FORTE TERREMOTO IN ABRUZZO

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Questo argomento contiene 1,071 risposte, ha 53 partecipanti, ed è stato aggiornato da prixi prixi 4 anni, 1 mese fa.

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  • #123994

    sev7n
    Partecipante

    Terremotato? Ti blocco la carta di credito. La Barclays: «Vi abbiamo telefonato a casa per avvisarvi»

    Note: fantastica ma purtroppo reale questa storia che illustra bene il modo di agire delle società creditizie. Ricordo che qualche anno fa un mio amico aveva richiesto una carta Diner's che, però gli fu rifiutata. Quando telefonò per chiedere spiegazioni sul motivo della mancata concessione della carta, la risposta fu:”Sa, il fatto che lei sia nato a Pompei, costituisce di certo un handicap”.

    Oltre al danno la beffa, la Barclay dice: «Vi abbiamo telefonato a casa per avvisarvi»
    L’AQUILA – Terremotati, sfollati e, per questo, discriminati. Una storia incredibile, che accomuna i titolari delle carte di credito Barclaycard. Pierangelo Marcati, direttore del dipartimento di Matematica dell’Università dell’Aquila, attualmente sfollato sulla costa teramana, è una delle vittime e ha fatto esplodere il caso. «Sono titolare di una Barclaycard da diversi anni e ho una storia personale di solvibilità bancaria immacolata – spiega – Già il giorno dopo il terremoto ci fu il tentativo, da parte della Barclay, di bloccare le carte di credito.

    e se questo vi fa indignare…..

    Messaggi dalle tendopoli:”In televisione e sui giornali stanno raccontando solo bugie”

    (fonte oknotizie.it)

    “I medici somministrano psicofarmaci a secchi”

    “sono campi dove si viene schedati e viene montato un bracciale o una tessera da collo”

    ” Ma in Abruzzo davvero va tutto bene? Quello che riporto è un post di una persona di l'Aquila. Il post viene da un forum e l'autore appartiene all'area politica dell'attuale governo, con il quale più volte mi sono “scontrato” per ovvie divergenze politiche, quindi non è ne un giornalista di Repubblica, ne uno dell'opposizione ne tanto meno un comunista. Io ed altri forumisti siamo stati autorizzati a diffondere vi internet e a mezzo stampa questo messaggio. Di quali aiuti stiamo parlando??? ”

    Il messaggio:

    “Quà a l'aquila ci sono oltre 65000 sfollati… di cui circa 25000 sono chiusi in campi-lagher di tende dove dovranno restare se tutto va bene fino a settembre…. sono campi dove si viene schedati e viene montato un bracciale o una tessera da collo… non si può entrare liberamente in questi campi… neppure se viene un amico o un parente a trovare uno sfollato…. la protezione civile si comporta in modo totalmente autoreferenziato e non rende conto a nessuno…. intanto il disagio col caldo che incombe diventa veramente durissimo…. ci sono già casi di megarisse, dissenterie virali e isolamenti medici, pare ben due casi accertati di tubercolosi e un decesso…. vi sembra degno di un paese civile tenere 25000 persone in tenda senza bagni e senza intimità nè igiene per sette mesi??? alcuni sono alloggiati in palloni sportivi, ammassati a decine allineati in file… si va in fetenti bagni chimici che col caldo diventano fornaci nauseabonde…. e spargono i loro miasmi per decine di metri…. e vi sembra decente farlo … spendendo tonnellate di denaro per il G8 da fare proprio nella stessa sede dove tribolano i terremotati??? magari la gente crede che quà sia tutto a posto…. la verità è che siamo esattamente come a tre giorni dal terremoto… anzi anche peggio… e lo sciame sismico continua… oggi ci sono state varie scosse, di cui una stamttina di 3.8…. quà è un vero inferno!!!!

    Volete sapere come fare a dare una mano???

