FORTE TERREMOTO IN ABRUZZO

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  • #124444
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1360151430=Pier72Mars]
    Boh, lo spero, almeno spara cazzate in america
    [/quote1360151430]
    Perchè dici questo, ho visto Proclamato che diceva che grazie alle sue ricerche è possibile predire con qualche giorno il possibile terremoto, mentre i sismografi te lo dicono quando è in corso. :ummmmm:


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #124445

    Anonimo

    Sì, quando mi confermano ciò cambio idea, al momento non ha mai anticipato nulla, se non in corso o dopo


    #124446
    prixi
    prixi
    Amministratore del forum

    [size=18]Scossa di terremoto di magnitudo 5 a Frosinone, trema anche Roma

    Una forte scossa di terremoto è stata registrata dagli strumenti dell'Ingv in provincia di Frosinone. Dai primi dati, non ancora definitivi, la magnitudo dovrebbe essere attorno al 5 della scala richter. La scossa di terremoto registrata in provincia di Frosinone e sentita anche a Roma ha avuto origine ad una profondità di 10.7 chilometri. La popolazione ha sentito la terra tremare anche in Abruzzo. Notizie arrivano da Sulmona, Avezzano e Popoli. Paura anche nell'isernino per la scossa di terremoto con epicentro nel frusinate. A Isernia città, molto spavento ma i vigili del fuoco hanno ricevuto parecchie telefonate dai comuni dell'alto Molise che confinano con il Lazio quali Colli al Volturno e Castel San Vincenzo. Al momento non risultano danni a cose ma solo molto spavento.

    16 febbraio 2013

    http://notizie.tiscali.it/articoli/cronaca/13/02/16/sisma-frosinone.html


    "Il cuore è la luce di questo mondo.
    Non coprirlo con la tua mente."

    (Mooji - Monte Sahaja 2015)

    #124447
    prixi
    prixi
    Amministratore del forum

    http://www.portaleabruzzo.com/nav/TerremotiMap_IT.asp


    "Il cuore è la luce di questo mondo.
    Non coprirlo con la tua mente."

    (Mooji - Monte Sahaja 2015)

    #124448
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    è vero questo…mi date la conferma?

    Microcredito, un aiuto ai terremotati d'Abruzzo

    Inserito il 29 aprile, 2013 – 23:58

    A quattro anni dal terremoto dell'Aquila, il progetto di microcredito di Etimos Foundation a sostegno della popolazione abruzzese conferma la sua efficacia, permettendo l’accesso al credito a soggetti che ne sarebbero altrimenti esclusi. Un piccolo contributo alla ricostruzione che si sostanzia in oltre 13 milioni e 600mila euro di crediti erogati da gennaio 2011 a oggi, un totale di 572 finanziamenti suddivisi fra imprese (353), cooperative (18) e famiglie (201).
    'A quattro anni dal sisma – sottolinea Marco Santori, presidente di Etimos Foundation – possiamo dunque dire che c’è una ricostruzione che procede, all’Aquila e nei comuni del cratere. Non riguarda gli edifici o le infrastrutture, ma un elemento altrettanto importante per il futuro della città e di chi ci abita. Parliamo della ricostruzione del tessuto economico locale, in particolare di quella fascia più debole, fatta di piccoli commercianti, artigiani e altre attività del terziario, che in questi anni ha subito un duplice colpo: il terremoto prima, e una congiuntura economica costantemente negativa dopo'.

    Sono loro, i microimprenditori, i principali destinatari di un aiuto che si è concretizzato sotto forma di credito: oltre l’85% del volume di finanziamenti erogato (ovvero 11 milioni e 500 mila euro) è andato al target impresa, con un’attenzione particolare per categorie spesso sfavorite o escluse dal credito, come le start up (che hanno ricevuto il 35% dei finanziamenti), le donne (38%) e i giovani (20%).

