Giornata mondiale degli Ufo

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Questo argomento contiene 73 risposte, ha 15 partecipanti, ed è stato aggiornato da farfalla5 farfalla5 9 anni, 5 mesi fa.

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  • #83296
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    “Mistero”: bugie, falsità, danni
    http://centroufologicotaranto.wordpress.com/2009/07/19/mistero-bugie-falsita-danni/

    quotidiana di ogni uomo è certamente piena di episodi negativi e positivi, quindi anche i componenti del CUT hanno dovuto subire ostracismo e false amicizie. Il comparto degli studi ufologici è pieno di gelosie e di voglia di essere il capo in assoluto, sicchè , ormai da tre anni, evitando scontri e attacchi, abbiamo deciso di presentarci pubblicamente da indipendenti, assumendo per quanto ci riguarda una dimensione più consona all’attenzione pubblica che ci ha premiato e continua a farlo nello svolgimento quotidiano del nostro lavoro. Le storie fra Roberto Pinotti e Maurizio Baiata, ci hanno da sempre impegnati, ma con scarsi risultati, eppure bastava impegnarsi nel sociale attuale, attraverso maggiori ricerche, studi e soprattutto comunicazioni per fare dell’Ufologia un polo di attrazione e di conoscenza.

    Per essere nel tema e per onestà personale, devo esprimere un concetto obiettivo :

    “Se non ci fosse stato da oltre 50 anni, l’impegno di Roberto Pinotti, non so se oggi si parlerebbe di Ufologia italiana, e sicuramente non ci sarebbe alla ribalta il Baiata e i suoi seguaci…


    #83297

    marì
    Bloccato

    Sentite/guardate un po:

    Le “chiappe calde” di Buzz Aldrin
    di Massimo Mazzucco

    La verità sul caso Aldrin-Sibrel
    Lo ha detto lui per primo, cercando di prevenire la inevitabile valanga di battute che sarebbe conseguita a questa sua infelice dichiarazione: “Lo so che la cosa può essere interpretata male, ma in questo momento io sento sulle mie chiappe il calore delle chiappe di Aldrin. Questo è un momento da non dimenticare”.

    Chi parla è Paolo Attivissimo, il padre del debunking all’italiana, dopo essersi seduto sulla sedia occupata fino a poco prima da Buzz Aldrin, in una conferenza stampa tenutasi a Roma nei giorni scorsi.

    L’occasione era quella del lanciamento del libro di Aldrin “Magnificent desolation”, una sorta di riflessione di Aldrin sull’esperienza nello spazio, e su quanto gli è accaduto in seguito nella sua vita. (Nello spazio ovviamente Aldrin c’è stato. E’ su quanto si sia allontanato dalla terra che verte casomai la diatriba).

    Naturalmente Attivissimo ha approfittato dell’occasione per incontrare quello che ritiene un vero e proprio eroe, “un uomo che ha fatto la storia”, almeno a giudicare da quanto lui stesso ha scritto sul suo blog: Averlo davanti a me, a pochi metri, non mi sembra vero: no, in realtà non mi sembra possibile. Confesso che mi sono sentito come un bambino che scopre che Babbo Natale esiste davvero in carne e ossa ed è pure simpatico (e, ciliegina sulla torta, è anche un geek).

    Nello stesso articolo, Attivissimo si esibisce inizialmente nel solito pedante elenco di “imprecisioni” altrui, …

    … che serve a farci credere quanto lui sia attento al particolare, e quindi ”affidabilissimo” per definizione:

    “Le fotocamere Hasselblad usate sono sbagliate (e quella lunare è nera invece che argento, un colore essenziale per il controllo termico); i due astronauti conficcano l'asta della bandiera sulla Luna a martellate (falso); ci sono le stelle nelle inquadrature lunari (non sarebbero state visibili col chiarore della Luna); l'interruttore rotto per errore è quello sbagliato (non era sul pannello comandi frontale, ma su quello laterale di Aldrin); le riprese d'epoca del decollo dalla Luna non appartengono all'Apollo 11, ma a un volo successivo. Errori che si potevano evitare senza aggravi di spesa.“

    Di fronte a tale puntiglio il lettore poco smaliziato dice “cacchio, questo sì che la sa lunga! Sarà meglio che aguzzi bene le orecchie, e ascolti con attenzione tutto quello che ha da dire.”

    Peccato che il nostro professorino sia bravissimo nel descrivere particolari assolutamente inutili (*), ma poi – come vedremo – si dimentichi di approfondire gli argomenti davvero importanti.

    Torniamo infatti alla conferenza stampa di Aldrin, a quello che ha detto l’ex-astronauta, a quello che non ha detto, e a quello che lo stesso Attivissimo si è poi dimenticato di dirci al suo posto.

