FORTE TERREMOTO IN ABRUZZO

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  • #123634

    cenereo
    Bloccato

    il cuore senza la mente è signore assoluto di verità…purtroppo del pensiero,quello vero,di celestino,non abbiamo che un lascito vago in un romanzo…Non sapevo della guida,ma il mio cruccio è sempre lo stesso,la chiesa ha deliberatamente occultato ogni verità da sempre.Si sa che Celestino ,rifiutando il papato,inseguiva l'idea,penso,di una chiesa di elevatura spirituale,degna della coscienza cristica,anch'essa manipolata al fine di tenersi il posto di potere di intermediazione tra Dio e l'uomo.Il terremoto,registrato con il più alto tasso di morti in un anno di scosse a livello planetario(dal centro sismologico francese)..in italia,sede della chiesa di Cristo…parte dal luogo di eremitaggio e sepoltura di colui,l'unico ecclesiastico Celestino che rifiuta di fare il papa!,che voleva il vero valore spirituale nella chiesa..il vero incontro tra dio e l'uomo attraverso Cristo..in un periodo,questo,guarda un po di pasqua-resurrezione…questo terremoto non scuote solo le case..pure le Anime secondo me


    #123635

    deg
    Partecipante

    Ieri in tarda serata sono state ritrovate intatte le reliquie di San Pietro Celestino sotto le macerie della grande Basilica di Santa Maria di Collemaggio che le ha custodite per secoli fino alla notte del 6 aprile scorso. Ora la teca con le sacre spoglie è stata trasferita nel vicino torrione poligonale della chiesa. Nella struttura è stato preventivamente effettuato un sopralluogo con verifica statica da parte dei Vigili del Fuoco e successivamente vi sono state trasferite le spoglie di Papa Celestino V. E sempre oggi prende il via il trasferimento dell'Archivio di Stato dell'Aquila. Saranno trasferiti a Sulmona circa quattro chilometri di scaffali di manoscritti, volumi e documenti rari. http://www.informazione.it/a/5D53BD6C-5581-45E5-8886-E93455234421/L-Aquila-ritrovate-intatte-le-spoglie-di-Celestino-V


    #123636

    cenereo
    Bloccato

    non sono le spoglie di cui mi preoccupo deg…ero certa che si sarebbero salvate…


    #123637

    deg
    Partecipante

    [quote1239484452=cenereo]
    non sono le spoglie di cui mi preoccupo deg…ero certa che si sarebbero salvate…
    [/quote1239484452]

    Si, ho capito bene Cene. Era solo un appunto..


    #123638

    cenereo
    Bloccato

    si grazie..io non ci avevo pensato… :to: ..


    #123639

    deg
    Partecipante

    LA TERRA TREMA IN ABRUZZO E CROLLA LA NOSTRA TRACOTANZA

    DI MASSIMO FINI

    Di fronte a tragedie come quella dell’Aquila provo un sentimento di profonda vergogna. Per la mia impotenza. Per la mia inutilità. Penso che se uno non può far nulla di utile farebbe meglio a girare la testa da un’altra parte. E invece guarda la tv. E c’è qualcosa di molto ambiguo, oltre che di morboso, in questo voyeurismo del dolore e della sofferenza altrui. “La sofferenza degli altri fa bene.

    Questa è la dura sentenza” scrive Nietzsche con la sua spietata lucidità. È un sentimento inconscio, naturalmente, che non esclude affatto una commozione sincera ma la accompagna. È come quando si va ai funerali di un amico. Da una parte c’è un dolore autentico, dall’altra l’inconfessata e inconfessabile soddisfazione, per contrasto, di essere ancora vivi.

    Eppoi c’è l’ambiguità di un mezzo come quello televisivo. Che per sua natura, trasforma inevitabilmente in spettacolo tutto ciò che tocca e quindi anche il dolore e la sofferenza. E ci specula. Il Tg1, alla fine di un telegiornale pieno di immagini di morte e distruzione, è arrivato a vantarsi, snocciolando compiaciuto, fasce orarie, picchi d’ascolto, degli share ottenuti con le trasmissioni sul terremoto, superiori a quelli della concorrenza. Non so chi abbia potuto suggerire al direttore uscente di quel Telegiornale una tale esibizione, che definire di cattivissimo gusto è poco.