    Ve lo dico io: VENITE A L'AQUILA a vedere coi vostri occhi e poi divulgate quello che stà succedendo. Ci sono decine di campi tende, ci sono alloggiate circa 25.000 persone, una città!!! Si mangia come alle mense caritas, nelle tende da 12 sono ammassati assieme bambini anziani donne incinte. Non stanno portando nè container nè case in legno perchè sembra che a berlusconi non piacciano e bertolaso sostiene che sono incompatibili col suo senso estetico, intanto nelle tende ci sono già epidemie di gastroenteriti e polminiti virali, pidocchi e zecche.

    La citta è completamente blindata dall'esercito, non si può entrare nè uscire senza speciali permessi, neppure per andare a scavare a casa propria a recuperare le foto dei figli. Nel frattempo portano anche il G8, per dare ancora più disagi ad una città paralizzata. presto farà caldo e nelle tende sarà impossibile resistere per bambini ed anziani, ci sono anche i malati di mente, i tossicodipendenti… è un inferno…. i medici sommisnistrano psicofarmaci a secchi…. presto verrà ottobre e a L'Aquila andremo sottozero, già ora si sa che per settembre forse sarà pronto un decimo degli alloggi che servono…. che farà la gente???? la vogliono condannare alla diaspora??? Non hanno erogato ancora neppure un euro, a nessuno, dicevano che le bolette erano sospese, invece chi aveva gli accrediti in conto s'è visto la banca pagare tutto in automatico, dicevano che non si sarebbe pagata l'autostrada, invece si paga, in televisione e sui giornali stanno raccontando solo bugie, sembra che tutto sia a posto… invece la città è totalmente bloccata dalla protezione civile. I negozi e le aziende sono quasi tutte chiuse e così le scuole e gli uffici e c'è ancora molta gente che dorme nelle macchine perchè non riesce a stare in tenda nei campi, recintati come vacche, dove è impedito di entrare ed uscire senza i passi della protezione civile. Non hanno costruito consegnato una sola casetta di legno alla gente, anzi il trentino ne aveva regalate oltre 100 nalla città di paganica, ma la protezione civile ha impedito la loro costruzione. nel decreto appena varato non c'è il becco di un quattrino… i fondi sono spalmati dal 2010 al 2032… una data ridicola!!! Stanno uccidendo l'Abruzzo una seconda volta!!!! Volete dare una mano? Non credete nè a me nè a nessun altro….. Venite quà e guardate la verità…. fotografatela, riprendetela… e poi divulgatela… su internet, sul lavoro coi colleghi, in famiglia… scrivete….. questo è il primo e più importante aiuto che potete dare…. grazie a chi lo farà…

    19 maggio 2009

    ~grrr


    #123995

    marì
    Bloccato

    [color=#0000ff][size=18]FASTWEBOPOLI [/color]

    Fastweb: un passo avanti. Ma se davanti hai una fossa, meglio un passo indietro, grazie!

    Invece Fastweb sembra dare, con una mano, mentre con l'altra prende. Da un lato proclama l'attivazione di una numerazione speciale, il 48580, grazie alla quale gli altri – gli utenti – possono donare 2 euro ai terremotati. Dall'altro continua ad addebitare i canoni di abbonamento.
    All'Aquila fioccano le fatture di Fastweb per l'anticipo dei canoni di maggio e giugno. Non importa che al di qua del doppino telefonico non ci sia più nessuno. Non importa se molti cavi siano stati tranciati. I cicli di fatturazione non guardano in faccia a nessuno. Fattura emessa non si tocca. Specialmente se hai l'addebito RID.

    Non è un problema. In fondo, la tua casa è solo crollata o è inagibile, vivi in una tenda, litighi per andare al cesso e fai la coda per mangiare. Hai tutto il tempo di chiamare il call center, attendere in linea, richiamare se cade la linea, spiegare finalmente, con calma e senza cedere a ingiustificati nervosismi, che “sa, non so se vi è arrivata voce, ma mi è caduta la casa in testa e al momento non posso navigare sulla mia FastPage nè guardare la mia Videostation, nè accendere nessun altro Fast-Coso. Non è che potreste gentilmente sospendere la fatturazione e rimborsarmi i canoni di maggio e giugno?”, e sentire l'operatrice che “capisce umanamente il disagio, ma ordini superiori non consentono altre decisioni e quindi nemmeno di rimborsare tale somma”.

