni. Sono quindi necessari test più approfonditi in grado da poter eventualmente confermare le ‘miracolose’ proprietà che il pistacchio ha sulla disfunzione erettile.

    PROPRIETA’ BENEFICHE DEI PISTACCHI – Le caratteristiche benefiche del pistacchio non si limitano alla cura della disfunzione erettile. I pistacchi sono infatti anche in grado di [color=#ff0000]abbassare i livelli di colesterolo nel sangue[/color], riducendo così il rischio di malattie cardiovascolari. Grazie alla vitamina A, al ferro e al fosforo di cui è ricco, il pistacchio è indicato quale [color=#ff0000]ricostituente per il sistema nervoso[/color]. Il pistacchio possiede poi polifenoli dalle proprietà antiossidanti capaci di [color=#ff0000]lenire le infiammazioni, combattere i batteri e i funghi[/color]. Infine, secondo recenti ricerche promosse dalla American Association for Cancer Research Frontiers, mangiare circa 20 pistacchi al giorno contribuisce a scongiurare l’insorgere di[color=#ff0000] tumori ai polmoni[/color].

    http://www.121doc.it/press/disfunzione-erettile-pistacchi-7241.html

    foto http://www.mr-loto.it/pistacchio.html


    #57659
    maraxma
    maraxma
    Partecipante

    [color=#ff0000][size=20]BARBABIETOLA, LA RADICE DEL “BUON SANGUE”[/color]

    Indicata per chi soffre di anemia e di stanchezza, la barbabietola ripulisce il sangue, stimola la produzione di globuli rossi e rivitalizza il fegato impigrito.

    Citata per la prima volta in alcuni scritti greci del V secolo avanti Cristo, la barbabietola è stata coltivata in Europa sin dal Medioevo negli orti dei monasteri e il suo consumo inizialmente era limitato alle foglie (la bietola). La pianta della barbabietola possiede utilissime [color=#ff0000]proprietà rinfrescanti, diuretiche, rimineralizzanti e antinfiammatorie per l’apparato gastrointestinale[/color]. In particolare, la barbabietola è un vero toccasana per chi soffre di [color=#ff0000]anemia[/color] e, per superare bene l’inverno, ha bisogno di fare il “pieno” di sangue. Il modo più naturale di stimolare il proprio organismo a produrne è quello di nutrirlo bene.

    Pile scariche? Fai il pieno di barbiabietole

    Tra i “cibi di febbraio” non può dunque mancare la barbabietola, una “botte di ferro” in cui sono contenute in misura ottimale molte risorse preziose, dal ferro alla vitamina C, necessaria a chi è in difetto di globuli rossi. Ciclicamente l’organismo ha bisogno di immettere cellule “fresche” nel torrente sanguigno ed i primi mesi dell’anno sono indicatissimi per stimolarlo a realizzare questa operazione. Il colore rosso della barbabietola ricorda proprio il sangue e la sua polpa soda è uno scrigno di sostanze utilissime a rigenerare e disintossicare il liquido ematico: va ricordato che questo vegetale ha tra le sue proprietà quella di [color=#ff0000]ripulire il sangue dagli eccessi di colesterolo[/color] grazie al contenuto di saponine che ne favoriscono lo smaltimento.

    Fanno bene anche a cervello

    Se si vuole un altro motivo per far man bassa di barbabietole, ricordate che sono di grande aiuto a chi è mentalmente affaticato perché [color=#ff0000]rinforzano il sistema nervoso[/color]grazie al contenuto di acido glutammico. In ultimo, è importante sapere che un gruppo di scienziati greci ha pubblicato qualche tempo fa sul prestigioso International Journal of Cancer una approfondita ricerca sul consumo di barbabietole, considerate il [color=#ff0000]principale alleato per la prevenzione del cancro al colon e al retto[/color], in particolare negli uomini.

    Per tutto il mese di febbraio assumiamo la barbabietola sotto forma di centrifugato, cruda o cotta al forno: ci aiuterà a tenere sotto controllo anemia e astenia fisica e mentale e a farci ripartire con una marcia in più.

