l’ italia in rovina

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Questo argomento contiene 3,614 risposte, ha 101 partecipanti, ed è stato aggiornato da prixi prixi 4 anni, 4 mesi fa.

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  • #68842
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    Perchè dire no agli F-35? Scienzainrete ha già dedicato attenzione alla questione dei caccia F-35 Joint Strike Fighter, anche sostenendo e diffondendo la mozione del Senatore Umberto Veronesi sulla assurdità e la incostituzionalità della scelta del nostro Paese di dotarsi di questi caccia. Ecco alcune informazioni aggiuntive, di carattere preminentemente tecnico, che potrebbero contribuire a rendere ancora più evidente la giustezza di quella mozione e delle tante analoghe iniziative e prese di posizione.

    L’F-35 è un unico “aereo base”, concepito e sviluppato per soddisfare le diverse esigenze di attacco dell’aviazione, della marina e del corpo dei Marines degli Stati Uniti, con varianti diverse a seconda del suo possibile uso, del tipo di piattaforma di decollo e di teatro di operazioni.
    http://www.scienzainrete.it/contenuto/articolo/ecco-perche-dico-no-ai-caccia-f-35


    #68844
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    Comuni sciolti per mafia, dal 1991 sono 201
    La Campania guida la classifica italiana
    L'ultimo caso, però, non riguarda il sud, bensì il ricco nord. Si tratta di Desio travolto dall'ultima inchiesta sulla 'ndrangheta in Lombardia. Spesso, poi, i sindaci delle giunte commissariate si ricandidano con altri partiti
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/19/comuni-sciolti-per-mafia-dal-1991-sono-201-guida-la-classifica-la-campania/87217/

    L’Isola dei Famosi torna in Honduras. Petizione di Altreconomia: “Diritti violati”
    Il mensile lancia un appello alla Rai: “Se non è possibile sospendere il programma, è giusto che almeno si parli della reale situazione honduregna dopo il golpe”
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/19/lisola-dei-famosi-torna-in-honduras-petizione-di-altreconomia-nel-paese-diritti-umani-violati/87216/


    #68845
    brig.zero
    brig.zero
    Partecipante
    #68843
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    USA: MAXI-RETATA ANTIMAFIA DELL'FBI, DECAPITATA COSA NOSTRA
    http://www.agi.it/rubriche/ultime-notizie-page/201101201606-est-rom0076-usa_maxi_retata_antimafia_dell_fbi_decapitata_cosa_nostra

    STRAGI MAFIA: PENTITO, I GRAVIANO TENEVANO IN MANO DELL'UTRI
    http://www.agi.it/cronaca/notizie/201101201218-cro-rt10104-stragi_mafia_pentito_i_graviano_tenevano_in_mano_dell_utri

    http://www.repubblica.it/esteri/2011/01/20/news/new_york_maxi_retata_mafia_italiana-11453363/
    New York, retata anti-mafia
    oltre cento arresti tra i boss
    L'operazione ha coinvolto centinaia di agenti dell'Fbi e delle forze di polizia. Sarebbe la più importante azione anti-clan nella storia della metropoli statunitense. Coinvolti le principali famiglie, arresti anche in New Jersey e New England


    #68846
    brig.zero
    brig.zero
    Partecipante

    Oltre 2 milioni al giorno per la guerra

    Lunedì alla Camera il voto sull'ennesimo rifinanziamento alla missione militare in Afghanistan: 410 milioni di euro per il primo semestre 2011
    Lunedì, 24 gennaio, la Camera dei Deputati vota il diciannovesimo rifinanziamento semestrale della missione italiana di guerra in Afghanistan.
    Per i 181 giorni di campagna militare che vanno dal 1° gennaio al 30 giugno 2011, è prevista una spesa complessiva di oltre 410 milioni di euro, vale a dire più di 68 milioni al mese (2,26 milioni al giorno).

