Giù le mani dai bambini

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Questo argomento contiene 133 risposte, ha 20 partecipanti, ed è stato aggiornato da Quantico Quantico 8 anni, 2 mesi fa.

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  • #59650
    InneresAuge
    InneresAuge
    Partecipante

    [quote1340851059=FREESPIRIT]
    e ancora tratto da il fatto quotidiano, e noi che ci rinco….mo davanti alla tivu per le partite degli europei.
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/06/27/denuncia-a-euro-2012-soldi-destinati-al-reparto-di-oncologia-pediatrica-di-kiev/275801/ 🙁
    [/quote1340851059]
    Non ho parole ~grrr . Io mi rifiuto di seguire qualsiasi sport in TV da due anni…
    Come ha detto qualcuno nei commenti, “il calcio e quello che ci gravita intorno e' giusto un pelino sopra la camorra, in quanto a moralità”…
    La politica, idem…

    Mi viene da pensare che tutti i “profeti” hanno fallito… ma forse, senza di loro, oggi non ce ne renderemmo nemmeno conto.


    Come può la vista sopportare, l'uccisione di esseri che vengono sgozzati e fatti a pezzi... non ripugna il gusto berne gli umori e il sangue, le carni agli spiedi crude... e c’era come un suono di vacche, non è mostruoso desiderare di cibarsi, di un essere che ancora emette suoni... Sopravvivono i riti di sarcofagia e cannibalismo.
    - Franco Battiato

    #59651

    FREESPIRIT
    Partecipante

    direi il contrario, che le profezie si stanno avverando.E mi viene da vomitare a leggere notizie del genere
    http://www.tzetze.it/tzetze_news.php?url=http%3A%2F%2Faltocasertano.wordpress.com%2F2012%2F06%2F28%2Fpiedimonte-matese-ce-bimba-stuprata%2F&key=634caadc872ae76c2bbed4728a84a8a0a69d49f8

    :nono: #sich ~grrr #sich


    #59652

    Anonimo

    http://www.disinformazione.it/glaxo_psicofarmaci.htm

    GlaxoSmithKline si dichiara colpevole: d’accordo con psichiatri, truffavano per vendere farmaci ai bambini
    Fox Business – Al Lewis – Fonte CCDU

    Gli psichiatri campioni di prescrizioni venivano mandati in costose villeggiature dal gigante farmaceutico internazionale: Giamaica, Bermuda, Hawaii e altri luoghi esotici dove, tra un servizio termale e l’altro, potevano ascoltare discorsi dei colleghi psichiatri che la società aveva pagato per instillare l’idea che i bambini debbano ingollare pillole. I bambini americani erano depressi. Avevano bisogno di antidepressivi. E la GlaxoSmithKline era pronta per il salvataggio. E nonostante il Paxil (antidepressivo) non sia mai stato approvato per l'uso in nessuno sotto i 18 anni, la GlaxoSmithKline aveva 1.900 rappresentanti per le vendite che visitavano gli uffici dei medici per spingere l’uso del farmaco sui bambini. Secondo una denuncia penale depositata nel tribunale distrettuale degli Stati Uniti nel Massachusetts, la società “era impegnata in un sistema fraudolento atto ad ingannare e truffare medici, pazienti, regolatori e programmi sanitari federali”. La causa, che accusa l'azienda di aver etichettato in modo volutamente scorretto i farmaci e di aver mancato di indicare dati sulla sicurezza, è stata avviata e verrà dibattuta a porte chiuse nel mese di ottobre. Lunedì, il gigante farmaceutico internazionale ha annunciato che avrebbe concordato di risolvere questo caso, come pure una causa civile per 3 miliardi di dollari. Questo sarebbe il più grande risarcimento per frode sanitaria che riguarda il Paxil e alcuni altri farmaci simili, nella storia degli Stati Uniti.

    La GlaxoSmithKline ha annunciato che si dichiara colpevole per le accuse penali, che sono reati, ma non ammetterà alcun illecito per le accuse civili, che sostengono una condotta potenzialmente letale che penso dovrebbe essere considerata criminosa.

