Il risveglio di coscienze

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Questo argomento contiene 77 risposte, ha 21 partecipanti, ed è stato aggiornato da farfalla5 farfalla5 9 anni, 1 mese fa.

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  • #46312

    skorpion75
    Partecipante

    Vivere, non pensare.
    Agire, non supporre.
    Essere, non fuffa.

    Ottime osservazioni/rammenti Gyta, e un grande ben arrivata su AG.


    #46313
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1281348236=Gyta]

    Krishamurti ad un certo punto ha detto “stop” “Basta!” Basta alle scuole-segugi, al discepolato in netto contrasto con la scoperta della dignità di essere sé, con la ricerca autentica della libertà..
    [/quote1281348236]

    Ciao Gyta :bay:
    guarda cosa ho trovato nelle mail oggi, mi sembra inerente :ummmmm:
    [code][/code]

    ADAMUS:

    Io ti sfido a non fare nulla, per consentire lo svolgersi Naturale del Processo di Risveglio,che proviene dalla tua Anima, che integra la tua Divinità . Non manipolarlo.

    Non parlarne in quel modo mentale con i tuoi amici o familiari, di cosa hai ancora vissuto. (Adamus ridacchia) (risate) .
    Non chiamare il tuo gruppo spirituale di pettegolezzi, per raccontargli la tua più recente “scappatella” con il dramma spirituale.

    Non fare nulla! Stai con esso. Permettilo.Sentilo. Assaporarlo. Benedicilo.

    Nel momento in cui inizi a parlarne, vai nel mentale. Nel momento in cui avvii l'analisi di che diavolo ti sia appena successo ,vai mentale. Nel momento in cui inizi a fare il confronto con un'altra esperienza, il momento in cui inizi a chiederti come era l'astrologia del momento, lo perdi.

    Basta essere con esso. Basta respirarlo dentro. Basta rendere grazie a te stesso per amarti ed essere fiducioso.

    Riesci a capire questo? Puoi accettare questo? O hai intenzione di correre fuori ed iscriverti a qualche altro Corso?

    Oppure hai intenzione di iniziare il tuo proprio Corso? Di scrivere il tuo proprio libro? Cantare la tua propria Canzone, e iniziare ad essere finalmente l'Insegnante di Illuminazione, per i milioni e milioni di coloro che vengono dopo di te?


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #46314
    brig.zero
    brig.zero
    Partecipante

    [youtube=425,344]vIRkZfY3NmM


    https://www.facebook.com/brig.zero

    #46315

    Gyta
    Partecipante

    Grazie, Farfalla! Si. lo è.
    Personalmente penso che parlare di ciò che viviamo sia invece motivo di arricchimento se ci sentiamo abbastanza solidi da poterlo fare, s’intende! Sennò il rischio, talvolta può essere quello di perderci.. La cosa maggiormente importante è sapere comunque riconoscere la situazione in cui siamo con chiarezza allora il confronto può per davvero arricchire l’altro e portare nuova linfa vitale anche a noi, chiunque sia l’altro, solo se siamo disposti a guardarci realmente nel profondo e non accettare che i dubbi ci sgretolino via ciò che abbiamo sperimentato ma che possano diventare stimoli per una maggiore chiarezza, per una forza verace interiore e con gli altri.

    Naturalmente stra d’accordo sul fatto di non metterci a “cantare canzoni” se non per il gusto di farlo -parafrasando Pierangelo Bertoli; mentre lucrarci sopra lo ritengo realmente ignobile e se davvero hai raggiunto una qualche luce di umanità dentro non potrai di certo abbassarti a questo! Purtroppo “ispirati” ritenuti tali lo hanno fatto e continuano tutt’ora, eppure ho potuto constatare che i loro insegnamenti per quanto dal sapore buono recano in sé sempre paradossalmente delle mancanze che prima o poi come nodi al pettine ci ritornano!

    Ad esempio alcune sintesi esistenziali che sforano al di là del senso umano sul bene e sul male sono sostenute da persone che si ritengono illuminate ma che riescono solo a portare in quelle sintesi oscuramento di cui certo il genere umano non ha tutt’ora bisogno! Un po’ come chi volendo portare la fisica quantistica nell’ambito del quotidiano negasse la dimensione euclidea (le 3dimensioni): è una semplificazione che non è possibile fare! Così qui sappiamo bene fondamentalmente cosa sia bene e cosa male seppure con tutte le gamme di specificazione e relativismi possibili!

    La mistica è una dimensione che non può e non deve essere mischiata con il profano.. (e tra l'altro chi davvero lo è mistico non può incorrere in questo paradosso: se vivi in profondità vivi la sacralità dell'essere dove il profano non ha per davvero spazio)..

