Keshe Foundation

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  • #94805
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    [quote1358254084=littleflower]
    [quote1358252125=Richard]
    Penso proprio che crei due vortici opposti (nel plasma) con le coppe, Haramein pero nella conferenza dice che al centro del suo dispositivo usa poi un cristallo (perche lui teorizza una certa struttura del “vuoto”)
    ..correggo
    a crystal plasma ball

    da min 43

    (Tutto ancora molto ipotetico…seguirò gli sviluppi, se non è uno scherzo..)
    [/quote1358252125]

    Per camillo : non era un discorso mio ma un pezzo preso dai gradienti temporali di Guglielmo. non tutto il discorso riguarda la coppa, una parte era relativa al concetto di gravità, infatti per guglielmo la campana di vetro in qualche modo…. rallentava la gravità (è un discorso lungo ma ha a che fare con gravità che è una pressione che viene dall'altro e dai gradienti temporali del vetro). Ho postato anche i filmati per non interrompere il discorso e poi sono interessanti . Secondo me si potrebbe interpretare che dentro a questa campana si formano dei vortici eterici che danno spinta al movimento della trottola. In ogni caso guglielmo faceva notare, una cosa ribadita anche dal nostro amico La Point che la forma a coppa è una forma “sacra” e questo è stato considerato anche nell'antichità. Ma cosa ha questa forma di così particolare per essere considerata sacra ? La risposta potrebbe essere che la sua conformazione “piace ” all'energia eterica, che si diverte andare nelle montagne russe, incanalandosi in questa forma per creare dei vortici. Ora i gas spinti dal magnetismo e dalla forma della coppa formano dei vortici opposti uno che spinge dall'alto e uno che spinge dal basso e che vengono sparati fuori dal buco. non vorrei ora dirla troppo grossa ma mi viene in mente la legge del ritmo di ighina. Dove ci sono i due vortici il positivo del sole e il negativo della terra, che guarda caso si incontrano in un punto. E quel punto dovrebbe essere il limite della magnetosfera terrestre , che per questo motivo si illumina…. e crea il giorno.

    [/quote1358254084]
    Haramein direbbe (da quanto io possa capire e spiegare ) che quel doppio toroide o doppia coppa opposta è una geometria di flusso che nasce grazie alla struttura del vuoto, è uno schema di flusso che nasce naturalmente per le caratteristiche del “vuoto strutturato” e che possiamo osservare nelle dinamiche del plasma e in tutte le scale.

    Nella conferenza forse Nassim diceva piu precisamente
    che “otterrete un sole al centro (una sfera cristallina di plasma) ricreando il doppio toroide di plasma”

    Penso al momento che David abbia ottenuto questo effetto utilizzando le coppe
    (anche se David dice che la sua tecnologia non ha nulla a che fare…)

    http://www.google.com/patents?id=f1z_AQAAEBAJ&printsec=abstract&zoom=4&hl=it#v=onepage&q&f=false

    “Per avere vantaggi da questa invarianza di scala apparente del plasma, si sono prodotti dispositivi scientifici per provare a replicare il moto degli ioni nel plasma in larga scala (plasma delle formazioni galattiche ad esempio) su scale geometriche contenibili in laboratorio a terra. Ad oggi questi dispositivi hanno usato liquidi (come sodio liquido) o liquidi carichi (come sodio liquido caricato) per modellare grandi plasma astrofisici. Questi dispositivi si sono anche basati sull'uso di forti campi magnetici per guidare gli ioni nei liquidi o nei liquidi carichi lungo percorsi che seguirebbero in un plasma.
    Il vero plasma pero non contiene materia in stato liquido o liquido carico e usare ioni in questi liquidi per replicare il comportamento degli ioni nel plasma puo non funzionare. Sarebbe desiderabile trovare nuovi dispositivi in grado di simulare la magnetoidrodinamica dei plasma in larga scala in un medium non liquido.


    Una ragione rappresentativa per generare il suddetto flusso a doppio toroide nel plasma altamente ionizzato nel contenitore, è l'evidenza che questo flusso si trova nell'universo. Per esempio si vede che la circolazione della materia attorno alle galassie, incluse le ergosfere dei buchi neri, è modellata molto similmente a tale doppio toroide, predetto dalla soluzione Haramein-Rauscher delle equazioni di campo di Einstein. Inoltre esempi di tale schema si trovano nei quasar, nelle pulsar e nelle forze di Coriolis della dinamica del plasma che circonda il nostro sole e i pianeti come Saturno e Giove. Dispositivi secondo certi incorporamenti della presente invenzione, permettono tali schemi generabili in laboratorio.