    Credo che sia perché gli avvocati aziendali fanno soldi a palate per andare in tribunale a dire: «Sì, lo abbiamo fatto, ma non se qualcuno sta cercando di intentarci causa». Infatti nessun singolo individuo dell’azienda è stato nominato come imputato nella denuncia penale. È solo un’altra di quelle sfortunate attività aziendali per le quali nessuno è mai stato colto sul fatto.

    La denuncia del Dipartimento di Giustizia americano afferma che i presunti reati si sono verificati tra il 1999 e il 2010. L’amministratore delegato dell'azienda, Sir Andrew Witty, ha ribadito che questo è stato il comportamento della vecchia direzione, e non quello attuale, aggiungendo che la politica del nuovo management sarebbe improntata a onestà e trasparenza. Il governo concorda che la spinta alla vendita del Paxil della GlaxoSmithKline è avvenuta tra il 1999 e il 2003 e – guarda caso! – “il Paxil divenne ben presto uno dei farmaci più venduti negli Stati Uniti.”

    Siete mai stati seduti nella sala d'attesa del medico quando una donna eccezionalmente ben vestita, che sembra poter essere una modella, varca la soglia? Quella era il rappresentante farmaceutico! Oppure è un bel ragazzo che sembra essere appena uscito da Vogue. Questo è come i farmaci, compreso il Paxil, vengono venduti. Bella gente che distribuisce gratuitamente campioni di farmaci così che i medici li prescrivano. Sembrano dire: “Tu guarda me e non pensare a quelle graziose scritte sugli effetti collaterali”. I campioni di prescrizioni ricevevano costose vacanze premio in posti esotici. E così promuovevano la prescrizione di Paxil per usi non approvati.

    Vitale per lo sforzo di marketing della GlaxoSmithKline per il Paxil è stato un articolo pubblicato nel “Giornale dell’Accademia Americana dell’Infanzia e della psichiatria adolescenziale” che il governo sostiene essere assolutamente 'falso e fuorviante”. I rappresentanti della GlaxoSmithKline hanno propagandato questa ricerca presumibilmente fasulla. Eppure la GlaxoSmithKline ha anche pagato psichiatri per tenere discorsi che la avvallassero.

    Ecco come il governo descrive nella sua denuncia penale queste performance degli strizzacervelli pagati da Glaxo: “Le riunioni si svolgevano in villeggiature di lusso, e Glaxo pagava l'alloggio degli psichiatri, la tariffa aerea e un onorario di 750 dollari a riunione; pagava ai conferenzieri un onorario di 2.500 dollari e ha anche pagato il biglietto aereo dei coniugi se due biglietti più economici erano disponibili al costo di una tariffa singola”.

    “La Glaxo ha servito belle cene… e ha pagato per l'intrattenimento, tra cui vela, snorkeling, tour, golf, pesca d'altura, gite in barca, rafting, gite in barche col fondo in vetro e gite in mongolfiera”.

    Quando saltò fuori il problema di alcuni effetti collaterali, GSK ha minimizzato: “OK, così alcuni dei ragazzi che hanno preso il Paxil hanno avuto pensieri suicidi e si sono suicidati. Forse era una reazione avversa al farmaco, o forse erano solo depressi. I bambini depressi fanno cose deprimenti, sapete. È ciò che noi chiamiamo 'responsabilità emozionale'. Comunque, per favore, godetevi la vacanza e non perdetevi l’intrattenimento serale.”

    Forse la ragione per cui i ragazzi sono depressi è a causa del modo in cui si comportano alcuni degli adulti più pagati nel mondo.