    Sintetizzare la divinità o la realtà come costruttiva e distruttiva al contempo è una sintesi che non trova
    collocazione nell’ambito della morale relativa alla vita umana e universale. Altro è sostenere che vi sia una forza di rinnovamento continuo, ma allora stiamo parlando di fisica e di chimica, non di etica né facendo valutazioni in ambito della morale. Ecco in questa sottile ma fondamentale attenzione pochi “ispirati” o maestri si mantengono solidi ed equilibrati sino in fondo, senza volere per forza far quadrare un discorso meramente filosofico con una rivelazione che concerne l’ambito della mistica e tale deve restare per non tradire sé stessa né tanto meno il suo reale senso profondo non qualificabile in sede di pura speculazione filosofica affermando sciocchezze di identità fra distruzioni e costruzione buone solo per poter mettere becco in questioni che in realtà mai si sono comprese nella loro interezza.. evidentemente!

    Buona giornata! :bay:
    E ciao, Farfalla (bel nick!)

    Gyta


    #46316
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Questo mi sembra un segno tangibile del risveglio….di cosa però???? :ummmmm:
    [size=18]Laurea honoris a Bossi
    “Proposta scellerata”

    VARESE L'Insubria non ha ancora deciso nulla. Ma è già polemica sull'ipotesi di conferire una laurea honoris causa a Umberto Bossi, ministro oltre che oggettivo protagonista della politica nazionale degli ultimi vent'anni. L'idea, pare sostenuta dal ministro Gelmini, è quella di premiare il carisma del senatur, la sua capacità di comunicare e di porre al centro del dibattito politico il tema del federalismo.

    «I reiterati gesti del dito medio e quello dell'ombrello, da parte del leader del Carroccio, meritano una laurea honoris causa per la comunicazione. Non è una boutade estiva o una barzelletta ma, purtroppo, è la proposta che il ministro della distruzione, Maria Stella Gelmini, ha girato al Senato accademico di Varese. Secondo la Gelmini, infatti, il leader del Carroccio, che con il tricolore ci si pulisce il sedere e che respingerebbe gli immigrati con cannoni e pallottole, si è meritato sul campo una laurea in scienze della comunicazione» attacca il portavoce dell'Idv Leoluca Orlando.

    «Dal ministro Gelmini – commenta Orlando – che ha fatto a pezzi la scuola e l'università, tagliando fondi e risorse, arriva l'ennesimo insulto alla cultura e al Paese. La ministra ossequiosa ai dettami di palazzo Chigi, perchè per tenere il potere val bene dare una laurea a chiunque, dimostra di essere ignorante e come questo governo sia privo di dignità, alla frutta e sia arrivato all'imbarbarimento culturale. Se avesse almeno letto la Costituzione sulla quale ha giurato, dove fra l'altro è scritto che il tricolore è il simbolo dell'unità nazionale, non avrebbe mai avuto l'ardire di una tale scellerata proposta. Noi dell'Italia dei Valori le conferiamo una laurea honoris causa per la sua ignoranza».

    http://www.laprovinciadivarese.it/stories/Cronaca/147788_laurea_honoris_a_bossi_proposta_scellerata/


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #46317
    Pasquale Galasso
    Pasquale Galasso
    Amministratore del forum

    Inaudito…


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

    #46318

    Gyta
    Partecipante

    ministra ossequiosa ai dettami di palazzo Chigi,
    perchè per tenere il potere val bene dare una laurea a chiunque

    Noi le conferiamo una laurea honoris causa per la sua ignoranza

    D’accordo naturalmente.

    Questo mi sembra un segno tangibile del risveglio….di cosa però????
    (farfalla)

    Della tua/nostra voglia di puntare il dito altrove, ad esempio?
    E’ una bella battuta di spirito il tuo accostamento fra sacro e scelleratezze..
    ma a cosa ci porta, ad avere maggiore coscienza in noi?
    E la spicciola critica verso gli altri o l’autocritica costruttiva che ci porta ad un risveglio?

    Dove la mente mira.. il cuore segue.
    Cosa miriamo?


    #46319
    brig.zero
    brig.zero
    Partecipante

    [color=#6666ff]Pinolina e Ghiandola Pineale[/color]

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    #46320
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    [youtube=480,385]eonfJc8TpEw


    #46321
    brig.zero
    brig.zero
    Partecipante

    [color=#6666ff]Esercizi di Autostima[/color]

    DI REBOOT

    autostima

    Ultimamente sembriamo affetti da un incantesimo collettivo che ci costringe ad agire in modo assurdo, contrario l’interesse della nostra stessa sopravvivenza. Il sintomo più acuto di questo squilibrio è la diffusa fascinazione per l’autodistruzione. Molti non solo se la augurano, ma sperano che avvenga in tempi brevi. Pensano che l’essere umano sia una brutta malattia da debellare. E lo dicono come se fosse una loro idea, un concetto che hanno elaborato spontaneamente, senza accorgersi che è solo la riproduzione automatica del pensiero dominante.

