io NON sono Charlie

Home Forum L’AGORÀ io NON sono Charlie

Questo argomento contiene 874 risposte, ha 17 partecipanti, ed è stato aggiornato da  orsoinpiedi 1 anno, 10 mesi fa.

Stai vedendo 10 articoli - dal 211 a 220 (di 875 totali)
  • Autore
    Articoli
  • #307411

    orsoinpiedi
    Partecipante

    @camillo said:
    Una cosa è certa se non si da da fare per eliminare i privilegi e creare lavoro e bloccare gli sbarchi va a fondo.

    Se ci riesce lo chiameremo Mandare.
    Questo perché è il modo di pensare la nostra pseudo civiltà che è sbagliato.


    #307426

    orsoinpiedi
    Partecipante

    “MANDRAKE”,quando scrivo sul tablet ho sempre dei problemi.


    #307427

    orsoinpiedi
    Partecipante

    Caro Camillo

    come sempre vorrei andare a fondo alle questioni,e sugli emigranti dal nord Africa dobbiamo fare ancora alcune riflessioni.
    L’emigrazione era gia in opera quando Gheddafi era ancora in vita,ma certamente era piu un fatto fisiologico che strutturale come quello di oggi.
    OGGI CHE GHEDDAFI E’ MORTO PER MANO NOSTRA!
    Abbiamo voluto seguire supinamente sia la Francia che gli USA in questa folle imprese,senza minimamente prevedere quali ripercussioni poteva avere in quel paese e nei nostri.
    Oggi le conseguenze si vedono:a noi gli immigrati,a loro il controllo di pozzi petroliferi.
    I grandi difensori dei “valori democratici occidentali(ancora da capire quali siano,visto che gli USA stessi non sono certo un paese democratico,PATRIOT Act docet,ecc….ecc…)non contenti cercano di destabilizzare,dopo le varie “primavere arabe” anche la Siria(riuscendoci),creando quel mostro dell’ISIS”
    Se non ci credi leggi qui
    http://popoffquotidiano.it/2014/11/12/mccain-ammette-sono-in-contatto-permanente-con-lisis-video/

    Ora,facendosi troppo lungo il discorso,ti chiedo:con chi bisogna essere incazzati,con i migranti o con gli USA e tutti i paesi Nato?


    #307428

    orsoinpiedi
    Partecipante

    P.s la dimostrazione di quanto siano idioti i paesi nato,che non riescono a tenere a freno Obama,ricordo premio Nobel per la Pece,che vuol schierare mezzi pesanti sul fronte dello scacchiere russo.MA SIAMO TUTTI PAZZI???
    La Russia non è la Siria o la Libia,quelli hanno potenza da spazzarci via tutti quanti, se messi all’angolo.Che gioco idiota stanno facendo gli Usa,da quando hanno loro stessi defenestrato il legittimo presidente Ukraino?Forse che gli da fastidio,e molto,il BRICS?
    Forse vogliono la terza guerra mondiale,tanto cara ai falchi della destra americana.
    Anche cosi si vuol affermare il NWO.


    #307431

    orsoinpiedi
    Partecipante

    Cari africani, vi abbiamo creato l’inferno: restateci

    di Alessandro Gilioli 14 giugno 2015

    Carissimi africani, come va? Qui è l’Europa che vi parla! Da Bruxelles, avete presente?

    Pensate che proprio da qui giusto un secolo e mezzo fa ci si divertiva a farvi lavorare gratis nelle piantagioni e nelle miniere per la maggior ricchezza di re Leopoldo, però dai, ragazzi, noi ci si conosceva già da parecchio prima: quando tutti insieme – inglesi, olandesi, portoghesi, spagnoli etc – abbiamo messo in catene 12 milioni di voi per venderli in America, e anche lì è stato un bel business. D’accordo, un paio di milioni ci sono rimasti durante la navigazione, ma pazienza: su quel lucrosissimo commercio triangolare abbiamo costruito la nostra rivoluzione industriale, quella che voi non avete avuto.

    Poi però portarvi di là in catene non ci bastava più e allora abbiamo pensato di prendere direttamente le vostre terre, perché abbiamo scoperto che erano piene di roba che ci poteva essere utile. I francesi hanno iniziato dal nord e gli inglesi da sud, un po’ di stragi a schioppettate ed è diventato tutto roba nostra. Anche i belgi, si diceva, si sono dati da fare, pensate che a un certo punto il loro impero era composto al 98 per cento di terre africane. Poi si sono mossi i tedeschi, infine gli italiani, insomma dopo un po’ non c’era più un fazzoletto di continente che fosse vostro, che ridere.