    #94806

    sephir
    Partecipante

    [quote1358283819=Richard]
    [quote1358248129=camillo]
    @ Richard
    Scusa riferendomi a David LaPoint, tu hai capito come sono fatte le due ciottole magnetiche? Che materiali? Che magneti contengono?
    [/quote1358248129]
    No, sto cercando di capire quando riesco ad applicarmi.. sto seguendo la sua pagina FB

    Penso proprio che crei due vortici opposti (nel plasma) con le coppe, Haramein pero nella conferenza dice che al centro del suo dispositivo usa poi un cristallo (perche lui teorizza una certa struttura del “vuoto”)
    ..correggo
    a crystal plasma ball

    da min 43

    (Tutto ancora molto ipotetico…seguirò gli sviluppi, se non è uno scherzo..)
    [/quote1358283819]

    ecco richard, volevo proprio chiedervi da stamattina : e se dentro il buco, nella coppa, invece di una sfera ci si mettesse un quarzo, un cristallo poliedrico particolare, con le tipiche forme platoniche, magari una magnetite ancora più magnetizzata?

    “Secondo il comportamento che i minerali rivelano verso un campo magnetico esterno possono essere diamagnetici se, immersi in un campo magnetico,sono respinti, paramagnetici se sono debolmente attratti e ferromagnetici se risultano fortemente attratti e tra questi vi è la magnetite che diventa essa stessa una calamita”

    Ma a questo punto, visto che non riesco bene a tradurre, il procedimento delle coppe è in grado di produrre già energia o è solo una prima fase sperimentale ancora da sistemare per divenire realmente funzionante fuori da un laboratorio?


    #94807
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    Anche questo lapoint mi mette ottimismo 🙂
    la chiave e la forma del campo em prodotta dai magneti a coppa

    Il punto e'
    cos' e' il magnetismo? mi ricordo che..

    Benchè i modelli eterici possano suggerire che i magneti catturino energia dallo stesso etere, i fisici credevano ancora che la forza creata da un magnete esistesse nello stesso magnete, non come forza concentrata dall'energia circostante dello “spazio vuoto”. Questo punto di vista non è cambiato da quando è stato formulato, comunque suggeriremo che possa essere in errore e il modello eterico ci fornisce una perfetta alternativa.

    In questo caso, in quanto sono creati continuamente dall'etere, l'energia simile ad un fluido fluirà in essi da tutte le direzioni in modo uguale o per dirlo in modo più tecnico, il flusso dell'etere è isotropico, “lo stesso in ogni direzione”. Nel caso di un materiale magnetico, sembra che il flusso dell'etere sia anisotropico, ovvero non lo stesso in tutte le direzioni, il flusso ha uno specifico orientamento, quindi:

    La forza magnetica rotante di un magnete non è altro che il flusso stesso dell'etere che crea il magnete momento per momento.

    Dato che le molecole del magnete sono allineate in una certa direzione e sono buoni “conduttori”, l'etere fluirà solo in una certa direzione, come l'acqua che fluisce in un tubo. L'orientamento nord-sud delle “orbite dell'elettrone” nelle molecole del magnete, lo porta ad aspirare quasi tutto l'etere che lo forma dal polo nord e a farlo uscire dal polo sud, creando un ciclo.
    https://www.altrogiornale.org/_/content/content.php?content.727

    Quindi il flusso creato dalle coppe e' la chiave per replicare la natura e agire sullo spazio

    Non dice di cosa siano fatte le coppe


    #94808

    Wewin
    Partecipante
    #94809
    sphinx
    sphinx
    Partecipante

    [color=#0033cc][size=24]Keshe: il messaggio nascosto e la pace forzata[/color]

    Pubblicato da Ettore Guarnaccia il 15 gennaio 2013
    http://www.ettoreguarnaccia.com/archives/1905

    L’avvento della tecnologia Keshe nel panorama mondiale, sebbene sia avvenuto nel più totale silenzio degli organi di informazione ufficiale, ha decisamente creato molta animazione sul web e suscitato interesse, curiosità, entusiasmo e partecipazione. D’altronde era inevitabile, visti i mirabolanti risultati promessi, i concetti scientifici espressi e le enormi potenzialità che questa tecnologia lascia trasparire.

    Col passare del tempo, però, alcune ombre si sono fatte strada nei soggetti meno abnegati rispetto al coinvolgimento emotivo che questa tecnologia tende a suscitare. L’esito sostanzialmente insoddisfacente delle tre conferenze tenute da Mehran Tavakoli Keshe in Italia a metà dicembre (a Montichiari il 15, Abano Terme il 16 e Bologna il 17) sembra aver tradito le ampie aspettative dei molti ingegneri e tecnici intervenuti per toccare con mano la tecnologia e rimasti inevitabilmente delusi. Anche l’annullamento della dimostrazione a livello mondiale prevista per il 14 dicembre e il successivo annuncio del ritardo di almeno 60 giorni per la consegna dei primi generatori ad uso domestico hanno contribuito ad attenuare sensibilmente l’entusiasmo e a generare maggiore diffidenza sul tema.