    Di fronte a chi gli chiedeva di commentare il noto episodio in cui Aldrin diede un pugno a Bart Sibrel (un complottista che lo perseguitava da tempo sulla questione dei viaggi lunari), Aldrin ha spiegato che “si trattava di uno che già conoscevo, che durante il lanciamento di un libro si era spacciato per uno che voleva una mia reazione su un filmato che mi avrebbe mostrato, nel quale si mettevano in dubbio diversi aspetti della missione. Io sapevo che la sua telecamera fosse in funzione, perchè voleva cogliere la mia reazione a qualunque piccola cosa che non è piacevole, o che è fuori dall’ordinario. Io mi arrabbiai molto, e cancellammo la sua partecipazione”.

    Dopodichè Aldrin scivola velocemente su un episodiio che non c’entra nulla, fa qualche facile battuta sulla presunta stupidità di Sibrel, e infine racconta che quando gli diede il cazzotto lo fece “senza preoccuparsi che gli potesse fare causa”.

    Quello che Aldrin non dice, e che Attivissimo si è dimenticato di farci sapere, è:

    a) Con quale diffidenza Aldrin abbia acconsentito a guardare il filmato propostogli da Sibrel (se uno sulla Luna ci è andato, di cosa deve avere paura?)

    b) Che cosa contenesse quel filmato.

    c) Che reazione abbia avuto Aldrin di fronte a quel filmato.

    d) Che cosa abbia detto Aldrin a Sibrel, durante la discussione che segui quel filmato, mentre credeva che la telecamera fosse spenta.

    Tutto questo lo possono scoprire da soli i lettori. Ecco la famosa intervista di cui parla Aldrin:

    [link=hyperlink url][youtube=425,344]qHVTCOx0kKY[/link]

    storia & cultura : Le “chiappe calde” di Buzz Aldrin
    Inviato da Redazione il 20/7/2009 7:10:00 (1165 letture)

    La verità sul caso Aldrin-Sibrel (Video all’interno)

    Lo ha detto lui per primo, cercando di prevenire la inevitabile valanga di battute che sarebbe conseguita a questa sua infelice dichiarazione: “Lo so che la cosa può essere interpretata male, ma in questo momento io sento sulle mie chiappe il calore delle chiappe di Aldrin. Questo è un momento da non dimenticare”.

    Chi parla è Paolo Attivissimo, il padre del debunking all’italiana, dopo essersi seduto sulla sedia occupata fino a poco prima da Buzz Aldrin, in una conferenza stampa tenutasi a Roma nei giorni scorsi.

    L’occasione era quella del lanciamento del libro di Aldrin “Magnificent desolation”, una sorta di riflessione di Aldrin sull’esperienza nello spazio, e su quanto gli è accaduto in seguito nella sua vita. (Nello spazio ovviamente Aldrin c’è stato. E’ su quanto si sia allontanato dalla terra che verte casomai la diatriba).

    Naturalmente Attivissimo ha approfittato dell’occasione per incontrare quello che ritiene un vero e proprio eroe, “un uomo che ha fatto la storia”, almeno a giudicare da quanto lui stesso ha scritto sul suo blog: Averlo davanti a me, a pochi metri, non mi sembra vero: no, in realtà non mi sembra possibile. Confesso che mi sono sentito come un bambino che scopre che Babbo Natale esiste davvero in carne e ossa ed è pure simpatico (e, ciliegina sulla torta, è anche un geek).

    Nello stesso articolo, Attivissimo si esibisce inizialmente nel solito pedante elenco di “imprecisioni” altrui, …

    … che serve a farci credere quanto lui sia attento al particolare, e quindi ”affidabilissimo” per definizione:

    “Le fotocamere Hasselblad usate sono sbagliate (e quella lunare è nera invece che argento, un colore essenziale per il controllo termico); i due astronauti conficcano l'asta della bandiera sulla Luna a martellate (falso); ci sono le stelle nelle inquadrature lunari (non sarebbero state visibili col chiarore della Luna); l'interruttore rotto per errore è quello sbagliato (non era sul pannello comandi frontale, ma su quello laterale di Aldrin); le riprese d'epoca del decollo dalla Luna non appartengono all'Apollo 11, ma a un volo successivo. Errori che si potevano evitare senza aggravi di spesa.“

    Di fronte a tale puntiglio il lettore poco smaliziato dice “cacchio, questo sì che la sa lunga! Sarà meglio che aguzzi bene le orecchie, e ascolti con attenzione tutto quello che ha da dire.”

    Peccato che il nostro professorino sia bravissimo nel descrivere particolari assolutamente inutili (*), ma poi – come vedremo – si dimentichi di approfondire gli argomenti davvero importanti.

    Torniamo infatti alla conferenza stampa di Aldrin, a quello che ha detto l’ex-astronauta, a quello che non ha detto, e a quello che lo stesso Attivissimo si è poi dimenticato di dirci al suo posto.

