Fringe

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  • This topic has 16 partecipanti and 31 risposte.
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  • #114888
    farfalla5farfalla5
    Partecipante

    Ragazzi mi sto appassionando a Fringe…
    vi riporto la recensione del forum:

    Recensione a cura di Barzo

    Fringe potrebbe diventare, ancor più di Lost, la serie simbolo di una nuova generazione; è certamente un lavoro che ha avuto la necessità, ma anche il merito di salire sulle spalle dei Giganti, serie antesignane che non sto qui a citare perché già conoscerete a menadito le varie critiche. Ma il merito di J.J. Abrams è proprio quello di saper cogliere e portare a maturazione l’interesse dell’inconscio collettivo post-Matrix. Non è possibile quantificare il suo successo in base ai dati auditel (tanto per citare il momento più toccante del Pilot: “”La verità è che sono dati obsoleti”) , perché chi fruirà di quest’opera sarà principalmente il popolo web 2.0, il popolo dell’anti-TV. Le tematiche portate avante da JJ e soci, attraverso le indagini da parte di quello che immagino diverrà il nucleo operativo della “Scienza di confine” , sono legate al risveglio delle coscienze. Esperienze OBE, viaggi astrali, alterazione degli stati di coscienza, comunicazioni extra-corporee e, soprattutto, la consapevolezza di non poterci più considerare più come persone indipendente e libere di vivere nel mondo: siamo semplici e ignare cavie degli esperimenti di qualcuno.

    Il terzetto della squadra speciale “Fringe” è ben congegnato: un’attrice bella e interessante (Olivia Dunham), un attore giovane e brillante (Peter Bishop), ed uno più anziano e di grande spessore (il Dr. Walter Bishop, padre di Peter). Già dal Pilot si sente puzza di trame “Lostiane” apparentemente semplici ma in realtà la punta di un intricatissimo iceberg narrativo.

    Questo “Fringe” non è un semplice prodotto, è ancora una volta la descrizione di una paura universale, quella di essere sotto il perenne controllo di qualcuno: la Dharma che controllava le vite dei Losties è ora sostituita da una fantomatica Massive Dynamic, ancor più temibile in quanto il suo laboratorio scientifico sembra essere l’intero globo terracqueo (interessante teoria che sembra avvalorare le migliaia di Forum online che trattano queste tematiche: e un chiaro richiamo alle scie chimiche è il pannello pubblicitario della Massive Dynamic che appare in una scena).

    Il pubblico di Fringe si amplierà sicuramente: non ci saranno esclusivamente i soliti fan di Abrams, attratti dalla poetica caratteristica del genio di New York; gli elementi tipici ci sono tutti, dall’incidente aereo iniziale (questa volta l’aereo atterra sano e salvo, ma i passeggeri fanno tutti una brutta fine), al conflitto edipico, all’interesse per gli studi scientifici (in particolare la chimica) degli anni ’70 che hanno portato, fra l’altro, alla sintetizzazione di droghe per l’alterazione –e quindi l’ampliamento- della coscienza.

    Il Pilot inizia a lanciare esche agli spettatori, costringendoli alla settimanale dipendenza nei confronti di questa nuova, intrigante ed intricata invenzione sci-fi. Detrattori ce ne saranno, purtroppo il mondo è sempre pieno di persono poco disposta a meravigliarsi e lasciarsi coinvolgere; detrattori che, preferendo rimanere ancora coi piedi per terra, si guarderanno bene dal lasciarsi trasportare oltre i confini che ci separano dall’irrazionale… Ma a loro dedico nuovamente la citazione portante della serie: La verità è che siete obsoleti!.


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #114887
    ezechiele
    Partecipante

    Mr. Rouge…

    Transmission a me funziona piuttosto bene…

    Mes me lo avevi detto tu nè?


    #114889
    Carlez
    Bloccato

    Fringe arriva in Italia
    La serie creata da JJ Abrams andrà in onda su Steel Sci Fi da fine gennaio

    Sci Fi presenta in anteprima per l'Italia Fringe, il nuovo serial televisivo ideato e co-prodotto da J.J. Abrams, che si prepara a sbarcare in Prima TV nello spazio dedicato alla fantascienza e all’ignoto su Steel (Premium Gallery sul DTT) a partire dal 31 gennaio 2009 alle 21:00 (replica il giorno dopo alle 16:45) con l’episodio pilota di due ore e poi ogni sabato con un episodio in prima serata.

