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Questo argomento contiene 877 risposte, ha 53 partecipanti, ed è stato aggiornato da Genio Genio 7 mesi, 2 settimane fa.

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  • #4437
    prixi
    prixi
    Amministratore del forum

    [quote1299248857=Richard]
    http://www.journal-of-nuclear-physics.com/?p=360
    “Egr. ing. Rossi
    in Italia, come forse saprà, si levano da tempo molte voci favorevoli al ritorno all’energia nucleare (da fissione naturalmente)
    http://www3.lastampa.it/politica/sezioni/articolo/lstp/391438/
    Le chiedo di impegnarsi affinchè possano essere eseguite in tempi brevi delle misure molto accurate e di lunga durata, a prova di contestazione e certificate dall’università di Bologna, in modo che anche la stampa nazionale di grande diffusione non possa più boicottare la notizia della sua scoperta.
    cordiali saluti”

    #
    Andrea Rossi
    March 3rd, 2011 at 6:18 PM

    “Dear Mr xxx:
    I am working 16 hours per day, together with a tremendous team of extremely good partners.
    We’ll do it, do not worry. We are doing it.
    Warm regards,
    A.R.”

    “Sto lavorando 16 ore al giorno con un team di collaboratori tremendi e bravissimi
    Ci riusciremo, non si preoccupi. Lo stiamo facendo.
    Calorosi saluti
    A.R.”

    [/quote1299248857]
    🙂
    .. Veronesi a parte


    "Il cuore è la luce di questo mondo.
    Non coprirlo con la tua mente."

    (Mooji - Monte Sahaja 2015)

    #4439
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    Fusione Fredda:
    “Va presa in considerazione”

    Traduzione di Daniele Passerini dell'intervista “Cold Fusion: “You have to embrace this”, di Mats Lewan pubblicata sulla rivista svedese Ny Teknik – La correttezza della traduzione è stata verificata dallo stesso Mats Lawen (che parla molto bene l'italiano) e dal dottor Giuseppe Levi del Dipartimento di Fisica e Infn dell'Università di Bologna.

    “Una nuova tecnologia che potrebbe risolvere i problemi energetici dell'umanità, va assolutamente presa in considerazione, almeno fino a che non possa essere respinta , così si è espresso il professore svedese Sven Kullander in una discussione scientifica sull'Energy-Catalyzer italiano.


    http://22passi.blogspot.com/2011/03/due-eminenti-fisici-svedesi.html


    #4440
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    Fusione fredda di A.Rossi sul Washington Times

    Cold fusion is the holy grail of energy generation. Achieving it would constitute a breakthrough of epic proportions, but wishing it won’t make it so. In light of Japan’s nuclear woes, the scientific community should approach the Focardi-Rossi enterprise with both healthy skepticism and a wary eye toward naysayers who would suppress rational inquiry. Let science be science and the chips fall where they will.

    Frank Perley is senior editor of opinion for The Washington Times.
    http://www.washingtontimes.com/news/2011/mar/17/nuclear-future-beyond-japan/

    LA fusione fredda è il santo graal della generazione di energia. Ottenerla sarebbe di proporzioni epiche, la comunita scientifica dovrebbe avvicinare la scoperta di Focardi-Rossi con scetticismo sano e un occhio diffidente verso oppositori che vorrebbero sopprimere la ricerca razionale
    http://www.washingtontimes.com/news/2011/mar/17/nuclear-future-beyond-japan/


    #4441
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    Le tecnologie ad energia libera
    Nei lontani anni intorno al 1880, le riviste commerciali delle scienze elettriche stavano predicendo “l’elettricità gratis” nel prossimo futuro. Incredibili scoperte riguardo la natura dell’elettricità stavano divenendo di dominio pubblico. Nikola Tesla stava dimostrando “l’illuminazione senza fili” (wireless lighting) ed altre meraviglie associate alle correnti ad alta frequenza. C’era eccitazione riguardo al futuro come mai prima. Entro 20 anni, ci sarebbero state automobili, aeroplani, film, musica registrata, telefoni, radio e macchine fotografiche pratiche. L’Età Vittoriana stava cedendo il passo a qualcosa di completamente nuovo. Per la prima volta nella storia, le persone comuni furono incoraggiate a prevedere un futuro utopistico, pieno di abbondanti trasporti e comunicazioni moderne, come lavoro, casa e cibo per ognuno. La malattia sarebbe stata sconfitta e così la povertà. La vita stava migliorando e adesso, ognuno si accingeva ad avere “un pezzo della torta”…
    http://buenobuonogood.wordpress.com/2011/03/03/le-tecnologie-ad-energia-libera/


