Inganno e religione

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Questo argomento contiene 24 risposte, ha 6 partecipanti, ed è stato aggiornato da Wind Wind 3 anni, 8 mesi fa.

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  • #144663
    InneresAuge
    InneresAuge
    Partecipante

    [u][color=#ff0000]NON IMITATE ASSOLUTAMENTE IL PROFESSORE,
    POTRESTE FARVI MOLTO MALE[/color]
    [/u]
    serve solo a dimostrare, come è facile essere ingannati, e quanto abbiamo ancora da imparare…

    I trucchi di Sai Baba

    Dal canto mio, mi sorge una riflessione: perché spesso la spiritualità ha bisogno del supporto maldestro di trucchi?
    Chi ha intenti “puri”, non credo tenterebbe mai la strada dell'inganno.


    Come può la vista sopportare, l'uccisione di esseri che vengono sgozzati e fatti a pezzi... non ripugna il gusto berne gli umori e il sangue, le carni agli spiedi crude... e c’era come un suono di vacche, non è mostruoso desiderare di cibarsi, di un essere che ancora emette suoni... Sopravvivono i riti di sarcofagia e cannibalismo.
    - Franco Battiato

    #144664

    Omega
    Partecipante

    [quote1403356295=InneresAuge]
    NON IMITATE ASSOLUTAMENTE IL PROFESSORE,
    POTRESTE FARVI MOLTO MALE
    [/quote1403356295]

    Tutto quello che fa il cicap, è da NON imitare.

    [quote1403356295=InneresAuge]
    serve solo a dimostrare, come è facile essere ingannati,
    [/quote1403356295]

    Con questa scusa molti sono passati allo scientismo peggiore, di stampo disfattista.

    [quote1403356295=InneresAuge]
    e quanto abbiamo ancora da imparare…
    [/quote1403356295]

    I video del cicap non li guardo, sono allergico ad essi. Per non essere ingannati nella vita quotidiana è sufficiente non esprimere opinioni su argomenti che non conosciamo. Quando ti polarizzi, ti allontani dalla realtà dei fatti (tue esperienze) e diventi una facile preda delle illusioni, che siano ottiche, mentali oppure psico/ biologiche ed anche servo delle emozioni, comunque non tue originali ma pilotate da altrove.

    [quote1403356295=InneresAuge]
    Dal canto mio, mi sorge una riflessione: perché spesso la spiritualità ha bisogno del supporto maldestro di trucchi?
    [/quote1403356295]

    La chiami spiritualità, quella? Per me è soltanto compravendita delle eggregore impacchettate.

    [quote1403356295=InneresAuge]
    Chi ha intenti “puri”, non credo tenterebbe mai la strada dell’inganno.
    [/quote1403356295]

    Ovviamente.


    #144665
    InneresAuge
    InneresAuge
    Partecipante


    Trae delle conclusioni esagerate e riduzionistiche ma è da vedere, fa anche molto ridere, e riflettere…


    Come può la vista sopportare, l'uccisione di esseri che vengono sgozzati e fatti a pezzi... non ripugna il gusto berne gli umori e il sangue, le carni agli spiedi crude... e c’era come un suono di vacche, non è mostruoso desiderare di cibarsi, di un essere che ancora emette suoni... Sopravvivono i riti di sarcofagia e cannibalismo.
    - Franco Battiato

    #144667

    Erre Esse
    Partecipante

    [quote1403505768=Omega]

    La chiami spiritualità, quella? Per me è soltanto compravendita delle eggregore impacchettate.

    [/quote1403505768]

    Buona questa!!!


    #144666
    prixi
    prixi
    Amministratore del forum


    "Il cuore è la luce di questo mondo.
    Non coprirlo con la tua mente."

    (Mooji - Monte Sahaja 2015)

    #301454
    Wind
    Wind
    Partecipante

    La religione ti fa anche credere che se ti fai saltare in aria ti raddoppiano le vergini in premio nel tuo aldilà…ed anche questi sono sacrifici umani!

    Sacrifici umani e la Bibbia

    Pare che il culto di Moloch fosse stato introdotto a Gerusalemme da re Salomone, in onore del quale i bambini erano immolati nella valle di Tophet, ossia la Gehenna (II Re XXIII, 10), l’inferno ebraico.

