Il nostro Universo e l'altro Universo

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Questo argomento contiene 57 risposte, ha 23 partecipanti, ed è stato aggiornato da  sovni 10 anni, 1 mese fa.

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  • Autore
    Articoli
  • #26300

    Erre Esse
    Partecipante

    [quote1278356658=Richard]
    secondo il concetto del frattale..l'universo in cui siamo sarebbe dentro un altro universo ecc..
    è un problemino immaginare l'infinito..un passo alla volta è meglio 🙂
    [/quote1278356658]


    #26301
    Pasquale Galasso
    Pasquale Galasso
    Amministratore del forum

    [quote1278358186=sephir]
    dalle affascinanti foto dell'universo, traggo sempre il risvolto “negativo” : e tutto quel nero attorno? tutto ciò che non è fotografabile? insomma l'infinito… perchè fin tanto che c'è un dentro fotografabile ci sarà un fuori… e un limite non lo immagino senza vertigini di non senso…
    [/quote1278358186]

    La foto in qualche punto dovrà finire no?


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

    #26302
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    hanno fatto la mappa della radiazione di fondo, perlomeno fin dove riusciamo a rilevarla

    In cosmologia, la radiazione cosmica di fondo, detta anche radiazione di fondo, abbreviato spesso in CMB, dall'inglese cosmic microwave background, è la radiazione elettromagnetica residua prodotta dal Big Bang che permea l'universo[1]. Nonostante con un telescopio ottico tradizionale lo spazio tra stelle e galassie appaia nero, attraverso un radiotelescopio si rileva una debole radiazione isotropa di fondo che non è associata ad alcuna stella, galassia, o altri oggetti. Tale radiazione cosmica ha intensità maggiore nella regione delle microonde dello spettro elettromagnetico. La CMB venne scoperta nel 1964 dagli astronomi americani Arno Penzias e Robert Wilson[2] da uno studio avviato nel 1940, vincendo così il Premio Nobel nel 1978.
    http://it.wikipedia.org/wiki/Radiazione_cosmica_di_fondo

    [youtube=480,385]17jymDn0W6U

    Un'importante domanda della cosmologia per ora senza risposta è quella della forma dell'universo.

    Per prima cosa, occorrerebbe stabilire se l'universo è piatto, ossia rispetta le regole della geometria euclidea su grande scala. Al momento, la maggior parte dei cosmologi pensa che l'universo osservabile sia (quasi) piatto, esattamente come la superficie della Terra è (quasi) piatta.

    In secondo luogo, occorre stabilire se l'universo sia topologicamente connesso oppure no. Secondo il modello del Big Bang, l'universo non ha un confine spaziale, ma potrebbe comunque essere spazialmente finito. Questo può essere compreso mediante un'analogia con le due dimensioni: la superficie della Terra non ha confini, ma ha comunque un'area finita.
    http://it.wikipedia.org/wiki/Universo

    Non si sa se l'universo sia finito o infinito in dimensione e in volume, anche se la maggior parte dei teorici al momento sostiene la tesi di un universo finito. Per quanto riguarda quello osservabile, invece, grazie al fatto che la velocità della luce, cioè la massima velocità a cui un fenomeno fisico può propagarsi, è limitata, è possibile evincere che esso sia finito. L'orizzonte cosmico si trova a 13,7 miliardi di anni luce di distanza. La distanza effettiva di questo orizzonte è però più grande, perché nel tempo trascorso affinché la luce sia arrivata fino a noi, questo bordo ha continuato ad espandersi.
    ————-

    in generale dobbiamo ancora capire e verificare molte cose..


