il divino femminile – le società matriarcali – aliene?

Home Forum EXTRA TERRA il divino femminile – le società matriarcali – aliene?

Questo argomento contiene 57 risposte, ha 9 partecipanti, ed è stato aggiornato da  deg 10 anni, 6 mesi fa.

Stai vedendo 8 articoli - dal 51 a 58 (di 58 totali)
  • Autore
    Articoli
  • #22341

    ptx
    Bloccato

    In Italia … hahaha

    perche' da te ci sono?


    #22342

    mirach72
    Partecipante

    Altrochè, anche se vivo in una schifosissima città della Pianura Padana (Padova), ci sono un sacco di uccelli di varie specie: passeri, merli, tortore, gazze ed altri che non conosco. Figurati che alla mattina metto fuori in terrazzo un bel po' di briciole di pane e spariscono in pochissimo tempo.


    #22343

    ptx
    Bloccato

    beato te…

    da me niente…

    il silenzio :O


    #22344

    mirach72
    Partecipante

    Azz., sei proprio messo male. Ecco perchè ti sfoghi in questo forum! hahaha

    P.S. Adesso ti saluto, fra poco devo cominciare un torneo di poker online (ognuno ha le sue debolezze :hehe: )


    #22345

    ptx
    Bloccato

    Guarda che hai a che fare con un atleta campione nazionale con 3 medaglie d'oro… :hehe:

    Mi fermo qui… :hehe:


    #22346

    mirach72
    Partecipante

    Mi sorprendi sempre di più. :O :hehe:


    #22347

    mirach72
    Partecipante

    Brigit Triplice Dea

    Brigit è probabilmente la Dea più importante per i Celti, tanto che la sua figura sopravviverà all'interno del cristianesimo sotto le sembianze di santa Brigitta, badessa di Kildare.
    Il suo nome significa eccelsa e altezza e deriva dalla radice indoeuropea Berg, ovvero fuoco.
    Già questo fa intuire che Brigit sia una Dea solare, il che non dovrebbe stupire, in quanto sia tra i celti che i germani, il sole aveva nomi femminili.
    Un'altra caratteristica che sottolinea la sua caratteristica solare stà nella sua origine paterna; ella è la figlia del Dagda, un'importante Dio solare dei Tuatha de Dannan.
    Ciò fa di lei una Dea madre, termine spesso usato per rivolgersi a lei.
    Il suo nome, pur con alcune differenze è presente in tutta Europa, dalle isole Britanniche all'Italia, ma è in Irlanda che raggiunge il suo apice.
    Viene identificata con le tre Dee che diedero il nome all'Irlanda; Eiriu, Banba e Fotla.
    Più spesso viene identificata con tutte le divinità femminili irlandesi, quindi assume le caratteristiche di Boand, Etain, Tailtu, e Airmed; e viene chiamata con tre diversi appellativi: Brigit bè legis, Dea dei guaritori; Brigit bè goibnechta, Dea degli artigiani ed in particolare dei fabbri; Brigit bè filid, Dea della fertilità e della poesia.
    Poesia e guarigione rappresentano la classe sacerdotale, gli artigiano la classe produttiva e come patrona dei guerrieri la forza.
    In considerazione di ciò, Brigit era patrona di ostetriche e levatrici, delle partorienti, umane e nimali, quindi anche degli animali stessi, patrona dei fabbri, degli artigiani, del focolare, della filatura e della tessitura, della poesia e della medicina, non che della divinazione.
    Le donne andavano alle fonti sacre portando delle offerte affinchè potessero rimanere gravide, per poi invocarla al momento del parto affinchè potesse essere senza complicazioni.
    Abbiamo detto che era protettrice dei guerrieri, in particolare di quei personaggi eroici che dovevano compiere particolari missioni nell'altro mondo a cui lei è ovviamente legata; spesso associata alle figure della mucca, del serpente e del gallo, creature legate proprio all'altro mondo, anche se queste rappresentazioni sono legate più alla sua figura sotto il cristianesimo, segno inequivocabile della pagana origine della famosa santa; l'animale che in realtà più di tutti gli è legato è il Cigno.
    Per sottolineare ulteriormente la sua triplice divinità, i celti erano in uso chiamarla madre, moglie e sorella di tutti, uomini e Dei compresi.
    Ovviamente una Dea dal triplice aspetto non poteva non avere tre figli, avuti dall'unione con Tuireann; Bran, Iuchar e Iucharba; che per gli irlandesi sono i tre Dei di Dana, altro espilicito esempio che Brigid è una Dea madre equivalente proprio a Dana.
    La sua poliedricità emerge in alcune credenze irlandesi in cui la Brigit aveva il volto diviso in due metà, uno bellissimo e uno orrendo, in grado di scacciare o provocare malattie.
    A lei si attribuisce l'invenzione del fischio, utilizzato per chiamare i suoi amici e del lamento, utilizzato per la prima volta da lei per la morte di suo figlio Ruadan.
    La festa a lei dedicata è Imbolc che convenzionalmente cade il 1° Febbraio; è una delle quattro feste principali dei celti, detta anche festa dei fuochi per la consuetudine di accendere grandi falò in tali occasioni.
    Imbolc è anche detta festa della luce, in quanto segna proprio il ritorno alla luce dopo il buio ed il freddo invernale, la natura in questo periodo incomincia a risvegliarsi.
    E' anche la festa del latte in quanto il bestiame incomincia a produrlo, questo è dovuto al fatto che in questo periodo vengono alla luce i cuccioli.
    Nel periodo della festa di Imbolc nascono anche i bambini concepiti durante la festa di Beltane; il che rende chiaro del perchè Brigit sia patrona delle nascite.
    Brigit, come abbiamo detto, è legata anche alla guarigione, non per niente a lei sono state dedicate parecchie fonti sacre taumaturgiche e questo suo legame sia con l'elemento acqua che con l'elemento fuoco, inteso non solo quello fisico ma anche il fuoco della vita e dell'ispirazione; fa di Imbolc una festa di purificazione.
    Molti luoghi a lei sono stati dedicati , citiamo solo la località italiana più famosa; ovvero la Brianza, il cui nome deriva proprio da Brigantia, in cui il suffisso brig significa altura e la brianza è collinare.
    Va specificato che con il termine altezza non si intende solo il significato letterario e fisico, ma anche l'energia che dalla terra si concentra ed esplode verso l'alto.

    Preghiera per Brigantia

    Brigit sei Dea della Pace
    porti armonia dove c'è conflitto
    porti luce dove c'è buio
    porti speranza dove c'è disperazione
    possa il tuo mantello coprire coloro che soffrono
    e possa la pace finalmente colmare i nostri cuori
    e abbracciare il mondo.
    Insegnaci ad agire con correttezza
    e a rispettare l'intero creato.

    Tratto da Celticpedia


    #22348

    windrunner
    Partecipante

    Ciao a tutti,
    vi posto questo interessante articolo che non solo mette in evidenza il ruolo femminile divino ma evidenza anche il fatto che queste divinità potrebbero essere di natura extra terra.
    Allora mi chiedo: Siamo in presenza dei famosi dei creatori ossia gli Elohim?

    Ci troviamo dinanzi al fatto che esiste una forza creatrice universale e che al di sotto ci siano varie “gerarchie” di cui questi Elohim ne fanno parte? Piccolo input sul quale ragionare! 😉

    Buona lettura ! O-O 😉


    Questo racconto della mitologia dei Sioux è certamente una delle più suggestive leggende degli indiani d'America e, soprattutto, è quello che meglio fa comprendere la religiosità, le tradizioni e la cultura in genere di un popolo che, pur così eterogeneo, condivide una visione animistica del mondo che lo circonda (e lo contiene), mondo di cui ha la profonda consapevolezza di essere parte integrante. Una parte nè più importante nè fondamentale: non esiste, presso gli indiani, l'arroganza di riconoscere all'uomo un ruolo preminente del creato.