    Cara Fastweb, ti faccio una proposta.

    I terremotati… anzi no, gli italiani che vivono nelle tendopoli sono in uno stato di disperazione profonda. Hanno bisogno di tutto, ma soprattutto hanno bisogno di essere informati. Informati su quello che succede, sulle decisioni che dai palazzi si prendono circa i loro destini, hanno bisogno di discutere, far circolare le notizie, elaborare proposte. Hanno bisogno di sapere e di comunicare. La maggior parte di loro non ha che la televisione, nonostante si dica il contrario.

    Non sei tu la regina dell'internet veloce? Usa i soldi che hai addebitato sui loro conti correnti, a titolo di anticipo per i mesi di maggio e giugno, per potenziare le infrastrutture wireless in tutte le tendopoli, ed installarne di nuove. Costruisci un ponte digitale che possa ricongiungere gli abruzzesi al resto degli italiani, che li faccia sentire di nuovo a casa, che gli permetta di informarsi e prendere da soli le decisioni più giuste sul loro futuro.

    Questo è il reale e concreto apporto con il quale puoi contribuire alla causa, un'operazione di immagine che ti conferirebbe credibilità e autorevolezza, più di mille numerazioni speciali, più di qualche access point qua e là.

    Dai copertura totale alle tendopoli.

    Lettere dall'Aquila
    Fastweb ci ha addebitato i canoni di maggio e giugno

    Ciao Claudio,
    sono uno studente fuori sede dell' Università dell'Aquila che come tutti aveva preso in affito un appartamento in città e nel mio caso specifico intestato anche tutte le utenze, tra cui Gas, Energia Elettrica e Fastweb.
    Sai benissimo che ogni giorno fronteggiamo mille problemi e ogni giorno ne nascono altrettanti, e per di più dobbiamo affrontare varie spese anche solo per raggiungere l'Aquila per sostenere un esame. Ti scrivo perchè ho molta stima e rispetto della tua persona e del tuo vero giornalismo e credo che tu possa mettere in risalto attraverso il tuo blog questa nuova contraddizione come al solito tutta italiana.

    Alcuni giorni fa mi è arrivata la solita mail mensile da fastweb, quella delle fatture. Mi aspettavo di trovare uno storno dei soldi anticipati nel pagamento dell'utenza di aprile e invece, guarda caso, era la fattura dei mesi di Maggio e Giugno. Tante altre persone, come era prevedibile, hanno ricevuto la fattura e credo quindi che sia arrivata a tutte le utenze aquilane. Ora mi chiedo: come è possibile che quando c'è da farsi pubblicità sono tutti in prima linea, poi però nel momento dei fatti concreti tutti si tirano indietro… anzi, per meglio dire, ti pugnalano alle spalle?

    Grazie per l'attenzione
    Antonio

    Ciao.
    io sono un cliente Fastweb di L'Aquila. Il 6 aprile ho avuto la casa semidistrutta dal terremoto e quindi da allora vivo in tenda. Non usufruendo dei servizi di Fastweb ho mandato loro una email in cui chiedevo se si potevano sospendere i pagamenti dalla tragica data del 6-4. La risposta di FW è stata questa:

    Gentile Cliente,
    al momento come già comunicato ai mezzi di comunicazione è previsto il completo annullamento della fattura dei canoni per i clienti per la zona colpita dal terremoto. Per i prossimi mesi, non riceverà fatture e in seguito all'emergenza, gestiremo al meglio le sue esigenze.

    Cordiali saluti,
    Roberto Adinolfi
    Servizio Clienti FASTWEB

    A questo punto ero tranquillo. Invece mi è arrivata una fattura, già pagata perchè ho l'addebito con RID, di 73,00 euro, relativa ai mensili fissi di aprile e maggio, mesi in cui non ho usufruito e non usufruirò di FW, stando in tenda. Ho richiamato Fastweb, e l'operatrice mi ha detto che capisce “umanamente” il disagio, ma ordini superiori non consentono altre decisioni e quindi nemmeno di rimborsare tale somma.

