Il Dio Sole oggi

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Questo argomento contiene 1,421 risposte, ha 67 partecipanti, ed è stato aggiornato da prixi prixi 4 anni, 9 mesi fa.

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  • #25948
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    [quote1333608862=farfalla5]
    [quote1333579642=deg]

    Mi pare che ci sia un nesso .. ma non sono molto ferrata in materia… 😕
    [/quote1333579642]
    Ciao Deg, aspettiamo Richard, lui senz'altro ci può dare qualche delucidazione.
    [/quote1333608862]
    grazie Farfy, però anche io cerco di capire e imparare..
    devo guardarci con calma
    quello che posso dire è da quanto ho capito, che in effetti dobbiamo rivedere importanti concetti di base nella fisica e anche in quella spaziale, soprattutto riguardo il “vuoto” ed è una cosa fondamentale, che tocca tutti i campi della scienza

    Ad esempio si da per certezza che lo spazio “vuoto” interstellare, nelle distanze tra una stella e l'altra.., sia uniforme e non ci siano disomogeinità
    uno dei punti evidenziati nella ricerca “The Divine Cosmos” di Wilcock e discusso nel rapporto di Dmitriev, anche all'interno della nasa ci sono stati scontri su questo, sembra non si voglia toccare l'argomento e metterlo in dubbio

    Ora mi viene in mente questo, magari non è così legato all'articolo di sopra..comunque l'energia potrebbe quindi arrivare in modi inattesi per la scienza ufficiale

    http://www.stazioneceleste.it/articoli/wilcock/wilcock_TDC_08.htm

    Lo studio di Dmitriev inizia col puntare il dito verso il fatto che i cambiamenti, ora ammessi anche dal governo, nella fisica di base e nei comportamenti della Terra stanno diventando irreversibili. Una prova evidente suggerisce che questi cambiamenti sono causati dal nostro spostamento in quello che Dmitriev chiama “una materia altamente caricata e non-uniformità energetica”, o come diremmo noi una superiore densità di energia eterica, nel vicino (locale) spazio interstellare (il LISM). Questo imprevisto materiale energetico altamente caricato viene ora assorbito nell’area interplanetaria del nostro Sistema Solare, “creando processi ibridi e stati di energia eccitata in tutti i pianeti, così come nel Sole”. Gli effetti osservabili sulla Terra di questa trasformazione includono un’accelerazione dell’inversione dei nostri poli magnetici, un cambio nel contenuto e nella distribuzione orizzontale e verticale dell’ozono nell’atmosfera e una magnitudine e frequenza dei maggiori eventi catastrofici in continuo aumento. [15]

    “Se tutto ciò sta realmente accadendo, allora perché la NASA non ne ha mai parlato?”

    Come vedremo, secondo un illustre Ph. D. [=Dottore in Filosofia, n.d.t.], la NASA sembra avere una “persistente, perniciosa predisposizione” contro ogni discussione sulla trasformazione dell’Eliosfera, e assume automaticamente, senza possibilità di discussione, che il LISM debba mantenere una “densità uniforme”. Altre, più esoteriche, spiegazioni sono state proposte per l’incremento energetico e la luminosità osservati che non hanno la semplicità e l’eleganza del modello di Dmitriev, come “il vento solare riaccelerato”.

    ..
    Un professore, il dott. D.E. Shemansky dell’Università del Southern California, ha osato fare una particolare coraggiosa affermazione a proposito di questo problema, suggerendo che c’è uno sforzo deliberato da parte della NASA per evitare ogni discussione sulla sua “prima prova” di un “grande incremento” della densità energetica del LISM [35]:

    La ricerca sulle proprietà del Medium Interstellare Locale è stata condotta in periodi sparpagliati fin dal 1978. La Space Physics Division della NASA ha mostrato una persistente e perniciosa predisposizione contro il lavoro sugli effetti del gas neutro nel LISM negli Stati Uniti, dal momento della creazione della Division… I contributi più importanti per la ricerca in questo programma sono il documento (48), che presenta un metodo indipendente di calibrazione per determinare la densità assoluta del LISM, e l’(89), che presenta la prima prova di un incremento su larga scala nella densità dell’idrogeno atomico neutro nel LISM proveniente dalle misurazioni della Voyager nella regione a 50UA… [grassetti aggiunti]