    #4442
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    Risposta ad una domanda sulla sicurezza dei dispositivi E-Cat che stanno testando
    http://www.stampalibera.com/?p=13106
    Dear Mr …
    Our plants of 1 MW are made with series and parallels of 10 kW modules. Our 10 kW modules have been tested from 2 years and we have a deep knowledge of them. If the temperature or the pressure inside the apparatus goes critic we cut the hydrogen supply and cool down the E-Cat increasing the flow of water as much as necessary. Consider that we do not use radioactive materials and we do not produce rad waste, that a single module has a volume of about 1 liter and is very easy to cool down with water. Every module is controlled indipendently from the others and if one module has to be stopped the others can work.
    Warm regards,
    A.R.

    Caro Mr…
    i nostri impianti da 1mw sono fatti da moduli di 10kw messi in serie e parallelo. I nostri moduli da 10kw sono stati provati da due anni e li conosciamo molto bene. Se la temperatura o la pressione negli apparati diviene critica, tagliamo via lla fornitura di idrogeno e raffreddiamo il dispositivo aumentando l'acqua quanto basta. Consideri che non usiamo materiali radioattivi e non produciamo scorie radioattive, un singolo modulo ha un volume di 1 litro ed è molto facile da raffreddare con l'acqua. Ogni modulo è controllato indipendentemente dagli altri e se un modulo dev'essere bloccato gli altri continuano a funzionare.
    http://www.journal-of-nuclear-physics.com/?p=360


    #4443
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    http://22passi.blogspot.com/2011/03/notizie-dalla-grecia-attendibilita-in.html
    Notizie dalla Grecia sull'E-Cat

    Il giornale “Investor's World” ha pubblicato un articolo di due pagine sulla “rivoluzione energetica” dell'E-Cat nell'edizione di sabato 12 marzo. Questa è la seconda volta che la “fusione fredda” arriva sui mass media greci, dopo il servizio di 3 minuti sulla Tv nazionale NET Tv.

    Le novità che risultano da questo articolo sono:

    * il mercato è già informato e c'è chi sostiene che si tratti di un “punto di svolta”;
    * la produzione industriale è iniziata;
    * il prof. Christos Stremmenos è socio della Defkalion;
    * una presentazione della scoperta scientifica e del dispositivo per la comunità scientifica greca e i ministeri si svolgerà probabilmente entro marzo [ndr. la notizia di una presentazione pubblica è stata categoricamente smentita ieri dallo stesso Rossi];
    * Defkalion ha 200 milioni di euro di investimenti – metà dei quali andrà in royalties (probabilmente all'inventore, l'ingegner Rossi);
    * una vecchia fabbrica in Xanthi (Grecia) è già stata acquistata e lì si svolgerà il collaudo ufficiale dell'impianto da 1 MW;
    * il dispositivo avrà un costo di 3.000-3.500 euro, l'inverter (per la produzione di energia elettrica da energia termica) circa 500-900 euro, il costo annuo per la produzione di 20 kW sarà pari a € 1.300 [ndr. il costo qui riportato del dispositivo è incongruo, non vorrei si reiferisse ad una sorta di canone (annuo?) di leasing]
    * Defkalion prevede di richiedere alla RAE (Autorità di Regolamentazione Per l'energia) di essere inclusa nel programma “energia rinnovabile”.


    #4444
    prixi
    prixi
    Amministratore del forum

    🙂


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    (Mooji - Monte Sahaja 2015)

    #4446

    Anonimo

    http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/energia_e_ambiente/11_marzo_29/foglia-artificiale-energia-francesco-tortora_c20e2f38-59f5-11e0-b755-6c1c80e280c5.shtml

    l'energia prodotta è ben 10 volte superiore a quella della fotosintesi naturale
    Energie alternative: creata la «foglia» artificiale. «Riscalda da sola una casa»
    Sviluppata dagli scienziati del Mit potrebbe rivoluzionare il settore soprattutto nei Paesi in via di sviluppo
    l'energia prodotta è ben 10 volte superiore a quella della fotosintesi naturale..
    RIPRODUZIONE RISERVATA


