l’ italia in rovina

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  • #68351

    marì
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    Ho creato un gruppo sul mio canale:”CONTRO TUTTI I POLITICI ITALIANI” perchè secondo me la divisione tra destra e sinistra è stata creata solo con lo scopo di dividerci mentre loro da quarant'anni fanno solo i loro porci comodi e cosa veramente grave con i nostri soldi lavorati onestamente e con fatica. Loro i politici camerieri delle banche. Il gruppo è aperto a tutti coloro che si riconoscono in questo progetto. Qui non c'è PDL e tantomeno PDMENOELLE, qui ci siamo noi il popolo che non deve e non può aver paura dei propri politici e governanti ma sono loro che devono avere paura di noi… LA CHIAVE SIAMO NOI…

    [link=hyperlink url][youtube=425,344]IMZ2lD8ZyhM[/link]

    http://www.youtube.com/user/vlang61

    Non sono i popoli a dover aver paura dei propri governi, ma i governi che devono aver paura dei propri popoli.
    (Thomas Jefferson)


    #68352

    marì
    Bloccato


    «Estinti» Mediaset e Mills ma non Mediatrade-Rti

    di Donatella Stasio

    Al Csm sono già pronti per misurare l'impatto sui processi di quella che, tra le toghe, viene considerata «peggio di un'amnistia». «Per fare una stima corretta, bisognerà prima leggere i dettagli del disegno di legge», dicono a palazzo dei Marescialli dove, però, valutano nell'ordine di centinaia di migliaia i processi destinati all'«estinzione» con il Ddl battezzato da Governo e maggioranza «processo veloce» o «breve», che sarà presentato nei prossimi giorni al Senato. Silvio Berlusconi non ha spuntato da Gianfranco Fini l'ombrello più ampio della «prescrizione breve» (taglio di 1/4 dei tempi, per i reati puniti fino a 10 anni), ma si è assicurato «l'estinzione» dei due processi milanesi Mediaset diritti Tv e Mills, in cui è imputato, rispettivamente, di frode fiscale e di corruzione giudiziaria. E ciò grazie alla norma transitoria che Niccolò Ghedini, suo consigliere giuridico nonché avvocato difensore, ha inserito nel testo.
    I due processi al premier sono ancora in primo grado e quindi, in base alla norma transitoria, sottoposti alla nuova regola dei 2 anni di tempo massimo per arrivare alla sentenza, se l'imputato è incensurato e il reato per cui si procede è punito fino a 10 anni (ad eccezione dei reati di mafia, terrorismo o grave allarme sociale come rapina, omicidio, estorsione e con l'esclusione di chi è recidivo o delinquente abituale; la corruzione non è stata esclusa). In questi casi, dunque, se dal decreto di rinvio a giudizio sono trascorsi già 2 anni, il giudice sarà costretto a prosciogliere l'imputato perché «il reato è estinto». Ed è quel che dovrà fare il Tribunale di Milano nel processo Mediaset diritti Tv: il decreto che dispone il giudizio è del 7 luglio 2006 e quindi – pur recuperando l'anno di sospensione dovuto al ricorso alla Consulta sul Lodo Alfano – il processo è morto a luglio del 2009. Sarebbe già cadavere anche il processo Mills: il decreto che dispone il giudizio è del 30 ottobre 2006 e quindi si è «estinto» a ottobre 2009 (tenuto sempre conto della sospensione dovuta al Lodo Alfano). Peraltro, anche se l'inizio della «fase» dibattimentale venisse spostata in avanti, e cioè alla prima udienza di apertura del dibattimento (come stabiliva il Ddl Fassone, a cui si ispira il Ddl Ghedini), il risultato non cambierebbe di molto, perché soltanto il processo Mills avrebbe ancora qualche mese di vita, fino a marzo 2010.

