Giù le mani dai bambini

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Questo argomento contiene 133 risposte, ha 20 partecipanti, ed è stato aggiornato da Quantico Quantico 8 anni, 9 mesi fa.

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  • #59640

    Anonimo

    http://www.beppegrillo.it/2012/05/brindisi_cui_prodest/index.html

    Brindisi, cui prodest?

    Istituto Morvillo-Falcone, Brindisi. Una bomba formata da tre bombole di gas esplode. Una ragazzina morta, una gravissima, altri sei studenti feriti. Oggi, nel ventennale della strage di Capaci, a Brindisi era attesa una carovana anti-mafia proveniente da Roma. Coincidenze? Io ho smesso di crederci da tempo, da quando ho visto da bambino per la prima volta Andreotti in televisione. Ancora una volta non siamo stati in grado di proteggere i nostri ragazzi. Gli italiani lo pensano e io lo dico: da tempo ci si aspettava una bomba come questa, era nell'aria elettrica come prima di un temporale.
    Le indagini ci diranno chi sono i colpevoli. La prima pista è quella della criminalità organizzata. Io spero che siano trovati i delinquenti che l'hanno collocata e i mandanti. Soprattutto i mandanti. Le stragi, e questa poteva esserlo se l'esplosione fosse avvenuta pochi minuti più tardi con l'arrivo di altri pullman di studenti, in Italia hanno sempre avuto colpevoli, ma non mandanti. Da piazza Fontana, alla stazione di Bologna, a piazza della Loggia, a Capaci, a via D'Amelio. Gli Spatuzza sono in galera, ma chi li ordinò è ancora a piede libero.
    Questa bomba ricorre in un periodo storico molto simile a quello del '92/'93. Furono le bombe del Pac di Milano, dei Georgofili a Firenze allora a precipitarci in un ventennio infame di cui stiamo pagando le conseguenze e a impedire ogni cambiamento. Spero che Brindisi, che segue l'attentato a Adinolfi a Genova, non sia l'inizio di una militarizzazione del territorio, di leggi speciali, di neo terroristi e di depistaggi. Cui prodest questo attentato? Alla criminalità brindisina il cui territorio sarà controllato da tutti corpi di Polizia per mesi? Alla mafia siciliana che si vendica così della commemorazione della morte di Falcone? Cui prodest la morte di una ragazza che andava a scuola?


    #59641

    Anonimo

    http://www.disinformazione.it/antidepressivi_a_rischio.htm

    Antidepressivi causano effetti “depressivi”: in Italia decine di migliaia di minori a rischio
    http://www.giulemanidaibambini.org/news-in-evidenza/antidepressivi-causano-effetti-%E2%80%9Cdepressivi%E2%80%9D-in-italia-decine-di-migliaia-di-minori-a-rischio

    Ricerca dell’Università di Ontario (Canada): in alcuni casi gli antidepressivi SSRI non solo possono paradossalmente rendere più depressi, ma possono causare anche gravi effetti indesiderati come ictus e morte prematura. Poma (Giù le Mani dai Bambini): “Facciamo appello al Ministro della Sanità Renato Balduzzi per l’emissione di nuove linee guida per l’utilizzo di questi psicofarmaci sui minori, perché gli interessi finanziari delle multinazionali farmaceutiche non possono venire prima della salute dei nostri ragazzi”

    È di questi giorni la notizia che l’uso di alcune tra le più diffuse classi di antidepressivi utilizzati anche in Italia per combattere la depressione può provocare un paradossale aggravamento della depressione stessa e causare vari effetti avversi anche gravi. E’ quello che hanno scoperto i ricercatori della McMaster University – la prestigiosa università canadese fondata a Ontario 130 anni fa – i quali hanno pubblicato i risultati del loro studio sulla rivista scientifica “Frontiers In Evolutionary Psychology”.

    La ricerca è stata effettuata paragonando gli effetti dei più moderni e diffusi antidepressivi, gli “inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina” (SSRI) a un gruppo trattato con placebo. I livelli di serotonina alterati dai farmaci possono produrre tutta una vasta gamma di effetti indesiderati: tra questi si va dai più “semplici” problemi digestivi a effetti collaterali più seri come difficoltà nella sfera sessuale, ictus e morte prematura. Diversi tra gli psicofarmaci esaminati nello studio offrono pochi benefici per la maggior parte delle persone affette da depressione da lieve a moderata, mentre offrono un aiuto attivo solo ad alcuni tra i pazienti più gravemente depressi. In alcun casi si sono addirittura riscontrati effetti positivi più marcati con l’uso di un placebo rispetto al farmaco. Gli antidepressivi SSRI interferiscono con l’attività cerebrale, lasciando il paziente vulnerabile a una depressione di “rimbalzo” che spesso si presenta con intensità ancora maggiore rispetto a prima dell’inizio della terapia.