    Un ulteriore incremento rispetto ai 393 milioni (65 al mese) del secondo semestre 2010, causato dall'invio al fronte di nuovi rinforzi che hanno portato il nostro contingente a 4.200 uomini, 883 mezzi terrestri (tra blindati leggeri e pesanti, carri armati, camion e ruspe) e 34 velivoli (tra caccia-bombardieri, elicotteri da combattimento e da trasporto e droni).

    Vediamo i dettagli di spesa. 380,77 milioni di euro per il mantenimento del contingente militare schierato in Afghanistan, 12,17 milioni per il personale militare della missione (125 uomini e 6 mezzi) che opera nelle basi americane negli Emirati Arabi Uniti, in Bahrein e in Florida (Usa), 2,1 milioni per il personale della Guardia di Finanza (Isaf, Eupol e Jmous) e 5 milioni per le operazioni d'intelligence degli 007 dell'Aise (l'ex Sismi).

    Ancora: 6,37 milioni per le operazioni militari 'Cimic' a favore della popolazione locale (aiuti in cambio di intelligence), 1,5 milioni per il sostegno e l'addestramento alle forze armate afgane tramite il fondo fiduciario Nato e 2,19 milioni per ''interventi operativi di emergenza e di sicurezza per la tutela dei cittadini e degli interessi italiani'' in Afghanistan motivati da ''l'ulteriore considerevole deterioramento della situazione di sicurezza nel Paese e dalla segnalazione di una specifica minaccia di sequestri di persona''.

    Fuori dalle spese militari e 'paramilitari', troviamo il sempre più striminzito finanziamento alle iniziative di cooperazione allo sviluppo: 16,5 milioni di euro (contro i 18,7 del secondo semestre 2010) che serviranno a pagare progetti di ricostruzione e di assistenza umanitaria e anche a organizzare una conferenza regionale della società civile per l'Afghanistan, in collaborazione con la rete di organizzazioni non governative 'Afghana.org' (associazione promossa da Arci, Lunaria e Lettera22).

    In nove anni e mezzo (compreso quindi il rifinanziamento attualmente in esame), questa inutile campagna militare ha risucchiato dalle esangui casse dello Stato più di 3 miliardi di euro.
    Merita ripercorrere la progressione annuale del costo della missione bellica afgana: 70 milioni di euro nel 2002, 68 nel 2003, 109 nel 2004, 204 nel 2005, 279 nel 2006, 336 nel 2007, 349 nel 2008, 540 nel 2009, 773 nel 2010 e (di questo passo) almeno 820 milioni nel 2011.
    Enrico Piovesana

    http://it.peacereporter.net/articolo/26409/Oltre+due+milioni+al+giorno+per+la+guerra


    https://www.facebook.com/brig.zero

    #68847
    prixi
    prixi
    Amministratore del forum

    [quote1295547718=brig.zero]
    Oltre 2 milioni al giorno per la guerra

    Lunedì alla Camera il voto sull'ennesimo rifinanziamento alla missione militare in Afghanistan: 410 milioni di euro per il primo semestre 2011
    Lunedì, 24 gennaio, la Camera dei Deputati vota il diciannovesimo rifinanziamento semestrale della missione italiana di guerra in Afghanistan.
    Per i 181 giorni di campagna militare che vanno dal 1° gennaio al 30 giugno 2011, è prevista una spesa complessiva di oltre 410 milioni di euro, vale a dire più di 68 milioni al mese (2,26 milioni al giorno).

    Un ulteriore incremento rispetto ai 393 milioni (65 al mese) del secondo semestre 2010, causato dall'invio al fronte di nuovi rinforzi che hanno portato il nostro contingente a 4.200 uomini, 883 mezzi terrestri (tra blindati leggeri e pesanti, carri armati, camion e ruspe) e 34 velivoli (tra caccia-bombardieri, elicotteri da combattimento e da trasporto e droni).

    Vediamo i dettagli di spesa. 380,77 milioni di euro per il mantenimento del contingente militare schierato in Afghanistan, 12,17 milioni per il personale militare della missione (125 uomini e 6 mezzi) che opera nelle basi americane negli Emirati Arabi Uniti, in Bahrein e in Florida (Usa), 2,1 milioni per il personale della Guardia di Finanza (Isaf, Eupol e Jmous) e 5 milioni per le operazioni d'intelligence degli 007 dell'Aise (l'ex Sismi).

