io NON sono Charlie

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  • #307447
    orsoinpiedi
    Partecipante

    Non mai letto Jarga, ma conosco la spiritualità dei nativi americani e il loro relazionarsi con la natura e posso assicurarti che se noi avessimo imparato da loro,tutti questi casini non esisterebbero.La nostra tecnologia e la loro spiritualità, che splendido mondo sarebbe


    #307449
    camillocamillo
    Partecipante

    @ Orso
    Mi avevi detto che lo avresti letto volentieri. Si tratta di come costruire una superciviltà.
    Quindi non hai mantenuto la promessa, ti riinvio il link
    http://www.didatticacomputer.it/index.php?option=com_remository&Itemid=0&func=fileinfo&id=57

    Per creare uuna struttura stabile, efficiente, solidale, che cura la libertà individuale occorre molto cuore e molta intelligenza.
    Il cuore da solo non basta, il Papa che giustamente lo usa dimentica la ragione e il senso pratico, vedrete che si troverà in una grande contraddizione.
    Curiosamente stavo ora ascoltando Civatti che come te nomina Mandrake, guarda Civatti all’inizio mi era simpatico, occhi buoni sgurdo limpido, ma poi mi sono accorto che di proposte concrete non ne dava mai efficienza= zero virgola zero. Ha solo tanta demagogia, parla di europa, di civiltà, di ideali, è incredibile!!! sembra che dimentichi che poi chi paga le conseguenze è l’operaio che è senza lavoro, operaio a cui il fisco sta pignorando la casa perchè non paga IMU. TASI…
    Ci sono lavoratori Italiani sul lastrico che vivono in auto, mentre si danno alloggi gratuiti e sostentamento a Rom, Clandestini Questo tipo di solidarietà è razzismo alla rovescia.
    Renzi ha fatto UN GRAVISSIMO errore INVITANDO implicitamente l’immigrazione, lo ha fatto principalmente per far vedere che era di sinistra, perchè aveva problemi con Civatti e & ;Per me Civatti è anche lui colpevole della situazione, anzi forse è anche più colpevole di Renzi.


    • Questa risposta è stata modificata 4 years, 6 months fa da camillocamillo.
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    #307452
    orsoinpiedi
    Partecipante

    Grazie Camillo,ma non riesco ad aprire il link (no found)
    Per il resto se non impariamo a ragionare,a pensare in termini diversi,non riusciremo mai a cambiare noi stessi,che poi è il fondamento del vero cambiamento.
    Vuoi cambiare il mondo tenendoti i vecchi stereotipi di una società,di una civiltà che ha dimostrato i suoi evidenti limiti,i suoi fallimenti?
    Vorrei che ti ti rendersi conto di ciò che è realmente giusto,dal modo di pensare in cui ci hanno rinchiuso


    #307453
    camillocamillo
    Partecipante

    Per il link hai ragione, non funziona proviamo con questo:
    http://risveglio.myblog.it/media/02/01/2979408018.pdf

    Aspetti un po’ e parte. Ricordati che questo strano libro ha predetto molte cose poi rivelatesi vere.
    solo negli USa 4 milioni lo hanno letto. Il concetto di base è che nelle valutazioni occorre sempre tener conto di 3 aspetti Libertà, Giustizia, Efficienza.
    L’italia ha l’efficienza tremendamente carente, con una libertà quasi anarchica.
    Dobbiamo cominciare a reintrodurre l’efficienza e la meritocrazia, ho preso spunto dalla riforma riforma della scuola per lanciare l’idea proposta da Iarga.

