FORTE TERREMOTO IN ABRUZZO

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Questo argomento contiene 1,071 risposte, ha 53 partecipanti, ed è stato aggiornato da prixi prixi 4 anni, 4 mesi fa.

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    Articoli
  • #123965

    marì
    Bloccato

    Ahime' purtroppo la situazione la vedo brutta assai ~grrr

    leggendo le ultime notizie mi cadono le braccia

    http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=57955&sez=HOME_INITALIA

    http://www.wallstreetitalia.com/articolo.asp?art_id=727961

    http://www.agi.it/l-aquila/notizie/200905121601-…-rt11221-abruzzo_scajola_ottenuta_proroga_al_giugno_2010_per_fondi_ue

    🙁


    #123964

    ezechiele
    Partecipante

    [quote1242147452=PRHOTEUS]
    ed infine gli uomini politici , tutti uguali , tutti a fare la stessa processione , tutti a dire belle parole di conforto , ma i fatti ???????????

    mio nonno diceva ( sono i musicanti che cambiano, ma la musica é sempre la stessa ).
    [/quote1242147452]

    mio nonno non era tanto elegante e usava un detto leggermente diverso

    cangian i belin, ma i cù sun sempre i mesgimi!


    #123966

    cenereo
    Bloccato

    [quote1242157588=cenereo]
    patrizia mi ha segnalato che la basilica crollata all'Aquila,custodive la spoglie di celestino V,quello della profezia…qualcuno sa qualcosa,può farne un nesso?inoltre Celestino pare che abbia dimoraro come eremita in quelle zone…
    http://www.xbacco.net/docs/celestinov.pdf
    curioso nò?

    ho trovato quest'articolo:
    lunedì 29 ottobre 2007
    Celestino V, un papa scomodo – 1° parte

    Pietro Angeleri, eremita del monte Morrone, venne eletto papa nel conclave di Perugia del 1294, dopo due anni di contese tra i cardinali legati alle potenti famiglie romane. Nello stesso anno, dopo appena cinque mesi di pontificato, Pietro Angeleri, risultò indisponente e indisponibile verso ogni forma di corruzione, (troppo presente in Vaticano), lasciò quindi il Pontificato per tornare alla vita eremitica sul monte Morrone. Fu una scelta dettata dall'incompatibilità tra Celestino V e il Vaticano, la riprova di questo stà anche nello spostamento della sede papale dal Vaticano in Roma, a L'Aquila, nella Basilica di Collemaggio (foto a destra), fatta costruire da papa Celestino V, l'opera probabilmente fu finanziata dall'Ordine dei cavalieri templari. La vera missione, di cui si sentiva investito Celestino V, era fornire ai fedeli, il supporto della fede, in Dio e nell'uomo, per ridare loro la speranza di una vita migliore senza violenze e ingiustizie. Pietro Angeleri credeva nell'amore verso il prossimo e verso il creato, per questo mise in pratica il messaggio di povertà e di rinuncia predicato da Gesù Cristo. Celestino V, visse realmente la vita di Cristo, perseguiva la stessa rivoluzione spirituale, bramava la stessa voglia di giustizia sociale, rincorreva le stesse utopie, per una vita più spirituale e meno materiale, quindi si aspettava il suo stesso martirio. In quel periodo, il divario tra la ricca nobiltà e il popolo di poveri era sempre più ampio e i contrasti ed il malcontento nascevano e morivano nel silenzio delle campagne o tra le montagne, quelle montagne da cui l’eremita Pietro dal Morrone trasse la forza ed il coraggio per contrastare il Vaticano. Celestino V adoperò l’arma migliore, il “perdono”. Nel suo breve ma intenso pontificato Celestino V fece l’atto più giusto e più amorevole che un papa potesse produrre in quegli anni cosi duri e difficili, la “Bolla Celestiniana”. La bolla consentiva il perdono di tutti i peccati, rendendo il perdono accessibile a tutti, ricchi o poveri senza condizioni, tranne quella della confessione. Tutto questo, papa Celestino V, lo concesse sette secoli fa. In quell'epoca il perdono dei peccati non era gratuito, il Vaticano lo concedeva in cambio di certi servizi, come le crociate in Terra Santa e la crociata contro i Catari, altre volte l'indulgenza veniva data per denaro, che poi il Vaticano utilizzava per costruire le chiese o finanziare le molte esigenze del Clero. La grande preoccupazione di Bonifacio VIII, era che Celestino V, veniva considerato dal popolo un uomo Santo, e che avrebbe ridato alla Chiesa una veste spirituale. Celestino V, contrapponendosi al Vaticano, avrebbe potuto produrre uno scisma, con serie ripercussioni sul sistema Vaticano-potere assoluto. L'epilogo della vita di Celestino V, si consumò in una piccola cella, della Rocca di Fumone, dove era tenuto prigioniero da papa Bonifacio VIII, morì nella fede in Dio e nell'uomo.
    [/quote1242157588]
    10 aprile 2009 … un nesso allora dovrà esserci se il papa lo ha visitato…grazie negue! #fisc