    #26303

    Detective
    Partecipante

    Dico il mio punto di vista in base a ciò che per me è la verità…
    L'universo, quello osservabile e rivelabile dagli astronomi, è solo una risultante delle nostre percezioni in questa nostra dimensione dove ci troviamo a fare esperienza percependo un mondo fisico. Se tutto il cosmo è fatto di energia, ossia infiniti impulsi elettrici che interagiscono tra loro formando infinite realtà e dimensioni, il punto è che è l'intelligenza creativa, quindi lo spirito divino che permea tutti questi impulsi elettrici formando le percezioni che egli stesso si trova a sperimentare, quindi la sua stessa creazione, vive nella molteplicità in parti separete da se stesso, ossia gli esseri individuali così come lo siamo anche noi che ci facciamo assolutamente parte, questo significa che la materia per come la percepiamo noi è solo un'illusione, ma non nel senso che non esiste, altrimenti la creazione stessa non esisterebbe, ma nel senso che la materia che noi percepiamo come densa, e quindi una cosa esistente separata da noi a se stante, non è una cosa reale, ma il fatto è che la creiamo noi costantemente attraverso il nostro pensare, e quindi la nostra consapevolezza di vivere in una realtà dove noi percepiamo ciò che noi stessi, intesi come Dio, abbiamo programmato di sperimentare per farne esperienza. Perciò, noi non siamo altro che costanti programmatori della nostra stessa realtà, in una dimensione apposita perchè essa possa esistere, essendo infatti nient'altro che percettori di impulsi energetici usando il nostro cervello come macchina per convertirli in percezioni di materia densa, a sua volta anche il nostro stesso cervello è formato dagli stessi impulsi, e siamo appunto, proprio noi io individuali, che siamo degli spiriti, quindi intelligenze, che dirigiamo i compiti che devono svolgere questi impulsi di elettricità per poter formare l'illusione di una cosa definita meteria densa. Quindi, noi intelligenze, per rendere l'illusione ancora più reale, invertiamo un certo numero di questi impulsi formando l'organo del cervello per poi utilizzarlo appositamente come sede spazio-temporale dove risiedere in uno spazio ben definito all'interno del quale ci identifichiamo col termine di mente conscia. A questo punto noi intelligenze divendimo duali separando noi stessi in due parti ben distinte mentre la consapevolezza di estistere non può essere divisa, ma deve restare sempre se stessa, e quindi ad una parte di noi deve sussistere mentre all'altra parte di noi deve per forza cedere il posto un'ulteriore intelligenza, quindi metaforicamente una terza parte di noi. Perciò, qual'è questa terza parte? Essa è Dio stesso in persona che ha separato un frammento di se stesso nella dimensione illusoria, esso è la prima di queste tre parti che è la consapevolezza di esistere, poi, via via di seguito, la seconda parte è un ulteriore frammento che Dio ha deciso di renderlo una intelligenza a se stante che maneggia gli impulsi elettrici che formano il corpo che a sua volta la consapevolezza usa come strumento per sperimentare le percezioni, le quali non sono altro che impulsi esterni da quelli che formano il corpo, che il cervello, attraverso l'azione intelligente della seconda parte, li trasforma in ciò che definiamo materia densa ed utilizzando i cinque sensi come ulteriori strumenti di esso stesso per creare appunto l'illusione che la consapevolezza stessa si trova a sperimentare. A questo punto, la terza parte, ossia quella che controlla la seconda, è l'essere supremo della creazione che costantemente dirige ultriori altre infinite di queste seconde parti le quali, a loro volta sono strumenti delle molteplici consapevolezze che a loro stessa volta sperimentano infinite realtà e dimensioni, tra le quali facciamo parte integrante noi stessi esseri umani che appunto, a nostra volta, facciamo parte di un dato gruppo di consapevolezze in questa nostra percettibile realtà dimensionale e, siccome questi gruppi di consapevolezze sono infiniti e ad ognuno si associa una data realtà dimensionale, quindi è evidente che di realtà c'è ne sono all'infinito. Perciò, a questo punto vuol dire che gli astronomi, che fanno quindi parte di questa nostra realtà dimensionale, non osservano nient'altro che questa stessa realtà e solo come la percepiamo attraverso il meccanismo del nostro cervello che trasforma gli impulsi elettrici intorno a noi convertendoli in percezioni visive raffiguranti gli oggetti solidi, in percezioni di onde vibratorie che formano i suoni, in percezioni di onde olfattive che formano gli odori, e in percezioni di onde impulsive che formano il tatto e il palato, e quindi nei nostri cinque sensi che appunto formano l'illusione della realtà materiale. Quindi, non solo gli astronomi osservaso soltanto una delle tante realtà infinite, ma per di più anche in modo illusorio. E' questo lo scherzo cosmico a cui sono soggetti a studiare come realtà constatabile concretamente!!