    #59653

    Anonimo

    http://www.disinformazione.it/fumetti_psicofarmaci.htm

    Fumetti per bambini che inducono al consumo di psicofarmaci: vendere malattie sul web, anche ai bimbi italiani
    Tratto da http://www.giulemanidaibambini.org

    Da Stati Uniti e Gran Bretagna, siti per bimbi – accessibili anche dal nostro paese – con lo scopo di “spiegare le malattie” e rendere più accettabile l'assunzione di psicofarmaci. Anche la multinazionale farmaceutica Shire attiva in questa campagna, in vista dell'introduzione di un proprio psicofarmaco per bambini in Italia. Poma (Giù le Mani dai Bambini): “E' da un anno che denunciamo queste attività di marketing improprio, ma il Ministero della Salute continua a ignorare questi fatti gravi”
    Il web è lo specchio della realtà, e vi si trova davvero di tutto, inclusi siti internet specificatamente costruiti per spingere i bambini verso le diagnosi di malattie controverse e rendere più accettabile ai loro stessi occhi l'assunzione di potenti psicofarmaci dagli effetti collaterali potenzialmente distruttivi.

    Ci sono vari psicofarmaci per “curare” l'ADHD, la cosiddetta sindrome da iperattività e disattenzione che pare affliggere i bambini troppo distratti e agitati e che nei soli Stati Uniti genera milioni di prescrizioni all'anno garantendo alle farmaceutiche coinvolte in questo business (Novartis, Eli Lilly, Shire ed altre) introiti per miliardi di dollari. L'ADHD ha grande spazio nel sito http://www.medikidz.com un'iniziativa editoriale inglese apparentemente indipendente che vorrebbe “spiegare” la malattia e le relative “cure” ai bambini, mediante fumetti, supereroi e altri linguaggi tipici del mondo e dei linguaggi dell'infanzia.

    “Peccato – commenta Luca Poma, giornalista e portavoce di Giù le Mani dai Bambini, il più rappresentativo Comitato per la farmacovigilanza pediatrica in Italia (www.giulemanidaibambini.org) – che nelle schede dei farmaci richiamate sul sito si citino in modo molto semplificato gli effetti collaterali e le possibili interazioni con altri farmaci, di fatto dando una percezione nettamente sottostimata dei rischi a genitori e bambini stessi”.

    Gli editori del sito – e dei fumetti, che vengono venduti in edizione cartacea, con albi dedicati a ogni malattia – ringraziano per il supporto e la collaborazione una lista di associazioni mediche, di pazienti e di genitori, molte delle quali sospette di contiguità ai limiti dell'etico con le case farmaceutiche, o alcune – come la CHADD – già denunciate in passato per aver ricevuto finanziamenti diretti dalle aziende stesse. Vari commentatori hanno infatti sottolineato come l'attività di “sensibilizzazione” della CHADD sia tutt'altro che indipendente dalla casa farmaceutica Novartis, produttrice del contestato Ritalin – la metanfetamina che viene somministrata a milioni di bambini nel mondo per migliorare le performance scolastiche e l'accettabilità sociale – che tanto approfonditamente viene descritto proprio sul sito MedKids.

    Un altro caso di probabile “disease mongering” – la tecnica di marketing per la fabbricazione a tavolino di malattie per vendere più farmaci – è quella della casa farmaceutica Shire, sponsor di http://www.adhdandyou.co.uk, un sito specificatamente dedicato ai bambini “malati” di ADHD. Il sito è ricco di consigli, filmati, tools interattivi per “semplificare la vita” a chi è afflitto dai sintomi di questa malattia, sulla cui reale esistenza ancora è aperto il dibattito in seno alla comunità scientifica. Un'operazione spacciata per “responsabilità sociale d'impresa”, da parte di un'azienda apparentemente attenta ai bisogni dell'infanzia?

    “Combinazione, proprio la Shire – aggiunge Poma – sta per introdurre anche nel nostro paese la Guanfacina, molecola brevettata anni orsono e che – dopo diversi inutili tentativi per curare altre patologie – ora sta introducendo proprio per il trattamento dell'iperattività infantile. Desta sospetto quindi, visto il business in corso, questa improvvisa “sensibilità sociale” di Shire”.

    L'anno scorso “Giù le Mani dai Bambini” ha denunciato ai mass-media e alle autorità di controllo sanitario operazioni di marketing preventivo sulla Guanfacina da parte di Shire(1). “Anche in Parlamento si era sollecitato un intervento del Ministero della Salute, il quale dopo aver incaricato i NAS di fare approfondimenti ha archiviato la pratica in modo tutt'altro che trasparente (2). Mi chiedo – conclude Poma – cosa stia aspettando il Ministro Renato Balduzzi a far bloccare dalla Polizia Postale l'accessibilità a questi siti web stranieri i cui contenuti stanno venendo diffusi anche nel nostro paese, sulla base di quella che di fatto è una raffinata strategia di marketing per indurre i nostri figli al consumo di psicofarmaci arricchendo le aziende produttrici di questi discutibili prodotti”.

