Il Dio Sole oggi

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Questo argomento contiene 1,421 risposte, ha 67 partecipanti, ed è stato aggiornato da prixi prixi 5 anni, 1 mese fa.

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  • #24877

    deg
    Partecipante

    Wow!!!
    Ma il minimo di Dalton, che cosa significa per la terra, per il clima?
    Dopo il minimo Dalton dell'inizio ottocento c'è stato un cambiamento climatico evidente?
    O altre conseguenze?


    #24879

    BIO
    Partecipante

    In poche parole, il minimo di Dalton, nella prima parte del 1800 coincise con uno dei periodi più freddi (piccola era glaciale durata circa 30 anni…) in precedenza ci sono stati altri periodi freddi come ad es. minimo di Maunder (1645-1715)…
    Tutto ciò significherebbe temperature leggermente più basse.
    …dicono che dopo il minimo di Dalton il sole negli ultimi 70 anni sta vivendo una fase di incredibile attività. Bisognerebbe andare indietro di circa 8000 anni per ritrovare un simile livello di attività solare…altre conseguenze per adesso non saprei. :hihi:
    ricito

    E’ solo un grafico, quindi da prendere con le pinze, ma le coincidenze sono sbalorditive. Non ci resta che attendere cosa farà il sole…


    #24880

    meskalito
    Partecipante

    Posto quà che siamo in tema Extra Terra

    DA DOVE PROVENGONO QUEI RAGGI COSMICI?

    24/11/2008

    È recentissima notizia, almeno ufficialmente, che un team internazionale di ricercatori ha scoperto uno sconcertante surplus di elettroni ad alta energia che stanno bombardando la Terra dallo spazio.
    La fonte di questi raggi cosmici sarebbe sconosciuta, anche se, come asseriscono gli scienziati, non può essere molto lontana dal nostro sistema solare. Questo perché, spiega Jim Adams del NASA Marshall Space Flight Center,

    gli elettroni ad alta energia perdono energia molto rapidamente, attraversando la galassia. Ciò avviene in due modi:
    1. collidendo con protoni ad energia più bassa, in un processo denominato “effetto Compton inverso” [inverse Compton scattering, n.d.a.];
    2. irradiando parte della loro energia lungo il campo magnetico della galassia.

    Già quando ha percorso un kiloparsec, un elettrone non è più “ad alta energia”.
    Quaggiù da noi, invece, arrivano elettroni altamente energetici, eccome.
    Da otto anni John Wefel (Louisiana State University) e il suo team studiano i raggi cosmici, inviando palloni nella stratosfera sopra l'Antartide; queste sonde sono finanziate dalla NASA, afferiscono al progetto ATIC e hanno l'obbiettivo di rilevare i raggi cosmici “più potenti e interessanti” (sic).

    Si aspettavano il rilevamento delle solite, noiose cose. Che so, un mix di particelle composto principalmente da protoni e ioni. Il buon mega pallone, invece, ha percepito qualcosa di inatteso: una abbondanza di elettroni ad alta energia. Tra il 2000 e il 2003 esso ha rilevato ben settanta eccessi di elettroni, nell'intervallo intercorrente tra i 300 e gli 800 GeV (gigaelettronvolt), rispetto alla normale radiazione galattica di fondo.