    Eppure c’è chi si è spinto oltre fino ad approfondire e studiare in dettaglio i contenuti dei presunti brevetti della Keshe Foundation, sforzandosi di mettere ordine fra le diverse nozioni tecniche e scientifiche in essi confusamente illustrate. Fra questi c’è chi ritiene che ci sia veramente una sostanza dietro le tante esternazioni dell’ingegnere iraniano e che sia realmente possibile implementare la tecnologia, tanto che si affacciano già i primi tentativi di realizzazione di reattori Keshe in corso di sviluppo sulla base dei dati forniti dalla fondazione belga.

    Italians do it better!

    Fra coloro che hanno deciso di seguire il sentiero fino in fondo, un team tutto italiano di fisici, ingegneri e tecnici specializzati è stato il primo a disegnare e produrre un prototipo di reattore Keshe basandosi su quanto è stato finora compreso dai brevetti e dal forum ufficiale della fondazione. Il team ha aperto un sito web nel quale illustrare di volta in volta le sperimentazioni, alcune teorie di chimica e fisica atomica a corredo, interessanti risorse in italiano sulla tecnologia Keshe e l’esposizione di una serie di filosofie, che ai più potranno risultare del tutto nuove, in ambito economico ma anche in campo sociale e spirituale. Quindi, in bocca al lupo a questi ragazzi con l’augurio di ottenere presto i risultati sperati.

    Pur avendo abbracciato la tecnologia Keshe, però, anche i componenti del team italiano non hanno potuto fare a meno di notare una serie di stranezze, ad esempio lo scriteriato assemblaggio degli esperimenti nei documenti di brevetto, il rifiuto di Keshe di comunicare precisi dettagli, oltre a risposte equivoche e una strana linea comportamentale. Infatti è impossibile non percepire che c’è qualcosa che non quadra del tutto nel personaggio, che alterna esternazioni dal contenuto apparentemente elevato e spirituale a indicazioni tecniche e scientifiche piuttosto ostiche da comprendere e non del tutto accettate negli ambienti scientifici che si sono finora espressi sul tema.

    Eppure il filo logico appare coerente e lineare, in varie parti congruente con le grandi leggi che regolerebbero l’universo e, anche se non si è scienziati o fisici, l’interazione fra campi magnetici e gravitazionali risulta sufficientemente comprensibile e condivisibile. Pur non avendo ancora potuto assistere ad alcuna dimostrazione o applicazione pratica, una garanzia sull’efficacia della tecnologia Keshe in campo medico è fornita dalle testimonianze filmate di persone che sono state guarite da malattie (Parkinson, SLA e SM) invalidanti e incurabili per la medicina ufficiale, testimonianze che un regista esperto come Massimo Mazzucco reputa genuine e reali.

    La coscienza creatrice e il messaggio nascosto

    Come ho già illustrato nel precedente articolo “Keshe: l’ultimatum ai governi e la creazione universale”, la tecnologia Keshe consentirebbe di ricreare le condizioni necessarie per generare la vita ma, stando alle esternazioni dell’ingegnere, la tecnologia da sola non è sufficiente: lo sperimentatore, infatti, deve mettere in atto la creatività attraverso la propria coscienza e ciò che viene creato assumerebbe un rapporto quasi filiale col creatore stesso. Senza l’interazione con la coscienza del creatore, avverte però Keshe, il sistema non funziona: questo è senza dubbio un messaggio fondamentale e di estrema importanza, che molti entusiasti, letteralmente abbagliati dai possibili risvolti tecnologici, hanno quasi del tutto ignorato, concentrandosi pressoché esclusivamente sugli aspetti tecnici.

    Lo stesso Keshe, sollecitato con domande tecniche sul sistema MAGRAVS, ha risposto che la pressione applicata agli elementi nel generatore non è importante, così come non lo sarebbero particolari accorgimenti come i campi magnetici rotanti, smentendo in parte determinati assiomi che in un primo momento apparivano imprescindibili. Sembrerebbe quasi che il sistema MAGRAVS sia effettivamente dipendente dall’intento cosciente del creatore, mentre gli altri aspetti assumerebbero una rilevanza secondaria. Che sia un modo appositamente studiato per farci arrivare per gradi alla conclusione che la creazione e la manipolazione della materia possono avvenire soprattutto attraverso la coscienza creatrice dell’uomo? E se ciò fosse valido anche per la creazione e l’evoluzione della vita? E se, in tutto questo, la tecnologia non fosse poi così determinante?