    Contenuti efficienza didattica
    Valutazione di insegnanti e presidi

    Dal 2000 sono in pensione e svolgo una attività di volontariato gratuita in più scuole medie. Tengo un corso di lezioni di laboratorio di fisica: 10 ore per ogni classe di terza media. Nell’anno scolastico 2014/2015 ho contattato 21 classi in 4 plessi scolastici differenti. Queste esperienze mi hanno permesso di avere una vasta panoramica sulle problematiche della scuola.
    In Italia la libertà di insegnamento è elevata, le conquiste sindacali l’hanno resa addirittura troppo elevata. Il docente ha un ampio margine di movimento. C’è così tanta libertà che quando troviamo persone che insegnano male non è possibile intervenire per bloccarli o condizionarli.
    La libertà concessa all’insegnante deve riguardare il suo modo creativo di seguire i programmi ministeriali, ma alla fine, qualsiasi sia il metodo devono essere stati trasmessi dei contenuti minimi.
    Il genitore ha il diritto di avere una buona scuola, e i suoi diritti valgono tanto se non di più di quelli dell’insegnante.
    Il problema della scuola attuale sta nell’efficienza didattica che è gravemente carente.
    I colleghi, attraverso la via sindacale, si lamentano per essere sottopagati. Questo fatto, pur essendo oggettivamente vero se confrontato con altri paesi, non è il vero male; a mio avviso, anche se gli stipendi triplicassero i problemi rimarrebbero invariati. Serve un sistema meritocratico, tutti sono d’accordo in linea di principio, ma appena si cerca di realizzare un sistema valutativo, si alzano mille barricate.
    Il governo attuale (2015 Matteo Renzi) cerca di introdurre un sistema di controllo della meritocrazia, con il risultato di trovarsi tutti i sindacati contrari.
    Il fatto è che le intenzioni sono buone ma manca una applicazione equa. Il modo più rapido sembrava essere quello di dare ai presidi la possibilità di valutare e gestire con una certa autonomia il personale docente. A mio avviso questo è un grave errore, presuppone che i presidi siano super parte ed in grado di valutare la situazione. Oggi i presidi hanno cambiato il nome (e la paga); si chiamano direttori didattici e sono diventati improvvisamente dei manager per decreto amministrativo. Purtroppo molti presidi hanno perso il contatto didattico, non insegnano da molti, troppi anni e si sono fossilizzati sul metodo burocratico di valutazione, troppo spesso quello che conta è la facciata. Voglio dire che viene valutata la relazione scritta che ogni docente deve fare come fosse un tema, mentre quello che conta è ciò che fai e non come lo dici.

    Cosa farei se mi fosse concesso di operare?
    Io passerei ad un sistema di valutazione meritocratico sia per i docenti che per i presidi con retribuzioni proporzionali, fatta salva una quota fissa di partenza.
    Il sistema di valutazione dell’efficienza che propongo è difficile e pieno di imprecisioni e ingiustizie, ma è meglio di niente. Sicuramente meglio della situazione attuale.
    La valutazione dovrebbe risultare dalla somma molti addendi di una serie, più elementi ci sono migliore sarà la valutazione.
    Efficienza = E1 +E2 + E3 +E4 … Ogni termine della sommatoria viene espresso con un numero.
    E1 Il primo termine è un voto espresso dall’interessato stesso che si da un’autovalutazione avendo 10 punti a disposizione. Sembrerebbe scontato che ognuno si desse il massimo cioè 10, ma così non sarà anzi, alla fine il docente potrà valutare quanto il giudizio che si da coincida con ciò che danno gli altri. (punti a disposizione 10)
    E2 Il secondo termine spetta agli alunni, veri giudici naturali. Quindi ogni alunno alla fine del ciclo, quando si stacca dall’insegnante e non può più essere ricattato lascia in modo anonimo il suo voto su quell’insegnante. (Punti a disposizione 10) Il voto finale sarà la media delle votazioni.
    E3 Il terzo termine è dato dai genitori degli alunni. Alla fine di ogni anno scolastico al momento del ritiro delle pagelle, lasciano in modo anonimo una pagella di valutazione di tutti gli insegnanti. (Punti a disposizione 10) Il voto finale sarà la media delle votazioni.
    E4 Il quarto termine è dato dal salto di miglioramento delle conoscenze della classe; test valutativi valuteranno l’aumento del quoziente di intelligenza e di preparazione, quindi ci saranno test iniziali e test finali, i psicologi valuteranno statisticamente i risultati tenendo conto delle condizioni di partenza della classe. (punti a disposizione 10 o più a seconda della bontà del test)
    E5 Il quinto termine è dato dal voto dei colleghi. Alla fine di ogni anno in modo anonimo i colleghi daranno un voto segreto agli altri colleghi (punti disponibili 10)
    E6 Il sesto termine è dato dalla valutazione del Preside (punti a disposizione 10)
    E7 Il settimo termine riguarda il tipo di laurea. Non tutte le lauree hanno lo stesso peso, non è detto che chi ha una laurea “difficili” tipo Fisica o Matematica sia un miglior insegnante, ma questa pesata serve per evitare che manchino insegnanti nelle specialità più difficili. Stanno per mancare gli insegnanti con laurea in Fisica proprio perché ritenuta troppo difficile. (Punti a disposizione codificati con tabelle per varie lauree da 1 a 10 )
    E8 L’ottavo termine riguarda le assenze, è un parametro difficile in quanto le malattie uno non se le va a cercare e non ne ha colpa, tuttavia è un fattore di efficienza incolpevole in alcuni casi, ma ci sono molti altri casi in cui ci sono i “furbi” (punti a disposizione 10)
    Si potranno aggiungere altri criteri valutativi via via che la cosa si applica. Per esempio un punteggio potrebbe ricavarsi dalla scuola dove si insegna. La mia esperienza mi ha portato a credere che la difficoltà di insegnamento non è la stessa. La mia graduatoria mette al primo posto l’insegnamento nelle scuole Medie. sembra strano ma in realtà ciò dipende dal fatto che il grosso della fatica dell’insegnante medio è il gestire la disciplina. La maturità raggiunta dagli alunni delle superiori facilita molto questo aspetto. Certo che alle superiori i contenuti sono più corposi ma dopo qualche anno essi sono perfettamente memorizzati dal docente, al massimo ci sono nuove sfumature.
    Per la valutare i presidi si crea una struttura simile. Efficienza = E1 +E2 + E3 +E4 …
    Il preside dovrebbe essere elettivo con validità triennale. Si devono individuare dei docenti con caratteristiche adeguate date da laurea, anzianità, coefficiente di efficienza elevato, che si dichiarino disponibili. Ogni tre anni si fanno le votazioni.

