io NON sono Charlie

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Questo argomento contiene 874 risposte, ha 17 partecipanti, ed è stato aggiornato da  orsoinpiedi 1 anno, 11 mesi fa.

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  • #308140
    abuandre
    abuandre
    Partecipante

    scusa ORSO, non ho capito la tua risposta.


    #308141

    orsoinpiedi
    Partecipante

    @abuandre said:
    scusa ORSO, non ho capito la tua risposta.

    Mettiamola cosi:non vado più in chiesa perché i preti predicano bene ma razzola no male.Non vi è lezione nella parola se questa non è supportata dal l’esempio,che troppo spesso è deludente.


    #308142

    solazaref
    Partecipante

    DA -MEDITAZIONI PER OGNI SETTIMANA- SEDIR

    XLVI. IL DISPREZZO

    «Non date le cose sante ai cani …»
    (Matteo, 7: 6)

    Se io possedessi tutta la scienza e tutti i talenti, e disprezzassi gl’inferiori, i paria, gli inintelligenti, proverei la mia aridità e la mia stupidaggine. Da che cosa, in effetti, dipendono la mia celebrità, la mia riuscita? Da un centigrammo di fosforo o di ferro nel mio organismo, da una parola, da un incontro, da un gesto del mio angelo custode, dalla devozione segreta di un amico incognito, visibile o invisibile; che so io?
    Se io vivo in basso o ai margini della società, non ho neppure il diritto di disprezzarne i «sostegni». Tutto ha una giusta ragione. Il disordine non è che un’apparenza proveniente dal fatto che il mio binocolo non è messo a fuoco. Tutti noi, ricchi, poveri, buoni, cattivi, intelligenti, grossolani, seguiamo delle classi; se ci contrariamo gli uni gli altri, perdiamo l’insegnamento; bisognerà riguadagnare le ore dissipate e pagare la disobbedienza.
    Se io mi credo giusto ed innocente, divengo sensibile alle più sottili punture d’amor proprio. Ma che io comprenda la mia nullità, che veda quanto la mia personalità complessa, incostante, anemica, m’appartenga poco, gli attacchi non mi affliggeranno più; saranno come uno strappo al mio vestito, come una spina nel mio dito; ma non mi irriterò; continuerò con buon umore la fortificante passeggiata nella vasta foresta del mondo.
    Gli umili fanno meglio ancora; ringraziano il Padre; sanno che ogni sofferenza, è un po’ di impurità che se ne va; è un po’ di tenebra che il sole fa fuggire. Un tale eroismo spaventa il mio coraggio timoroso, io mi asterrò almeno di credermi superiore ed accoglierò gli attacchi con un sorriso d’abbandono e d’amore.

    OSSERVANZA: Essere buono per tutti, anche per coloro che credo indegni.

    Sedir


    #308143

    orsoinpiedi
    Partecipante

    L’illusione di essere ciò che non si è.La presunzione di insegnare quando la parola cade davanti all’evidenza dell’esempio.
    Ripeto:ipocrisia!


    #308174

    solazaref
    Partecipante


    • Questa risposta è stata modificata 4 anni, 3 mesi fa da  solazaref.
    • Questa risposta è stata modificata 4 anni, 3 mesi fa da  solazaref.
    #308178

    solazaref
    Partecipante

    ribadendo:


    • Questa risposta è stata modificata 4 anni, 3 mesi fa da  solazaref.
    #309015
    camillo
    camillo
    Partecipante