    Come ogni trucco che si rispetti, il condizionamento culturale, cerca di dissimulare il suo artificio. La sua influenza è dissimulata dalla coerenza, dalla pervasività e dalla persistenza dei suoi messaggi. Il suo funzionamento è binario: se uno stimolo è coerente con esperienze del passato, lo accettiamo, se contraddice quello che sappiamo, lo scartiamo. Visto che tutti i messaggi che ci arrivano, fin dai primi anni di vita, ci offrono un’immagine coerente di noi stessi e del mondo, finiamo per credere che quella sia effettivamente la realtà. Il sistema culturale ha sempre esercitato questa funzione di controllo sui membri di una data società, ma gli sviluppi di scienza e tecnologia hanno amplificato la potenza e l’invadenza di questo condizionamento a livelli senza precedenti nella storia dell’umanità. Siamo continuamente assediati da messaggi di pericolo, violenza, lussuria, scarsità, competizione, stupidità. Queste idee definiscono la nostra quotidianità, incoraggiando e rinforzando tutte le peggiori potenzialità della natura umana. Il risultato è farci sentire inadeguati, deboli, isolati, insicuri, spaventati, arrabbiati, violenti, pericolosi e costantemente bisognosi. Pochi valutano la possibilità che la maggior parte di quello che “sappiamo” non abbia il minimo fondamento nella realtà, che anzi sia un’arbitraria convenzione tra nativi. La nostra cultura ha deciso che non esiste nulla oltre la materia e che la vita solo è un intercambiabile contenitore del nulla. La nostra cultura nega che l’uomo sia un essere fondamentalmente sociale, socievole e pacifico, perché le persone serene e padrone di sé, non si riescono a controllare facilmente, e la nostra cultura è quella dei “Masters of the Universe”. Eppure basta osservare la spontaneità e la fiducia senza riserve dei neonati per capire qual’è la natura originaria dell’essere umano. Basta aprire un manuale d’antropologia per verificare come molte culture indigene abbiano prosperato in armonia con se stesse e la natura per centinaia di anni – e molte lo farebbero ancora, se non fossero venute in contatto con la nostra. Questo significa che possiamo essere convinti a odiarci e diventare autodistruttivi, ma possiamo anche essere incoraggiati a volerci bene e vivere una vita sana e gratificante. Si tratta di una semplice scelta, qui e ora. Siamo creature senza valore, destinate ad essere schiavizzate, usate e brutalizzate dal più grosso, cattivo, insensibile e violento di noi? Oppure siamo esseri con una dignità e una bellezza innata, con talenti e creatività tali da permetterci d’inventarci vite imprevedibili, irripetibili e ricche di significato? La scelta è solo nostra. Anche se ci vogliono convincere del contrario, le nostre scelte individuali hanno un peso immenso, perché tendono inevitabilmente a rendere la società conforme alle nostre idee. Mai sentito parlare delle profezie che si auto-avverano? Essere responsabili della propria vita non è un evento che succede una volta per tutte, magari al compimento del diciottesimo anno, è un processo continuo. Si tratta d’essere quotidianamente attenti all’uso e abuso che facciamo di ogni nostro pensiero, parola e azione. Si tratta d’essere consapevoli dell’effetto che hanno su di noi e su quello che ci succede intorno e di valutare eventualmente alternative più desiderabili. E’ una disciplina che richiede dedizione, ma con un po’ d’allenamento, tutti ce la possiamo fare.

    L’importante è non seguire l’esempio dei nostri leader o delegare ad altri la responsabilità del nostro benessere. Imparare ad esplorare e usare tutto il nostro potenziale umano non è una questione di fortuna, fede o QI, è unicamente una questione di QE (Quoziente Emotivo, capacità di sentire). Basta solo sentirsi vivi, continuare fortemente a voler vivere e prendersi cura di noi e di quello che abbiamo intorno. E’ tutto qua. Per cambiare serve solo desiderarlo, poi immaginarlo, poi farlo. Non è difficile. Just do it, lo dice anche la Nike.

    Non è necessario che il 100% delle persone desideri una cosa per farla accadere al 100%. Poche persone sane sono in grado di guarire un numero molto maggiore di malati. E una sola verità può far crollare una montagna di bugie.
    :hehe:
    http://eccocosavedo.blogspot.com/2010/09/esercizi-di-autostima.html?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+EccoCosaVedo+%28Ecco+Cosa+Vedo%29


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