Georges Ivanovič Gurdjieff

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Questo argomento contiene 56 risposte, ha 14 partecipanti, ed è stato aggiornato da  ezechiele 10 anni, 9 mesi fa.

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  • #118806
    brig.zero
    brig.zero
    Partecipante

    … qui … si parla di quarta via … quindi, la via dell'osservatore …(schizofrenia indotta … oltre …) che è oltre la dualità … :si:
    vi consiglio di leggere: oltre l'illusione dalle apparenze alla realtà … prima di fare altre letture … altrimenti potrebbero essere pericolose … e già, devo dire ad onore del vero … che questa lettura … mette la mente in difficoltà … e non poco … per l'uomo comune.
    😉


    https://www.facebook.com/brig.zero

    #118807

    Xeno
    Partecipante

    Ed infatti,la frase in questione, presa da Frammenti di un insegnamento sconosciuto di Ouspensky,ha più senso se non escludiamo dal contesto questa frase di Gurdjieff:

    [color=#993399]La terza forza è una proprietà del mondo reale. Non possiamo vedere i fenomeni come manifestazioni delle tre forze, perché nei nostri stati soggettivi di coscienza il mondo oggettivo sfugge alle nostre osservazioni. Se potessimo vedere la manifestazione di tre forze in azione, vedremmo allora il mondo com'è.[/color]
    :!


    #118808
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    oppure, due si scontrano e producono il risultato????


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #118798

    Xeno
    Partecipante

    [quote1290267288=farfalla5]
    oppure, due si scontrano e producono il risultato????
    [/quote1290267288]
    Ehm anche… ma non proprio; è detta forza neutralizzante o conciliante.

    Per esempio farina ed acqua formano il pane [u]MA[/u] solo se interviene quella forza in questo caso chiamato fuoco
    Altrimenti hai sì unito due elementi che danno un risultato (poltiglia impasto) ma non il pane.
    Quì il discorso lo si può allargare se si vuole:
    Il bambino A ed il bambino B quando si incontrano (scontrano) nasce un litigio C (effetto)
    Quale può essere per esempio la terza forza in questo caso?

    Sarà quella forza la quale permette che C non avvenga ma anzi permetta ad A e B di stare insieme.


    #118809

    Nuzzi
    Partecipante

    [quote1290278847=NEGUE72]

    Padre, Figlio e Spirito santo….

    [/quote1290278847]

    mmm… non capisco dove padre figlio e spirirto santo siano 3 forze in opposizione tra loro…. a me sembra che anzi siano la stessa cosa no?

    mi sembra che il testo dica esplicitamente che le tre forze sono in opposizione quindi non ha senso parlare id incontro di 2 forze che ne generano una terza…perchè li la contrapposizione c'è ma è fra due forze non fra tre…


    #118810

    Xeno
    Partecipante

    [quote1290295474=Nuzzi]
    [quote1290278847=NEGUE72]

    Padre, Figlio e Spirito santo….

    [/quote1290278847]

    mmm… non capisco dove padre figlio e spirirto santo siano 3 forze in opposizione tra loro…. a me sembra che anzi siano la stessa cosa no?

    mi sembra che il testo dica esplicitamente che le tre forze sono in opposizione quindi non ha senso parlare id incontro di 2 forze che ne generano una terza…perchè li la contrapposizione c'è ma è fra due forze non fra tre…

    [/quote1290295474]

    Ed infatti la terza forza fa da catalizzatrice :

    Padre, Figlio e Spirito Santo, le tre forze che hanno dato vita all'Universo.
    Il Padre, il Creatore, è la forza attiva.
    Il Figlio, che si è fatto uomo, è la forza passiva.
    Lo Spirito Santo, che media tra il divino ed il carnale è la forza mediatrice.

    Tornando alla legge del tre:
    in pratica non è l'incontro delle due forze che genera la terza,ma il “subentro” della terza fra le due permette l'esistenza di

    In oriente abbiamo:
    Yin – Yang – Tao—–>Universo

    In conclusione, è proprio la terza forza che è difficile da individuare come dice Gurdjieff; ma essa c'è ed esiste.


    #118811
    giusparsifal
    giusparsifal
    Partecipante

    [quote1290302713=Nuzzi]


    mi sembra che il testo dica esplicitamente che le tre forze sono in opposizione
    [/quote1290302713]

    La soggettività è sempre dominatrice:
    Tu pensa che quel che per te è “esplicito” per me non lo è… In quella frase avevo capito che c'erano “tre forze differenti o opposte”, nel senso di tre forze “differenti” o di tre forze “opposte”.
    Non necessariamente opposte, quindi, anche solo differenti…


    #118813

    Nuzzi
    Partecipante

    [quote1290302365=Xeno]
    Ed infatti la terza forza fa da catalizzatrice :

    Padre, Figlio e Spirito Santo, le tre forze che hanno dato vita all'Universo.
    Il Padre, il Creatore, è la forza attiva.
    Il Figlio, che si è fatto uomo, è la forza passiva.
    Lo Spirito Santo, che media tra il divino ed il carnale è la forza mediatrice.

    Tornando alla legge del tre:
    in pratica non è l'incontro delle due forze che genera la terza,ma il “subentro” della terza fra le due permette l'esistenza di

    In oriente abbiamo:
    Yin – Yang – Tao—–>Universo

    In conclusione, è proprio la terza forza che è difficile da individuare come dice Gurdjieff; ma essa c'è ed esiste.

