Intervista a Giuliana Conforto

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  • #91547
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    :fri:
    il punto importante è che in effetti sia il campo magnetico della terra che ancor più l'eliosfera sono due “membrane” che ci avvolgono di cui conosciamo molto poco, quindi è giusto sottolineare che noi osserviamo dall'interno di queste membrane e oltretutto con strumenti comunque limitati, che migliorano nel tempo, ma limitati nonostante la nostra convinzione di possedere la tecnologia “del futuro”.
    Quindi in effetti mi pare logico che se questa eliosfera è cosi spessa e ha una struttura ben diversa da quella che pensavamo, come ora ci trasmette la voyager, allora può anche avere, come ha secondo le ricerche della Conforto, delle proprietà riflettenti con tutto quello che ne consegue…
    In realtà siamo ancora dei bambini in questo universo e molto immaturi e arroganti..


    #91546
    Pasquale Galasso
    Pasquale Galasso
    Amministratore del forum

    In pratica la Conforto dice che siamo all'[u]interno di una cellula[/u]. Come se il nostro macrocosmo fosse contenuto in un piccolissimo microcosmo. A questo punto al di fuori di questa nostra cellula, mi aspetto ci siano altre trilioni di cellule che formano un organismo vivente.


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

    #91548
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    [quote1310286907=pasgal]
    In pratica la Conforto dice che siamo all'[u]interno di una cellula[/u]. Come se il nostro macrocosmo fosse contenuto in un piccolissimo microcosmo. A questo punto al di fuori di questa nostra cellula, mi aspetto ci siano altre trilioni di cellule che formano un organismo vivente.

    [/quote1310286907]
    Bravo ma è quello che in altro modo dicono anche Wilcock e Haramein

    ——————-
    “Quindi, mentre il Grande Sole Centrale rilascia sempre più la sua pressione di energia-materia lungo il piano ellittico, quantità incalcolabili di nuove “stelle primordiali” schizzano fuori lungo percorsi spiraliformi, formando i bracci di una gigantesca Super Galassia, che è il nostro Universo.

    Ognuna di queste stelle primordiali ripeterà allora lo stesso schema, formando galassie provenienti dai loro oscillatori centrali.
    Dentro ognuna di queste galassie, alla fine, si formeranno miliardi di stelle secondo lo stesso procedimento.
    Ognuna di queste stelle agisce secondo il medesimo modello e gradualmente proietta nuovi pianeti lungo i loro piani ellittici.
    I nuovi pianeti creati finiscono per seguire lo stesso modello, proiettando lune e anelli lungo i loro piani eclittici.
    Nel frattempo, con suddivisioni armoniche dell'energia sempre più piccole, il mondo quantico si muove continuamente intorno secondo gli stessi principi, come si è visto nella fisica di Johnson e nei relativi modelli eterici.
    Quindi, in definitiva, ogni atomo è un perfetto ologramma della Sfera Universale, che ci mostra che l'Universo è strutturato su un principio di frattale completo.”
    http://www.stazioneceleste.it/articoli/wilcock/wilcock_TDC_06.htm

    Si è visto che ogni atomo, ogni corpuscolo, ha all'interno la stessa forma dell'intero universo – dentro la sua STESSA struttura. (Edgar Cayce – Lettura 281-024 29/06/35)

    https://www.altrogiornale.org/news.php?extend.3962.10
    E’ come se fosse un “cuore” che a ritmo costante pompasse la sua energia verso l’esterno mantenendosi vivo e aiutando la nascita di nuove stelle.

    https://www.altrogiornale.org/news.php?extend.4741.11
    ANSA-Il battito del cuore nell'embrione e' vitale per la formazione delle cellule staminali del sangue. E' quanto scoperto in due studi Usa. Il neonato cuoricino avrebbe il ruolo importante di imprimere col suo battito delle forze biomeccaniche che favoriscono il processo biologico di formazione delle cellule staminali. Cio' spiegherebbe perche' il cuore e i vasi sanguigni si formano molto presto nel corso dello sviluppo embrionale, ancor prima che servano veramente all'embrione stesso.

    ———
    Questo è uno scienziato che in un suo lavoro si è riferito a quello di Haramein

    RELATIONAL SELF-SIMILAR SPACE-TIME COSMOLOGY REVISITED
    J Kineman – Proceedings of the 54th Annual Meeting of the ISSS, 2010 – journals.isss.org
    http://journals.isss.org/index.php/proceedings54th/article/view/1498
    “E' ovvio che il modello implichi due descrizioni simultanee dell'universo. Una di natura indifferenziata come “intero” unitario e un'altro con i suoi aspetti indifferenziati di definizioni dello spazio tempo locale (o “selezioni”). La relazione tra questi domini, come nella relazione di Rosen, è una causalità bidirezionale. In questo senso si conforma alla modellazione di Rosen, descrivendo un universo auto-similare, auto-organizzante, auto-informante e forse auto-generante connesso da relazioni di informazione.
    Dato che il modello non dice quale dominio sia primario rispetto all'altro, descrive una causalita a ciclo, dove è uguale dire che la geometria generale dello spazio-tempo causa l'emergere di spazio-tempo locale e che le interazioni dello spazio-tempo locale generano la geometria generale.
    Rimuovere tali cicli causali dalla teoria fisica è cio che ha permesso la definizione di meccanismi e quindi il modello qua presentato descrive l'esistenza fondamentale di qualcosa oltre il meccanismo.
    Questa comprensione relazionale del diagramma è cruciale per capire che non esiste cornice centrale di riferimento implicata, nessun set di linee “fondamentali” (come nella cosmologia Milne) e nessuna esperienza locale di big bang (che puo per esempio mostrarsi nelle storie evolutive di corpi celesti), se non la realtià dei suoi effetti relativistici in diversi contesti.
    Non dobbiamo decidere quale dominio, differenziato o non differenziato, viene “prima” in questo modello.
    Sono rappresentati come complementari. Uno puo presupporre una unita oltre le descrizioni, ma nel modello questa unita è rappresentata dalla luce, che definisce le relazioni.
    La relazione implica un certo tipo di processo di informazione come quello degli antichi Veda dell'India , in cui la natura è fondamentalmente una relazione tra “esistenza” locale sensibile e esistenza non locale e non misurabile che è sistemica.
    E' rappresentata nel concetto di campo Akashico
    un dominio con cui la realtà misurabile è messa in relazione e che in qualche modo “registra” gli eventi e li relaziona ad altri eventi.