    Il messaggio nascosto sarebbe di quelli sconcertanti, sebbene provenga da un personaggio alquanto controverso e ben lontano dallo stereotipo del maestro spirituale che elargisce grandi insegnamenti senza chiedere contropartite, con grande umiltà e nel più assoluto distacco dagli elementi materialistici dell’esistenza. Poco importa, perché non è il maestro che va seguito, ma il messaggio e anche dalle persone più terrene e ambigue è possibile trarre un insegnamento divino, basta avere i sensi sufficientemente allenati per percepirlo e il cuore ben disposto ad accoglierlo e metterlo in pratica.

    L’uomo creatore e la gabbia del materialismo

    L’uomo è già creatore, lo è sempre stato, poiché di fatto è il vero artefice della propria realtà, disegnata e generata inconsciamente secondo i propri intenti, desideri, sentimenti e principi. Le grandi leggi universali, come il libero arbitrio, l’amore, il karma, causa ed effetto, cambiamento e trasmutazione o l’unità, provano inequivocabilmente che il futuro non è mai scritto a priori, ma dipende fortemente dalle scelte, dai desideri e dalle intenzioni dell’essere umano.

    Oggi abbondiamo di scienza e di tecnologia, di grande sviluppo e di mirabolanti scoperte, ma siamo terribilmente arretrati in tema di vita e spiritualità. Siamo talmente focalizzati sugli aspetti materiali da aver completamente dimenticato che materia e spirito sono uniti e coesistono, sebbene su piani differenti. Rincorriamo l’evoluzione scientifica e tecnologica, ma tralasciamo l’evoluzione interiore e spirituale, ampliando sempre più questo squilibrio che finisce per ostacolare la nostra evoluzione come esseri umani.

    L’uomo, nella sua ricerca della felicità, fallisce tutti i suoi tentativi perché ricerca la felicità nell’ambito materiale, pensando che essa derivi dall’essere giovani e belli, dall’avere successo, soldi e possedimenti, e perché viene puntualmente tradito dalla materialità, restando sostanzialmente infelice e spendendo la propria vita nel cercare inutilmente la felicità all’esterno, senza coltivare la bellezza interiore e il successo spirituale.

    Questo avviene per un motivo molto semplice: la scienza e la tecnologia sono elementi esterni e sono in grado di dare un qualche conforto, purtroppo solo effimero e temporaneo, senza intaccare l’individuo, mentre per accedere alle stupefacenti meraviglie del mondo spirituale è indispensabile che l’uomo si metta in discussione, che cerchi dentro di sé le risposte alle domande esistenziali (chi siamo, da dove veniamo e dove andiamo?), che lavori sui propri errori e si profonda in un enorme sforzo per evolversi interiormente. Non basta un upgrade o un cambio di release, come siamo abituati a fare con i nostri gadget elettronici, è indispensabile aprirsi ed accettare nuove percezioni, nuove frequenze, nuove vibrazioni e, per arrivare a questo, bisogna che qualcosa abdichi definitivamente dentro di noi.

    La posta in gioco è nettamente più grande, meravigliosa e gratificante di quanto possa offrire la materialità nella quale siamo ingabbiati, basti pensare che ciò che l’attuale essere umano è in grado di vedere, toccare, percepire e misurare sembra sia pari al solo 4% della realtà che ci circonda. Eppure la società abbonda di scettici che credono ciecamente in scienziati, ingegneri e medici per i quali ciò che non è comprovabile e misurabile non esiste, che ignorano le molteplici prove di cui dispongono e che non hanno un briciolo di umiltà per ammettere di non essere in grado di vedere e misurare oltre il visibile e il fisicamente tangibile.

    Ecco perché l’essere umano, che si crede così scientificamente avanzato e tecnologicamente evoluto, in realtà è in fondo alla scala universale di intelligenza ed è lontano anni luce dalle altre civiltà dell’universo. Solo quando egli capirà che può vivere benissimo, se non infinitamente meglio, senza alcun bisogno di fisicità e di materia, allora avrà accesso ad una nuova dimensione evolutiva che oggi non riesce minimamente a vedere né a percepire, in quanto ancora strettamente dipendente dal proprio corpo materiale. Una dimensione fondata su leggi differenti, come l’unità, l’altruismo, la fratellanza, la comunità e, soprattutto, l’amore.

