Il Dio Sole oggi

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Questo argomento contiene 1,421 risposte, ha 67 partecipanti, ed è stato aggiornato da prixi prixi 4 anni, 11 mesi fa.

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  • #25649
    kingofpop
    kingofpop
    Partecipante

    stavolta io propndo per qualcosa di 'normale'.
    Insomma come si vede si trovano negli stessi punti ma opposti l uno a l altro col sole in mezzo…per me o è la lente che crea quel fenomeno o come dice l articolo qualche situazione creata dalla troposfera


    #25648
    prixi
    prixi
    Amministratore del forum

    [quote1294924523=kingofpop]
    stavolta io propndo per qualcosa di 'normale'.
    Insomma come si vede si trovano negli stessi punti ma opposti l uno a l altro col sole in mezzo…per me o è la lente che crea quel fenomeno o come dice l articolo qualche situazione creata dalla troposfera
    [/quote1294924523]
    ho avuto lo stesso pensiero caro King … sembra infatti una “distorsione” ottica … cosi tonda sembra prorpio una lente … oppure, come dici, una rifrazione “anomala” della troposfera che in particolari condizioni crea per l'appunto un “effetto lente” … ma non ho sufficenti basi conoscitive per affermare questa seconda ipotesi … è solo una considerazione logica di come un evento che non sussiste nel tempo non possa avere altre implicazioni che di un illusione ottica :hihi:


    "Il cuore è la luce di questo mondo.
    Non coprirlo con la tua mente."

    (Mooji - Monte Sahaja 2015)

    #25650

    deg
    Partecipante

    … Intermezzo … 🙂

    [youtube=425,344]_oOnXZEHyiQ


    #25651
    prixi
    prixi
    Amministratore del forum

    [quote1294960854=deg]
    … Intermezzo … 🙂

    [youtube=425,344]_oOnXZEHyiQ
    [/quote1294960854]
    grazie cara Deg !heart
    … che questo “intermezzo” diventi per tutti noi [color=#ff0000]life motive[/color]


    "Il cuore è la luce di questo mondo.
    Non coprirlo con la tua mente."

    (Mooji - Monte Sahaja 2015)

    #25652
    prixi
    prixi
    Amministratore del forum

    http://video.tiscali.it/canali/Natura_e_Scienza/68235.html

    11 gennaio 2011


    "Il cuore è la luce di questo mondo.
    Non coprirlo con la tua mente."

    (Mooji - Monte Sahaja 2015)

    #25653
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    https://www.altrogiornale.org/news.php?extend.3952.1
    Qui Wilcock spiega la ciclicità delle macchie solari…
    Ultima volta un picco di macchie era nel 2000 e ora dopo 11 anni esatti succede di di nuovo


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #25654

    FREESPIRIT
    Partecipante

    Grazie cara Deg, è un pezzo bellissimo, mi ha ricordato la colonna sonoro del film la lista di Schindler.Non so forse ricordo male.
    Ma comunque è stupenda
    !heart


    #25655
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    http://sdo.gsfc.nasa.gov/gallery/potw.php?v=item&id=37
    Developing coronal holes

    Two coronal holes that develop over several days stand out in this image and video clips of the Sun from SDO's AIA instrument (Jan. 9-12, 2010). In the movie one dark coronal hole intensifies just above the Sun's equator and a second one appears lower down and to the left near the end of the clip. Coronal holes are magnetically open areas from which high-speed solar wind streams out into space. They appear darker in this wavelength (the extreme UV wavelength of 193 Angstroms) because there is just less of the material that is being imaged, in this case ionized iron. When rotation carries a coronal holes past the Sun center, the solar wind stream begins to be aimed towards Earth where it can begin to generate aurorae on Earth, especially in the higher latitudes.


    #25656
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    Differenze tra il corrente minimo solare e minimi precedenti

    http://arxiv.org/PS_cache/arxiv/pdf/1003/1003.4262v1.pdf
    La Birmingham Solar-Oscillations Network (BiSON) ha raccolto dati eliosismici di tre cicli solari. Usiamo questi dati per determinare come le proprieta interne del sole durante questo minimo differiscano dai due precedenti. I dati del ciclo 24 mostrano differenze oscillatorie rispetto agli altri due set di dati, indicando modifiche localizzate interne al sole. Analisi dei dati MDI del ciclo 23 e 24 mostrano segni significativi di differenze.

    Introduzione
    Il minimo prima del Ciclo Solare 24 è stato piu quieto di prima, col flusso radio sostenuto piu basso di 10.7cm dall'osservazione dal 1947. Altre differenze sono state osservate e discusse in altri articoli di questo volume. Molta discussione riguarda l'osservazione sulla o sopra la superfice solare. In questo documento cerchiamo di determinare se ci siano state modifiche interne al sole tra questo minimo e altri precedenti usando dati eliosismici.
    ….
    Conclusioni
    Usando dati dal Birmingham Solar-Oscillations Network (BiSON) e dal Michelson Doppler Imager sulla soho troviamo evidenza che suggerisce una differenza nella struttura del sole durante il minimo del ciclo 24 a confronto del ciclo 23. Ci sono evidenze di differenze anche col ciclo 22, i cui dati vanno rianalizzati.
    L'evidenza punta ad una velocita del suono inferiore durante il ciclo 24 negli strati piu profondi di 0.98R.