    Ma, come abbiamo detto poco sopra, la fonte deve essere locale: secondo alcuni membri del team di Wefel, non è più lontana di qualche centinaia di parsec. Per farci un'idea, il disco della spirale della nostra Via Lattea è largo all'incirca trentamila parsec, e un parsec equivale approssimativamente a tre anni luce. Arduo definirne la direzione di provenienza: i palloni ATIC sono sottoposti a forti turbolenze d'alta quota durante le loro misurazioni, e per di più i raggi cosmici in arrivo potrebbero essere stati “strapazzati” dal campo magnetico terrestre prima di venire captati dalle sonde.
    Le teorie avanzate per spiegare questa scoperta sono molteplici; c'è chi ipotizza la vicinanza di una pulsar, chi di una microquasar, chi di un buco nero stellare: tutti oggetti in grado di emettere elettroni di una tale energia. O forse c'entra in qualche modo la materia oscura? La teoria di Kaluza-Klein rappresenta un tentativo di unificazione del campo gravitazionale (descritto dalle equazioni della relatività generale) con il campo elettromagnetico (descritto dalle equazioni di Maxwell) attraverso l'introduzione di altre otto dimensioni che tesserebbero lo spazio intorno a noi. La materia oscura abiterebbe dunque le dimensioni a noi nascoste, e quando due particelle di essa collidono si manifesterebbe un surplus di energia, materializzantesi nel “nostro” mondo.
    Palloni volanti e dimensioni nascoste a parte, rimane il tangibile fatto che c'è un aumento di particelle extra terrestri extra in arrivo sopra le nostre teste: HYPERLINK “http://www.nexusedizioni.it/apri/Argomenti/Anomalie-spaziali/LA-QUIETE-PRIMA-DELLA-TEMPESTA-solare-di-Luca-Guariento/”in un mio precedente intervento spiegavo brevemente come questo può essere dovuto alla drastica diminuzione del vento solare (il flusso di particelle irradiate dal Sole), che ci rende più vulnerabili ai raggi cosmici provenienti dall'esterno; laddove la zona di influenza della nostra stella viene meno, viene lasciato spazio ad altri agenti.
    Ora si scopre da altre fonti, che nulla hanno a che fare con l'osservazione diretta del Sole, la stessa cosa: un bombardamento di particelle cosmiche provenienti…da chissà dove.

    Appena ricevuta la notizia, l'ho inoltrata all'astrofisico belga Paul La Violette, chiedendo che cosa ne pensasse. La sua breve risposta ribalta totalmente la prospettiva – è proprio il caso di dirlo – dei cervelloni statunitensi:

    Gli astronomi concludono che gli elettroni provengono da una fonte vicina. Questo perché essi non realizzano che elettroni cosmici ad alta energia possono viaggiare con moto rettilineo e quindi ricoprire distanze come decine di migliaia di anni luce con una perdita energetica davvero minima. Questo è un punto chiave…

    E quindi, conclude,

    potrebbero essere la “testa” di una superonda:i primi che arrivano.

    Lascio fare agli astronomi, astrofisici e scienziati in genere il loro lavoro ma, nel mio intimo, spero sinceramente una cosa, tra le altre: che si tengano gli orecchi, e i sensi in generale, sempre bene aperti, pronti a cogliere qualsiasi segnale di qualunque tipo e, soprattutto, che si tenti di guardare sempre al di là, senza dogmatismi scientifici o morali che siano.
    In questo caso, magari volgendo le antennine lì, proprio lì: in direzione del centro galattico…

    http://www.nexusedizioni.it/apri/Argomenti/Anomalie-spaziali/DA-DOVE-PROVENGONO-QUEI-RAGGI-COSMICI-di-Luca-Guariento/


    #24881

    deg
    Partecipante

    [quote1227554351=mesKalito]
    Posto quà che siamo in tema Extra Terra

    DA DOVE PROVENGONO QUEI RAGGI COSMICI?
    24/11/2008

    È recentissima notizia, almeno ufficialmente, che un team internazionale di ricercatori ha scoperto uno sconcertante surplus di elettroni ad alta energia che stanno bombardando la Terra dallo spazio.
    La fonte di questi raggi cosmici sarebbe sconosciuta, anche se, come asseriscono gli scienziati, non può essere molto lontana dal nostro sistema solare. Questo perché, spiega Jim Adams del NASA Marshall Space Flight Center,

    gli elettroni ad alta energia perdono energia molto rapidamente, attraversando la galassia. Ciò avviene in due modi:
    1. collidendo con protoni ad energia più bassa, in un processo denominato “effetto Compton inverso” [inverse Compton scattering, n.d.a.];
    2. irradiando parte della loro energia lungo il campo magnetico della galassia.