    Ancora: 6,37 milioni per le operazioni militari 'Cimic' a favore della popolazione locale (aiuti in cambio di intelligence), 1,5 milioni per il sostegno e l'addestramento alle forze armate afgane tramite il fondo fiduciario Nato e 2,19 milioni per ''interventi operativi di emergenza e di sicurezza per la tutela dei cittadini e degli interessi italiani'' in Afghanistan motivati da ''l'ulteriore considerevole deterioramento della situazione di sicurezza nel Paese e dalla segnalazione di una specifica minaccia di sequestri di persona''.

    Fuori dalle spese militari e 'paramilitari', troviamo il sempre più striminzito finanziamento alle iniziative di cooperazione allo sviluppo: 16,5 milioni di euro (contro i 18,7 del secondo semestre 2010) che serviranno a pagare progetti di ricostruzione e di assistenza umanitaria e anche a organizzare una conferenza regionale della società civile per l'Afghanistan, in collaborazione con la rete di organizzazioni non governative 'Afghana.org' (associazione promossa da Arci, Lunaria e Lettera22).

    In nove anni e mezzo (compreso quindi il rifinanziamento attualmente in esame), questa inutile campagna militare ha risucchiato dalle esangui casse dello Stato più di 3 miliardi di euro.
    Merita ripercorrere la progressione annuale del costo della missione bellica afgana: 70 milioni di euro nel 2002, 68 nel 2003, 109 nel 2004, 204 nel 2005, 279 nel 2006, 336 nel 2007, 349 nel 2008, 540 nel 2009, 773 nel 2010 e (di questo passo) almeno 820 milioni nel 2011.
    Enrico Piovesana

    http://it.peacereporter.net/articolo/26409/Oltre+due+milioni+al+giorno+per+la+guerra
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    #sich


    "Il cuore è la luce di questo mondo.
    Non coprirlo con la tua mente."

    (Mooji - Monte Sahaja 2015)

    #68848
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    Una parola per l'Italia?
    Nessun dubbio: Costituzione
    Più di 100mila lettori di Repubblica.it hanno partecipato al sondaggio per scegliere la parola dei 150 anni. E hanno votato senza esitazioni: la Carta, con Resistenza e Tricolore. E il messaggio è chiaro di MASSIMO ARCANGELI
    http://www.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/2011/01/25/news/parola_150anni_vincitrice-11595813/


    #68849
    brig.zero
    brig.zero
    Partecipante

    Sacchetti di plastica vietati, un pasticcio italiano. La legge non sarebbe valida
    La legge, ora si scopre, non sarebbe valida. Il divieto di commercializzare sacchetti di plastica non biodegradabili per la spesa va sempre più configurandosi come un pasticcio italiano, e non solo perchè lo stop in teoria avrebbe dovuto prodursi il primo gennaio ma in pratica i negozi possono distribuire i sacchetti fino al 31 dicembre prossimo.

    La novità viene da Polimerica, il portale dedicato alle notizie relative alla plastica. Ieri ha scritto che il provvedimento è due volte in conflitto con le norme europee sugli imballaggi. Primo, il Governo italiano doveva notificare anticipatamente il divieto alla Commissione Europea e non l’ha fatto. Secondo, non si possono proibire in Italia imballaggi ammessi nel resto d’Europa

    E dire che il no alle borse di plastica ci è sempre stato presentato come un atto dovuto, un adeguamento all’Unione Europea…

    Polimerica dice che le associazioni nazionali ed europee di produttori di sacchetti di plastica si sono già appellate a Bruxelles contro la legge italiana.

    Al centro della vicenda c’è la la direttiva europea sugli imballaggi e sui rifiuti da imballaggio 94/62/CE. Essa all’articolo 18, si legge su Polimerica, “afferma espressamente che gli stati membri non possono ostacolare l’immissione sul mercato di imballaggi conformi alle disposizioni della stessa direttiva”.