    #26304
    NEGUE72
    NEGUE72
    Partecipante

    L'Universo Interdimensionale
    Kryon canalizzato da Lee Carroll
    East Rutherford, New Jersey – 15 Novembre 2003
    Canalizzazione dal vivo
    http://www.stazioneceleste.it/kryon/24K.htm

    [u]La Forma dell’Universo[/u]

    Vorremmo spiegarvi la forma dell’Universo. Qui diventa difficile, e di nuovo diciamo: con argomenti scientifici di questa natura, non posso darvi delle informazioni interdimensionali dentro una realtà ad un solo digit. Non c’è modo di potervela presentare se non dandola molto semplificata in metafore ed analogie. Alcuni di voi lo comprenderanno, nonostante il fatto stiate funzionando all’interno di una dimensione ad un digit, con una metafora che è vera solo in qualche misura. Alcuni hanno chiesto: “Kryon, qual è la forma dell’Universo?” La forma dell’Universo, nella vostra dimensione, assomiglia ad un toroide. Ora, per chi di voi non sa cos’è un toroide, è una forma che assomiglia alla camera d’aria di un pneumatico o ad una ciambella. All’interno di una forma toroidale 4D, ci sono relazioni matematiche specifiche. Queste relazioni hanno a che fare con l’efficienza e la distanza, e siete anche sul punto di trovarle (relazioni e forme toroidali) nel vostro DNA. Questo solo per dire che in natura il macro è simile al micro, quando li si osservano. Non è una coincidenza. Vi sollecitiamo a studiare il perchè.

    Ecco che vi ho appena dato la forma dell’Universo, ma non vi aiuta un granché. Con tutto ciò, ora la complicherò. L’Universo come lo conoscete è incollato all’interno e all’esterno di questo tubo toroidale. Voi guardate fuori e vedete l’Universo secondo una forma che si adatta alla vostra aspettativa della realtà. Non vedete le curve, poiché si presume che la luce viaggi in linea retta. Non lo fa… non lo ha mai fatto. In un paradigma interdimensionale, potreste osservare come la luce proveniente da un oggetto vi viene incontro con un percorso contorto e circonvoluto, ma all’interno della vostra realtà 4D, giurereste che va “dritta sparata” verso l’oggetto, perchè questo è quello che vi aspettate di vedere. La verità si trova entro un ambito di realtà estranea a ciò che vi aspettate o che avete sperimentato, così è arduo descrivervela.

    Ora, in una forma 4D chiusa e contenuta simile ad un toroide, non c’è una via dal dentro al fuori. (Pensatelo come un tubo chiuso in cerchio, con le estremità unite tra loro). Però vi ho appena detto che il vostro Universo è contemporaneamente sia internamente che esternamente le superfici. Così dovreste passare al modello di un toroide ed esaminarlo per vedere come questo può funzionare… avere una cosa sulla superficie interna ed esterna nello stesso tempo. Comunque, non c’è nulla nella vostra 4D che potete fare per creare la via, anche se tagliate il toroide, lo raddrizzate e provate a ricollegare le estremità nei modi più astuti. Ma non importa quello che fate, l’interno della superficie finirà sempre con il collegarsi a se stessa e le caratteristiche esterne altrettanto… non importa quante volte potreste torcere e rivoltare le estremità ricollegandole. Ed ecco dove diventa molto strano ed interdimensionale. Descriveremo come funziona, ma voi non lo comprenderete.