    A proposito degli italiani, come sempre sono arrivati ultimi, però si sono rifatti con il record di prima nazione al mondo che ha usato i gas sui civili, a un certo punto donne e bambini si ritrovavano dentro una nuvola di iprite e morivano a migliaia tra orrendi spasmi. «Mica vorranno che gli buttiamo giù confetti», disse il generale De Bono, che simpatico burlone. Il bello è che chi si trovava nei dintorni moriva anche una settimana dopo, il corpo pieno di devastanti piaghe, per aver bevuto l’acqua dei laghi piena di veleno, che fresconi che siete stati a non accorgervene.

    Finito il colonialismo – ormai vi avevamo rubato quasi tutto, dai diamanti alle antiche pergamene amhare – non è che ci andasse proprio di levare le tende e allora abbiamo continuato a controllare la vostra politica e la vostra economia, riempiendo d’armi i dittatori che ci facevano contratti favorevoli, quindi comprando a un cazzo e un barattolo quello che ci serviva in Europa, devastando i vostri territori e imponendo le nostre multinazionali per quello che abbiamo deciso dovesse essere il vostro sviluppo. Voi creduloni ci siete cascati ancora e ci siamo divertiti così per un altro mezzo secolo.

    Se poi un dittatore si montava un po’ la testa e pensava di fare da solo, niente di grave: lo cambiavamo con un altro, dopo aver bombardato un po’ di città e aver rifornito di cannoni le milizie che ci stavano simpatiche per massacrare quelle che ci stavano antipatiche. Del resto da qualche parte le mitragliatrici o i carrarmati che produciamo li dobbiamo pure piazzare, qui in Europa siamo in pace da settant’anni e mica possiamo rinunciare a un settore così florido.

    Negli ultimi venti-trent’anni poi abbiamo creato un modello nuovo che si chiama iperconsumismo e globalizzazione, allora abbiamo scoperto che l’Africa era perfetta per comprarsi tutto quello che noi non volevamo più perché noi dovevamo possedere roba nuova e con più funzioni, così abbiamo trasformato il porto di Lomé in un immenso centro di svendita dei nostri vecchi telefonini e delle nostre vecchie tivù, tanto voi sciocchini vi comprate tutto pur di cercare di essere come noi.

    Già che c’eravamo, abbiamo usato i vostri Paesi come discarica dei nostri prodotti elettronici ormai inutilizzabili, quelli che nemmeno voi potevate usare. Pensate che curiosa, la vita di un nostro accrocco digitale: inizia grazie al coltan per cui vi ammazzate nelle vostre miniere e finisce bruciando tra gas cancerogeni nelle vostre discariche; in mezzo ci siamo noi che intanto ci siamo divertiti o magari abbiamo scritto post come questo.

    Insomma, ragazzi, siete nella merda fino al collo e ci siete da tre-quattrocento anni, ma a noi di avere avuto qualche ruolo in questa merda non importa proprio niente, non abbiamo voglia di pensarci e abbiamo altro da fare.

    Negli ultimi tempi poi, con questa storia dei televisori, dei computer e delle parabole satellitari, purtroppo siete cascati in un altro increscioso equivoco, e cioè vi siete messi in testa che qui in Europa si sta meglio: ma come fa a venirvi in mente che vivere in una casa con l’acqua corrente e l’elettricità sia meglio di stare in mezzo al fango e tra quattro pareti di lamiera ondulata? Bah, che strani che siete. Anche questa cosa che avere un ospedale è meglio che morire di parto, o che uscire di casa a prendere un autobus sia meglio che uscire di casa e prendere una mina, o che mangiare tre volte al giorno sia meglio che morire di dissenteria per malnutrizione, che noia, mamma mia.

    Così alcuni di voi, di solito i più sfigati, hanno iniziato a lasciare la baracca e le bombe per attraversare prima il deserto poi il mare e venire qui a rompere i coglioni a noi.

    D’accordo, quelli che lo fanno alla fine sono poche decine di migliaia rispetto a oltre un miliardo di voi, perché non a tutti piace l’idea di morire nella sabbia o in acqua, e gli emigranti sono pochini anche rispetto a noi, che siamo mezzo miliardo, ma insomma, ve lo dobbiamo dire: ci stanno sui coglioni lo stesso e quindi non li vogliamo, perciò abbiamo deciso che devono tornare nel buco di culo di posto da cui vengono, anche se lì c’è la guerra, la fame, la malaria e tutto il resto di quelle cose lì. Tanto più che quelli che vengono qui mica stanno sempre bene, alcuni hanno pure la scabbia, e a noi non è che ci interessa perché hanno la scabbia, ci interessa che non vengano qui, è chiaro?

