Il tema della "Morte"

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Questo argomento contiene 46 risposte, ha 14 partecipanti, ed è stato aggiornato da InneresAuge InneresAuge 6 anni, 4 mesi fa.

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  • #142613
    kingofpop
    kingofpop
    Partecipante

    [quote1362954141=Solone]
    In sostanza c'è un mare di gente che si preoccupa tanto degli altri, delle generazioni future e del contatto con i defunti, ma fa una vita da cani e sogna che il futuro sia migliore del presente per i suoi discendenti.

    Io non sono così ottimista, vedo già nei giovani di oggi il pesante velo della malinconia per il futuro, nonostante le fantasticherie mediatiche, la bomba demografica è una delle altre cause di preoccupazione, anzi di angoscia.

    Tu invece cosa vedi?
    [/quote1362954141]

    Si lo vedi in quei giovani che sono soffocati dalle apparenze,in quei giovani che pensano a trovare un lavoro perchè senza macchina non possono vivere,in quei giovani che devono guadagnare per comprarsi il telefono sennò non possono andare avanti,in quei giovani che si arrabbiano per niente e se lo portano per mesi e anni a volte,in quei giovani che, se la pensi in maniera diversa sei un alieno,in quei giovani che ti deridono se tu dici loro che questo modo di pensare(mangiare,lavorare,divertirsi),come fosse una routine dettata da un tempo che bisogna per forza seguire ,è sbagliato.Quello che vedo io è una voglia sempre maggiore di abbattere ste barriere,di unirsi l'un l'altro e di affrontare in maniera completamente diversa la vita.Ciò che si credeva fosse sbagliato è risultato essere giusto e viceversa.Qui qualcuno diceva a proposito di politica,che vi è sempre + difficoltà di comunicazione e di intendersi tra persone di vecchia e nuova mentalità.Tra persone che fanno della tv dei media il loro modo di vivere inattaccabile e chi come me ha scovato cose ben + profonde,cambiando radicalmente modo di affrontare la vita.Ecco come vedo io la vita in questo momento a 7 giorni dal mio 26.mo compleanno.


    #142614

    Solone
    Bloccato

    Sei fortunato a non reputare essenziali tutti gli optional della società contemporanea, la maggioranza invece subisce il lavaggio del cervello dalla scuola, dai media e dalla gente intorno, ma ormai i giovani non hanno più nemmeno di che mangiare, e quelli che non si piegano al sistema sono spesso mantenuti.


    #142615
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    Enrico Facco è professore di Anestesiologia e Rianimazione presso l'Università di Padova; è inoltre specialista in Neurologia ed esperto di terapia del dolore, agopuntura e ipnosi clinica. Ha condotto numerose ricerche sul coma, sullo stato vegetativo persistente, sulla morte cerebrale, sulla valutazione e terapia delle cefalee, del dolore cronico e dell’ansia preoperatoria. È autore di oltre 200 pubblicazioni scientifiche
    http://www.edizionialtravista.com/esperienze-di-premorte-enrico-facco.html

    ——-

    ——–
    http://www.procaduceo.org/it_ricerche/influen_sottili/infsot04.htm

    Fondamentalmente i motivi per cui la morte incute paura sono i seguenti:

    l'ignoranza su chi siamo e i relativi dubbi circa l'immortalità,
    il terrore che risveglia in noi l'ignoto e l'incomprensibile,
    il dolore di lasciare i propri cari o perderli per sempre,
    l'attaccamento al corpo con cui ci si è identificati,
    l'attaccamento alle cose terrene (denaro, terreni, posizione, ecc.),
    la reazione, che risale dal subconscio, a una morte violenta sperimentata in una vita passata,
    errati e terrorizzanti insegnamenti sull'Inferno

    Ma c'è di più: il fenomeno della morte sfugge completamente alla comprensione scientifica. Il dottor Pauling, chimico di fama internazionale, due volte premio Nobel, scriveva in merito: “La morte non ha niente di naturale, in teoria l'uomo è virtualmente immortale, i suoi organi si rigenerano da loro stessi, I'uomo è una macchina capace di autoripararsi. Tuttavia invecchia e muore senza che si possa dare una spiegazione a questo mistero.”

    Così, da un punto di vista razionale la morte rimane un grande mistero, una sfida irrazionale lanciata alla ragione umana che pretende di fondare la sua felicità sulle risposte che la scienza gli fornisce. Un mistero che tocca ogni essere umano, anche se tende ad eliminarlo dalle sue preoccupazioni quotidiane, ma che comunque dovrà affrontare per fatti come l'annuncio di una malattia incurabile o la morte di una persona cara .

