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Questo argomento contiene 134 risposte, ha 19 partecipanti, ed è stato aggiornato da  paolo-r 10 anni, 5 mesi fa.

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  • #27249
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    [quote1237686564=Rezlan]
    Beh Karonte, è una cosa piuttosto surreale..
    Non voglio dar contro a nessuno, ma è come dire che gettando un fiammifero in una tanica di gas, quest'ultima si accenda “lentamente” e “progressivamente”.

    No, se avvenisse l'innesco, Giove diventerebbe una stella nel giro di pochi minuti, le reazioni termonucleari a catena porterebbero in brevissimo tempo ad un accensione completamente visibile, portando poi il consumo al massimo effettivo nel giro di qualche ora.

    [/quote1237686564]
    se parliamo di reazioni termonucleari, capisco che sono bestemmie ora, ma mi sa che dobbiamo rivedere le teorie attuali sul funzionamento delle stelle..

    esempio:

    http://www.theresonanceproject.org/pdf/scalinglaw_paper.pdf
    Nassim Haramein et al show that a scaling law can be written for all organized matter utilizing the Schwarzschild condition of a black hole, describing structures from cosmological to sub-atomic scale. Black holes are postulated to exist at the center of all such structures, surrounded by a concentric “white hole” accumulation of matter. Spin and vorticity, not gravitation, are the principal drivers of organization. More research papers at http://www.theresonanceproject.org/

    http://blog.hasslberger.com/2007/12/star_formation_reverse_whirlpo.html
    Star Formation: Vortex Builds Stars, Planets

    Star formation is thought to be driven by gravity-induced accretion of material distributed in space. A recent article on space.com titled Jets Spiral in 'Reverse Whirlpool' from Star illustrates this widely accepted but mistaken concept of the formation of heavenly bodies. Space.com's Jeanna Bryner reports that

    “Astronomers have observed for the first time a jet of matter spiraling outward from an infant star, as if a lengthy strand of curly pasta. The enormous jet, which shoots out in two directions, is rocketing material away from the so-called protostar and into interstellar space at more than 'supersonic speeds'.”

    “Stars are thought to form at the center of rotating disks of hydrogen gas and dust”, continues the article, describing the theory according to which gravitation is the principal star-forming mechanism. However, there is a problem: “The gas can't fall inward toward the star until it sheds excess spin power called angular momentum”. As far as official theory goes, the vortices astronomers observed in HH 211, are thought to dissipate some of the energy of rotation which, it is argued, counter-acts accretion by giving rise to centrifugal forces.

    That is the official theory, but this explanation of star formation has several problems.

    One obvious question: where does the spin come from, that now needs to be dissipated and more importantly, what use does that spin have in star formation?

    Secondly, the “jets” observed to accompany the formation of both stars and galaxies and which are described in this instance as “reverse whirlpools” would seem be a very inefficient mechanism if not entirely counter-productive in the formation of a star. Instead of accreting material, they are said to be dissipating both matter and spin.

    Thirdly, where there is no accumulation of matter, gravity cannot accumulate more matter. Also, when mathematically modeled, gravitation-induced accretion does not resolve into an accretion disk but works in a spherically symmetric way.

    So what are we overlooking here?

    In my view, this is one of the important areas where physics has gone down the wrong path in its insistence that gravity “obviously” must be the force that holds everything together, and that thus it is the sole force responsible for the accumulation of any kind of concentration of matter in the universe.

    – – –

    Vortex as an 'accretion' force

    I am proposing a different, more or less diametrically opposed view of star and galaxy formation to the theory held today. Stars are formed by vortex action. It is the spin that initiates a vortex that is the seed for star formation, not gravity…..

    …The central point of impact of the double vortex provides a source of radiation (light of all frequencies and heat) which, in the case of planets is not visible for anyone located outside the shell. The accumulated matter shields that source and keeps the light and heat inside.

    In the case of larger bodies, the impact of the double vortex is so violent that the radiation cannot be shielded by accumulated matter. The light and heat radiates out into the universe. Se say we see a “star” or a “sun”.

    By the way, there is no need to postulate a nuclear furnace fusing hydrogen as the source of heat and radiation in stars, although some hydrogen fusion is certainly taking place at the place of impact of the stellar double vortex, accounting for the spectral signature of hydrogen in starlight. …

    Ighina diceva che il sole era come un “buco bianco”/vortice nella cupola celeste..