    'Microcredito per l’Abruzzo' conta su un fondo iniziale di 5 milioni di euro, che la Protezione Civile ha dato in gestione a Etimos Foundation. Di questi, 4.530.000 euro sono stati utilizzati per costruire il fondo di garanzia che permette l’erogazione di microcrediti. L’erogazione avviene attraverso le banche aderenti al progetto (che sono l’85% degli sportelli del territorio e utilizzano fondi propri), nell’ambito di un accordo che definisce tipologie di prodotto e relative condizioni e impegna le banche stesse a garantire un effetto moltiplicatore sul fondo di garanzia.

    In questo modo i prestiti vengono erogati dalle banche senza la necessità di chiedere alcuna garanzia personale o patrimoniale, condizione che, in un contesto di post-emergenza come quello abruzzese, è stata fondamentale per permettere l’accesso al credito a chi si trovava già in condizioni di difficoltà.

    Alla base di 'Microcredito per l’Abruzzo' c’è un modello innovativo, economicamente sostenibile, che mira a sradicare logiche di assistenzialismo, riconoscendo come centrale la dignità dei beneficiari messi nella condizione di poter restituire quanto prestato loro. A livello operativo uno dei tratti caratterizzanti è il coinvolgimento ampio degli attori del territorio, a partire dal sistema bancario. Etimos Foundation svolge un ruolo di regia e coordinamento, forma gli operatori e monitora i risultati. Tutti i dati sulle erogazioni di 'Microcredito per l’Abruzzo' sono pubblicati online, in tempo reale, su http://www.etimedia.org/Microcredito-Abruzzo/Utilizzo-fondi.

    Il successo del progetto conferma come il microcredito possa essere un valido strumento di welfare e sviluppo anche nei cosiddetti paesi ad economia avanzata, specie nell'attuale contesto di pesante stagnazione economica.
    http://www.greenplanet.net/microcredito-un-aiuto-ai-terremotati-dabruzzo


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #124449

    Anonimo

    Controllo, ma qui mi pare che le aziende stiano chiudendo come un colabrodo


    #124450

    Anonimo
    #124451

    Anonimo

    http://www.6aprile.it/ricostruzione_economia/2013/05/06/niente-fondi-per-la-ricostruzione-a-laquila-il-sindaco-toglie-il-tricolore.html

    NIENTE FONDI PER LA RICOSTRUZIONE: A L’AQUILA IL SINDACO TOGLIE IL TRICOLORE

    In segno di protesta contro il mancato arrivo dei fondi necessari agli interventi di ricostruzione, il sindaco Massimo Cialente annuncia in conferenza stampa che restituirà al Presidente della Repubblica Napolitano la fascia tricolore del primo cittadino. Il sindaco ha anche annunciato che farà rimuovere la bandiera tricolore dagli uffici comunali e che “non lo rimetteremo finché lo Stato non la smetterà di abbandonarci”. Cialente ha già dato incarico agli operai del Comune di rimuovere il tricolore. Ecco le parole del sindaco:
    “Riconsegno oggi nelle Sue mani, Signor Presidente della Repubblica, la fascia tricolore. Le comunico che lo abbiamo deciso come Giunta. Che venga lo Stato a spiegare ai cittadini le sue logiche e le sue scelte. Noi qui stiamo letteralmente crepando. Non mi rassegno”, scrive il sindaco. “Non mi rassegno e non sopporto piu’ l’idea che gli incartamenti relativi ai nostri finanziamenti possano stare per mesi fermi su una scrivania, ricevendo lo stesso trattamento che viene riservato a qualsiasi altra pratica alla quale tocca subire l’inefficiente burocrazia del Paese. Scrivo questa lettera per esprimere la mia profonda preoccupazione, il mio rammarico e la mia mortificazione come Sindaco e come Italiano per quanto sta accadendo a L’Aquila. Sono quattro anni che la ricostruzione non parte, quattro anni che la Citta’, uno dei centri storici piu’ importanti d’Italia, e’ deserta, distrutta. Muta testimonianza dell’inefficienza del sistema Paese.”