    La serie ha esordito negli Stati Uniti lo scorso settembre, guadagnando l’attenzione di oltre 9 milioni di telespettatori. Creato dal team che ha realizzato Mission Impossibile: III, Alias e sta lavorando al nuovo Star Trek,ovvero J.J. Abrams, Roberto Orci e Alex Kurtzman, e prodotto da Jeff Pinkner e Bryan Burk, Fringe esplora la sottile linea che separa la realtà dal mondo dell’ignoto.

    Quando il volo internazionale 627 atterra all’aeroporto di Boston con tutti i passeggeri e i componenti dell’equipaggio morti, l’agente speciale dell’FBI Olivia Dunham (Anna Torv) è chiamata per risolvere il caso. La ricerca la porterà a chiedere l’aiuto del Dott. Walter Bishop (John Noble), una sorta di scienziato geniale e multidisciplinare. C’è solo un problema: il Dott. Bishop è rinchiuso da 20 anni in un istituto di igiene mentale e l’unica possibilità per farlo uscire è chiedere l’aiuto del figlio dello scienziato, Peter Bishop (Joshua Jackson). Con l’appoggio dell’agente Phillip Broyles (Lance Reddick), il trio scoprirà che ciò che è accaduto in quel fatale volo è solo un piccolo tassello di una più grande e sconvolgente verità.

    Attualmente Steel sta trasmettendo numerose serie di fantascienza, tra cui Star Trek serie classica rimasterizzata, Supernatural, Donna bionica, Heores, Spazio: 1999. A febbraio partiranno anche UFO e la seconda stagione di Sarah Connor Chronicles.


    #114890
    skorpion75
    Partecipante

    interessante articolo su Fringe….e verso la fine accenna anche a lost

    http://thesynopticon.blogspot.com/2009/05/shift.html


    #114891
    farfalla5farfalla5
    Partecipante

    [quote1242637043=skorpion75]
    interessante articolo su Fringe….e verso la fine accenna anche a lost

    http://thesynopticon.blogspot.com/2009/05/shift.html
    [/quote1242637043]

    Grazie Skorpion… !heart


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #114892
    mudilas
    Partecipante

    faccio molta fatica ad appassionarmi a qualsiasi cosa, e ragazzi è un mio sero limite…la mia passione rimane l'espressione del mio vero io…


    #114893
    farfalla5farfalla5
    Partecipante

    Io lo sto guardando, tutte le volte che dr Bishop parla della scienza ai confini dell' impossibile penso al nostro Rich…sarebbe pane per i suoi denti :hehe:

    ecco anche Maurizio Baiata ha scritto un articolo:

    “Il Tredicesimo Apostolo”: gli X Files sono anche Italiani
    12 gennaio 2012 di Maurizio Baiata
    Da tre settimane sto seguendo la prima stagione della serie americana “Fringe”, inedita per gli schermi televisivi italiani, grazie a un graditissimo e inatteso regalo natalizio, un cofanetto contenente sette dvd per un totale di 20 episodi. Quasi ogni sera, mi attende la visione frenetica di due episodi, in lingua originale e senza sottotitoli, per 100 minuti (a parte il “pilota” di 81) artigliato al televisore.

    Definita dai suoi creatori J.J. Abrams, Alex Kurtzman e Roberto Orci una serie di science fiction, “Fringe” in realtà non usa il linguaggio della fantascienza, l’immaginazione sfrenata imbrigliata in un canovaccio di sola invenzione. [u]“Fringe” è giornalismo investigativo alle prese con fenomeni che le scienze di frontiera studiano da molti anni. Che se ne occupasse la TV era accaduto con “X-Files”, dove, a un certo punto, si sarebbe pur giunti al nocciolo della questione:[/u] “Sappiamo che di più non è dato sapere” e Chris Carter se ne è reso conto, sospendendosi a mo’ di marionetta davanti alla cortina fumogena dell’ignoto da non poter più raccontare.

    Se le ragioni sono molte, vale ancora continuare a indagare. Non c’è dubbio, Scully e Mulder hanno fatto tutto il possibile, ma il muro di gomma non si è liquefatto. Per ottenere questo risultato ci voleva qualcos’altro: “Fringe”. Non mi permetterei mai di anticiparne i contenuti e, soprattutto, quanto di nuovo di quel mondo del paranormale (vissuto da ognuno di noi ovunque nel mondo, ma nelle mani di strutture che di esso nulla lasciano trapelare) sto apprendendo. Questa serie americana, giunta alla quarta stagione e della quale non so chi abbia acquisito i diritti per l’Italia, rivela molto di più.