    #4447
    prixi
    prixi
    Amministratore del forum

    Le 5 idee di Rubbia per l'energia del futuro

    Continua l'emergenza in Giappone e il mondo si chiede se valga la pena fidarsi ancora del nucleare. Ecco le alternative del premio Nobel italiano

    A due settimane dalla prima esplosione a uno dei reattori della centrale nucleare, la situazione nella prefettura di Fukushima non accenna a migliorare. Il livello di radiazioni continua a crescere in modo preoccupante, attorno al reattore 2 si sarebbe raggiunta la terrificante quota di 1000 millisievert l’ora, sufficiente per determinare alterazioni temporanee dell’emoglobina. Stamattina il governo ha ammesso che le radiazioni a Fukushima sono fuori controllo, e mentre la terra continua a tremare (stamattina altro terremoto da 6,5 gradi), sale la proeccupazione per la contaminazione dei bacini idrici.

    E mentre il New Scientist sostiene che le concentrazioni di cesio e iodio radioattivi sono paragonabili al peggior disastro nucleare della storia, quello di Chernobyl, in tutto il mondo (Italia compresa) i governi fanno autoanalisi sull’impiego di energia nucleare e sulla sicurezza delle centrali già operanti.

    È una dinamica macabra, ma inevitabile: come in una perversa borsa energetica, in occasione di disastri nucleari (o petroliferi, vedi quello Bp), la quotazione delle energie rinnovabili si impenna. Se prima di Fukushima gli scettici levavano i propri megafoni per raccontare che le energie alternative non sarebbero competitive, ora sembra che il mondo non abbia mai avuto tanto bisogno di nuove idee (e di fondi per realizzarle). In realtà, di idee coraggiose e promettenti in campo energetico ne escono di nuove ogni settimana, basti pensare alla ricerca nel solare che sta attualmente esplorando innumerevoli approcci e soluzioni differenti.

    Carlo Rubbia, premio Nobel per la fisica e uno dei più preziosi cervelli fuggiti (anche se sarebbe meglio dire cacciato), dopo aver lasciato lo Stivale per andare a costruire le sue centrali solari termodinamiche in Spagna, da poco è coinvolto nell’attività dell’ Institute for Advanced Sustainability Studies (Iass) di Postdam, in qualità di direttore scientifico. Iass è stato recentemente citato nel rapporto The Global “Go-To Think Tanks” 2010, come miglior Think Tank inaugurato negli ultimi 18 mesi. E non a sproposito, oltre ad occuparsi di impatto climatico e sostenibilità, Iass punta il grosso delle energie sul settore Cluster E3 (Earth, Energy and Environment). Cluster E3 opera sotto la diretta responsabilità di Carlo Rubbia e, oltre a proporre la costruzione di centrali nucleari al torio (come racconta sul Corriere della Sera del 28 marzo) sta lavorando a 5 idee per offrire un’alternativa a idrocarburi e nucleare.

    Idea 1: Trasporto di energia a lunghe distanze attraverso linee di cavi superconduttori
    Uno dei problemi principali delle energie rinnovabili consiste nel fatto che gli impianti di produzione sono spesso situati lontano dai centri abitati o comunque dai conglomerati urbani che potrebbero usufruirne. C’è bisogno di un sistema sicuro per trasportare energia elettrica su lunghe distanze, minimizzando la dispersione energetica lungo il tragitto.

    I normali sistemi di trasmissione (a corrente alternata) avrebbero una dispersione troppo alta per essere impiegati in questo settore, di conseguenza la ricerca si è concentrata finora sui sistemi di trasmissione Hvdc (High Voltage Direct Current). L’Iass sta studiando come sviluppare sistemi di trasmissione in corrente continua alternativi agli Hvdc basati sull’impiego di superconduttori. “ I superconduttori,” si legge infatti nella presentazione ufficiale: “ grazie all’assenza di una resistenza Ohmica, sono caratterizzati da perdite elettriche pari esattamente a zero”.

    Attualmente il team di ricerca sta testando diversi materiali superconduttori, dai più comuni (leghe di Niobio-Titanio, Boruro di Magnesio) ai superconduttori ad alta temperatura. L’obiettivo è di fabbricare a breve un prototipo della lunghezza di 1.000 km.

