INTERNET ADDIO? P2P ADDIO? WEB ADDIO?

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  • #79615
    EssienUfo
    Partecipante
    #79616
    farfalla5farfalla5
    Partecipante

    [quote1242900908=Richard]
    Leggere con CURA

    http://benjaminfulford.typepad.com/benjaminfulford/2009/05/%EF%BC%93%EF%BC%90%EF%BC%90%E4%BA%BA%E5%A7%94%E5%93%A1%E4%BC%9A%E3%81%AE%E5%90%8D%E7%B0%BF.html
    [/quote1242900908]

    Grazie per l'elenco Fulford-San.

    Essa si presenta come non sprise che la Norvegia è l'ex re in tale elenco. Norvegia utilizzato per controllare gran parte del mondo flotta a uno stadio e spediti da tutto ciò che le risorse naturali, i prodotti alimentari a slvaes. L'ex re norvegese, re Olav era regina Elisabetta cugino. Kerry politico americano è anche sangue connessi con la norvegese Royals. Molti norvegesi sono ingenui e avere questa mentalità che ignornat scandinavi sbagliato non può fare in modo che possa essere sorpreso di trovare scandinavi hanno nomi, ma per ricordare che la Norvegia è un paese molto NWO più di o

    tradotto così…..non ho capito niente….che vuole dire?
    Rich, hai detto di leggere con cura….?????
    :p


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #79617
    RichardRichard
    Amministratore del forum

    Benjamin Fulford:

    This is a list of the past and present members of the committee of 300. They are hereby put on formal notice by the rest of humanity. They must immediately surrender or they will almost certainly be hunted down by angry mobs, special forces and the world’s gangsters.

    http://benjaminfulford.typepad.com/benjaminfulford/2009/05/%EF%BC%93%EF%BC%90%EF%BC%90%E4%BA%BA%E5%A7%94%E5%93%A1%E4%BC%9A%E3%81%AE%E5%90%8D%E7%B0%BF.html

    Ecco la lista dei membri passati e presenti del comitato dei 300. Sono sotto attenzione del resto dell'umanita. Devono arrendersi subito o verranno cacciati quasi sicuramente da folle infuriate,forze speciali e dai gangster del mondo

    la lista http://benjaminfulford.com/300.html


    #79618
    marì
    Bloccato

    [quote1242910898=Richard]
    Benjamin Fulford:

    This is a list of the past and present members of the committee of 300. They are hereby put on formal notice by the rest of humanity. They must immediately surrender or they will almost certainly be hunted down by angry mobs, special forces and the world’s gangsters.

    http://benjaminfulford.typepad.com/benjaminfulford/2009/05/%EF%BC%93%EF%BC%90%EF%BC%90%E4%BA%BA%E5%A7%94%E5%93%A1%E4%BC%9A%E3%81%AE%E5%90%8D%E7%B0%BF.html

    Ecco la lista dei membri passati e presenti del comitato dei 300. Sono sotto attenzione del resto dell'umanita. Devono arrendersi subito o verranno cacciati quasi sicuramente da folle infuriate,forze speciali e dai gangster del mondo

    la lista http://benjaminfulford.com/300.html
    [/quote1242910898]

    Ma la lista e' incompleta ~grrr mancano tanti, ma tanti ancora per essere perfetta :hehe:


    #79619
    sephir
    Partecipante

    18/05/2009
    Care amiche e cari amici,
    è grandissimo il piacere con cui vi annuncio che, pochi minuti fa (a notte inoltrata), durante la riunione delle Commissioni riunite Affari costituzionali e Giustizia, è stato abrogato (sì, proprio abrogato!) il vituperato articolo 60 introdotto dall’emendamento proposto dal senatore D’Alia.
    Vi confesso che raggiungere questa soluzione (che è, senza dubbio, la migliore possibile) non è stato facile. È stata necessaria un’intensa attività, svolta insieme a me dagli amici Antonio Palmieri e Barbara Mannucci, per convincere i colleghi Deputati ed il Governo (hanno dovuto esprimere il proprio parere il Ministero dell’interno ed il dipartimento per le comunicazioni del Ministero dello sviluppo economico). Alla fine ho presentato, insieme all’onorevole Mannucci, tre emendamenti: quello che vi ho proposto qui sul blog, un altro quasi identico che però presentava alcune differenze dal punto di vista giuridico, ed una terza versione – che è poi quella che le Commissioni hanno approvato – formata da 11 caratteri: “Sopprimerlo”.
    Inutile dire che è un grande successo di tutta la rete: è forse il primo, timido segnale che può farci capire come il Parlamento stia, seppur lentamente, cambiando il proprio modo di relazionarsi con il web.
    Ora il testo dovrà tornare al Senato, e c’è da augurarsi che a nessuno venga l’idea di introdurre nuovamente norme incostituzionali ed illiberali.
    Sono davvero molto soddisfatto, e spero che lo siate anche voi.
    La battaglia per la libertà dei blog e della rete continua!
    A presto.

    Fonte: http://www.nexusedizioni.it/apri/Notizie-dal-mondo/Ultimi-articoli/ABROGATO-L-ART-60-DELL-EMENDAMENTO-D-ALIA-dell-On-Roberto-Cassinelli/

    e anche qui http://punto-informatico.it/2611754/PI/Brevi/rete-ha-vinto-resta-libera.aspx


    #79620
    marì
    Bloccato
    #79621
    marì
    Bloccato
    #79622
    meskalito
    Partecipante


    che sia la volta che mi rimetto a votare?

    I pirati del web in politica

    Dopo il clamoroso successo degli hacker informatici svedesi, che con il 7,1% dei voti al proprio Piratpartiet sono riusciti a eleggere un proprio rappresentante all'Europarlamento, anche quelli italiani si preparano a una possibile “discesa in campo”.


    Milano, 18-06-2009

    Dopo il clamoroso successo degli hacker informatici svedesi, che con il 7,1% dei voti al proprio Piratpartiet sono riusciti a eleggere un proprio rappresentante all'Europarlamento, anche quelli italiani si preparano a una possibile “discesa in campo”.

    Sulla carta il “Partito-Pirata” italiano c'e' gia' e ha sede in provincia di Trento. Il suo
    fondatore pero', Alessandro Bottoni, alle ultime elezioni europee ha preferito presentarsi come indipendente nelle liste di Sinistra e Liberta' (804 preferenze, penultimo nella circoscrizione nord-orientale).

    Piu' che un partito il suo e' poi una “associazione di promozione sociale”, schierata peraltro su posizioni diverse rispetto a quelle dei colleghi svedesi.

    Il vero incubatore del possibile partito italiano degli hacker sara' invece l'”Hackmeeting”, summit europeo degli hacker in programma a Rho (Milano) da domani al 21 giugno. “L'Hackmeeting – spiegano gli organizzatori – e' l'incontro delle comunita' digitali e non, e delle individualita' che si pongono in maniera critica e
    propositiva rispetto all'avanzare delle nuove tecnologie, sempre piu' legate a doppio filo al controllo sociale, alle imprese belliche e alla commercializzazione di ogni spazio vitale”. Di sicuro tra smanettoni, nerd, tecnofili, cyber activist, inventori, geek, creatori, manipolatori e hacker quello delle comunita' digitali e' un bacino elettorale vasto e difficilmente confinabile all'interno dei partiti tradizionali. Lo dimostra la
    collocazione, ancora incerta, del Piratpartiet all'interno del Parlamento europeo.

    “Ci sono state offerte dai Verdi, dai Liberali e dalla Sinistra, ma non hanno ancora deciso – spiega Magnus Eriksson, 29enne svedese dell'organizzazione Pirate Bureau dalla quale e' poi nato il partito – a quale gruppo aderire. Dipendera' dall'esito del
    negoziato. In ogni caso i temi che noi consideriamo irrinunciabili sono talmente nuovi che si possono collocare ovunque”. L'intento principale e' quello di modificare, sia
    legalmente, sia concettualmente, il diritto d'autore. Secondo il partito il copyright, e piu' in generale il diritto d'autore, sono infatti attualmente troppo sbilanciati in favore dello sfruttamento economico a scapito dello sviluppo culturale della societa'.