    Alcuni di voi conoscono le caratteristiche della striscia di Mobius. Ne abbiamo parlato in passato. Una striscia di Mobius è un nastro, ma tagliato e reincollato dopo avergli fatto fare una mezza torsione. Questo crea una situazione interessante. Se considerate il nastro come una strada, potete viaggiare su questo nastro e camminare e camminare, e probabilmente camminare sopra quelle che erano entrambe le superfici, sia quella esterna che interna del nastro. E’ una figura molto efficace. Questa striscia di Mobius è un fenomeno ben conosciuto nella matematica e nella fisica.

    Ora, quello che sto per dirvi non è per nulla logico. Nulla ha senso da adesso in poi, nelle 4D. Non avete mai sentito parlare di un toroide di Mobius, vero? Bene, è esattamente la caratteristica del toroide interdimensionale che è il vostro Universo. La fisica multidimensionale è diversa dalla vostra fisica 4D. Permette porte e vie fuori dal vostro pensiero lineare, e sembra permettere agli oggetti (e alla luce) di essere in due posti allo stesso tempo. Non lo sono, ma quando si elimina il tempo lineare, vi sembra così.

    Voglio darvi un esempio. Voi siete abituati alla linearità e ad elementi intorno a voi che si comportano in un certo modo ogni giorno. Quando vi siete seduti sulla sedia stasera [parlando del seminario in albergo], conoscevate la sua forma. Sapevate che vi avrebbe sorretto. Sapevate come prenderla e rimetterla a posto impilata, se occorreva, nel metterla da parte. Questo è il tipo di cose a cui siete abituati. E se io vi dicessi che c’è una situazione in cui si può mettere la sedia in cima alla pila di sedie e questa diventa la sedia sul fondo? Non ha senso, vero? Non potete avere della materia che passa attraverso la materia. Non potete avere cose unite ad altre cose che “passano attraverso se stesse”. Non nella 4D, comunque. Lasciate che vi dica perchè veramente la sedia rimane in cima nella vostra realtà. E’ perchè l’avete messa lì per ultima. Ha poco a che vedere con il fatto che sia solida, poiché la linearità della struttura temporale ne partecipa. Nelle cose interdimensionali, il loro “posto” nell’Universo è spesso indirizzato dalla struttura temporale. Gli oggetti nell’“adesso” pensano sempre di essere insieme, anche se voi pensate che siano galassie a se stanti!

    La vostra realtà contiene due aspetti che sono fortemente interdimensionali. Entrambe violano le leggi della fisica 4D, solo perchè non sapete ancora quali sono le vere leggi. Questi due sono la gravità e il magnetismo. Non è forse vero che la gravità passa attraverso ogni cosa? Non sembra essere importante ciò che avete, o quale sia l’elemento, la gravità vince sempre [influenza l’oggetto], se lo avete notato. La gravità è una forza interdimensionale che si relaziona al tempo e alla forma dell’Universo stesso. E’ davvero molto correlata al toroide. Passa attraverso ogni cosa, quasi come se la vostra dimensione fosse per essa invisibile.

    Il magnetismo, per certi versi, fa la stessa cosa. Nella vostra realtà, il magnetismo è alla base di tutte le vostre trasmissioni. Trasmettete su una frequenza magnetica modulata, ed essa passa attraverso edifici, mura, e la maggior parte degli oggetti, ed arriva diretta in casa vostra. Se avete un ricevitore, potete manifestare nella vostra realtà ciò che essa contiene. E’ una cosa interdimensionale, questo magnetismo… proprio come la gravità.