    #123967
    PRHOTEUS
    PRHOTEUS
    Partecipante

    ezechiele scrisse:

    mio nonno non era tanto elegante e usava un detto leggermente diverso

    non é tanto il fatto dell'eleganza , caro eze,
    mio nonno diceva cosi perché lui stesso era un musicante e comparava la sua esperienza di esistenza con il suo , diciamo mestiere,
    quindi se tuo nonno uilizzava altri termini é perché li comparava al suo modo di vita , quindi alla fine ognuno aveva la sua eleganza .
    ma credo che in fondo anche lui ( tuo nonno ) , non si differenziava dal mio su certe riflessioni .
    noi oggi purtroppo non abbiamo più questa filosofia di giudicare gli avvenimenti .
    loro erano moooooolto più capaci di noi anche senza avere grandi conoscenze culturali , ma ne avevano di quelle della vita


    #123968

    marì
    Bloccato

    Nelle tendopoli spunta la dissenteria
    Enzo Mangini
    [12 Maggio 2009]

    Con il caldo, le condizioni igieniche diventano più difficili per gli sfollati dell'Aquila. Molti casi di diarrea a dissenteria soprattutto tra gli anziani. Il senato si prepara all'esame del decreto 39 e la Fiom denuncia che la Fiat taglia 5 mila posti in Abruzzo.

