In punta di piedi

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    Articoli
  • #61619
    mezzigrafici
    Partecipante

    [quote]

    Grazie Tru mi hai capito
    [/quote]

    Io non sono riuscito a leggere, comunque mi sarebbe piaciuto leggere quelle parole.

    Gustavo


    #61620
    Siberian KhatruSiberian Khatru
    Partecipante

    consolati-consoliamoci con queste parole musica 🙂


    « Con la modernità, in cui non smettiamo di accumulare, di aggiungere, di rilanciare, abbiamo disimparato che è la sottrazione a dare la forza, che dall’assenza nasce la potenza.
    E per il fatto di non essere più capaci di affrontare la padronanza simbolica dell’assenza, oggi siamo immersi nell’illusione inversa, quella, disincantata, della proliferazione degli schermi e delle immagini »
    Jean Baudrillard

    #61621
    mezzigrafici
    Partecipante

    Il concetto che sto provando questa settimana è questo:
    I diti dei piedi, devono spingere, quella è la funziona. Si rinforzano spingendo in basso per trovare equilibrio sulle punte.

    I diti delle mani (tutti tranne il pollici) devono stringere, tirare. La funzione che rinforza il torace si potenzia nell'aggrapparsi. Arrampicarsi, ma nell'arrampicarsi molto di più in montagna ma anche sopra gli alberi, i piedi spingono e le mani si arrampicano.

    Devo trovare ancora la funzione dei pollici (non mi è del tutto chiara).

    Nel camminare noto che il pollice dovrebbe rimanere in alto, ed intervenire sul passo solo gli altri quattro, mentre il pollice interviene a modo di “addio al pavimento”.
    Cioè, la progressione è questa: avampiede esterno, mignolo, anulare, medio, indice. Il pollice subentra dopo che il secondo piede ha fatto contatto con il pavimento.

    Chiarimento: a quelli che leggono, voglio chiarire che sto condividendo la ricerca, non il sapere. Non c'è nulla di certo in questo che propongo, sono le ipotesi che metto alla prova ogni giorno, ve le sto dicendo soltanto con un giorno di ritardo.

    Grazie per la collaborazione.

    Gustavo


    #61539
    mezzigrafici
    Partecipante

    MI è venuto un dubbio.

    Se il fatto di smettere di appoggiare i talloni per terra è così meraviglioso e ha gli effetti sulla salute che si riscontrano. Per quale motivo non ci sono tracce o indicazioni in tutte le filosofie, arti marziali, yoga e altre discipline?

    Sembra impossibile, ma lo yoga è una disciplina antichissima, come lo sono le arti marziali orientali. In nessuna di queste viene indicato come camminare o come stare in piedi. Nessuna dice chiaramente i benefici del camminare o muoversi senza appoggiare i talloni per terra.

    Mi ritorna in mente la barzelletta di quello che mentre va in macchina sente nella radio “Attenzione signori, sull'autostrada A14 c'è un pazzo che circola in direzione Roma in controsenso” e lui dice “UNO??? Ce ne sono a centinaia!!!!

    Comunque, torniamo a noi, del fatto di non appoggiare i talloni dopo 3 mesi non faccio che continuare a scoprire miglioramenti. Quindi perché nelle filosofie orientali, più precisamente parlo dello yoga, non ci sono queste indicazioni?

    In un primo momento pensai che era una sorta di patto, per mantenere un segreto. Ad esempio, i monaci Shaolin prima di abbandonare il tempio dovevano percorrere quei 10 metri camminando sulla carta di riso senza lasciare traccia. Quindi forse era quello, si manteneva questo secreto fino all'ultimo momento per evitare che i monaci se ne andassero prima?

    Troppo complicato. Poi una volta ho conosciuto un cinese di 89 anni che era nonno dan di un arte marziale, e quando parlava disse “e quel calcio si fa colpendo con il tallone… che è un arma potentissima perché ci sorregge tutto il giorno”.

    Se lui avesse saputo questo, di certo non avrebbe usato quella frase.

    La risposta:
    La risposta è tanto ovvia quanto stupida. Le sculture del periodo classico greco fanno vedere uomini che camminano sull'avampiede. Che stanno in piedi in quel modo. Non è una, ma sono tantissime.

    Poi scopriamo che le prime immagini di un tallone che sbatte prima della parte anteriore è posteriore alla militarizzazione e quindi la risposta è ovvia.

    Per quale motivo indicare qualcosa che non esisteva? Nessuno camminava sbattendo i talloni. Quindi è per quel motivo che nello non viene indicato di non farlo. Per quale motivi vietare qualcosa che nessuno fa?

    Più antica è la disciplina e meno necessario è chiarire questo “errore”, perché è un errore troppo moderno per rientrare.

    Gustavo


    #61622
    Pasquale GalassoPasquale Galasso
    Amministratore del forum

    Alluce


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

    #61623
    mezzigrafici
    Partecipante

    [quote1383812611=pasgal]
    Alluce
    [/quote1383812611]

    Grazie per la segnalazione. Imparo oggi che hanno nomi diversi.

    Gustavo


    #61624
    mezzigrafici
    Partecipante

    Ho capito una cosa. Stare in punta di piedi leva la stanchezza. A volte mi metto sul divano mentre guardo la TV e mi sento stanchissimo. Sembra che le forze mi abbandonino, ma mi metto in piedi anche solo per lavare i piatti e l'energia mi torna dopo pochi minuti.

    Sto rinforzando i muscoli del collo per riuscire a sdraiarmi tra due sedie appoggiando talloni e testa. Devo ancora rinforzare perché non mi regge.

    Aspetto per pubblicare l'esercizio perché vorrei trovare un modo che sia fattibile senza rischi durante i primi allenamenti.

    E' necessari trovare percorsi graduali.

    Gustavo


    #61625
    farfalla5farfalla5
    Partecipante

    A me non funziona. Per motivi di dolore sotto il piede che ho da circa un mese sono costretta a camminare sulle punte e dopo poco sono così stanca, come se avessi saclato le montagne.


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #61626
    mezzigrafici
    Partecipante

    Adesso non mi ricordo benissimo del mio primo mese. Ma dal mio punto di vista ti si stancano i polpacci, o altri muscoli che si trovano sotto il ginocchio.
    Tutto il resto dovrebbe trovare giovamento.

    A me quello che mi fermava di più era la paura di fare qualcosa di sbagliato. Appena sentivo qualche dolorino alla schiena pensavo “Ecco mi prende la lombalgia”. Ma niente di questo.

    Non noti la circolazione nelle gambe migliorata? Non noti che digerisci meglio?

    Ieri ho fatto la prima passeggiata in un bosco a piedi nudi. Avevo un po' di paura, siccome pistavo sopra le foglie avevo paura di ferirmi un piede.

    Dopo 6 km di passeggiata, i piedi si stancano di più, ma in confronto a camminare con le Crocs, a piedi nudi si scivola nel fango molto di meno.

    Sulle foglie secche dell'autunno è un piacere appoggiare i piedi.

    Gustavo


    #61627
    farfalla5farfalla5
    Partecipante

    Può darsi che camminando sulle punte mi si sforzi tutta la muscolatura ma forse quello che mi scombina di più è che zoppico da un mese. E, per esperienza so che quando sforzi una parte del corpo immediatamente si fa sentire quell'altra.
    sia come sia mi resta per forza di cose una sola camminata, sulle punte dei piedi.


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

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