i bambini e la societa.

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Questo argomento contiene 26 risposte, ha 15 partecipanti, ed è stato aggiornato da  davide 10 anni, 9 mesi fa.

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    Articoli
  • #42487
    prixi
    prixi
    Amministratore del forum

    [quote1359152258=ALIX]
    prixi come sono d' accordo!

    Loro ci ascoltano cercando di capirci siamo noi che non ascoltiamo loro.
    Quando trovano qualcuno che riconosce il loro diritto all' irrequiettezza al voler GIUSTAMENTE cambiare questo mondo sono felici e si comportano diversamente…
    [/quote1359152258]

    è vero Alix
    e possiamo estendere lo stesso discorso anche verso gli adulti .. (nel mondo del lavoro per esempio, ma non solo)
    se permetti ad un individuo di esprimere ciò che sono le sue potenzialità, il suo vero talento, avremmo certamente come risultante, persone straordinariamente capaci, motivate e felici …

    ma tornando ai bambini, educere, educare .. trarre dalla persona ciò che ha da sviluppare di autentico, di proprio … lo dice la parola stessa … eppure da un paio di secoli è stato alterato il significato :hihi:


    "Il cuore è la luce di questo mondo.
    Non coprirlo con la tua mente."

    (Mooji - Monte Sahaja 2015)

    #42488
    kingofpop
    kingofpop
    Partecipante

    [quote1359157164=prixi]
    [quote1359123295=kingofpop]

    I primi righi di Pier descrivono tutto il mio pensiero.Oggi risulta maleducazione tutto ciò che riesce a 'sovrastare' le vecchie credenze di anziani o semplicemente persone + adulte,che hanno e sono vissute con una mente(matrix anch'essa) retrograda.Una volta educazione era pari a dire 'sissignore'.Oggi non è più così,e dico a caratteri maiuscoli,MENOMALE CHE NON LO è.
    [/quote1359123295]

    profondamente sento che è cosi come dici King caro

    osservo mia figlia … è ribelle a tutto ciò che è imposizione
    … il conflitto nasce nella mia inadeguatezza … ero ribelle, quando anch'io sentivo la pressione di regole limitanti alla mia vera natura … ma è evidente che devo essermi conformata a molte cose, forse non tutte, ma parecchie …
    ed oggi mi ritrovo a non riuscire con facilità a prescindere dall'adeguamento che ho permesso avvenisse …

    lo scontro generazionale, si perpetua nei millenni (Platone, già ne parlava) … il nuovo, [u]deve[/u] imporsi sul vecchio …

    il vero difficile compito di un genitore, è imparare dai figli, che nulla è più importante della propria vera natura … ed i dettami del perbenismo, altro non sono che distorsioni di un amore e gentilezza verso il prossimo e verso se stessi, che non necessitano di etichette, ma al contrario, di spontaneità

    mortificare e stravolgere la naturale, autentica spinta verso la vita ed espressione di sè stessi, che ogni bambino possiede, è ciò che dovremmo evitare, sforzandoci di ricordare la nostra identica pulsione e di crescere con loro
    [/quote1359157164]

    :K: :fri:


    #42489

    sephir
    Partecipante

    LA SCUOLA CHE RESPIRA from LIBEROPENSARE on Vimeo.

    riposto questo bel video di qualche mese fa inserito da xeno, che proprio ora ho visto.
    E' una delle tante vie che si possono cercare di creare perchè si smetta con scuole
    sterili e ricche solo di competitività, povere di spiritualità, arte e conoscenza del proprio corpo, in cui si spera solo nel colpo di fortuna di un insegnante che riesca ad aiutare le innumerevoli difficoltà interiori e sociali, spesso ignorate, colpevolmente o meno, dei bambini…

    Credo che prendersela con i bambini che diventano sempre più cattivi, maleducati o quant'altro voglia dire non capire che sta nelle mani degli adulti la possibilità di creare bontà, amore e volontà nei figli. Ma se questa non è presente nel genitore, se nella vita quotidiana un bimbo vede agire (al di là di ogni dire) problematiche non risolte, il lavoro diventa complesso e i rami saranno anche peggiori del ceppo… così dovranno essere sempre più utili scuole nuove, evolute e spirituali… anche per aiutare quegli elementi umani più difficili e che tendono alla rabbia e alla violenza, magari anche con genitori potenzialmente pacifici e gentili.

    i bambini sono il passato che torna chiedendo e dando la possibilità di cambiare il mondo, di cambiare il futuro… li vedo un pò (memoria karmica permettendo…che è ulteriore discorso) come cellule staminali a cui però noi,con strumenti adeguati, possiamo dare una direzione…bisogna solo capire i metodi giusti…siamo sul percorso.