    In Esodo XXII, 28-29, si legge chiaramente, “Tu mi darai il primogenito dei tuoi figli e anche quelli delle tue mandrie e del tuo gregge, al loro ottavo giorno”. Ezechiele (XX, 24-26) ne parla come “una delle leggi che non erano buone” e tali da contaminare Israele per castigo della sua idolatria.

    La Bibbia d’altronde spesso narra di sacrifici umani. Anche volendoci non soffermare sulla discussa vicenda di Isacco, non possiamo ignorare quanto riportato in Giosuè VI, 26. Si narra che Giosuè fece giurare: “Maledetto davanti al Signore l’uomo che si alzerà e ricostruirà questa città di Gerico! Sul suo primogenito ne getterà le fondamenta e sul figlio minore ne erigerà le porte!”.

    Giosuè ordinò un sacrifico umano in seguito alla sconfitta subita dagli israeliani che si scontrarono con il popolo della città di Ai.

    La vittima sacrificale scelta fu Acan che, dopo essersi autoaccusato (non proprio spontaneamente) della sconfitta subita, fu lapidato a morte. Tale sacrificio dette nuova linfa vitale agli israeliti che, durante una nuova battaglia, sconfissero l’esercito di Ai.

    Sacrifici umani e le civiltà del passato: gli Aztechi

    I riti appena descritti erano ben poca cosa rispetto a quanto praticato dagli Aztechi, in Messico, che arrivarono a compiere dei veri e propri eccidi di massa in nome del sacrificio agli dèi.

    Dèi molto esigenti a quanto pare, dominatori incontrastati del cosmo, che avrebbero causato la fine del mondo se non accontentati in maniera adeguata.

    Ogni giorno nelle principali città azteche venivano effettuati rituali con sacrifici umani e pare che, in queste occasioni, il sangue scorresse a fiumi dai templi.

    Gli aztechi credevano che gli dèi si fossero immolati per creare il sole e, per tale motivo, era loro dovere nutrirli con l’acqua sacra, ovvero il sangue.

    Ogni occasione era quindi propizia per i cruenti riti. Alla festa del dio della Primavera, per esempio, si trafiggeva a morte un giovane con le frecce per fecondare il terreno.

    Durante la cerimonia del Nuovo Fuoco, una delle più importanti della cultura azteca che si svolgeva ogni 52 anni, la gente si riuniva sulla Montagna del Nuovo Fuoco e il sacerdote sacrificava un uomo sovrastato dalle grida di gioia delle persone per aver ottenuta l’ennesima salvezza del mondo.

    In varie occasioni i sacrifici raggiunsero livelli di vero e proprio mattatoio. In occasione della festa del tempio di Huitzilopochtli, temibile dio della guerra e del sole e protettore della città di Tenochtitlán, furono uccise più di ventimila persone.

    Ma come avvenivano questi riti?
    Il prescelto, indipendentemente dalla propria volontà e dopo aver condotto una lotta rituale contro vari avversari, era condotto magnificamente vestito in cima alla piramide dove veniva immolato su una pietra.

    Il sacerdote incaricato del sacrificio era assistito da altri sacerdoti minori che immobilizzavano la vittima mentre gli veniva squarciato il petto con un pugnale di ossidiana e gli veniva estratto il cuore, che doveva essere offerto ancora pulsante agli dei: il sangue veniva fatto colare giù dalla piramide.

    Dalle piattaforme del tempio il fumo dell’incenso e dei cuori bruciati saliva fino agli dei e la tintura nera con cui si tingevano i sacerdoti conteneva droghe che li rendeva insensibili alla fatica e capaci di danzare e cantare ininterrottamente per molte ore.

    Il corpo senza vita della vittima veniva poi eliminato e, in alcuni casi, anche mangiato.

    Sacrifici umani e le civiltà del passato: Incas e Maya

    Studiando quindi le civiltà a noi antecedenti, sembrerebbe proprio che il sacrificio rituale umano fosse una pratica molto diffusa.

    Come non ricordare per esempio la civiltà incaica, quella maya e tutte le popolazioni precolombiane? Dagli scritti dei sacerdoti dei conquistatori spagnoli, per esempio, siamo venuti infatti a sapere che gli Incas, per placare l’ira degli dei, sacrificavano molti bambini. Idem per i Maya.