    In alternativa gli hacker propongono la filosofia del software libero e il metodo della condivisione peer to peer. Concetti che, a loro parere, possono essere anche una via d'uscita dalla crisi economica internazionale. “Un'innovazione di qualsiasi tipo
    basata su questi concetti – spiega Billie, una delle partecipanti all'Hackmeeting – e' per definizione sempre ottimale, e' il risultato di un lavoro di condivisione che spesso porta a riciclare delle tecnologie ancora buone. Quelle nate all'interno di un'impresa hanno invece solo l'obiettivo di fare un po' meglio della concorrenza. Questo non e' sostenibile”.

    L'Hackermeeting
    L'incontro annuale degli hacker italiani quest'anno ritorna a Milano, dopo aver percorso l' Italia in lungo e in largo. L'appuntamento per gli 'smanettoni' del computer e di internet e' dal 19 al 21 giugno al centro sociale di Rho, recentemente rioccupato, Sos Fornace.

    Tre giorni per introdurre alla 'peer to peer economy' con workshop, sharing di idee, seminari, incontri e laboratori su software libero, codice e liberta' della rete.
    In vista del raduno sono numerose le iniziative previste negli atenei milanesi, oltre a due incontri.

    Nel primo, questa sera alla cascina occupata Torchiera, si parlera' di autocostruzione di microimpianti fotovoltaici per alimentare i propri computer e di riuso di componenti elettroniche per creare nuovi oggetti.

    Al centro del secondo, domani alla sede della facolta' di Scienze politiche dell'Universita' Statale, ci saranno invece le comunita' Open Source.

    http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=121717


    #79623
    deg
    Partecipante

    Tira aria di censura sul web. Ne parla oggi THE DAILY BIT, rivista indipendente di tecnologie infotelematiche, in un interessante articolo dal titolo “Ribellarsi all’Odg, l’obbligo di genuflettersi”.
    http://www.thedailybit.net/index.php?method=press&action=zoom&id=416

    Ne trascrivo una breve parte:
    “Senza entrare nel dettaglio di quanto accade in Cina o in Iran, è possibile scoprire, purtroppo, casi di soffusa censura anche all'interno dei confini nazionali: provate a seguire la vicenda del ridimensionamento (per evitare di definirlo allontanamento) di Roberto Topino dalla community del Sanpablog o le ragioni che hanno portato Davide Baglieri a sospendere temporaneamente l'aggiornamento di 0932blog, il blog sulla città di Ragusa.

    Vi ho segnalato due nomi che, probabilmente, risulteranno sconosciuti a molti frequentatori della blogosfera italiana. Almeno fino a questo momento. Che cosa viene imputato ai due? Direttamente nulla, perché sarebbe impossibile farlo, dal momento che i due hanno avuto il solo torto di evidenziare all'attenzione dei loro lettori dei temi interessanti un'intera collettività. Nei fatti, entrambi sono stati invitati – più o meno chiaramente – a un comportamento “più moderato”. Ecco il problema: scomodi perché non controllabili.

    Roberto Topino si è battuto per rendere noti su base scientifica, i danni provocati alla salute a seguito della realizzazione di un termovalorizzatore (danni che, inevitabilmente, interesseranno anche i residenti del quartiere San Paolo di Torino), …”.
    (Mandato da Roberto Topino)


    #79624
    meskalito
    Partecipante

    Internet: congresso Partito Pirati

    Il movimento vuole liberare il web da ogni forma di censura

    (ANSA) – BERLINO, 3 LUG – Il ramo berlinese del Partito dei Pirati ha tenuto questa settimana nella capitale il suo primo congresso. Il partito, che a Berlino ha ottenuto il 3,4% dei voti alle elezioni europee del 7 giugno scorso, discute ora il suo cammino futuro e cerca la strada migliore per sfruttare al meglio la sorprendente vittoria. Tra i suoi obiettivi c'e' quello di rendere Internet un luogo completamente accessibile a chiunque e di liberarlo da ogni forma di censura.

    http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/mondo/news/2009-07-03_103380547.html

    Se è di internet senza censura che si parla me gusta mucho


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