Indiani d'America

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  • This topic has 12 partecipanti and 33 risposte.
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    Articoli
  • #48634
    prixiprixi
    Amministratore del forum

    visti tutti … bellissima testimonianza !

    la saggezza degli antichi popoli nativi d'america, ha sempre esercitato un fascino ed una forte attrazione per me

    … alla luce di quanto ci racconta Enzo Braschi, l'appellativo di “nativi d'america” mi fà sorridere

    … spesso mi è stato suggerito dal cuore (meglio sarebbe dire Anima) qualcosa a riguardo che siamo “figli delle stelle”

    mi accorgo di averlo scritto in più di un video, e in tutta umiltà, vi confesso che quando mi sento ispirata alla creazione di un video, lo faccio quasi sempre di getto “senza pensare” … poi una volta finito, lo riguardo e ….. mi sembra di non essere stata io a farlo :hihi:


    "Il cuore è la luce di questo mondo.
    Non coprirlo con la tua mente."

    (Mooji - Monte Sahaja 2015)

    #48635
    Spiderman
    Partecipante

    Bello e interessante, grazie gialloka!


    #48636
    renae
    Bloccato

    U[color=#9900cc]n uomo Sacro ama il silenzio
    ci si avvolge come una coperta:
    un silenzio che parla, con una voce forte come il Tuono,
    che gli insegna tante cose…
    Uno Sciamano ama essere in un luogo dove si senta solo il ronzio degli insetti.
    Se ne sta seduto con il viso rivolto ad ovest,
    e chiede aiuto..
    Parla con le piante ed esse rispondono.
    Ascolta con attenzione la voce degli animali.
    Diventa uno di loro..
    Ad ogni creatura affluisce qualcosa dentro di lui..
    Anche lui emana qualcosa:
    Come e che cosa io non lo so…ma è così..
    Io l ho vissuto…
    Uno sciamano deve appartenere alla Terra:
    Deve leggere la natura come l uoma bianco legge un libro..
    ( Cervo Zoppo)[/color]


    #48637
    sphinxsphinx
    Partecipante

    :cor:

    Oh Grande
    Spirito, la cui voce ascolto nel vento,
    il cui respiro dà vita a tutte le cose.
    Ascoltami; io ho bisogno della tua forza e della tua saggezza,
    lasciami camminare nella bellezza,
    e fa che i miei occhi sempre guardino il rosso e purpureo tramonto.
    Fa che le mie mani rispettino la natura
    in ogni sua forma e che le mie orecchie rapidamente ascoltino la tua
    voce.
    Fa che sia saggio e che possa capire le cose che hai pensato per il mio
    popolo.
    Aiutami a rimanere calmo e forte di fronte a
    tutti quelli che verranno contro di me.
    Lasciami imparare le lezioni che hai nascosto in ogni foglia ed in ogni
    roccia.
    Aiutami a trovare azioni e pensieri puri per
    poter aiutare gli altri.
    Aiutami a trovare la compassione senza la opprimente contemplazione di
    me stesso.
    Io cerco la forza, non per essere più grande del mio fratello,
    ma per combattere il mio più grande nemico: Me stesso.
    Fammi sempre
    essere pronto a venire da te con mani pulite e sguardo alto.
    Così quando la vita appassisce, come appassisce il tramonto,
    il mio spirito possa venire a te senza vergogna.

    [color=#6633ff]Bisonte che cammina

    1871-1967[/color]

    :cor:


    #48638
    sphinxsphinx
    Partecipante

    [quote1349867650=pasgal]
    Concordo su tutto, un po la questione sacrificio non la comprendo, ma sono ignorante o poco conoscitore, quindi non ho un vero parere in merito.

    Tutto quello che dicono è scritto nei libri di Daniel Quinn che spesso vi ho invitato a leggere.
    [/quote1349867650]

    Ascoltate il consiglio del nostro Pas, il l'ho fatto ( sto finendo adesso di leggere la terza parte) :yesss: e vi assicuro che non ve ne pentirete :tesor: ….se avete voglia di svegliarvi,naturalmente.. :hihi:


    #48639
    prixiprixi
    Amministratore del forum

    Indiani d'America – testo di Capo Dan George – L'Anima di un Popolo

    I nostri figli devono andare a scuola per essere civilizzati. Lì vengono a conoscenza delle chiese. Sembra che esse siano state costruite con l'intenzione di addossarsi colpe l'uno con l'altro. Quando la gente trova da ridire sulle chiese anche Dio viene coinvolto nelle loro contese.
    La chiesa di mio nonno non era costruita da uomini: quindi lui non avrebbe mai potuto insegnarmi a litigare con Dio. La nostra chiesa era la natura.
    Abbiamo perso così tanto. Sebbene le circostanze fossero contro di noi, la colpa è anche nostra. Non abbiamo saputo affrontare lo shock che l'uomo bianco ci inflisse.
    Sono nato in una cultura che viveva in case aperte a tutti. Tutti i figli di mio nonno e le loro famiglie vivevano in un'abitazione di 26 metri e mezzo di lunghezza, vicino alla spiaggia, lungo una insenatura.
    Le loro camere da letto erano separate da una tenda composta di canne, ma un unico fuoco comune nel mezzo serviva ai bisogni culinari di tutti.
    In case come queste la gente imparava a vivere e a rispettare i diritti di ognuno.
    I bambini dividevano i pensieri del mondo degli adulti e si trovavano circondati da zie e zii e cugini che li amavano e non li minacciavano.
    Oltre a questa reciproca accettazione, c'era un profondo rispetto per ogni cosa presente in natura che li circondasse. Per mio padre la terra era la sua seconda madre. Era un dono del Grande Spirito e l'unico modo di ringraziarlo era quello di rispettare i suoi doni.
    L'uomo bianco invece ama solo le cose che possiede: non ha mai imparato ad amare le cose che sono al di fuori e al di sopra di lui.
    In realtà o l'uomo ama tutto il creato o non amerà niente di esso.
    La mia cultura dava valore all'amicizia e alla compagnia, e non guardava alla privacy come a una cosa cui tenersi aggrappati, poiché la privacy costruisce muri su muri e promuove la sfiducia.
    La mia cultura viveva in grandi comunità familiari, e fin dall'infanzia le persone imparavano a vivere con gli altri.
    La mia gente non dava valore all'accaparramento di beni privati: tale azione era disonorevole per la nostra gente.
    L'indiano guardava a tutte le cose presenti in natura come se appartenessero a lui e supponeva di dividerle con gli altri e di prendere solo quelle di cui aveva bisogno. Ognuno ama dare nello stesso modo in cui riceve. Nessuno desidera continuamente ricevere.
    Tra poco sarà troppo tardi per conoscere la mia cultura, poiché l'integrazione ci sovrasta e presto non avremo valori se non i vostri. Già molti fra i nostri giovani hanno dimenticato le antiche usanze, anche perché sono stati presi in giro con disprezzo e ironia e indotti a vergognarsi dei loro modi indiani.


    "Il cuore è la luce di questo mondo.
    Non coprirlo con la tua mente."

    (Mooji - Monte Sahaja 2015)

    #48640
    GialloKa
    Partecipante

    Scusami Pasgal, ma mi sono dovuto rileggere tutti i libri che ho per risponderti. Hehehe, scherzo, solo la metà. Rischerzo, 'solo' noie lavorative. Mi sa che tra un po' avrò più tempo libero. Hehe.
    Ma lasciamo i tempi moderni e torniamo a noi.

    [quote1349974808=pasgal]
    Giallo non mi ricordo in quale video, ma lui dice che non si sente di giudicare chi fa i sacrifici (forse si riferisce ad auto ferimenti) dato che anche il Cristo ha dato il suo sangue per noi. In pratica il dare del sangue alle divinità per lui ci può stare.

    [/quote1349974808]

    Si, in effetti Braschi dice questo. Inquadrando il sacrificio nella loro visione, Braschi afferma che da quella prospettiva lo si può comprendere. Mi pare abbia fatto riferimento anche ai riti aztechi, ai sacrifici umani che facevano. Il discorso non è semplice.
    Il sacrificio per i lakota come per quasi tutte le tribù dell' America è uno degli aspetti più importanti della vita. Per loro è un onore, si può dire, perché lo vedono in funzione del bene comune.
    Diciamo, semplificando, che gli indiani non prendono e non chiedono praticamente mai senza rendere. Considerano sacro l'equilibrio che caratterizza tutte le cose e tendono a non disarmonizzare ma a bilanciare. La vita materiale è espressione ed in funzione di quella spirituale e come tale viene considerata. Il legame è inscindibile e ogni cosa, ogni gesto soprattutto rituale assume un significato sacro fondamentale per far sì che l'intero ciclo vitale possa continuare in armonia. Anche per gli Aztechi, che erano diversi dai popoli del nord per molti aspetti, vale sostanzialmente lo stesso e in questa ottica bisogna analizzare le loro pratiche che noi definiamo, eufemisticamente, brutali.

    Ho sintetizzato ( e generalizzato) molto, anche perché io amo i popoli del nord america ma non è che sono l'espertone che voglio far credere. Va detto che ci sono molti popoli e molte usanze diverse, ma ci sono aspetti comuni che trascendono certe differenze.

    Molto belli i contributi di tutti. Grazie.


    #48641
    Pasquale GalassoPasquale Galasso
    Amministratore del forum

    Grazie a te Giallo. Rimango dell'opinione che il sacrificio col sangue è una cosa difficile da mandare giù, e non sto parlando col cervello.

    Alcune discendenze Maya trucidavano i loro nemici, altro che offerte…


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

    #48642
    GialloKa
    Partecipante

    accade anche da noi ai giorni nostri e per motivi che non stanno né in cielo né in terra. La differenza sta anche nella percentuale di stragi di donne e bambini che nella nostra storia, ad esempio, è nettamente più alta.


    #48643
    Pasquale GalassoPasquale Galasso
    Amministratore del forum

    Certo, ma non per questo le cose cambiano…


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

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