    Ho specificato che quando sarà tornata la normalità [ndr: quando?] non mi abbonerò più, e qui si è concluso il tutto.

    Fastweb questa volta mi ha proprio deluso, e voglio che più gente possibile venga a conoscenza di questa ingiustizia. E' una vergogna che grandi aziende come questa scivolino su simili stupidaggini.

    Diffidate gente diffidate……

    Fabrizio

    fonte
    http://www.byoblu.com/post/2009/05/21/FASTWEBOPOLI.aspx


    #123996

    marì
    Bloccato

    Terremoto: 3 mln dollari da Canada
    Iniziative di solidarieta' della comunita' italiana

    PESCARA, 21 MAG – Centomila dollari, gia' donati da 30.000 studenti, e una raccolta che arrivera' a circa 3 milioni di dollari tra le famiglie. Queste le principali iniziative di solidarieta'dopo il terremoto,della comunita' italiana in Canada,illustrate dal direttore della Scuola di Cultura italiana del Columbus Center di Toronto, Alberto Di Giovanni,al presidente del Consiglio regionale d'Abruzzo, Nazario Pagano.Pagano ha ringraziato Di Giovanni per la sensibilita'e la partecipazione manifestata.

    fonte
    http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus//ticker/news/2009-05-21_121356316.html


    #123998

    marì
    Bloccato

    E’ iniziata la vera emergenza
    di
    RedO

    Vivo sulla costa adriatica abruzzese, a 15 km. dalle prime case dichiarate inagibili, a meno di 100 km. di strada dall’epicentro del sisma che il 6 aprile ha devastato L’Aquila ed altri centri della regione.

    E’ passato più di un mese e al TG5 o su Rai-Tre Regione Abruzzo parlano di fase 2, quella che segue l’emergenza ormai terminata. In TV ora parlano di villaggi temporanei, e di carotaggi per progettare le fondazioni e l’isolamento sismico. Per progettare al meglio… 20 insediamenti abitativi ben disegnati, ammiccano dallo schermo. Evitare baraccopoli provvisorie, questo è l’obiettivo immediato, e se proprio dovessero esserci è solo in posti come Onna ad esempio, perchè lì la gente vuole restare vicino alle sue case. Poi passano le immagini della delegazione francese che studia il sito del G8, seguite da quelle di un assessore campano, venuto a firmare un protocollo di intesa con l’omologo abruzzese per fornire aiuto.

    Riavvolgo il nastro: “Terminata l’emergenza… Terminata l’emergenza…”. Poi arrivano i soliti servizi dei giornalisti d’assalto, che dedicano il doppio del tempo speso a parlare delle speranze dei senzatetto, a parlare della gara fra risotti alla milanese e della mostra dei cioccolatai belgi. Purtroppo non è una battuta.

    “Terminata l’emergenza”, ci dicono, con migliaia di persone in tenda, con migliaia di persone temporaneamente dislocate sulla costa. Tra qualche giorno faranno vedere com’è divertente stare in tenda d’estate, …

    … ci spareranno due chitarre e un fuocherello fuori dalle tende, seguiti rigorosamente dai primi bagni a Mondello, e tutti saremo più tranquilli. Anzi, sotto il solleone qualcuno invidierà anche i fortunatissimi sfollati sulla costa che, a spese dello stato, si godono quella meravigliosa sabbia fine e bianca. Del resto, la amavano così tanto da utilizzarla nelle colonne portanti di casa.

    E così ad emergenza finita ognuno sarà libero di esprimere quello che ha dentro, senza vergogna e senza manti pietosi, dato che in TV dei morti non si parla più. Addirittura Obama andrà a L’Aquila: cosa aspettano i “vacanzieri” terremotati a tornare a casa? Anzi, già che ci siamo, perchè aiutarli noi a ricostruire quello che loro hanno malcostruito? E quelle storielle di terremotati, che circolano già da queste parti, che parlano sempre di maleducati senzatetto arraffoni o cinici mercanti approfittatori di questa favorevole situazione, saranno sempre più sulla bocca di tutti.