    Già quando ha percorso un kiloparsec, un elettrone non è più “ad alta energia”.
    Quaggiù da noi, invece, arrivano elettroni altamente energetici, eccome.
    Da otto anni John Wefel (Louisiana State University) e il suo team studiano i raggi cosmici, inviando palloni nella stratosfera sopra l'Antartide; queste sonde sono finanziate dalla NASA, afferiscono al progetto ATIC e hanno l'obbiettivo di rilevare i raggi cosmici “più potenti e interessanti” (sic).

    Si aspettavano il rilevamento delle solite, noiose cose. Che so, un mix di particelle composto principalmente da protoni e ioni. Il buon mega pallone, invece, ha percepito qualcosa di inatteso: una abbondanza di elettroni ad alta energia. Tra il 2000 e il 2003 esso ha rilevato ben settanta eccessi di elettroni, nell'intervallo intercorrente tra i 300 e gli 800 GeV (gigaelettronvolt), rispetto alla normale radiazione galattica di fondo.

    Ma, come abbiamo detto poco sopra, la fonte deve essere locale: secondo alcuni membri del team di Wefel, non è più lontana di qualche centinaia di parsec. Per farci un'idea, il disco della spirale della nostra Via Lattea è largo all'incirca trentamila parsec, e un parsec equivale approssimativamente a tre anni luce. Arduo definirne la direzione di provenienza: i palloni ATIC sono sottoposti a forti turbolenze d'alta quota durante le loro misurazioni, e per di più i raggi cosmici in arrivo potrebbero essere stati “strapazzati” dal campo magnetico terrestre prima di venire captati dalle sonde.
    Le teorie avanzate per spiegare questa scoperta sono molteplici; c'è chi ipotizza la vicinanza di una pulsar, chi di una microquasar, chi di un buco nero stellare: tutti oggetti in grado di emettere elettroni di una tale energia. O forse c'entra in qualche modo la materia oscura? La teoria di Kaluza-Klein rappresenta un tentativo di unificazione del campo gravitazionale (descritto dalle equazioni della relatività generale) con il campo elettromagnetico (descritto dalle equazioni di Maxwell) attraverso l'introduzione di altre otto dimensioni che tesserebbero lo spazio intorno a noi. La materia oscura abiterebbe dunque le dimensioni a noi nascoste, e quando due particelle di essa collidono si manifesterebbe un surplus di energia, materializzantesi nel “nostro” mondo.
    Palloni volanti e dimensioni nascoste a parte, rimane il tangibile fatto che c'è un aumento di particelle extra terrestri extra in arrivo sopra le nostre teste: HYPERLINK “http://www.nexusedizioni.it/apri/Argomenti/Anomalie-spaziali/LA-QUIETE-PRIMA-DELLA-TEMPESTA-solare-di-Luca-Guariento/”in un mio precedente intervento spiegavo brevemente come questo può essere dovuto alla drastica diminuzione del vento solare (il flusso di particelle irradiate dal Sole), che ci rende più vulnerabili ai raggi cosmici provenienti dall'esterno; laddove la zona di influenza della nostra stella viene meno, viene lasciato spazio ad altri agenti.
    Ora si scopre da altre fonti, che nulla hanno a che fare con l'osservazione diretta del Sole, la stessa cosa: un bombardamento di particelle cosmiche provenienti…da chissà dove.