    Concludendo, con tutta l’amicizia e senza nessun razzismo – ci mancherebbe, noi non siamo razzisti – dovreste gentilmente stare fuori dalle palle e vivere tutta la vita nell’inferno che vi abbiamo creato. E se fate i bravi, un lavoro in un cantiere di Addis o in una miniera di Mbomou per due dollari al giorno potete anche trovarlo, con un po’ di culo, purché naturalmente a quella cifra lavoriate dieci ore dal lunedì al sabato a chiamata giornaliera, e non diciate troppo in giro quanta gente ci schiatta ogni giorno.

    Se poi trasportate sacchi anche la domenica full time vi diamo qualcosa di più, così magari tra un po’ potete comprarvi un altro nostro televisore di scarto, però – mi raccomando – da usare lì, nella baracca piena di merda di capra in cui vivete.

    Contenti?

    Autore Originale del Testo: Alessandro Gilioli

    Nome della Fonte: L’Espresso

    Il mio pensiero espresso da chi scrive meglio di me.


    #307436
    camillo
    camillo
    Partecipante

    Bhe il discorso ci sta, ma se cominciamo con le analisi storiche e relative colpe non è più finita. Il punto è che le civiltà più scolarizzate ed evolute dominano quelle meno scolarizzati ma magari più ecologicamente evolute come nel caso dei pellirossa.

    Il punto non è quello di continuare a stracciarsi le vesti ma cosa si può fare ora.
    Cominciamo col dire che i buonisti hanno fatto delle leggi umanitarie ZOPPE CARENTI e senza usare anche il cervello. In questo momento gli altri paesi si rifiutano di ricevere i CLANDESTINI (che sono la stragrande maggioranza) Ma in realtà lo faranno anchre con gli altri. Se la guerra da diritto ad essere un rifugiato, i paesi in guerra hanno popolazioni che superano la popolazione Italiana e se anche avranno diritto è IMPOSSIBILE accoglierli. Quindi quelle dichiarazioni sono FUMO negli occhi SEPOLCTRI IMBIANCATI Promesse immanrtenibili. Oh magari la cosa prosegue ancora un po’ in Italia ma c’è un limite di rottura oltre il quale il BUONISMO improvvisamente diventa CATTIVISMO.
    Per me il PECCATO GRAVE è stato quello di dare il messaggio di accoglienza facile, via la Bossi_Fini avanti col Mare Nostrum dove c’erano soldi per lavoro straordinario per tutti, dove associazioni ci mangiavano sopra, dove battelli non uscivano più per pescare ma guadagnavano di più col rimborso spese nel salvataggio dei migranti.
    Renzi ha crato un sistema di taxi, non ha capito nè la situazione nè le conseguenze. Voleva solo far vedere che Lui faceva parte di chi ama il sociale. Milioni di disoccupati italiani .milioni di ladri che percepiscono soldi senza meritarseli questi cavalli di battaglia sono andati a mare.


    #307437

    orsoinpiedi
    Partecipante

    @camillo said:
    Bhe il discorso ci sta, ma se cominciamo con le analisi storiche e relative colpe non è più finita. Il punto è che le civiltà più scolarizzate ed evolute dominano quelle meno scolarizzati ma magari più ecologicamente evolute come nel caso dei pellirossa.

    Credo che questo non sia il gioco del nascondino col “liberi tutti”.
    Se la nostra “civiltà”non è in grado di riconoscere le proprie colpe,è una “civiltà”senza futuro.
    E’ chiaro che non possiamo accogliere tutti,ma è altrettanto chiaro che dobbiamo intervenire(non militarmente),direttamente in quei paesi,con investimenti mirati,E SENZA INTERESSI(come minimo).
    Come puoi constatare ho messo la parola civiltà tra virgolette,in quanto non considero la nostra occidentale come una vera e propria civiltà.Siamo solo barbari tecnologicamnte avanzati.
    Tu hai accenato ai nativi americani,e hai fatto bene.Molto avremmo da imparare da quei meravigliosi popoli.