    Il «processo veloce» o «breve» non toccherà invece l'inchiesta Mediatrade-Rti perché è in fase di indagine e il Ddl si applica solo ai processi di primo grado (anche pendenti), appello e Cassazione (per una durata complessiva di 6 anni). Nonostante questa limitazione, e sebbene Fini abbia preteso dal premier che la nuova normativa sia accompagnata da risorse umane e finanziarie a supporto dei tribunali, il provvedimento sta già suscitando allarme per le ricadute che produrrà sul dissestato sistema giudiziario. Oggi si riunisce l'esecutivo dell'Anm per una prima valutazione della situazione; nel pomeriggio, i vertici del sindacato delle toghe incontreranno la Consulta Pdl sulla giustizia e solo dopo diranno ufficialmente che ne pensano del Ddl. Ma tra i magistrati c'è grande preoccupazione per un intervento che viene, di fatto, assimilato a una «drastica riduzione della prescrizione» e che, in mancanza di riforma strutturali e processuali, «comporterà il rischio di una diffusa impunità». «Molto peggio di un'amnistia», dicono, perché le nuove norme «andranno a regime», mentre l'amnistia è una tantum. E se oggi si contano circa 200mila prescrizioni», con il Ddl saranno «molte, ma molte di più». Fortissimi, poi, tra i magistrati, i dubbi di costituzionalità sul provvedimento «che crea addirittura un triplo binario»: tre processi di diversa velocità (e con esiti diversi) per gli incensurati imputati di reati fino a 10 anni, esclusi quelli di mafia e terrorismo nonché quelli di grave allarme sociale come omicidi e rapine; per i recidivi o i delinquenti abituali; per chi ha oggi un processo in corso in primo grado rispetto a chi è in appello o Cassazione. Il [color=#ff0000]Presidente della Repubblica lo firmerà?[/color]

    11 Novembre 2009
    http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Italia/2009/11/berlusconi-processi-mediaset-mills.shtml?uuid=996d6e42-ce94-11de-a8da-0c1a175b3c55&DocRulesView=Libero


    Mills, le motivazioni della condanna in appello
    “Corruzione dopo la testimonianza pro-premier”

    MILANO – David Mills è stato condannato dai giudici della seconda sezione penale della Corte d'Appello di Milano per corruzione in atti giudiziari “susseguente” e non “antecedente” alle testimonianze, ritenute false e reticenti, che rese nell'intento di favorire Silvio Berlusconi. Lo spiegano le motivazioni della sentenza depositata oggi dal relatore Rosario Spina. Nelel quali si parla di una confessione “genuina e sincera” (antecedente alle successive ritrattazioni) del legale inglese

    Secondo i consiglieri di Corte d'appello di Milano l'accordo illecito tra Mills e un emissario di Berlusconi si è concluso alla fine del 1999: dunque, non prima (come era stato ritenuto con la condanna di primo grado), ma dopo le testimonianze rese da Mills nei processi All Iberian e Arces.

    Gli elementi certi sono “un compenso di 600mila dollari e la promessa di tale compenso nell'autunno 1999. Elementi che – si legge nella sentenza – si collocano temporalmente in epoca successiva rispetto alle deposizioni testimoniali di Mills, e da essi non si può pertanto prescindere per valutare la qualificazione del tipo di corruzione”.

    Nella sentenza si parla di una “promessa di Carlo Bernasconi (amico di Mills e figura manageriale del gruppo Fininvest ndr) che sicuramente è avvenuta nell'autunno 1999 e di un compenso che è disponibile successivamente a tale data”. Il momento in cui si consuma il reato è il 29 febbraio 2000, “data in cui Mills si fa intestare le quote del Torrey Global Fund”

    Il 29 febbraio del 2000 è quindi la data in cui la promessa fatta a Mills nel 1999 si realizza. “A ben vedere la data può non essere un caso – scrive il giudice Spina -. La data del 29 febbraio 2000 è immediatamente successiva al momento in cui si è celebrata la fase di appello del processo, in cui Mills è stato assunto come teste, e proprio successivamente a tale celebrazione, quando la Corte ha deciso di non rinnovare il dibattimento, si ha la certezza che lo stesso non dovrà essere piùsentito come teste, e quindi la vicenda si può considerare conclusa”.

    La testimonianza poi ritrattata. “Non credo che
    occorrano molte parole – disse Mills nel 2004 ai magistrati -, io sono stato sentito più volte in indagini e processi che riguardavano Silvio Berlusconi e il Gruppo Fininvest e pur non avendo mai detto il falso, ho tentato di proteggerlo nella massima misura possibile e di mantenere laddove possibile una certa riservatezza sulle operazioni che ho compiuto per lui. In questo quadro che nell'autunno del 1999, Carlo Bernasconi mi disse che Berlusconi a titolo di riconoscenza per il modo in cui io ero riuscito a proteggerlo nel corso delle indagini giudiziarie e dei processi, aveva deciso di destinare a mio favore una somma di denaro”.