    Stabiliti i coefficienti di efficienza individuali, avremo professori con voti fino ad un massimo di 80.
    Innanzitutto dovrebbe esserci una paga base supponiamo di 1000 ebbene chi dovesse avere un coefficiente di efficienza Efficienza = 80 avrà l’aumento massimo che potrebbe essere il raddoppio.
    I docenti che avessero livelli di efficienza sotto una certa soglia protratto per più anni saranno spostati in altre mansioni più consone.
    Il metodo non è privo di pecche e ci potranno essere molte contestazioni, ma è una base di partenza molto più giusta dell’attuale condizione.
    Uno delle critiche potrebbe essere: non vengono valutati i titoli, tipo “corsi di aggiornamento” o altro, a mio avviso in realtà essi vengono valutati nella loro ricaduta. Se un docente ha fatto un “corso di aggiornamento” che ha prodotto un miglioramento nel suo insegnamento questo sarà evidenziato dal fato che gli alunni e i genitori aumenteranno la loro valutazione, se un “corso di aggiornamento” non produce una ricaduta tangibile perché conteggiarlo come efficiente? Ovviamente il discorso non è così semplice, per mia esperienza la valutazione in base ai titoli ed esami è fortemente incerta. Ci sono aree geografiche in cui il voto 8 corrisponderebbe ad un 6 e viceversa.
    La grande domanda che viene spontanea a tutti è: I professori, abituati a giudicare, accetteranno di essere valutati?
    Sorprendentemente io credo che la grande maggioranza sarà disponibile, questo perché i professori bravi sono molto di più di quanto si crede.
    Piuttosto bisogna capire se lo stato è disponibile a raddoppiare lo stipendio ad un insegnante ad alta efficienza?
    Nella realizzazione pratica c’è da tener conto dell’azione dei soli “furbi”: potrebbe accadere che in certe certe aree dell’Italia improvvisamente tutti i professori (ma non i loro alunni) diventassero improvvisamente efficientissimi, ma solo sulla carta.
    La strada per arrivare ad un buon compromesso e ad un adeguato controllo standardizzato sarà difficile, ma questo sistema meritocratico appare migliore dell’attuale e col tempo potrebbe funzionare.