    Espulso Imam algerino
    Per comprendere QUESTO papa occorre posizionare la nostra attenzione sul punto del cuore, nel giudicare l’islam nel suo insieme occorre rifarsi alla ragione in quanto il messaggio del cuore che ha il suo cuneo nel sufismo appare sbiadito in questo tempo storico e disperso in mille piccoli egocentrismi dei vari sedicenti imam.
    Schio è una cittadina che è praticamente aggancita a Valdagno con una galleria di 7 km a pedaggio, in pratica l’insieme dei due complessi può considerarsi a tutti gli effetti una città. In questa zona l’immigrazione è stata alta e attualmente si ritiene che ci sia più del 25% di immigrati stabili.
    Questo la rende una vetrina per giudicare cosa sta producendo l’immigrazione.
    Quello che ho notato è che in genere si convive discretamente anche grazie alla popolazione locale di derivazione profondamente cattolica e poco o niente propensa al razzimo.
    I grossi problemi sono quasi tutti derivati da l’ignoranza e dai fanatici mussulmani. L’islam è vissuto in modo differente da nazione a nazione, zone come Bangladesch, Pachistan, Afganistan e anche altri paesi dell’africa sono poco culturizzati e vivono un fanatismo che nella società Italiana è assolutamente anacronistico e intollerabile. Abbiamo avuto episodi con genitori che segregavano le figlie e imponevano con la forza (e violenza) la loro idea. Ora se le ragazze sono maggiorenni NON lo possono fare, le leggi della nazione ospitante DEVONO essere rispettate.
    Di questi giorni l’ennesimo episodio di Imam di origine algerina espulso. Oltre ad essere vicino (o peggio) al fondamentalismo fanatico nelle sue prediche intrise di fanatismo inculcava persino l’idea che la musica fosse “peccato”. Purtroppo si è visto che stranamente molti fanatici pericolosi provengono da zone come Marocco, Algeria, Tunissia che teoricamente dovrebbero essere culturizzate più di altre e in effetti spesso si autoproclamano imam. Probabilmete serano fanatici anche a casa loro, e hanno approfittato delle maglie larghissime dell’italia per entrare come clandestini e creare il loro piccolo “regno”.
    http://www.ilgiornaledivicenza.it/territori/vicenza/espulso-l-imam-br-di-schio-predica-br-odio-e-violenza-1.3393798?refresh_ce#scroll=198


    #309018

    Rebel
    Partecipante

    Caro Camillo
    Sono stato per lavoro sia in Bangladesh che in Pakistan, sono stato a contatto coi lavoratori, ho lavorato e vissuto con la gente del posto per diverso tempo, ho visto il loro modo di vivere, le loro abitudini, i loro volti e le loro sofferenze, non ho visto niente di simile qui da noi dai loro connazionali, c’è qualcosa di profondamente differente quando sono nel loro paese e quando sono qui da noi, ora non so dire quale sia il motivo ma posso dire che nei lori rispettivi paesi sono come noi riguardo alla loro religione, ossia non gliene pro fregare di meno. Probabilmente i media si concentrano sui pochi individui che si comportano in modo estremo, come noi del resto, non può bastare un singolo caso a fare di tutta l’erba un fascio… questo lo fanno i nostri telegiornali per modellare l’opinione pubblica, se cerchiamo di ascoltare meno tv e ci informiamo meglio facciamo un servizio migliore agli altri.


    #309019
    abuandre
    abuandre
    Partecipante

    Sono d’accordo con te Rebel sul fatto che nei loro paesi di nascita la religione è vissuta come una cosa naturale, mentre quelli che sono venuti qua usano la loro religione come una forma di riparo e protezione.


    #309238

    orsoinpiedi
    Partecipante

    Più il tempo passa,e più le cose si fanno chiare.
    ANKARA “RICONOSCE” LO STATO ISLAMICO. E MERKEL LA FA ENTRARE NELL’UE.

    Dichiarazione di Hakan Fidan,capo dei servizi segreti turchi e braccio destro di Erdogan:
    È necessario che Daesh “possa aprire un consolato ad Istanbul”, per poter rispondere ai tanti jihadisti che entrano in Turchia per prendere parte alla rivoluzione in Siria.

    “L’Emirato islamico è una realtà, e non possiamo eradicare una istituzione ben organizzata e popolare come questa”,

    ha aggiunto Fidan:

    “di conseguenza, chiedo con decisione ai miei colleghi occidentali di rivedere il loro atteggiamento verso le correnti politiche islamiche, mettere da parte la loro cinica mentalità, e contrastare i piani di Vladimir Putin di schiacciare i rivoluzionari siriani”.

    Con questa dichiarazione di Fidan, uomo che di solito non ne rilascia, la Turchia fa’ sapere ufficialmente che è schierata con il Califfato. Fidan ha detto anche che il suo paese presta cure mediche ai feriti dagli “spietati” bombardamenti russi.
    Successivamente,nella sua visita ad Ankara, la Merkel,formalmente,fa entrare la Turchia nell’unione europea.


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