    Nessuno ripenserà a quelle donne arrivate ancora in pigiama due giorni dopo il terremoto, nessuno ricorderà i tanti deboli travolti da questa tragedia, nessuno saprà di quelli che ancora oggi girano con le scarpe piegate dietro, tipo pantofola, perchè non hanno trovato quelle della loro misura.

    Basterebbe fare un giretto sul posto e guardare in faccia questi delinquenti che vivevano nelle case dei padri, basterebbe ascoltare con attenzione le domande idiote fatte dai camerieri col microfono – i nostri giornalisti – a incravattati generali e incipriate generalesse di questo o quel corpo protettore di civili. Vi rendereste conto di quanto l’emergenza non sia finita, e che la vera emergenza stia nell’interesse a farci voltare dall’altra parte, per ricominciare a fare i propri comodi.

    Finiti gli spot in TV i nostri concittadini, degradati a nullatenenti dalla natura, finiranno allegramente sullo stesso gradino sul quale releghiamo i più poveri. Quale gradino? Quello che gli pare, purchè non sia il nostro, e purchè stia lontano dal nostro.

    Distratti dai barconi, ma abituati a respingere chi navighi bisognoso verso il nostro portafoglio, dimentichiamo facilmente che a pochi chilometri da casa nostra c’è chi fa pipì in un bagno chimico e già in questi giorni vive a 40° di temperatura nelle spianate attrezzate di tende.

    Per loro moltissimi di noi hanno dato anche più di quello che potevano, in termini di tempo e di denaro, altri hanno devoluto l’sms di prassi e magari oggi si chiedono perchè uno viva addirittura in una casa non antisismica ed abbia bisogno dell’aiuto incondizionato di altri per ricostruirla.

    La percezione sterilizzata delle tragedie a cui ci ha abituato la TV, l’inconsapevolezza di quel che succede a pochi passi da casa nostra se i media non ce la raccontano, ci porta, erroneamente, a credere di poter esprimere opinioni completamente slegate dalla realtà che vivono i protagonisti di queste tragedie. Tanto chi soffre sta al di là dello schermo, male che vada cambiamo canale.

    E’ la solidarietà, la pietà per chi soffre, ad essere in vera emergenza, bisognosa di decreti, soglie e leggi per essere esercitata.

    Un sisma che ha disastrato le coscenze, con i sussulti della miseria che avanza e le onde sismiche dei servizi che vengono sempre più tagliati. Ognuno di noi vive sempre più arroccato a difesa dei suoi pochi privilegi, pronto a cannoneggiare chiunque tenda la mano bisognoso.

    E meno male che L’Aquila non è troppo a nord ne troppo a sud, che gli abitanti non sono abbastanza scuri o gialli da suscitare i soliti discorsi, che a pezzi siano cadute cupole e campanili e non minareti o templi d’altra foggia.

    Altrimenti si rischiava che in autunno qualcuno proponesse di imbarcare quei poveretti verso sud, con la scusa di non fargli soffrire il rigido inverno abruzzese.

    RedO (un nostro iscritto)

    fonte
    http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=3199

    [color=#0000ff]Il governo dice:[/color]

    TERREMOTO ABRUZZO/ Berlusconi: buone possibilità per zona franca

    lunedì 25 maggio 2009

    «Zona Franca? Non ci sono state resistenze da parte del presidente della Commissione Barroso: ora dipende dall'Ue, ma abbiamo buone prospettive per ottenerla». Così il presidente del consiglio Silvio Berlusconi in una intervista realizzata a Roma da dall'emittente tv abruzzese Rete 8 ha risposto sull'ipotesi di realizzare in Abruzzo, una zona esentasse nel cratere del sisma del 6 aprile scorso.