    Migliorare sé stessi per diventare veri creatori del nostro futuro

    L’essere umano che quotidianamente offende, discrimina, giudica, litiga e combatte, nei fatti ma soprattutto con il pensiero e le intenzioni, sia come individuo che come gruppo, nazione o civiltà, non può neanche lontanamente aspirare ad un’evoluzione interiore spirituale, né può minimamente ambire al ruolo di creatore della vita. L’uomo deve ripartire da sé stesso, mettersi in discussione, abbandonare l’ego, le convinzioni canoniche e i dogmi che gli sono stati impartiti fin dalla nascita da una società profondamente materialistica e imparare a convivere pacificamente dapprima con sé stesso, poi con chi ha intorno, quindi con la comunità, la società e, infine, con l’intero pianeta. Solo quando avrà scelto di intraprendere questo fondamentale passo meriterà di poter aspirare a dimensioni più elevate.

    Da sempre l’anima umana ha un potere enorme sulla materia e sugli eventi, solo che l’uomo ne ha perso coscienza, abbracciando sempre più il materialismo a scapito della spiritualità. Il mondo spirituale, l’anima e quella parte preponderante di realtà che non riusciamo a percepire sono nettamente più straordinari della realtà materiale che ci ospita attualmente, tanto che le meraviglie fisiche della scienza e della tecnologia al confronto possono solo far sorridere. Eppure noi continuiamo stupidamente a limitare la nostra esistenza legandola indissolubilmente alla materia!

    Possono la tecnologia e la scienza rende l’individuo migliore? Oppure possono solo contribuire a supportare ed agevolarne le azioni, siano essere benevole o malevole, addirittura amplificandone gli effetti senza però cambiarne la natura? In una società che è quasi totalmente priva delle fondamentali basi etiche per definirsi evoluta e non autodistruggersi, come possono la scienza e la tecnologia, da sole, portare un giovamento degno di tale nome?

    Prima abbandoneremo le vecchie convinzioni sul materialismo, meglio sarà per l’intera società. Questo è il momento della scelta: possiamo decidere di lasciarci ingabbiare nel mondo dell’avere, dominato dalla scienza, dalla tecnologia, dalla materia e dai soldi, oppure decidere di evadere da questa prigione senza sbarre e di iniziare finalmente ad essere, come individui veramente liberi e meritevoli di appartenere alla comunità universale. Dovremo imparare a rifuggire la falsità e a rinnegare sentimenti negativi come la rabbia e la paura, imparando a trasformarli in sentimenti di unione, perdono e amore, magari sforzandoci di guardare il mondo con gli occhi del prossimo.

    Siamo già esseri umani creatori e non ci serve alcuna tecnologia per diventarlo, ma ora come non mai servono un salto evolutivo interiore e un vero e proprio cambio di coscienza che ci consenta di riappropriarci del potere, che abbiamo nel tempo perduto, di disegnare e di costruire il nostro futuro, fino a sommare le singole coscienze in una coscienza collettiva sufficientemente evoluta, pronta per disegnare ed attuare un nuovo mondo secondo i principi di pace, amore e libertà.

    Abbiamo bisogno di una scelta di pace, non di una pace forzata

    In una recentissima intervista, Mehran Tavakoli Keshe ha annunciato un evento che si terrà in Medio Oriente (Teheran o Palestina) lunedì 21 gennaio 2013 e al quale dovrebbero prendere parte i leader mondiali. L’evento dovrebbe essere una sorta di iniziativa di pace universale come conseguenza del ravvedimento delle grandi potenze mondiali come Stati Uniti, Russia e Cina che, a suo dire, avrebbero finalmente compreso come la tecnologia Keshe renderà di fatto obsolete ed inutili le armi da guerra sulle quali si è investito finora. Keshe afferma che la pace nel mondo giungerà attraverso l’effetto deterrente della parificazione degli armamenti fra le nazioni e, di conseguenza, la guerra diverrà un concetto obsoleto.

    Strano, visto che pochi giorni fa il presidente Barack Obama ha approvato un budget di ben 633 miliardi di dollari di spesa militare USA per il 2013 (dieci volte la spesa prevista per Cina, Russia, Regno Unito e Francia), dei quali circa un terzo andranno per l’acquisto e la modernizzazione dei sistemi di guerra più sofisticati, aerei con e senza pilota, navi e sottomarini d’attacco, satelliti e missili a medio e lungo raggio. Spese militari in aumento anche per la NATO, fra i cui membri europei quello che spende di più in armamenti è addirittura la Grecia, nonostante sia travolta da una crisi senza precedenti e ormai in piena guerra civile.

    Il ragionamento di Keshe appare quindi alquanto discutibile e, se analizzato con la dovuta razionalità, non sembra poter fornisce alcuna garanzia di pace. Nessuno può negare che non sono le armi ad originare contese e guerre, ma la mente dell’uomo intrisa di sentimenti negativi come l’odio, l’invidia, l’intolleranza, la discriminazione e l’avidità. Le armi hanno goduto di uno sviluppo scientifico e tecnologico fino a raggiungere un potenziale distruttivo devastante proprio in conseguenza della proliferazione di questi sentimenti nell’umanità.