    #25949
    maraxma
    maraxma
    Partecipante

    SPECTACULAR EXPLOSION: On April 16th around 17:45 UT, magnetic fields curling over the sun's northeastern limb rose up and erupted, producing one of the most visually-spectacular explosions in years. The event, which also produced an M1.7-class solar flare and a coronal mass ejection, was not Earth-directed. Nevertheless, it confirms suspicions that a significant active region is rotating onto the Earth-side of the sun.

    http://spaceweather.com/

    http://antaresnotizie.blogspot.it/2012/04/sole-esplosione-spettacolare-del.html


    #25951
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    [quote1334658500=maraxma]
    SPECTACULAR EXPLOSION: On April 16th around 17:45 UT, magnetic fields curling over the sun's northeastern limb rose up and erupted, producing one of the most visually-spectacular explosions in years. The event, which also produced an M1.7-class solar flare and a coronal mass ejection, was not Earth-directed. Nevertheless, it confirms suspicions that a significant active region is rotating onto the Earth-side of the sun.

    http://spaceweather.com/

    http://antaresnotizie.blogspot.it/2012/04/sole-esplosione-spettacolare-del.html
    [/quote1334658500]

    L'esplosione, è stata catalogata M1.7 gradi della scala Richter dei brillamenti solari e non è rivolta verso la Terra. Una espulsione di massa coronale (CME) che si è prodotta dall'imponente esplosione è possibile che possa urtare la sonda della NASA “STEREO-B”, ma probabilmente nessun pianeta sarà interessato dall'espulsione.

    Questo evento conferma i sospetti che avevamo già espresso in merito al fatto che una regione di importante attività è in rotazione d'ingresso sul lato rivolto verso Terra.

    UPDATE: Utilizzando i dati della SDO, Steele Hill del NASA Goddard Space Flight Center ha ricomposto un filmato veramente memorabile della manifestazione solare odierna! (SCARICATELO PER VEDERLO) Il filmato mostra l'esplosione sviluppatasi a 304 Angstrom, una lunghezza d'onda che traccia il plasma con una temperatura di circa 80.000 K.
    http://antaresnotizie.blogspot.it/2012/04/sole-esplosione-spettacolare-del.html


    #25950
    maraxma
    maraxma
    Partecipante


    #25952
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Rich che ne pensi di questo :ummmmm:
    http://noiegliextraterrestri.blogspot.it/2012/04/la-terra-impreparata-in-caso-di-forte.html?spref=fb

    LA TERRA IMPREPARATA IN CASO DI FORTE TEMPESTA SOLARE: L'ALLARME DI UN RICERCATORE
    Il Sole è la nostra fonte di calore e di vita, ma periodicamente può essere causa di forti tempeste in grado di mettere in serio pericolo la nostra tecnologia. A questo scopo un ricercatore del Rutherford Appleton Laboratory, Mike Hapgood, avverte che l’umanità ha necessità di prepararsi al meglio nell’eventualità che questo accada. A sostegno di questa idea c’è la storia, dal momento che la nostra stella in passato ha scatenato tempeste molto più violente di quelle attuali, e con tutta probabilità tornerà a farlo. Ma al momento la nostra capacità di prevedere questi eventi è molto flebile. Hapgood ha proposto sulla rivista Nature di costruire una banca dati storica dell’attività solare. L’obiettivo è ottenere dati statistici significativi e la proposta arriva nel momento in cui il Sole è tornato a svegliarsi, all’inizio di un nuovo ciclo di attività di undici anni.
    ”Anche se la Nasa ed altre organizzazioni stanno sviluppando sistemi sempre più accurati per prevedere l’arrivo di tempeste geomagnetiche, fino a poche ore o giorni prima che colpiscano la Terra, non è ancora possibile stabilire quanto potenti potrebbero essere questi eventi”, commenta Hapgood.
    “Abbiamo necessità di comprendere meglio il rischio che potrebbe apportare una tempesta di questo genere e svilupparne le conoscenze adeguate in modo rapido”, sostiene il ricercatore sulla rivista. Le tempeste solari che fanno più paura sono le espulsioni di massa coronale, enormi nubi di plasma incandescente espulse nello spazio a 5 milioni di Km/h, o anche più. All’interazione con il nostro campo magnetico, possono danneggiare i segnali GPS, le comunicazioni radio e le reti elettriche per giorni.

