FORTE TERREMOTO IN ABRUZZO

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    Articoli
  • #123903

    marì
    Bloccato

    [quote1241027971=farfalla5]
    [quote1241027475=Marì]

    Farfalla ho trovato anche questo
    http://www.mentereale.com/200904141046/News/Articoli/terremoto-e-segreti.html

    [/quote1241027475]

    Mari è sconvolgente…
    ho letto la lettera di quel giornalista [color=#ff0000]Enzo di Frenna[/color]….già mi sono domandata anch'io perchè levare un video di uno che voleva salvare gli abitanti di quelle zone….
    delle volte mi vergogno di appartenere alla razza umana che è capace di questi crimini…

    [/quote1241027971]

    Idem, concordo su tutto quello che hai scritto …

    Sto visitando il Blog del giornalista Enzo Frenna
    http://www.enzodifrennablog.it/dblog%5C


    #123906

    Ken
    Bloccato

    Terremoto: scossa all'Aquila, paura tra gli abitanti
    (ANSA) – PESCARA, 30 APR – Una scossa di discreta intensita' e durata qualche secondo e' stata nettamente sentita all'Aquila pochi minuti fa. Nei centri commerciali la gente e' subito uscita all'aperto impaurita e stesse scene in altri luoghi della citta'. Al momento non e' dato sapere se ci sono stati altri danni a case o strutture. Secondo alcuni siti la scossa si avvicina al 3.5 della scala Richter con epicentro sempre nei dintorni dell'Aquila.


    #123907

    marì
    Bloccato

    Aggiornamento

    http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_935223279.html

    Il cavaliere dice: “Lasciatemelo dire, è andata bene. Il mattino del 6 aprile abbiamo pensato che i morti del terremoto potessero essere fra i 1.500 e i 2.000. Per fortuna invece, nonostante sia sempre doloroso, le vittime sono state 300”: è quanto afferma il premier Silvio Berlusconi nel corso del suo intervento alla convention della Coldiretti. Il presidente del Consiglio spiega come sia stato importante il lavoro svolto dai pompieri, che definisce “coraggioso”

    Questo e' tutto scemo, o … … … MAH!


    #123905

    marì
    Bloccato

    Le verità crollate
    l racconto dei testimoni

    Il 9 aprile il blog titolava I morti che non vi dicono. Decine, forse centinaia di persone che non dovevano essere lì. Molti i clandestini. Solo due settimane prima erano stati sgomberati molti locali abitati da bulgari e romeni, che si erano trovati sistemazioni differenti. Nessuno aveva voglia di dirlo, ma molti lo sapevano. Molti di più quelli che non te lo avrebbero mai detto davanti a una telecamera. Come un vigile del fuoco di Pescara, che ha prestato servizio a L'Aquila nei primi giorni dopo il terremoto.

    A distanza di tre settimane qualcuno inizia a sbilanciarsi. E' nientemento che il Procuratore capo della Repubblica al Tribunale dell'Aquila, Alfredo Rossini. Gli chiedono se sotto, negli scantinati del centro storico, possano trovarsi i corpi di clandestini, assenti dalle liste ufficiali degli scomparsi. E lui risponde: «Purtroppo tutto è possibile. Succederà sicuramente, chissà tra quanto tempo! Potrà accadere che scoperchiando delle situazioni si troveranno salme di persone che da anni di trovano sotto terra. Purtroppo i soccorritori fanno il possibile, ma i miracoli li fa solo Dio».

    Il 12 aprile il blog titolava I prossimi a morire. Ovvero, tutti quelli che avevano respirato l'amianto contenuto nei tetti e finito in dispersione nell'aria. Non si muore subito, ma una sola fibra di amianto può bastare per condannarti a morte dopo venti o trent'anni. L'hanno sbriciolato a lungo, con le loro macchine tritatutto. Disperdendolo nell'aria, dove resta in sospensione per giorni e giorni. Poi qualcuno, probabilmente qualche navigatore di internet – sono più furbi -, gli ha fatto segno di no con la manina. Ora, tra le macerie della tendopoli di Piazza D'Armi è stato trovato amianto. Ci hanno pensato loro, gli sfollati, a segnalarlo. Quelli che leggono i blog. Agli altri, quelli che guardano i TG, ovviamente è stato tenuto segreto. Per non generare allarme.

    Voglio essere allarmato. Voglio sapere a cosa vado incontro. Non voglio che la protezione civile mi mandi a casa se ho paura, mentre la prefettura viene sgomberata in fretta e furia. Voglio che se la RAI, pochi giorni prima del 5 aprile, fa un'intervista a un ricercatore perchè dice che ci sarà una forte scossa, quell'intervista venga trasmessa. Magari affiancando Boschi che dice che va tutto bene. Ma voglio essere io a decidere.

    Voglio che non si screditi l'unica fonte di informazione non filtrata, autentica, diretta che possiamo sperare di avere: la rete.

    Televisioni e giornali, che ignorano costantemente il grido di dolore che si leva dal web su questioni fondamentali, si sono buttati a pesce sulla notizia di un'intervista montata che avrebbe scatenato tutti gli allarmi del 27 di aprile. I TG RAI, il TG5, il TG4, il Corriere della Sera, Repubblica, Il Giornale, Vespa… l'unica montatura l'hanno fatta loro. Hanno montato un caso inesistente. L'intervista non solo era autentica, ma descriveva un allarme che arrivava addirittura dai carabinieri. Alle 13.30, ora in cui Giuliani mi rilasciava le sue dichiarazioni, erano già in atto evacuazioni e sfollamenti: alla Edimo se ne erano già andati tutti. Sacerdoti, vescovi e cardinali stavano già pensando a come rinviare il viaggio del Papa. I supermercati erano già stati evacuati dalla mattina.