    Ed è allora che egli s'interroga sul senso reale della sua esistenza. Quale valore può accordare ai beni di questo mondo, a tutto quello che, alcuni momenti prima, ai suoi occhi risultava di un'importanza capitale? Domanda esistenziale alla quale soltanto una filosofia spirituale può apportare una risposta soddisfacente. Infatti, per il materialista che vive esclusivamente per le cose di questo mondo, la morte è la fine, la perdita di tutto. ..


    #142616

    Erre Esse
    Partecipante

    E se prima di essere “immortali”, “eterni”, dovessimo oltrepassare la “porta dello spavento supremo”, ovvero sperimentare l'annullamento totale, il nulla?


    #142619
    Pasquale Galasso
    Pasquale Galasso
    Amministratore del forum

    [quote1363073043=Erre Esse]
    E se prima di essere “immortali”, “eterni”, dovessimo oltrepassare la “porta dello spavento supremo”, ovvero sperimentare l'annullamento totale, il nulla?
    [/quote1363073043]
    Può essere, come no. Però se ci pensi bene: che ce ne fotte!


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

    #142617
    prixi
    prixi
    Amministratore del forum

    🙂


    "Il cuore è la luce di questo mondo.
    Non coprirlo con la tua mente."

    (Mooji - Monte Sahaja 2015)

    #142618
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    [quote1363075071=Erre Esse]
    E se prima di essere “immortali”, “eterni”, dovessimo oltrepassare la “porta dello spavento supremo”, ovvero sperimentare l'annullamento totale, il nulla?
    [/quote1363075071]
    no ho ben capito
    io penso che la riflessione sulla morte sia parte dell'umanità da sempre, anche perchè fa parte fondamentale della crescita spirituale, se rifletti sulla vita e la tua identità è direi automatico riflettere sulla morte.
    Io ho iniziato molto presto da semplici e diretti ragionamenti. tanto che ora anche la scienza sta indagando con risultati sorprendenti per alcuni.


    #142620

    Xeno
    Partecipante

    [quote1363085885=pasgal]
    [quote1363073043=Erre Esse]
    E se prima di essere “immortali”, “eterni”, dovessimo oltrepassare la “porta dello spavento supremo”, ovvero sperimentare l'annullamento totale, il nulla?
    [/quote1363073043]
    Può essere, come no. Però se ci pensi bene: che ce ne fotte!

    [/quote1363085885]

    In effetti quello che dice Pas non è sbagliato
    Se mai dovesse essere così,qual'è il problema? Non esisti e quindi non hai coscienza di te
    Per capirci:hai in mente quando dormi e non sogni niente?E' come se non esisti.
    Diventi consapevole solo al risveglio….ma se per assurdo non dovessi svegliarti…..sei nel nulla.

    (Questo non significa che quello che dico sia vero…ci mancherebbe.)


    #142621

    Solone
    Bloccato

    [quote1363088251=Erre Esse]
    E se prima di essere “immortali”, “eterni”, dovessimo oltrepassare la “porta dello spavento supremo”, ovvero sperimentare l'annullamento totale, il nulla?
    [/quote1363088251]

    Tutti vogliono andare in paradiso, ma nessuno vuole morire, ecco perchè cercano attraverso la scienza un collegamento razionale tra i due mondi. Non lo troveranno.


    #142623
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    [quote1363096316=Solone]
    [quote1363088251=Erre Esse]
    E se prima di essere “immortali”, “eterni”, dovessimo oltrepassare la “porta dello spavento supremo”, ovvero sperimentare l'annullamento totale, il nulla?
    [/quote1363088251]

    Tutti vogliono andare in paradiso, ma nessuno vuole morire, ecco perchè cercano attraverso la scienza un collegamento razionale tra i due mondi. Non lo troveranno.

    [/quote1363096316]
    da piccolo una mia iniziale riflessione non nasceva per la paura di morire
    prima di tutto non mi sono mai sentito come identificato col corpo
    secondo, pensai
    “tutta questa meraviglia nelle capacità del mio corpo (mi interessavo già dei documentari..) e alla fine tutte le emozioni, le informazioni che ricevo e produco, tutte le esperienze, tutto nel nulla, puf! Mi sembra tanto stupido..”

    Ad oggi indagando mi accorgo che questo non è proprio dimostrato scientificamente, che la coscienza resta un mistero in discussione e così anche la materia..


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