    • Questa risposta è stata modificata 4 years, 6 months fa da camillocamillo.
    #307455
    orsoinpiedi
    Partecipante

    Caro Camillo,hai dimostato che un uomo preparato e che conosce i problemi,in questo caso della scuola,li risolve in quattro righe.
    La tua è una riforma in piena regola,e questa è la dimostrazione di quanto siano inetti i nostri politici.
    Complimenti!


    #307464
    Rebel
    Partecipante

    Camillo, il casco che usavano sull’astronave Jargan per infondere conoscenza esiste davvero, abbiamo anche noi quella tecnologia, la scuola cosi come la intendiamo adesso scomparirà tra breve, inutile andare avanti su quella strada.


    #307465
    Rebel
    Partecipante

    Questa discussione è andata cosi fuori dal contesto principale che penso possa essere spostata in qualche altra discussione, o meglio in una discussione a ruota libera.


    #307474
    orsoinpiedi
    Partecipante

    Ora va bene,grazie Camillo.
    Per il resto,un bellissimo progetto di mondo futuro c’è gia:
    “Se desideriamo realmente porre fine ai nostri comuni problemi internazionali e sociali,dobbiamo dichiarare la terra e tutte le sue risorse PATRIMONIO COMUNE A TUTTA L’UMANITA'”

    http://riccamente.blogspot.com/2013/04/the-venus-project-progetto-per-una.html

    Non è quello che affermano anche i nativi americani?

    Questo è gia da oggi fattibile,basta averne la volontà.


    #307482
    camillocamillo
    Partecipante

    @orsoinpiedi said:

    “Se desideriamo realmente porre fine ai nostri comuni problemi internazionali e sociali,dobbiamo dichiarare la terra e tutte le sue risorse PATRIMONIO COMUNE A TUTTA L’UMANITA'”

    Questo è gia da oggi fattibile,basta averne la volontà.

    E’ esattamente il concetto base della superciviltà, ma la cosa non è semplice come credi.
    Quel libro mi fu indicato dal mio Maestro quando chiesi come fare a..


    #307483
    sephir
    Partecipante

    Ciao Camillo, proseguo forse l’OT ma su questo libro ho sempre avuto alcune riserve che mi va di condividere.
    Anni fa, entusiasta dell’avveniristica visione profilata nel testo, scrissi qui su Ag in merito.
    Mi ricordo però che nella lettura alcune cose non quadravano…
    per esempio il rapporto con gli animali (per me non è un dettaglio ma una grande spia della spiritualità vigente).

    Non ricorderei mai le pagine precise, ma il fatto che una civiltà davvero evoluta ancora debba sostentarsi con proteine e grassi animali mi fa intuire che qualcosa non sia andato per il verso giusto (nota: ciò che io ritengo esser giusto)…

    se non ricordo male spiegavano come evitassero la sofferenza agli animali estraendone non so quale fattore di coscienza del dolore o giù di li, così da non farli soffrire nel “doveroso” sacrificio di se…

    comunque fosse, la soluzione mi aveva lasciato molto più inquieto che soddisfatto: mi immaginavo masse di animali in qualche strano modo privati della consapevolezza di essere macellati, come anomica scorta di carne ambulante.

    Sempre che non sia un testo manipolativo per masse! spero di no… ma, casualmente, rileggo ora a pag. 110, per esempio, tipologie di frasi che si sentono da anni in contesti complottistici, su mescolanze che portino alla razza finale perfetta etc…
    insomma parlo di discorsi fatti e rifatti sul fidarsi o non fidarsi di questa o quella fonte, giochi di scatole cinesi nell’informazione, rimescolarsi di concetti buoni con astute infiltrazioni d’altro… etc… niente di nuovo.

    Infine se dovessi assecondare il mio intuito, non sento di potermi fidare, nonostante molti elementi siano assolutamente da condividere…

    chiudo l’OT e abbraccio fortissimo tutto lo staff AG e i suoi cari lettori! 🙂


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