    [u]Centrifugata[/u]: prima dei pasti principali assumete una tazzina di succo centrifugato di barbabietola mescolato con un cucchiaio di succo di mela. Insieme potenziano le loro virtù curative, depurano il sangue e, aumentando la produzione epatica di bile, favoriscono lo smaltimento di grassi e tossine.

    [u]In insalata[/u]: a pranzo o a cena preparate un’insalata mista di barbabietole e patate lesse, condite semplicemente con olio e sale. Volendo, si possono aggiungere anche ceci o fagioli, rendendo così il piatto più ricco e completo, grazie all’apporto proteico dei legumi.

    [u]Al forno[/u]: basta pelare e tagliare la barbabietola a fettine e passarla al forno in una teglia per qualche minuto, dopodichè la si mette in tavola con un filo d’olio extravergine.

    http://www.riza.it/dieta-e-salute/cibo/3658/barbabietola-la-radice-del-buon-sangue.html


    #57660
    maraxma
    maraxma
    Partecipante

    [color=#ff0000][size=20]Meglio il MIGLIO[/color]

    Se lo lasciate agli uccelli non sapete che cosa vi perdete!
    Vale davvero la pena riscoprire il miglio: quest'ottimo cereale che fu un alimento base dell'uomo fin dall’età della pietra e cedette la sua supremazia soltanto davanti al mais. Purtroppo quest'ultimo non fu all'altezza della situazione, come dimostra l'epidemia di pellagra che colpì un po' tutta Europa nel '700; certo non era solo colpa sua, ma piuttosto del fatto che a differenza dei sudamericani noi non sapevamo come trattarlo per impedire la carenza di una vitamina e quindi il rischio di contrarre la malattia. Del resto il miglio cui eravamo abituati è un [color=#ff0000]cereale molto più ricco di nutrienti e ben digeribile[/color]. Prendiamo per esempio i sali minerali: rispetto agli altri cereali, il dorato cereale contiene maggiori dosi di ferro, fosforo, magnesio, fluoro e silicio – quest’ultimo è indispensabile per unghie e denti resistenti, capelli lucidi e forti. Anche le vitamine sono ben rappresentate: spiccano la A, la B1, la B3 e la E. Buono il contenuto di proteine, tra l'altro abbastanza ben assimilabili. Continuando a frugare nel semino troviamo grassi, soprattutto insaturi. Nell'insieme, il nostro cereale sa davvero rendersi utile, soprattutto se consideriamo che è [color=#ff0000]diuretico ed energizzante, utile per combattere lo stress, la depressione e la stanchezza, intellettuale in particolare[/color]. Come se non bastasse, il miglio è [color=#ff0000]adatto ai celiaci in quanto privo di glutine[/color].

    http://www.famigliacristiana.it/costume-e-societa/star-bene/mio-bio/articolo/meglio-il-miglio_120711155124.aspx

    Foto http://www.gingerandtomato.com/per-vegetariani/miglio-cottura-alcune-ricette/


    #57661
    Pasquale Galasso
    Pasquale Galasso
    Amministratore del forum

    Grazie Mara!

    Ricordo a tutti l'indirizzo della rubrica di Mara: https://www.altrogiornale.org/_/content/content.php?cat.22


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

    #57662
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1360607086=maraxma]
    [color=#ff0000][size=20]Meglio il MIGLIO[/color]

