FORTE TERREMOTO IN ABRUZZO

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  • #124264

    Anonimo

    Almeno quella virtuale speriamo di riuscire a farla :ummmmm:


    #124265

    Anonimo

    Quanto costa l’emergenza terremoto? Ecco un po’ di numeri
    Inserito da Corrado Mastropietro – 11 febbraio 2011 –

    [di Alessandra Lotti – da http://www.primadanoi.it – 11/02/2011]

    Share1 mln per trasporti, 881.000 euro per “comunicazione”, 181.000 per “tecnica”, 6 mln al vicecommissario per i Beni culturali, 1,2mln al consorzio Reluis, 1,5mln al consorzio Cineas, 414.000 euro “prestazioni rese in favore della Sge”.
    da http://www.primadanoi.it – L’AQUILA. Cifre importantissime messe una dietro l’altra nelle decine di documenti che si trovano on line e che fanno parte di una operazione trasparenza a volte ancora troppo opaca.
    A quasi due anni esatti dal terremoto continua l’emergenza terremoto. Dal 6 aprile 2009 la vita degli aquilani non è ancora tornata alla normalità. Il report sulla situazione della popolazione post-sisma al 1° febbraio 2011 parla di 22.499 persone in soluzioni alloggiative a carico dello Stato. Tra queste 13.975 vivono nelle abitazioni del progetto C.a.s.e spalmate in 19 aree diverse del territorio aquilano, quasi 7 mila nei Map in 21 frazioni diverse e Comuni del cratere.
    Ma ci sono anche persone che continuano a vivere negli alberghi: sono ben 1.454. La maggioranza si trova sparpagliata nella provincia de L’Aquila, ma ce ne sono anche a Teramo (241), Pescara (140), Chieti (24) e fuori regione (32).
    Fino a quando tutte queste persone non riusciranno a tornare nelle proprie abitazioni la città non potrà ancora considerarsi ripartita. E ce ne vorrà ancora molto di tempo se è vero che la ricostruzione pesante stenta a decollare. La causa principale resta (da quasi 24 mesi) lo smaltimento delle macerie. Proprio nelle prossime ore è attesa la firma di un decreto da parte del presidente Silvio Berlusconi per la nomina di un commissario che si occupi di questa emergenza nell’emergenza.
    La Protezione Civile nazionale, che opera per conto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, e l’ufficio del Commissario per la ricostruzione stanno definendo gli ultimi dettagli prima di sottoporre il documento alla firma del premier.
    Tra i nomi che circolano per assumere la responsabilità di soggetto attuatore per le macerie ci sono quelli degli alti funzionari dei Vigili del Fuoco Basti e Romano. Il soggetto attuatore, secondo quanto si è appreso, avrà delle deroghe per accelerare il processo di rimozione delle macerie di trattamento e smaltimento.
    I tempi, come ci ha insegnato questa emergenza, sono sempre dilatati e questo produce due effetti negativi: il primo è che la situazione è paralizzata, la città non riparte, gli Aquilani non tornano nelle loro abitazioni, alle loro vite normali. Il secondo effetto negativo è che questa emergenza non è fatta solo di attesa ma di somme ingenti di denaro che vengono spesi. E più si aspetta, più si spende.
    I numeri del 2010 (dati febbraio- 16 novembre) parlano chiaro. In 10 mesi sono stati spesi 267.897.702,52 euro.
    La cifra maggiore è andata al Comune de L’Aquila: 113.029.689,18 euro. Spesso il sindaco Cialente lamenta la mancanza di fondi ma almeno fino a novembre scorso è quello che ha incassato di più.