    Ma per gli italiani, l'allarme è stato causato da un video falso, apparso alle 14.30, che girava su internet.

    Internet va oscurata subito!

    fonte
    http://www.byoblu.com/post/2009/04/30/Le-verita-crollate.aspx

    [link=hyperlink url][youtube=450,340]MjfHfpCjUfE[/link]


    #123908
    PRHOTEUS
    PRHOTEUS
    Partecipante

    negue scrisse:
    se prendi il tunnel sotto il gran sasso ne vedi l'entrata!!!!!
    certo negue nel lontano 1987 durante il mio servizio militare ci sono stato al livello III° come guardiano in un ala per circa un mese e posso assicurarti che molta gente che lavorava li non si conosceva tra di loro non potevo girare nello stabile e non so dirvi se era sotto terra o al centro del gran sasso perché non ci era possibile lasciare il posto. Avevamo una specie di stanza dove c'era il centro di coordinamento ronde e le stanze per dormire 10 in tutto con 5 posti branda ognuno all'infuori degli ufficiali che erano anche loro in 5, 1 capitano 1 tenete 2 sottotenenti e un sergente maggiore, non so se questi ufficiali erano li in permanenza quello che so é che noi militari , io all'epoca ero un caporal maggiore , dormivamo in queste dieci stanze e dopo la guardia rientrevamo nei nostri alloggi sempre in quel centro li avevamo anche uno spaccio per comprare sigarette e bevande varie , all'infuori delle ronde normali effettuate nelle classiche caserme dove durante l'inverno ti davano dell'alcol in bustine o in mancanza si recuperava del vino per riscaldarsi durante il frddo della notte, li in quel posto non servivano alcolici era proibito e per fumare c'erano dei luoghi appositi ;
    la stranezza é che non ci veniva spiegato niente , a cosa si faceva la guardia dove ci trovavamo ,( anche perché quando si accedeva al sito si era in camion completamente chiusi quindi impossibile vedere le caratteristiche all'entrata), si sapeva di essere nel gran sasso , o sotto di esso ma non si conosce va la struttura se eventualmente c'era un'emergenza di evaquazione eravamo fregati .


    #123909
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1241128229=PRHOTEUS]
    la stranezza é che non ci veniva spiegato niente , a cosa si faceva la guardia dove ci trovavamo ,( anche perché quando si accedeva al sito si era in camion completamente chiusi quindi impossibile vedere le caratteristiche all'entrata), si sapeva di essere nel gran sasso , o sotto di esso ma non si conosce va la struttura se eventualmente c'era un'emergenza di evaquazione eravamo fregati .
    [/quote1241128229]

    da incubo…
    ma nessuno di voi cercava di capire, scoprire…???


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #123910
    PRHOTEUS
    PRHOTEUS
    Partecipante

    a diciott'anni cosa vuoi capire se una marionetta basta raccontarti non importa cosa e tu ci credi , come quando Geddafi lancio i famosi missili contro lampedusa che poi non arrivarono mai sempre nell'87 fine agosto settembre , io stavo a civitavecchia corpo bersaglieri I° la Marmora la giornata stessa ci imbarcarono su traghetti più di 1600 ragazzi , sott'ufficiali ed ufficiali , più mezzi e strutture da campo , 5 ti lascio immaginare che a civitavecchia e dintorni ci sono pù di 10 caserma militari con un'effettivo di circa 2500 uomini ognuna, questo fino ad inizio anni 90 , poi non so più dirti) .
    all'epoca abbiamo messo circa 12 ore di mare e la mia compagnia é sbarcata nei pressi di marsala dopo 6 ore di camion nelle montagne e in 3 ore


    #123911
    PRHOTEUS
    PRHOTEUS
    Partecipante

    e in 3 ore abbiamo montato il campo , il giorno seguente arrivo al campo un generale di battaglione e ci spiego perché eravamo li , non erano semplici manovre d'addestramento ma per piantonare la sicilia in caso di attacco


    #123912
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Certo deve essere una cosa molto triste fare militare per forza…
    essere sempre su attenti…
    e dire sempre di si…
    meno male che oggi non è più obbligatorio…


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #123913
    PRHOTEUS
    PRHOTEUS
    Partecipante

    all'epoca io volevo firmare per restare militare , e ci'avevo anche una bella raccomandazione conosciuta durante il mio servizio .
    fui trasferito a viterbo al corso sott'ufficiali per fare il corso per poter restare nell'esercito , ma sul treno cominciarono a venirmi i dubbi , arrivato a viterbo non mi presentai alla caserma e ripresi il treno per civitavecchia e ritornai nella mia caserma dove dovetti subirmi fino alla fine del servizio militare gli insulti del mio maresciallo, e del mio comandante perché loro si erano ebnegati per farmi passare al corso mentre io non mi ero presentato , bhe ne inventai di scuse il treno é arrivato in ritardo, non trovavo il pulman che mi prtasse alla caserma , mi sono perso e quando capii c he era orma tardi non mi restava che rientrare in caserma .
    ma non servi a niente per loro restavo un perdente , ma col tempo mi sono reso conto che loro erano i perdenti perché non erano in grado di fare niente nella vita e quindi non gli restava che arruolarsi, ( non voglio disprezzare chi si arruola ), ma é una mia opinione che mi sono fatto nella vita


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