    Per i giudici d'Appello la ritrattazione fatta dall'avvocato inglese (in cui dichiarava che “per ragioni che i soldi non erano di Fininvest ma dell'[color=#ff0000]armatore napoletano attanasio[/color]) non è dunque credibile.

    I consiglieri d'Appello non hanno accolto neanche la tesi della difesa secondo cui Mills non potrebbe essere condannato, perchè la sua testimonianza non avrebbe prodotto alcun vantaggio a Silvio Berlusconi. “E' necessario – conclude la sentenza – che la condotta sia stata semplicemente finalizzata a produrre un vantaggio indipendentemente dal fatto che questo si sia prodotto. Il fatto che Berlusconi non sia stato assolto non ha rilievo. Mills stesso ha ammesso apertis verbis di avere comunque evitato a Berlusconi un mare di guai con la sua deposizione”.

    (11 novembre 2009)
    http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/cronaca/processo-mills/motivazioni-appello/motivazioni-appello.html

    Attanasio :ummmmm: , armatore napoletano :hehe: vi dice niente questo personaggio?

    Per chi ha poca memoria:

    in
    Il mistero del Cunsky non è ancora risolto

    La Verità ci muove, qualunque essa sia

    il link https://www.altrogiornale.org/_/forum/forum_viewtopic.php?59662.70#post_80106

    :hehe:

    Mills,corrotto dopo testimonianza
    L'avvocato tento' di favorire Berlusconi.Depositata la sentenza
    11 novembre, 12:33

    http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2009/11/11/visualizza_new.html_1616565581.html


    #68353
    InneresAuge
    InneresAuge
    Partecipante

    Spero che presto un gran bel vento spazzera via questi cialtroni farabutti… Non se ne può più… Ormai nemmeno riesco a vederla la televisione senza incrociare servi e sgherri, bugie gravissime che gridano vendetta, trasmissioni volgari etc.
    E secondo la costituzione noi, in caso di attacco, dovremmo difendere persino con la vita questo paese?


    Come può la vista sopportare, l'uccisione di esseri che vengono sgozzati e fatti a pezzi... non ripugna il gusto berne gli umori e il sangue, le carni agli spiedi crude... e c’era come un suono di vacche, non è mostruoso desiderare di cibarsi, di un essere che ancora emette suoni... Sopravvivono i riti di sarcofagia e cannibalismo.
    - Franco Battiato

    #68354
    InneresAuge
    InneresAuge
    Partecipante

    Povero Cristo in mano a Berlusconi
    di Paolo Farinella, prete

    “I giornali del giorno 5 novembre 2009, riportano la foto di Berlusconi che tiene in mano un Crocifisso, abbastanza grande. Le cronache dicono che glielo abbia dato il prete di Fossa, nell’ambito della consegna delle case. Se c’è una immagine blasfema è appunto questa: colui che ha varato una legge incivile contro i “cristi immigrati”, che parla di “difesa dei valori cristiani”. Un prete che consegna il crocifisso a Berlusconi è uno spergiuro come e peggio di lui. Povero Cristo! Difeso da una massa di ladroni che non solo lo beffeggiano, ma lo crocifiggono di nuovo con la benedizione del Vaticano, che per bocca del suo esimio segretario di Stato, ringrazia il governo per il ricorso che presenterà alla Corte di appello di Strasburgo.
    Possiamo dire che c’è una nuova “Compagnia di Gesù” fatta di corrotti, di corruttori, di ladri, di evasori, di mafiosi, di alti prelati còrrei di blasfemìa e di indecenza, di atei opportunisti, di cultori di valori e radic(ch)i(o) cristiani … chi prepara la croce, chi la fune, chi i chiodi, chi le spine, chi l’aceto … e i sommi sacerdoti a fare spettacolo ad applaudire. Intanto sul “povero Cristo” di nome Stefano Cucchi, morto per mancanza di “nutrizione e idratazione”, da nessuno è venuta una parola di condanna verso i colpevoli di omicidio, nemmeno dai monsignori che hanno gridato “assassino” al papà di Eluana Englaro.
    Povero Cristo, difeso dai preti come suppellettile e raccoglitore di polvere nei luoghi pubblici e da tutti dimenticato come Uomo-Dio che accoglie tutti e dichiara che sono beati i poveri, i miti, coloro che piangono, i costruttori di pace, i perseguitati, gli affamati! Povero Cristo, difeso dagli adoratori del dio Po e di Odino che ne fanno un segno di civiltà, mentre lasciano morire di fame e di freddo poveri sventurati in cerca di uno scampolo di vita.
    Povero Cristo, difeso dalla “ministra” Gelmini che trasforma il Crocifisso in un pezzo di tradizione “de noantri”, esattamente come la pizza, il pecorino, i tortellini. Povero Cristo, difeso da Bertone che lo mette sullo stesso piano delle zucche traforate.
    Povero Cristo! Gli tocca ringraziare la Corte di Strasburgo, l’unica che si sia alzata in piedi per difenderlo dagli insulti di chi fa finta di onorarlo. Signore, pietà!
    Guardando a quel Cristo che è il senso della mia vita di uomo e di prete, ho la netta sensazione che dalla sua comoda posizione di inchiodato alla croce, dica: “Beati voi, difensori d’ufficio… beati voi che ho i piedi inchiodati, perché se fossi libero, un calcio ben assestato non ve lo leverebbe nessuno”.”