    Finisce, momentaneamente, la rappresentazione della tragedia e inizia la pubblicità, il mondo virtuale da cui sofferenza e dolore sono esclusi e esistono solo felicità, benessere, le “opportunities”, le digestioni facili. Questo mondo virtuale, falso, è già irritante in situazioni normali ma accostato alla realtà della tragedia diventa semplicemente indecente. Io credo che per rispetto dei morti, e soprattutto dei vivi, nel caso di tragedie di questa portata bisognerebbe sospendere la pubblicità per qualche giorno piuttosto che dichiarare “lutti nazionali” che non si è mai capito bene in che cosa consistano.

    Poi ci sono i rappresentanti delle Istituzioni. Probabilmente è giusto che facciano sentire, anche con la loro presenza fisica, la vicinanza dello Stato, ma pur se animati delle migliori intenzioni è inevitabile che si facciano pubblicità, per quanto involontaria, a spese dei morti. E ci sono gli uomini politici. Dario Franceschini è andato in Abruzzo senza avvertire nessuno, in veste anonima, “per non essere seguito dalle Tv e dalle radio e farsi pubblicità”. Ma poi l’ha raccontato in televisione.

    Un terremoto, in quanto tale, non ammette discussioni. Però penso che la gente farebbe bene a fidarsi di più del proprio istinto e meno della tecnica e dei suoi guru. La gente d’Abruzzo aveva sentito, intuito, che in quei “flussi sismici”, dichiarati nella norma, c’era qualcosa che non andava tanto che in un paesino, il giorno prima della scossa avevano fatto una processione per chiedere a Nostro Signore di non far arrivare il terremoto (ciò che è successo dopo la dice lunga su quanto tenga conto delle nostre preghiere). Ma la stragrande maggioranza ha finito per fidarsi dei tecnici. Tranne alcuni, che si sono salvati. Mi ricorda la vicenda del cieco e del suo cane il giorno dell’attentato alle Torri Gemelle. L’ordine, nei grattacieli in fiamme, era di stare calmi, di non muoversi, che sarebbero presto arrivati i pompieri e i mezzi a risolvere tutto.

    Ma il cane non sapeva nè leggere nè scrivere e, tantomeno, aveva orecchie per ascoltare. Fece ciò che l’istinto gli dettava; si precipitò giù dalle scale trascinandosi dietro il cieco, salvandosi e salvando il suo padrone. Anche noi siamo degli animali e dovremmo recuperare almeno un po’ di questa nostra natura oggi troppo sacrificata alla razionalità della tecnica.

    Infine se la tragedia dell’Aquila ha un senso è di ricordarci la nostra fragilità, di limare la nostra ubris, il delirio di onnipotenza che ci fa credere di poter controllare tutto. Esiste il Caso, che i Greci chiamavano Fato al quale anche gli dei dovevano sottomettersi. Siamo, tutti, sospesi a un filo. E non dovremmo aspettare tragedie come quelle dell’Aquila per ricordarcene.

    Massimo Fini
    Fonte: http://www.massimofini.it/
    Uscito su “Il gazzettino” il 10/04/2009


    #123640

    cenereo
    Bloccato

    ….e pensate un po..molte di quelle case sono state costruite con sabbia di mare,nella quale il sale presente,rende tutto..diciamo più friabile..lo hanno dello al tg..ora i pezzi sono corpi del reato…hanno nomitato anche la famosa ditta costruttrice dell'ospedale…


    #123641

    Omega
    Partecipante

    [quote1239513652=deg]
    Un terremoto, in quanto tale, non ammette discussioni. Però penso che la gente farebbe bene a fidarsi di più del proprio istinto e meno della tecnica e dei suoi guru. La gente d’Abruzzo aveva sentito, intuito, che in quei “flussi sismici”, dichiarati nella norma, c’era qualcosa che non andava tanto che in un paesino, il giorno prima della scossa avevano fatto una processione per chiedere a Nostro Signore di non far arrivare il terremoto (ciò che è successo dopo la dice lunga su quanto tenga conto delle nostre preghiere).
    [/quote1239513652]
    Secondo me nessuna catastrofe giunge senza i segnali di preavviso. Piuttosto che invocare divinità che non esistono, sarebbe più costruttivo regolare i conti con la Giustizia.