    Cerimonia di sacrificio umano MayaLe vittime non dovevano presentare imperfezioni per non inficiare il rituale affinché gli dei accettassero il sacrificio; essere scelti per questo scopo era quindi un grande onore.

    Questi bambini erano i cosiddetti capacochas, vittime sacrificali donate dagli Inca ai temibili dei delle montagne. Scelti tra la nobiltà, i bambini destinati a diventare capacochas dovevano essere belli e in ottima salute. Con il sacrificio di creature così pure, gli Incas ritenevano di offrire agli dei il tributo più prezioso. Ai bambini invece spettava l’onore di divenire divinità ed entrare a far parte della sfera celeste.

    L’archeologo Max Uhle, agli inizi del secolo, rinvenne un numero considerevole di cadaveri di donne sepolte nei pressi del tempio del dio sole, Inti, nella costa del Perù: le vittime presentavano tutte evidenze di strangolamento.

    Dopo questa prima importante scoperta sono state rivenute un gran numero di vittime sacrificali dislocate in vari punti della catena Andina: nella quasi totalità dei ritrovamenti, i corpi erano mummificati e perfettamente conservati a causa del clima e, soprattutto, del tipo di suolo tipico di quelle latitudini e altitudini.

    È stato addirittura possibile eseguire autopsie sui cadaveri rinvenuti nel permafrost e, quindi, ottenere informazioni preziose circa le usanze degli Incas.

    Come nel caso dell’agghiacciante scoperta avvenuta nel 1999 sulla cima al vulcano Llullaillaco, nell’area nord ovest dell’Argentina: qui, furono riportati alla luce i cadaveri di tre bambini di età compresa tra gli otto e i quindici anni.
    Erano vestiti di lana e sulla testa portavano un ampio copricapo di piume. Secondo la ricostruzione degli studiosi essi vennero drogati con un distillato ottenuto dalle foglie di coca per combattere i malesseri dell’altitudine e per stordirli.
    Una volta giunti nel posto desiderato, gli fu fatta bere una bevanda alcolica simile alla birra ma ricavata dalla fermentazione del mais, la “chica” (utilizzata ampiamente anche dagli aztechi), e in seguito furono sepolti vivi in buche profonde circa due metri assieme a un corredo di oggetti cerimoniali.

    http://www.latelanera.com/misteriefolclore/misteriefolclore.asp?id=284


    • Questa risposta è stata modificata 3 anni, 10 mesi fa da Wind Wind.
    #304388

    Omega
    Partecipante

    @wind said:
    La religione ti fa anche credere che se ti fai saltare in aria ti raddoppiano le vergini in premio nel tuo aldilà…ed anche questi sono sacrifici umani!