    L'uomo non è altro che un filo all'interno della rete della Vita

    A due guide Lakota mandate in cerca di selvaggina apparve una donna bellissima vestita di pelle di daino bianca che disse loro:

    “Vengo dalla Gente Bella e sono stata mandata sulla Terra per parlare con il vostro popolo”

    “Andate dal vostro capo e ditegli di preparare il grande tipì del consiglio. Esso dovrà essere piantato al centro del cerchio del villaggio con l'entrata rivolta ad oriente. Ho cose di grande importanza da dire al vostro popolo. Sarò al villaggio all'alba”.
    Riferito l'accaduto al capo tribù, fu approntato tutto così come richiesto. Paura ed eccitazione si impadronirono di ogni abitante del villaggio per l'imminente visita della donna misteriosa.
    Quando il giorno spuntò ella apparve, vestita come la guida aveva raccontato: recava nella mano destra il cannello di una pipa e nella sinistra il suo fornello.
    Entrata nella tenda, si sedette al posto d'onore e disse che il Grande Spirito era contento della fedeltà, della reverenza e dell'onestà della Nazione Sioux.
    I Sioux vivevano nel bene contro il male, nell'armonia contro la discordia e perciò erano degni di ricevere la pipa che ella custodiva per l'umanità. Essa era il simbolo della pace tra gli uomini. Fumare la pipa significava comunicare con il Grande Spirito.
    Quindi si rivolse alle donne dicendo loro che il Grande Padre aveva stabilito che esse mettessero al mondo i figli, che li nutrissero e li vestissero, rimanendo spose fedeli. Esse, inoltre, avrebbero sopportato in vita grandi sofferenze, ma per la loro natura gentile sarebbero state di conforto agli altri nel tempo del dolore.
    Poi parlò ai bambini dicendo loro di rispettare i genitori che li amano e fanno molti sacrifici, per cui ad essi deve venire soltanto del bene.

    Agli uomini disse che tutte le cose dalle quali essi dipendono vengono dalla Terra, dal Cielo e dai Quattro Venti e che per questa ragione era necessario ringraziare il Grande Spirito per il dono della vita fumando la pipa quotidianamente.
    Raccomandò ancora loro di essere sempre gentili e amorevoli con le donne e con i bambini, per rispetto al loro essere creature deboli.

    Infine, insegnò al capo la maniera di custodire la pipa, dal momento che era suo dovere rispettarla e proteggerla, in quanto da essa dipendeva la vita della Nazione Sioux. Come sacro strumento della conservazione doveva essere usata in tempo di guerra, di carestia, di malattia o in caso di grandi necessità.
    A questo punto si dice che la donna promise ai Sioux che sette sacre cerimonie sarebbero state in seguito rivelate loro affinchè le praticassero. Esse erano: la Custodia dell'Anima, la Purificazione, la Ricerca della Visione, la Danza del Sole, Come diventare Fratelli (il rito dell'apparentamento), Come diventare Donna Bisonte (la preparazione della fanciulla ai doveri di donna), il Lancio della Palla.

    La donna rimase con i Sioux ancora per quattro giorni poi, al quinto, dopo aver acceso la pipa che offrì prima al Cielo, quindi alla Terra, infine ai Quattro Venti, annunciò che la sua missione era finita e partì.

    Fece il giro della tenda secondo il cammino del sole, poi lentamente si allontanò dall'accampamento.
    A breve distanza si voltò e, sotto gli sguardi di tutta la tribù, si trasformò in un bianco vitello di bisonte.

    Gli indiani d'America non operano una netta divisione fra il mondo degli uomini e quello degli spiriti i quali entrano in contatto con gli esseri umani e, in alcuni momenti sacri, se ne impossessano.
    Uno di questi momenti è quello delle danze con le maschere che indicano la manifestazione sulla terra degli esseri rappresentati dalle maschere stesse.