    [/quote1290302365]

    E' una risposta suggestiva.
    Però mi rimangono dei dubbi:

    Se due forze sono in opposizione, opposte, quando si scontrano possono accadere tre cose:

    1- Se sono di pari intensità si annullano, la loro risultante è zero.

    2- Se A è più intensa di B allora si avrà come risultante la forza A ma meno intensa di prima dello scontro.

    3- Viceversa di 2

    Non è mai contemplata una terza forza diversa da A e B a meno di non considerare lo zero una forza., In quel brano Gurdjeff dice che la forza “C” (la terza) non è solo diversa, ma opposta ad A e B che comunque sono opposte fra loro.
    Ora, ammesso che questo sia possibile mi sorge un quesito:
    Che senso avrebbe l'esistenza di una forza che media fra due forze opposte?
    Due forze opposte si scontrano, entrano in contatto, che necessità hanno di un mediatore?

    Il tai ji, il simobolo dello yin e dello yang, a mio parere dice proprio questo.
    Non ci sono tre forze, il simbolo è chiaro, il cerchio ha due colori, non tre.
    Poi il tao non è la conseguenza dello yin e dello yang, non è il mediatore fra yin e yang, yin e yang sono già indossulibilmente legati, per costituzione, non gl iserve nessuno che medi fra loro.
    A ben vedere il tao è la madre dello yin e dello yang. L'uno che si manifesta in un due apparente. Che ci frega del tre?

    In numerologia cinese dall'uno, il perfetto, si passa al due, l'esistenza che appunto incarna le due forze opposte, le quali generano il 3 (simbolo del cielo ed emanazione dell Yang) e il 4 (simbolo della terra ed emanazione dello Yin). Il tre non è una terza forza, è emanazione di uno dei due aspetti del 2.

    Riassumendo: o ammettiamo che lo zero sia una forza, ma dobbiamo porci il problema di come possa lo zero essere opposto contemporaneamente ad A e B (che già sono opposti fra loro), oppure non riesco ancora a spiegarmi come possano esistere tre forze distinte e opposte le une con le altre.

    P.s. mi è venuto in mente che in matematica l'opposto di zero è zero, e che fislosoficamente lo potremo definire infinito come opposto di zero. In entrembi i casi il problema di come possa “Zero” o “infinito” essere opposto ad A e B rimane.

    Passo volentieri la patatona bollente.


    #118812

    Nuzzi
    Partecipante

    [quote1290304016=giusparsifal]
    [quote1290302713=Nuzzi]


    mi sembra che il testo dica esplicitamente che le tre forze sono in opposizione
    [/quote1290302713]

    La soggettività è sempre dominatrice:
    Tu pensa che quel che per te è “esplicito” per me non lo è… In quella frase avevo capito che c'erano “tre forze differenti o opposte”, nel senso di tre forze “differenti” o di tre forze “opposte”.
    Non necessariamente opposte, quindi, anche solo differenti…

    [/quote1290304016]

    Quella “o” è in effetti molto particolare.
    Ci avevo riflettuto un po' e mi ero chiesto: perchè dire “differenti o opposte”?
    Differente e opposto hanno significati molto lontani, dire che una cosa è differente è molto diverso che dire che è opposta!
    Quindi mi sono detto: siccome “opposto” è più preciso di “differente” (perchè due cose opposte sono di certo differenti mentre due cose differenti non necessariamente sono opposte) allora preferisco prendere quello come idea di Gurdjeff. Quindi le forze le ho pensate opposte.
    Però è ovvio che tu possa assumere come migliore leggere la frase con “differente”, in questo caso la mia domanda è completamente inutile 🙂


    #118814

    Xeno
    Partecipante

    Attiva, passiva,neutra sono dei nomi. Queste tre forze sono tutte attive; ci appaiono attive, passive o neutre quando entrano in relazione fra di loro.
    [quote1290341487=Nuzzi]
    Che senso avrebbe l'esistenza di una forza che media fra due forze opposte?
    Due forze opposte si scontrano, entrano in contatto, che necessità hanno di un mediatore?[/quote1290341487]

    Infatti non necessariamente.
    Il tuo discorso segue una logica matematica algebrica mentre è più quantistica la cosa.

    Prendiamo questo esempio:
    Ogni volta che metto un seme dentro un vaso di terra ottengo una pianta.
    Questo non è sempre vero.
    Potremmo semplicemente avere un seme mischiato con della terra (effetto)
    Laddove come risultante abbiamo una pianta entra in gioco un X (terza forza) che ha permesso questo.
    Sta a noi capire qual'è il fattore X che ha dato questa risultante (pianta)

    Oppure si può andare a ritroso:
    Abbiamo una risultante (pianta),si cerchi a questo punto,di risalire a cosa ha determinato ciò (tre forze)

    Tornando al tuo discorso di zero matematico,la pianta è lo zero (l'equilibrio delle tre forze)

    Poniti questa domanda:
    Perchè ogni volta che metto un seme (attivo) nella terra (passiva) non ottengo sempre una pianta?
    Per forza dirai tu ci vuole l'acqua.
    Ma spesso anche se metti l'acua non la ottieni
    Come mai?
    Perche serve quel quid che equilibria il tutto e determina la pianta.
    (e bada bene ogni pianta è diversa e serve l'esatta x per essa)


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