    68 milioni di euro sono, invece, serviti per l’ospitalità alberghiera (ulteriori 663.633 euro risultano erogati il 13 gennaio scorso). Questo è uno dei costi che incide maggiormente sull’emergenza.
    Altri 25.219.576,94 euro risultano sotto la voce ”attività produttive” senza ulteriori specifiche, 19.375.834,31 euro ai Comuni del Cratere, 6.367.562,81 euro per le obbligazioni contrattuali Sge. Ovvero, si chiarisce in modo criptico e senza ulteriori dettagli: oltre 1 milione di euro per ”trasporti avvocato Mannetti”, 4,1 mln di euro per ”logistica”, 881.407 euro per la ”comunicazione dott Gizzi”, 181.650 euro ”tecnica Ing. Antenucci”, 22.026 euro ”amministrazione contabile dott. De Felice”.
    La trasparenza propagandata è così: le cifre ci sono ma è difficile capire realmente per cosa siano state spese. Anche in questo caso conoscere voce per voce la destinazione dei fondi sarebbe interessante, capire il “trasporto” di cosa o di chi o a cosa siano serviti quasi un milione di euro per la “comunicazione”.
    Tra le altre spese: 6 milioni di euro per il vice commissario delegato per la Tutela dei Beni Culturali (che poi avrà smistato per progetti che però non vengono indicati), 5.948.826,27 euro alla Provincia di L’Aquila, 1.531.658,51 euro per i Comuni Com, 1.246.517,40 euro per i Comuni fuori dal Cratere, 1.154.360,19 per le spettanze co.co.co della struttura di gestione (da febbraio a ottobre 2010).
    Ci sono poi 5.635.410,00 per i Vigili del fuoco, 4.023.544,79 per il ripristino ex aree di accoglienza, 1.823.489,77 per l’esercito, 3.769.279,95 per l’ex Asl numero 4 di L’Aquila, 2,5 milioni per l’Ato numero 1, 533.362,04 per le Forze di Polizia. Infine ci sono 54.247,96 euro che sono stati corrisposti all’architetto Fontana.
    I PAGAMENTI DEL 2011
    A gennaio 2011 sono partiti nuovi pagamenti per forniture di beni e servizi alle strutture commissariali. Il 12 gennaio sono stati erogati 827.233 euro (tra i quali 8.300 euro alla Manzoni, concessionaria di pubblicità de il Centro, 3.600 euro alla Publikompass, concessionaria di pubblicità de il Messaggero, 78.974 euro alla Sipro Abruzzo Srl di Avezzano per la vigilanza, 123.444 euro alla Vigilantes group srl di San Nicolò a Tordino in provincia di Teramo, 38.610 euro alla Gruppo 2A Srl di Milano che si occupa di tensostrutture, 329.478 euro alla Vincentive Srl Unipersonale di Capitignano che si occupa di prenotazioni alberghiere, organizzazione di convegni e traduzioni, 9 mila euro alla Stile libero società cooperativa sociale Arl, 154.837 euro alla Cometa Srl, 53.230,7 euro alla Antonacci Snc di Antonacci Bruno, officina Iveco di Bazzano.
    Il 14 gennaio altri pagamenti per un totale di 414.351 euro. Circa 5.500 euro alla Ideatravel di Sallese Paolo snc di Chieti che si occupa di noleggio di pullman e furgoni, 300 mila euro alla Selex sistemi integrati, altri 25.241euro alla Antonacci Snc e 82.683 alla Telecom Italia.
    Il 14 gennaio 2011 sono stati pagati anche: 1.224.000 euro consorzio interuniversitario Reluis per generiche prestazioni, 1.576.000 al consorzio universitario Cineas per prestazioni generiche. 414.000 euro sono andate per «pagamento fatture prestazioni rese in favore della Sge».