    Nessuno si fa saltare in aria perché lo trova scritto in un libro o perché glielo suggerisce un amico, seriamente oppure scherzando. Possiamo fare subito una prova: scegli un qualunque autore che ti piace davvero, ebbene se in un suo testo fosse scritto che se ti fai saltare in aria ti raddoppiano le/i vergini in premio nel tuo aldilà, TU lo faresti? Ecco la dimostrazione pratica che uno si fa saltare in aria perché disperato, e non perché ha realmente creduto in quelle affermazioni. Che cos’è una religione? Faccio un po’ di esempi, che cos’è l’Italia? Un gruppo di persone, sotto un unico presidente, sotto un’unica legge “uguale per tutti”, e che parla la stessa lingua, però un gruppo di persone con credenze, filosofie, ideologie più disparate, comunisti veri e finti, fascisti, veri e finti, democristiani riciclati e non, atei, credenti, falsi credenti, credenti fanatici, gnostici, agnostici, giusti, criminali etc dove ogni suo membro o “fedele” in realtà interpreta la legge a seconda del suo livello di intelligenza e coscienza, in modi molto diversi, anche opposti, più o meno quanto accade in ogni paese, perché la coscienza e la percezione della realtà sono una questione individuale, in quel campo nulla può essere imposto. Non solo, ma ogni corrente di pensiero contiene al suo interno innumerevoli varianti anche in lotta tra di loro. Per caso il presidente di una nazione oppure il presidente del consiglio risulta sempre il più saggio degli umani in una determinata regione del pianeta? A me non risulta. Le religioni non possono essere diverse dalle nazioni. Una religione è un gruppo di persone sotto un unico “presidente” (rabbino capo, pontifex, imam – oppure direttamente un dio) e sotto un’unica “legge” (Torah e Profeti, Vangeli, Corano), però un gruppo di persone con opinioni più disparate dove ogni suo membro o “fedele” in realtà interpreta la “legge” a seconda del suo livello di intelligenza e coscienza, in modi molto diversi, anche opposti. Non mi risulta che i capi di quelle comunità siano sempre stati i più saggi tra gli uomini in circolazione delle varie epoche. Una legge in mano al criminale diventa una legge criminale; una legge – anche la stessa – in mano al saggio diventa una legge saggia perché entrambi cercano tra le righe dottrine e versetti che più gli fanno comodo tralasciando il resto, cosa facilissima in un libro voluminoso, complesso e pieno di trappole inserite dall’Oppositore, il nemico dell’uomo. Ne risulta, che nessuno sa che cosa esattamente hanno insegnato, o volevano insegnare ai loro contemporanei, considerando anche il contesto molto differente. C’è un solo modo per conoscere le vere intenzioni degli autori “sacri”: contattarli telepaticamente – ma purtroppo ciò è impossibile per uomini poco evoluti. A me non fanno paura i fanatici religiosi in quanto malati (criminali), il loro comportamento è matematicamente prevedibile. A me piuttosto fanno “paura” quelli che si reputano sani di mente dagli intellettuali di sinistra ai teologi di destra che non fanno niente per educare il popolo, per spiegare come vanno interpretati i testi spirituali ed i loro scopi, dunque lasciando la propaganda ai burattini telecomandati, di una bandiera qualsiasi. Oggi di un colore, un domani un’altra di un altro colore. Quanti tra i “fedeli” indipendentemente dal culto specifico, hanno compreso le finalità delle Religioni originarie? Il loro numero è prossimo allo zero. In mancanza di vera informazione, cresce quella falsa. Per me sono molto più colpevoli coloro che non insegnano il vero, di coloro che insegnano il falso. I disperati, se non li ami con tutto il cuore e non li aiuti concretamente, prima o poi si vendicano per essere stati messi al mondo che gli offre solo illusioni. Quelle illusioni che molti hanno abbracciato vigliaccamente per non sentirsi come quei disperati, per immaginarsi superiori a loro. E’ innegabile che, sia in occidente come in oriente, dappertutto sempre più persone (soprav)vivono per inerzia, i ricchi schiavi del denaro che possiedono, i poveri schiavi dei ricchi e del denaro che vorrebero possedere, entrambi privi di entusiasmo, senza un senso nella vita, servi ubbidienti delle multinazionali. In questo ambiente disarmonico, da noi permesso e fabbricato, interviene in nome di Dio il principe di questo mondo (demonio), per dire che bisogna “sacrificarsi” ulteriormente. Costui l’ha sempre fatto, ieri come oggi. L’effetto che ha prodotto, non è stato invitare la gente ad andare in guerra, come credono i più ingenui; quelli si sarebbero immolati comunque, per altri “ideali” arbitrari e similari. No, l’effetto che ha prodotto è stato che sempre meno si parla della parte autentica delle Scritture togliendo così il pane spirituale ai morti-viventi che ci circondano, l’unica difesa che hanno e che abbiamo per resistere all’avanzata del nulla. Il suo, è stato un attacco mirato allo “spirito”, una strategia tanto vecchia, quanto efficace.