    Un uomo che indossa una maschera sacra durante un rituale non assume solo l'aspetto di quell'animale, ma anche lo spirito.

    Ci sono molti KACHINA (KA=rispetto CHINA=spirito): essi non sono solo gli spiriti degli antenati, ma anche quelli di animali, piante, minerali, stelle e forze naturali.

    Il 20 agosto del 1994 -nel Wisconsin- nacque 'Miracle', un bufalo femmina bianco.
    Molti indiani lo credettero simbolo di un nuovo cammino dell'umanità verso la purezza del cuore, della mente e dello spirito.

    ed ora un'altra versione della leggenda della donna bisonte bianco:

    NATIVI AMERICANI:

    PTESAN WIN, DONNA BISONTE BIANCO e

    Wakinian, il popolo alato del cielo

    di Maurizio Baiata

    Robert Morning Sky ha accennato nella sua intervista all'origine femminile delle religioni più antiche dei mondo e ha collegato questo concetto all'esistenza di alieni dall'orientamento prevalentemente femminile. Questo connubio è rilevabile proprio nella figura principale della religione dei Nativi Americani: Donna Bisonte Bianco e la sua storia presenta elementi a favore di una sua origine extraterrestre. Donna Bisonte Bianco è infatti legata ad un fatto storico, come Gesù lo è per i Cristiani.
    Questa è la sua storia.
    Fra le sette tribù lrochesi vi erano gli ltazipcho (i Senza Archi): erano affamati e cercavano disperatamente dei bisonti. Il loro capo scelse due giovani fra i suoi guerrieri perché andassero a caccia di selvaggina. Vagarono a lungo senza fortuna, sin quando uno disse: “vedo un bisonte venire verso di noi”. Quando la sagoma dell'animale fu più vicina, il secondo guerriero esclamò: “Non è un bisonte, ma una donna”. Era realmente una donna, ma di una bellezza sovrumana. Aveva un viso radioso e sembrava fluttuare nell'aria, invece di camminare. Uno di loro ne era così attratto che voleva possederla, ma il compagno lo avvisò dicendogli: “non vedi che questa donna non è umana, cammina nell'aria?” L'altro però non gli diede retta e allungò un braccio per toccarla. In quel momento una nuvola discese su di lui e, quando si sollevò, delle sue membra non rimase che cenere. La donna quindi si rivolse al superstite dicendo: “Il tuo amico aveva pensieri impuri ed è stato punito. Sono stata mandata dalla Nazione del Bisonte per dare un messaggio al vostro popolo. Prepara la tua tribù perché vi giungerò domani. Dì pure cosa è successo qui. E ora torna da loro senza voltarti”.
    Donna Bisonte Bianco si ripresentò l'indomani all'accampamento degli ltazipcho, entrò nella capanna costruita per lei, sollevò verso il cielo la pipa che aveva portato per la tribù e disse: “Pregate Wakan Tanka 'il Creatore'. Questa pipa vi ha donato. La offro ai Wakinian, il popolo alato del cielo e rendo grazie al mondo dello Spirito, il mondo dell'aldílà”. Per quattro giorni “Ptesan Win”, come venne chiamata, istruì e civilizzò la popolazione. Poi, mentre si allontanava verso una collina, promise di tornare, scomparendo lentamente.
    È probabile che Morning Sky abbia fatto riferimento, parlando di extraterrestri di orientamento femminile, agli elementi collegabili alla natura presumibilmente aliena di “Ptesan Win”. Lo stesso Morning Sky è autore di un ottimo trattato sulla nascita delle religioni a base femminile e al mito della Dea Madre, collegato alla presenza extraterrestre nell'antichità.

    fonte: http://www.isolafelice.info
    http://www.segnidalcielo.it/donna_bisonte_bianco.html


Stai vedendo 8 articoli - dal 51 a 58 (di 58 totali)

Devi essere loggato per rispondere a questa discussione.