    “In altre parole, non si può proibire in Italia la vendita degli stessi sacchetti commercializzati in altri paesi dell’Unione, conformi alle leggi comunitarie (come lo sono allo stato attuale gli shopper in plastica), perché ciò violerebbe il principio della libera circolazione delle merci sul mercato unico europeo”.

    E non solo. Polimerica ha anche pubblicato uno scritto a firma dell’ufficio legale dei riciclatori del consorzio Carpi in cui si dice che la legge italiana potrebbe non essere applicabile, in quanto – alla luce della normativa europea – il divieto di commercializzare un prodotto costituisce una “regola tecnica”, e un’altra direttiva (la 98/34/Ce) stabilisce che le “regole tecniche” debbano essere notificate alla Commissione Europea prima della loro attuazione: non risulta che il Governo italiano l’abbia fatto.

    Comunque, a prescindere dalle norme europee, io rimango della stessa idea. La plastica inquina, e una sporta di tela è meglio per l’ambiente di una borsa di plastica, biodegradabile o meno che sia. E per le situazioni impreviste e gli acquisti non programmati, c’è sempre la possibilità di avviluppare elegantemente la spesa in un foulard.

    http://informarexresistere.fr/sacchetti-di-plastica-vietati-un-pasticcio-italiano-la-legge-non-sarebbe-valida.html


    https://www.facebook.com/brig.zero

    #68850
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    Rifiuti: arrestati Corrado Catenacci e Marta Di Gennaro
    Operazione per reati ambientali in varie zone d'Italia dei carabinieri e della Guardia di Finanza
    http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2011/01/28/visualizza_new.html_1615277202.html

    I carabinieri hanno messo i sigilli a un tratto di strada lungo tre chilometri costato nove milioni di denaro pubblico. Sotto al cemento sarebbero state nascoste scorie di acciaierie
    La fine del 2010 ha fatto riemergere una cattiva abitudine di una certa industria del nord: nascondere lo sporco sotto il tappeto. Dai primi di dicembre è infatti sotto sequestro un tratto della nuova tangenziale tra Orzivecchi e Orzinuovi: il provvedimento della procura di Brescia è scattato in seguito a un esposto dei sindaci dei due paesi bresciani, Liliana Ferrari e Andrea Ratti, in cui si segnalava che il sottofondo della strada era stato riempito con uno strano materiale, verosimilmente scarti di fonderia non trattati e dunque pericolosi per l’ambiente. Se negli anni ’80 i traffici di rifiuti finivano in Campania grazie ai servizi logistici della criminalità organizzata, in tempi recenti la tendenza è cambiata: meglio gettare la spazzatura vicino a casa, così si abbattono persino i costi (e i rischi) del trasporto.
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/28/rifiuti-tossici-sotto-al-cemento-sequestrata-la-nuova-tangenziale-nel-bresciano/88960/


    #68851

    deg
    Partecipante

    L'Italia è veramente in rovina …. poveri deputati .. -|-

    “C’è a Palermo una mensa dei poveri: un primo piatto si paga 1,23 euro, un secondo di pesce costa, si fa per dire, 1,85 euro, il caffè lo danno a 0,36 euro. Metteteci pure dessert e qualcosa da bere e alla mensa dei poveri ci si sfama con cinque, sei euro. Purtroppo la mensa ha pochi posti, non più di novanta al giorno, novanta a pranzo e novanta a cena. Novanta, guarda caso lo stesso numero dei deputati dell’Assemblea Regionale siciliana.
    Ma proprio un caso non è perché la mensa dei poveri in questione è proprio e solo la mensa dei poveri deputati sicilani (10mila euro nettti al mese più o meno di risicato salario). Per venire incontro alle difficoltà economiche e per garantire a tutti un pasto a costo accessibile, l’Assemblea regionale siciliana ha appena abbassato i prezzi: prima il caffè costava 0,40 euro. Intollerabile, insostenibile. Ora la mensa dei poveri ha posto riparo all’ingiustizia.”
    http://www.intopic.it/notizia/2530336/


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