    #124266

    Anonimo
    #124267

    Anonimo
    #124268

    Anonimo

    http://www.ilcapoluogo.com/site/News/Attualita/Scosse-Riga-Il-Comune-e-pronto-43205

    Riguardo allo sciame, nell'ultima settimana ci sono state circa 90 scosse, di cui 10 sopra il 2.0.
    La faglia pare sia la stessa del 6 aprile (c'è chi dice sia una attigua, stessa profondità 10km e molto vicina, la cosìdetta faglia di Roio), chiaramente le autorità ci stanno rassicurando dicendo che si tratta di un normalissimo sciame, perchè quello precedente al 6 aprile allora cos'era?
    Ormai siamo tutti pronti al peggio di nuovo.
    Posso assicurarvi che dalle mie parti si sentono molto bene, mi pare di rivedere un film già visto.


    #124269

    Anonimo

    Arriva il satellite che predice i terremoti
    di Francesco Tortora, da ilCorriere.it, 20/02/2011
    Progetto anglo-russo costituito da due moduli orbitanti che saranno lanciati nel 2015.

    MILANO – Potrebbe salvare la vita di migliaia di persone e rendere alcune zone della Terra meno pericolose. Nei giorni scorsi è stato presentato a Mosca «TwinSat», un progetto scientifico anglo-russo, che dovrebbe permettere un giorno agli studiosi di predire dove e quando si verificheranno i futuri terremoti. Gli scienziati inglesi e russi dalla prossima settimana lavoreranno assieme per sviluppare due satelliti che nel 2015 saranno lanciati nello spazio e e avranno il compito di captare quei segnali elettromagnetici che annunciano i sismi.

    SEGNALI ELETTROMAGNETICI – Le dimensioni dei due satelliti saranno davvero esigue: il primo avrà le misure di una vecchia televisione, mentre il secondo sarà grande quanto una scatola di scarpe: entrambi orbiteranno intorno al nostro pianeta, distanti poche centinaia di km dalla Terra. I segnali elettromagnetici captati dai satelliti saranno raccolti assieme ai dati che provengono dal sottosuolo terreno e gli scienziati dovrebbero riuscire a capire quali sono gli avvisi naturali che annunciano i terremoti. I primi due satelliti monitoreranno zone caratterizzate da un’alta attività sismica e vulcanica come l'Islanda e la penisola di Kamchatka, territorio di 472 mila metri quadrati che si trova nella periferia orientale della Russia, poco distante dal Giappone: «Prima di un terremoto all'interno della Terra si accumula una forte tensione – dichiara all'Independent di Londra il professor Alan Smith direttore del Mullard Space Science Laboratory all'University College di Londra (UCL) -. Sottili segnali elettromagnetici sono rilasciati e questi possono essere colti nell'alta atmosfera».

    COLLABORAZIONE SPAZIALE – Il progetto, definito dal professor Smith come «una nuova pietra miliare nella collaborazione spaziale tra Russia e Regno Unito», potrebbe cambiare radicalmente il nostro metodo di percepire i terremoti. Sarà anche a buon mercato perché il costo di questi piccoli satelliti non è eccessivo: «Sono davvero incredibili perché si possono tenere nel palmo di una mano – dichiara Peter Sammonds, professore di Geofisica all'Ucl -. Se il progetto va a buon fine come speriamo, spediremo nello spazio altri satelliti e aumenteremo la copertura delle zone a rischio». Vitaly Chmyrev, professore all'Istituto di fisica della Terra di Mosca, afferma che l'anno scorso, pochi giorni prima del devastante terremoto di Haiti, i satelliti riuscirono a cogliere segnali elettromagnetici da questa zona, ma questi ultimi furono analizzati solo all'indomani della tragedia: «Immaginate se fossimo stati in grado di predire questo terremoto solo poche settimane prima – dichiara il professore Chmyrev -. Oppure se avessimo previsto l'eruzione del vulcano islandese che ha paralizzato le vie aeree per settimane. I potenziali benefici, umani ed economici, sono enormi».


    #124270
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum
    #124271
    prixi
    prixi
    Amministratore del forum

    [quote1298382385=Richard]
    https://www.altrogiornale.org/comment.php?comment.news.2788
    [/quote1298382385]
    sò che quello che stò per dire non è scientifico, perciò prendetelo con le pinze … ricordo che quando ero bambina, ad un aumento improvviso della temperatura climatica, fuori stagione, gli anziani dicevano “starà arrivando il terremoto” … :ummmmm:
    Saggezza popolare ? 😉


    "Il cuore è la luce di questo mondo.
    Non coprirlo con la tua mente."

    (Mooji - Monte Sahaja 2015)

    #124272

    Anonimo

    E' semplicemente il radon che fuoriesce dal sottosuolo e riscalda.
    La sapevano lunga gli anziani, un fondo di verità c'è.


    #124273

    deg
    Partecipante

    Questo articolo è datato 14-02-2011, e prevede con straordinaria accuratezza il terremoto che ha colpito ieri (22/02/11) Christchurch, in Nuova Zelanda. La previsione è stata fatta analizzando le macchie ed i flares solari.