    “Dopo la vergognosa parentesi del commissariamento, finalmente, con la legge cosidetta Barca, gli strumenti per la ricostruzione sono passati ai Comuni; ci siamo dati da fare, abbiamo cercato, nonostante le mille difficolta’, di avviare a definizione migliaia di progetti, perche’ l’imperativo fosse ridare una casa ad oltre quarantamila sfollati e restituire il centro storico alla sua vita. Alla sua dignita’. Dal mese di ottobre sono finiti i soldi. Dal mese di ottobre i cantieri che erano aperti hanno dovuto sospendere i lavori ed oltre duemila progetti, pari ad oltre 300 grandi condomini e 60 aggregati, aspettano solo il finanziamento per poter riprendere l’attivita’ di ricostruzione. Dietro a questi numeri vi sono migliaia di famiglie che attendono.”

    Un ufficio del Comune senza tricolore
    “Ci e’ sempre stato detto che avremmo potuto contare, come comune dell’Aquila, sui 985 milioni di euro della delibera Cipe n.135 del dicembre 2012. Questi soldi di cui solo una parte di cassa, ad oggi, 6 maggio 2013, ancora non arrivano. Lo Stato, inteso come un sistema che dovrebbe essere capace di farsi carico realmente in scienza e coscienza, delle necessita’ reali, sta affrontando la vicenda aquilana con un atteggiamento burocratico di esasperata lentezza che nasconde l’assoluta mancanza di solidarieta’ e di rispetto istituzionale, l’assoluto disinteresse al destino delle Istituzioni locali, ma soprattutto dei cittadini aquilani, riparandosi nella giustificazione di fredde ed insensibili procedure burocratiche.”
    “Come Sindaco, mi sento umiliato; umiliato nel dover telefonare a funzionari vari, dovendo ogni volta spiegare l’emergenza aquilana, la necessita’ di ricevere i finanziamenti. Mi sento umiliato di ricevere la risposta: ‘Abbiamo bisogno dei nostri tempi’. Umiliato nel dover spiegare che affinche’ L’Aquila non muoia c’e’ immediatamente bisogno di un decreto che con un meccanismo di cassa depositi e prestiti, finanzi un altro miliardo per rispettare il nostro cronoprogramma. Io, Noi, non ce la facciamo piu’. Non so piu’ come spiegare che in questi mesi, gli unici nei quali a L’Aquila si puo’ lavorare nell’edilizia prima che torni il gelo del nostro inverno, migliaia di cantieri non possono partire.”
    “Stiamo perdendo un altro anno. La rabbia e’ tanta. Nuovamente ieri ho subito un aggressione, dapprima verbale e poi fisica, da parte di un gruppo di giovani disoccupati e senza casa. Fortunatamente sono stato difeso da altri cittadini. Lo Stato ci costringe a riconoscerci solo nella bandiera della Citta’ nero verde, colori che nel 1703 sostituirono il bianco ed il rosso. Dopo il terremoto del 1703 gli aquilani scelsero il nero del lutto ed il verde della speranza. Oggi, se dovesse continuare cosi’, ci si costringera’ a togliere anche il verde. Da oggi non indossero’ piu’ la fascia tricolore ed ammainero’ il tricolore da tutti gli edifici pubblici comunali”.
    La lettera del sindaco e’ stata inviata anche al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro dell’Economia, al Ministro per la Coesione Territoriale, al Ministro dello Sviluppo Economico, al Ministro per Beni Culturali, al Ministro dell’Interno, al Presidente della Corte dei Conti, al Direttore Generale del Mise e al Direttore Generale del Mef.


    #124452
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Che vergogna…oppure se ci fosse una solidarietà collettiva tutti si poteva fare qualcosa per aiutarvi.


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #124453

    Anonimo

    La solidarietà collettiva c'è stata e anche molta vs L'Aquila, il problema è che ormai non fa + audience e i politici se ne fregano, poi c'è da dire che quel parassita di sindaco che si sta alamentando non ha mai fatto un ghez per migliorare il nostro stato nè quello della città, ed è stato pure rivotato.
    Gli aquilani sono recitivi, qui il M5S non ha sfondato e si vde dai limtii della politica


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