    Appena ricevuta la notizia, l'ho inoltrata all'astrofisico belga Paul La Violette, chiedendo che cosa ne pensasse. La sua breve risposta ribalta totalmente la prospettiva – è proprio il caso di dirlo – dei cervelloni statunitensi:

    Gli astronomi concludono che gli elettroni provengono da una fonte vicina. Questo perché essi non realizzano che elettroni cosmici ad alta energia possono viaggiare con moto rettilineo e quindi ricoprire distanze come decine di migliaia di anni luce con una perdita energetica davvero minima. Questo è un punto chiave…

    E quindi, conclude,

    potrebbero essere la “testa” di una superonda:i primi che arrivano.

    Lascio fare agli astronomi, astrofisici e scienziati in genere il loro lavoro ma, nel mio intimo, spero sinceramente una cosa, tra le altre: che si tengano gli orecchi, e i sensi in generale, sempre bene aperti, pronti a cogliere qualsiasi segnale di qualunque tipo e, soprattutto, che si tenti di guardare sempre al di là, senza dogmatismi scientifici o morali che siano.
    In questo caso, magari volgendo le antennine lì, proprio lì: in direzione del centro galattico…

    http://www.nexusedizioni.it/apri/Argomenti/Anomalie-spaziali/DA-DOVE-PROVENGONO-QUEI-RAGGI-COSMICI-di-Luca-Guariento/
    [/quote1227554351]
    E pensare che io mi sono scervellata per fare la traduzione!!!!! https://www.altrogiornale.org/news.php?extend.3930 :hehe:
    Comunque questo articolo è complementare! :ok!:


    #24882

    meskalito
    Partecipante

    Ottimo l'altro articolo sui pannelli solari deg! :si:


    #24883

    deg
    Partecipante

    [quote1227563900=mesKalito]
    Ottimo l'altro articolo sui pannelli solari deg! :si:
    [/quote1227563900]

    Grazie per il …..complimento mesk!!! hahaha


    #24884

    meskalito
    Partecipante

    hahaha :fri:


    #24885

    meskalito
    Partecipante

    A quanto ne sò questo è il più grosso brillamento osservato sul sole,avvenuto il 4 Novembre 2003.
    Fate un pò le proporzioni! O-O


    #24886

    deg
    Partecipante

    [quote1229815250=pasgal]
    Le immagini si aggiornano automaticamente

    [/quote1229815250]

    Il dio sole oggi …… come ieri …..

    Il “minimo di Dalton” e le sue pesanti conseguenze climatiche. Ci stiamo avviando ad un ciclo simile?

    Tra la fine del '700 e gli inizi dell'800 si verificò un impressionante calo dell'attività solare. Fu chiamata “minimo di Dalton”, ed ebbe probabili conseguenze anche in campo climatico.

    Il grafico che mostra la variazione delle macchie solari tra il 1600 ed i giorni nostri.

    Oramai la grande maggioranza di coloro i quali si interessano a meteorologia e climatologi conosce i due minimi principali a cui è stata sottoposta l'attività solare negli ultimi Secoli.

    Il minimo detto di “Spoerer” interessò il Sole attorno al Quattrocento – che si conosce grazie ai dati indiretti, in particolare dalla concentrazione del Carbonio 14 negli anelli delle piante, in quanto le osservazioni solari dirette iniziarono solo nei primi del Seicento – e regalò un'ottantina di anni di Inverni molto rigidi sul nostro Continente.

    L'altro grande minimo, quello di “Maunder”, interessò l'intero XVII Secolo, un periodo caratterizzato da clima insolitamente rigido un po' in tutto il Mondo, culmine della cosiddetta “Piccola Età Glaciale”.

    Pochi sanno che è esistito un minimo solare secondario, a cavallo tra il XVIII ed il XIX Secolo, chiamato, appunto, Minimo di Dalton, e che ha attraversato alcuni dei decenni più rigidi della Piccola Età Glaciale.

    Osservando la curva che mostra il numero di macchie solari dall'inizio delle osservazioni fino ad oggi, notiamo la piattezza della curva nel Seicento, una risalita graduale nel corso del '700, interrotta proprio da una fase di attività solare molto bassa nel periodo compreso tra il 1790 ed il 1830.