    fonte: http://www.beppegrillo.it/


    Come può la vista sopportare, l'uccisione di esseri che vengono sgozzati e fatti a pezzi... non ripugna il gusto berne gli umori e il sangue, le carni agli spiedi crude... e c’era come un suono di vacche, non è mostruoso desiderare di cibarsi, di un essere che ancora emette suoni... Sopravvivono i riti di sarcofagia e cannibalismo.
    - Franco Battiato

    #68355

    marì
    Bloccato

    … sto prete Farinella mi piace, e' genuino :bravo:


    #68356

    marì
    Bloccato

    Fini: “L’accordo tiene se ddl non cambia Bisogna giocare a carte scoperte”
    Novembre 11, 2009 · Filed Under News

    ROMA – L'accordo con il premier sulla giustiza regge, “a meno che il ddl sia diverso nei principi di riferimento” che abbiamo discusso. Il giorno dopo l'incontro http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/politica/giustizia-15/giustizia-fini-pressing/giustizia-fini-pressing.html con Silvio Berlusconi in Transatlantico, mentre si rincorrono le voci riguardanti il ritardo sulla presentazione del ddl http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/politica/giustizia-15/ddl-senato/ddl-senato.html a Palazzo Madama, Gianfranco Fini ha fatto il punto sulla situazione a Otto e mezzo, su La7.

    “Se venissero introdotti elementi diversi da quelli di cui abbiamo parlato ieri con il premier, parlerei con la stessa schiettezza di sempre”, ha sottolineato il presidente della Camera, negando che si tratti di minacce. “Io non minaccio nessuno – ha detto – anzi qualche volta sono minacciato. Ma bisogna giocare a carte scoperte, è pacifico che i processi sono lunghi, ma è pacifico anche che non si possa dar corso a una amnistia di fatto”.

    Il presidente della Camera, ospite di Otto e mezzo su La7 ha ribadito la sua posizione sulla prescrizione breve http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/politica/giustizia-15/incontro-giustizia/incontro-giustizia.html , “che comporterebbe la prescrizione non tanto dei processi quanto dei reati, sarebbe una sorta di amnistia mascherata”. Una ipotesi che “è stata esclusa sia da me che dal presidente Berlusconi”, anche perché sarebbe stata “indigeribile” per i cittadini. “Non è vero che lo voleva Berlusconi”, ha sottolineato Fini.

    Commentando il ritardo sui tempi http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/politica/giustizia-15/ddl-senato/ddl-senato.html rapidissimi previsti per la presentazione della proposta di legge sul processo Breve, Fini ha spiegato che ieri si sono decisi i principi, ora comincia la redazione dei testi. “Non so perché sia accaduto, non credo tarderanno molto”.