    Davvero si può pensare che rendendo inefficaci le armi, l’uomo impari a trasformare questi sentimenti negativi in sentimenti di amore, tolleranza e fratellanza, intraprendendo finalmente un percorso di evoluzione interiore? Oppure è più ragionevole pensare che una castrazione bellica possa solo frustrare l’inattuabilità dei propri propositi delittuosi e malvagi? Un omicidio di massa può essere perpetrato anche senza ricorrere alle armi.

    Non dimentichiamo che oggi la stragrande maggioranza della popolazione mondiale lotta ogni maledetto giorno contro la fame, la sete e le malattie per sopravvivere e non sa se vedrà il giorno successivo, mentre in occidente moltissimi individui vengono privati della dignità, soggiogati ed uccisi senza strumenti bellici, semplicemente facendo ricorso ad armi di tipo finanziario, economico e sociale che generano afflizione, umiliazione e depressione, spingendo imprenditori e lavoratori al suicidio o intere famiglie nella disperazione senza sparare un solo colpo.

    Come può l’eventuale avvento della tecnologia Keshe dare una risposta valida a questi problemi? Come potrà cambiare l’animo umano? Se oggi avessimo la possibilità di applicare questa mirabolante tecnologia in campo alimentare, idrico, energetico, spaziale e nei trasporti, diventeremmo uomini migliori? I vostri nonni o i vostri genitori hanno già assistito ad un’analoga e progressiva evoluzione scientifica e tecnologica che negli ultimi cinquant’anni ha letteralmente cambiato la nostra vita proprio negli stessi campi: chiedete loro se, nel frattempo, l’umanità è diventata migliore.

    La pace non può essere originata forzatamente dall’avvento di una tecnologia per quanto questa sia straordinaria e potente. La vera pace, quella basata su sentimenti di amore, altruismo, rispetto e tolleranza, deve nascere esclusivamente dentro ognuno di noi. Guardate i bambini: giocano fra di loro senza nemmeno notare differenze di razza o di fisionomia, litigano ma un attimo dopo tornano ad essere amici per la pelle, sanno condividere, essere altruisti e incredibilmente sensibili, si cercano, si abbracciano senza remore e si aiutano senza chiedere nulla in cambio. Invece di rovinare queste loro splendide attitudini insegnando loro sentimenti di odio ed intolleranza, dovremmo noi imparare umilmente a guardare il mondo e il prossimo con i loro stessi occhi.

    Concludo con le splendide parole di Janusz Korczak, libero pensatore, medico, poeta, scrittore ed educatore polacco, morto nel campo di sterminio di Treblinka nel 1942 insieme a tutti i suoi bambini della Casa degli Orfani di Varsavia da lui fondata e diretta per trent’anni:

    Dite: è faticoso frequentare i bambini. Avete ragione.

    Poi aggiungete: perché bisogna mettersi al loro livello, abbassarsi, inclinarsi, curvarsi, farsi piccoli.

    Ora avete torto. Non è questo che più stanca.

    È piuttosto il fatto di essere obbligati a innalzarsi fino all’altezza dei loro sentimenti.

    Tirarsi, allungarsi, alzarsi sulla punta dei piedi.

    Per non ferirli.

    Ettore Guarnaccia


    #94810
    sphinx
    sphinx
    Partecipante

    [size=24]Keshe: Iniziativa di pace il 21 Gennaio 2013

    http://www.iconicon.it/blog/2013/01/keshe-iniziativa-di-pace-il-21-gennaio-2013/
    14 gennaio 2013 1.511
    In questa intervista, verso la fine, da circa 1:17 Mr. Keshe rivela una nuova iniziativa di pace universale per il mondo intero, con tutti i leader che è annunciato vi prenderanno parte, che si terrà a Teheran o in Palestina, il prossimo 21 gennaio 2013!

    E ‘a causa delle nazioni di grande potenza, come America, Cina, Russia, ecc, hanno ormai capito che le tecnologie Keshe rendono obsolete armi da guerra. Mr. Keshe chiarisce che ogni volta che ha esteso la consegna delle unità USB per ciascun rappresentante di questi paesi, ha anche steso la sua mano di pace e di amicizia.

    All’America è stato esteso quel gesto pacifico come la mano di buona volontà iraniana attraverso Mehran Keshe e riconosciuto come tale dall’autorità americana. Mr Keshe ha ringraziato il Presidente Obama e Ahmadinejad generosamente un arco di tempo che si vedrà subito dopo il giuramento secondo di Obama per l’iniziativa prevista la Pace nel Mondo che si terrà come convenuto tra le nazioni coinvolte alla data di gennaio di cui sopra.