    Infine in un presente così, e con una cultura in frantumi e televideoludica mi pare sia anche più difficile, del pur complesso passato, stimolare le numerose iniziative per salvaguardare il futuro dei bimbi e creare nuovi desideri, nuovi scopi, nuove immagini da cui attingere piacere, nuovi sogni da seguire, magari partoriti dal proprio cuore e non da volontà esterne….
    quante energie frustrate ha un bambino nella nostra scuola? io vedo ragazzi che in seconda superiore hanno le occhiaie e piangono per la competizione, oppure sono già in crisi sulle scelte da fare senza reali guide che abbiano loro insegnato a seguire il proprio istinto, a capire il proprio bene e quello altrui al di fuori del premio in voto o denaro… insomma il discorso è ben complesso…molto!
    In più vedo da amici miei aspiranti educatori, come sia difficile scardinare i vecchi sistemi educativi e crearne di nuovi, anche per ricatti economici che sappiamo bene stanno andando a peggiorare.

    In generale informare quante più famiglie possibili su nuovi sistemi di alimentazione, cura ed educazione sarà sempre più fondamentale per aiutare la crescita di nuovi adulti sani.

    Un vecchio esempio di chi non volle cedere all'idea di arrendersi a vecchi schemi (certo in altro contesto storico e altra epoca ma anche oggi esistono queste realtà)

    Summerhill

    La Summerhill School è una scuola fondata da [link=http://it.wikipedia.org/wiki/Alexander_Sutherland_Neill]Alexander Sutherland Neill[/link] nel 1921, nonché uno dei più significativi esperimenti di pedagogia libertaria. È un collegio indipendente britannico organizzato come una comunità democratica; è frequentato da ragazzi dai quattro ai sedici anni che generalmente provengono da Paesi stranieri.
    È una scuola non repressiva priva di qualunque tipo di autorità o di gerarchia; le abitazioni degli allievi sono suddivise in base all'età e per ogni gruppo è prevista un'assistente. Le lezioni sono facoltative; esiste un orario, ma vale solo per gli insegnanti.
    I ragazzi sono liberi di fare quello che vogliono, a patto che le loro azioni non provochino alcun danno agli altri, secondo il principio di Neill «Libertà, non Licenza». Neill è autore di un libro con lo stesso titolo[1]. I quaranta anni di questa rivoluzionaria esperienza educativa sono descritti nel libro “Liberi bambini a Summerhill” . [2]

    Summerhill vuole essere la dimostrazione che «il vero principio dell'educazione non ha bisogno di ricorrere alla paura e alla costrizione».[3]
    A Summerhill l'autorità non maschera una forma sistematica di manipolazione. L'esperienza compiuta da Neil ed i suoi collaboratori è l'applicazione della convinzione che la scuola dovrebbe essere fatta su misura per il bambino, piuttosto che il contrario. Sono stati quaranta anni di esperienza nella scuola a portare Neill a concepire questo metodo educativo; ha lavorato nelle scuole di stato con molti bambini ed è giunto alla conclusione che un bambino è “difficile” spesso perché in famiglia è stato educato con la paura, le restrizioni e i ricatti: è per questo che ha fondato Summerhill.
    A Summerhill i ragazzi non temono l'autorità di Neill, vivono rispettandosi a vicenda e hanno gli stessi diritti e gli stessi doveri. Principio basilare è la parità nei rapporti adulto-bambino.
    Neill afferma che «il successo è la capacità di lavorare con gioia e di vivere positivamente».[2] Si potrebbe perciò dire che Summerhill vuole essere una scuola che mira ad educare prima che ad istruire. Questa scuola rispecchia la convinzione che i bambini dovrebbero progredire al proprio ritmo, piuttosto che dover perseguire obiettivi standard per una determinata età. Tutte le lezioni sono facoltative, e gli alunni sono liberi di scegliere cosa fare con il loro tempo.
    Non esiste il concetto di classe tradizionale. I bambini vengono suddivisi, secondo le loro capacità, in gruppi. Non è raro per una sola classe avere alunni di diversa età. Oltre a gestire il proprio tempo, gli studenti possono partecipare alla comunità di autogoverno della scuola, nelle riunioni scolastiche, tre volte la settimana, gli allievi e il personale scolastico prendono decisioni che riguardano la loro vita giorno per giorno, discutendo i problemi e votando le leggi scolastiche. Le norme concordate a questi incontri riguardano tutti gli aspetti della vita in comune. Le riunioni servono anche a risolvere conflitti, come la pena per un furto (di solito il fine consiste di dover restituire l'importo rubato).