    Se lo lasciate agli uccelli non sapete che cosa vi perdete!
    Vale davvero la pena riscoprire il miglio: quest'ottimo cereale che fu un alimento base dell'uomo fin dall’età della pietra e cedette la sua supremazia soltanto davanti al mais. Purtroppo quest'ultimo non fu all'altezza della situazione, come dimostra l'epidemia di pellagra che colpì un po' tutta Europa nel '700; certo non era solo colpa sua, ma piuttosto del fatto che a differenza dei sudamericani noi non sapevamo come trattarlo per impedire la carenza di una vitamina e quindi il rischio di contrarre la malattia. Del resto il miglio cui eravamo abituati è un [color=#ff0000]cereale molto più ricco di nutrienti e ben digeribile[/color]. Prendiamo per esempio i sali minerali: rispetto agli altri cereali, il dorato cereale contiene maggiori dosi di ferro, fosforo, magnesio, fluoro e silicio – quest’ultimo è indispensabile per unghie e denti resistenti, capelli lucidi e forti. Anche le vitamine sono ben rappresentate: spiccano la A, la B1, la B3 e la E. Buono il contenuto di proteine, tra l'altro abbastanza ben assimilabili. Continuando a frugare nel semino troviamo grassi, soprattutto insaturi. Nell'insieme, il nostro cereale sa davvero rendersi utile, soprattutto se consideriamo che è [color=#ff0000]diuretico ed energizzante, utile per combattere lo stress, la depressione e la stanchezza, intellettuale in particolare[/color]. Come se non bastasse, il miglio è [color=#ff0000]adatto ai celiaci in quanto privo di glutine[/color].

    http://www.famigliacristiana.it/costume-e-societa/star-bene/mio-bio/articolo/meglio-il-miglio_120711155124.aspx

    Foto http://www.gingerandtomato.com/per-vegetariani/miglio-cottura-alcune-ricette/
    [/quote1360607086]
    ecco, anche il miglio non mi piace… 🙁


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #57663
    maraxma
    maraxma
    Partecipante

    [size=20][color=#ff0000]Un super centrifugato contro i virus[/color]

    Lo zolfo contenuto nella verza rimineralizza e rigenera i tessuti ossei; il succo di mela, ricco di potassio, drena le scorie cutanee liberandoci dalle scorie.

    La verza è una vera e propria pianta medicinale: contiene vitamine ([color=#ff0000]A, C, D, E, K e gruppo B[/color]) e sali minerali tra i quali spicca [color=#ff0000]lo zolfo, dall'azione disinfettante e riparatrice dei tessuti osteoarticolari[/color]. Il succo di verza, abbinato a quello di mela, straricco di potassio, [color=#ff0000]promuove il drenaggio delle tossine attraverso i reni e risolve i processi infiammatori che sfiancano gli anticorpi e aprono la strada ai virus influenzali. [/color]

    Come si prepara

    Prendi cinque foglie di verza lavate e asciugate e mettile nella centrifuga insieme a una mela tagliata a tocchetti; se la mela è biologica, lavala bene e centrifugala con la buccia. Bevi il succo così ottenuto ogni mattina per un mese

    Se desideri una bevanda più dolce, diluisci il succo di verza in un calice di succo di mela trasparente, aggiungendo alla fine un cucchiaino di miele.

    Con gli stessi ingredienti fai l'insalata antiage

    Con le foglie più tenere della verza e una mela (meglio d'origine biologica) puoi anche preparare una buona insalata antiossidante da gustare per tutto il mese prima dei pasti, per stimolare la digestione e rigenerare la pelle.

    Preparazione: Affetta finemente due foglie di verza e mettile in una ciotola con una mela media (tipo Granny Smith) a tocchetti; condisci il tutto con un'emulsione ottenuta mescolando un cucchiaino di olio d'oliva e uno di aceto di mele (depurativo e diuretico). Questa insalata aiuta anche a mangiare di meno e a raggiungere prima la sazietà, se devi seguire una dieta.

    http://www.riza.it/benessere/integratori/2961/un-super-centrifugato-contro-i-virus.html


    #57664
    prixi
    prixi
    Amministratore del forum

    … non sapevo di mangiare un'insalatina anti-age !amazed
    è buonissima ed uso proprio le mele Granny Smith … perchè sono le meno zuccherine (quindi più adatte al diabete) e a casa mia le preferiamo alle altre 😉

    è nostra abitudine, nei mesi estivi, usarle come antipasto … è verissima questa cosa che ti dà sazietà

    gli ingredienti non mancano… ora non mi resta che provare il centrifugato !

    Grazie Mara ! :amicil:


    "Il cuore è la luce di questo mondo.
    Non coprirlo con la tua mente."

    (Mooji - Monte Sahaja 2015)

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