    Questa è una notizia molto eccitante e non può essere fraintesa o male interpretata da noi come qualcosa di diverso da quello che è.

    La pace nel mondo, attraverso la parità di poteri e armi come deterrenti di guerra sarà in effetto, tutti i jet da combattimento e missili diventeranno obsoleti, così come tutte le altre armi convenzionali.

    L’Iran si vedrà presto in poche settimane o mesi come la nazione pacifica che è, e anche come leader di tecnologie spaziali avanzate.

    La cattura di due droni spia su 3 Dicembre, 2011, e alla data di anniversario il 3 Dicembre 2012 è stata una chiara dimostrazione delle competenze acquisite e le capacità degli scienziati iraniani con la tecnologia Keshe. E ‘ormai chiaro alle altre potenze del mondo, che la guerra è diventata obsoleta!

    Possiamo noi tutti condividere questa notizia, e rendere grazie all’Iran, e a Mehran Keshe per questo dono di pace per tutta l’umanità.

    Fonte: Keshe Foundation Italian Deputy


    #94811
    camillo
    camillo
    Partecipante

    [quote1358317416=sphinx]
    [color=#0033cc][size=24]Keshe: il messaggio nascosto e la pace forzata[/color]

    Pubblicato da Ettore Guarnaccia il 15 gennaio 2013
    http://www.ettoreguarnaccia.com/archives/1905

    Col passare del tempo, però, alcune ombre si sono fatte strada nei soggetti meno abnegati rispetto al coinvolgimento emotivo che questa tecnologia tende a suscitare….

    Eppure c’è chi si è spinto oltre fino ad approfondire e studiare in dettaglio i contenuti dei presunti brevetti della Keshe Foundation, sforzandosi di mettere ordine fra le diverse nozioni tecniche e scientifiche in essi confusamente illustrate. Fra questi c’è chi ritiene che ci sia veramente una sostanza dietro le tante esternazioni dell’ingegnere iraniano …

    …aperto un sito web nel quale illustrare di volta in volta le sperimentazioni, alcune teorie di chimica e fisica atomica a corredo, interessanti risorse in italiano sulla tecnologia Keshe e l’esposizione di una serie di filosofie, che ai più potranno risultare del tutto nuove, in ambito economico ma anche in campo sociale e spirituale.

    .. non hanno potuto fare a meno di notare una serie di stranezze, ad esempio lo scriteriato assemblaggio degli esperimenti nei documenti di brevetto, il rifiuto di Keshe di comunicare precisi dettagli, oltre a risposte equivoche e una strana linea comportamentale. …Eppure il filo logico appare coerente e lineare, in varie parti congruente con le grandi leggi che regolerebbero l’universo e, anche se non si è scienziati o fisici, l’interazione fra campi magnetici e gravitazionali risulta sufficientemente comprensibile e condivisibile. …
    …Sembrerebbe quasi che il sistema MAGRAVS sia effettivamente dipendente dall’intento cosciente del creatore, mentre gli altri aspetti assumerebbero una rilevanza secondaria. Che sia un modo appositamente studiato per farci arrivare per gradi alla conclusione che la creazione e la manipolazione della materia possono avvenire soprattutto attraverso la coscienza creatrice dell’uomo? …

    Il messaggio nascosto sarebbe di quelli sconcertanti, sebbene provenga da un personaggio alquanto controverso e ben lontano dallo stereotipo del maestro spirituale che elargisce grandi insegnamenti senza chiedere contropartite, con grande umiltà e nel più assoluto distacco dagli elementi materialistici dell’esistenza. Poco importa, perché non è il maestro che va seguito, ma il messaggio ..

    Oggi abbondiamo di scienza e di tecnologia, di grande sviluppo e di mirabolanti scoperte, ma siamo terribilmente arretrati in tema di vita e spiritualità. ….

    Questo avviene per un motivo molto semplice: la scienza e la tecnologia sono elementi esterni e sono in grado di dare un qualche conforto, purtroppo solo effimero e temporaneo, senza intaccare l’individuo, mentre per accedere alle stupefacenti meraviglie del mondo spirituale è indispensabile che l’uomo si metta in discussione, che cerchi dentro di sé le risposte alle domande esistenziali (chi siamo, da dove veniamo e dove andiamo?), che lavori sui propri errori e si profonda in un enorme sforzo per evolversi interiormente. Non basta un upgrade o un cambio di release, come siamo abituati a fare con i nostri gadget elettronici, è indispensabile aprirsi ed accettare nuove percezioni, nuove frequenze, nuove vibrazioni e, per arrivare a questo, bisogna che qualcosa abdichi definitivamente dentro di noi…