    #304443
    Wind
    Wind
    Partecipante

    Non appartengo a questo gruppi di esaltati mentali nè sono in questo corpo per scontare “peccati” regressi inventati di sana pianta per impaurire la gente e tenerla sottomessa ai gruppi di potere, nè mi devo reincarnare per “perfezionarmi” o dovrei farlo per forza, ma solo per Conoscenza di ciò che è stato Emanato al nostro Principio, e pare che ne siamo tutti Responsabili nel Bene e nel Male, in pratica siamo noi che abbiamo Creato la Vita e la Morte, la stupidità e l’intelligenza, i demoni, gli dei, quali entità esterne a noi ed anche le Anime incarnate in tutti noi, le Scritture non hanno proprio nulla di sacro, almeno quelle terrestri, sono profondamente mendaci sulla Verità di noi stessi, perchè sono state scritti da uomini nel passato estremamente ignoranti, tanti fenomeni inspiegabili oggi hanno invece ampia spiegazione.
    Ne posso leggere tanti, ma non sarò mai schiava di un libro scritto da un uomo come me, ma ho imparato ad estrarne ciò che sento nel mio Animo sia verace, il resto non mi intriga per niente, appartiene a culture locali, tradizioni locali di alcune popolazioni che con la nostra cultura non hanno proprio nulla a che vedere.
    Quindi oggi come oggi, non mi lascio più infinocchiare da nessuno, lo stesso mio marito, su questo andiamo sempre più che d’accordo.

    L’Insegnante è la Vita stessa e nessun libro lo potrà giammai sostituire, a mio parere, Credere in se stessi è la base per risorgere a nuova Vita, ovvero diventare la Coscienza in persona, essere succubi invece di gruppi organizzati con regolamenti rigidi e ampio giro di soldoni e potere, con capi esclusivamente di sesso maschile che comandano le esistenze di tutti quelli che ancora belano per paura di assumersi le proprie Responsabilità e diventare adulti, oramai appartiene al mio triste e grigio passato quando vivevo nel buio totale, ma senza buio non c’è la gioia di assaporare la Realtà che è di una semplicità incredibile ed ha perfino una Logica comprensibile, altro che stare giornate intere a farsi venire il mal ditesta e litigare anche con gli altri esseri umami perchè il versetto tot io l’ho interpretato in un modo e un altro ci ha capito tutt’altra cosa, ed io dovrei basare la mia vita, la mia morale, i miei ideali su scritti di ignota provenienza, insomma dovrei credere alla befana e babbo natale ancora alla mia età ed illudermi in tale modo di avere la Verità in tasca, mentre altri popoli con altre culture sarebbero dei fessi che non hanno capito niente? E’ la medesima cosa che questi altri penseranno di me, perchè ogni persona ha paura di cambiare in età adulta gli imput ed insegnamenti che gli hanno impartito nel cervello fin dalla più tenera età, ma non è detto che siano quelli veraci nè che questi “modelli Giuditta” di uomini e donne abbiano mai fatto felici qualcuno!


    • Questa risposta è stata modificata 3 anni, 8 mesi fa da Wind Wind.
    #304445
    Wind
    Wind
    Partecipante

    Delle Upanishad indiane, databili al 7° secolo a.C :

    “Chiunque adori una divinità diversa dall’ IMMENSITA’, pensando ‘ Essa è uno, io sono un altro ‘, non sa.
    E’ come un capo di bestiame per gli Dei. Ogni essere vivente è utile agli Dei così come il bestiame è utile agli uomini. Anche se viene tolto un solo animale , ciò è sgradevole. Che cosa diremmo se ne venissero tolti parecchi? Per tale ragione è sgradevole agli Dei che gli uomini sappiano.”

    (Brihad-aranyaka Upanishad I ,4,10 )

    Questo scritto da quando l’ho scoperto mi è parso Verità e non lo dimenticherò mai, ma non è detto che tutto il resto che segue o lo anticipa sia verace in egual modo.
    L’identificazione con il Creatore in tutti noi, significa la Pace, le mie mani, i miei occhi ed i miei orecchi sono del Creatore incarnato in me, di cosa temo? Se agisco bene è bene, ma se sbaglio è perchè doveva succedere affinchè capissi ed approfondissi qualcosa che ancora mi è oscuro, in entrambi i casi è il Creatore che lo vuole e sia fatta la Sua Volontà, non quella che la mente offuscata degli altri miei simili mi vorrebbe obbligare a credere di essere.
    Io non posso insegnare la Vita, è insita in tutti noi, basta ascoltarsi in silenzio e senti Compassione e Quiete, non esiste altro.