    #123642

    lila
    Partecipante

    [quote1239521789=Omega]
    [quote1239513652=deg]
    Un terremoto, in quanto tale, non ammette discussioni. Però penso che la gente farebbe bene a fidarsi di più del proprio istinto e meno della tecnica e dei suoi guru. La gente d’Abruzzo aveva sentito, intuito, che in quei “flussi sismici”, dichiarati nella norma, c’era qualcosa che non andava tanto che in un paesino, il giorno prima della scossa avevano fatto una processione per chiedere a Nostro Signore di non far arrivare il terremoto (ciò che è successo dopo la dice lunga su quanto tenga conto delle nostre preghiere).
    [/quote1239513652]
    Secondo me nessuna catastrofe giunge senza i segnali di preavviso. Piuttosto che invocare divinità che non esistono, sarebbe più costruttivo regolare i conti con la Giustizia.
    [/quote1239521789]
    Ti quoto di nuovo Omega.

    Come hai ragione.
    E' l'uomo che deve capire dove ha sbagliato.


    #123643
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    Dato che abbiamo discusso un attimo della simbologia dell'evento
    mi è venuto in mente

    Aquila romana
    Simbologia fascista
    http://it.wikipedia.org/wiki/Simbologia_fascista

    L'aquila, altro antico simbolo romano, venne ripreso dal regime e usato in molte costruzioni, riprodotto sul retro della lira e sulla bandiera da guerra della Repubblica Sociale Italiana.

    ——————-

    aggiungo

    (ANSA) – ROMA, 11 APR – Era alta la probabilita' che si verificasse una scossa di magnitudo superiore a 5.3 nella zona interessata dal terremoto del 6 aprile. In base ad un modello probabilistico del Cnr, la probabilita' era del 30%, una percentuale tra le piu' alte nella scala del modello. Secondo il Centro di sismologia europeo la scossa del 6 aprile e' stata la piu' forte registrata quel giorno in tutto il mondo e, dall'inizio dell'anno, nessun terremoto nel mondo ha provocato un numero cosi' alto di vittime.
    http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/scienza/news/2009-04-11_111363302.html

    (ANSA) – ROMA, 10 APR – Dopo una scossa di magnitudo 6 ci sono scosse di magnitudo 5 e 4, che possono riprodursi a distanza di mesi, afferma il sismologo Brown. 'E' una sequenza che si ripete' spiega il sismologo dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), Thomas Brown, sottolineando che 'per gli Appennini e' abbastanza normale ed e' un comportamento classico'. Il terremoto de L'Aquila potrebbe essere simile a quello di Assisi-Colfiorito del 1997 dove le scosse si sono protratte per 6 mesi.
    http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/scienza/news/2009-04-10_110363314.html

    Vi ricordo questo, perche per me c'è una correlazione
    https://www.altrogiornale.org/news.php?extend.4024

    Fin qui tutto bene. Ora i cinque cerchi medi di Secklendorf sembrano indicare dove Venere si troverà rispetto alla terra (palla più grande sull’orbita esterna) nelle prossime date riportate qui sotto:

    V1 = 27 marzo 2009, congiunzione inferiore con il Sole, vicino alla Terra
    V2 = 11 gennaio 2012, congiunzione superiore con il Sole, di fronte alla Terra
    V3 = 29 ottobre 2010, congiunzione inferiore con il Sole, vicino alla Terra
    V4 = 16 agosto 2011, congiunzione superiore con il Sole, di fronte alla Terra
    V5 = 6 giugno 2012, congiunzione inferiore con il Sole, transito solare (stella a sei punte centrale)
    V6 = 21 dicembre 2012, tre mesi prima dalla congiunzione superiore con il Sole, a destra di fronte alla Terra (al termine del lungo ciclo Maya).

    23 marzo2009 – L'Aquila
    [youtube=425,344]WieaAPrQEN4

    [youtube=425,344]AEQiYlaJufE

    il 26 marzo Giuliani manda l'allarme e viene poi denunciato


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