    CRAZY HORSE

    Noi comprendiamo ciò che dici
    Una terra, una madre
    Non vendiamo la terra
    Sulla quale cammina il popolo
    Noi siamo questa terra
    Come possiamo vendere nostra madre
    Come possiamo vendere le stelle
    Come vendere l’aria

    Crazy Horse
    Noi comprendiamo ciò che dici
    ( c’è ) Troppa gente
    che non cede il terreno
    Ma si sbagliano da soli
    Il viso del predatore, possedeva una razza
    Il possesso è una guerra senza fine
    I bambini di dio si nutriscono con i bambini della terra
    Ai nostri giorni, la gente non si occupano degli altri
    Questi tempi sono i più duri
    I frutti della cultura del profitto
    Non è altro che un ornamento su una catena che si risalda
    E fanno specchiare l’oro ( per il quale ) le persone perdono la ragione

    Crazy horse
    Noi comprendiamo ciò che dici
    Una terra, una madre
    Non vendiamo la terra
    Sulla quale cammina il popolo
    Noi siamo questa terra

    Il nostro presente si nutre del passato
    I fumi del sogno accarezzano le nuvole
    Il giorno dove la morte non è la morte
    Il tempo reale è un’illusione, le ombre mentiscono
    Una visione in rosso e bianco non può
    che portare la decisione

    i predatori vogliono civilizzarci
    Ma le tribù non lo lasciano fare
    la luce dei nostri anziani viene dal di là
    Diamo al nostro cuore una canzone che viene dal nostro cuore
    Che vivono i giorni selvaggi, i giorni di gloria

    Crazy Horse
    Noi comprendiamo ciò che dici
    Una terra, una madre
    Non vendiamo la terra
    Sulla quale cammina il popolo
    Noi siamo la terra
    Come possiamo vendere nostra madre
    Come possiamo vendere le stelle
    Come vendere l’aria

    Crazy Horse
    Noi comprendiamo ciò che dici
    Crazy Horse
    Noi comprendiamo ciò che dici
    Noi siamo la settima generazione
    Noi siamo la settima generazione.
    …….
    Riusciremo a capire?


    #307442
    camillo
    camillo
    Partecipante

    Orso scrive :
    Credo che questo non sia il gioco del nascondino col “liberi tutti”.
    Se la nostra “civiltà”non è in grado di riconoscere le proprie colpe,è una “civiltà”senza futuro.

    Caro orso sei un inguaribile filosofo. Qui si comincia a parlare di soppravvivenza, forse non te ne rendi conto ma la situazione occupazionale è MOLTO più grave di qullo che dicono.

    Proclami di civiltà, ammissioni di colpe… La realtà è che NON possiamo permettercelo, mentre francia e & se ne rendono conto noi Italiani facciamo i “furbi”, facciamo accoglienza e la travasiamo sugli altri, queste furbate stanno per terminare.
    Se hai letto Iarga una Superciviltà si regge nella stabilità, la solidarietà è altrettanto importante ma deve mantenere la stabilità.
    Il buonismo di Renzi crea solo caos aumenta la disperazione e il disagio.
    E’ inutile fare discorsi di analisi storica o di filosofia di civiltà: qui c’è un grosso problema innescato da Renzi e Alfano con atteggiamenti assolutamente irrazionali. Oggi abbiamo il mare mosso ma appena riprenderanno gli sbarchi vedrai come si squagli il discorso della civiltà…


    #307443

    Rebel
    Partecipante

    Ciao Camillo
    Ho letto Jarga diverse volte, forse la loro super-civiltà è cominciata proprio cosi come sta succedendo ora qui nel mediterraneo, alla fine ci renderemo conto che questo pianeta non è nostro, non lo abbiamo creato noi, non ci appartiene, i confini sono dettati da leggi imperfette e da burocrati miopi e ignoranti, su Jarga le razze si sono mescolate cosi bene che ora sono solo una unica razza, hanno capito che il pianeta è ricco e può sopportare/supportare molti miliardi di abitanti, penso in proporzione che la terra possa ospitare almeno 100 miliardi di persone se organizzate come su Jarga, il problema non è il pianeta o le sue risorse, l’unico vero problema è la schiavitù del denaro (di origine babilonese) che non dovrebbe esistere.
    Dovremmo eliiminare i confini, gli odi razziali, le differenze religiose, il dominio delle risorse e mille altre discriminazioni.
    Noi non ce la faremo a diventare una super-civiltà, non ce l’abbiamo fatta per la sesta volta, scompariremo lentamente e inesorabilmente, questo pianeta è destinato ad altro, non a questa umanità. Un nuovo ciclo e una nuova era rinascerà, ma non con l’essere umano di terza densità.
    Questo è ciò che ho capito, spero di NON sbagliarmi….


    • Questa risposta è stata modificata 4 anni, 3 mesi fa da  Rebel.
    #307445

    Rebel
    Partecipante

    I veri responsabili di questo disastro mondiale NON sono gli Eletti, Ma
    gli Elettori.


    • Questa risposta è stata modificata 4 anni, 3 mesi fa da  Rebel.
    • Questa risposta è stata modificata 4 anni, 3 mesi fa da  Rebel.
Stai vedendo 10 articoli - dal 211 a 220 (di 875 totali)

Devi essere loggato per rispondere a questa discussione.