    Successivamente, l'attività solare riprende, e, dopo una temporanea diminuzione tra la fine dell'800 ed i primi del Novecento, ecco che nel XX Secolo arrivò il massimo numero di macchie solari di tutto il periodo di studio.

    Molto si è discusso sulle possibili conseguenze climatiche di un abbassamento dell'attività solare.

    Da una rapida osservazione, notiamo che il XX Secolo è stato particolarmente caldo, e caratterizzato da un costante aumento della temperatura media terrestre, mentre il periodo tra la fine dell'Ottocento ed il primo ventennio del Novecento, fu caratterizzato da un clima assai più rigido.

    Il clima non dipende, ovviamente, solo dall'attività solare, ma anche da fenomeni quali i cicli di 30-50 anni che caratterizzano l'andamento delle temperature oceaniche, oppure dalle eruzioni vulcaniche, o dall'inquinamento atmosferico (in particolare dalla produzione di CO2 da parte dell'uomo che potrebbe riscaldare le temperature globali), e molto altro.

    Tuttavia, il minimo di Dalton può essere bene correlato con la presenza di un cinquantennio tra i più rigidi della Piccola Età Glaciale, e che ha presentato due massimi di espansione dei Ghiacciai Alpini (attorno al 1820 ed al 1850), che sono stati i più estesi, in molti casi, di tutta l'Età moderna.

    In questo cinquantennio, inoltre, abbiamo avuto l'Inverno più rigido (il 1829-30), ed anche l'Estate più fresca (1816), da quando vengono effettuate misurazioni termiche regolari in Europa.

    D'altro canto, è stata misurata la concentrazione dell'isotopo radioattivo Berillio -10 nel ghiaccio della Groenlandia e dell'Antartide.
    Quando il Sole attraversa una fase di massimo, esso respinge i raggi cosmici galattici, che sono i responsabili della produzione di questo isotopo del Berillio.

    I dati dicono che l'attività solare non è mai stata così elevata, nell'ultimo Millennio, come negli ultimi 60 anni, il che sarebbe compatibile con il sensibile incremento delle temperature terrestri misurato negli ultimi decenni.

    In questo momento, stiamo attraversando una fase si minimo solare molto lunga, la più lunga almeno dal 1954, con scarsi segni di ripresa verso il massimo previsto per il 2012, che, a questo punto, potrebbe anche slittare in avanti di alcuni anni.

    Alcuni studiosi stanno supponendo la probabilità che si possa verificare una nuova fase solare simile al ciclo del minimo di Dalton, con un probabile calo delle temperature globali.

    Esse potrebbero calare fino a provocare l'arrivo di una nuova “Piccola Età Glaciale” nei prossimi decenni.

    Come detto, non c'è solamente il Sole ad influenzare le temperature terrestri, in particolare esistono i gas serra emessi dall'attività umana, ed inoltre siamo in un periodo di scarsa attività vulcanica, con assenza di nubi solforose immesse oltre la Tropopausa ed in grado di riflettere significativamente la radiazione solare.

    Anche supponendo un'influenza solare diretta sulle variazioni climatiche, dobbiamo ricordare che alla fine del Settecento partivamo da condizioni iniziali di temperature globali ben più fredde di adesso, per cui occorrerebbero diversi cicli solari di minima attività per tornare alle gelide condizioni del primo cinquantennio ottocentesco.

    Non resta che aspettare, dunque, per verificare l'effettiva e supposta influenza dell'attività solare sul clima terrestre: i dati diretti potranno o meno comprovare questa teoria nei prossimi anni. http://www.meteogiornale.it/news/read.php?id=19199


    #24888
    Pasquale Galasso
    Pasquale Galasso
    Amministratore del forum

    Quello che non capisco è il come mai nessuno parla più dell'assenza delle macchie solari.

    Ne vogliamo parlare noi?


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

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