    Il mondo in passato è stato testimone di tali effetti. Nel Marzo 1989, una CME ha causato un blackout in Quebec per ore, lasciando al freddo e al buio 5 milioni di canadesi. L’evento causò circa 2 miliardi di dollari di danni. Ma le espulsioni di massa coronale possono causare danni anche più gravi: un’enorme tempesta solare nel 1859, oggi nota come “Evento Carrington”, innescò incendi negli uffici telegrafici e aurore boreali sino all’equatore. Il mondo a quel tempo non era tecnologicamente avanzato per subire danni maggiori. Danni simili furono registrati nel Regno Unito e le agenzie spaziali del mondo persero temporaneamente il contatto con circa 1.600 satelliti. Ma se accadesse nuovamente nel presente o nel prossimo futuro? “Assisteremmo a diversi giorni di caos economico e sociale, mancanza di alimentazione di rete in molti paesi del mondo, la perdita diffusa di segnali GPS per la navigazione e la tempistica, il turbamento dei sistemi di comunicazione, arresto del traffico aereo, estesi blackout in tutto il mondo”, sostiene Hapgood. E questi problemi potrebbero durare per lungo tempo. Negli ultimi tempi siamo diventati molto più dipendenti della tecnologia per sostenere la notra vita quotidiana. Usiamo l’elettricità per pompare acqua pulita alle nostre case e rimuovere liquami, utilizziamo i bancomat e le carte di credito per lo shopping di tutti i giorni, passiamo il nostro tempo in modo dipendente dall’elettricità. Nonostante un crescente senso di preoccupazione da parte degli scienziati, la nostra tecnologia resta vulnerabile ad una tempesta solare molto forte. Tanto per cominciare, la nostra capacità di previsione, nonostante i miglioramenti degli ultimi tempi, è ancora carente. Il centro di previsione di meteorologia spaziale degli Stati uniti può fornire attualmente avvisi di forti tempeste geomagneticche da 10 a 60 minuti di anticipo con circa il 50% di precisione. Davvero molto poco per adottare una seria protezione.

    La maggior parte degli scienziati si attiene alle osservazioni fatte dai veicoli spaziali un pò obsoleti, che in caso di tempeste molto violente, potrebbero anche perdere i contatti con la Terra. “Abbiamo bisogno di sostituire quei veicoli spaziali e i loro strumenti in modo che siano ottimizzati per il monitoraggio, al fine di estrarre i dati più critici e trasmetterli alla Terra il prima possibile”, continua il ricercatore. Hapgood sostiene che questo tipo di tempeste, di queste proporzioni, possano accadere ogni 1000 anni; non è facile trovare fonti storiche in merito a questi avvenimenti, ma Hapgood sostiene che gli scienziati potrebbero avere un’idea più chiara analizzando altri dati, comprese le osservazioni di oltre un secolo fa. Gran parte di queste informazioni storiche esiste solo sulla carta. I ricercatori hanno anche bisogno di sviluppare migliori modelli basati sulla fisica, al fine di migliorare la loro comprensione della meteorologia spaziale estrema. E inoltre il ricercatore suggerisce che lo studio su altre tempeste, come quelli sulle stelle simili al nostro Sole, potrebbero essere utili. Hapgood considera le tempeste geomagnetiche rischi naturali come i grandi terremoti e le eruzioni vulcaniche. Eventi certamente non frequenti ma potenzialmente devastanti. Questi eventi spesso trascendono l’esperienza di ogni individuo, perché accadono così raramente che vi è una tendenza ad ignorarle. Probabilmente ognuno di noi pensa che possa non verificarsi nel corso della nostra vita; magari accadranno tra 100-500 o 1000 anni, ma in realtà non è detto che non accada. Se davvero dovessero accadere tempeste geomagnetiche molto intense, il mondo piomberebbe nel caos per moltissimo tempo. E’ necessario migliorare quindi la comprensione di questi fenomeni affinchè l’attuale tecnologìa sappia affrontare eventi di questo tipo. In conclusione però, vogliamo tranquillizzare i lettori che nessuna tempesta solare, sino ad oggi, è stata documentata come causa di danni alla salute della popolazione mondiale. Questo articolo, e l’allarme del ricercatore, si prefigge lo scopo di informare la popolazione che in tale eventualità piomberemmo nel passato, in un caos sociale, e che saremmo incapaci di gestire la nostra vita quotidiana come facciamo al momento. Ma con molta probabilità anche una tempesta di notevoli dimensioni non apporterebbe danni insuperabili alla nostra salute.