    Migliorare sé stessi per diventare veri creatori del nostro futuro

    L’essere umano che quotidianamente offende, discrimina, giudica, litiga e combatte, nei fatti ma soprattutto con il pensiero e le intenzioni, sia come individuo che come gruppo, nazione o civiltà, non può neanche lontanamente aspirare ad un’evoluzione interiore spirituale, né può minimamente ambire al ruolo di creatore della vita. L’uomo deve ripartire da sé stesso, mettersi in discussione, abbandonare l’ego, le convinzioni canoniche e i dogmi che gli sono stati impartiti fin dalla nascita da una società profondamente materialistica e imparare a convivere pacificamente dapprima con sé stesso, poi con chi ha intorno, quindi con la comunità, la società e, infine, con l’intero pianeta. Solo quando avrà scelto di intraprendere questo fondamentale passo meriterà di poter aspirare a dimensioni più elevate.

    Da sempre l’anima umana ha un potere enorme sulla materia e sugli eventi, solo che l’uomo ne ha perso coscienza, abbracciando sempre più il materialismo a scapito della spiritualità.
    [/quote1358317416]
    Carissima sphinx,
    Che dire!?
    Ho una risonanza totale con quello che scrivi; che bello quando si sente un perfetto accordo! Ci si sente meno soli, e si sente l'aiuto condiviso quantomeno a livello di intenzioni.
    E… tu scrivi (o condividi l'opinione di Ettore Guarnaccia, è lo stesso)questo senza ancora aver avuto prove o certezze che l'anima è… è…. è…
    Io non ci sarei mai arrivato se non avessi sperimentato. Ribadisco qui ciò che mi ha fatto riflettere a 180°
    Nel lontano 1974, già laureato ho visto, al di fuori di ogni ragionevole dubbio, cosa potrebbe fare come potenzialità l'uomo.

    Scaricate qui l'universo è mentale e leggete le prime 30 pagine.
    http://didatticacomputer.it/index.php?option=com_remository&Itemid=0&func=select&id=6

    Io testimonio in maniera assoluta ciò che ho sperimentato, solo sotto minaccia di tortura rinnegherei ciò che ho visto e controllato al di fuori di ogni ragionevole dubbio.
    Grazie mille sphinx :salu:


    #94812
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum
    #94813
    sphinx
    sphinx
    Partecipante

    [quote1358340140=camillo]

    Carissima sphinx,
    Che dire!?
    Ho una risonanza totale con quello che scrivi; che bello quando si sente un perfetto accordo! Ci si sente meno soli, e si sente l'aiuto condiviso quantomeno a livello di intenzioni.
    E… tu scrivi (o condividi l'opinione di Ettore Guarnaccia, è lo stesso)questo senza ancora aver avuto prove o certezze che l'anima è… è…. è…
    Io non ci sarei mai arrivato se non avessi sperimentato. Ribadisco qui ciò che mi ha fatto riflettere a 180°
    Nel lontano 1974, già laureato ho visto, al di fuori di ogni ragionevole dubbio, cosa potrebbe fare come potenzialità l'uomo.

    Scaricate qui l'universo è mentale e leggete le prime 30 pagine.
    http://didatticacomputer.it/index.php?option=com_remository&Itemid=0&func=select&id=6

    Io testimonio in maniera assoluta ciò che ho sperimentato, solo sotto minaccia di tortura rinnegherei ciò che ho visto e controllato al di fuori di ogni ragionevole dubbio.
    Grazie mille sphinx :salu:
    [/quote1358340140]

    :fri:


    #94815
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    Scaricate qui l'universo è mentale e leggete le prime 30 pagine.
    http://didatticacomputer.it/index.php?option=com_remository&Itemid=0&func=select&id=6

    Io testimonio in maniera assoluta ciò che ho sperimentato, solo sotto minaccia di tortura rinnegherei ciò che ho visto e controllato al di fuori di ogni ragionevole dubbio.
    Grazie mille sphinx :salu:

    “Il più grande mistero della Scienza è la natura della Coscienza. Non è che possediamo teorie scadenti o imperfette sulla Consapevolezza umana; semplicemente non abbiamo affatto teorie del genere. Più o meno tutto quello che sappiamo della Coscienza è che ha qualcosa a che fare con la testa, piuttosto che con il piede.”
    Nick Herbert, fisico.
    http://www.neuroscienze.net/?p=3027

    Altri studi riconoscono al “biocampo” l’ulteriore
    proprietà di agire non solo localmente ma anche a distanza, attraverso la volontà (40). È stato osservato, infatti, che quando soggetto e osservatore sono posti a
    distanza, la volontà del secondo induce modificazioni
    dell’attività elettrodermica del primo..
    http://www.gruppogrima.it/sintomi.pdf


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