    Idea 2: Concetti avanzati nel campo dei sistemi solari a concentrazione
    A differenza degli impianti fotovoltaici, gli impianti solari a concentrazione producono energia elettrica a partire dall’ energia termica solare. Attraverso un sistema di specchi parabolici, la luce viene concentrata ad altissime temperature su di un tubo ricevitore nel quale è contenuto un fluido termovettore. Questo fluido concentrerà così alte temperature che verranno utilizzate per produrre vapore e conseguentemente energia elettrica. Il lavoro di Iass in questo campo si concentra sulla ricerca di un mezzo tampone che permetta di ottimizzare il trasporto di calore dagli specchi parabolici all’impianto di produzione di energia elettrica. L’obiettivo finale sarebbe quello di favorire l’installazione di questo tipo di impianti anche in zone come quelle desertiche, dove l’acqua scarseggia. Iass non nega che un simile miglioramento potrebbe trovare terreno fertile nell’ambito del monumentale progetto Desertec, che punta a trasformare parte del Sahara in un’enorme centrale solare.

    Idea 3: Combustione di metano senza produzione di CO 2
    Il metano è un gas naturale abbondante e sufficientemente economico per essere utilizzato in grandi quantità. Lo puoi bruciare come qualsiasi altro combustibile, ottenendo calore e rilascio di CO 2. Oppure, lo puoi sottoporre a temperature elevatissime (1.600 gradi centigradi) e dissociarlo, in parole povere: scindere le sue molecole in atomi di carbonio e idrogeno. Il Think Tank di Rubbia si sta concentrando su quest’ultima possibilità, obiettivo: convertire, senza emettere CO 2, il metano in idrogeno e carbonio e renderli utilizzabili in altri processi. “ Sarà possibile sviluppare elaborate tecniche per convertire i gas naturali in idrogeno sfruttando un appropriato ciclo termodinamico, usando scambiatori di calori, ma con un’emissione di CO 2 risultante pari a zero o poco più”, si legge nel sito: “ Combinando poi l’idrogeno liberato con la CO 2 è possibile produrre combustibili liquidi”.

    Anche il carbonio risultante dalla dissociazione potrebbe essere utilizzato, ad esempio, in altri processi industriali come la produzione di pneumatici.

    Idea 4: Riciclare CO 2 per la produzione di metanolo
    L’idea 3 apre la strada a un’altra possibiltà: riciclare la CO 2 derivante dai processi industriali, e altrimenti rilasciata nell’atmosfera, combinandola con l’idrogeno derivante dalla dissociazione del metano. Da questa combinazione sarebbe infatti possibile ottenere metanolo, un composto utilizzato come solvente, reagente industriale e combustibile. In questo modo sarebbe possibile sequestrare CO 2 e riutilizzarla prima di espellerla di nuovo nell’atmosfera. Qualcuno ha fatto notare che, dal momento che la dissociazione necessità di energie elevate, il suo impiego porterebbe comunque ad emissioni di CO 2. Ma Da Iass arrivano rassicurazioni a questo proposito: l’inquinamento in questa fase del processo verrà minimizzato.

    Idea 5: Le proprietà dei clatrati di metano
    Si stima che nel mondo le riserve di gas naturale ammontino a quasi 500 gigatonnellate. Ma esistono riserve molto più grandi di gas naturale su questo pianeta, ma anche molto meno accessibili. Parliamo delle molecole di metano attualmente ingabbiate nei clatrati (delle specie di gabbie molecolari fatte d’acqua) e sepolti nei fondali oceanici, lacustri o nel permafrost delle regioni più fredde. Non si sa quanto questo tesoro naturale sia ricco, alcuni parlano di 10mila gigatonnellate, altri si spingono oltre i 70mila. Quello che si sa è che attualmente non esiste un metodo per estrarre efficacemente questa risorsa, ma potrebbero rendersi disponibili con l’aumentare della temperatura terrestre. Iass vuole studiare come sfruttare questa possibile risorsa, accoppiandola magari alle idee 3 e 4.

    http://tecnologia.tiscali.it/articoli/rubriche/wired/11/03/le-5-idee-di-rubbia-soluzioni-energia.html?news_wired

    … a quanto pare, considerando tutti i post che mettiamo su questo topic, abbiamo solo l'imbarazzo della scelta 🙂


    "Il cuore è la luce di questo mondo.
    Non coprirlo con la tua mente."

    (Mooji - Monte Sahaja 2015)

    #4448
    kingofpop
    kingofpop
    Partecipante

    peccato che siamo tanto indietro da non poter sfruttare qualcosa di molto utile che sta nel cosmo..peccato davvero


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