    (1)http://www.giulemanidaibambini.org/media-room/press-release/ancora-%E2%80%9Crelazioni-pericolose%E2%80%9D-tra-sanita%E2%80%99-e-multinazionali-farmaceutiche-nuovo-psicofarmaco-per-bambini-in-arrivo-in-italia-interrogazione-urgente-in-parlamento

    (2) http://www.giulemanidaibambini.org/media-room/dicono-di-noi/indagine-nas-su-guanfacina-%E2%80%93-rapporti-ketchumshire

    Per media-relation: 337/415305 – portavoce@giulemanidaibambini.org


    #59654

    Anonimo

    CENTRO AFA REUL- Bambini con handicap uditivi e di linguaggio

    “Afa Centro Reul è l'organizzazione che ha un accreditamento con la Regione Liguria e segue 400 bambini con problemi di udito, linguaggio, comunicazione, intesa come sindrome dell'area autistica. In questo momento ci troviamo in una situazione gravissima di liquidità, perché un ex-dipendente ha preso parecchi soldi per vie diverse, aiutata forse da altri, una situazione gravissima in questo momento di liquidità.
    Per cui questo è anche un appello di solidarietà che noi vogliamo rivolgere a tutti gli amici.”
    Silvana Baroni

    continua…

    http://www.beppegrillo.it/2012/09/centro_afa_reul/index.html


    #59655

    Anonimo

    vermi e pidocchi nei bambini: una visione scientifico-spirituale
    Giovanni Peccarisio – tratto da “Malattie infantili”

    Per meglio comprendere la dinamica della formazione dei vermi nel bambino, bisogna tener presente le diverse funzioni e caratteristiche delle tre parti costitutive superiori dell’essere umano:

    – Corpo eterico > vita, vitalità

    – Corpo astrale > movimento

    – Io o Sé > organizzazione, finalizzazione

    Il corretto equilibrio fra le funzioni delle tre parti costitutive, mantiene la salute e il benessere del corpo fisico e quando questo equilibrio viene meno si manifestano nel medesimo corpo fisico patologie più o meno gravi.
    Le energie necessarie alle funzioni sensoriali sono di natura eterica, perciò quando occorre far fronte ad una abnorme attività percettiva, l'organismo sensoriale le assorbe sia dalla zona centrale che da quella inferiore dell'organismo.

    CONTINUA……

    http://www.disinformazione.it/vermi_pidocchi.htm


    #59656
    prixi
    prixi
    Amministratore del forum

    [size=18]L'uso degli antidepressivi in gravidanza rallenta lo sviluppo dei bimbi

    La depressione della mamma può influire sulle capacità cognitive di un bimbo fin da quando è ancora nella pancia, sia che venga curata con farmaci che nel caso in cui viene ignorata. Lo ha scoperto uno studio pubblicato dalla rivista Pnas. Ricerche precedenti, spiegano gli esperti dell'università di British Columbia, hanno mostrato che nei primi mesi di vita i bambini imparano rapidamente a riconoscere i suoni del proprio linguaggio nativo e a distinguerli dalle altre lingue, una capacità che viene persa tra i nove e i dieci mesi quando ci si concentra solo sul proprio idioma.

    Medicinali influiscono sulle capacità cognitive già nella pancia – Lo studio ha seguito tre gruppi di mamme, uno senza sintomi di depressione, uno curato con farmaci inibitori della ricaptazione della serotonina, quelli usati comunemente contro questa malattia, e uno con sintomi ma senza trattamento. La capacità di riconoscere diversi linguaggi è stata misurata a sei e 10 mesi del bambino sulla base del ritmo cardiaco e del movimento degli occhi, mentre durante la gestazione è stata fatta una misura della capacità di distinguere vocali e consonanti sempre sulla base dei cambi di ritmo del cuore alla settimana 36.