    L'attività solare sta aumentando, con buchi coronali che appaiono dove apparivano prima del terremoto del 4 settembre a Christchurch. Il numero delle macchie solari oggi era 63, ed era di 54 il 4 settembre. Una macchia in particolare, chiamata AR1158 sta crescendo rapidamente e pone una minaccia per la terra. L'attività solare è aumentata dal 10 gennaio in poi ma molta di questa attività ha mancato la terra perchè gran parte delle esplosioni sono avvenute sulla parte più lontana del sole. Statisticamente, un proiettile di plasma verso la Terra dovrebbe essere in atteso, secondo spaceweather.com


    Si confronti con il buco coronale intorno alla fine di dicembre, quando Christchurch ha ricevuto una scossa di grandi dimensioni.

    e al buco coronale il giorno prima del 4 settembre

    http://a6.sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc6/182045_201021079910552_120191337993527_788775_1840825_n.jpg

    Significa che l'area del sole che corrisponde alla Nuova Zelanda si sta riattivando. La finestra del 15-25 febbraio dovrebbe essere piuttosto potente per ogni tipo di azione, non solo per quanto riguarda onde di alta marea particolarmente alte (chiamate king tides), ma anche per quanto riguarda la formazione di cicloni o per i movimenti tellurici. Il 18 febbraio è particolarmente a rischio. Le aree a rischio terremoti sono la faglia N/S (immagino Nord/Sud, ndr) fino a dopo il 16 febbraio, e quella E/W (Est/Ovest) fino a dopo il 13. La luna sarà piena il 18, ed in perigeo il 19. Il perigeo sarà il quinto più vicino dell'anno. Il 15 sarà nodale per la luna. Il 20 la luna attraverserà l'equatore in direzione sud. Forti venti e grandi onde arriveranno attorno al 22 sulle coste neozelandesi.

    Queste sono opinioni e non previsioni, basate sull'osservazione di modelli lunari. La luna piena unita al perigeo in estate porta un innalzamento della temperatura del suolo, che aiuta il formarsi di sistemi ciclonici, burrasche, depressioni tropicali […] Luna piena+perigeo è da considerarsi “tempo da terremoto”, perchè provoca un aumento dell'alta pressione in superficie, e questo è considerato come un fattore capace di innescare la separazione delle placche tettoniche.

    Affinchè un terremoto avvenga, sono richiesti molti fattori, ma l'attività solare, la luna piena ed il perigeo sono probabilmente i più potenti, e stanno tutti iniziando a rintoccare ora. Nei prossimi dieci giorni è molto probabile un terremoto di 7 o più gradi (Richter). Potrebbero anche apparire aurore nell'emisfero nord e nel sud della Nuova Zelanda. Potrebbero anche verificarsi spiaggiamenti di balene, per via dell'intensificarsi dei terremoti sottomarini. Il terremoto di 7 o più gradi Richter si verificherà da qualche parte nell'Anello di Fuoco, dove si verificano l'80% dei terremoti maggiori, e la Nuova Zelanda è in basso a sinistra in questo Anello. Il rischio maggiore dovrebbe essere nel raggio di 500 km dalla Faglia Alpina.

    Nell'emisfero nord è ancora inverno, e luna piena+perigeo in inverno porta tipicamente temperature più miti.

    […] La prima immagine mostra luci inusuali in cielo, e strane formazioni nuvolose, il giorno prima del (primo) terremoto a Christchurch. […] Cercate questi segni serali, potrebbero significare un terremoto nelle prime ore del giorno successivo: uccelli silenziosi, strani flash, aria pesante, animali inquieti, vertigini, il barometro in salita, una grande differenza tra la prevista ora e altezza di marea e quanto invece si verifica, piccole fessure e buche sulle strade o sulle facciate degli edifici.

    Nonostante la luna non sarà così vicina come durante la prima settimana di settembre, sarà comunque il quinto perigeo più vicino dell'anno. Dal 25 in poi il rischio dovrebbe scemare. […]

    Il grafico in fondo mostra il conto delle macchie solari, in aumento ora e nei prossimi giorni.

    http://www.predictweather.com/


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