    La vostra scienza non comprende ancora nè l’uno nè l’altra, così applica questi principi a ciò che sto per mostrarvi, metaforicamente. La forma dell’Universo è posta all’interno e all’esterno di un toroide, ma questi sono collegati in un modo che non riuscite a visualizzare nella vostra mente quadri-dimensionale. Voi pensate al vostro Universo come avente le medesime caratteristiche della gravità e del magnetismo, che sembrano in grado di permeare quasi tutto. Con questo in mente, le parti ed i pezzi potrebbero somigliare alla sedia che – chissà come – finisce sul fondo della catasta, anche quando viene messa in cima per ultima. Passa attraverso le altre perchè ci sono delle leggi di fisica interdimensionale che richiedono che trovi la sua vera collocazione universale in base a cose diverse rispetto a quelle che pensate esserci nella linearità 4D.

    [u]Le Distanze nell’Universo[/u]

    Ecco una cosa che potete visualizzare e che vi può aiutare a comprendere quello che io chiamo l’inganno di una dimensione che ne osserva un’altra. Vi mostrerò come l’Universo non sia veramente tanto grande.

    Prendete il toroide cha abbiamo creato nella nostra metafora e visualizzatelo. Ora, modificate l’immagine da tubo metallico ad uno di soffice tessuto. Ora il toroide è flessibile. Prendete delle forbici e tagliatelo dove volete. Tiratelo come fosse un tubo, una calza tubolare. Fatelo grande abbastanza da poterci mettere dentro la mano. Fatela scorrere attraverso il tubo ed afferrate l’estremità opposta e tirate attraverso. Visualizzatevi fare questo molte volte da ogni estremità finché, invece di un tubo/calza tubolare, ora lo avete collassato fino ad essere una frazione della sua grandezza e forma originale, avendolo passato più e più volte da un’estremità all’altra. Quando avete terminato di far questo, unite abilmente le estremità di nuovo. Potete farcela. Non è difficile. Potete avvolgere un’estremità e collegarla a quella interna. Domanda: è ancora un toroide? Risposta: sì. La forma è la forma, ed è stata solamente modificata nelle tre dimensioni. Ed anche, contiene ancora la “magia” del toroide, solo che ora è collassato.

    Ora, lasciate che vi porti per un momento nel mezzo di questo toroide collassato. Siete della grandezza di una molecola, dentro la calza. Metaforicamente, voi siete là in un Universo speciale, vasto oltre ogni credere, solo stratificato e collassato. Se cominciate a “camminare” sulla superficie del toroide (dentro o fuori), dovete ancora camminare e camminare e camminare e camminare per percorrere un giro completo, anche se la calza è collassata. Perchè farlo quando lo strato adiacente è distante solo una frazione di centimetro? La risposta? Non potete passare attraverso gli strati. Non potete neanche vedere attraverso gli strati per sapere dove siete. Così siete costretti a camminare e camminare e camminare e camminare per raggiungere un posto qualsiasi.

    Quello che vi stiamo dicendo è questo. La vostra scienza e l’osservazione logica vi dicono che voi siete letteralmente a centinaia di milioni di anni luce lontani da un oggetto. Ma se questa fosse un’illusione e l’Universo multidimensionale avesse le caratteristiche del modello della calza tubolare? Sarebbe possibile che quello che appare essere un viaggio di 100 milioni di anni luce lineari possa essere la porta accanto? La risposta è un “sì” forte e deciso. Benché difficile da concepire, sì, la vastità è reale, proprio come la percezione della molecola che crede di dover camminare per tutto l’interno della calza per raggiungere il luogo che vuole raggiungere. La forma dell’Universo è anche curva in modo tale che c’è un modo prevedibile e matematico di passare la “parete” (proprio come fa la gravità), che vi permette di saltare sulle altre parti delle superfici interne ed esterne della calza.