    ———-
    http://www.agu.org/pubs/crossref/2010/2010GL044218.shtml
    Insolite storie temporali dei raggi cosmici anomali ad 1 UA durante il profondo minimo solare del ciclo 23/24
    L'insolito sole calmo del minimo 23/24 (finito nel dicembre 2009) è risultato in valori inferiori del campo magnetico interplanetario e in un piu lento approccio dell'angolazione della corrente eliosferica verso l'equatore solare osservata nel recente minimo solare. Come risultato di queste modifiche, le cronologie temporali dei raggi cosmici e galattici in questo periodo sono molto diverse da quelle del recente minimo alla stessa fase del ciclo eliomagnetico. Dal 2005-6 c'è stato un incremento dell'intensita dei raggi cosmici (eccetto un breve decremento) durato 4.4 anni. Le relative dipendenze rigide di questi aumenti a confronto di cicli precedenti sono complesse e dovrebbero fornire un suggerimento nel ruolo di vari fenomeni solari e interplanetari nel processo di modulazione.


    #25658

    lila
    Partecipante

    DUE SOLI NEL CIELO LA TERRA ILLUMINATA COME 1000 ANNI FA

    L'effetto per l'esplosione di una supernova
    Astronomia Il fisico australiano Brad Carter: potrebbe accadere a breve

    MILANO – La Terra illuminata e riscaldata da «due soli». Ma soltanto per poche settimane. La causa? L'esplosione di una delle stelle più brillanti del cielo notturno, visibile a occhio nudo e galattica. La notizia arriva dall'Australia, dal fisico Brad Carter della prestigiosa università del Queensland, e secondo il Daily Telegraph, il quotidiano del Regno Unito, «potrebbe succedere a breve». Anche nell'ormai inflazionato e pieno di catastrofi «2012».

    La candidata a «scoppiare» è Betelgeuse, una supergigante rossa di classe spettrale M1-2 Iab, ovvero una stella in una fase già piuttosto avanzata della sua evoluzione. Nella costellazione di Orione, guardando in alto a sinistra è quella rossastra. L'altra in basso a destra, Rigel, è color bianco-blu. Non è vicinissima, ma neanche così lontana da non poterla vedere a occhio nudo: si trova a 640 anni luce dalla Terra. Con lo scoppio si «trasformerà» in supernova, un'esplosione estremamente energetica che costituisce lo stadio finale dell'evoluzione delle stelle massicce.

    «Che esploda come supernova è sicuro, ma sapere quando accadrà è una sciocchezza», chiarisce Piero Benvenuti, professore di astrofisica all'Università di Padova e presidente dell'Inaf (istituto nazionale di astrofisica) fino al 2007. Cosa succede? «Si esaurisce la sorgente, il combustibile nucleare che si trova all'interno della stella. Questa collassa e i materiali che la compongono vengono proiettati verso l'esterno creando una sfera di fuoco che si allarga a una velocità di 5, 10 mila chilometri al secondo». Nel caso di una stella come Betelgeuse, «relativamente vicina – spiega Benvenuti -, l'evento sarebbe visibile anche di giorno. Ma sarebbe davvero difficile definirlo come “secondo sole”. Esiste comunque una grande distanza. Basta pensare che la luce del sole arriva sul nostro pianeta in 8 minuti, mentre, quella di Betelgeuse, adesso e quando sarà supernova, ci metterà 640 anni. Dal punto di vista scientifico è una grande opportunità di studio. È raro vedere un'esplosione galattica».

    Videro brillare una stella gigante di giorno i cinesi nel 1054: «Era nella nostra galassia, nella costellazione del Granchio – ricorda il professore -. Nel 1572 il danese Tycho Brahe ne osservò una e nel 1604 Giovanni Keplero e Galileo Galilei ne videro un'altra a occhio nudo». Dove finisce la materia stellare? «Un'enorme quantità di neutrini – continua – passa a velocità della luce in tutte le direzioni, arriva sulla Terra senza trovare ostacoli. E gli elementi chimici interni alla stella vengono espulsi, ma nel caso della stella Betelgeuse non ci raggiungeranno mai perché viaggiano a una velocità inferiore della luce. Arriveranno radiazioni energetiche, raggi gamma, X e ultravioletti. Ma prima di toccare la superfice della terra verranno assorbiti dall'atmosfera». Al di là della scienza e dell'astronomia. Una volta di più una fa notizia la data 2012: «Diffondere terrore – conclude Benvenuti – è un modo criminale di divulgare la scienza».

    http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/11_gennaio_24/due-soli-nel-cielo-la-Terra-illuminata-come-mille-anni-fa_91b9c45e-278d-11e0-a862-00144f02aabc.shtml


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