    Antidepressivi rallentano le capacità cognitive – “Il gruppo senza sintomi ha risposto come ci aspettavamo – scrivono gli autori – riconoscendo diversi linguaggi a sei mesi ma non a dieci. Quelli esposti ad antidepressivi durante la gestazione invece non sono riusciti a discriminare le differenze a nessuna età, mentre gli altri ci sono riusciti a dieci e non a sei. Durante la gestazione invece i feti esposti ai farmaci hanno mostrato uno sviluppo percettivo accelerato rispetto agli altri. Questo dimostra che l'assunzione di farmaci influisce sullo sviluppo cognitivo del bambino”.

    09 ottobre 2012

    http://notizie.tiscali.it/articoli/scienza/12/10/uso-antidepressivi-gravidanza-rallenta-sviluppo-bimbi.html


    "Il cuore è la luce di questo mondo.
    Non coprirlo con la tua mente."

    (Mooji - Monte Sahaja 2015)

    #59657
    prixi
    prixi
    Amministratore del forum

    [color=#990000][size=24]Niente tv per i bimbi sotto i tre anni:
    fa male alla salute
    [/color] :sagg:

    Niente tv prima dei tre anni. Ne va della salute dei bambini. A consigliare moderazione è lo psicologo britannico Aric Sigman, che nel suo studio pubblicato sul giornale scientifico Archives Of Disease In Childhood ha anche consigliato di ridurre drasticamente le ore passate davanti al piccolo schermo per i bambini oltre i tre anni.

    Tra le conseguenze più rilevanti per la 'tossicodipendenza' da schermo c'é l'obesità. Un bambino nato oggi in Gran Bretagna, infatti, a sette anni avrà passato un intero anno appiccicato alla tv e avrà passato più tempo a guardare i programmi che ore spese a scuola. Risultato: oltre all'obesità i bimbi di oggi rischiano problemi cardiovascolari e diabete di tipo 2.

    Ma il colpevole non è solo la vecchia tv. Tra tablet, smartphone e computer ogni bambino oggi rischia l'esposizione in media a ben cinque schermi, grandi o piccoli, in ogni casa. “Ridurre il tempo passato davanti agli schermi e ritardare l'età d'inizio può produrre vantaggi significativi per la loro salute e il loro benessere”, scrive il professor Sigman.

    “Se da una parte molti interrogativi devono ancora essere risolti riguardo la precisa natura dell'associazione tra il tempo passato davanti a uno schermo e le conseguenze, un crescente numero di studi suggerisce la stessa cosa: ridurre il tempo di esposizione”.

    10 ottobre 2012

    http://notizie.tiscali.it/articoli/scienza/12/10/tv-bimbi-3anni-salute-studio-123.html


    "Il cuore è la luce di questo mondo.
    Non coprirlo con la tua mente."

    (Mooji - Monte Sahaja 2015)

    #59658

    Spiderman
    Partecipante
    #59659
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    Padova, la polizia porta via di forza un bimbo. La Cancellieri non resti a guardare
    La separazione del piccolo dalla famiglia sarebbe dovuta avvenire in modo poco traumatico e in maniera riservata, avrebbero suggerito gli assistenti sociali che seguono il caso, per evitare che come in passato si opponesse al trasferimento.
    E invece eccolo afferrato per mani e piedi, incredulo e incapace di capire cosa sta succedendo. Il bimbo chiede aiuto alla nonna, grida, cerca di liberarsi. «Non respiro», urla mentre viene fatto salire sulla vettura, chiuso tra due poliziotti.
    http://www.nuovasocieta.it/attualita/item/33838-padova-la-polizia-porta-via-di-forza-un-bimbo-la-cancellieri-non-resti-a-guardare.html

    Bimbo prelevato a scuola da polizia, madre: non me lo fanno vedere
    Padova, video-choc mostra Leonardo portato via a forza dagli agenti in esecuzione di un provvedimento del Tribunale minori
    http://www.tmnews.it/web/sezioni/top10/20121011_125504.shtml


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