    #42490

    Anonimo

    Dico anche un'altra cosa: spesso i figli vengono educati e incattiviti per sopravvivere alla ns società, ma che hanno fatto di male loro?

    Ho 2 figli, educati e rispettosi, mia moglie dice che sono troppo fessi e bonaccioni (grazie a me) e vuole insegnare loro a essere + cattivi per abituarsi alla vita dura.

    Io sono nettamente contrario, quando li vedo e vedo come si comportano mi brillano gli occhi, penso che sia giusto che siano loro che insegnino a noi + umiltà e sincerità.

    Un bambino ha un cuore puro, perchè sporcarlo subito?


    #42492
    prixi
    prixi
    Amministratore del forum

    [quote1359192061=Pier72Mars]
    Dico anche un'altra cosa: spesso i figli vengono educati e incattiviti per sopravvivere alla ns società, ma che hanno fatto di male loro?

    Ho 2 figli, educati e rispettosi, mia moglie dice che sono troppo fessi e bonaccioni (grazie a me) e vuole insegnare loro a essere + cattivi per abituarsi alla vita dura.

    Io sono nettamente contrario, quando li vedo e vedo come si comportano mi brillano gli occhi, penso che sia giusto che siano loro che insegnino a noi + umiltà e sincerità.

    Un bambino ha un cuore puro, perchè sporcarlo subito?
    [/quote1359192061]

    :salu:

    .. è la paura (conseguenza del nostro condizionamento e stravolgimento) che ci fà credere che ci si debba “difendere”..
    quel che sfugge alla nostra mente, è che chi è puro di cuore, sincero, umile, non attirerà nella sua vita situazioni da cui difendersi, ma semmai, esperienze affinchè la nostra natura divenga scelta consapevole


    "Il cuore è la luce di questo mondo.
    Non coprirlo con la tua mente."

    (Mooji - Monte Sahaja 2015)

    #42491
    prixi
    prixi
    Amministratore del forum


    "Il cuore è la luce di questo mondo.
    Non coprirlo con la tua mente."

    (Mooji - Monte Sahaja 2015)

    #42493

    sephir
    Partecipante

    [quote1359301459=prixi]
    [quote1359192061=Pier72Mars]
    Dico anche un'altra cosa: spesso i figli vengono educati e incattiviti per sopravvivere alla ns società, ma che hanno fatto di male loro?

    Ho 2 figli, educati e rispettosi, mia moglie dice che sono troppo fessi e bonaccioni (grazie a me) e vuole insegnare loro a essere + cattivi per abituarsi alla vita dura.

    Io sono nettamente contrario, quando li vedo e vedo come si comportano mi brillano gli occhi, penso che sia giusto che siano loro che insegnino a noi + umiltà e sincerità.

    Un bambino ha un cuore puro, perchè sporcarlo subito?
    [/quote1359192061]

    :salu:

    .. è la paura (conseguenza del nostro condizionamento e stravolgimento) che ci fà credere che ci si debba “difendere”..
    quel che sfugge alla nostra mente, è che chi è puro di cuore, sincero, umile, non attirerà nella sua vita situazioni da cui difendersi, ma semmai, esperienze affinchè la nostra natura divenga scelta consapevole
    [/quote1359301459]

    :si: d'accordissimo, certo le prove nella vita chiunque le deve affrontare, ma se, sin dall'infanzia, cresce amore nel cuore, fede, fiducia e non rabbia, cinismo ed egoismo, saranno prove sempre superabili con grande energia.


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