    A seguito di una sospensione dai farmaci SSRI «dopo un uso prolungato, il cervello compensa la presenza in eccesso del neurotrasmettitore riducendone automaticamente i livelli di produzione – sottolinea il Dott. Paul Andrews, coordinatore della ricerca – e questo cambia il modo in cui i recettori nel cervello rispondono alla serotonina stessa, rendendo alla fine il cervello meno ‘sensibile’ a questa sostanza». Allo stato attuale, i ricercatori ritengono che detti cambiamenti possano essere reversibili, tuttavia diversi studi suggeriscono che gli effetti indesiderati possano permanere fino a due anni, aumentando significativamente il rischio di scompenso psichico. Oltre a ciò, i farmaci SSRI possono interferire con tutti i processi fisici che di norma sono regolati dalla serotonina: per esempio, quantità significative di questa sostanza sono presenti nell’intestino, in quanto essa è utilizzata per controllare la regolarità della digestione, formare coaguli di sangue nei punti di cicatrizzazione e anche regolare la riproduzione e la crescita dell’organismo, e questa è la ragione per la quale queste classi di psicofarmaci possono causare problemi di sviluppo nei minori.

    Proprio quello dell’utilizzo di antidepressivi in fascia pediatrica e adolescenziale è il problema che maggiormente preoccupa gli esperti di “Giù le Mani dai Bambini”, la più visibile campagna italiana di farmacovigilanza in età pediatrica e di sensibilizzazione sul tema dell’uso disinvolto di psicofarmaci (www.giuelmanidaibambini.org). Sul punto è intervenuto Luca Poma, giornalista e portavoce nazionale del Comitato: “Da anni, specie da quando l’EMA – l’Agenzia Europea regolatoria per i farmaci – ha autorizzato l’uso degli antidepressivi anche su bambini di soli otto anni, denunciamo i pericoli insiti nell’uso di queste sostanze su organismi e cervelli ancora in via di sviluppo. Molte volte sedicenti esperti hanno sostenuto che ‘non è lo psicofarmaco che fa male, dipende da come lo si usa’: questa ennesima ricerca scientifica, ultima di una serie, prova che non è assolutamente vero. Questi prodotti sono inutili nella maggior parte dei casi, e spesse volte anche dannosi e pericolosi: a quando delle nuove linee guida nell’utilizzo da parte del Ministero della Sanità? Forse è opportuno riflettere una volta per tutte – conclude Poma – sul fatto che gli interessi finanziari delle multinazionali farmaceutiche devono passare necessariamente in secondo piano rispetto al diritto alla salute dei nostri bambini e dei nostri ragazzi”.

    Media relation: +39 348 4215794 – portavoce@giulemanidaibambini.org

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    #59642
    Quantico
    Quantico
    Partecipante

    “Giù le Mani dai Bambini” appoggia “Stop DSM”, il manifesto internazionale lanciato a Barcellona contro la medicalizzazione dei comportamenti umani. (Poma, giornalista) “L'invadenza delle case farmaceutiche sta rasentando l'assurdo: siamo circondati da messaggi che ci inducono a prendere farmaci per ogni tipo di disagio” (Costa, psichiatra, La Sapienza): “Ormai anche un lutto rischia di venire classificato come malattia mentale”. (Ajmone, psicoterapeuta): “Basta con il mito dello psichiatra come distributore automatico di pillole della felicità”

    Giù le Mani dai Bambini, la più visibile campagna italiana di farmacovigilanza pediatrica (www.giulemanidaibambini.org), ha aderito al manifesto Stop DSM (http://stopdsm.blogspot.it/2011/04/manifiesto-favor-de-una-psicopatologia.html), il manifesto internazionale contro la medicalizzazione del disagio e dei comportamenti, lanciato in Spagna, a Barcellona, al quale hanno già aderito numerose organizzazioni ed esperti. Tra gli obiettivi della piattaforma, vi è il “porre un limite all'incremento delle classificazioni statistiche internazionali delle malattie psichiatriche, e di lavorare con criteri di classificazione che abbiano una solida base psicopatologica, provenienti esclusivamente dalla pratica clinica”. E' evidente il riferimento polemico alla nuova imminente edizione del DSM, il Manuale Diagnostico Statistico dei disturbi mentali, atteso per il 2013, ricco di nuove classificazioni elaborate a tavolino di medici spesso consulenti delle case farmaceutiche che producono i medicinali che dovrebbero curare tali sindromi.

    Luca Poma, giornalista e portavoce di Giù le Mani dai Bambini, ha dichiarato al riguardo: “L'invadenza delle case farmaceutiche sta rasentando l'assurdo: ormai siamo circondati da messaggi che ci inducono a prendere farmaci per ogni tipo di disagio anche temporaneo. Il DSM è redatto da esperti in palese conflitto di interessi, e quindi non è più un manuale credibile”. Il Manifesto “Stop DSM” sottolinea inoltre come bisogna porre attenzione sulle modalità di formazione dei medici, che troppo spesso sono istruiti unicamente sul rispetto del paradigma delle prescrizioni farmacologiche.

