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Questo argomento contiene 23 risposte, ha 8 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Spiderman 8 anni, 10 mesi fa.

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    Articoli
  • #133778
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

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    —————
    http://blog.ted.com/2008/10/nature_vs_human.php

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    #133779

    Spiderman
    Partecipante

    “Casualmente” poco fa mi sono imbattuto in questo video…

    [youtube=640,385]lE_dAVp1xgo


    #133780

    deg
    Partecipante

    Voi lo sapevate?
    Io no!

    I pannelli solari che funzionano anche al buio
    Assorbono gli infrarossi e producono elettricità anche di notte. Una scoperta dei National Laboratory di Idaho Falls
    20 dicembre 2010 di Elisa Manacorda

    Il Sole anche di notte. Come nel vecchio film dei fratelli Taviani, dai National Laboratory di Idaho Falls, nello stato dell’Idaho (Usa) arriva una tecnologia che potrebbe davvero rivoluzionare il settore delle energie rinnovabili. Si tratta, come spiega Steven Novak al New Scientist, di antenne fotosensibili su scala nanometrica in grado di sfruttare la radiazione infrarossa, quella che ha una frequenza inferiore alla luce visibile e che viene emessa normalmente da qualunque oggetto si trovi a una temperatura al di sopra dello zero assoluto (dunque anche dalla Terra dopo il tramonto).

    Un dispositivo in grado di catturare l’energia presente in questa banda, e di convertirla in una corrente di elettroni, riuscirebbe a superare in un colpo solo due dei principali problemi che hanno sino ad oggi contraddistinto i pannelli fotovoltaici: l’efficienza – che con la tecnologia tradizionale non supera il 25 per cento – e l’incapacità di assorbire la radiazione per diverse angolature (se il Sole non si trova nella giusta posizione, le celle di silicio riflettono la luce, anziché assorbirla). Le antenne fotosensibili messe a punto da Novack, invece, nei test di laboratorio hanno dimostrato un’efficienza complessiva del 46 per cento, e la possibilità di lavorare anche in condizioni di tempo nuvoloso o in notturna.

    A differenza delle celle fotovoltaiche, che assorbono i fotoni della luce solare per liberare elettroni, le antenne si attivano con le onde elettromagnetiche, generando una corrente alternata. Per poter sfruttare sia la radiazione visibile che quella infrarossa, i ricercatori hanno messo a punto antenne a strati multipli, ciascuno sintonizzato su una specifica frequenza. Grazie alle nanotecnologie, continua Novak, sarà presto possibile sviluppare dispositivi delle dimensioni pari a quelle della lunghezza d’onda desiderata (che nel caso dello spettro solare può variare dai pochi millimetri a poche centinaia di nanometri), dunque antenne ancora più piccole, in grado di lavorare non soltanto sull’infrarosso, ma anche a lunghezze d’onda inferiori (vicino infrarosso).

    Resta tuttavia da risolvere il problema della conversione. La corrente prodotta dalle antenne risulta alternata a frequenze troppo alte, e deve essere resa continua: ma i diodi tradizionali non sono in grado di operare alle frequenze richieste. A superare questo limite sta lavorando Garret Moddel, dell’ università del Colorado a Boulder: creando diodi al silicio in grado di gestire anche frequenze maggiori. Nel giro di qualche mese i risultati dei due gruppi di ricerca potrebbero concretizzarsi nello sviluppo congiunto di prototipi di antenne. Per dare il via alla annunciata rivoluzione notturna.
    http://daily.wired.it/news/scienza/pannelli-solari-buio.html


    #133781
    InneresAuge
    InneresAuge
    Partecipante

    Staccheremo i grandi impianti di pannelli fotovoltaici! Evviva…!!!


    Come può la vista sopportare, l'uccisione di esseri che vengono sgozzati e fatti a pezzi... non ripugna il gusto berne gli umori e il sangue, le carni agli spiedi crude... e c’era come un suono di vacche, non è mostruoso desiderare di cibarsi, di un essere che ancora emette suoni... Sopravvivono i riti di sarcofagia e cannibalismo.
    - Franco Battiato

    #133782
    Pasquale Galasso
    Pasquale Galasso
    Amministratore del forum

    Meno male sono riuscito ad entrare nel fotovoltaico con gli incentivi e tutto il resto, credo peròmche ci sia un altro problema di fondo, oltre a quello di difendere le grandi banche, dato che queste anche dal fotovoltaico hanno attinto, attingono sempre.