    All’interno del nucleo delle cellule, le molecole sembrano muoversi seguendo schemi geometrici che si ripetono a scale diverse
    http://www.arcobalenohunza.org/index.php?option=com_content&view=article&id=317:-il-ballo-frattale-delle-molecole&catid=43:scienza-e-medicina&Itemid=194


    #91549
    Pasquale Galasso
    Pasquale Galasso
    Amministratore del forum

    Ma Richard chi potrebbe mai escludere che sia vero. In effetti le grandezze sono e rimarranno sempre relative all'osservatore.


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

    #91550
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    forse non capisco cosa intendi Pas, che sia vero cosa?

    la conoscenza scientifica, spesso rifiuta il modo di ragionare quotidiano indicato come “senso
    comune”
    http://www2.stat.unibo.it/cazzola/didattica/sondaggi/1.1%20Scienza%20e%20senso%20comune.pdf


    #91551
    Pasquale Galasso
    Pasquale Galasso
    Amministratore del forum

    [quote1310289106=Richard]
    forse non capisco cosa intendi Pas, che sia vero cosa?

    la conoscenza scientifica, spesso rifiuta il modo di ragionare quotidiano indicato come “senso
    comune”
    http://www2.stat.unibo.it/cazzola/didattica/sondaggi/1.1%20Scienza%20e%20senso%20comune.pdf

    [/quote1310289106]

    Che sia veramente così, che siamo parte, linfa, di un organismo grandissimo e che per noi, osservatori, è grandissimo, ma magari non lo è per lui stesso ed il mondo o plasma dove vive.


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

    #91552
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    [quote1310289211=pasgal]
    [quote1310289106=Richard]
    forse non capisco cosa intendi Pas, che sia vero cosa?

    la conoscenza scientifica, spesso rifiuta il modo di ragionare quotidiano indicato come “senso
    comune”
    http://www2.stat.unibo.it/cazzola/didattica/sondaggi/1.1%20Scienza%20e%20senso%20comune.pdf

    [/quote1310289106]

    Che sia veramente così, che siamo parte, linfa, di un organismo grandissimo e che per noi, osservatori, è grandissimo, ma magari non lo è per lui stesso ed il mondo o plasma dove vive.

    [/quote1310289211]
    Questo è quello che i ricercatori che stiamo raccogliendo cercano di dimostrare e di inserire a pieno nella scienza, attualmente il modello della realtà nel micro o nel macro che abbiamo non descrive quello che dici..e soprattutto non lega appunto la quantistica con la relatività, la descrizione del micro non è legata con quella del macro, si sta cercando di fare questo nel mondo scientifico.


    Bohm collaborava come fisico con Einstein. Le equazioni di campo di Einstein le scrisse per unificare la fisica , per cercava la teoria di unificazione dall'inizio ma non ci è riuscito allora Bohm ha continuato parlando di ologrammi in cui tutte le parti contengono tutta l'informazione. Einstein voleva usarli ma non sono applicabili matematicamente, buona analogia ma non c'è matematica utilizzabile negli ologrammi da applicare in fisica ma c'è per i frattali da applicare in fisica, una equazione frattale è una reiterazione di una equazione deterministica da se è deterministica un cerchio e un triangolo, ma ripetendola all'infinito diviene un feedback aperto, da una equazione deterministica hai un risultato non lineare e raccogli i due lati dell' universo quella deterministica e quella non deterministica. Abbiamo visto che possiamo risolvere questi problemi di dimensioni descrivendo le dimensioni come risoluzioni diverse di un frattale, che l' universo si espande e contrae allo stesso tempo e che la parte in contrazione avrebbe specifica geometria collassante relativa ad una griglia di tetraedri che genera 64 tetraedri come cercando la geometria perfetta per l'equilbrio del collasso, la griglia di 64 tetraedri generata da 8 stelle di david assieme che generano equilibrio vettoriale in mezzo ok? …


    #91553
    Pasquale Galasso
    Pasquale Galasso
    Amministratore del forum

    Solo una precisazione: io non dico niente amico mio. Al limite posso cercare di capire cosa stanno dicendo gli altri.

    🙂


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

    #91554
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    [quote1310289670=pasgal]
    Solo una precisazione: io non dico niente amico mio. Al limite posso cercare di capire cosa stanno dicendo gli altri.

    🙂

    [/quote1310289670]
    no Pas puoi dire tutto..quello che viene fuori è che la “scienza” ha preso una strada troppo lontana dal cosiddetto “senso comune”.

    Io cerco di assicurarmi che tu e altri possano capire quello che, da principiante, posso farvi notare


    #91555

    ezechiele
    Partecipante

    Grazie per la bella intervista Richard


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