    Questa è la forma dell’Universo. Ora, però, lasciate che vi dia alcune altre informazioni sul “passare la parete” tra gli strati del toroide collassato (siete ancora con me?) L’Universo è un tira/spingi di assestamenti di energia. Crea costantemente se stesso. Non si distrugge mai ma, piuttosto semplicemente, si muove tra le dimensioni secondo una disposizione in cui il tempo, il magnetismo e la gravità richiedono che esso riequilibri se stesso. Ci sono facilitazioni all’interno dell’Universo per togliere e aggiungere materia. Intere galassie sembrano sparire e ritornare (visto da un paradigma ad una dimensione). Lo spostamento dimensionale è quindi il motore del vostro Universo e di tutto quello che al momento vedete nelle vostre 4D. E’ responsabile di quello che percepite essere l’inizio del vostro Universo, benché non abbia nulla a che fare con un “bang”. Quelli che chiamate “buchi neri”, che sono presenti nel centro di ogni galassia, fanno parte del motore dello spostamento dimensionale. Sono i portali che aprono le pareti della calza tubolare. Vi abbiamo anche già detto che al centro di ogni galassia ci sono almeno due buchi neri. Sono sempre in coppia, ed uno tira e l’altro spinge. Solamente uno, comunque, è per voi evidente. L’altro appartiene all’altro lato della parete ed è nascosto. Comunque, lo vedrete presto.


    #26305
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    sia Wilcock che Haramein hanno spiegato perchè la forma dell'Universo sarebbe un toroide, nel caso di Haramein doppio toroide

    Ora due ricercatori, Borge Nodland dell’Università di Rochester (bnod@lle.rochester.edu; 716-275-5772) e John Ralston dell’Università del Kansas (ralston@kuphsx.phsx.ukans.edu; 913-864-4020) hanno studiato i dati sulla rotazione di polarizzazione per 160 galassie e hanno percepito che in aggiunta all’effetto Faraday, sembra esserci all’opera una misteriosa dipendenza angolare extra. In effetti, la rotazione varie considerevolmente con l’angolo attraverso il cielo, come se l’Universo possedesse un asse… Una possibile spiegazione potrebbe essere l’esistenza di “muri di dominio” tra differenti regni del cosmo, come prescritto in certe teorie della fisica delle particelle.

    Questo articolo non solo supporta l’idea di un Asse Universale, ma anche di “muri di dominio”, come abbiamo appena detto. Così Nodland e Ralston hanno effettivamente dimostrato che il disco piatto dell’intero Universo deve anche essere circondato da un campo di energia in forma di toroide sferico
    http://www.stazioneceleste.it/articoli/wilcock/wilcock_TDC_07.htm

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    #26306
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    https://www.altrogiornale.org/news.php?extend.6150.10
    Giove ha portato la cosmologia su una pista falsa?
    Si suppone che sia il “gold standard” delle prove a supporto del modello standard della cosmologia, inclusa la materia oscura, l' energia oscura e l'espansione esponenziale dopo il big bang conosciuta come inflazione.
    Ma potrebbe essere sbagliata? Una misurazione fuorviante della Wilkinson Microwave Anisotropy Probe (WMAP) della NASA può averci portato verso la teoria sbagliata della cosmologia? Un astrofisico pensa che sia così e dice che è da accusare il pianeta Giove, anche se altri insistono che non ci sia nulla di sbagliato.

    La WMAP rileva fotoni dello sfondo cosmico di microonde, l'”echo” del big bang e queste misure sono usate per creare una mappa della temperatura del cielo. Increspature sulla mappa vengono usate per calcolare uno spettro che produce una coincidenza quasi perfetta col modello standard della cosmologia.
    Dal 2007, Tom Shanks della University of Durham, UK, critico verso il modello standard, ha tracciato una discrepanza tra le misurazioni dalla WMAP e le misurazioni nei raggi-X di alcuni degli stessi cluster stellari fatte da telescopi a terra. Inizialmente ha assunto che il problema fosse nelle misurazioni da terra e che i dati della WMAP fossero “puri”…
    http://www.newscientist.com/article/mg20627650.201-has-jupiter-sent-cosmology-down-a-false-trail.html


    #26307
    brig.zero
    brig.zero
    Partecipante


    Che cosa è la molteplicità? E’ l'insieme del manifestato e del non manifestato: dei Cosmi e del non manifestato che li separa. Sicché, se si immagina tutto quanto esiste, la molteplicità, in questa dimensione di esistenza di Eterno Presente, cioè al di là del tempo, ma non di Infinita Presenza perché in stato di separazione, di distinzione, tutti i Cosmi esistono simultaneamente. Se poi si introduce l'elemento sequenzialità-tempo-successione, esiste un solo Cosmo alla volta, con buona pace di chi vuol capire quello che diciamo. Difatti se le cose stanno cosí, un astronauta peregrino non troverebbe mai un altro Cosmo per il semplice fatto che un altro Cosmo non sarebbe manifestato.