    Claudia Pandolfi e Claudio Gioè, protagonisti de “Il Tredicesimo Apostolo” (Foto: Taodue)
    Altrettanto fa “Il Tredicesimo Apostolo”. Non mi attendevo di apprendere del nuovo da una serie italiana e invece sta accadendo e, per giunta, in prima serata, dove il mistero se passa lo fa nelle maglie extrafini di contenitori giornalistici e scientifici in cui l’ultima parola viene solitamente lasciata alle posizioni scettiche.

    Invece, nell’arco dei primi quattro episodi de “Il Tredicesimo Apostolo” sin qui trasmessi da Canale 5, per la prima volta dall’avvento del colore nel nostro Paese la fiction si avventura su territori inesplorati e, al momento, visti nell’ottica dell’indagine che non tira conclusioni tranquillizzanti e narcotizzanti. Due gli elementi da segnalare rispetto allo straordinario successo di avvio di questa serie. Che il pubblico italiano l’abbia scelta riservandole altissimi ascolti, nonostante gli argomenti inerpicati su sentieri scoscesi e persino insidiose sabbie mobili. E la narrazione, di storie come avviene in “Fringe” fra loro collegate e intersecate, che non lascia dubbi: se si indagano misteri e fenomeni che sfuggono alla nostra comprensione razionale, si intuisce chiaramente che dietro a tali fenomeni si cela altro ed è proprio questo “altro” che siamo invitati a scoprire.

    Anche in questo si dirà, “ma è solo fiction” o, più impietosamente, “sono solo bufale”. Sono pronto a scommettere che “Il Tredicesimo Apostolo” è già oggetto di interesse non solo del grande pubblico (questo lo indicano i ratings), ma di chi questi fenomeni e questi studi osteggia, tenta di demolire, o gestire a suo vantaggio.

    Basta leggere alcune sfumature nei primi episodi. Non mi soffermo sulla classe dei protagonisti, Claudia Pandolfi e Claudio Gioè e di un cast sempre di tutto rispetto (come Laura Glavan, la Saturnia protagonista di “6 Giorni sulla Terra” di Varo Venturi) ma su come la produzione, la regia, la sceneggiatura, anche il network che la mette in onda, abbiano già vinto una scommessa grandiosa, contro l’ignoranza, l’oscurantismo religioso, la scienza dogmatica e tutte quelle forze che in un modo o nell’altro li foraggiano.

    In questo, tutto sembra persino superare l’intento del regista italiano Alexis Sweet, qui riportato: “Per raccontare Il Tredicesimo Apostolo – spiega – è necessario partire da una premessa: volevamo fare una serie nuova e coraggiosa… nuova in quanto sapevamo di collocarla in un panorama televisivo come quello italiano dove sarebbe stata la prima serie a trattare l’argomento del paranormale in maniera approfondita e coraggiosa perché abbiamo voluto creare e soddisfare aspettative di un pubblico molto vasto come quello di Canale 5 ancora non abituato a questo tema”.

    Accennavo però alle sfumature in alcuni passaggi chiave. Nel corso di ogni indagine, che a condurla sia l’agente dell’FBI o dei RIS, un teologo o una psicoterapeuta (come ne “Il Tredicesimo Apostolo”) quando si sta per arpionare la verità, l’ostacolo che impedirà il suo completo svelarsi è rappresentato dal “Potere”, che si incarna nella figura dell’alto prelato, dello scienziato, del Gran Maestro di una loggia, o del militare di alto grado.

    Per ora, la serie prodotta dalla Taodue, ci ha mostrato e non solo tra le righe tre espressioni di questo potere. Per la quarta, aspettiamo.

    Maurizio Baiata, 12 Gennaio 2012


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #114894
    Spiderman
    Partecipante

    Sembrerebbe interessante sto [link=http://www.piratestreaming.com/serietv/il-tredicesimo-apostolo–il-prescelto-.html]”tredicesimo apostolo”[/link] :hehe:


    #114895
    prixiprixi
    Amministratore del forum

    [quote1326486157=Spiderman]
    Sembrerebbe interessante sto [link=http://www.piratestreaming.com/serietv/il-tredicesimo-apostolo–il-prescelto-.html]”tredicesimo apostolo”[/link] :hehe:
    [/quote1326486157]
    si … sembrerebbe “un tipo apostolo” 😀


    "Il cuore è la luce di questo mondo.
    Non coprirlo con la tua mente."

    (Mooji - Monte Sahaja 2015)

    #114896
    farfalla5farfalla5
    Partecipante

    Ho visto 4 puntate di questa serie: Il tredicesimo apostolo…ve lo consiglio.


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

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