    Ho seguito di persona la trasformazione del mio tetto in una piccola centrale elettrica e ho potuto constatare che ci sono dei problemi di cavi e di inverter.

    Un esempio ho dovuto mettere il cavo trifase della 380 w per avere un impianto di 7.2 kw. Oltre a 3 inverter, al posto di un inverter molto grande.

    Immagginate ai cavi che devono avere gli impianti da 5 gigahertz e quali cambine e quante di inverter, che se non dimensionati si scaldano et similia.

    Quando poi ho capito che gli inverter il doppio contatore nuovo enel e compagnia bella servivano a fare i conti, vi lascio immaginare cosa devono avere i grandi impianti a livello di struttura.

    Quello che ho caapito è che nessuno ha mai inventato un conserva energia, non sappiamo conservare energia, ci vogliono stanze di batterie per fare una cosa del genere, batterie di accumulo che si dovrebbero manutenere e cambiare negli anni molte volte. Non abbiamo incentato, quindi, un conserva energia economico, piccol etc tec. Detta alla nonno napoletano “a currenta” non la possiamo mettere nelle buste.

    Se fossimo liberi di poter sfruttare il sole in piena libertà molto dei problemi, vedi doppi contatori etc etc, non ci sarebbero, se le città potessero solo pagare le manutenzioni debli impianti, senza arricchire nessuno.

    Chi si vuole arricchire se ne frega sia del carbone che del solo, ma solo dei soldi.

    Urge, come sempre, un cambiamento delle coscienze e l'unica via è quella di cambiare la nostra, poi quella dei nostri figli. Un cambiamento di coscienza se pur nella fase finale diventa rapido ed accelerato, nella fase iniziale è una lenta crescita personale. Cambia temstesso per cambiarne altri.


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

    #133783
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    [quote1348729213=pasgal]
    Meno male sono riuscito ad entrare nel fotovoltaico con gli incentivi e tutto il resto, credo peròmche ci sia un altro problema di fondo, oltre a quello di difendere le grandi banche, dato che queste anche dal fotovoltaico hanno attinto, attingono sempre.

    Ho seguito di persona la trasformazione del mio tetto in una piccola centrale elettrica e ho potuto constatare che ci sono dei problemi di cavi e di inverter.

    Un esempio ho dovuto mettere il cavo trifase della 380 w per avere un impianto di 7.2 kw. Oltre a 3 inverter, al posto di un inverter molto grande.

    Immagginate ai cavi che devono avere gli impianti da 5 gigahertz e quali cambine e quante di inverter, che se non dimensionati si scaldano et similia.

    Quando poi ho capito che gli inverter il doppio contatore nuovo enel e compagnia bella servivano a fare i conti, vi lascio immaginare cosa devono avere i grandi impianti a livello di struttura.

    Quello che ho caapito è che nessuno ha mai inventato un conserva energia, non sappiamo conservare energia, ci vogliono stanze di batterie per fare una cosa del genere, batterie di accumulo che si dovrebbero manutenere e cambiare negli anni molte volte. Non abbiamo incentato, quindi, un conserva energia economico, piccol etc tec. Detta alla nonno napoletano “a currenta” non la possiamo mettere nelle buste.
    [/quote1348729213]
    Inizia a vedere qui da min 7.34


    #133785
    Pasquale Galasso
    Pasquale Galasso
    Amministratore del forum

    Riccardo ho visto ma sono due cose completamente differenti, una cosa è una batteria che si ricarica a mozione ed è utile ad una vettura. Un'altra è lo stipare il prodotto di 5 megawatt (ad esempio) per una notte intera, capace poi di far funzionare la fabbrica il giorno dopo mentre il sole ricarica le batterie.