    • Questa risposta è stata modificata 3 anni, 8 mesi fa da Wind Wind.
    #304498

    Omega
    Partecipante

    @wind said:
    le Scritture non hanno proprio nulla di sacro,

    Se hai idee chiare sull’universo, dio o creatore, sulla società, l’uomo, allora automaticamente appartieni a un gruppo di persone, cioè coloro che la pensano come te – è inevitabile e non c’è niente di male in questo. Ogni essere umano appartiene a un gruppo, volente o nolente. In alcuni gruppi si vive abbastanza bene – e potrebbe essere il caso tuo, negli altri si vive ai limiti della pazzia, in modo pessimo. Chiunque non sa chi è, donde viene e dove va, è un disperato – forse la maggioranza della popolazione Terrestre versa in quelle condizioni pietose, tuttavia quella disperazione si manifesta soltanto in coloro, per adesso pochi, pochissimi, che hanno rifiutato le illusioni. Il resto, sono solo potenziali disperati, per il momento apparentemente soddisfatti della vita in quanto sollecitati continuamente da ogni forma di illusione tra cui la droga, la TV, anche se non tutta, un certo tipo di istruzione, la medicina ufficiale. Tra questi, ci sono persone più o meno disinformate che credono in alcune illusioni, ma non credono nelle altre e viceversa, nessuno crede in tutte le illusioni in circolazione perché ciò non gli conviene. Le loro esistenze sono relativamente tranquille nonostante suddette lacune, esistenziali, più o meno grandi – per ovvi motivi. Dal punto di vista dell’ordine pubblico questi non hanno bisogno dell’aiuto, infatti vengono (già) aiutati tutti i giorni dalle illusioni. A meno che, non vogliono “salvare”, preservare (pura) l’anima o DNA, ma è un altro discorso. Quelli che invece avrebbero bisogno di un aiuto anche immediato, sono i disperati, coloro che hanno cominciato ad odiare le illusioni sia dell’Oriente che dell’0ccidente, PRIMA di aver scoperto chi sono donde vengono e dove vanno. Le illusioni esistono apposta per anestetizzare gli agnostici (credenti nel soprannaturale e non) finché non decidono di ri-Conoscersi a quel punto non ne hanno più bisogno. Meglio essere immersi nelle bugie dei mass media, che svegliarsi solo parzialmente, qualcuno due millenni fa informato dei fatti disse: “siate perfetti”, e non per caso. E’ pericolosissimo diffondere e assorbire l’informazione alternativa o “complottista” (ovvero che svela i vari probabili complotti) senza avere dietro o a monte un piano cronologico ben preciso da seguire, testato e funzionante, perché l’informazione incompleta o quella non appresa/ non compresa genera disperati. I quali, oramai, hanno bisogno di essere “riparati” perchè non sono più nemmeno “esseri” “umani” figuriamoci Esseri Umani con le iniziali maiuscole. E qui, arriviamo ad un paradosso. I disperati, i non-illusi, che si comportano da criminali, hanno bisogno di conoscere la (loro) verità, quella a loro accessibile, molto più degli uomini illusi perché questi ultimi non sentono dentro alcuna urgenza del cosiddetto “risveglio” nonostante l’ignoranza abissale che li ha sconfitti da chi sa quanto tempo. In effetti, i disperati non è che “credono” nell’illusione dell’odio e dell’assassinio ma non hanno alternative valide, hanno perso la capacità naturale di ragionare, di valutare di volta in volta tra due o più possibili comportamenti relativi al contesto odierno. Ora, per aiutare un disperato, visto che giustamente non crede più nelle illusioni, di nessun genere, l’unica via è spiegare a questi nostri cari fratelli Terrestri con amore e rispetto come si fa a scoprire chi sei, donde vieni e dove vai – un insegnamento prezioso che, successivamente, sarà utile anche ai dormienti, a coloro che si illudono di “stare bene” o che “va tutto bene” solo perché essi non compiono né opere buone né opere cattive, quindi “non possono sbagliare, mai”. Tu puoi anche buttare le tue scritture nel cesso, ma se non trovi la Porta dell’Essere e se non apri quella Porta, hai vissuto invano – ed alla fine dovrai tornare indietro per tua stessa iniziativa, tirarle fuori dal cesso, una ad una, asciugarle con un phon, e