    #27250
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    [quote1238673027=Richard]
    https://www.altrogiornale.org/news.php?extend.4024

    lo so, ma quel simbolo al centro viene giustamente identificato come il sole ma con quel simbolo in particolare che riguarda la fisica di cui parlano Hoagland, Wilcock e Haramein.
    Potrebbero quindi riguardare particolari eventi energetici che quindi possono influenzare anche Giove che già mostra segni di particolare attivita

    secondo Nassim Haramein, che sta ottenendo attenzione nel mondo della fisica, tutto consiste in un buco nero nel suo centro o in una singolarità, tutti conoscono il potere di un buco nero, è infinito e questo spiega perchè giove emette il 90% di energia in piu di quella che riceve dal sole, quindi contiene una quantità infinita di energia e inoltre gli ioni solari possono eccitarlo ulteriormente e portarlo al punto in cui avrebbe sufficiente energia. Il calore causato dagli ioni nelle regioni polari potrebbe causare la combustione e parlando di massa e di molte ideologie di oggi, dovete capire che le equazioni non sono precise, usiamo numeri normalizzati in base all'idea che l'oggetto piu piccolo nell'universo sia quanto la distanza di plack, che con la comune teoria l'universo è infinito, nel grande e nel piccolo. Quindi non possiamo aspettarci di sapere tutto dell'universo con una matematica imprecisa.
    http://www.astronomyforum.net/jupiter-forum/5868-jupiter-igniting-becoming-true-what-effects-will-have.html

    [/quote1238673027]
    una ricostruzione dell'interno di un buco nero
    This is a general relativistic visualization of a supercomputed magneto-hydrodynamic simulation of a disk and jet around a black hole. The disk and jet were supercomputed by John Hawley at the University of Virginia. The general relativistic rendering was done with the Black Hole Flight Simulator.
    http://jilawww.colorado.edu/~ajsh/insidebh/intro.html

    [youtube=425,344]IV6hhLRuAO8


    #27251
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Stupende immagini….ma mio inglese è too little….


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #27252
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    non ho sempre tempo , a volte butto su qualche info un po complessa che può essere di interesse ai più “tecnici”..


    #27253
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    20 novembre 2012
    Il primo pianeta extrasolare osservato direttamente? Kappa Andromeda b: pianeta o nana bruna?

    http://ilnavigatorecurioso.myblog.it/archive/2012/11/20/il-primo-pianeta-extrasolare-osservato-direttamente-kappa-an.html

    I ricercatori dell’Università di Toronto hanno scoperto quello che potrebbe essere uno dei più grandi super pianeti osservati direttamente al di fuori del nostro Sistema solare.

    Usando i dati ottenuti grazie al telescopio Subaru a raggi infrarossi, gli astronomi hanno identificato a 170 anni luce da noi Kappa Andromeda b, un pianeta della cosiddetta classe “super-Giove”, che sembra essere 13 volte più grande di Giove, con un’orbita un po’ più ampia di quella di Nettuno.

    Il pianeta orbita attorno a una stella di grande massa chiamata Kappa Andromedae. Resta in realtà qualche incertezza sulla vera natura di Kappa And b: dai dati disponibili pare che sia arrivato a un passo dal generare energia con la fusione nucleare, cosa che porterebbe a classificarlo come una nana bruna, una particolare stella che possiede una massa appena superiore a quella di un pianeta.

    Ma i dati sono ancora incerti, spiegano i ricercatori, e successive analisi potrebbero farlo “scivolare” verso la definizione di nana bruna. La stella madre Kappa Andromedae ha una massa pari a 2,5 volte quella del Sole, e può essere osservata anche a occhio nudo nella costellazione di Andromeda.

    «La nostra equipe – ha detto Thayne Currie, autore dello studio – ha identificato a gennaio l’oggetto molto vicino alla stella Kappa Andromedae». Lo studio “Direct imaging of a `super-Jupiter’ around a massive star” verrà pubblicato su Astrophysical Journal Letters. «Questo sistema planetario – ha detto Currie – è molto diverso dal nostro.

    La stella è molto più grande del Sole, Kappa And b è almeno 10 volte più grande di ogni pianeta del nostro sistema e si trova molto più lontano dal sua stella rispetto ai nostri pianeti. In genere è più difficile che pianeti di grandi dimensioni si formino molto lontani dalla stella madre. Kappa And b potrebbe mettere a dura prova le nostre teorie sulla formazione planetaria».

    I ricercatori di Strategic Explorations of Exoplanets and Disks with Subaru (SEEDS) continueranno a studiare il pianeta e la sua stella per capirne meglio la composizione chimica, l’atmosfera e la caratteristiche dell’orbita. [Fonte].


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