    Che poi si ostacoli sempre la free energy non è una scoperta di oggi. Oggi ci danno poche possibilità per non inquinare, briciole, una di queste è il fotovoltaico familiare. Ora risulto tra i produttori alla Enel. So che non brucio carbone ne io, ne le altre famiglie che prendono il mio surplus di energia.


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

    #133784
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    [quote1348739237=pasgal]
    Riccardo ho visto ma sono due cose completamente differenti, una cosa è una batteria che si ricarica a mozione ed è utile ad una vettura. Un'altra è lo stipare il prodotto di 5 megawatt (ad esempio) per una notte intera, capace poi di far funzionare la fabbrica il giorno dopo mentre il sole ricarica le batterie.

    Che poi si ostacoli sempre la free energy non è una scoperta di oggi. Oggi ci danno poche possibilità per non inquinare, briciole, una di queste è il fotovoltaico familiare. Ora risulto tra i produttori alla Enel. So che non brucio carbone ne io, ne le altre famiglie che prendono il mio surplus di energia.

    [/quote1348739237]
    si intendevo appunto che se si bloccano nuove tecnologie, ad esempio per gli accumulatori…
    https://www.altrogiornale.org/news.php?extend.6464.7
    Quindi la lista del 1971 indica che i brevetti per i generatori fotovoltaici erano soggetti a revisione e possibile restrizione se con efficienza superiore al 20%. I sistemi di conversione dell'energia allo stesso modo erano soggetti a revisione e possibile restrizione se con efficienza di conversione “in eccesso del 70-80%”.


    #133786
    brig.zero
    brig.zero
    Partecipante

    [quote1348754254=pasgal]
    Meno male sono riuscito ad entrare nel fotovoltaico con gli incentivi e tutto il resto, credo peròmche ci sia un altro problema di fondo, oltre a quello di difendere le grandi banche, dato che queste anche dal fotovoltaico hanno attinto, attingono sempre.

    Ho seguito di persona la trasformazione del mio tetto in una piccola centrale elettrica e ho potuto constatare che ci sono dei problemi di cavi e di inverter.

    Un esempio ho dovuto mettere il cavo trifase della 380 w per avere un impianto di 7.2 kw. Oltre a 3 inverter, al posto di un inverter molto grande.

    Immagginate ai cavi che devono avere gli impianti da 5 gigahertz e quali cambine e quante di inverter, che se non dimensionati si scaldano et similia.

    Quando poi ho capito che gli inverter il doppio contatore nuovo enel e compagnia bella servivano a fare i conti, vi lascio immaginare cosa devono avere i grandi impianti a livello di struttura.

    Quello che ho caapito è che nessuno ha mai inventato un conserva energia, non sappiamo conservare energia, ci vogliono stanze di batterie per fare una cosa del genere, batterie di accumulo che si dovrebbero manutenere e cambiare negli anni molte volte. Non abbiamo incentato, quindi, un conserva energia economico, piccol etc tec. Detta alla nonno napoletano “a currenta” non la possiamo mettere nelle buste.

    Se fossimo liberi di poter sfruttare il sole in piena libertà molto dei problemi, vedi doppi contatori etc etc, non ci sarebbero, se le città potessero solo pagare le manutenzioni debli impianti, senza arricchire nessuno.

    Chi si vuole arricchire se ne frega sia del carbone che del solo, ma solo dei soldi.

    Urge, come sempre, un cambiamento delle coscienze e l'unica via è quella di cambiare la nostra, poi quella dei nostri figli. Un cambiamento di coscienza se pur nella fase finale diventa rapido ed accelerato, nella fase iniziale è una lenta crescita personale. Cambia temstesso per cambiarne altri.
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    … grazie per l'informazione … avevo dei dubbi :ummmmm: … e adesso ne ho la certezza … aspetterò … :bay:


    https://www.facebook.com/brig.zero

    #133787
    Pasquale Galasso
    Pasquale Galasso
    Amministratore del forum

    ma per il domestico non dovevi aspettare, il quarto conto economico ti rendeva la casa una piccola centrale elettrica senza spendere un soldo. Il cavo mi è costato 230 euro, cioè se li è presi l'ENEL. Gli inverter sono senza costi..


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

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