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #25953
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    penso che sia vero ed è giusto ragionarci collettivamente e pubblicamente, quindi prepararsi anche a questa eventualità.
    Penso che però c'è chi guadagna dai disastri o preferisce i disastri piuttosto che supportare nuovi sistemi di vita, perchè va contro lo status-quo, il potere e il denaro che nasce dalla condizione del momento
    Chiaramente anche questa può essere una informazione strumentalizzata, facendo leva sui timori e l'ignoranza

    Penso che abbiamo da tempo la possibilità di renderci meno vulnerabili a questo pericolo, sostituendo il modo in cui produciamo,usiamo e trasportiamo l'energia (che poi arriva ad una minoranza della popolazione)


    #25954
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1334996885=Richard]
    penso che sia vero ed è giusto ragionarci collettivamente e pubblicamente, quindi prepararsi anche a questa eventualità.
    Penso che però c'è chi guadagna dai disastri o preferisce i disastri piuttosto che supportare nuovi sistemi di vita, perchè va contro lo status-quo, il potere e il denaro che nasce dalla condizione del momento
    Chiaramente anche questa può essere una informazione strumentalizzata, facendo leva sui timori e l'ignoranza

    Penso che abbiamo da tempo la possibilità di renderci meno vulnerabili a questo pericolo, sostituendo il modo in cui produciamo,usiamo e trasportiamo l'energia (che poi arriva ad una minoranza della popolazione)

    [/quote1334996885]
    Di solito gli studi si basano sugli eventi storici e statistiche, io questa volta ho pensato che può essere non esatto questo pensiero. Ho visualizzato il moto degli eventi sempre in avanti a spirale e per me non è possibile che si possa ripetere lo stesso fenomeno di prima. Però può anche accadere di peggio…..speriamo di no. :ave:


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #25956
    prixi
    prixi
    Amministratore del forum

    [quote1335006089=farfalla5]
    Di solito gli studi si basano sugli eventi storici e statistiche, io questa volta ho pensato che può essere non esatto questo pensiero. Ho visualizzato il moto degli eventi sempre in avanti a spirale e per me non è possibile che si possa ripetere lo stesso fenomeno di prima. Però può anche accadere di peggio…..speriamo di no. :ave:
    [/quote1335006089]

    https://www.youtube.com/watch?v=voKSDNqsmH4&feature=related !heart


    "Il cuore è la luce di questo mondo.
    Non coprirlo con la tua mente."

    (Mooji - Monte Sahaja 2015)

    #25955
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    [quote1335006843=farfalla5]
    [quote1334996885=Richard]
    penso che sia vero ed è giusto ragionarci collettivamente e pubblicamente, quindi prepararsi anche a questa eventualità.
    Penso che però c'è chi guadagna dai disastri o preferisce i disastri piuttosto che supportare nuovi sistemi di vita, perchè va contro lo status-quo, il potere e il denaro che nasce dalla condizione del momento
    Chiaramente anche questa può essere una informazione strumentalizzata, facendo leva sui timori e l'ignoranza

    Penso che abbiamo da tempo la possibilità di renderci meno vulnerabili a questo pericolo, sostituendo il modo in cui produciamo,usiamo e trasportiamo l'energia (che poi arriva ad una minoranza della popolazione)

    [/quote1334996885]
    Di solito gli studi si basano sugli eventi storici e statistiche, io questa volta ho pensato che può essere non esatto questo pensiero. Ho visualizzato il moto degli eventi sempre in avanti a spirale e per me non è possibile che si possa ripetere lo stesso fenomeno di prima. Però può anche accadere di peggio…..speriamo di no. :ave:
    [/quote1335006843]
    non escludo che se siamo ancora qui ad avere la possibilità di avanzare nell'evoluzione della nostra civiltà nonostante il nostro comportamento folle e incosciente, è anche perchè qualcuno ad un livello superiore di evoluzione e saggezza, ci sta “parando le chiappe”, finchè immagino, lo ritiene saggio appunto..

    http://www.youtube.com/watch?v=6ZpySJH-zBs

    https://www.altrogiornale.org/news.php?extend.3782.10


    #25957
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1335010378=prixi]
    [quote1335006089=farfalla5]
    Di solito gli studi si basano sugli eventi storici e statistiche, io questa volta ho pensato che può essere non esatto questo pensiero. Ho visualizzato il moto degli eventi sempre in avanti a spirale e per me non è possibile che si possa ripetere lo stesso fenomeno di prima. Però può anche accadere di peggio…..speriamo di no. :ave:
    [/quote1335006089]

    https://www.youtube.com/watch?v=voKSDNqsmH4&feature=related !heart
    [/quote1335010378]
    Ma allora perchè studiamo il nostro passato :yesss: …per capire il nostro presente :sagg:


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

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