studiarle per bene in ogni loro parte. Nessuno è schiavo dell’Essere semmai del falso io. Le scritture che ti portano all’Essere sono sempre autentiche, quelle che ti portano alla schiavitù sono sempre false. Ma ovviamente è una questione di interpretazione individuale. Se l’Insegnante è la Vita stessa, non esisterebbero così tanti morti ovunque, la Vita evidentemente gli ha insegnato ben poco, hanno bisogno delle istruzioni naturali rimosse, o coperte o bloccate. I “demoni” sono software biologici, virus, programmi mentali e/o genetici – sì “banali” però in grado di spegnere lo “spirito”, la Coscienza che siamo, io non li sottovaluterei; chi nega la loro esistenza è loro vittima spesso inconsapevole. Credere in se stessi è la base per risorgere? Anche un serial killer è sempre “il maestro di se stesso”, crede in quella parte di se stesso che più gli aggrada ed è convintissimo di non aver bisogno degli istruttori, “esterni” al “suo mondo” interiore, ritenuto ideale. Non ci sono moltissimi uomini sani di mente, su questo pianeta, come mai? La risposta potrebbe essere, come già detto, che la stragrande maggioranza non ha la minima idea su come e “dove” cercare l’autorealizzazione e la felicità. La conseguenza è che alcuni si sottomettono agli idoli ovvero illusioni assortite altri si disperano diventando kamikaze. Quado uno è succube di un “regolamento” vuol dire che non ha capito pressoché nulla delle scritture, solo i Zombie sono rigidi non certo coscienze liberate dal carcere, chiunque cerca o supporta il potere, è un criminale, altro che santo. Ci sono anche religioni nelle quali comandano le femmine fatali, ma la situazione non necessariamente cambia, la Via descritta nelle scritture autentiche non prevede comandanti né caporali ma libertà da tutto e tutti, se no che “risveglio” sarebbe? Non ci si “illumina” per cadere nella tenebra peggiore di quella precedente. Assumersi le proprie Responsabilità e diventare adulti, significa tirare il tuo Prossimo dal labirinto nel quale è stato sistemato invece di girare la testa dall’altra parte, la sua caratteristica principale (dell’uomo responsabile) dovrebbe essere amore e compassione, non la vanità spirituale tipo: “io sono meglio di quelli lì”. Ormai ognuno guarda unicamente se stesso come se gli altri non ci fossero. Il saggio non sceglie di compiere un “percorso” per litigare con qualcuno riguardo la lettera morta di un versetto bensì per ritrovare la Vita. Se uno decide di compiere un percorso per litigare con qualcuno riguardo la lettera morta di un versetto, allora costui in realtà non vuole essere liberato dal “buio totale”, ma cerca un’illusione meno terrificante della precedente. Uno che ipotizza di basare la propria vita, la sua morale, i suoi ideali su scritti di ignota provenienza, è uno squilibrato – non ci si accosta al “percorso” interiore per ubbidire ma per sperimentare, se possibile anche comprendere. E non puoi sperimentare, comprendere quanto non è già dentro di te, inscritto dalla Sorgente, nel tuo Dharma, “Anima” o DNA unico e irripetibile. Le scritture, quelle autentiche, sono la promemoria di ciò che tu sei e non gli ordini scritti da ciarlatani per trasformarti in qualcos’altro o in un’altra persona. Ripeto, puoi anche gettare via le scritture che, a quanto pare, a te non servono più ma poi come intendi aiutare quei disperati, oggi pochi ma che un giorno potrebbero essere miliardi perché il muro illusorio si sta assottigliando ad un velocità impressionante anche grazie ai gornali alternativi. Vorrei vederti quando improvvisamente le masse enormi di pecore e contemporaneamente su cinque continenti diventeranno consapevoli di trovarsi in una trappola mortale, di non essere destinati a nessun “paradiso”, di essere stati ingannati e tenuti al guinzaglio per tutto il tempo da “ignoti” – come tu li consideri. Come intendi affrontarli? Come sarà gestito ad esempio dagli intellettuali agnostici sapientoni lo shock spirituale, culturale, morale e psicologico di tutta quella gente disperata, gli ex-illusi, nostri amati fratelli? La Verità non è credere alla befana