    Fini ha spiegato di aver discusso con Berlusconi “di alcuni principi e non della riforma della giustizia. Ho insistito affinché nella Finanziaria in discussione siano previsti stanziamenti congrui perché i tempi della giustizia sono sì lunghi ma anche perché si lavora in condizioni disagiate, quindi stanziamento congruo per rendere possibile la celebrazione dei processi in tempi certi. Il disegno di legge dovrà essere valutato al termine dell'iter”.

    http://www.blogpolitica.it/2009/11/11/fini-laccordo-tiene-se-ddl-non-cambia-bisogna-giocare-a-carte-scoperte/

    … ed ecco gli EX (i fedelissimi di Bettino Craxi) socialisti alla carica #sich

    L'ex esponente del Psi: vogliamo tutelare l'interesse della collettività
    Immunità, proposta Pdl per reintrodurla

    L'iniziativa porta la firma di Margherita Boniver: «Cancellarla nel 1993 fu un atto di vigliaccheria»


    Margherita Boniver, deputato del Pdl


    ROMA
    – L'argomento era tornato d'attualità nei giorni scorsi. Anche Gianfranco Fini, dopo il vertice con Silvio Berlusconi, aveva affermato che il tema andava affrontato. E così il Pdl ha deciso di presentare una proposta di legge costituzionale per il ripristino dell'immunità parlamentare. L'iniziativa è del deputato Margherita Boniver.

    «PILASTRO COSTITUZIONALE» – «L'immunità, che esiste in molti ordinamenti europei, nonchP al Parlamento europeo – ha detto la Boniver – rappresentava uno dei pilastri della Costituzione italiana. Fu cancellata con un incredibile atto di vigliaccheria dall'Assemblea di Palazzo Madama nell'ottobre del 1993 in un clima di pesante intimidazione. La proposta di legge composta di un solo articolo ripristina – ha concluso Boniver – un istituto volto a tutelate l'interesse della collettività, prevenendo eventuali condizionamenti del potere giudiziario sullo svolgimento della dialettica politica».
    http://www.corriere.it/politica/09_novembre_11/immunita-parlamentare-proposta-margherita-boniver_151990ac-cee5-11de-9c90-00144f02aabc.shtml

    :grrr:

    Pericle (Atene, 495 a.C. – 429 a.C.)
    [link=hyperlink url][youtube=425,344]HXvi26jYU5E[/link]

    :hehe:


    #68357

    marì
    Bloccato
    #68358

    marì
    Bloccato

    [link=hyperlink url][youtube=425,344]60xBmu_uWSU[/link]

    http://noberlusconiday.wordpress.com/


    #68359

    skorpion75
    Partecipante

    proporrei alla redazione e magari proprio a sephir, visto che il topic l'ha aperto lui, di cambiare il nome a questa cartella da “l'Italia in rovina” a qualcosa tipo “Berlusconi rovina l'Italia, o la politica è la rovina dell'Italia”, etc. comunque cose di questo tipo.

    Berlusconi e i suoi lecchini tirapiedi e la politica in generale non rappresentano di certa l'Italia, la vera Italia conosciuta amata invidiata e rispettata in tutto il mondo.
    Le persone sane di questo mondo parecchio malato sanno che nessun uomo ne partito politico potrà mai rappresentare e incarnare l'Anima di una nazione agli occhi/orecchie delle altre.

    So che se non vuoi leggere delle cose per un motivo o per un altro non apri nemmeno la cartella così fai prima ed eviti malumori e quant'altro, ma il punto è che questa cartella si chiama “Italia in rovina” quindi ci entro per vedere e leggere cos'è che non va come dovrebbe, cosa non funzione, quale scelleratezza è stata commessa, etc.

    Che ne dite di separare la politica da tutto il resto, creando un apposito nuovo topic?

    Grazie e notte a tutti.


    #68361

    Spiderman
    Partecipante

    [quote1258098631=skorpion75]
    proporrei alla redazione e magari proprio a sephir, visto che il topic l'ha aperto lui, di cambiare il nome a questa cartella da “l'Italia in rovina” a qualcosa tipo “Berlusconi rovina l'Italia, o la politica è la rovina dell'Italia”, etc. comunque cose di questo tipo.

    [/quote1258098631]

    Berlusconi si, ma con il contributo di tanti Italiani e non mi riferisco solamente a chi ha dato il voto al nanerottolo.


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