    Questo discorso che può chiarire le idee di chi ha la pazienza di stare ad ascoltarci, ha un solo difetto: il difetto di non essere vero. Vedrò di spiegarmi. Quando ho parlato dell'esistenza simultanea dei Cosmi, l'ho fatto partendo dalla supposizione che la totalità della molteplicità possa essere osservata in stato di Eterno Presente, ma non di Infinita Presenza. Ma questa è una figurazione speculativa, perché a livello ultra-cosmico, piano del quale stiamo parlando, siamo nel mondo del « sentire », cioè lungi dal mondo della percezione; mentre la molteplicità, vista e non « sentita », non divenuta coscienza, non fusa nella « comunione », sarebbe uno stato di conoscenza proprio del mondo della percezione, dove soggetto ed oggetto appaiono divisi. Sarebbe una contraddizione in termini, nel mondo del « sentire », uno stato di coscienza che non fondesse nell'Unità la Realtà che abbraccia.

    Per esempio: la Coscienza Cosmica è uno stato d'essere in cui l'intera Realtà cosmica è in stato di « comunione », non di separazione. Sicché, se si volesse immaginare che esistesse uno stato di coscienza intermedio, fra la coscienza cosmica e la coscienza assoluta, questo stato di coscienza non potrebbe essere rappresentato dalla totalità della molteplicità, vista ma non « sentita », non fusa nella « comunione », perché, ripeto, questo non sarebbe uno stato di coscienza: uno stato di coscienza fonde nell'Unità la Realtà che abbraccia.

    Se tutto quanto esiste, esiste al di là del tempo, in stato di Eterno Presente, ed oltre a ciò è fuso nella « comunione », questo è lo stato d'essere dell'Assoluto. Posso fittiziamente chiamare questo stato di coscienza « coscienza ultra cosmica », ma in effetti è la « coscienza assoluta ».

    Quindi, scartata l'ipotesi che il presunto stato di coscienza intermedio non conosca la successione, ma conosca ancora la separazione, non rimane che un'altra ipotesi; e cioè che questo stato di coscienza intermedio che noi proviamo a porre che esista, sia rappresentato da stati di coscienza abbraccianti in successione piú Cosmi. Ora è chiaro che se si ammette anche una sola fase di passaggio fra la coscienza cosmica e la coscienza assoluta, implicitamente si trasportano, non dico il tempo e lo spazio, ma certamente la sequenzialità e la separatività al di là del Cosmo.

    Mentre se è certo che la molteplicità è dimensione d'esistenza comune a tutti i Cosmi, per il fatto che solo nella Realtà Assoluta tutto è Uno e quindi ciò che non è Realtà Assoluta necessariamente deve essere molteplice è altrettanto certo che la molteplicità è realizzata in ogni Cosmo in modo diverso. Tempo e spazio, sequenzialità e separatività, rappresentano il modo in cui è realizzata la molteplicità nel nostro Cosmo: come lo sia negli altri non lo sappiamo.
    CF77


    https://www.facebook.com/brig.zero

    #26308
    prixi
    prixi
    Amministratore del forum

    🙂


    "Il cuore è la luce di questo mondo.
    Non coprirlo con la tua mente."

    (Mooji - Monte Sahaja 2015)

    #26309
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1352040588=prixi]
    🙂


    [/quote1352040588]
    è un simpatico modo per illustrare la realtà inconfutabile 🙂


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

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