e babbo natale insomma a dicerie ma a quanto hai sperimentato direttamente. Tutti i popoli hanno ricevuto le stesse rivelazioni – ognuna scritta nella lingua del posto, non c’è ragione di burlarsi di altri popoli anzi non dovresti mai farlo. Non è detto che siano quelli veraci? Nessuna scrittura è verace né la tua né la loro quando non viene messa in pratica. Modello Giuditta? Non devi cercare modelli o assomigliare a qualcun’altro, specialmente se vissuti in altre epoche, quello mai. Invece si dovrebbe fare un prercorso diverso da ogni altro percorso, il tuo, altrimenti quella Porta, che rende la nostra vita non vana, non si può trovare. Ovvio che non si diventa felici copiando. Upanishad? Ma guarda che tutte le scritture nessuna esclusa si prestano a errori interpretativi, meglio non leggere che accettare affemazioni non verificate personalmente tramite un percorso di risveglio “serio” e completo, inclusa l’apertura della Porta dell’Essere, quella definitiva. Non puoi citare le scritture come riferimento di non si sa chi e che cosa dopo aver detto che “non c’è niente di sacro nelle scritture”, eh! L’identificazione con il Creatore in tutti noi, significa la Pace? Ma anche l’identificazione dello schiavo con il padrone di turno determina la pace sua, dello schiavo, ed anche del padrone in quanto un padrone astuto non picchia lo schiavo obbediente ma se ne compiace, tra l’altro anche per non perdere la manovalanza che sfrutta senza pentimento alcuno. Non è sufficiente “essere lasciati in pace” ed avere un protettore più o meno “potente”, per essere veri Umani sani di mente che utilizzano il 100% delle propie potenzialità. Già il fatto di mettere una divinità o Ente o Entità sopra di te e tu sotto, mi fa venire tanti di quei dubbi. Poi spesso questa cosiddetta “pace”, il fatto di essere lasciati in pace, viene scambiata per la vera Pace, l’indipendenza da enti ed entità. Come può un essere Vivente dotato di coscienza, o Coscienza stessa, avere certe aspirazioni, voler tornare pecora – guidata da un pastore umano o divino che sia, rischiando pure di associarsi erroneamente alle Eggregore, onnipresenti? Che razza di libertà, è quella dove tu devi chiedere al Creatore cosa fare della tua esistenza? Che soddisfazione si prova nell’essere burattini condotti da burattinai sovranaturali o finti tali, quando dal punto di vista scientifico siamo organismi totalmente autonomi? Tutto questo non ha realmente un nesso con la Gnosi, con il sperimentare quindi sapere chi sei, donde vieni e dove vai, è solo immaginazione dunque illusione “newage”. Infine, ogni gruppo religioso deista ti dirà che sta seguendo proprio quell’immensità menzionata nelle Upanishad, parlare è facile. Ma non sono le teorie che ci risvegliano, e non sarà la Teologia a salvare l’Umanità. Vedi, un terrorista (la NATO, l’Isis, etc) elimina il nemico perché pensa che il nemico sia un cancro che se non viene tagliato subito ucciderà l’intera civiltà. Questa, la sua filosofia. Non sono le nostre credenze in questa o quella Entità o Divinità a proteggerci dai terroristi – ieri la Nato, oggi l’Isis, domani “l’anticristo”, il “demonio” incarnato. Per il regime è indifferente il tuo orientamento religioso, puoi credere in qualsiasi cosa vera o falsa e nulla cambia. Quello che conta è quanto ti conosci, perché soltanto colui che si ri-Conosce per quello che è (una coscienza autonoma), è adatto alla “Gerusalemme Celeste” – il Mondo che (forse) viene, anche sulla Terra; soltanto colui che si ri-Conosce è capace di amare senza condizioni anche il “nemico” che lo vuole morto, soltanto colui che si ri-Conosce può spiegargli come si fa a sapere chi sei. Credere, non servirà a niente, non è mai servito in passato né a colui che “crede” né a coloro che gli stanno intorno. Credere e basta è una droga mentale, dannosa. Credere di essere “lo strumento del Creatore” alla quale Volontà tu non devi opporti mai, è un’Eresia che a lungo termine porta al terrorismo, all’annullamento dell’Essere, che, a quel punto, diventa un “non-essere”.


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