    E' intervenuto sul punto anche Claudio Ajmone, psicologo e psicoterapeuta, tra i massimi esperti italiani di ADHD, la sindrome dei bambini troppo agitati e distratti: “Al giorno d'oggi si fa strada il mito del distributore automatico di pillole della felicità: la chimica è vista come soluzione rapida ad ogni disagio, è questo è terrificante, specie quando riguarda i più deboli di noi, i bambini”. Lo stesso coordinatore della precedente edizione del DSM – il Dott. Allen Frances – è sceso in campo per criticare quella che la psichiatra Emilia Costa dell'Università “La Sapienza” di Roma ha definito “bulimia classificatoria dei colleghi psichiatri, in preda a vere e proprie mode diagnostiche”, e denunciando come “anche la semplice tristezza, un lutto, o l'astinenza da caffeina stanno diventando malattie mentali”.

    Poma conclude: “A livello internazionale non si contano più le prese di posizione contro queste malepratiche mediche e questa cultura ipersemplicistica della gestione del disagio: a quando una dichiarazione sul tema del nostro Ministro della Salute Renato Balduzzi?”.

    Oltre a Giù le Mani dai Bambini, tra gli aderenti alla piattaforma si segnalano: l'USP – Union Syndicale de la Psychiatrie, la Sociedad Española de Psiquiatría y Psicoterapia del Niño y del Adolescente (SEPYPNA), Psycorps (Ecole Belge de Psychothérapie Psychanalytique à Médiations), la Fédération Professionnelle des psychologues cliniciens et des psychologues psychothérapeutes (Belgio) e molti esperti e specialisti.

    Per media-relation: 337/415305 – -email-

    Sostieni GiùleManidaiBambini a costo zero: destina il tuo 5×1000! Codice fiscale: 97650080019 tutte le info su:

    Ringrazio Luca Yuri Toselli per la segnalazione


    #59643
    prixi
    prixi
    Amministratore del forum

    :salu:


    "Il cuore è la luce di questo mondo.
    Non coprirlo con la tua mente."

    (Mooji - Monte Sahaja 2015)

    #59644
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Che tempi…


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #59645

    Anonimo

    http://ilblogdioliva.blogspot.co.il

    GUARDATE QUESTO BAMBINO. GUARDATELO BENE
    Postato il Lunedì, 25 giugno @ 05:00:00 CDT di davide

    DI ROSA SCHIANO
    il blog di Oliva

    «Guardate questo bambino guardatelo bene l’ho fotografato stamattina nell’obitorio.
    Un carro armato israeliano l’ha ucciso questa mattina in Khan Younis a sud della Striscia di Gaza. Ali Moutaz Al Shawat aveva 5 anni e mezzo. Queste sono le vittime della follia criminale israeliana. Sono dei pazzi stanno attaccando anche al centro della città in pieno giorno, un altro civile è morto ve lo mostrerò nell’obitorio e molti feriti. Sono da poco tornata a casa con la morte negli occhi e addosso mi viene da vomitare. Vi prego chiedete di fermare questo massacro»

    Articolo e Galleria fotografica http://ilblogdioliva.blogspot.co.il/2012/06/sesto-giorno-di-attacchi-israeliani-su.html


    #59646

    FREESPIRIT
    Partecipante

    E BASTAAA SEMPRE I PIU PICCOLI DEVONO RIMETTERCI LA PELLE!!

    http://armysoftport.wordpress.com/2012/06/26/sicilia-bambini-che-muoiono-di-radiazioni-nucleari-usa-2/

    PURTROPPO ANCHE A CASA NOSTRA LE BELVE DI SATANA STANNO MIETENDO ANIME INNOCENTI PER I LORO SPORCHI INTERESSI


    #59647
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Non comment -|-


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #59648

    FREESPIRIT
    Partecipante

    e ancora tratto da il fatto quotidiano, e noi che ci rinco….mo davanti alla tivu per le partite degli europei.
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/06/27/denuncia-a-euro-2012-soldi-destinati-al-reparto-di-oncologia-pediatrica-di-kiev/275801/ 🙁


    #59649
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1340832342=FREESPIRIT]
    e ancora tratto da il fatto quotidiano, e noi che ci rinco….mo davanti alla tivu per le partite degli europei.
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/06/27/denuncia-a-euro-2012-soldi-destinati-al-reparto-di-oncologia-pediatrica-di-kiev/275801/ 🙁
    [/quote1340832342]
    Due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana, ma riguardo l'universo ho ancora dei dubbi.

    non devo specificare di chi è questo detto…


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

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