    Berlusconi ha spiegato inoltre che il Decreto «conferma gli impegni del Governo: ricostruzione del 100% delle case distrutte; L'Aquila non vedrà la delocalizzazione dei servizi e dell'università; e stiamo studiando un sistema, con il sindaco Cialente, per l'effettiva erogazione dei soldi alla presentazione delle fatture per la ricostruzione».

    fonte
    http://www.ilsussidiario.net/articolo.aspx?articolo=22201

    [color=#0000ff]intanto:[/color]

    25-05-2009
    TERREMOTO: DA REGIONE ABRUZZO FONDI AD UNIVERSITA' DELL'AQUILA

    (ASCA) – L'Aquila, 25 mag – La giunta regionale abruzzese su proposta dell'assessore all'Ambiente, ha approvato la concessione di un contributo di 36mila euro all'Universita' degli studi dell'Aquila per il completamento del corso di Studi in Scienze Ambientali. L'intervento regionale sara' utilizzato per la copertura dei costi di soggiorno di studenti e docenti per i giorni necessari sino alla chiusura della sessione. ''La Regione Abruzzo – dice l'assessore all'Ambiente, Daniela Stati – ha ritenuto opportuno soddisfare prontamente la richiesta presentata dal corso in Scienze Ambientali dell'Universita' dell'Aquila, appartenente alla rete regionale dei centri di educazione ambientale.

    Questo sostegno economico, quindi, permette di completare la sessione presso il Centro di educazione ambientale 'Bellini' di Penne, in possesso di una struttura in grado di garantire l'ospitalita' e l'attrezzatura idonea al proseguimento dell'attivita'''. L'evento sismico, infatti, ha causato gravissimi danni strutturali a molti degli edifici pubblici dell'Aquila, e fra questi, anche l'Universita', che si e' trovata impossibilitata a garantire la regolare conclusione, nelle sedi istituzionali, delle attivita' didattiche dell'anno accademico 2008/2009. ''Con questa iniziativa – ha proseguito – si e' cercato di limitare per quanto possibile il disagio degli iscritti al Corso di laurea in Scienze ambientali e, nello stesso tempo, di continuare la strada del rafforzamento dei legami e delle collaborazioni fra i Centri di educazione ambientale riconosciuti dalla Regione Abruzzo''.

    res-rus/sam/bra

    (Asca)

    http://www.asca.it/regioni-TERREMOTO__DA_REGIONE_ABRUZZO_FONDI_AD_UNIVERSITA__DELL_AQUILA-399956–.html

    :o(


    #123999

    marì
    Bloccato

    Voglio sperare che chi ricostruira' l'Abruzzo non sara' sempre il solito&company … oramani lo/li conosciamo tutti :lente:

    [link=hyperlink url][youtube=450,340]N5DLW6Rz4Ts[/link]


    #124000
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    Grande Giuliani!
    la corsa al 2012 procede…la Verità spinge…sono cavoli amari per non usare altre parole


    #123997
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    ho sensazione che cada tutto a pezzi….tutti i castelli di carte…il terremoto è stata una manifestazione fisica di quel mondo che è stato costruito sulle menzogne, cattiverie e inganni…

    Mari, chi viaggia tanto, meglio che non veda questo filmato….


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #124001

    marì
    Bloccato

    [quote1243285463=farfalla5]
    ho sensazione che cada tutto a pezzi….tutti i castelli di carte…il terremoto è stata una manifestazione fisica di quel mondo che è stato costruito sulle menzogne, cattiverie e inganni…
    [color=#ff0000]
    Mari, chi viaggia tanto, meglio che non veda questo filmato….[/color]
    [/quote1243285463]

    Le cose vanno dette, e' un nostro diritto sapere …


    #124002
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1243285879=Marì]

    Le cose vanno dette, e' un nostro diritto sapere …

    [/quote1243285879]

    prima quando stavo a Genova…poi quando andavo in Polonia in macchina…quante autostrade paurose, sospese….passavamo…quante volte pensavo..e se crollasse… :scare:


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #124003
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Ma nessuno dei nostri utenti è di quelle zone terremotate????


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

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