    Non è facile abituarsi alla vita di tenda. Gli psicologi nei campi dove sono sistemate circa 30 mila persone da molti giorni segnalano che per gli anziani, che sono molti, il problema principale sono i servizi igienici. Non è facile abituarsi alle docce promiscue o ai bagni chimici. Così finisce che molti anziani, soprattutto quelli meno assistiti, si lasciano andare. E succede che in uno dei campi ci siano stati alcune decine di casi di diarrea e dissenteria, causati, secondo i medici della Protezione civile, da un virus che avrebbe però perso forza già dopo 20 ore.
    L’Asl dell’Aquila, assieme al servizio sanitario della Protezione civile, sta per lanciare una campagna informativa sulle regole igienico-sanitarie da seguire nella vita in tenda. I problemi, infatti, sono molti: bambini e anziani tendono a trascuare l’igiene personale; lo spazio ristretto delle tende e dei campi facilita la propagazione di virus e di eventuali parassiti. Gli sbalzi termici tra notte e giorno, poi, rendono tutti più vulnerabili a polmoniti, raffreddori, bronchiti, aggravati dalle allergie stagionali che anche all’Aquila iniziano a farsi sentire. In altri campi, a partire da quello di Piazza d’Armi sono stati avviati i programmi di disinfestazione per evitare la diffusione di topi e pidocchi. L’erba attorno ai campi deve essere tagliata per ridurre il rischio della presenza di zecche.
    Secondo il servizio sanitario della Protezione civile, comunque, la situazione è sotto controllo e non ci sono rischi di epidemie. Si tratta, dicono i dirigenti sanitari, di normale amministrazione in caso di permanenza prolungata nelle tendopoli. E prolungata la permanenza degli aquilani lo è e lo sarà di sicuro. I tempi del rientro sotto un tetto stanno slittando. Il capo della Protezione civile Guido Bertolaso ha annunciato che a fine maggio saranno pronte le prime ordinanze per la ricostruzione «leggera», quella cioè che prevede l’installazione dei Complessi abitativi sostenibili ed ecocompatibili [C.a.s.e.]. Ma ciò potrà avvenire se il decreto Abruzzo, da oggi all’esame della commissione ambiente del Senato, passerà indenne da Palazzo Madama e da Montecitorio o quantomeno solo con le modifiche affidate agli emendamenti del Consiglio dei ministri. La situazione nelle tende, però, non sarà sostenibile fino a ottobre, quando, secondo Bertolaso, sarà possibile entrare nei nuovi moduli abitativi.
    Intanto, però, si apre una nuova polemica, che riguarda la tenuta economica dell’Abruzzo dopo il terremoto. La lancia una denuncia della Fiom-Cgil, che accusa la Fiat di essere pronta a tagliare in Abruzzo circa 5 mila posti di lavoro. «E’ paradossale quello che sta accadendo: la Fiat presenta piani industriali al governo americano e al governo tedesco, mentre in Italia non dice cosa succederà agli stabilimenti produttivi», ha detto questa mattina il segretario nazionale della Fiom Cgil Gianni Rinaldini, intervenuto ad Atessa [Chieti] allo sciopero di 2 ore proclamato dal sindacato per riportare l’attenzione sulla grave crisi industriale che da mesi ha colpito l’area produttiva più importante della regione, dove si sono persi 2200 posti di lavoro. La manifestazione si è tenuta davanti allo stabilimento della Sevel, dove viene prodotto il furgone Ducato Fiat e i suoi omologhi a marchio Peugeot e Citroen. «La Fiat – ha continuato Rinaldini – sta portando avanti progetti internazionali, rastrellando liquidità in tutti i modi intervenendo sui lavoratori, attraverso la cassa integrazione, e sui fornitori. E il sindacato non è stato ancora messo al corrente ufficialmente di questi progetti. Con noi l’azienda non dialoga e si limita a comunicarci solo le settimane di cassa integrazione». Secondo la Fiom Cgil, la crisi industriale degli ultimi mesi ha cancellato in provincia di Chieti 3 mila posti di lavoro, che diventano 5 mila se si fa riferimento all’intera regione Abruzzo.

    fonte
    http://www.carta.org/campagne/beni+comuni/17419

    … e' il caso di dire: Stiamo nella melda fino al collo :grrr:


    #123969
    NEGUE72
    NEGUE72
    Partecipante

    questa mattina alle 8.30 due forti scosse con epicentro Gran Sasso.
    Magnitudo 3.8 e 3.3

    A me non pare che lo sciame sismico sia in fase calante….le scosse sono meno,certo ma ultimamente sono più forti!


    #123971
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Oltre terremoto c'è nell'aria una strana atmosfera di litigio…sono tutti incazzati….


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #123972
    NEGUE72
    NEGUE72
    Partecipante

    [quote1242297348=farfalla5]
    Oltre terremoto c'è nell'aria una strana atmosfera di litigio…sono tutti incazzati….
    [/quote1242297348]

    ma che cavolo dici….sempre le solite cacchiate…ma stai zitta…non capisci niente…ma va la!…
    hahaha hahaha hahaha


    #123970
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    cominciamo pure noi ?????


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #123973
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    pazienza e calma….è un flusso un concatenamento di eventi, persone, energie che porteranno al parto di un'altro modo di vivere..


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