    Di fronte a chi gli chiedeva di commentare il noto episodio in cui Aldrin diede un pugno a Bart Sibrel (un complottista che lo perseguitava da tempo sulla questione dei viaggi lunari), Aldrin ha spiegato che “si trattava di uno che già conoscevo, che durante il lanciamento di un libro si era spacciato per uno che voleva una mia reazione su un filmato che mi avrebbe mostrato, nel quale si mettevano in dubbio diversi aspetti della missione. Io sapevo che la sua telecamera fosse in funzione, perchè voleva cogliere la mia reazione a qualunque piccola cosa che non è piacevole, o che è fuori dall’ordinario. Io mi arrabbiai molto, e cancellammo la sua partecipazione”.

    Dopodichè Aldrin scivola velocemente su un episodiio che non c’entra nulla, fa qualche facile battuta sulla presunta stupidità di Sibrel, e infine racconta che quando gli diede il cazzotto lo fece “senza preoccuparsi che gli potesse fare causa”.

    Quello che Aldrin non dice, e che Attivissimo si è dimenticato di farci sapere, è:

    a) Con quale diffidenza Aldrin abbia acconsentito a guardare il filmato propostogli da Sibrel (se uno sulla Luna ci è andato, di cosa deve avere paura?)

    b) Che cosa contenesse quel filmato.

    c) Che reazione abbia avuto Aldrin di fronte a quel filmato.

    d) Che cosa abbia detto Aldrin a Sibrel, durante la discussione che segui quel filmato, mentre credeva che la telecamera fosse spenta.

    Tutto questo lo possono scoprire da soli i lettori. Ecco la famosa intervista di cui parla Aldrin:

    Complimenti quindi al nostro attentissimo, che come da manuale ha creato la solita cortina fumogena di argomenti inutili – da Babbo Natale al colore sbagliato delle Hasselblad – per evitare di parlare degli argomenti veramente importanti.

    E complimenti al grande eroe Buzz Aldrin, che mostra di essere davvero “uno che ha fatto la storia”: la storia della menzogna, con la quale ha dimostrato di saper convivere ormai comodamente da moltissimi anni. Almeno Armstrong ha sempre avuto la dignità di stare zitto.

    Buzz Aldrin punch

    [link=hyperlink url][youtube=425,344]ZOo6aHSY8hU[/link]

    * Vedasi in proposito il nostro “Manuale operativo dell’acchiappadebunker” http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=3121

    Sullo stesso argomento Luna-Attivissimo-debunking segnaliamo un articolo particolarmente divertente di Gianluca Freda: Luna Bugiarda. http://blogghete.blog.dada.net/post/1207102379

    http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=3271

    :hehe: Ora mi/vi chiedo: Perche' tante bugie, perche'?


    #83298

    UFOTAV
    Partecipante

    I buchi neri potrebbero essere galassie a sviluppo centripeto?


    #83299
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    secondo Haramein tutto è formato sulla base di vortici/buchi neri, secondo questa visione ..

    http://www.theresonanceproject.org/pdf/torque_paper.pdf

    http://www.theresonanceproject.org/pdf/plasma_paper.pdf

    https://www.altrogiornale.org/comment.php?comment.news.3962
    Il NASA’s Chandra X-Ray Observatory non smette mai di fornirci immagini incredibili e di fare scoperte a volte stupefacenti. L’osservazione continua della galassia M84 e del suo buco nero centrale ha mostrato che l’ energia liberata dall’oggetto centrale non viene espulsa violentemente in modo repentino e drammatico, ma con un ritmo continuo ed estremamente dolce. E’ come se fosse un “cuore” che a ritmo costante pompasse la sua energia verso l’esterno mantenendosi vivo e aiutando la nascita di nuove stelle. Il “cibo” che proviene dalla materia circostante viene catturato dal buco nero e poi rilasciato sotto forma di energia, ritmicamente e con estrema gentilezza. Nessuna violenza, ma un’attenta gestione del delicatissimo equilibrio che regola una struttura così complessa come una gigantesca galassia…

    Grazie alle osservazioni, si è riusciti a risalire indietro di 13,7 miliardi di anni nella storia dell’ universo e a misurare le masse dei buchi neri in rapporto ai rispettivi rigonfiamenti galattici.

    Sono nate prima le galassie o i buchi neri supermassicci che si osservano al loro centro? L’alternativa riecheggia quella più nota e che riguarda l’uovo e la gallina, ma in questo caso si tratta di una seria questione scientifica, risolta ora da un’ampia collaborazione di ricerca internazionale.

    “A tutti gli effetti, sembra che i buchi neri abbiano avuto la precedenza”, ha spiegato Chris Carilli, del National Radio Astronomy Observatory (NRAO), in una sessione dell’American Astronomical Society, in corso a Long Beach, in California.
    https://www.altrogiornale.org/comment.php?comment.news.4129

    Quando ricercatori come Haramein lo dicevano anni fa venivano presi a calci, ora lo hanno osservato direttamente


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